Gli eleganti saloni di Palazzo Brancaccio, sono stati teatro dell’evento Bridal Weekend In Rome 2019

Nella splendida location barocca nel cuore della Capitale, un fine settimana di grandi suggestioni. Un sabato sera dedicato ad un esclusivo bridal fashion show e una domenica riservata alle più importanti wedding planner con brunch, foto e mille sorprese.

Gli eleganti saloni di Palazzo Brancaccio, sono stati teatro dell’evento BRIDAL WEEKEND IN ROME che ha catalizzato l’attenzione della città. Due giorni dedicati al mondo del wedding che hanno visto andare in scena il più importante bridal fashion show dell’anno, una straordinaria sfilata – aperta da un suggestivo tableau vivent con scenografiche costruzioni floreali, esaltate da sapienti giochi di luce – che ha strappato applausi a scena aperta per le meravigliose creazioni di Maria Laurenza superba interprete, attraverso due singole ispirazioni, della sposa per la prossima primavera.

La collezione Nature, dedicata ad una donna che ama osare, che esalta la femminilità con disegni a sirena capaci di tracciare sinuose silhouette, accostati ad eleganti mantelle o con abiti romantici e moderni, composti da body in pizzo macramè abbinati a gonnelloni di tulle in seta e chiffon, impreziositi da preziosi dettagli floreali in rilievo e ricami in cristallo realizzati a mano.

Una donna minimal chic quella interpretata dalla seconda capsule collection, la Elegance, che esalta la semplicità e la raffinatezza femminile di una donna moderna, attuale e sobria, che indossa l’eleganza espressa da un tessuto straordinario come il mikado in seta, capace di valorizzare la fisicità femminile con forme geometriche, gonnelloni principeschi e bustini stretti in vita. 

Una passerella aperta dall’eterea delicatezza degli abiti dedicati alle più piccole protagoniste del matrimonio, che hanno sfilato tra le spose e i modelli della nuovissima collezione sposo che prende il nome di Alexander Katei, figlio della stilista, pensata per esaltare l’essenza e la classe di un uomo elegante e distinto con la personalità per osare, giocando con forme e colori. Ma è la donna la vera musa ispiratrice della sfilata, non solo negli abiti per la sposa ma anche nella collezione moda dedicata alle altre figure femminili che, per un giorno, vogliono indossare abiti unici, capaci di renderle protagoniste, accanto alla sposa, del red carpet ideale del matrimonio. Creazioni di alta moda, colori di tendenza, eleganti ricami, pietre raffinate, tessuti freschi ed eleganti, per donne che amano l’essenziale ma che sono capaci di stupire per un giorno. Oltre 500 gli ospiti che hanno assistito a questa indimenticabile sfilata che resterà negli occhi di tutti grazie alle meravigliose immagini fotografiche di Valeria Santoni, alla sapiente regia audio e video di Nico Celano, all’immagine sognante delle splendide modelle, opera di due grandi professionisti della bellezza come la make up artist Sandra Lovisco e il famoso hair stylist Marco Fava, alle scenografiche composizioni floreali di Donatella & Giuliano che hanno impreziosito gli eleganti complementi ed accessori d’arredo di ELE Light, creando una wedding experience coordinata dalla wedding & event planner Anna Chiatto, capace di orchestrare la coralità delle singole voci di questo importantissimo evento dal sapore unico ed indimenticabile, che Palazzo Brancaccio e Maria Laurenza hanno offerto al pubblico ed alla stampa. Impeccabili le hostess di Accademia del Lusso coordinate dalla professoressa e giornalista Mariella Valdiserri. Numerosi i personaggi vip che hanno presenziato all’evento gustando il delizioso cocktail proposto al termine della sfilata dagli chef di Le Voilà Banqueting che gestisce, sotto la conduzione di Andrea Azzarone, questa sontuosa location, proponendo matrimoni unici e raffinatissimi menù. Dopo i numerosi finger food con tartine e canapé, diversi piatti caldi hanno preceduto una fantasia di zuccherose prelibatezze tra le quali le wedding cake di Dolce Alice.

La serata è stata presentata e chiusa dalla giornalista e conduttrice Barbara Castellani, che ha accompagnato la stilista, intervistandola nelle tre sale e raccogliendo insieme a lei il tributo del pubblico.

E dopo il successo della serata, la domenica di Palazzo Brancaccio è stata dedicata alle più importanti wedding planner italiane, che hanno potuto ammirare ed indossare gli abiti da sposa di Maria Laurenza protagonisti della sfilata, in un tripudio di scatti fotografici al photoboot di Kiosk, stampando decide di foto e condividendo questi momenti attraverso dirette e storie sui loro canali social e su quelli dell’evento, tra sorrisi, giochi e soprese, gustando il delizioso brunch ideato per loro da Dora Letteriello di Le Voilà Banqueting per Palazzo Brancaccio, la spettacolare location che, per due giorni, è stata il centro del mondo del wedding.




Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti In visita al reparto dell’SPDC al San Filippo Neri

Un reparto completamente nuovo quello dell’SPDC (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura) dell’ospedale San Filippo Neri, inaugurato questa mattina dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’Assessore Sanità e integrazione Socio-Sanitaria Regione Lazio, Alessio D’Amato e il Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese.

