Carmina Burana – Le Origini – Il grande incontro tra la musica classica e quella popolare

L’incontro tra la tradizione popolare e la musica colta: le musiche e i canti medievali originali dei Carmina integrati con la partitura di Carl Orff; l’unione di coro, pianoforte e percussioni sinfoniche con gli strumenti antichi e popolari.

Un grande ensemble che vuole tracciare un ponte tra storia e tradizione, cercando di riportare i canti religiosi o profani, scherzosi, amatori, satirici, blasfemi e mistici che compongono i Carmina Burana, alla loro dimensione originaria alla quale si ispirò Carl Orff per la sua omonima composizione nel 1937.

Con la direzione artistica di Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (Cafè Lotì), il progetto vuole riportare all’origine lo spirito di mosaico multilingue e multiculturale che animava i racconti e le storie narrate nel Codex buranus che prese successivamente il nome di Carmina Burana. Questi canti erano opera di chierici girovaghi, i cosiddetti goliardi o clerici vagantes sorta di menestrelli e cantastorie, che li composero tra il XII e il XIII secolo e vennero poi scoperti nell’abbazia di Benediktbeuern.

Per far emergere il contenuto assai vario dei temi trattati dai chierici, che andavano da poesie di indole dottrinale, religiosa, polemica ad altre che cantavano scene sacre fino ad arrivare a quelle che inneggiavano con accento schiettamente popolare all’amore, al vino e alla natura, si è deciso di attingere, oltre al latino e al tedesco, alle “lingue” delle varie tradizioni popolari, dal siciliano al napoletano al sabir la lingua del Mediterraneo.

Un progetto assolutamente originale che fa dei Carmina un unicum tra mondi musicali ed espressivi apparentemente differenti che, presentati in questa nuova veste, fanno comprendere e apprezzare il modo in cui la musica Occidentale colta ha saputo accogliere suggestioni della più varia provenienza, ed utilizzarle come un mezzo per rinnovarsi e reinventarsi.

Sul palco, oltre cento persone: un grande ensemble classico diretto dal Maestro Giovanni Cernicchiaro, composto da due voci liriche soliste, due pianoforti, percussioni sinfoniche e quattro cori, che dialogherà con gli strumenti e le voci della tradizione popolare diretti dal Cafè Lotì.

Uno spettacolo coinvolgente, introdotto dalla voce narrante di Massimo Popolizio che fa capire la forza della musica popolare come musica dell’incontro e diventa, nell’esecuzione trascinante dell’ensemble, un ponte tra passato e presente, tra musica “colta” e tradizionale.

Nel corso del concerto verranno eseguiti, in anteprima assoluta, i brani contenuti nel CD del Cafè Lotì “In Taberna”, il secondo lavoro discografico del trio, in uscita per l’etichetta Materiali Sonori.

CARMINA BURANA – LE ORIGINI
30 Luglio 2019 – Ore 21
Cavea, Auditorium Parco della Musica – Viale Pietro De Coubertin, 30 – Roma

Direzione artistica:
Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (Cafè Lotì)

con
Nando Citarella: voce, tammorre, chitarra battente, marranzano
Stefano Saletti: oud, lauta, bouzouki, voce
Pejman Tadayon: bamtar, ney, saz, voce

Voci naturali (in ordine alfabetico):
Barbara Eramo, Yasemin Sannino

Musici (in ordine alfabetico):
Pietro Cernuto: friscaletto, zampogna
Gabriele Coen: clarinetto, flauto
Carlo Cossu: violino
Giovanni Lo Cascio: percussioni

Direttore Ensemble Classico: Giovanni Cernicchiaro

Tactus Ensamble: percussioni
Coro Arké, Corale Polifonica Città di Anzio, Coro Accordi e Note, Coro Novum Convivium Musicum, Coro Monteverdi

Lucia Casagrande Raffi: soprano
Francesca Romana Iorio: mezzo soprano

Monaldo Braconi: pianoforte
Desirè Scuccuglia: pianoforte

Giochi di fuoco di Lucie Igniferi

Voce narrante: Massimo Popolizio




Imaginarium – la scatola delle meraviglie dei fratelli Forman, in mostra a Trani per l’unica tappa in Italia a Palazzo delle Arti Beltrani sino a settembre

“Ho sempre pensato che il Teatro fosse l’arte più moderna che esiste: l’evento artistico si verifica davanti ai nostri occhi come un miracolo. È un’arte tridimensionale e oggi, massacrati dalla virtualità delle immagini del piccolo schermo, dà emozioni nuove e inedite rispetto al passato”. Vincenzo Cerami Evidentemente il DNA ha importanza nell’arte. Avallare i diritti della genetica con un ventennale percorso teatrale di alto lignaggio è quello che fanno i gemelli Petr e Matěj Forman. Il loro cognome nel mondo dello spettacolo evoca straordinari successi. Nel firmamento del cinema mondiale del
dopoguerra, la stella di Miloš Forman è stata una delle più luminose. Lo straordinario regista ceco di nazionalità americana, scomparso nel 2018, ha donato al mondo alcuni indimenticabili capolavori come “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, “Amadeus”, “Taking Off”, “Larry Flint”, “Man on the moon”, conquistando, in una carriera di trionfali successi, numerosi riconoscimenti tra cui tanti premi Oscar e Golden globe. Miloš Forman è stato anche attore, sceneggiatore e regista teatrale di spicco. Il suo grande lascito artistico ed intellettuale è stato custodito dal mestiere e dall’arte dei figli Petr e Matěj. Regista uno e scenografo l’altro, dal padre devono aver ereditato l’amore per le storie, la capacità di immaginare e fabbricare emozioni e l’Arte. Sono protagonisti dal ’92 di un teatro che è luogo fisico, ma anche immaginifico, uno spettacolo che rende reale l’irreale, intreccio sapiente di animazione, cinema, circo, teatro e cabaret, applaudito in mezza Europa. Il compendio di questo lungo percorso ventennale, creativo e stilistico, è racchiuso nel dedalo della poetica mostra itinerante con stupefacenti scatole delle meraviglie e incredibili macchine teatrali.
Dal 16 luglio al 6 settembre 2019 a Trani, per la prima volta in Italia, Palazzo delle Arti Beltrani avrà il privilegio di ospitare “Imaginarium”, l’iconica mostra-labirinto che celebra, da “Obludárium” a “Dead Town”, la storia e la straordinaria carriera dell’ultimo esempio di artigianato teatrale al mondo, quello dei fratelli Forman e della loro compagnia “Čeští umělci ve spolupráci s Divadlem bratří Formanů”.

