Musica, Incontri e Dibattiti al Parco Schuster dal 1 al 7 agosto

Musica, Incontri e Dibattiti nella programmazione di Parco Schuster dal 1 al 7 agosto, con un inizio del mese in compagnia delle musiche di Rino Gaetano con la Rino Gaetano Band (1 agosto), dei suoni di tutto il mondo con la Med Free Orkestra (4 agosto), e della tribute band di Vasco Rossi, Liberi Liberi (6 agosto). In conclusione del ciclo di incontri, La Mala Educatión, la grande festa finale de La Disillusione insieme a Glamorize e a Lega Pop, con dibattiti sull’Educazione sentimentale e di genere e tanta musica (3 agosto).

Tribute band ufficiale del cantautore calabro – romano, La Rino Gaetano Band, sale sul palco di Parco Schuster il 1 agosto per rendere omaggio alle musiche e alle parole di Rino.Fu fondata dalla sorella Anna Gaetano nel 1999, e ogni anno organizzatrice del Rino Gaetano Day, evento unico che raccoglie oltre 20mila persone amici e fan.

Il 3 agosto l’ultimo incontro de La Disillusione intorno alla tematica dell’Educazione sentimentale e di genere. Saranno ospiti: Cathy La Torre, Fiorenza Deriu, Gianfranco Goretti e Andrea Maccarrone. La grande festa finale de La Disillusione in compagnia di Glamorize e Lega Pop, La Mala Educatión, per concludere il ciclo di cinque incontri e dibattiti iniziato il 22 luglio, con i quali si è posto l’obiettivo di fornire uno sguardo critico sui fenomeni che caratterizzano la realtà quotidiana, senza dimenticare le testimonianze dirette. Tanta musica a Parco Schuster con il Dj Set Pop, RnB, New Hot e intramontabili di Dj Tompi e Fabrizio Perrini.

Suoni da tutto il mondo, incontri tra culture nel bacino del Mediterraneo, si raccontano a Parco Schuster il 4 agosto attraverso l’ensemble musicale della Med Free Orkestra, composta da tredici musicisti provenienti da varie aree del mondo ma nata nel quartiere romano di Testaccio nel 2010.Il potente ensemble di fiati, la colorata ed energica sezione ritmica, l’intensa e raffinata anima melodica proporranno, al solito, uno spettacolo energico e pieno di musica e vita.

Dopo i il successo dello scorso anno, tornano il 6 agosto sul palco di Parco Schuster i Liberi Liberi, tribute band di Vasco Rossi,formatasi nel 2017 da musicisti provenienti da esperienze trasversali nel campo della musica ma accumunati dalla passione per uno dei cantautori più discussi e di successo della musica italiana. Ad accompagnarli, anche quest’anno, il grande maestro Alberto Rocchetti, tastierista storico di Vasco dal 1989 ad oggi. Sarà l’occasione nella quale si riuniranno i gruppi di Vasco Fans provenienti da tutta Italia. Ospiti della serata l’Associazione Onlus “Bravi Ragazzi”.

Il 7 agosto sale sul palco di Parco Schuster, Giancane, cantautore romano.Torna nel suo quartiere, quello di San Paolo, per dare un grande saluto di arrivederci ad un posto a cui è molto legato e dove sono nati tutti i suoi pezzi. A seguire il Dj Set di Manicomio eventi.

Ingresso gratuito. Nell’area è presente grande e varia offerta gastronomica per tutti, anche vegan e veg.




Alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia quest’anno tripudio di star

Inizia con un ricco programma di appuntamenti la 76 Mostra Internazionale d’​Arte Cinematografica che si svolgerà come tutti gli anni dal 28 agosto al 7 settembre al Lido di Venezia.
Diversi importanti incontri, convegni, presentazioni, ad una Mostra che vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, con uno spirito di libertà e di dialogo.

Ricco carnet quest’anno con un tripudio di star e di storie che riesce perfino a “rimettere insieme” due celebri ex coppie, Monica Bellucci e Vincent Cassel, ma anche Tom Cruise e Nicole Kidman, tre i film italiani in concorso per il Leone d’Oro contro Brad Pitt nello spazio in “Ad Astra”…Questo e molto altro è il Festival del Cinema di Venezia 2019.

Ma ecco alcune chicche sul programma del Festival:

I nomi dei divi internazionali: Brad Pitt, Johnny Depp, Robert Pattison, Jude Law, Kristen Stewart, Sharon Stone, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Liv Tyler, Roger Waters dei Pink Floyd, Tim Robbins, Margareth Qualley, Ethan Hawke, Penelope Cruz, Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Scarlett Johansson, Laura Dern, Adam Driver, Gael Garcia Bernal, Gong Li, Harvey Keitel, Meryl Streep, Antonio Banderas, Gary Oldman
I divi italiani: Luca Marinelli, Valeria Golino, Toni Servillo, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Chiara Ferragni, Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Claudio Santamaria, Gabriele Salvatores, Diego Abatantuono, Marcello Fonte, Silvio Orlando.

