Rossi-Focardi: ad ottobre la prima centrale a fusione fredda

rrossi-focardi

di Marco Milano

E-Cat, un’invenzione dell’ ing. Andrea Rossi sulla base degli sudi del professor Sergio Focardi dell’Università di Bologna,  ha visto una prima presentazione ufficiale già il 14 gennaio scorso a Bologna, nella zona industriale Roveri. In quell’occasione, l’Energy Catalyzer – in sostanza un reattore a fusione fredda – si è garantito l’attenzione di esperti, cultori e curiosi principalmente sparsi per la rete, nonostante la portata di un evento (di impatto) : la perfomance del dispositivo ha prodotto, riportano i testimoni,  una quantità di energia sotto forma di calore pari a circa 20 volte più di quella immessa in ingresso. Ma se si parla di fusione fredda, il muro di scetticismo diventa quasi invalicabile. Fin dal 1989, quando Fleischmann e Pons ne annunciarono la scoperta, una parte dei ricercatori di tutto il mondo hanno cercato di replicare il fenomeno, trovare il modo di utilizzarlo per produrre energia, a fronte di chi ha proposto diverse teorie per confutarlo.

Questo tipo di reazione, indicata anche come LENR_Low Energy Nuclear Reactions, appartiene alla famiglia delle reazione nucleari a bassa energia: si differenzia dalla più nota reazione calda per i valori estremamente più bassi di temperatura e pressione a cui opera, grazie al supporto di un catalizzatore – come ad esempio il palladio. Nel caso dell’ E-Cat, sono stati l’idrogeno e pochi grammi di nichel a fondere i loro nuclei, rilasciando energia (12 Kw per 0,6 Kw immessi) e una parte di rame come residuo – nello specifico, è un protone dell’idrogeno ad entrare nel nucleo del nichel, trasformandolo in rame. La comunità scientifica, nel frattempo, si è subito divisa nell’accettare l’esperienza di Bologna come una vera reazione fredda o come qualche altro fenomeno di natura ancora poco chiara. Uno dei motivi di scetticismo è cautela è la mancata produzione di fotoni, che i rilevatori presenti nel capannone dove si è effettuato l’esperimento non hanno registrato, cosa che invece dovrebbe avvenire in reazioni del genere.

Focardi si era espresso, in quei giorni, cercando di dimostrare che l’esperimento aveva prodotto un’efficienza energetica senza precedenti, pur ammettendo un margine di interpretazione sul processo considerando la non completa dimostrabilità del processo. In alternativa, spiegava Focardi, si dovrebbe stabilire che il principio di conservazione dell’energia è violabile. In realtà, Rossi e Focardi aveva potuto osservare risultati simili già in precedenza, fin dal 2008 – un articolo pubblicato sul Journal of Nuclear Physics ( “A new Energy source from nuclear fusion”) elenca e spiega i risultati di sei esperimenti analoghi, in cui si è utilizzata l’energia prodotta per alimentare generatori e riscaldare ambienti.

Dei segnali di apertura son arrivati da due fisici svedesi, Sven Kullander e Hanno Essèn, convinti dell’affidabilità del processo, possibile dal punto di vista cinetico, nonostante ci siano molti dettagli non compresi dal momento che l’invenzione di Rossi e Focardi non è ancora stata descritta completamente. Il reattore testato in laboratorio presenta vantaggi di tipo tecnico, come le dimensioni ridotte e i rischi contenuti garantiti da una schermatura in piombo in grado di bloccare la diffusione di raggi gamma, e di tipo economico, considerando che sono sufficienti pochi grammi di Nichel per produrre quantità di energia utile con una spesa di poche migliaia di euro per chilowattora.

La potenziale riproduzione su scala industriale della macchina bolognese sta già trovando un’applicazione pratica, col coinvolgimento di Rossi nel progetto di una centrale da 1 Mw in Grecia, mettendo in rete i suoi catalizzatori, che dovrebbe partire il prossimo ottobre. La scelta di Rossi di accettare l’offerta greca è dovuta alla relativa maggiore facilità di avviare un processo industriale, piuttosto che commerciale, considerando anche il momentaneo limitato interesse italiano per l’idea innovativa.