Noti al pubblico pugliese per essere stati protagonisti di due edizioni del Festival internazionale Castel dei Mondi di Andria (BT), tornano per farci immergere in questo viaggio onirico nel mondo della fantasia e della poesia, dell’emozione e della bellezza con questa mostra che è una straordinaria installazione interattiva, con ardite soluzioni scenografiche, affascinanti macchine teatrali ed animali fantastici, a cavallo tra gioco e magia. Un’estensione di circa 300 mq, un percorso non lineare, fruibile liberamente da più punti, che non mortifica la grandiosità scenica e il complesso apparato artigianale che ne costituisce il tessuto espositivo. La narrazione della dimensione del sogno è elevata a cifra artistica unica ed irripetibile. L’esposizione esce dai soliti canoni museali, unendo l’abilità ebanistica e l’estro virtuoso nella creazione di giocattoli e burattini, nati dalle mani di quindici maestri della Repubblica Ceca, guidati dalla regia ammaliantedell’“orchestratore” Matej Forman.
In questi venti anni di ricerca, i due grandi eredi di una leggenda del cinema internazionale hanno generato una filosofia, che è la rotta più autentica di IMAGINARIUM: il teatro inteso come sogno e speranza, libertà e curiosa ricerca di un mondo felice, per evadere dai veli bui che adombrano i nostri giorni e dalle nostre paure. La retrospettiva antologica ci prende per mano e ci conduce in una dimensione di pace e dolcezza, che ci restituisce la parte più autentica ed innocente della nostra vita.
Dopo il grande favore ottenuto in Francia, ora questo emozionante allestimento teatrale, che unisce nello stupore bambini e adulti, dai 4 ai 99 anni, è accolto dalla Puglia, unica tappa in Italia, negli spazi ampi e superbi del piano nobiliare di Palazzo delle Arti Beltrani.
L’attesa e prestigiosa mostra-labirinto nel mondo fantastico del “teatro artigianale” dei fratelli Forman sarà visitabile da martedì 16 luglio a venerdì 6 settembre 2019, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 21:00. Essa è voluta e sostenuta da Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, con i patrocini di Città di Trani, Ambasciata della Repubblica Ceca, Ufficio culturale Centro Studi Ceco, Festival Internazionale Castel dei Mondi, Palazzo delle Arti Beltrani, in collaborazione conAssociazione Delle Arti e l’Associazione culturale MaleArti.




Paestum: il MIBAC promuove un tavolo di coordinamento sui Beni Culturali

Accogliendo l’istanza avanzata dal Parco Archeologico di Paestum e dalla Soprintendenza di Salerno, Avellino e Benevento, nella quale si chiedeva un coordinamento e uno specifico supporto per una più incisiva azione per la tutela archeologica e paesaggistica,in un quadro rafforzato di rispetto della legalità nel territorio di riferimento, il MIBAC ha promosso un apposito tavolo di coordinamento riunitosi l’11 luglio a Paestum.

Oltre al Segretario Generale del Ministero, Giovanni Panebianco, erano presenti all’incontro: il prefetto di Salerno, Francesco Russo, il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, la Soprintendente di Salerno, Francesca Casule, la Segretaria Regionale per la Campania del Mibac, Mariella Utili, nonché il maggiore Brasili in rappresentanza del Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri.

Dopo la presentazione curata dal dott. Zuchtriegel, si è svolta un’approfondita discussione, nel corso della quale tutti i partecipanti hanno manifestato piena disponibilità per un coordinamento più intenso e sistematico delle azioni di propria competenza, nel contesto di una tempestiva tabella di marcia. Tra le priorità individuate, quella di realizzare un monitoraggio dei procedimenti e delle attività in capo alle diverse istituzioni, a cominciare dall’ente locale, nonché l’ipotesi di uno specifico accordo di collaborazione, attraverso cui potenziare il ruolo di tutti gli attori coinvolti, specie la Prefettura, coinvolgendo eventualmente ulteriori partner, quali la Regione.

Dopo l’incontro, il Segretario Generale Panebianco e il Direttore Zuchtriegel hanno partecipato all’inaugurazione dell’opera “Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino, in coincidenza con l’ingresso gratuito al Parco Archeologico nell’ambito dell’iniziativa #IovadoalMuseo e con la prima apertura serale di “Campania by night” promossa da Scabec – Regione Campania.




Festival del Tango di Trani. Un tripudio per l’esibizione di Miguel Angel Zotto con Daiana Guspero.

Una performance pirotecnica. Per quanti hanno assistito allo spettacolo dell’esibizione delle due star del tango mondiale, la coppia che fa sognare il pubblico di tutti i teatri e dei festival internazionali, vedere ballare Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero è stato un momento indimenticabile.

