Chernobyl: 25 anni dopo una galleria fotografica

image_pdfimage_print

A distanza di 25 anni dal disastro di Chernobyl, il fotografo sardo chernobylValerio Contini presenta una galleria fotografica dedicata ai bambini, gli stessi che sopravvissuti all’esplosione divengono testimoni inoppugnabili di quanto irreversibili e insanabili possano essere i danni di un disastro nucleare sulla salute e l’ambiente. “Borovliany”‘ é l’ospedale di oncologia pediatrica tra i piú all’avanguardia del mondo e si trova a Minsk in Russia. Proprio qui i bambini russi giungono da ogni parte della nazione per ricevere cure. I protagonisti degli scatti di Contini sono loro, quelli tristemente noti come “i bambini di Chernobyl”.

Non esistono fonti mediche ufficiali che attestino la correlazione tra I tumori di questi bambini e l’esplosione del 1986. Gli esperti non riescono a dire quale sia esattamente il numero delle persone uccise dal disastro nucleare di Chernobyl. «Le uniche morti stabilite con sicurezza – ha spiegato Wade Allison, dell’Università di Oxford – sono quelle di 28 persone per la sindrome da radiazioni acute e 15 casi fatali di bambini con cancro alla tiroide».

Jim Smith, fisico ambientale dell’Università di Portsmouth, ha fatto riferimento a uno studio del 2006 dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul Cancro di Lione, che ha previsto che il disastro di Chernobyl causerà, entro il 2065, 16.000 casi di cancro alla tiroide e 25.000 altri tipi di tumore. «Ma c’è confusione sulla popolazione da considerare per i calcoli – ha detto Richard Wakeford, del Dalton Nuclear Institute dell’Università di Manchester – cioè se considerare l’ex Unione Sovietica, l’Europa o il mondo intero».

Il Comitato Scientifico dell’Onu sugli effetti delle radiazioni atomiche ha esaminato la questione, ma senza esprimersi: «Ci saremmo aspettati di più su questo punto– ha detto Wakeford – C’è ancora una sorprendente incertezza».

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *