Gli America in concerto a Roma. L’intervista a Gerry Beckley

image_pdfimage_print
traduzione di Paolo Cappelli

Basterebbe nominare canzoni come A Horse with No Name, Sister Golden Hair e You Can Do Magic per riscoprire tutta l’emozione malinconica degli America, rock band anglo-americana divenuta celebre negli anni settanta e ottanta. In vista del concerto del 17 aprile in Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, Musica per Roma ha rivolto alcune domande a Gerry Beckley

Il pubblico italiano ti ama e apprezza la tua musica. Cosa dobbiamo aspettarci per il tuo prossimo concerto a Roma? 


Abbiamo selezionato alcune canzoni dal nostro primo album e anche altre che non vorrei anticipare. 

E’ cambiata la musica da quando avete iniziato ad affacciarvi su questo mondo? E se sì, come? 


È l’industria della musica ad essere cambiata più del resto, mentre la nostra musica e il nostro stile sono quasi gli stessi… siamo ancora cantautori. 

E voi quanto vi sentite cambiati? 


Più leggo, più so di non sapere. 

La vostra carriera è lunga e piena di avvenimenti. Oggi come oggi, cos’è che vi soddisfa? 


La cosa che mi fa stare meglio è vedere quanto piacciono al pubblico le performance dal vivo. 

E allora, cosa vogliono trasmettere e comunicare gli America nelle loro esibizioni dal vivo? 


Ogni volta ache suoniamo cerchiamo di trasferire alle nostre canzoni più energia possibile. 

Quali sono gli album che ascoltate o avete ascoltato di recente? 


In generale, le mie preferenze musicali non sono cambiate: Pet Sounds, Rubber Soul, ma per quanto riguarda la musica attuale, mi piace molto l’ultimo lavoro dei Black Keys. 

Quale artista/pezzo non hai mai smesso di ascoltare? 


Beh i Beatles, i Beach Boys. 

Quale direzione ha preso la musica rock oggi? 


Il rock si espande in milioni di direzioni diverse, come sempre, del resto, e questo è semplicemente fantastico. 

Che consiglio ti senti di dare a un giovane appassionato che vuole creare una sua rock band? 


Una band che suona musica rock ha sicuramente bisogno del supporto di un ottimo spettacolo dal vivo. Intendo dire che non basta suonare, ma bisogna mettere in scena qualcosa che la gente vuole venire a sentire, ma anche a vedere. 

(Traduzione di Paolo Cappelli) 

America: GERRY BECKLEY, voce, chitarra, pianoforte- DEWEY BUNNELL voce e chitarra- RICHARD CAMPBELL  basso- MICHAEL WOODS pianoforte e chitarra- WILLIAM LEACOX batteria

Domenica 17 aprile, Sala Santa Cecilia, ore 21.00

Per informazioni:

Auditorium Parco della Musica

tel. 06-80241281

www.venturahighway.com – www.auditorium.com

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *