Taglio del nastro per il Centro di Oftalmologia Pediatrica dell’ospedale Oftalmico alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti,

AL VIA IL CENTRO DI OFTALMOLOGIA PEDIATRICA ALL’OSPEDALE OFTALMICO, UNO SPAZIO A MISURA DI BAMBINO

Taglio del nastro per il Centro di Oftalmologia Pediatrica dell’ospedale Oftalmico alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dell’Assessore Sanità e integrazione Socio-Sanitaria Alessio D’Amato e del Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese, insieme al Presidente del Municipio Roma 1 Centro Sabrina Alfonsi.

IL CENTRO – Un ambulatorio a misura di bambino, con un investimento complessivo tra ristrutturazione impiantistica, edile e strumentazione di circa 140.000 euro. Si tratta di un servizio di secondo livello, che consentirà di effettuare un’importante attività di diagnostica oltre che di prevenzione e trattamento delle miopie con nuove tecniche farmacologiche. Nel Centro, oltre a visite oculistiche e ortottiche pediatriche, saranno trattati astigmatismi, strabismi e somministrato test del riflesso rosso, screening effettuato alla nascita essenziale per il precoce riconoscimento di patologie che possono compromettere la vista dei bambini. Di prossimo avvio anche un servizio dedicato alle scuole, volto alla prevenzione dell’occhio pigro.

L’ambulatorio, che si rivolge a bambini da 0 a 14 anni, viene assicurato il martedì, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 13, con la prenotazione della prima visita oculistica o ortottica tramite ReCUP, e i successivi controlli gestiti direttamente dal Centro.

AMBIENTI ACCOGLIENTI – Sulle pareti dell’ambulatorio sono stati realizzati dal giovane scenografo Giorgio Brizielli alcuni personaggi a fumetti con nomi ispirati all’universo degli occhi. L’obiettivo delle decorazioni è quello di trasformare la sala d’attesa in un ambiente particolarmente accogliente per i bambini. Stesso concept anche per lo spazio esterno, con un giardino – chiamato “giardinocchio” – a disposizione dei piccoli pazienti, in cui giocare in sicurezza.

L’OSPEDALE OFTALMICO – Con i suoi 60.000 accessi annui al Pronto Soccorso Oculistico, i circa 7000 interventi chirurgici, di cui 1000 per distacco di retina, e gli oltre 2800 trattamenti intravitreali per le maculopatie è una realtà di eccellenza nel panorama nazionale. Da alcuni anni è in corso un processo di crescita continua delle attività, con professionisti altamente qualificati e di consolidata esperienza, affiancati dall’ingresso significativo di molti giovani medici.




Brindisi all’Elizabeth Unique Hotel a Roma, dopo la presentazione della mostra “Photos for lifes” di Enrico Vanzina alla Galleria Russo di Roma.

Con un raffinato light dinner, l’elegante Hotel di via del Corso con ingresso su via delle Colonnette ha chiuso in bellezza la presentazione della mostra di fotografie di Enrico Vanzina alla Galleria Russo, progetto benefico in favore della Pediatria del Policlinico Umberto I a Roma.
Giovedì 11 aprile 2019 il Bar Bacharach & Bistrot, la terrazza dell’Elizabeth Unique Hotel, raffinato e prestigioso boutique hotel nel centro di Roma, ha ospitato l’elegante cocktail a chiusura del vernissage di presentazione di “Photos for Life”, importante appuntamento con il quale la Galleria Russo ha presentato al pubblico ed alla stampa la raccolta di fotografie ispirate ai grandi film, realizzate dallo sceneggiatore e scrittore Enrico Vanzina. “Sapore di
mare”, ad esempio, grandissimo successo diretto dal suo indimenticabile fratello Carlo, simboleggiato da uno scatto di due sdraio sotto un ombrellone.
Davvero un bagno di folla per Vanzina, tra questi volti noti come Riccardo Rossi, Giampaolo e Rossana Letta, lo scenografo Gaetano Castelli che ha firmato un testo critico della mostra, i produttori Pietro Valsecchi con la sua Camilla Nesbitt, Fulvio Lucisano, la top model Linda Pavlova, Richard Borg, il regista Claudio Risi e lo sceneggiatore Edoardo Falcone, Federica Fendi, Piera Detassis, Marisa Stirpe e il notaio Giovanni Pocaterra e molti altri personaggi presenti per testimoniare e condividere questo importante progetto di concreta solidarietà, che renderà migliore la vita di molti piccoli pazienti. I proventi della vendita delle opere in tiratura limitata verranno, infatti, interamente devoluti all’acquisto di un manometro ad alta risoluzione per l’Unità Complessa di Gastroenterologia Pediatrica del Policlinico Universitario Umberto I – Università La Sapienza, Roma diretta dal prof. Salvatore Cucchiara. Senza soluzione di continuità le conversazioni sulle suggestioni artistiche e le ispirazioni della mostra, sono proseguite all’Elizabeth Unique Hotel, a conferma dello stretto legame di collaborazione con la Galleria Russo che espone, negli eleganti spazi dell’Albergo, una importante selezione di opered’arte
Accolti da Giuseppe Falconieri, Chief Inspiring Officer e autentica anima del progetto Elizabeth Unique Hotel, dopo una passeggiata attraverso le vie del centro storico, i prestigiosi ospiti sono giunti in via delle Colonnette dove, negli eleganti spazi del Bar Bacharach & Bistrot dell’Elizabeth Unique Hotel, hanno potuto degustare deliziosi involtini di melanzane, finger di polpo, crema di piselli con pesce spada, pane al nero di seppia con salmone e zucchine, tortino
di patate con tonno affumicato, carpaccio di salmone marinato, cous cous di verdure, tartellette salate, arancini, polpettine e frittelle dello chef, adeguatamente abbinate ad una selezione di vini bianchi,rossi e bollicine nazionali.




Vele Rosa per il Centro di Senologia dell’Ospedale San Filippo Neri ASL Roma 1

Dal 19 al 22 aprile sport e prevenzione si incontrano allo Shilling di Ostia per una grande iniziativa di beneficienza.
Sensibilizzare sull’importanza della prevenzione del tumore del seno e raccogliere fondi destinati all’acquisizione di tecnologie a favore delle Donne in Rosa, è questo l’obiettivo della manifestazione Vele Rosa, questo il titolo dell’evento, organizzata dalla Classe Windsurfer che si svolgerà ad Ostia nei giorni 19-22 aprile presso lo stabilimento Shilling, P.le Cristoforo Colombo, 25/35, sul lungomare dello storico Belvedere della Rotonda.

Si partirà venerdì 19 aprile alle ore 17 presso lo Stabilimento Balneare Shilling con la Tavola Rotonda sulla prevenzione dei tumori e il ruolo della breast unit nella prevenzione e nell’informazione, alla quale seguirà la serata di gala destinata a raccogliere fondi per la Breast Unit della ASL Roma 1 presso l’Ospedale San Filippo Neri. Aziende sia pubbliche che private potranno infatti devolvere una quota all’Associazione Onlus “Il Rosa che Osa” (Via Liberiana, 17 – 00185 Roma – CF 97850810587 – www.ilrosacheosa.it) che si è da subito impegnata ad utilizzare i fondi per l’acquisto di nuove tecnologie per terapie oncologiche.

L’iniziativa, coordinata dal chirurgo senologo Leonardo Leone, sarà incorniciata da un evento sportivo a carattere internazionale, la Spring Cup Windsurfer – valida come Campionato Europeo Classe Windsurfer – regata in cui gareggeranno personaggi sportivi provenienti dai più prestigiosi campionati del mondo, tra cui Fabio Balini, ex campione mondiale di tavola a vela e patron dello Shilling.

In occasione di questa maratona della prevenzione la LILT (Lega Italiana Tumori) allestirà sul Belvedere della Rotonda un centro diagnostico senologico di primo livello, dove sarà possibile effettuare un esame ecografico ed una visita clinica con medici specialisti senologi dell’Ospedale San Filippo Neri.

L’evento è patrocinato tra gli altri da: ASL Roma 1, ASL Roma 3, LILT, Marina Militare, Capitaneria di Porto, Municipio Roma X.