Un intervento significativo finanziato con 680 mila euro per questo importante ospedale pubblico del quadrante nord di Roma, il nuovo reparto dispone di 821 mq + 40 mq di giardino terapeutico, oltre il doppio del precedente che presentava diverse carenze logistiche e strutturali essendo peraltro uno dei primissimi SPDC di Roma aperto quarant’anni fa.

Il nuovo reparto è integrato con il Pronto Soccorso per una migliore gestione delle emergenze. L’apertura di questo nuovo reparto contribuisce anche ad una migliore integrazione con gli altri servizi territoriali del Dipartimento di Salute Mentale nel costruire risposte a problemi di salute altamente complessi, come il ricovero dei minori, la gestione delle psicosi sintetiche e della patologia peri-partum, con l’eventuale sviluppo di un’Unità Madre-neonato (MBU) al bisogno. È infine uno dei risultati tangibili di un piano di riorganizzazione e sviluppo dei percorsi di salute mentale che la ASL Roma 1 sta portando avanti con una profonda riorganizzazione dei servizi anche attraverso l’ingresso di nuovi operatori – nel 2018 sono stati assunti 13 psichiatri, 12 psicologi, 5 neurospichiatri infantili, 2 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 4 assistenti sociali, 29 infermieri – e con la collaborazione della Consulta per la Saluta Mentale.

Tutti gli spazi e gli arredi sono ispirati a criteri di qualità e sicurezza, con un comfort alberghiero eccezionale per la salute mentale in ospedale. Finestre prive di sbarre ma antisfondamento, porte scorrevoli e bagni assistiti, per garantire la massima sicurezza, tutti i 16 posti di degenza hanno bagno in camera ed è stata creata una ampia zona living per le attività comuni. Particolare attenzione è stata posta nella progettazione di questo spazio per la rispondenza ai necessari requisiti di sicurezza approfondendo la scelta delle protezioni e degli arredi fissi in relazione ai rischi per l’incolumità dei pazienti. Massima la cura anche all’estetica perché gioca un ruolo fondamentale nei rapporti sociali, dove bellezza e accoglienza aiutano a recuperare identità e combattere lo stigma.

Ripensato totalmente il modello di cura, a partire dall’assistenza infermieristica che si sviluppa sul modello del nursing modulare, per proseguire con una maggiore personalizzazione dei progetti terapeutici, migliorando il clima complessivo e riducendo gli elementi di violenza, frequenti in un luogo dove si realizzano anche trattamenti contro la volontà del paziente.

Il giardino terapeutico. Il reparto SPDC è stato dotato (in ottemperanza ai requisiti Strutturali e Tecnologici punto 1.2.4.1 del DCA 8/2001 e s.m.i.) di uno spazio esterno dedicato ai pazienti. La progettazione di questo spazio è stata completata con lo studio del verde con l’intento di creare un luogo studiato per originare nei pazienti sensazioni di benessere. Nel giardino si è tenuto conto dei principi della cromoarmonia partendo dal colore del verde delle piante in grado di trasmettere tranquillità ed equilibrio. Sono state utilizzate essenze sempreverdi come schermatura e piante aromatiche che con i loro colori, con il loro profumo attivano i sensi dei pazienti. Tale spazio, così curato per il benessere, sarà in grado di aiutare la permanenza dei pazienti durante le cure specifiche, favorendo la socializzazione. Alcuni pazienti potranno essere coinvolti anche nella cura delle piante stesse.




Il Manifesto Interreligioso dei Diritti – Ogni persona ha il diritto di conoscere ed essere reso consapevole del suo percorso di cura

Un manifesto che definisce i diritti e garantisce, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. È il Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita presentato oggi, martedì 5 febbraio, nel Salone del Commendatore del Complesso Monumentale del Santo Spirito a Roma. Un lavoro importante frutto di una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario, volto a creare un percorso che porti ad impegni concreti e che si traduce in nove punti: Diritto di disporre del tempo residuo; Diritto al rispetto della propria religione; Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale; Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale; Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale; Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi; Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari; Diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem; Diritto al rispetto reciproco. Il documento è un importante punto di arrivo di un percorso pienamente condiviso con le confessioni religiose che rende possibile la trasformazione dei nove diritti sottoscritti in procedure operative.

È particolarmente significativo il fatto che tutte le confessioni religiose sottoscrivano un testo comune in una data che si colloca all’interno della Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa promossa dall’Assemblea Generale dell’ONU. Il Gruppo Promotore, costituito da ASL Roma 1, GMC – Università Cattolica del Sacro Cuore e Tavolo Interreligioso di Roma, vuole essere anche un punto di riferimento per realizzare e sostenere nuove iniziative volte a promuovere il percorso quale modello di accoglienza, sostegno e rispetto della fede di tutti replicabile in altre realtà sanitarie.

Oltre al Gruppo Promotore, i firmatari del Manifesto sono: Centro Islamico Culturale d’Italia, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Hospice Villa Speranza – Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Buddhista Italiana, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Unione Induista Italiana, Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, Vicariato di Roma, AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), CSV Lazio (Centro Servizio per il Volontariato), Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato, un Operatore Socio Sanitario in rappresentanza della categoria.

Presenti alla cerimonia di firma oltre ad Angelo Tanese Direttore ASL Roma 1, Maria Angela Falà, Presidente Tavolo Interreligioso di Roma e Pier Francesco Meneghini, Presidente GMC – Università Cattolica del Sacro Cuore, il Ministro della Salute, Giulia Grillo, l’Assessore Sanità e integrazione Socio-Sanitaria Regione Lazio, Alessio D’Amato, e il Presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli.

I DIRITTI

1. Diritto di disporre del tempo residuo

e del possibile esito, secondo i protocolli terapeutici più aggiornati, affinché possa gestire la propria vita in modo qualitativamente soddisfacente, anche in relazione alla propria spiritualità e fede religiosa.

2. Diritto al rispetto della propria religione

Ogni persona ha il diritto di comunicare la propria fede religiosa alla struttura sanitaria affinché possa essere rispettata, in conformità alla normativa sulla privacy.

3. Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale

Ogni persona ha il diritto di usufruire di servizi rispettosi della sua sfera religiosa, spirituale e culturale, compatibilmente con le possibilità organizzative. A tal fine la struttura sanitaria deve promuovere adeguati percorsi informativi e formativi per gli operatori.

4. Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale

Ogni persona ha diritto di avere accanto il proprio Referente religioso o Assistente spirituale cui sia garantito l’accesso, compatibilmente con l’organizzazione dei servizi sanitari.

5. Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale

Ogni persona ha il diritto nel percorso di fine vita di potersi avvalere di un mediatore interculturale o altra persona competente autorizzata, il cui intervento viene favorito dalla struttura sanitaria.

6. Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi

Ogni persona ha il diritto di chiedere, qualora l’Assistente spirituale della propria fede non fosse disponibile, l’assistenza da parte di un Referente di altra fede.

7. Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari

Ogni persona ha il diritto di ricevere all’interno della struttura sanitaria il sostegno spirituale e il supporto relazionale per sé e per i propri familiari.

8. Diritto al rispetto delle pratiche pre e post-mortem

Ogni persona ha diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem previste dalla religione di appartenenza. La struttura sanitaria è tenuta a conoscere tali pratiche, a formare adeguatamente il proprio personale e a creare le condizioni perché queste pratiche possano essere realizzate, in conformità con la normativa vigente.

9. Diritto al rispetto reciproco

Ogni diritto porta come conseguenza il dovere di ognuno di rispettare il credo religioso degli altri, siano essi pazienti, familiari o personale di cura.

I FIRMATARI

1) ASL ROMA1 – Angelo Tanese – Direttore Generale

2) Tavolo Interreligioso di Roma di Roma – Maria Angela Falà – Presidente

3) Tavolo Interreligioso di Roma – Paola Gabbrielli – Presidente Emerito

4) GMC – Università Cattolica del Sacro Cuore – Pier Francesco Meneghini – Presidente

5) Don Carlo Abbate – Assistente Spirituale Hospice Villa Speranza di Roma – Università Cattolica del Sacro Cuore

6) Vicariato di Roma – Mons. Paolo Ricciardi – Vescovo Ausiliare Delegato per la Pastorale della Salute Diocesi di Roma

7) Unione Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno – Stefano Paris – Presidente

8) Diocesi Ortodossa Romena d’Italia – Padre Ilie Ursachi – Consigliere per la Pastorale Sociale e Sanitaria

9) Federazione delle Chiese Evangeliche – Pastore Luca Maria Negro – Presidente

10) Centro Islamico Culturale d’Italia – Abdellah Redouane – Segretario Generale

11) Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – Alberto Aprea – Presidente

12) Unione Buddhista Italiana – Giorgio Raspa – Presidente

13) Unione Comunità Ebraiche italiane – Noemi Di Segni – Presidente

14) Unione Induista Italiana – Franco Di Maria Jayendranatha – Presidente

15) CSV – Renzo Razzano – Presidente CSV Lazio

16) AVO – Carla Messano – Vice Presidente Federavo e Rappresentante delle Regioni

17) CITTADINANZATTIVA – Antonio Gaudioso – Segretario Generale

18) OSS – Hospice Villa Speranza – Simone Cicuzza




Testimoni dei Testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz – Dal 26 gennaio al 31 marzo 2019 Palazzo delle Esposizioni , Roma

Mostra promossa da Roma Capitale ,Assessorato alla Crescita culturale, Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale,Azienda Speciale Palaexpo.

In collaborazione con Comunità Ebraica di Roma e Assessorato alla Cultura e Archivio Storico, Assessorato alle Scuole
con la collaborazione scientifica di Archivio Storico “Giancarlo Spizzichino” della Comunità Ebraica di Roma CDEC | Fondazione Centro di Documentazione ebraica contemporanea Silvia Marinozzi, La Sapienza Università di Roma.

A seguito di un viaggio della memoria ad Auschwitz, epicentro della Shoah che ha scosso il Novecento, un gruppo di studenti e di studentesse di alcuni licei romani ha iniziato a immaginare un modo diverso di ricordare quei terribili avvenimenti.

Dall’incontro di questi ragazzi e di queste ragazze con Studio Azzurro – collettivo di artisti italiani attivo nel campo della videoarte e dei nuovi media – è nata Testimoni dei Testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz, la prima mostra esperienziale ideata da studenti in uno spazio istituzionale della Capitale, da vivere come un invito a compiere un percorso fisico e mentale per mantenere accesa la memoria della storia. La riflessione e l’urgenza attorno a cui ruota il progetto espositivo nascono dalla consapevolezza di essere l’ultima generazione che ha la possibilità di un incontro diretto con i Testimoni, i sopravvisuti ai campi di concentramento, e dalla necessità di continuare a far intrecciare questo patrimonio di memoria con i linguaggi e le sfide poste dalla contemporaneità.

Il percorso della mostra ci guida in questa esperienza, creando un legame tra i Testimoni e le generazioni future. Attraverso la poetica che distingue internazionalmente il lavoro di Studio Azzurro, l’esposizione crea una narrazione esperienziale rivolta alla fruizione collettiva e al coinvolgimento emotivo del pubblico, con una serie di tappe richiedono in alcuni casi la sua attiva partecipazione.




Oncologia pratica: domani il convegno della ASL Roma 1 Appuntamento nel Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia con l’undicesima edizione del meeting promosso con il patrocinio dell’Associazione Italiana Oncologia Medica della Regione Lazio.

XI Meeting di Oncologia Pratica

XI Meeting di Oncologia Pratica
Oncologia pratica: domani il convegno della ASL Roma 1 con la presentazione del Servizio Oncofertilità e
delle Linee Guida per la Preservazione della Fertilità

Appuntamento nel Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia con l’undicesima edizione del meeting promosso con il patrocinio dell’Associazione Italiana Oncologia Medica della Regione Lazio.

Tutto pronto domani per l’undicesima edizione del meeting di Oncologia Pratica e la seconda edizione di “Oncologia donna. Strategie terapeutiche e nuovi orizzonti”, giornata dedicata al tema dei tumori con particolare attenzione al carcinoma mammario, dal trattamento al follow up, sia dal punto di vista medico che infermieristico.

Ad organizzarlo, a partire dalle ore 8.30 nel Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia, è la ASL Roma 1 – UOSD Centro Oncologico Santo Spirito-Nuovo Regina Margherita – con il patrocinio dell’Associazione Italiana Oncologia Medica, Sezione Regione Lazio, che offrirà la possibilità di approfondire un tema delicato con particolare attenzione alle giovani donne e alla preservazione della fertilità e della gravidanza dopo la chemioterapia.

A tale proposito sarà presentato il Servizio di Oncofertilità e l’Ambulatorio della giovane donna della ASL Roma 1, già attivo nell’azienda sanitaria capitolina. Il servizio nasce per garantire alle donne di età inferiore ai 40 anni la possibilità di preservare la propria fertilità ed è dedicato alle pazienti con patologia oncologica e oncoematologica. Si tratta di un percorso a 360 gradi il cui obiettivo non è solo la gravidanza ma anche la protezione dell’ovaio per ritardare il più possibile l’insorgenza della menopausa e di disturbi, dall’apparato nervoso a quello cardiocircolatorio.

Nel corso della stessa sessione saranno anche illustrate le Linee Guida per la Preservazione della Fertilità nei Pazienti Oncologici, realizzate da AIOM nazionale alla cui estensione la ASL Roma 1, in particolare la dottoressa Valentina Sini, ha collaborato. Si tratta di un documento importante che oltre ad offrire un quadro dal punto di vista legislativo e tecnico sulle modalità di preservazione della fertilità nell’uomo e nella donna, entra nel dettaglio, tra gli altri, su crioconservazione (seme, tessuto ovarico, ovocitaria e dell’embrione), sull’utilizzo di tecniche di PMA dopo il trattamento di neoplasia maligna e sui trattamenti conservativi per tumori ginecologici.




VIRTUS La connessione tra il reale e il virtuale – Dal 7 al 12 febbraio 2019 Fabbrica del Vapore di Milano

Giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 18.00, dopo il MACRO di Roma si inaugura, presso la Fabbrica del Vapore – Spazio The Art Land - lotto 10 a Milano, la mostra dal titolo: Virtus | La connessione tra il reale e il virtuale. Virtus.

Con la direzione artistica di Antonietta Campilongo, è promossa dall’Associazione Neworld,Nwart, con il patrocinio del Comune di Milano nell’ambito del progetto Spazi al Talento.

Con la collaborazione degli artisti invitati a partecipare, per 6 giorni saranno esposti gli sviluppi del mondo del web nella visione odierna e ciò che produce oggi in campo artistico. Gli artisti, ognuno con il proprio linguaggio espressivo interpreterà il mondo virtuale attraverso l’arte e la creatività.

Aree multidisciplinari: Arti visive, video, performance.

Artisti:

Marco Billeri, Antonella Bosio, Juna Cappilli, Isabel Carafì, Vincenza Costantini, Pino de’ Notariis, Schirin Fatemi, Lucia Ferrara, Ignazio Fresu, Valeria La Torre, Marco Loddo, Fabrizio Loiacono, Maria Carla Mancinelli, Tina Milazzo, Flaviana Pesce, Adriana Pignataro, Simonetta Pizzarotti, Loredana Raciti, Consuelo Rodriguez, Gerardo Rosato, Giovanna Silvestri, Renata Solimini, Anna Tonelli, Flora Torrisi, Jack Tuand, Angela Valentini, Lisa Yachia, Grace Zanotto

Anteprima video:

Raptus

Ideazione video e interpretazione: Lara Ferrara

Per la regia di: Juan Diego Puerta Lopez
Direttore della fotografia e montaggio: Andrès Arce Maldonado

Interamente girato nella struttura del ex manicomio Santa Maria della Pietà – Si ringrazia la ASL Roma 1 per la gentile concessione.

Changing Together : Nanotech Burka VS Climate change

Super Burka Girl project di Grace Zanotto. Live A/V set by Katatonic Silentio.