Travolgente la loro esibizione nella penultima giornata del Festival del tango di Trani. Palpiti, sguardi, intesa, evoluzioni, passi arditi che cingono i corpi, avviluppandoli in pura ed elegante sensualità: un sogno. Zotto è la quinta essenza del tango, con la sua compagna nella vita e nella scena, Daiana, raggiunge vette altissime. E così è stato per la loro esibizione che ha lasciato il pubblico letteralmente senza fiato. Mirabilmente presentata da Angela Molinari, già speaker di Radionorba, la coppia era accompagnata dall’orchestra dal vivo Tango Spleen Orquesta, l’ensemble internazionale, erede della grande tradizione del tango strumentale e cantato, grazie a un’interpretazione avvincente e ad un repertorio versatile, ha coinvolto e affascinato il pubblico, scandendo i passi della coppia Zotto-Daiana, contribuendo a creare la magia.

Il più grande ballerino di tango al mondo firma anche per quest’anno la direzione artistica del Festival di Trani che è stato riconosciuto con l’approvazione della Fundacion Astor Piazzolla, come uno dei migliori al mondo. Oltre a questo prestigioso riconoscimento il Festival gode dei patrocini di Regione Puglia, Comune di Trani, Assessorato Cultura di Trani, Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, Ufficio culturale Casa Argentina, e PiiiL Cultura Puglia 365. Trani a passo di tango si trasforma a luglio nella Buenos Aires d’Italia grazie ad una idea elaborata sette anni fa degli organizzatori della kermesse, Claudia Vernice e Giuseppe Ragno, dell’associazione culturale Inmovimento, e mira a diventare una delle capitali mondiali del tango.
Per l’ultima serata del Festival si torna in Piazza Duomo, confortati dalla bellezza straordinaria della Cattedrale romanica.
Il programma completo: http://www.festivaldeltangotrani.it/programma/

*foto articolo Giuseppe Scarpa




Wedding Night Dream, l’evento di lancio de “La Torretta”, un innovativo spazio esclusivo che porta le creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier nel cuore del territorio Sabino.

Giovedì 18 luglio, in collaborazione con Barbara Vissani, Francesca Fiore e Pepe Catering, andrà in scena “Wedding Night Dream” l’evento di lancio de “La Torretta”, un innovativo spazio che porta la sartorialità delle creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier nel cuore del territorio Sabino.

Uno straordinario evento nell’estate della Sabina celebra l’apertura de “La Torretta”, il nuovo raffinato spazio pensato da Giorgia Albanese, titolare della storica Maison La Vie En Blanc Atelier, eccellenza capitolina nell’alta moda sposa e condiviso con Barbara Vissani. Una declinazione Country Chic per un evento decisamente en plein air, realizzato in collaborazione con prestigiosi partner attenti da tempo allo sviluppo del wedding in questo territorio. Barbara Vissani, nota wedding designer e wedding planner, realizzerà per l’evento un raffinato allestimento a tema bucolico per l’elegante Gourmet Gala Dinner, che farà seguito alla sfilata. I delicati colori del tramonto dipingeranno le romantiche sfumature di una sognante sfilata a bordo della piscina di Villa Fiore, la spettacolare struttura gestita da Francesca Fiore. I prestigiosi e selezionatissimi ospiti dell’evento, potranno degustare le prelibatezze realizzate per l’occasione da Daniele Pepe, titolare di Pepe Catering, storica realtà della ristorazione in Sabina. Gli scatti di Milco Graziani, grande professionista della fotografia, consegneranno questo meraviglioso momento ai ricordi, mantenendone intatto il sapore e le emozioni, con la capacità di raccontarlo attraverso le immagini.

Un nuovo elegante opening firmato La Vie En Blanc Atelier, che allarga alla Sabina il territorio di competenza della storica Maison di abiti da Sposa nel cuore del quartiere Prati, a nord di Roma. Una meravigliosa realtà che eredita l’esperienza di tre generazioni di donne imprenditrici nel mondo della moda. Un progetto di espansione studiato e realizzato con grande capacità, per andare incontro alle esigenze di quelle spose che hanno difficoltà a raggiungere Roma ma desiderano indossare un abito firmato La Vie En Blanc Atelier per pronunciare il fatidico “sì” nel giorno più importante della loro vita. Abbiamo individuato questo spazio estremamente elegante ed abbiamo immediatamente strutturato l’apertura de “La Torretta”- dichiara Giorgia Albanese – un nuovo scrigno per accogliere i nostri abiti e le collezioni maschili di Carosi Uomo, per proporli agli sposi dell’alta e bassa Sabina, un meraviglioso territorio che comprende Mentana, Monterotondo, Guidonia, Fonte Nuova, Torrita Tiberina e la provincia di Rieti e che sta scoprendo la propria vocazione al wedding, in una declinazione eco e green particolarmente gradita ed attuale che proporremo nell’Opening Party”.




Presentato all’ospedale San Camillo Forlanin il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero

Presentato oggi, all’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero.
Il Direttore Generale dell’ospedale, Fabrizio d’Alba: “Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la
sanità pubblica”.

L’Associazione Salvamamme, insieme all’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, grazie al contributo della Regione Lazio per la divulgazione del progetto, hanno presentato oggi “Kit Care con Amore”, nato per aiutare con attenzione chi si trova in una temporanea condizione di fragilità a causa di un ricovero che rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita di ogni persona, per cui, oltre alle cure mediche, il luogo di cura deve assicurare tutta l’attenzione e sensibilità necessarie alle complessità del suo insieme psicofisico. Perché la temporanea condizione di fragilità del paziente non è imputabile ad una disfunzione della struttura ospedaliera, ma alla sua condizione sociale.
Sono intervenuti Fabrizio d’Alba, Direttore Generale Ospedale San Camillo Forlanini, che ha spiegato: “la collaborazione con Salvamamme ci riempie di orgoglio. Il San Camillo è stato uno dei primi ospedali ad ospitare e sostenere le iniziative dedicate alle mamme prima, e dei pazienti in generale oggi. Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la sanità pubblica”. Alessio D’Amato,
Assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha dichiarato: “abbiamo accolto con favore questa iniziativa perchè è un passo significativo verso l’umanizzazione delle cure e la presa in carico dei pazienti, per stare vicino anche quelli più bisognosi che a volte accedono ai nostri servizi e non hanno parenti. Sono senza fissa dimora, persone fragili, deboli, a volte persone anziane che vengono lasciate anche senza un minimo di sussistenza”, Grazia Passeri, Presidente Salvamamme ha poi sottolineato che “il progetto è pensato per il momento di accoglienza nei confronti di persone che versano in una condizione di difficoltà. E allora la cosa, l’oggetto, il sorriso… acquistano un immenso valore immateriale, diventano solidarietà”. Gli ha fatto eco Paolo Masini, coordinatore nazionale dell’associazione: “un gesto semplice ma estremamente concreto, che consente di restituire un momento di dignità, in un momento delicato ed inaspettato. La nostra idea di città comunità passa anche da qui. Ci auguriamo che altre istituzioni regionali e non, insieme ad aziende illuminate, possano unirsi a noi in questo progetto”. Sono intervenuti, inoltre Marta Bonafoni, Consigliera Regione Lazio, Carlo V. Resti, Comunicazioni Istituzionali Rapporto con le Associazioni del San Camillo, e due testimonial d’eccezione, l’attrice Cinzia Leone ed il conduttore de “La Vita in Diretta Estate”, Beppe Convertini, entrambi hanno voluto sottolineare che: “sicuramente i kit potrebbero alleviare alcune necessità impreviste e primarie, quindi diventano indispensabili per
tutti. Questa iniziativa va nella giusta direzione di vicinanza alle persone in un particolare momento di fragilità con un piccolo ma meraviglioso gesto d’amore”.
Il progetto nasce dall’esperienza ventennale di Salvamamme ed è concepito e strutturato per affrontare un problema di particolare rilevanza che si presenta in ogni struttura ospedaliera, specialmente in quelle di notevoli dimensioni e che investe soprattutto il “Pronto Soccorso”, ma è presente anche nei diversi reparti.
I casi di cui parliamo sono le richieste che in tutti questi anni arrivano all’associazione direttamente da molti ospedali che sollecitano una soluzione legata alla carenza di quanto necessario al , già pronti divisi per tipologie e funzioni:

– KIT CARE 24: pensata specialmente per le persone anziane che si ricoverano e non hanno la fornitura di prodotti necessaria, soprattutto se sono in estrema difficoltà socioeconomica. Conterrà generi essenziali per il primo periodo del ricovero (trousse, pettine, specchietto, cuffia, saponetta, bagno schiuma – rasoietto e anche gel per gli
uomini) oltre a generi utili nell’immediato, che verranno sostituiti per chi è privo di parenti o indigente, se il ricovero dovesse prolungarsi, con prodotti non a perdere. Nel “kit care 24” sono contemplati ulteriori due tipologie

– KIT CARE CICOGNA e KIT CARE BIMBI che sono forniture predisposte per bambini appena nati e per i bambini che saranno ricoverati per diverse patologie.

– KIT CARE VALIGIA DI SALVATAGGIO – Per le donne vittime di violenza: sono kit mirati che conterranno pantofole, camicia da notte, igiene personale. Inoltre, per quante ne hanno bisogno, ci sarà un buono per ricevere gratuitamente una “Valigia di Salvataggio” con un piccolo completo guardaroba e tutte le informazioni utili. In questo caso si provvederà
con estrema urgenza.

– KIT CARE BACK HOME – per una dignitosa dimissione. Molte persone, in particolare gli anziani, all’atto della dimissione non possono rientrare in possesso del proprio vestiario che, per i motivi più vari, risulta inutilizzabile ed anche insicuro. Salvamamme, in caso di effettiva necessità, fornirà un “Kit dimissioni” senza che si debba provvedere al necessario per l’acquisizione di un outfit improvvisato.

Nell’immediato saranno consegnati circa 390 kit care estivi, divisi per tipologia e funzionalità a disposizione del Pronto Soccorso, la cui gestione sarà affidata in particolar modo all’URP a cui è stato inoltre consegnato vestiario estivo per un sicuro ritorno a casa. In totale saranno 1000 kit care 24, 250 kit care valigia di salvataggio e 600 tra kit care back home e beni non a perdere perle diverse necessità dei degenti dei reparti, compresa la nursery, con l’intenzione di innescare un
moltiplicatore di beni in modo che si raggiunga un’ingente quantità di beni donati, com’è consuetudine dell’associazione.
L’iniziativa di Salvamamme è stata possibile grazie al sostegno dei suoi partners Angeli in Moto, sempre partecipi al fianco dell’Associazione, Soroptimist, accanto da tempo per la “Valigia di Salvataggio” e Unilever, che da anni in modo costante dona prodotti indispensabili per neonati ed anziani.

Al termine della conferenza per l’occasione lo Chef Bruno Brunori amorevolmente offrirà un assaggio di un suo primo piatto, mentre Tiziana Sirna e Elia Grillotti di Corte Catering Rieti e Cristiano Catapano di Achille Caffè di Via Settembrini, amici dell’Associazione Doc Italy, offriranno assaggi di dolci eccellenti. Il tutto annaffiato con un buon vino gentilmente offerto da Rossana Ponziani dell’omonima Tenuta e da Enosis di Carlo Dugo.