I film in gara per l’Italia: “Martin Eden” di Pietro Marcello (il romanzo di Jack London a Napoli). “Il sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone (il classico di Eduardo De Filippo oggi). “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco: la politica, la corruzione, il cinismo di Cinico tv.

E poi tornano loro, Monica Bellucci e Vincent Cassel in coppia con Il film “Irreversible” di Gaspar Noé, rimontato in senso cronologico (era al contrario, nella versione originale). Venezia 2019 ripropone “Irreversible ” e “Eyes Wide Shut” con Nicole Kidman e Tom Cruise. Questi ultimi,vent’anni fa, portarono l’ultimo film di Stanley Kubrick al festival.

Per le serie tv invece abbiamo: “000” di Stefano Sollima tratto dal libro di Roberto Saviano sul traffico internazionale di droga. “The New Pope” di Paolo Sorrentino con Jude Law, Sharon Stone e John Malkovich nel seguito di “The Young Pope”.

I film più attesi? Secondo me il “Joker” di Todd Phillips, proposto nella versione più spaventosa di sempre con un Joaquin Phoenix dietro la maschera da paura!
Dicono sia più dark degli ultimi Batman…

Una delicata Kristen Stewart che racconta Jean Seberg in “Seberg”, Margot Robbie che fa Sharon Tate in “C’era una volta… a Hollywood” di Tarantino. “J’accuse” di Roman Polanski che racconta il caso Dreyfuss di fine 800′, “The Laundromat” di Steven Soderbergh, con Meryl Streep, Antonio Banderas, Gary Oldman che raccontano lo scandalo dei Panama Papers. Gong Li che fa la femme fatale Anni 40 in “Saturday Fiction”. Johnny Depp e Robert Pattinson in “Waiting for the Barbarians”, tratto da Nobel per la Letteratura J.M.Coetzee… Scarlett Johansson e Adam Driver in “Marriage Story”: la fine dell’amore.
Poi si gioca in casa con i nostrani Diego Abatantuono e Gabriele Salvatores che tornano in copia in “Tutto il mio folle amore”.

Presidente di giuria sarà la regista argentina Lucrecia Martel, mentre i due Leoni d’Oro alla carriera saranno assegnati al regista spagnolo Pedro Almodóvar e all’attrice inglese Julie Andrews, che tutti ricordano se non altro per lo meno per l’interpretazione di Mary Poppins.

Elenco dei film in concorso:

La Verité di Kore-eda Hirokazu

The Perfect Candidate di Haifaa Al-Mansour

Om det oändliga di Roy Anderson

Wasp Network di OlivierAssayas

Marriage Story di Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver

Guest of Honour di Atom Egoyan

Ad Astra di James Gray con Brad Pitt e Tommy Lee Jones, Ruth Negga e Liv Tyler

A herdade di Tiago Guedes

Gloria mundi di Robert Guédiguian

Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra, con Johnny Depp

Ema di Pablo Larraìn con Gael Garcia Bernal

Saturday Fiction di Lou Ye

Martin Eden di Pietro Marcello

La mafia non è più quella di una volta di Maresco

The painted bird di Vaclav Marhoul, con Udo Kier e Stellan Skarsgard

Joker di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix

J’Accuse di Roman Polanski

The Laundromat di Steven Soderbergh, con Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas

Babyteeth di Shannon Murphy

Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone

*Serie TV

ZeroZeroZero di Stefano Sollima dal libro di Saviano

The New Pope (episodi 2 e 7) di Paolo Sorrentino

*Orizzonti:

Pelikanblut di Katrin Gebbe

Mes Jours de Gloire di Antoine De Bary

Nevia di Nunzia De Stefano

Moffie Hermanus

Blanco en Blanco di Theo Court

Zumiriki di Oskar Alegria

Un fils di Mehd Bersaoui

Hava, Mariam, Hayesha di Sahraa Karmi

Rialto di Peter Mackie Burns

Qiqiu (Balloon) di Pema Tseden

Sole di Carlo Cironi

Atlantis di Valentin Vasyanovich

Chola (Shadow of Water) di Sanal Kumar

Madre di Rodrigo Sorogoyen

The Criminal Man di Dmitri Mamuliya

Revenir di Jessica Palud

Giants Being Lonely di Grear Patterson

Verdict di Raymund Ribay Gutierrez

Just 6.5 di Saeed Roustaee

*Fuori Concorso

Roger Waters Us + Them

I diari di Angela. Noi due cineasti. Parte Seconda

Citizen K

Citizen Rosi di Carolina Rosi e Didi Gnocchi

The Kingmaker

State Funeral di Sergei Loznitsa

Colectiv di Alexander Nanau

45 secondi di risate di Tim Robbins

Il pianeta in mare di Andre Segre

No one left behind di Guillermo Arriaga e Electric Swan di Konstantina Kotzamani

Irreversible di Gaspar Noé in versione integrale

Seberg di Benedict Andrews con Kristen Stewart

Vivere di Francesca Archibugi

Musul di Matthew Michael Carnahan

Adults in the Room di Costa-Gavras dal libro di Varoufakis

The King di David Michod

*Evento Speciale

Never just a dream. Stanley Kubrick e Eyes Wide Shut

Sito ufficiale
https://www.labiennale.org/it/cinema/2019/selezione-ufficiale




È partito ufficialmente il countdown per la 7a edizione dell’Ariano International Film Festival

È partito ufficialmente il countdown per la 7a edizione dell’Ariano International Film Festival, che si terrà dal 29 luglio al 4 agosto nella città di Ariano Irpino, in provincia di Avellino.