Se le soluzioni all’interno del sistema sono così difficili da trovare, allora dobbiamo cambiare il sistema stesso. Nanotech Burka è una cellula abitativa mobile in simbiosi con la natura, grazie all’applicazione delle nanotecnologie può affrontare gli elementi rimanendo impermutabile. Fuoco e Ghiaccio, Aria e Acqua, Neve e Lava, tutto scorre e nulla è troppo piccolo per non poter fare la differenza. Come un’arca che attraversa il tempo, trasportando l’umanità verso la comprensione dell’ineluttabile simbiosi con il Pianeta.

Presentazione di Katatonic che collabora alla performance:

Katatonic Silentio è un’artista multimediale, sound designer e dj di base a Milano, co-fondatrice del collettivo Cyberspeak Music.  Tra le espressioni musicali e culturali che la spingono ed alimentano troviamo le arti digitali, la sound art, la musica elettronica, ambient e sperimentale. Musicalmente, i suoi set spaziano da atmosfere dense e profonde a veloci passaggi cinematici. 

Intervento:

Heritage BIM (H – BIM ) 
La visione olistica nel restauro sostenibile della metodologia BIM applicata agli edifici storici. Casi studio di palazzo Gulineli – Canonici Mattei. Architetto Cristiano Ferrari

VIDEO

Third Eye Flying di Maria Korporal

In questo video, l’artista agisce con quello che chiama il suo “terzo occhio”: una piccola videocamera collegata alla fronte. Sulla pista dell’aeroporto storico Tempelhof di Berlino decolla e vola nello spazio. Vediamo ciò che vede attraverso il suo terzo occhio, quando raggiunge l’area di cui Man Ray ha parlato nel suo “Pepys Diary” (1959): “In qualche parte dello spazio le immagini di tutta la storia passata dell’umanità viaggiano sulle onde dell’etere”. Musiche: “The Geometry of Time” di Michael J. Stewart – Sceneggiatura originale: Maria Korporal

Writing on the Moon di Daniela de Paulis

Commissionato per il programma radiofonico ‘Ether Snuiven’, Writing on the Moon è ispirato al romanzo di Italo Calvino ‘Cosmicomiche’ e in particolare al primo capitolo, ‘La Distanza della Luna’. Il video mostra le parole mentre ‘cadono’ dalla superficie della Luna, come suggerito dal romanzo, che utilizza concetti scientifici, costruendo storie fantasiose intorno a loro. Le parole, convertite in suono e trasmesse verso la Luna come onde radio da una stazione in Brasile, sono riflesse dalla superficie lunare, ricevute dal radiotelescopio di Dwingeloo nei Paesi Bassi e visualizzate mentre tornano dal lungo viaggio, creando una poetica cascata visiva, in un atto giocoso di libere associazioni. La distorsione delle lettere è causata dalla lunga distanza percorsa dalle onde radio (circa 800.000 Km) e dalle irregolarità rocciose della superficie lunare, che disperde i segnali radio in tutto lo spazio circostante, dopo che essi ne hanno toccato il suolo. Le

parole, che possono essere lette verticalmente, riecheggiano simbolicamente la condizione speciale della Luna descritta nel romanzo, per cui gli oggetti semplicemente cadono dalla sua superficie, verso la Terra.…

PROGRAMMA 7/12 febbraio 2019

GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO

ore 18.00 – 21.00 – opening

ore 18.30 Intervento dell’architetto Cristiano Ferrari – Heritage BIM (H – BIM ) 

ore 19.30 Performance Raptus in Lapsus di Lara Ferrara – Regia Juan Diego Puerta Lopez – Direttore della fotografia: Andrès Arce Maldonado

VENERDÌ 8 FEBBRAIO

ore 11.00 – 19.30 Opening

ore 17.00 – Proiezione video Writing on the Moon di Daniela de Paulis

SABATO 9 FEBBRAIO

ore 11.00 – 20.00 Opening

ore 17.30 Proiezione video Third Eye Flying di Maria Korporal

DOMENICA 10 FEBBRAIO

ore 11.00 – 20.00 – Opening

ore 18 .00 Changing Together : Nanotech Burka VS Climate change Super Burka Girl project di Grace Zanotto. Live A/V set by Katatonic Silentio.

LUNEDÌ/MARTEDÌ Opening dalle 14.30 fino alle 18.30

INFO

Titolo: VIRTUS La connessione tra il reale e il virtuale

A cura di: Antonietta Campilongo

Luogo: Fabbrica del Vapore – spazio The Art Land - lotto 10 – Via G.C. Procaccini 4 – 20154 Milano

Ingresso libero

Durata: Dal 7 al 12 febbraio 2019

Inaugurazione: giovedì 7 febbraio ore 18.00 – 21.00

Orari di apertura:

Venerdì 11.00 – 19.30 – Sabato 11.00 – 20.00 – Domenica ore 11.00 – 20.00 – Lunedì /martedì 14.30 – 18.30

Progetto: Associazione Neworld

Organizzazione: Associazione Neworld – ecologia e sociale – NWart

Patrocinio: Nell’ambito del progetto Spazi al Talento Fabbrica del Vapore – Comune di Milano

Press Office: Lara Ferrara Comunicazione – T. 347 8812239

laraferrara@outlook.it

Neworld – Nwart
www.antoniettacampilongo.it

http://www.antoniettacampilongo.it/
anto.camp@fastwebnet.it
T. 339 4394399




Dal 9 febbraio al 5 maggio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia rendono omaggio a Vivian Maier

Lara Ferrara

Dal 9 febbraio al 5 maggio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia rendono omaggio a Vivian Maier (1926-2009), una delle più singolari e misteriose figure di artista, la ‘bambinaia-fotografa’, recentemente ritrovata e definita una delle massime esponenti della cosiddetta street photography.
La rassegna, curata da Anne Morin e da Piero Francesco Pozzi, è promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con diChroma photography, John Maloof Collection, Howard Greenberg Gallery, New York.

