La Germania dei ‘verdi’ dice addio al nucleare e punta sull’eolico

di Monica Capo

 

Alla fine, saranno riversate nell’Oceano  Pacifico,  più di 10.000 tonnellate di acqua contaminata della centrale nucleare di Fukushima (a livelli di radioattività circa 100 volte più alti del limite legale) e questo per liberare gli spazi di stoccaggio dell’impianto e utilizzarli per altre quantità di acqua che presentano maggiori livelli di pericolosità. Lo ha annunciato la Tepco, la società che gestisce la centrale, dopo che sono falliti tutti i tentativi di chiudere la falla di 20 centimetri, che si era aperta all’interno del reattore. I tecnici avevano usato prima calcestruzzo, poi polimeri assorbenti e infine colorante liquido ma senza risultato, di qui la decisione estrema, come misura di sicurezza. Intanto,  le imprese nucleari giapponesi sono crollate sotto i colpi di Fukushima. E neanche quelle americane se la passano poi bene. Brutte botte ci sono state anche per l’industria nucleare tedesca : Rwe – 7%; E.On – 6%: EnBw – 8%.

Proprio in Germania, continua ad infuocarsi il dibattito sul nucleare che sta aiutando in particolare un partito: i Grünen, i Verdi. Tanto che il cancelliere tedesco, Angela Merkel, convocherà, a breve, le parti sociali e la società civile per discutere del futuro delle centrali in Germania: come riporta il ‘Bild am Sonntag’ inviterà i rappresentanti delle chiese, delle associazioni ambientaliste e i sindacati e poi sposterà il dibattito in parlamento.

Mossa propagandistica elettorale,  vista la simpatia che in questa situazione hanno guadagnato i Verdi? Per ora non è dato saperlo. Piuttosto, sempre secondo Bild am Sonntag,  uno dei pilastri del governo per aumentare l’approvvigionamento energetico della Germania sarà l’eolico, con nuove aree designate per ospitare gli impianti e turbine eoliche ancora più efficienti. E sembrerebbe una mossa vincente, visto che in Spagna nel mese di marzo l’energia dal vento ha prodotto il 21% di tutta l’energia elettrica del paese, superando anche il nucleare.