Gli ingredienti? Proiezioni, incontri, workshop e conferenze, eventi speciali e naturalmente tanti ospiti.

Anche quest’anno la manifestazione si conferma particolarmente vivace e aperta a contaminazioni e a partnership, in particolare con realtà affini come Aqua Film Festival e Vertical Movie Festival, senza dimenticare quelle storiche con FAI, WWF e WEEC con cui sono stati organizzati laboratori a tema ambientale. Non mancheranno workshop, seminari, convegni tra cui quello con l’Università del Sannio, retrospettive come quella di Bernardo Bertolucci e proiezioni fuori concorso tra cui Gatta Cenerentola, vincitore di 2 David di Donatello, che sarà proiettata venerdì 2 agosto in presenza del regista Marino Guarnieri.

Numerosi i personaggi che animeranno questa edizione a partire dall’attrice Emily Shah fino a Fortunato Cerlino, Fabio Fulco, Andrea Roncato, Danilo Brugia, Massimo Bonetti e Pino Ammendola che parteciperanno alla cerimonia di premiazione. Quest’ultima sarà presentata da Franco Oppini, Emanuela Tittocchia e Chiara Esposito.

Presente all’appello anche l’attrice Emanuela Rei, che fa anche parte della Giuria Tecnica insieme ad Ada Alberti, Alfio Bastaincich (produttore di “ShowLab”), Pietro Innocenzi (produttore del “Globe Film”), Sergio Giussani (produttore della ”Ocean Production”), Angelo Bassi (produttore distributore della Mediterranea production), Prashant Shant (produttore della Bollywood Hollywood Production) e Andrea Canali dell’Anica. Saranno loro a giudicare le circa 70 opere arrivate in finale.

Il cuore dell’Ariano Film Festival, infatti, rimane il concorso diviso in due sezioni: AIFF World e AIFF Green (entrambi internazionali).

Il primo è composto da 5 sezioni a tematica libera (lunghi, corti, animazioni, documentari e corti scuola), mentre il secondo prevede una singola sezione a tematica ambientale (con focus sui documentari).

Quest’ultima è stata istituita dalla quinta edizione e ha l’obiettivo di sensibilizzare tutti, giovani e meno giovani sul tema, tramite la promozione del cinema alla cultura ambientale.

Nel programma di questa 7a edizione non mancherà il concorso fotografia (sempre internazionale e a tematica libera) e il concorso Cosplay (l’arte di indossare un costume che rappresenta un personaggio riconoscibile del mondo dei fumetti e dell’animazione, delle serie tv ecc).

Molte, come ogni edizione, le presenze internazionali e ci sarà anche una giornata dedicata all’Austria (29 luglio).

Il programma eventi e il programma proiezioni sono consultabili sul sito www.arianofilmfestival.com




Una Venere Moderna che sorge dalle acque la Sposa De La Vie en Blanc Atelier.

Stavolta vogliamo iniziare dalla fine, da quell’incantevole quadro che ha immediatamente evocato la magnifica immagine che solo la fantasia di Botticelli poteva sognare. Da una meravigliosa modella, vestita di una candida creazione de La Vie En Blanc Atelier, che esce dalle acque, novella Venere di questo secolo. Da quest’ultima uscita della sfilata che ha regalato emozioni e strappato applausi a scena aperta ai 100 prestigiosi ospiti accorsi in Sabina per l’opening de “La Torretta”, uno spazio elegante in cui le meravigliose creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier, ammirate in passerella, saranno proposte in esclusiva per il territorio che comprende Mentana, Monterotondo, Guidonia, Fonte Nuova, Torrita Tiberina e la provincia di Rieti. Una regione che si sta aprendo al settore wedding in una declinazione eco e green che rispecchia le peculiarità del territorio, esaltando la propria attitudine all’accoglienza di matrimoni da tutto il mondo.

Il rispetto di questi valori e l’esaltazione di questi elementi caratteristici della Sabina, ha contraddistinto ogni aspetto dello spettacolare evento “Wedding Night Dream”, andato in scena giovedì 18 luglio e realizzato in collaborazione con la famosa Wedding Planner e Event Designer Barbara Vissani. Una sfilata ed un gala dinner che hanno saputo evidenziare le idilliache atmosfere agresti e i delicati cromatismi di questa terra, esaltati dalle dardeggianti luci del tramonto che hanno colorato di romantiche sfumature rosate un momento memorabile.

Il defilée a bordo piscina, magistralmente coordinato da Regina Scerrato, ha visto protagoniste 20 creazioni della Maison di Giorgia Albanese, autentica custode di una tradizione di quattro generazioni di donne della moda che ha scelto questo territorio spinta da motivazioni imprenditoriali ma anche dal sentimento che lega la sua famiglia alla Sabina dagli inizi del secolo scorso.

Applauditissime tutte le uscite degli spettacolari abiti in cui prevalevano le eleganti sfumature dell’argento che illuminavano i pregiati tessuti e la preziosità dei pizzi valenciennes e chantilly, fino all’autentico coupe de théâtre dell’ultima uscita, dalle acque cristalline della maestosa piscina, ripreso e condiviso in diretta da moltissime dirette social.

Spettacolari creazioni in morbido tulle con pizzi rebrodé o in impalpabile georgette in seta arricchiti da preziose stole ricamate in argento.

Dopo la sfilata gli chef di Pepe Catering, storica realtà della ristorazione in Sabina diretta da Daniele Pepe, hanno deliziato i palati dei prestigiosi ospiti presenti tra i quali il prof. Javier Fiz Perez, l’on. Massimiliano De Toma, il Sindaco di Torrita Tiberina Rita Colafigli, il Consigliere Comunale di Fonte Nuova, Maurizio Guccini e molti altri tra giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo.

Accolti da Francesca Fiore, l’elegante titolare di Villa Fiore, teatro dell’evento, gli ospiti hanno preso posto nel salone, allestito a tema da Barbara Vissani per l’elegante Gourmet Gala Dinner, articolato su un gustoso menù.

Delicati ravioli con fonduta di burrata, pistacchio e zafferano, gustosi paccheri con speck melanzane e provola, sono stati proposti in eleganti impiattamenti degni dello spettacolare tavolo imperiale allestito da Barbara Vissani.

Una scenografica decorazione longitudinale dove, su una base di muschio illuminata da mille candele, spiccava il bianco candido degli agapanthus, elegantemente raccolti in vasi di cristallo dai vari volumi e dalle diverse altezze, decorando gli spazi senza eccessi, con il gusto e la sobrietà di una grande wedding designer.

Nell’elegante sala gli ospiti si sono concessi agli scatti di Milco Graziani, che ha immortalato ogni imperdibile istante di questa serata conclusa, ancora a bordo piscina, con un gustosissimo e scenografico buffet di frutta fresca e dolci golosità, imperdibile ed apprezzato epilogo di questa magica notte in Sabina.




Carmina Burana – Le Origini – Il grande incontro tra la musica classica e quella popolare

L’incontro tra la tradizione popolare e la musica colta: le musiche e i canti medievali originali dei Carmina integrati con la partitura di Carl Orff; l’unione di coro, pianoforte e percussioni sinfoniche con gli strumenti antichi e popolari.

Un grande ensemble che vuole tracciare un ponte tra storia e tradizione, cercando di riportare i canti religiosi o profani, scherzosi, amatori, satirici, blasfemi e mistici che compongono i Carmina Burana, alla loro dimensione originaria alla quale si ispirò Carl Orff per la sua omonima composizione nel 1937.

Con la direzione artistica di Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (Cafè Lotì), il progetto vuole riportare all’origine lo spirito di mosaico multilingue e multiculturale che animava i racconti e le storie narrate nel Codex buranus che prese successivamente il nome di Carmina Burana. Questi canti erano opera di chierici girovaghi, i cosiddetti goliardi o clerici vagantes sorta di menestrelli e cantastorie, che li composero tra il XII e il XIII secolo e vennero poi scoperti nell’abbazia di Benediktbeuern.

Per far emergere il contenuto assai vario dei temi trattati dai chierici, che andavano da poesie di indole dottrinale, religiosa, polemica ad altre che cantavano scene sacre fino ad arrivare a quelle che inneggiavano con accento schiettamente popolare all’amore, al vino e alla natura, si è deciso di attingere, oltre al latino e al tedesco, alle “lingue” delle varie tradizioni popolari, dal siciliano al napoletano al sabir la lingua del Mediterraneo.

Un progetto assolutamente originale che fa dei Carmina un unicum tra mondi musicali ed espressivi apparentemente differenti che, presentati in questa nuova veste, fanno comprendere e apprezzare il modo in cui la musica Occidentale colta ha saputo accogliere suggestioni della più varia provenienza, ed utilizzarle come un mezzo per rinnovarsi e reinventarsi.

Sul palco, oltre cento persone: un grande ensemble classico diretto dal Maestro Giovanni Cernicchiaro, composto da due voci liriche soliste, due pianoforti, percussioni sinfoniche e quattro cori, che dialogherà con gli strumenti e le voci della tradizione popolare diretti dal Cafè Lotì.

Uno spettacolo coinvolgente, introdotto dalla voce narrante di Massimo Popolizio che fa capire la forza della musica popolare come musica dell’incontro e diventa, nell’esecuzione trascinante dell’ensemble, un ponte tra passato e presente, tra musica “colta” e tradizionale.

Nel corso del concerto verranno eseguiti, in anteprima assoluta, i brani contenuti nel CD del Cafè Lotì “In Taberna”, il secondo lavoro discografico del trio, in uscita per l’etichetta Materiali Sonori.

CARMINA BURANA – LE ORIGINI
30 Luglio 2019 – Ore 21
Cavea, Auditorium Parco della Musica – Viale Pietro De Coubertin, 30 – Roma

Direzione artistica:
Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (Cafè Lotì)

con
Nando Citarella: voce, tammorre, chitarra battente, marranzano
Stefano Saletti: oud, lauta, bouzouki, voce
Pejman Tadayon: bamtar, ney, saz, voce

Voci naturali (in ordine alfabetico):
Barbara Eramo, Yasemin Sannino

Musici (in ordine alfabetico):
Pietro Cernuto: friscaletto, zampogna
Gabriele Coen: clarinetto, flauto
Carlo Cossu: violino
Giovanni Lo Cascio: percussioni

Direttore Ensemble Classico: Giovanni Cernicchiaro

Tactus Ensamble: percussioni
Coro Arké, Corale Polifonica Città di Anzio, Coro Accordi e Note, Coro Novum Convivium Musicum, Coro Monteverdi

Lucia Casagrande Raffi: soprano
Francesca Romana Iorio: mezzo soprano

Monaldo Braconi: pianoforte
Desirè Scuccuglia: pianoforte

Giochi di fuoco di Lucie Igniferi

Voce narrante: Massimo Popolizio




Imaginarium – la scatola delle meraviglie dei fratelli Forman, in mostra a Trani per l’unica tappa in Italia a Palazzo delle Arti Beltrani sino a settembre

“Ho sempre pensato che il Teatro fosse l’arte più moderna che esiste: l’evento artistico si verifica davanti ai nostri occhi come un miracolo. È un’arte tridimensionale e oggi, massacrati dalla virtualità delle immagini del piccolo schermo, dà emozioni nuove e inedite rispetto al passato”. Vincenzo Cerami Evidentemente il DNA ha importanza nell’arte. Avallare i diritti della genetica con un ventennale percorso teatrale di alto lignaggio è quello che fanno i gemelli Petr e Matěj Forman. Il loro cognome nel mondo dello spettacolo evoca straordinari successi. Nel firmamento del cinema mondiale del
dopoguerra, la stella di Miloš Forman è stata una delle più luminose. Lo straordinario regista ceco di nazionalità americana, scomparso nel 2018, ha donato al mondo alcuni indimenticabili capolavori come “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, “Amadeus”, “Taking Off”, “Larry Flint”, “Man on the moon”, conquistando, in una carriera di trionfali successi, numerosi riconoscimenti tra cui tanti premi Oscar e Golden globe. Miloš Forman è stato anche attore, sceneggiatore e regista teatrale di spicco. Il suo grande lascito artistico ed intellettuale è stato custodito dal mestiere e dall’arte dei figli Petr e Matěj. Regista uno e scenografo l’altro, dal padre devono aver ereditato l’amore per le storie, la capacità di immaginare e fabbricare emozioni e l’Arte. Sono protagonisti dal ’92 di un teatro che è luogo fisico, ma anche immaginifico, uno spettacolo che rende reale l’irreale, intreccio sapiente di animazione, cinema, circo, teatro e cabaret, applaudito in mezza Europa. Il compendio di questo lungo percorso ventennale, creativo e stilistico, è racchiuso nel dedalo della poetica mostra itinerante con stupefacenti scatole delle meraviglie e incredibili macchine teatrali.
Dal 16 luglio al 6 settembre 2019 a Trani, per la prima volta in Italia, Palazzo delle Arti Beltrani avrà il privilegio di ospitare “Imaginarium”, l’iconica mostra-labirinto che celebra, da “Obludárium” a “Dead Town”, la storia e la straordinaria carriera dell’ultimo esempio di artigianato teatrale al mondo, quello dei fratelli Forman e della loro compagnia “Čeští umělci ve spolupráci s Divadlem bratří Formanů”.

Noti al pubblico pugliese per essere stati protagonisti di due edizioni del Festival internazionale Castel dei Mondi di Andria (BT), tornano per farci immergere in questo viaggio onirico nel mondo della fantasia e della poesia, dell’emozione e della bellezza con questa mostra che è una straordinaria installazione interattiva, con ardite soluzioni scenografiche, affascinanti macchine teatrali ed animali fantastici, a cavallo tra gioco e magia. Un’estensione di circa 300 mq, un percorso non lineare, fruibile liberamente da più punti, che non mortifica la grandiosità scenica e il complesso apparato artigianale che ne costituisce il tessuto espositivo. La narrazione della dimensione del sogno è elevata a cifra artistica unica ed irripetibile. L’esposizione esce dai soliti canoni museali, unendo l’abilità ebanistica e l’estro virtuoso nella creazione di giocattoli e burattini, nati dalle mani di quindici maestri della Repubblica Ceca, guidati dalla regia ammaliantedell’“orchestratore” Matej Forman.
In questi venti anni di ricerca, i due grandi eredi di una leggenda del cinema internazionale hanno generato una filosofia, che è la rotta più autentica di IMAGINARIUM: il teatro inteso come sogno e speranza, libertà e curiosa ricerca di un mondo felice, per evadere dai veli bui che adombrano i nostri giorni e dalle nostre paure. La retrospettiva antologica ci prende per mano e ci conduce in una dimensione di pace e dolcezza, che ci restituisce la parte più autentica ed innocente della nostra vita.
Dopo il grande favore ottenuto in Francia, ora questo emozionante allestimento teatrale, che unisce nello stupore bambini e adulti, dai 4 ai 99 anni, è accolto dalla Puglia, unica tappa in Italia, negli spazi ampi e superbi del piano nobiliare di Palazzo delle Arti Beltrani.
L’attesa e prestigiosa mostra-labirinto nel mondo fantastico del “teatro artigianale” dei fratelli Forman sarà visitabile da martedì 16 luglio a venerdì 6 settembre 2019, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 21:00. Essa è voluta e sostenuta da Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, con i patrocini di Città di Trani, Ambasciata della Repubblica Ceca, Ufficio culturale Centro Studi Ceco, Festival Internazionale Castel dei Mondi, Palazzo delle Arti Beltrani, in collaborazione conAssociazione Delle Arti e l’Associazione culturale MaleArti.




Paestum: il MIBAC promuove un tavolo di coordinamento sui Beni Culturali

Accogliendo l’istanza avanzata dal Parco Archeologico di Paestum e dalla Soprintendenza di Salerno, Avellino e Benevento, nella quale si chiedeva un coordinamento e uno specifico supporto per una più incisiva azione per la tutela archeologica e paesaggistica,in un quadro rafforzato di rispetto della legalità nel territorio di riferimento, il MIBAC ha promosso un apposito tavolo di coordinamento riunitosi l’11 luglio a Paestum.

Oltre al Segretario Generale del Ministero, Giovanni Panebianco, erano presenti all’incontro: il prefetto di Salerno, Francesco Russo, il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, la Soprintendente di Salerno, Francesca Casule, la Segretaria Regionale per la Campania del Mibac, Mariella Utili, nonché il maggiore Brasili in rappresentanza del Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri.

Dopo la presentazione curata dal dott. Zuchtriegel, si è svolta un’approfondita discussione, nel corso della quale tutti i partecipanti hanno manifestato piena disponibilità per un coordinamento più intenso e sistematico delle azioni di propria competenza, nel contesto di una tempestiva tabella di marcia. Tra le priorità individuate, quella di realizzare un monitoraggio dei procedimenti e delle attività in capo alle diverse istituzioni, a cominciare dall’ente locale, nonché l’ipotesi di uno specifico accordo di collaborazione, attraverso cui potenziare il ruolo di tutti gli attori coinvolti, specie la Prefettura, coinvolgendo eventualmente ulteriori partner, quali la Regione.

Dopo l’incontro, il Segretario Generale Panebianco e il Direttore Zuchtriegel hanno partecipato all’inaugurazione dell’opera “Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino, in coincidenza con l’ingresso gratuito al Parco Archeologico nell’ambito dell’iniziativa #IovadoalMuseo e con la prima apertura serale di “Campania by night” promossa da Scabec – Regione Campania.




Festival del Tango di Trani. Successo per l’esibizione di Miguel Angel Zotto con Daiana Guspero.

Una performance pirotecnica. Per quanti hanno assistito allo spettacolo dell’esibizione delle due star del tango mondiale, la coppia che fa sognare il pubblico di tutti i teatri e dei festival internazionali, vedere ballare Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero è stato un momento indimenticabile.

Travolgente la loro esibizione nella penultima giornata del Festival del tango di Trani. Palpiti, sguardi, intesa, evoluzioni, passi arditi che cingono i corpi, avviluppandoli in pura ed elegante sensualità: un sogno. Zotto è la quinta essenza del tango, con la sua compagna nella vita e nella scena, Daiana, raggiunge vette altissime. E così è stato per la loro esibizione che ha lasciato il pubblico letteralmente senza fiato. Mirabilmente presentata da Angela Molinari, già speaker di Radionorba, la coppia era accompagnata dall’orchestra dal vivo Tango Spleen Orquesta, l’ensemble internazionale, erede della grande tradizione del tango strumentale e cantato, grazie a un’interpretazione avvincente e ad un repertorio versatile, ha coinvolto e affascinato il pubblico, scandendo i passi della coppia Zotto-Daiana, contribuendo a creare la magia.

Il più grande ballerino di tango al mondo firma anche per quest’anno la direzione artistica del Festival di Trani che è stato riconosciuto con l’approvazione della Fundacion Astor Piazzolla, come uno dei migliori al mondo. Oltre a questo prestigioso riconoscimento il Festival gode dei patrocini di Regione Puglia, Comune di Trani, Assessorato Cultura di Trani, Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, Ufficio culturale Casa Argentina, e PiiiL Cultura Puglia 365. Trani a passo di tango si trasforma a luglio nella Buenos Aires d’Italia grazie ad una idea elaborata sette anni fa degli organizzatori della kermesse, Claudia Vernice e Giuseppe Ragno, dell’associazione culturale Inmovimento, e mira a diventare una delle capitali mondiali del tango.
Per l’ultima serata del Festival si torna in Piazza Duomo, confortati dalla bellezza straordinaria della Cattedrale romanica.
Il programma completo: http://www.festivaldeltangotrani.it/programma/

*foto articolo Giuseppe Scarpa




Wedding Night Dream, l’evento di lancio de “La Torretta”, un innovativo spazio esclusivo che porta le creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier nel cuore del territorio Sabino.

Giovedì 18 luglio, in collaborazione con Barbara Vissani, Francesca Fiore e Pepe Catering, andrà in scena “Wedding Night Dream” l’evento di lancio de “La Torretta”, un innovativo spazio che porta la sartorialità delle creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier nel cuore del territorio Sabino.

Uno straordinario evento nell’estate della Sabina celebra l’apertura de “La Torretta”, il nuovo raffinato spazio pensato da Giorgia Albanese, titolare della storica Maison La Vie En Blanc Atelier, eccellenza capitolina nell’alta moda sposa e condiviso con Barbara Vissani. Una declinazione Country Chic per un evento decisamente en plein air, realizzato in collaborazione con prestigiosi partner attenti da tempo allo sviluppo del wedding in questo territorio. Barbara Vissani, nota wedding designer e wedding planner, realizzerà per l’evento un raffinato allestimento a tema bucolico per l’elegante Gourmet Gala Dinner, che farà seguito alla sfilata. I delicati colori del tramonto dipingeranno le romantiche sfumature di una sognante sfilata a bordo della piscina di Villa Fiore, la spettacolare struttura gestita da Francesca Fiore. I prestigiosi e selezionatissimi ospiti dell’evento, potranno degustare le prelibatezze realizzate per l’occasione da Daniele Pepe, titolare di Pepe Catering, storica realtà della ristorazione in Sabina. Gli scatti di Milco Graziani, grande professionista della fotografia, consegneranno questo meraviglioso momento ai ricordi, mantenendone intatto il sapore e le emozioni, con la capacità di raccontarlo attraverso le immagini.

Un nuovo elegante opening firmato La Vie En Blanc Atelier, che allarga alla Sabina il territorio di competenza della storica Maison di abiti da Sposa nel cuore del quartiere Prati, a nord di Roma. Una meravigliosa realtà che eredita l’esperienza di tre generazioni di donne imprenditrici nel mondo della moda. Un progetto di espansione studiato e realizzato con grande capacità, per andare incontro alle esigenze di quelle spose che hanno difficoltà a raggiungere Roma ma desiderano indossare un abito firmato La Vie En Blanc Atelier per pronunciare il fatidico “sì” nel giorno più importante della loro vita. Abbiamo individuato questo spazio estremamente elegante ed abbiamo immediatamente strutturato l’apertura de “La Torretta”- dichiara Giorgia Albanese – un nuovo scrigno per accogliere i nostri abiti e le collezioni maschili di Carosi Uomo, per proporli agli sposi dell’alta e bassa Sabina, un meraviglioso territorio che comprende Mentana, Monterotondo, Guidonia, Fonte Nuova, Torrita Tiberina e la provincia di Rieti e che sta scoprendo la propria vocazione al wedding, in una declinazione eco e green particolarmente gradita ed attuale che proporremo nell’Opening Party”.




Presentato all’ospedale San Camillo Forlanin il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero

Presentato oggi, all’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero.
Il Direttore Generale dell’ospedale, Fabrizio d’Alba: “Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la
sanità pubblica”.

L’Associazione Salvamamme, insieme all’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, grazie al contributo della Regione Lazio per la divulgazione del progetto, hanno presentato oggi “Kit Care con Amore”, nato per aiutare con attenzione chi si trova in una temporanea condizione di fragilità a causa di un ricovero che rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita di ogni persona, per cui, oltre alle cure mediche, il luogo di cura deve assicurare tutta l’attenzione e sensibilità necessarie alle complessità del suo insieme psicofisico. Perché la temporanea condizione di fragilità del paziente non è imputabile ad una disfunzione della struttura ospedaliera, ma alla sua condizione sociale.
Sono intervenuti Fabrizio d’Alba, Direttore Generale Ospedale San Camillo Forlanini, che ha spiegato: “la collaborazione con Salvamamme ci riempie di orgoglio. Il San Camillo è stato uno dei primi ospedali ad ospitare e sostenere le iniziative dedicate alle mamme prima, e dei pazienti in generale oggi. Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la sanità pubblica”. Alessio D’Amato,
Assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha dichiarato: “abbiamo accolto con favore questa iniziativa perchè è un passo significativo verso l’umanizzazione delle cure e la presa in carico dei pazienti, per stare vicino anche quelli più bisognosi che a volte accedono ai nostri servizi e non hanno parenti. Sono senza fissa dimora, persone fragili, deboli, a volte persone anziane che vengono lasciate anche senza un minimo di sussistenza”, Grazia Passeri, Presidente Salvamamme ha poi sottolineato che “il progetto è pensato per il momento di accoglienza nei confronti di persone che versano in una condizione di difficoltà. E allora la cosa, l’oggetto, il sorriso… acquistano un immenso valore immateriale, diventano solidarietà”. Gli ha fatto eco Paolo Masini, coordinatore nazionale dell’associazione: “un gesto semplice ma estremamente concreto, che consente di restituire un momento di dignità, in un momento delicato ed inaspettato. La nostra idea di città comunità passa anche da qui. Ci auguriamo che altre istituzioni regionali e non, insieme ad aziende illuminate, possano unirsi a noi in questo progetto”. Sono intervenuti, inoltre Marta Bonafoni, Consigliera Regione Lazio, Carlo V. Resti, Comunicazioni Istituzionali Rapporto con le Associazioni del San Camillo, e due testimonial d’eccezione, l’attrice Cinzia Leone ed il conduttore de “La Vita in Diretta Estate”, Beppe Convertini, entrambi hanno voluto sottolineare che: “sicuramente i kit potrebbero alleviare alcune necessità impreviste e primarie, quindi diventano indispensabili per
tutti. Questa iniziativa va nella giusta direzione di vicinanza alle persone in un particolare momento di fragilità con un piccolo ma meraviglioso gesto d’amore”.
Il progetto nasce dall’esperienza ventennale di Salvamamme ed è concepito e strutturato per affrontare un problema di particolare rilevanza che si presenta in ogni struttura ospedaliera, specialmente in quelle di notevoli dimensioni e che investe soprattutto il “Pronto Soccorso”, ma è presente anche nei diversi reparti.
I casi di cui parliamo sono le richieste che in tutti questi anni arrivano all’associazione direttamente da molti ospedali che sollecitano una soluzione legata alla carenza di quanto necessario al , già pronti divisi per tipologie e funzioni:

– KIT CARE 24: pensata specialmente per le persone anziane che si ricoverano e non hanno la fornitura di prodotti necessaria, soprattutto se sono in estrema difficoltà socioeconomica. Conterrà generi essenziali per il primo periodo del ricovero (trousse, pettine, specchietto, cuffia, saponetta, bagno schiuma – rasoietto e anche gel per gli
uomini) oltre a generi utili nell’immediato, che verranno sostituiti per chi è privo di parenti o indigente, se il ricovero dovesse prolungarsi, con prodotti non a perdere. Nel “kit care 24” sono contemplati ulteriori due tipologie

– KIT CARE CICOGNA e KIT CARE BIMBI che sono forniture predisposte per bambini appena nati e per i bambini che saranno ricoverati per diverse patologie.

– KIT CARE VALIGIA DI SALVATAGGIO – Per le donne vittime di violenza: sono kit mirati che conterranno pantofole, camicia da notte, igiene personale. Inoltre, per quante ne hanno bisogno, ci sarà un buono per ricevere gratuitamente una “Valigia di Salvataggio” con un piccolo completo guardaroba e tutte le informazioni utili. In questo caso si provvederà
con estrema urgenza.

– KIT CARE BACK HOME – per una dignitosa dimissione. Molte persone, in particolare gli anziani, all’atto della dimissione non possono rientrare in possesso del proprio vestiario che, per i motivi più vari, risulta inutilizzabile ed anche insicuro. Salvamamme, in caso di effettiva necessità, fornirà un “Kit dimissioni” senza che si debba provvedere al necessario per l’acquisizione di un outfit improvvisato.

Nell’immediato saranno consegnati circa 390 kit care estivi, divisi per tipologia e funzionalità a disposizione del Pronto Soccorso, la cui gestione sarà affidata in particolar modo all’URP a cui è stato inoltre consegnato vestiario estivo per un sicuro ritorno a casa. In totale saranno 1000 kit care 24, 250 kit care valigia di salvataggio e 600 tra kit care back home e beni non a perdere perle diverse necessità dei degenti dei reparti, compresa la nursery, con l’intenzione di innescare un
moltiplicatore di beni in modo che si raggiunga un’ingente quantità di beni donati, com’è consuetudine dell’associazione.
L’iniziativa di Salvamamme è stata possibile grazie al sostegno dei suoi partners Angeli in Moto, sempre partecipi al fianco dell’Associazione, Soroptimist, accanto da tempo per la “Valigia di Salvataggio” e Unilever, che da anni in modo costante dona prodotti indispensabili per neonati ed anziani.

Al termine della conferenza per l’occasione lo Chef Bruno Brunori amorevolmente offrirà un assaggio di un suo primo piatto, mentre Tiziana Sirna e Elia Grillotti di Corte Catering Rieti e Cristiano Catapano di Achille Caffè di Via Settembrini, amici dell’Associazione Doc Italy, offriranno assaggi di dolci eccellenti. Il tutto annaffiato con un buon vino gentilmente offerto da Rossana Ponziani dell’omonima Tenuta e da Enosis di Carlo Dugo.