All’ospedale San Camillo Forlanini domani presentazione del progetto “Kit Care Con Amore” Il necessario quando diventa indispensabile

Il ricovero ospedaliero rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita di ogni persona, al quale – oltre alle cure mediche – il luogo di cura deve assicurare tutta l’attenzione e sensibilità necessarie alle complessità del suo insieme psicofisico.

Il progetto “Kit Care Con amore”, concepito per affrontare una problematica che si evidenzia nei Pronto Soccorso e nei reparti di medicina di strutture ospedaliere, nasce da una sinergia di Salvamamme con le istituzioni, in particolare con alcune Aziende ospedaliere dove, come nell’Ospedale San Camillo- Forlanini, l’Associazione è presente da più di venti anni.

Il Progetto sarà presentato domani 15 luglio ore 12 presso l’Aula A della Piastra dell’Ospedale San Camillo – Forlanini.

Saranno presenti: Fabrizio d’Alba, Direttore generale Ospedale San Camillo – Forlanini, Alessio D’Amato Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Marta Bonafoni Consigliera Regione Lazio, Grazia Passeri Presidente Salvamamme onlus, Paolo Masini Coordinatore nazionale progetti Salvamamme. Parteciperanno, inoltre due testimonial d’eccezione, l’attrice Cinzia Leone ed il conduttore de “La Vita in Diretta Estate”, Beppe Convertini.




Oggi, giovedì 11 luglio, il Presidente FIASO Ripa di Meana ha aderito alla carta dei 9 diritti per garantire, oltre alle cure mediche, il rispetto della dignità del malato in fase terminale

Roma, anche la FIASO, la Federazione Italiana Aziende e Strutture Ospedaliere ha aderito al “Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita”. Un atto importante la firma apposta oggi, giovedì 11 luglio, da parte del Presidente FIASO, dottor Francesco Ripa di Meana, che sancisce il sostegno della Federazione che riunisce le Aziende Sanitarie e Ospedaliere italiane al Manifesto di 9 diritti che ha l’obiettivo di garantire, oltre alle cure mediche, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita all’interno delle strutture sanitarie. Alla Cerimonia della Firma, che si è svolta a Roma presso la sede del CNEL, in occasione dell’Assemblea annuale dei Soci FIASO, sono intervenuti il dottor Angelo Tanese, la professoressa Maria Angela Falà e il dottor Paolo Favari in rappresentanza dei tre enti promotori del Manifesto: ASL Roma 1, Tavolo Interreligioso di Roma e GMC Università Cattolica – Hospice Villa Speranza.

Il Manifesto è frutto di una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario e rappresenta il punto di arrivo di un percorso pienamente condiviso con le confessioni religiose per trasformare i nove diritti enunciati in procedure operative.

Il Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita è stato presentato pubblicamente e sottoscritto il 5 febbraio 2019 nel Salone del Commendatore del Complesso Monumentale del Santo Spirito, all’interno della Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa promossa dall’Assemblea Generale dell’ONU, alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo e dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Nel mese di aprile al Manifesto è stato attribuito un prestigioso Riconoscimento internazionale: il Second Prize della “World Interfaith Harmony Week”, evento annuale istituito con risoluzione delle Nazioni Unite nel 20IO su proposta del Re Abdullah di Giordania, per promuovere il dialogo interreligioso e la reciproca comprensione tra le diverse tradizioni di fede o di pensiero, fondamentali per una cultura della pace.

Primi firmatari del Manifesto, accanto al Comitato Promotore composto da ASL Roma 1, GMC Università Cattolica – Hospice Villa Speranza e Tavolo Interreligioso di Roma, sono stati: Centro Islamico Culturale d’Italia, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Buddhista Italiana, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Unione Induista Italiana, Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, Vicariato di Roma, AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), CSV Lazio (Centro Servizio per il Volontariato), Cittadinanzattiva — Tribunale per i Diritti del Malato.

Sempre lo scorso aprile il Manifesto è stato sottoscritto dalla FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche).

“Il fatto che il Manifesto venga oggi siglato anche da FIASO – sottolinea il Presidente della Federazione, Francesco Ripa di Meana- è la testimonianza dell’impegno che le Aziende sanitarie hanno profuso e ancor più vogliono assicurare in futuro per promuovere l’alfabetizzazione al pluralismo religioso anche nei nostri ospedali e nelle nostre ASL. Consapevoli del fatto che il diritto alle cure e all’assistenza possano e debbano andare di pari passo con una umanizzazione dei servizi che non può prescindere dal rispetto delle diversità culturali e religiose”.

“Il Manifesto – commenta Angelo Tanese, Dg della ASL Roma 1- è un progetto che parte da lontano, con un Laboratorio che da alcuni anni si propone di realizzare un’accoglienza interculturale e multireligiosa nell’Ospedale Santo Spirito e nelle strutture sanitarie della nostra ASL. Con la firma di oggi contiamo di diffondere, anche attraverso FIASO, questa cultura del rispetto per la diversità culturale e religiosa, essenziale per fare buona sanità in una società che è sempre più aperta, e la particolare attenzione che dobbiamo alle persone nei percorsi di fine vita.”

“Quella che si è aggiunta oggi è una ulteriore e importante tessera di un mosaico che si sta completando perché i diritti contenuti nel Manifesto vengano sempre più conosciuti e soprattutto attuati – concludono la Presidentessa del Tavolo interreligioso Falà e il Dg di GMC Università Cattolica Favari -. L’obiettivo che dall’inizio ci siamo posti è di dare concretezza ai 9 diritti del Manifesto in tutte le strutture sanitarie italiane. Stiamo perciò lavorando per completare l’elaborazione e diffondere le linee guida che saranno messe a disposizione di tutti gli operatori sanitari. Un Manifesto che vuole includere tutte le persone di ogni fede nel rispetto del proprio credo nella fase finale della vita all’interno delle strutture sanitarie e ospedaliere”.

