Frozen, un film agghiacciante

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di Paolo Cappelli

 

dal film Frozen di Adam Green

Tutto inizia con quella che sembrerebbe una normale gita in montagna, per tre snowboardisti che invece rimarranno intrappolati sulla seggiovia prima della loro ultima discesa. Il concept del film si basa su un modello già sperimentato anni fa con i film Open Water (2003)  e Alla deriva (2006).  Come Frozen, anche questi thriller horror sono stati girati a basso costo, non saranno ricordati certo come pietre miliari nella storia della settima arte, eppure sono riusciti a riscuotere un onorabile successo al botteghino, almeno a Hollywood.

La storia si svolge in poco più di un giorno e racconta la storia di tre giovani americani Parker (Emma Bell), il suo ragazzo Dan (Kevin Zegers) e il migliore amico di lui, Lynch (Shawn Ashmore) sulle nevi di Holliston, in New England. I tre riescono a convincere l’addetto alla seggiovia a farli salire per un’ultima discesa in notturna. L’addetto si deve assentare e lascia un collega al suo posto con un avviso ben chiaro: una volta che gli ultimi tre ragazzi sono arrivati, si può chiudere tutto. E’ ciò che succede, ma i tre che arrivano a valle, non sono i tre protagonisti, che si accorgono ben presto, prima per l’arresto della seggiovia e poi per lo spegnimento delle luci sulle piste, di essere stati dimenticati. E sono perfettamente consapevoli che l’impianto riaprirà solo il fine settimana successivo.

Cosa fareste se sapeste di essere sospesi a sei metri d’altezza e con una temperatura di -5 gradi, che crollerà durante la notte?  Tra colpi di scena e pericoli incombenti e reali, dovranno far ricorso a ogni possibile stratagemma per non morire. In ogni film in cui la scena è fissa, o comunque limitata a uno o pochi altri ambienti, una sola cosa può fare la differenza: i dialoghi. E invece i personaggi sono così privi di spessore da auspicare che una valanga li porti via al più presto possibile. Apprezzabile lo sforzo costante di mantenere alta la tensione negli unici due momenti cruciali della storia.

Altrettanto interessante l’atteggiamento dei protagonisti, che devono essere considerati come le diverse facce di un’unica personalità sociale. Parker è dolce, remissiva e debole verso gli accadimenti, Dan è inizialmente silenzioso, ma in realtà rivelerà un carattere avventato, mentre Lynch cerca di esorcizzare la paura non prendendo le cose sul serio, ma dimostrando poi coraggio al momento opportuno. Poco entusiasmante, agghiacciante senz’altro. In uscita negli Usa il 5 febbraio, la pellicola esordirà in tutte le sale italiane il 25 marzo.

REGIA: Adam Green
SCENEGGIATURA: Adam Green
ATTORI: Shawn Ashmore, Emma Bell, Kevin Zegers, Ed Ackerman, Rileah Vanderbilt,Adam Johnson, Kane Hodder

Ruoli ed Interpreti

FOTOGRAFIA: Will Barratt
MONTAGGIO: Ed Marx
MUSICHE: Andy Garfield
PRODUZIONE: A Bigger Boat, ArieScope Pictures
DISTRIBUZIONE: Emmedue Pictures
PAESE: USA 2010
GENERE: Drammatico, Thriller
DURATA: 93 Min
FORMATO: Colore

Sito Ufficiale

Il trailer

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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