Non si può ancora dire se si tratta dell’auspicata rivoluzione energetica ‘pulita’. Ma qualcosa a Bologna è successo e non si può ignorarlo.

 

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè.

26 Comments

  1. TARILAS
    23 ottobre 2011

    SE NON FOSSE PER I GOVERNI CHE DA CIRCA TRENT’ANNI SI SONO SUSSEGUITI QUESTE ENERGIE SAREBBERO GIà NELLE NOSTRE CASE. PER CHI NON SAPESSE CERCATE -IL RAGGIO DEL PROF. CLEMENTEL- http://www.rinodistefano.com/it/articoli/il-raggio-della-morte-2.php, E VI RENDERETE CONTO DI CHE COSA I GOVERNANTI DI TUTTO IL MONDO CI HANNO PRIVATO. PER LA LORO PURA DELINQUENZA ED AVIDITà ALLO SCOPO DI SOTTOMETTERE I POPOLI E SCHIACCIARLI A LORO PIACIMENTO, COME STANNO FACENDO ADESSO CON LA PURA INVENZIONE DI UNA CRISI MONDIALE, HANNO SEMPRE NEGATO L’ESISTENZA DI QUESTA ENERGIA, PULITA E GRATIS, E LA DOVE NECESSARIO HANNO PERSEGUITATO E UCCISO CHI SI è MESSO DI TRAVERSO, COME IL PROF. CLEMENTEL.

  2. vascoxx
    29 agosto 2011

    ….anche ammesso che il ritorno energetico non sia estremamente significativo, vi pare poco riuscire a trasformare il nikel in rame? Tuttalpiù la macchina potrà essere utilizzata per bonificare i rifiuti tossici ad alto tenore di nikel, ottenendo un po’ di energia e dell’oramai preziosissimo rame!
    Comunque io ritengo che si tratti di un perfezionamento del reattore di Fleiscmann e Pons, con il nikel al posto del palladio e del platino, e dell’idrogeno utilizzato che potrebbe essere deuterio…..

  3. luca
    23 agosto 2011

    La potenza è un valore istantaneo e si misura in KW, l’energia in KWh. Una lampadina da 100W accesa per 10 ore consuma quanto un ferro da stiro da 1000W acceso per un’ora. Discorso identico vale per la generazione dell’energia.

  4. paul
    17 luglio 2011

    Immagino poche migliaia di euro per…KWh di potenza installata, non prodotta!

  5. gigi
    27 giugno 2011

    “considerando che sono sufficienti pochi grammi di Nichel per produrre quantità di energia utile con una spesa di poche migliaia di euro per chilowattora.”
    pochi CENTESIMI di euro, vorrete dire..
    come vi hanno già fatto notare, ci sono molte imprecisioni del genere nell’articolo.

  6. gcr039
    13 giugno 2011

    Forse è una rivoluzione forse no.

    Anche se non si capisce ed anche se l’inventore non sa spiegare perchè funzione mi pare che l’importante sia stabilire SE funziona. Gli esperimenti fatti fino ad oggi ed osservati da persone qualificate non hanno evidenziato imbrogli.
    Quindi prima di dire tante sciocchezze inutili è meglio aspettare gli eventi.
    Se varrà costruita una centrale da 1MW e se funzionerà il problema sarà quanto costa, quanto produce, quali pericoli esistono, quanto materiale consuma e quanto costa, ecc.
    Si tratta di una scoperta fatta per caso ? probabilmente si … ma spesso i ricercatori cercano un cosa e trovano un’altra ….

  7. petrus
    27 maggio 2011

    Poichè si tratta sempre di “nuclei”che si uniscono e protoni che destabilizzano i primi; la domanda è:
    poichè c’è sicuramente radioattività (la schermatura in piombo lo testimonia) quanto saranno alte e dunque dannose, le radiazioni??

  8. vanni
    10 maggio 2011

    ATTENZIONE!!!
    Andrea Rossi è un impostore!
    dice di essere Ingegnere Chimico laureato all’università californiana di Kensington, che ovviamente non esiste!!!
    (http://ingandrearossi.com/gli-inizi/)

    La società greca Defkalion Green Technologies S.A., che dovrebbe produrre il reattore, a sua volta non esiste, basti guardare la pagina sorgente del sito web:
    http://www.defkalion-energy.com/

    già nel passato è stato processato per smaltimento abusivo di rifiuti (abbindolò tutti facendo credere di poter produrre petrolio dai rifiuti).
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/07/26/storia-di-rifiuti-tossici-miliardi-supertruffe.html

    è evidente che sfrutta le crisi energetiche facendo leva sul bisogno generalizzato di energia!

    Vi prego di divulgare e di esaminare gli indizi disseminati su Internet al fine di smascherarlo!

  9. Ukaflesh
    9 maggio 2011

    Non riesco a capire perchè (se l’esperimento funziona) non lo tengano acceso per giorni interi.
    D’altronde, non è energia gratis?
    Che lo facciano vedere che la magia è continuativa… però, qui si mira alle royalties, mica a salvare il mondo!

  10. Anonimo
    9 maggio 2011

    Avete provato a sostituire l’idrogeno con del deuterio o del trizio, magari la non costanza della reazione è dovuta alla presenza in tracce di questo elemento

  11. 1 maggio 2011

    qui ci sono un sacco di novità e apporofondimenti!!sono ordinate sulla sinistra! dibattiti.wordpress.com

  12. 26 aprile 2011

    La Alchimia del II° Millennio .l’ E-CAT, nano tecnologie e la Trasmutazione degli atomi dal Nichel al Rame.

    – Per “Trasmutazione” : si intende il cambiamento della composizione chimica di un elemento in un’altra forma, creando così un nuovo elemento di diversa composizione chimica; gli Alchimisti credevano fermamente che sarebbe stato possibile tramutare il Piombo in Oro conoscendo i segreti della Pietra Filosofale.
    Qualcosa di molto simile alla Trasmutazione Alchemica degli atomi e stata stata sperimentata a Bologna il 14 Gennaio 2011, dal Prof. Sergio Focardi e dal Prof. Andrea Rossi che hanno presentato al pubblico uno strumento denominato ENERGY CATALYZER ( E-CAT) , con il quale e possibile ottenere Energia a spese della Trasmutazione del NICHEL in RAME .
    Nella Tavola Periodica degli Elementi Chimici Nichel ( n*atomico 28) e Rame (n* atomco 29) differiscono per un Protone (= nucleo dell’ atomo di H+) .
    Infatti l’ E-CAT , e un semplice strumento grande poco piu’ di una scatola da scarpe ( coperto da brevetto) che sostanzialmente contiene Polvere di Nichel ( probabilmente di dimensione nano-ecnologica) , in cui viene immesso a Pressione gas Idrogeno .
    Il contenitore ,coperto per precauzione d uno speso strato di Piombo, viene riscaldato a circa 500° C , e dopo un poco la sua temperatura sale di molti gradi cosi che viene raffreddato facendo scorrere all’ estero un flusso di acqua che bolle e produce vapore.Quest’ultimo puo’ essere utilizzato come fonte di Energia con un guadagno energetico che gli Inventori del E-CAT dicono che puo’ essere considerato elevatissimo rispetto all’ energia spesa per attivare lo strumento. L’ E-CAT , dicono gli Autori , e stato tenuto acceso continuativamente per sei mesi ed ha riscaldato per tutto il tempo un grande capannone.
    Vedi in : http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3144827.ece
    Vedi in : http://22passi.blogspot.com/2011/04/sergio-focardi-father-of-ni-h-cold.html
    Molti scienziati presenti alla dimostrazione c/o l’ Universita di Bologna, sono comunque rimasti increduli e alcuni di loro considerano ancora una bufala questa scoperta anche se gli autori Focardi e Rossi hanno riposto a numerosissime domande in modo coerente e per molti aspetti convincente : vedi http://peswiki.com/index.php/Directory:Andrea_Rossi's_Cold_Fusion_Energy_Catalyzer_(E-Cat):_Frequently_Asked_Questions
    Anche gli autori dell’ E-CAT, sinceramente, dicono che una spiegazione teorica di tali fatti sperimentali non e facilmente comprensibile allo stato attuale delle conoscenze, perche’ per quanto l’ adsorbimento nella polvere di Nichel a 500°C dell’ Idrogeno molecolare possa produrre protoni, poi non si capisce poi come possano tali protoni compenetrare ed innestarsi (Entanglement) il nucleo del Nichel per trasmutarlo in Rame .
    Comunque sia, benche’ il Rame non sia presente all’ inizio della sperimentazione dell’ E-CAT, la effettiva presenza di tale metallo negli Isotopi Cu63 e Cu65, effettivamente verificata , fa’ ritenere che nel processo di produzione cosi elevata di Energia abbia dato luogo ad una reazione nucleare a bassa Energia (LENR = Low Energy Nuclear Reaction) con produzione di raggi Gamma, che sono stati schermati dalla protezione di Piombo .
    In conclusione gli Inventori hanno deciso di passare dalla Sperimentazione alla Fabblicazione di Energia con il sistema E-CAT e stanno realizzando appositamente una Fabbrica in Grecia che e un grande produttore di Nichel.
    Facciamogli gli Auguri . Paolo Manzelli ; LRE@UNIFI.IT; http://www.wbabin.net;www.edscuola.it/lre.html

