Su orme di Caravaggio tra amore e sangue

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Caravaggio, ritratto Paolo V Borghese (1605)

Sarà Michelangelo Merisi il primo dei protagonisti degli itinerari dedicati ai grandi  dell’arte nella città eterna, un’iniziativa presentata ieri alla stampa presso il Polo Museale dalla soprintendente Rossella Vodret e dall’assessore alla Cultura Dino Gasperini. Caravaggio, artista inquieto e maledetto le cui opere non smettono di affascinare ed emozionare gli appassionati, nei suoi capolavori “mette in atto un meccanismo capace di portare fin dentro l’opera chi guarda” ha dichiarato la Vodret.

Da Sant’Ivo alla Sapienza fino a Palazzo Venezia, passando per tutti i luoghi che frequentò il genio: l’Osteria della Lupa, le botteghe in via della Scrofa e via della Torretta, i palazzi dei mecenati Cardinal del Monte e Giustiniani, le case dei suoi amici, il vicolo intorno a Piazza Firenze dove in seguito ad una rissa il Merisi uccise  Ranuccio Tomassoni, un delitto che gli costerà una vita in continua fuga per evitare la pena capitale. 18 le tappe di questo percorso affascinante e rievocativo di uno dei più grandi geni della pittura mai esistiti, a cui di volta in volta potranno partecipare non più di 25 persone previa prenotazione.  Saranno previste tre visite al giorno nei giorni feriali, cinque in quelli festivi.

Per informazioni:

Polo Museale di Roma

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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