Questi nel dettaglio i diritti sanciti da Manifesto:

· Diritto di disporre del tempo residuo

Ogni persona ha il diritto di conoscere ed essere reso consapevole del suo percorso di cura e del possibile esito, secondo i protocolli terapeutici più aggiornati, affinché possa gestire la propria vita in modo qualitativamente soddisfacente, anche in relazione alla propria spiritualità e fede religiosa.

· Diritto al rispetto della propria religione

Ogni persona ha il diritto di comunicare la propria fede religiosa alla struttura sanitaria affinché possa essere rispettata, in conformità alla normativa sulla privacy.

· Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale

Ogni persona ha il diritto di usufruire di servizi rispettosi della sua sfera religiosa, spirituale e culturale, compatibilmente con le possibilità organizzative. A tal fine la struttura sanitaria deve promuovere adeguati percorsi informativi e formativi per gli operatori.

· Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale

Ogni persona ha diritto di avere accanto il proprio Referente religioso o Assistente spirituale cui sia garantito l’accesso, compatibilmente con l’organizzazione dei servizi sanitari.

· Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale

Ogni persona ha il diritto nel percorso di fine vita di potersi avvalere di un mediatore interculturale o altra persona competente autorizzata, il cui intervento viene favorito dalla struttura sanitaria.

· Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi

Ogni persona ha il diritto di chiedere, qualora l’Assistente spirituale della propria fede non fosse disponibile, l’assistenza da parte di un Referente di altra fede.

· Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari

Ogni persona ha il diritto di ricevere all’interno della struttura sanitaria il sostegno spirituale e il supporto relazionale per sé e per i propri familiari.

· Diritto al rispetto delle pratiche pre e post-mortem

Ogni persona ha diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem previste dalla religione di appartenenza. La struttura sanitaria è tenuta a conoscere tali pratiche, a formare adeguatamente il proprio personale e a creare le condizioni perché queste pratiche possano essere realizzate, in conformità con la normativa vigente.

· Diritto al rispetto reciproco

Ogni diritto porta come conseguenza il dovere di ognuno di rispettare il credo religioso degli altri, siano essi pazienti, familiari o personale di cura.




Roma – Grande successo per il Latin American Fashion show- Grazie al lavoro di Elsy Aparicio, autentica ambasciatrice della moda Latino Americana in Italia

Grande attenzione verso gli stilisti Latino Americani da parte del mondo della moda italiana. Giornalisti e buyers, presenti a Roma per la sessione estiva della fashion week, hanno affollato Palazzo Ferrajoli per la sfilata del 3 luglio e per lo shoowroom del 4 luglio, nel calendario di AltaRoma.

Piazza Colonna, cuore pulsante della vita della Capitale, è diventata, per due giorni, una piccola enclave Latino Americana, grazie al grande lavoro di Elsy Aparicio, autentica ambasciatrice della moda Latino Americana in Italia, che vi ha magistralmente mandato in scena l’evento Latin American Fashion, un format di evento unico e registrato, articolato su diversi momenti espositivi. Una sfilata, uno showroom, uno shooting fotografico nei luoghi simbolo della Città Eterna, per valorizzare il turismo attraverso la moda, e un Fashion Tour finale che ha portato i designer a visitare Palazzo Fendi e le principali attrattive storiche ed artistiche della Capitale.

Un progetto di Elsy Aparicio e Barbara Gutierrez, dal respiro decisamente internazionale, patrocinato da CNA Federmoda, di Iila, del Prodi e dalle diverse Ambasciate dei Paesi coinvolti, che hanno premiato i loro stilisti con importanti riconoscimenti. Palazzo Ferrajoli, una delle più prestigiose dimore storiche di Roma, è stato scenario di due di questi momenti, che hanno colorato il calendario dell’Alta Moda Capitolina, attraverso una sfilata collettiva di stilisti provenienti da Brasile, Cuba, Ecuador e Messico, ai quali, il giorno successivo, si sono uniti stilisti provenienti da altri Paesi per una ulteriore giornata dedicata a buyers e stampa con uno showroom che ha evidenziato le grandi potenzialità commerciali di questi giovani e talentuosi stilisti, sottolineando l’importanza di questi eventi per l’internazionalizzazione della moda.

Due giornate ricche dei sapori, dei ritmi e dei colori della moda Latino Americana per i numerosissimi ospiti che hanno gremito le eleganti sale del Palazzo, accolti dalle maestose e scenografiche costruzioni floreali in cartapesta realizzate dagli artisti di Floredecor Sepa. Coloratissime peonie, romantiche rose e poetici girasoli, simbolo floreale di quell’America Latina che ha mostrato al mondo le proprie potenzialità nel campo della moda, in una sfilata animata da ritmi sudamericani che ha visto in passerella le creazioni ed il talento latino americano, in un ideale abbraccio di culture e stili diversi.

Dal Messico Manuel Rodriguez, couturier delle star del suo Paese, ha incantato il prestigioso parterre con un’antologia delle sue più importanti creazioni e Sara Garcia Meza, con la sua linea Tirza ispirata alle tele dei pittori, una vera e propria miscela di trame messicane e ricami, con un tocco di dolcezza e freschezza.

Napoleao Cesar ha rappresentato a Roma la vitalità e la natura del Brasile, nella sua nuova collezione che gioca con colori fluorescenti e intriganti sfumature che richiamano quelli del suo meraviglioso Paese.