  13. Robynball
    25 aprile 2011

    Sto con Eti, si tratta dell’atteggiamento più corretto.

  14. eti
    25 aprile 2011

    @tonyalmeida – Guarda che ti sbagli… anche a me veniva da pensare lo stesso ma l’energia di legame media conta poco. Dovresti considerare quella *totale*. X es puoi facilmente verificare che facendo 58Ni+p -> 59Cu ci guadagni energia. Si sembra un buono spunto per concentrarsi sul non essere rigidi ed evitare gli shortcut mentali.

    Poi chiaro… in base a quel che si sa questo processo dovrebbe avere una probabilità di avvenire a temperatura ambiente uguale a … ZERO, in ottima approx 🙂 Ma “quel che si sa” è completo? boh… Io starei neutrale: sia gridare al miracolo che alla vaccata mi sembra egualmente poco scientifico. Ci sono dei risultati abbastanza misteriosi in questo esperimento, e sono stati verificati un paio di volte da osservatori indipendenti e credibili. Se è vero porteranno a breve delle dimostrazioni incontrovertibili e riproducibili. Altrimenti pace… un bel sogno.

  15. epode
    23 aprile 2011

    Innanzi tutto i valori dl test di gennaio erano, in ingresso 600w in corrente elettrica e in uscita 12000w in calore però, che comunque può produrre energia elettrica mantenendo un buon margine.

    I “fotoni”, sono raggi gamma, e non è vero che non ci sono, ci sono e come! Il motivo per cui non li hanno rilevati è perché l’apparecchio in questione era schermato con il piombo.

    Dopo gennaio anno fatto altri due test, replicando senza deludere le aspettative.
    Leggete pure il blog ufficiale oppure se volete approfondire potete cercare 22passi blogspot, li ci sono aggregate un bel po di informazioni in merito.

  16. tonyalmeida
    22 aprile 2011

    per me è una gigantesca boiata.

    l’energia media di legame nel nucleo, per gli elementi a destra del ferro nella tavola periodica (quindi è il caso del nichel), diminuisce se si aggiungono protoni. Di conseguenza, aggiungere al nichel un protone significherebbe diminuire l’energia media di legame del nucleo e creare un nucleo più instabile; per cui la reazione di fusione nichel-idrogeno assorbe energia invece di liberarla (è lo stesso motivo per cui nelle stelle, le reazione di fusione nucleare si fermano al ferro), quindi non si capisce da dove dovrebbe arrivare l’energia prodotta…

  17. Proxima8
    21 aprile 2011

    Nell’articolo ci sono molti errori: fotoni al posto di neutroni, i rendimenti energetici e le unità di misura.

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