Roma inaugurerà il Museo del Videogioco

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Di Anna Esposito

A riscattare la dignità della più popolare quanto controversa forma di intrattenimento dei tempi moderni ci penserà il Vigamus, il Video Games Museum, presentato oggi a Roma dalla AIOMI– Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive e da Zètema in presenza del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni che ne ha patrocinato la realizzazione, insieme all’Assessorato ai Beni Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, di Assoknowledge, e della Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Roma “Tor Vergata” .

 La futuristica struttura si porrà l’intento di valorizzare ed esaltare le potenzialità del  medium videoludico, ripercorrendo i suoi oltre 30 anni di storia evolutiva e dimostrando inoltre come sia possibile veicolare anche attraverso il disimpegno e il gioco contenuti d’alto valore formativo e culturale.  E c’è da crederlo se perfino le battaglie risorgimentali, così come ha preannunciato il Ministro Meloni, verranno riproposte proprio attraverso un videogioco avvicinando così i ragazzi alla storia, iniziativa che giunge proprio in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia.

 Il progetto ha interessanti ambizioni perché oltre alla destinazione museale, la struttura sarà adibita ad ospitare conferenze e seminari per riuscire a rendere interattive, proprio come in un videogioco, istituzioni, associazioni e aziende del settore, promuovendo iniziative culturali. Il Museo del Videogioco vedrà la luce nel 2011, un museo dall’appeal interattivo per la difesa e la legittimazione del videogioco.
 Ad esser consacrato sarà un vero e proprio movimento della “cultura del videogioco”, con laboratori allestiti proprio al fine di renderne consapevoli gli appassionati e i neofiti, con annesso centro studi dotato delle eminenze grigie del settore, che s’incaricheranno di fornire consulenze a livello accademico e alle aziende. 

Quando il gioco si fa serio, è segno che i tempi sono cambiati.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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