Un mix di creatività capace di fondere, idealmente, la cultura caraibica degli stilisti Cubani Jacqueline Fumero, che ha portato in passerella la sua ultima collezione couture accompagnata dai gioielli di Ismael De la Caridad, creando quadri moda ispirati ad una donna moderna e sofisticata, che vive una profonda spiritualità, con richiami cromatici ispirati al calore ed al colore del sole e Yosmany Larrea – ispirato interprete di una donna attenta ai dettagli ed alle sfumature, sofisticata, elegante, raffinata in ogni occasione della giornata – con quella dell’Ecuador, rappresentata nello showroom dalla capsule collection della Fashion Designer Belen Jacome e da Gabriela Guasgua, che ha portato a Roma il frutto della collaborazione con gli artigiani di Otavalo nella sua linea GiBAG – Handbags and Accessories, in un tripudio di estro, energia, colori e vitalità al quale ha contribuito, rappresentando degnamente il Vecchio Continente, la Stilista Croata Sladana Krstic, con la sua prima coloratissima collezione prêt-à-porter in raffinatissima nappa e con una capsule collection di gonne svasate, le sue iconiche “Pantalozze”, gonne e pantaloni palazzo che rappresentano la sua cifra stilistica distintiva. A Roma ha voluto omaggiare l’America Latina con scenografici e coloratissimi copricapo, caratterizzati da motivi floreali, realizzando un ideale abbraccio tra la creatività di due Continenti così lontani ma vicini per la voglia di crescere e di stupire. Anche il cocktail, che ha fatto seguito alla sfilata, ha portato a Roma i sapori dell’America Latina con succhi tropicali, frutta esotica ed una scenografica torta dai colori e dai sapori Latino Americani.

Riteniamo di aver raggiunto un grande risultato, frutto di un intenso lavoro diplomatico e di una grande ispirazione – afferma Elsy Aparicio, responsabile del progetto Latin American Fashion – dimostrando quanto sia importante realizzare interazione tra le diverse culture, in particolare tra l’America Latina e l’Italia, creando un flusso creativo che coinvolge stilisti provenienti da ogni parte del mondo, in un proficuo scambio culturale che valorizza le singole culture e le arricchisca con l’incontro, il confronto e il mash up creativo. La motivazione con cui abbiamo perseguito questo obiettivo ci ha portato ad operare instancabilmente alla ricerca di proficue relazioni istituzionali, per far emergere le più interessanti professionalità dell’America Latina, Continente ricco di storia, cultura e tradizioni e di quel fermento creativo che è stato l’autentico protagonista nella due giorni di Palazzo Ferrajoli, collaborando con tanti interlocutori istituzionali, primo fra tutti Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale di CNA Federmoda, attiva nella collaborazione internazionale per favorire l’incontro e lo scambio di esperienze tra giovani designer, preparando il terreno ad importanti sviluppi che porteranno alle future, entusiasmanti edizioni di Latin American Fashion. Un progetto nato dal bisogno di mostrare al mondo le potenzialità nella moda dell’America Latina, per favorire, attraverso la moda, uno scambio tra le diverse culture, per l’internazionalizzazione dei Paesi, per l’inclusione, per combattere la chiusura delle frontiere e dimostrate come l’Italia sia un Paese dalle molte opportunità, aperto e creativo. Un progetto che vuole includere la moda Latino Americana in Italia ma anche portare le proposte creative dei giovani talenti Italiani in America Latina. A Palazzo Ferrajoli, con grande emozione, abbiamo visto il coronamento di un lungo lavoro, della realizzazione di un sogno da molto tempo chiuso nel cassetto. Ma non ci fermiamo qui, siamo già concentrati sulla Fashion Week di Milano di settembre per l’International Showroom Fashion Art – ISFA19 e sulla raccolta delle richieste di adesione di tanti designer latino americani che vogliono partecipare alla prossima, attesissima edizione di Latin American Fashion, frutto di un grande lavoro di scouting internazionale, che proseguirà al Conglomerato Tessile della Bolivia (COTEXBO) e nel Primo Concorso di Fashion Design “Marca Llama” organizzato da COTEXBO”.

Latin American Fashion ha mirabilmente dimostrato come la creatività non abbia confini e come possa esprimersi compiutamente quando è supportata da organismi internazionali ed istituzioni di settore, testimoniando, attraverso l’eleganza degli abiti e degli accessori, la forte connotazione culturale e la profondità del sentimento Latino Americano che ha contagiato Roma con il suo calore ed i suoi colori.

Per la realizzazione dell’evento si ringraziano:

Sponsor:

Iberoamerica Viaggi, Gruppo Di Rienzo – Luxury Suite

Partner e Media Partner:

Accademia Altieri Make Up, Rivista Renacer (Puerto Rico), Leonardo Angelo – Becool Magazine (Italia), Woman & Bride

Patrocini:

Ambasciate dell’Ecuador in Italia, Ambasciata del Messico in Italia

CNA FEDERMODA

PRODI - Cámara Paraguaya de Diseño e Innovación

IILA – Organizzazione Internazionale Italo Latinoamericana

Cámara Argentina de Empresarios Culturales (CAEC)

Red Cultural Mercosur

Camera di Commercio Italo Boliviana

Conglomerado Textil Bolivia COTEXBO

Fotografi ufficiali:

Giacomo Prestigiacomo, Claudio Martone

Collaborazione di Stefania Sammarro e Gabriel Munari

Fashion Consulting:

Bolivia: ROBERTO ARANIBAR  

Brasile e Paraguay: LORENA MARIN

Colombia: VANESSA TIRADO

Cuba: YOSMANY LARREA

Ecuador: PAULA ARGUELLO

Rep. Dominicana: LUCA GAMMELLA

Messico: FLOR OCEGUEDA

Direttore Amministrativo: BARBARA GUTIERREZ

Direttore Organizzativo: ELSY APARICIO

Coordinatore Make up: SAFIRA ALVAREZ

Organizzazione:
Elsy Aparicio
info@latinamericanfashion.com

Press Office – Excelsum Publisher
Massimiliano Piccinno – T. 348 3803956
Erika Gottardi – T. 349 6503893
info@maxpiccinno.cominfo@womanbride.it