“La primavera del 2019 – afferma Giacomo Galazzo, assessore alla Cultura del Comune di Pavia e presidente Fondazione Teatro Fraschini – sarà l’occasione di una vera e propria celebrazione dell’arte fotografica, protagonista di un importante percorso culturale in questo mandato amministrativo. Lo concluderemo con una doppia iniziativa al Castello Visconteo, luogo strategico per la cultura e per la promozione della città”.

“Alle Scuderie – prosegue Giacomo Galazzo – con una rassegna su una firma celebre e amatissima e con una bella storia da raccontare, quella di Vivian Maier. In Sala mostre, invece, dopo la positiva esperienza pavese alla biennale di Jinan, ricambieremo la bella ospitalità ricevuta ospitando l’arte del Maestro Zeng Yi, che con i suoi scatti ci racconterà la Cina da un punto di vista diverso da quello più frequentato nella discussione pubblica. Ancora una volta, crediamo, l’arte e la cultura saranno uno straordinario veicolo di conoscenza reciproca”.

Il percorso espositivo propone un racconto per immagini composto da oltre cento fotografie in bianco e nero e a colori, oltre che da pellicole super 8 mm, in grado di descrivere Vivian Maier da vicino, lasciando che siano le opere stesse a sottolineare gli aspetti più intimi e personali della produzione dell’artista che, mentre era in vita, ha realizzato un numero impressionante di fotografie senza farle mai vedere a nessuno, come se volesse conservarle gelosamente per se stessa.

Nata a New York da madre francese e padre austriaco, Vivian Maier (1926-2009) trascorre la maggior parte della sua giovinezza in Francia, dove comincia a scattare le prime fotografie utilizzando una modesta Kodak Brownie. Nel 1951 torna a vivere negli Stati Uniti e inizia a lavorare come tata per diverse famiglie. Una professione che manterrà per tutta la vita e che, a causa dell’instabilità economica e abitativa, condizionerà alcune scelte importanti della sua produzione fotografica. Fotografa per vocazione, Vivian non esce mai di casa senza la macchina fotografica al collo e scatta compulsivamente con la sua Rolleiflex accumulando una quantità di rullini così numerosa da non riuscire a svilupparli tutti.
Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del nuovo millennio, cercando di sopravvivere, senza fissa dimora e in gravi difficoltà economiche, Vivian vede i suoi negativi andare all’asta a causa di un mancato pagamento alla compagnia dove li aveva immagazzinati. Parte del materiale viene acquistato nel 2007 da John Maloof, un agente immobiliare, che, affascinato da questa misteriosa fotografa, inizia a cercare i suoi lavori dando vita a un archivio di oltre 120.000 negativi. Un vero e proprio tesoro che ha permesso al grande pubblico di scoprire in seguito la sua affascinante vicenda.
Con uno spirito curioso e una particolare attenzione ai dettagli, Vivian ritrae le strade di New York e Chicago, i suoi abitanti, i bambini, gli animali, gli oggetti abbandonati, i graffiti, i giornali e tutto ciò che le scorre davanti agli occhi. Il suo lavoro mostra il bisogno di salvare la “realtà” delle cose trovate nei bidoni della spazzatura o buttate sul marciapiede. Pur lavorando nei quartieri borghesi, dai suoi scatti emerge un certo fascino verso ciò che è lasciato da parte, essere umano o no, e un’affinità emotiva nei confronti di chi lotta per rimanere a galla.

Alle Scuderie non mancano i celebri autoritratti in cui il suo sguardo severo riflette negli specchi, nelle vetrine e la sua lunga ombra invade l’obiettivo quasi come se volesse finalmente presentarsi al pubblico che non ha mai voluto o potuto incontrare.
L’esposizione offre quindi, la possibilità di scoprire una straordinaria fotografa che con le sue immagini profonde e mai banali racconta uno spaccato originale sulla vita americana della seconda metà del XX secolo.
Per tutta la durata della mostra una serie di incontri ed eventi permetteranno ai visitatori di approfondire l’opera di Vivian Maier e la storia della fotografia.

Una mostra “family friendly” con un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all’interno delle Scuderie, un’opera ad “altezza bambino” attende i giovani visitatori per un’esperienza immersiva a loro dedicata.

VIVIAN MAIER. Street photographer

Pavia, Scuderie del Castello Visconteo (viale XI Febbraio, 35)

9 febbraio – 5 maggio 2019

Orari

Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00

Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00

(La biglietteria chiude un’ora prima)

Informazioni e prenotazioni

Tel. 02.36638600

info@scuderiepavia.com

http://www.scuderiepavia.com/




Alberto Sordi: segreto – Lunedì 28 gennaio alla Casa del Cinema,Roma

Lara Ferrara

Lunedì 28 gennaio 2019 dalle ore 17:30 alle 18:30 Casa del Cinema, Roma.
Incontro moderato da Alberto Crespi con Alberto Anile, Walter Veltroni, Carlo Verdone. Nel corso dell’incontro verrà presentato dal suo direttore, Felice Laudadio, il n. 592 della rivista «Bianco e nero» interamente dedicato ad Alberto Sordi.

