Ombre di luce: il dagherrotipo di una generazione in rivolta

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di Valentino Salvatore

 

Dopo le accese contestazioni e le diffuse mobilitazioni dei mesi scorsi che hanno portato in piazza migliaia di giovani, il movimento studentesco dell’Onda arriva sul grande schermo. Con una pellicola diretta da Massimo D’Orzi, promettente allievo di Marco Bellocchio. Già sceneggiatore per il teatro, nell’ardito confronto con autori come James Joyce, Jean-Paul Sartre e Arthur Miller, ha firmato alcuni cortometraggi e un film, l’onirico Sàmara.

Sarà presentato in anteprima nazionale il 28 marzo, presso il Cinema Nuovo Aquila a Roma, il film Ombre di Luce, diretto da D’Orzi e prodotto da Il Gigante. Sarà poi la volta di altre città: come Firenze (il 4 aprile, presso l’Auditorium di Sant’Apollonia), Bari (con un’anteprima al Cineporto il 12) e Perugia (tra 9, 10 e 14 aprile).

Innovativo e straniante perché frutto della sperimentazione del laboratorio di scrittura creativa della Facoltà di Scienze Umanistiche de “La Sapienza”. Un modulo attivo fin dal 1994 grazie all’interessamento del linguista Tullio De Mauro, già ex ministro della Pubblica Istruzione tra 2000 e 2001. Il film vede inoltre la collaborazione del Centro DigiLab. In questa storia dove si intrecciano realtà e finzione, la cinepresa cattura nel dettaglio la vita e i travagli degli universitari all’interno del loro mondo. Proprio dentro l’università romana un gruppo di studenti dà vita ad un racconto corale, mentre infiammano le proteste contro i tentativi di riforma (o contro-riforma per taluni) del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. Il racconto, composto insieme a due docenti, racconta della sparizione di una donna e della ricerca intrapresa per ritrovarla. Sullo scena appare e scompare anche il movimento di contestazione, mentre continua il dialogo intenso  tra i due professori e gli studenti. Silenzi, immagini, molte domande. Su tutte, nel corso di esami, quella di chi si interroga sulla morte del desiderio di conoscenza e di come si possa reagire a ciò.  Alla favola partorita a poco a poco con arte maieutica dal gruppo di scrittura, in un’aula con pareti trasparenti, si intreccia tutto il mondo contraddittorio dei giovani in bilico. Tra fugaci rivolte e aspettative per un futuro migliore. L’immaginazione che genera incontro e comunicazione diventa il modo per emanciparsi da una realtà che sembra priva di prospettive.

Francesca Rubini

Un approccio, quello del regista, che però non si riduce ad una analisi sociologica del mondo studentesco. Il tutto non si limita ad una sorta di documentario, con venature politiche, sugli studenti dell’epoca Gelmini. La protesta dell’Onda rappresenta quasi uno sfondo, un pretesto per dare voce al disagio di un’intera generazione. I protagonisti del film sono: Mery Tortolini, Annio G. Stasi,Francesca Rubini, Elena Gerosi, Giulia De Gaetano, Riccardo Montesi e Devis Torelli e gli studenti del Laboratorio di scrittura creativa dell’Università La Sapienza di Roma. La musica è firmata da Stefania Tallini. Ombre di luce, quella di una generazione che non vuole scomparire.

Per informazioni:

Ombre di luce, il sito

Il trailer del film che uscirà nelle sale cinematografiche il 28 marzo 2011

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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