A Roma la cerimonia di sottoscrizione alla presenza di Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, Angelo Tanese, Direttore generale della ASL Roma 1 e Maria Angela Falà, Presidente Tavolo Interreligioso di Roma

Nove diritti per garantire, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. È il Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita che la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie, di cui fanno parte gli oltre 450mila infermieri che operano in Italia, oltre il 40% di tutti gli operatori sanitari, il maggior Ordine professionale del Paese, ha ufficialmente sottoscritto – primo Ordine delle professioni sanitarie – alla presenza del presidenti di tutti gli Ordini Provinciali riuniti a Roma per l’ultima verifica del loro nuovo Codice deontologico, nato per la prima volta da un lavoro che ha convolto in oltre un anno di attività i professionisti attraverso una consultazioni on line, gli Ordini, bioetici, giuristi, associazione delle persone portatrici di patologie e, appunto, i rappresentanti di tutte le religioni. Definire i diritti e garantire, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie è il fulcro del Manifesto. Diritti da garantire non solo nei centri di cure palliative ma anche negli ospedali, nei pronto soccorso; un lavoro delicato quanto importante, un traguardo che è frutto di una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario. Creare un percorso che porti a impegni concreti è l’obiettivo del documento che rappresenta un importante punto di arrivo di un percorso pienamente condiviso con le confessioni religiose che rende possibile la trasformazione dei nove diritti sottoscritti in procedure operative.

“La nostra professione si realizza nell’incontro con l’assistito indipendentemente dal credo religioso, politico e dalle questioni di genere – ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche – e nel momento del fine vita gli infermieri sono i più presenti accanto alle persone, di qualunque estrazione religiosa, culturale o etnica esse siano, assolutamente senza alcuna distinzione e, anzi, sempre con maggiore qualificazione, formazione e appropriatezza. Per dare applicazione a questo importante Manifesto, bisogna dotarsi di concreti strumenti di lavoro e noi infermieri stiamo già facendo la nostra parte, ad esempio, sul fronte delle cure palliative, il cui accesso deve essere un diritto imprescindibile da tutelare in ogni sede”.

“La morte non è un atto che accade e finisce lì, spesso è un percorso” commenta Maria Angela Falà, Presidente Tavolo Interreligioso di Roma, tra gli esperti che hanno partecipato alla revisione del nuovo Codice degli infermieri. “Ora – ha aggiunto – i diritti devono diventare azioni con la formazione negli ospedali di persone che siano capaci di farli rispettare”.

“Questo Manifesto è il risultato di un lavoro condiviso – ha spiegato il direttore generale dell’ASL Roma 1, Angelo Tanese, tra i promotori dell’iniziativa insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Tavolo interreligioso di Roma – che mette al centro il rispetto della persona e che si pone come punto di riferimento per realizzare e sostenere nuove iniziative volte a promuovere un percorso che sia modello di accoglienza, sostegno e rispetto del credo religioso di ciascuno, replicabile in altre realtà sanitarie”.

Il Manifesto è composto di nove punti:

Diritto di disporre del tempo residuo
Ogni persona ha il diritto di conoscere ed essere reso consapevole del suo percorso di cura e del possibile esito, secondo i protocolli terapeutici più aggiornati, affinché possa gestire la propria vita in modo qualitativamente soddisfacente, anche in relazione alla propria spiritualità e fede religiosa.

Diritto al rispetto della propria religione
Ogni persona ha il diritto di comunicare la propria fede religiosa alla struttura sanitaria affinché possa essere rispettata, in conformità alla normativa sulla privacy.

Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale
Ogni persona ha il diritto di usufruire di servizi rispettosi della sua sfera religiosa, spirituale e culturale, compatibilmente con le possibilità organizzative. A tal fine la struttura sanitaria deve promuovere adeguati percorsi informativi e formativi per gli operatori.

Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale
Ogni persona ha diritto di avere accanto il proprio Referente religioso o Assistente spirituale cui sia garantito l’accesso, compatibilmente con l’organizzazione dei servizi sanitari.

Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale
Ogni persona ha il diritto nel percorso di fine vita di potersi avvalere di un mediatore interculturale o altra persona competente autorizzata, il cui intervento viene favorito dalla struttura sanitaria.

Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi
Ogni persona ha il diritto di chiedere, qualora l’Assistente spirituale della propria fede non fosse disponibile, l’assistenza da parte di un Referente di altra fede.

Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari
Ogni persona ha il diritto di ricevere all’interno della struttura sanitaria il sostegno spirituale e il supporto relazionale per sé e per i propri familiari.

Diritto al rispetto delle pratiche pre e post-mortem
Ogni persona ha diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem previste dalla religione di appartenenza. La struttura sanitaria è tenuta a conoscere tali pratiche, a formare adeguatamente il proprio personale e a creare le condizioni perché queste pratiche possano essere realizzate, in conformità con la normativa vigente.

Diritto al rispetto reciproco
Ogni diritto porta come conseguenza il dovere di ognuno di rispettare il credo religioso degli altri, siano essi pazienti, familiari o personale di cura.

Il manifesto è stato sottoscritto anche dal Centro Islamico Culturale d’Italia, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, l’Hospice Villa Speranza – Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, l’Unione Buddhista Italiana, l’Unione Comunità Ebraiche Italiane, l’Unione Induista Italiana, l’Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, il Vicariato di Roma, l’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), il CSV Lazio (Centro Servizio per il Volontariato), Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato, un Operatore Socio Sanitario in rappresentanza della categoria.

Nella foto da sinistra: Paolo Favari, Direttore Generale Gemelli Medical Center, Barbara Mangiacavalli, Presidente FNOPI, Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1.




Giovedì 04 Aprile 2019 alle ore 22.00 – Emilio Stella torna al Mons per cantarci e raccontarci le storie di vita che compongono il suo nuovo album “Suonato”.

Emilio Stella, classe 83, cantautore già noto nella scena indipendente romana, autore di brani sociali ed ironici che, grazie al web, lo hanno portato a ricevere l’attenzione dei media tradizionali come giornali e tv. Un menestrello moderno, in grado di spaziare dalla canzone popolare al reggae, dal folk alle ballad.

Il mondo musicale di Emilio Stella è popolato da personaggi di periferia, parla di “monnezza”, della vita di cantiere, delle difficoltà a crescere in borgata. Storie di riscatto e di speranza, di amore per le proprie radici, piccoli affreschi neorealisti in forma canzone.

Il suo primo album, “Panni e Scale”, autoprodotto nel 2011, contenente undici tracce, riscuote un buon successo di pubblico e di critica che gli consente di ottenere diversi riconoscimenti. Nel 2012 infatti, il brano “Festa” viene inserito in un cd album del Club Tenco, che raccoglie tra i più interessanti progetti della nuova canzone d’autore italiana e viene invitato ad esibirsi a Sanremo nell’ambito del Premio Tenco.

Negli anni a seguire, oltre ai numerosi concerti nei live club e nelle piazze, conquista il premio “Botteghe d’Autore”, il “Premio Stefano Rosso”, il “Poeta Saltimbanco” ( dedicato a Franco Califano ed intitolato a Piero Calabrese ) ed è tra i vincitori della prima edizione di “Dallo Stornello Al Rap” di Elena Bonelli.

Condivide il palco con artisti come Simone Cristicchi, Alessandro Mannarino, Piotta, Il Muro del Canto e collabora con Er Pinto, esponente del gruppo di poeti urbani “Poeti Der Trullo”.

Emilio Stella traccia un solco nella nuova scuola romana di cantautori emergenti degli ultimi anni.

Nel Maggio 2014 il lancio del singolo “Capocotta non è Kingston”, accompagnato da videoclip, in poche settimane supera le 100.000 visualizzazioni e viene indicato dal Fatto Quotidiano e dai portali di Repubblica, Messaggero e Affari Italiani, come il singolo tormentone dell’estate 2014. Studio Aperto di Italia Uno gli dedica un servizio.

Nel 2015 un altro passaggio televisivo su Canale 5 con la canzone “Un cane” all’interno della trasmissione “l’Arca di Noè”. Nello stesso anno collabora con Alessandro Canini ( già produttore di Tiromancino, Venditti, Zarrillo ) e sarà selezionato tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani.

Nell’ estate del 2016 lancia on line un nuovo singolo dal titolo “Pontina”, che da subito diventa virale e suscita l’attenzione dei media. La canzone viene trasmessa da diverse radio e passata con il videoclip all’interno della trasmissione “Blob” di Raitre.

