Rinnovabili e risparmio alla ‘Settimana europea dell’energia sostenibile’

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di Marco Milano

 

Si è chiusa venerdì scorso la Settimana europea dell’energia sostenibile (EU Sostainable Energy Week), evento promosso dalla Commissione Europea al fine di sensibilizzare i cittadini per un uso consapevole dell’energia, dando spazio principalmente al tema delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico. L’ottava edizione della settimana ha puntato ad un’informazione circa la conseguenze ambientali ed economiche derivate da un uso non sostenibile dell’energia. Centinaia gli eventi che hanno avuto luogo in tutta Europa (mostre, laboratori, conferenze) coinvolgendo diversi protagonisti, dalle autorità locali e università alle associazioni, imprese e società produttrici di energia.

Nella sola Bruxelles, città riferimento dell’iniziativa, la Commissione Europea ha proposto 150 eventi, a partire dalla conferenza stampa in cui il commissario dell’UE Gunther Oettinger che, oltre a confermare la crucialità dei temi energetici dopo il disastro di Fukushima e le vicende libiche, ha presentato la nuova strategia europea per le reti intelligenti – la Smart Grid Communication – finalizzata a incrementare le il coinvolgimento degli utenti, nelle comunicazioni digitali, per un approccio efficiente all’energia, ad esempio nell’uso ottimale di dispositivi elettrici ed elettronici direttamente da casa, grazie ai ‘contatori intelligenti’ (smart meter). La Spagna è stato il paese che ha ospitato il maggior numero di manifestazioni sul proprio territorio, 91, seguita a ruota dall’Italia, con 83 eventi. Tra le iniziative italiane, una curiosa partecipazione è stata quella organizzata da Coca Cola Hc Italia, che ha aperto le porte dei suoi stabilimenti alle scuole e alla cittadinanza durante la ‘settimana per la sostenibilità’ per mostrare e condividere i progetti che hanno portato a ridurre i consumi energetici per ogni litro di bevanda prodotta.

L’Eurostat – ufficio statistico della Comunità Europea – ha diffuso per quest’occasione i dati circa l’utilizzo delle energie verdi per il decennio 1999-2009, indicando un incoraggiante raddoppio: le fonti rinnovabili sono passate dal 5,4% al 9% del mix energetico comunitario complessivo, diminuendo in parte a ridurre la dipendenza degli Stati Europei dalle fonti tradizionali, oltre che a ridurre di conseguenza le emissioni inquinanti. La classifica Eurostat cita al primo posto, tra i 27 paesi membri dell’Unione Europea, la Lettonia col 36% di utilizzo delle rinnovabili sul totale, seguita da Svezia, Austria, Finlandia, Portogallo e Danimarca, tutti con frazioni al di sopra del 15%. Esclusa dalla graduatoria ufficiale la Norvegia che, pur col suo 42%, non viene annoverata non facendo parte dell’Unione.

L’Italia risulta in linea con le performance medie europee – il decennio coperto dall’indagine rivela un passaggio da 5,7% a 9,5% – con un 76% di cittadini che si dichiara oggi disposto a sopportare una maggiorazione sulle bollette per sostenere le fonti rinnovabili (secondo il rapporto MOPAmbiente – Risl).

Sostainable Energy Europe Awards sono i premi previsti per una competizione tra i progetti maggiormente significativi, su iniziativa concreta delle realtà locali, per i temi proposti da quest’edizione. Per la categoria ‘comunicazione’ relativa alle sfide energetiche intraprese, il premio è stato assegnato al progetto spagnolo Solar Decathlon Europe, finalizzato all’auto sufficienza energetica delle abitazioni; il premio ‘consumo’ al serbo Strawberry Tree; ‘studio’, dedicato in prevalenza ad istituti e università, all’austriaco Energy Detectives at Schools; ‘produzione’ e ‘vivibilità’ rispettivamente a Renault Tanger Mediterranee, per la Francia, e al bulgaro Renovation of Multi-Family Buildings.

L’Ue ha intenzione di sfruttare i progetti vincitori per un processo di mainstreming, attraverso il quale le innovazioni sperimentate vengano fate passare da un livello prettamente locale ad uno più grande di sistema.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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