«”Il momento più felice della mia giornata è quello in cui posso mettermi in vestaglia e pantofole, e allungare i piedi sotto il tavolo, con un bicchiere di vino accanto”. Parola di Alberto Sordi, l’interprete di quasi duecento film, una carriera stipatissima di cinema, teatro, televisione, radio, canzoni, che affettava una pigrizia romana ma era più laborioso di un giapponese. Un attore che nella sua acuminata analisi di tipi e persone, e nella sua pervicace ricerca di verità, fu un pioniere controcorrente e uno straordinario autore di sé stesso. Al grande artista, “Bianco e nero”, il quadrimestrale del Centro Sperimentale diretto dal presidente Felice Laudadio, dedica il n. 592, basato sul Fondo Alberto Sordi depositato presso la Cineteca Nazionale.
Nel volume, Goffredo Fofi mette in luce l’aspetto lucido e crudele del Sordi migliore, “cattolico e romano, anzi catto-belliano e per niente apostolico e universale”, Maurizio Porro racconta i trascorsi teatrali e di cantante, “rapper in anticipo con una spiccata vena per il surreale”, Stefano Masi illumina il sodalizio con Silvana Mangano, accoppiata ardita de “la bella e la bestia”. Come suggerisce il titolo Sordi segreto, abbiamo cercato di esplorare gli aspetti meno noti dell’attore, a cominciare dai progetti non realizzati (dallo pseudo western Il trombettiere del generale Custer a Il mio amico Henry, basato sulle traversie di un sosia di Kissinger, fino al film in Brasile – su cui riferisce Tatti Sanguineti – del quale si girano alcune scene al Carnevale di Rio); Daniela Currò, conservatrice della Cineteca Nazionale, recupera le bobine radiofoniche di Io, Alberto Sordi; si svelano i segreti di Mamma mia che impressione!, e si raccontano le puntate inedite di Storia di un italiano.
Fra gli ospiti e i testimoni, Francis Ford Coppola ricorda una cena insieme a San Francisco, Moraldo Rossi giura che sul set felliniano di Lo sceicco bianco Sordi si sia scritto tutte le battute, ci sono omaggi di Gigi Proietti e dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte. Altri testi e interventi sono di Walter Veltroni, Benedetto Gemma, Gabriele Gimmelli, Marco Vanelli, Alberto Crespi, Maria Gabriella Giannice, Gianni Amelio, Steve Della Casa, David Grieco, Luca Martera, Domenico Monetti, Luca Pallanch, Simone Starace, Giovanni D’Ercole, Francesca Angelucci, Marina Cipriani, e del sottoscritto. Buona lettura» (Alberto Anile, curatore di «Bianco enero», n. 592).

ore 16.00 Fumo di Londra di Alberto Sordi (1966, 131′)
È la prima regia di Alberto Sordi, assieme a Polvere di stelle sicuramente il suo miglior film da autore a 360 gradi e uno dei lavori ai quali era maggiormente legato. Sordi vi interpreta un elegante e colto antiquario di Perugia, innamorato degli ambienti e delle atmosfere di una Londra più immaginaria che reale. Il film racconta un amore per la cultura, la società e la musica britanniche che in quello stesso 1966 veniva ribadito da Blow-Up di Antonioni, e che due anni dopo avrebbe dato vita a La ragazza con la pistola di Monicelli. Testimonia anche la dimensione cosmopolita dell’uomo Sordi, un artista aperto a suggestioni internazionali e tutt’altro che ripiegato su un’identità esclusivamente italiana e “romana”.
Il film viene presentato nella preziosa versione integrale restaurata dalla Cineteca Nazionale, che ha ritrovato e reintegrato numerose scene utilizzate da Sordi solo nell’edizione della prima uscita.

ore 19.30 Il medico della mutua di Luigi Zampa (1968, 100′)
Dopo la presentazione del Sordi segreto, verrà proiettato un altro restauro eccellente della Cineteca Nazionale, Il medico della mutua (1968), realizzato anche grazie a un crowdfunding lanciato nel 2017, fra i massimi risultati del regista Luigi Zampa e dell’interprete Albertone. «Al centro del film – scrive Anile – c’è il corpo come merce, secondo una visione marxista comune ad Amidei e a Zampa, e conciliabile con quella dell’uomo Sordi, che nel segreto dell’urna votava conservatore ma era dotato di un’indignazione istintiva che gli guadagnò (per Una vita difficile) perfino un abbraccio da Togliatti».




Settima edizione del Roma Fringe Festival, La finale il 28 gennaio 2019, al Teatro Vascello

credits: Pamlanephoto

Lara Ferrara

Dopo 21 giorni di spettacolo con 36 debutti per un totale di 108 repliche, il 28 gennaio 2019 al Teatro Vascello si svolgerà la finale nazionale della settima edizione del Roma Fringe Festival, con i 4 spettacoli più apprezzati dalla rete dei teatri indipendenti italiani di Zona Indipendente, e con Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Manuela Kustermann, Ulderico Pesce, Valentino Orfeo, Ferruccio Marotti, Giorgio de Finis, Pasquale Pesce.

Dal 7 gennaio 2019, il Roma Fringe Festival ha portato alla Pelanda un’offerta di spettacoli varia e attenta alle nuove drammaturgie, strutturando una proposta aperta alla città e composta da realtà provenienti da Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Israele.

Gli spazi dell’ex Mattatoio di Roma hanno ben accolto la proposta artistica del Fringe romano, confermando la vocazione performativa dello spazio nel segno dell’indipendenza che il festival quest’anno più che mai ha avvalorato come sua vocazione.

“Indipendente è una parola chiave di questa edizione” ha spiegato il direttore artistico Fabio Galadini “perché da questo concetto abbiamo creato, grazie all’adesione di 14 teatri in tutta Italia, a partire dal prestigioso Teatro Vascello di Roma, un circuito che abbiamo chiamato Zona Indipendente. Una rete di 14 teatri che ospiteranno nella stagione 2019/2020 lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2019. Questo, insieme alla possibilità di partecipare a uno dei fringe mondiali, è un premio, che al di là di riconoscimenti o titoli rappresenta in concreto una seria opportunità per l’artista o la compagnia vincitrice di far conoscere il proprio lavoro”.

Sono stati proprio i direttori artistici degli spazi indipendenti da tutta Italia a decretare i 3 finalisti che si esibiranno il 28 gennaio 2019 al Teatro Vascello di fronte al pubblico e a una giuria di qualità composta da Manuela Kustermann, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Ulderico Pesce, Valentino Orfeo, Ferruccio Marotti, Giorgio de Finis e Pasquale Pesce.

Appuntamento con la finale del Roma Fringe Festival il 28 gennaio al Teatro Vascello di Roma. Biglietto 8 euro.

www.romafringefestival.it

www.mattatoioroma.it




Gli eleganti saloni di Palazzo Brancaccio, teatro dell’evento Bridal Fashion Show di Maria Laurenza

Un fine settimana di grandi suggestioni per le spose con un esclusivo bridal fashion show e un delizioso cocktail al sabato al quale faranno seguito, il giorno successivo, un Opening Bride e un brunch domenicale riservato alle wedding planner.

Gli eleganti saloni di Palazzo Brancaccio, saranno il teatro dell’evento BRIDAL WEEKEND IN ROME, che si svolgerà sabato 9 e domenica 10 febbraio. Due giorni dedicati al mondo del wedding ed alle future spose che potranno partecipare al più importante bridal fashion show dell’anno. Una suggestiva sfilata che vedrà protagoniste le sognanti creazioni di Maria Laurenza, stilista campana che ha inaugurato da poco il suo atelier capitolino al civico 297 di Via Cola di Rienzo, uno spazio elegante e prestigioso, cuore del made in Italy e della creatività nella moda per la sposa.

A coordinare le attività delle diverse anime di questa indimenticabile manifestazione, la wedding & event planner Anna Chiatto, grande professionista capace di orchestrare la coralità delle singole voci di questo importantissimo evento, che culminerà nell’indimenticabile fashion show ideato dalla stilista Maria Laurenza, che verrà aperto da un suggestivo tableau vivant. Dai fiori alle musiche, dalle luci alla regia, ogni dettaglio, a partire dagli splendidi complementi ed accessori d’arredo proposti da ELE Light, sarà espressione del sapore dell’evento ed elemento di un’esperienza unica ed indimenticabile che Palazzo Brancaccio e Maria Laurenza vogliono offrire alle spose. Nel pomeriggio di sabato 9 febbraio, alle ore 18,30, i saloni del Palazzo vedranno sfilare splendide modelle che indosseranno le candide creazioni della nuova collezione sposa di Maria Laurenza, che includerà una nuovissima capsule collection di mikado in seta, ispirata a donne capaci di sorprendere con un’allure minimal chic. Saranno accompagnate in passerella da modelli che proporranno, al pubblico maschile, gli elegantissimi e pregiati abiti della collezione sposo e cerimonia Alexander Katei, dedicata dalla stilista al suo meraviglioso primogenito. L’immagine foto e video della sfilata sarà curata dallo studio fotografico di Valeria Santoni mentre il look delle modelle in passerella sarà opera di due grandi professionisti: la make up artist Sandra Lovisco di My Wedding Mirror e il famoso hair stylist Marco Fava. Subito dopo la sfilata, per la quale è prevista un’esclusiva lista vip, verrà proposto agli ospiti un delizioso cocktail, presentato dagli chef di Le Voilà Banqueting, prestigiosa ed affermata realtà romana, magistralmente condotta da Andrea Azzarone, che gestisce in esclusiva questa meravigliosa location barocca nel cuore della Capitale, proponendo matrimoni unici e raffinatissimi menù.

La giornata successiva, domenica 10 febbraio, inizierà dalle ore 10 con un Opening Bride aperto fino alle 19, nel quale gli abiti saranno presentati in esposizione e la stilista Maria Laurenza suggerirà alle future spose preziosi consigli di stile per scegliere l’abito capace di vestire, con la massima eleganza, la personalità e la bellezza di ognuna di loro. Il brunch per le wedding planner, dalle ore 12, sarà poi occasione per riempire il mondo social dei mille selfie che le più importanti wedding influencer attese all’evento, pubblicheranno indossando abiti scelti per loro dalla stilista Maria Laurenza. Proporranno queste immagini ai Like del loro pubblico di future spose e fashion addicted, con dirette e storie da condividere sui loro canali social e su quelli dell’evento con gli hashtag #romebridalweekend e #marialaurenzabride #levoilabanqueting, localizzando gli scatti a #PalazzoBrancaccio, la spettacolare location che, per due giorni, sarà al centro del mondo del wedding.