Il viaggio in musica di Emilio Stella non si ferma, continua soprattutto nei concerti con la sua band e con la registrazione di un nuovo album prossimamente in uscita.

In cantiere anche un progetto che lo vede impegnato nella scrittura di uno spettacolo teatrale ambientato “alle case popolari” dove è cresciuto. A Settembre 2018 pubblica il suo nuovo Album di inediti, intitolato “Suonato”.

Sul Palco del Mons:

Emilio Stella: voce e chitarra.

Inizio Concerto: ore 22.00.

Ingresso Gratuito.

MONS: Via della Fossa 16 – Roma (Piazza Navona).

Info & Prenotazioni (Cene e Tavoli): 06 6893426 – 3397373855.




Rinviati ad Ottobre i live dei The Kolors

I 4 concerti previsti ad aprile dei The Kolors sono rinviati ad ottobre per impegni ed esigenze televisive.
La band capitanata da Stash Fiordispino, che ha scelto di tornare nelle Venue che hanno segnato il successo del precedente Frida tour, salirà sul palco nelle seguenti nuove date:

09/10/19 – TORINO – Hiroshima (prevista inizialmente il 3 aprile)
10/10/19 – MILANO – Tunnel Club (prevista inizialmente il 4 aprile)
16/10/19 – ROMA – Largo Venue (prevista inizialmente il 7 aprile)
17/10/19 – NAPOLI – Duel Beat (prevista inizialmente l’8 aprile)

I biglietti già acquistati restano naturalmente validi per le nuove date.

A seguire i dettagli relativi alle modalità di richiesta per chi lo desiderasse:
– il rimborso potrà essere richiesto presso i punti vendita dove gli stessi sono stati acquistati entro e non oltre il 15/04/2019;
– il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto scrivendo all’indirizzo email ecomm.customerservice@ticketone.it entro e non oltre il 15/04/2019 (per chi ha acquistato su TicketOne o call center con modalità ‘ritiro sul luogo dell’evento‘)
– il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto inviando quest’ultimo, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non il 15/04/2019 all’indirizzo TicketOne S.p.A. – Via Vittor Pisani 19 – 20124 Milano – C.a. Divisione Commercio Elettronico (per chi ha acquistato su Ticket One o tramite call center con modalità ‘spedizione tramite corriere espresso‘).

Saranno 4 appuntamenti imperdibili che vogliono essere un omaggio ai loro fan più affezionati. Per questo mini tour, è stato scelto di privilegiare le atmosfere più intime per non perdere il contatto con il pubblico, vera forza e punto di partenza della band partenopea.

Il tour è prodotto e distribuito da Friends & Partners.




Monna Lisa Unplegged – Di Pino Ammendola e Carla Cucchiarelli in scena al Teatro lo Spazio dal 2 al 6 aprile

La Gioconda e un pianoforte… e se è vero quello che dice Antonin Artaud, che la musica è il solo passaggio che unisca l’astratto al concreto… accade il miracolo: Monna Lisa, ascoltando le note, prende coscienza di sè, si libera della tela che la imprigiona e comincia a raccontarsi al pubblico… sia come donna, che come icona della pittura mondiale. Il racconto procede senza soluzione di continuità, tra le emozioni della ‘persona’ madonna Lisa di messer Giocondo e la storia e le vicessitudini del quadro più famoso del mondo, il tutto punteggiato e contrappuntato dalle canzoni e dai pezzi musicali dedicati alla Gioconda, mentre la miriade di immagini che l’hanno vista esaltata, deturpata, modificata, in qualche modo cannibalizzata… scorrono su di uno schermo. In scena un’interprete d’eccezione Maria Letizia Gorga, che continua il suo ‘discorso’ su grandi figure del femminile, accanto a lei il maestro Cinzia Pennesi che esegue dal vivo le musiche da lei arrangiate insieme a brani originali creati ad hoc per lo spettacolo, il tutto per la regia di Pino Ammendola

Di Pino Ammendola e Carla Cucchiarelli
Con Maria Letizia Gorga
Regia di Pino Ammendola
Al piano Cinzia Pennesi
Liberamente ispirato al libro: “COSI’ PARLO’ LA GIOCONDA” di Carla Cucchiarelli
Musiche originali e arrangiamenti CINZIA PENNESI
Video art CLAUDIO AMMENDOLA e SARA ANGELUCCI