Capalbio libri e i “Musicisti per passione – The scoop jazz Band”- Mercoledì 17 luglio 2019 – Ore 21:00

Zig zag scalda i motori in vista di Capalbio Libri e lo fa con una delle sue carte più forti: la musica, protagonista mercoledì 17 luglio, a partire dalle ore 21:00, a Piazza Magenta, il fiore all’occhiello del borgo medioevale maremmano, tra i più belli d’Italia. Presenta l’evento l’attrice, e madrina di Capalbio Libri, Marta Mondelli. Dopo il successo dello scorso anno, tornerà infatti ad esibirsi The scoop jazz band, formazione di giornalisti musicisti uniti dalla passione per il jazz e il blues, che propone un sound innovativo con un repertorio misto di successi standard jazz e classici blues e swing, e reinterpretazioni originali sia sul versante ritmico che su quello melodico, che animerà con un particolarissimo ritmo le danze di tutta la piazza. Il concerto della band, che l’anno scorso si era fatta apprezzare tra l’altro anche per il pezzo introduttivo “Genova per noi”, dedicato alle vittime del crollo di Ponte Morandi, è un evento Zigzag Music realizzato da Zigzag srl, un’agenzia di comunicazione specializzata nella produzione di manifestazioni culturali e nella comunicazione d’impresa, fondata da Andrea Zagami e che a Capalbio da tredici anni organizza Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere, quest’anno in programma dal 26 luglio al 4 agosto.

Zigzag music è un’iniziativa che propone idee, performances, esplorazioni e laboratori. Nato nel 2018, è stato inaugurato dal concerto dell’Ultima Spiaggia, che ha visto esibirsi Elena Somarè, capace di incantare il pubblico con il suo fischio “magico” riscuotendo un successo straordinario. Le esibizioni sono poi proseguite con il concerto della The Scoop Jazz band, ospitata in Piazza Magenta. Oltre alle travolgenti esibizioni Zigzag music ha organizzato il ciclo di incontri “Tre conversazioni sul jazz con Stefano Zenni”, nella residenza di campagna La Capalbiola, per conoscere da vicino la storia del jazz. La new entry di quest’anno porta il nome dei “subba and the roots”, un gruppo musicale di giovanissimi amici che propone una musica versatile e creativa con l’unico obiettivo di trasmettere energia e far ballare chiunque. I Subba and the roots si esibiranno il prossimo 24 agosto a Capalbio Scalo.

The scoop jazz band nasce nel 2010 su iniziativa di Dino Pesole, chitarrista ed editorialista del Sole 24 Ore, del tastierista ed editorialista del QN Antonio Troise, del sassofonista Romano Petruzzi, consulente del lavoro, e di Stefano Sofi, giornalista del Messaggero, che tra il racconto di un fattaccio di cronaca nero e l’altro ha sempre trovato il tempo di suonare le sue percussioni. Al gruppo originario si uniscono le voci di Donatella Cambuli e Massimo Leoni, giornalista di SkyTg24. La sezione ritmica si potenzia poi con l’ingresso di Antonello Mango al basso e Guido Cascone alla batteria. Ed infine entrano nella band il sassofonista Sebastiano Forti e il trombettista Stefano Abitante.
Numerosi e celebri i palchi su cui la The Scoop Jazz Band si è esibita in questi anni. A partire dallo storico locale del Teatro Arciliuto a Roma, per poi suonare a Villa Piccolomini, al Lian Club, e all’Apartment Bar; e ancora al Rest Art Rome, presso le sedi di rappresentanza della Commissione Europea e del Parlamento europeo, e in occasione di importanti eventi istituzionali, convegni italiani e internazionali, tutte occasioni in cui gli artisti sono stati seguiti dal pubblico con crescente interesse e partecipazione.
È lo Spazio Europa con sede in via IV Novembre a Roma ad aver ospitato in più occasioni i concerti della Band: in particolare per gli eventi organizzati dalla Rappresentanza per la festa del Natale 2013 e 2014, mentre per la ricorrenza della Festa dell’Europa la band si è esibita in Piazza Testaccio e in Piazza del Popolo.
Solita offrire performance in occasione di iniziative culturali, la The Scoop Jazz Band è salita sui palchi di tutta Italia e non solo: a Roma e nel Lazio, in Emilia Romagna e anche a Napoli – nell’ottobre del 2014 – ad accompagnare l’Assemblea annuale delle Piccole e Medie imprese, organizzata dalla Commissione Ue. E ancora ha dato concerti presso l’Istituto italiano di Cultura e il Palazzo di Venezia ad Istanbul. A seguire la Band si è impegnata nelle serate al Cotton Club, al Circolo Montecitorio e al Foyer del Teatro San Carlo di Napoli; ha partecipato alla giornata organizzata dal Movimento europeo e dalla stessa Rappresentanza a Roma, e si è esibita nell’Aula Magna della Sapienza il 24 marzo 2017 in occasione dei sessanta anni dalla firma dei Trattati di Roma. Inoltre ha presenziato in un concerto organizzato dalla Camera dei Deputati il 19 giugno 2017 nella cornice del restaurato Chiostro di Vicolo Valdina, e alla serata organizzata il 21 giugno 2017 al Complesso museale Montemartini, in occasione della Festa europea della Musica. Infine le serate a Villa Ada e al Festival Jazz di Villa Celimontana.
Nel 2018 si segnalano i concerti all’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini di