Spacelab: la nuova rubrica scientifica di Rainews24

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di Marco Milano

‘Ridurre le distanze tra produttore e consumatore’. Non è lo slogan di un farmer market, questa volta. E’ lo slogan che puòsintetizzare la mission di ‘Spacelab: in diretta, la filiera corta del sapere’, la nuova trasmissione di RaiNews24, ideata e condotta da Marco Dedola, che ha esordito ieri 10 marzo alle 21e30 sui canali satellitari e sul digitale terrestre. Il nuovo formato serale di Spacelab (finora era possibile seguirla solo in fasce orarie mattutine) si aggiunge ad altre trasmissioni di informazione scientifica ben note nei palinsesti televisivi, con la proposta di rinnovare lo stile della divulgazione. La scelta di un tema specifico per ogni puntata – l’esordio di ieri ha interessato la vulcanologia terrestre ed extraterrestre e le ipotesi sull’origine della vita sul nostro pianeta – troverà supporto nella presenza di esperti del settore, veri e propri tutor per i telespettatori. L’intento è quello di cercare un rapporto diverso con gli utenti della trasmissione, garantendo un’esposizione rigorosa ma non esclusiva.

Valerio Rossi Albertini, divulgatore scientifico e ospite fisso della trasmissione, ha accettato l’invito di Itali@Magazine di spiegare lo spirito di Spacelab: “E’ un taglio in qualche modo pioneristico, quello che vogliamo dare a Spacelab. Già nella precedente puntata numero zero abbiamo avuto un ospite d’eccezione, Umberto Guidoni, che ci ha accompagnato in un ‘viaggio’ a bordo dello shuttle ricongiunto con la stazione spaziale internazionale. All’astronauta italiano seguiranno altre voci autorevoli: in ogni appuntamento settimanale inviteremo studiosi, scienziati in grado di svolgere quel ruolo di produttore della scienza in maniera semplice ma non banale. A beneficio del consumatore”.

A convincere della necessità di questa sfida televisiva, è l’esempio di altre importanti esperienze di comunicazione scientifica al grande pubblico, finora quasi inedite nel piccolo schermo. Insieme a Stefano Sandrelli, giornalista scientifico dell’ESA e altro ospite fisso, Valerio Rossi Albertini ha già avuto modo di confermare, in diverse occasioni, l’efficacia di un approccio partecipato alla scienza.

“E’ certamente nelle conferenze per il pubblico e le scuole” – continua Rossi Albertini– “così come nei festival scientifici e nei Science Center, che si può apprezzare la forza comunicativa delle metafore con la vita quotidiana, ad esempio, per spiegare fenomeni e concetti a volte astratti e distanti. Con una preparazione scientifica adeguata, si può, ad esempio, rendere comprensibile il funzionamento di un laser. Si tratta in teoria di qualcosa di molto complesso, ma con l’aiuto di lampadine o luci stroboscopiche di discoteca, si riesce a spiegarlo a chiunque. Spacelab vuole offrire la possibilità di intrattenere un rapporto più confidenziale con la scienza, proponendo gli stessi scienziati come intermediari”

Non avrà un ruolo marginale la selezione di temi scelti per l’approfondimento settimanale. Evitando uno standard sensazionalistico – molto spesso di successo, nella rincorsa al ‘mistero’ – la volontà della redazione è quella di individuare argomenti che possano, complessivamente, delineare il quadro del mondo scientifico-tecnologico che verrà: “In cosa è differente la scienza del 21esimo secolo? Cosa c’è di vero in tante presunte leggende-conquiste della tecnologia? Interrogativi a cui vorremmo tentare di dare risposta per capire a che punto siamo e dove ci condurrà la scienza di qui a qualche anno. Una ventina d’anni fa nessuno avrebbe potuto immaginare l’evoluzione telematica che abbiamo vissuto ed è ancora in evoluzione. Con gli strumenti giusti, possiamo provare a prevedere cos’altro ci attende”

E’ prevista la creazione di un sito-blog dedicato a Spacelab, oltre ad altre forme di fruizione mediatica dei contenuti della trasmissione. Spacelab: in diretta, la filiera corta del sapere è curata e condotta in diretta da Marco Dedola. Ogni giovedì su Rainews24.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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