Dal 4 al 14 aprile 2019 sul palcoscenico del Teatro degli Eroi di Roma – Approda la divertente ed inquietante storia “Ti amo da morire”

Lara Ferrara

UNA COMMEDIA BRILLANTE SUL DESIDERIO COMPULSIVO DI NOTORIETÀ
“TI AMO DA MORIRE”
SCRITTA DA DANILO DE SANTIS CHE NE FIRMA ANCHE LA REGIA
PRODOTTA DA GLI PSICODRAMMATICI E INTERPRETATA DA
FABIO AVARO, FEDERICA COLUCCI, BRUNO GOVERNALE, VANINA MARINI,
MARIA TERESA PINTUS, FILIPPO VELARDI
DEBUTTA IN PRIMA NAZIONALE DAL 4 AL 14 APRILE
AL TEATRO DEGLI EROI DI ROMA

Dal 4 al 14 aprile 2019 sul palcoscenico del Teatro degli Eroi approda la divertente ed inquietante storia “Ti
amo da morire”.
“Ho deciso di scrivere questa commedia – afferma l’autore e regista – perché esasperato dalla spettacolarizzazione delle morti, dove i sospettati diventano delle celebrità, parenti e amici delle vittime si ritrovano quotidianamente su giornali o in Tv e l’effetto perverso della notorietà rischia di creare un corto circuito dove la visibilità personale fa passare in secondo piano il senso di giustizia e di dolore dinanzi alla morte di vittime innocenti.”
Una dogana. Tre donne sole, in estenuante attesa. Nessuno, in quel luogo desolato, ad alzare la sbarra per lasciarle passare al di là. L’arrivo di un doganiere, in apparente stato confusionale, non soddisferà nell’immediato le aspettative delle viaggiatrici. Il passaggio della frontiera si rivela sottoposto a regole rigide e complesse, legate strettamente al passato personale di chi si appresta ad uscire. Una sola delle tre donne, Lucrezia, custodisce gelosamente il segreto per cui sarà possibile che la sbarra della dogana si alzi. Lo sprovveduto doganiere è in realtà la leva centrale, sebbene inconsapevole, del misterioso meccanismo. Il ritrovamento di una lista di nomi, nel gabbiotto della dogana, aprirà uno spiraglio e costringerà la depositaria del segreto a rivelare l’arcano: ognuno dei viaggiatori in attesa è in realtà una celebre vittima di omicidio e potrà finalmente entrare nel mondo dell’eternità solo quando il proprio caso sarà risolto e il proprio omicida arrestato. Il doganiere si rivela essere sospeso in uno stato di coma, quindi alla frontiera fra la vita e la morte: sarà grazie a lui, in quanto tramite fra i due mondi, a doversi risolvere ogni singolo caso. Il numero dei viaggiatori bloccati continua nel frattempo ad aumentare. Le storie si intrecciano, nascono nuovi amori, finché il primo caso viene risolto dal doganiere-detective e la sbarra si alza. Ma la possibilità di varcare la soglia dell’eternità non è accolta con il previsto entusiasmo: non tutti, infatti, hanno interesse a che il proprio nome scompaia per sempre dalle prime pagine dei mass media…

Dal 4 al 7 aprile e dall’11 al 14 aprile
Giovedì, Venerdì e Sabato ore 21.00
Domenica ore 17.30
Scritto e diretto da Danilo De Santis
con Fabio Avaro, Federica Colucci, Bruno Governale, Vanina Marini, Maria Teresa Pintus, Filippo Velardi
Produzione Gli Psicodrammatici




All’antico Borgo Di Sutri Un Nuovo Successo Per La Vie En Blanc Atelier

Le creazioni della Maison Capitolina, eccellenza della moda per la sposa, protagonista, insieme a Carosi Uomo, dell’elegante appuntamento con il Wedding che annuncia la primavera.

La Tuscia, terra forte di tradizioni, conserva intatto il proprio spirito antico e continua a raccontare storie che parlano di luoghi magici, borghi incantati e natura incontaminata.

L’Antico Borgo di Sutri, gestito da Federico Fortin, ne è una forte testimonianza, un luogo simbolico in cui si respira, in una atmosfera di raffinata eleganza, la grande tradizione di storia e di arte di questo splendido territorio. Gli edifici attuali, seppure realizzati nelle architetture più moderne, rappresentano un omaggio alla storia della Tuscia ed alla profonda tradizione locale. Una straordinaria location immersa nel verde che offre innumerevoli soluzioni per l’organizzazione di eventi e matrimoni, in un ambiente accogliente e raffinato, grazie alla collaborazione con i migliori professionisti del wedding tra i quali Valentina Melini, la brillante wedding planner che ha coordinato le attività di questo delizioso Open Day, andato in scena Sabato 16 marzo 2019. Un evento in cui la nuova stagione era l’elemento dominante, a partire dagli scenografici allestimenti floreali curati da Paola Rossi & Elisa Costantini che hanno portato un anticipo di primavera al Borgo di Sutri, luogo ideale per celebrare i matrimoni potendo accogliere, in un’unica location, tutti i momenti delle nozze, dalla cerimonia al ricevimento.

Allietate dalla musica del Quartetto Sharareh, l’elegante formazione di archi tutta al femminile, le numerose coppie di sposi hanno ammirato gli splendidi abiti della Spring Capsule Collection realizzata da La Vie En Blanc Atelier, un vero e proprio inno alla primavera, con tessuti colorati floreali nelle sfumature del verde al lilla, soffici tulle e ricami di fiori su basi di organze che sfumano dal bianco al cipria con incastonature di margherite nella stessa nuance in un esuberante tripudio di fiori capace di donare leggerezza e colore che ritroviamo anche nei preziosi decori dipinti a mano che tracciano seducenti sfumature di colore sulle pregiate sete di questi abiti pensati per una sposa fresca e giovane. Giorgia Albanese, terza generazione di donne ed imprenditrici nella moda, è la giovane e brillante titolare de La Vie En Blanc Atelier, affermata realtà Capitolina nel quartiere Prati, vicino Piazza Mazzini che ha voluto proporre queste creazioni alle giovani spose, simbolo di eleganza e leggerezza, un omaggio alla primavera, stagione della rinascita della natura, capace di esaltare la bellezza femminile.

Ad accompagnare le soffici ed eteree creazioni per la sposa de La Vie En Blanc Atelier, troviamo l’eleganza sartoriale degli abiti per lo sposo proposti da Carosi Uomo, Maison maschile di Via Capo Le Case, a due passi da Piazza di Spagna, magistralmente diretta da Roberto Carosi, che propone un’eleganza canonica interpretata in chiave fashion, attraverso personalizzazioni moderne e dettagli di stile sartoriale, per uno sposo moderno, attento ai canoni di un’eleganza maschile, che non perda di vista le ultime tendenze. Tra i partner presenti il wedding photographer Girolamo Monteleone e la make-up & hair stylist Simona Augieri.




Hintermann e Gli Sciamani in Concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 29 marzo

Il 29 marzo 2019 il nuovo album di Hintermann e Gli Sciamani dal titolo “Laprimaveramente” verrà presentato presso la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Il disco è stato prodotto e mixato da Fabio Lanciotti presso lo studio di MMfactory a Roma.

Il cantautore Gabriele Hintermann con la sua formazione Hintermann e gli Sciamani (Danilo Ombres alla batteria, Alessio Ramaccioni al basso, Francesco Carretti alla chitarra solista, Marco Marracci alle tastiere e synth, Luca Padellaro ai sassofoni) ha già pubblicato il primo singolo che fa da title track al suo primo lavoro discografico che conta partecipazioni nazionali ed internazionali come quella di Matteo Gabbianelli, cantante dei Kutso, del sassofonista romano Gabriele Coen, del banjista Danilo Cartia e dei musicisti macedoni Nizo e Sercuk Alimov della storica Kocani Orkestar.

Tatuaggi animati sul corpo di una ragazza mentre esegue di Tai-Chi. La virilità maschile contrapposta alla grazia in un pezzo dai mille significati. Il videoclip ufficiale prodotto da Moonchausen con la regia di Andrea De Simone è stato realizzato con parti girate e parti di animazione.

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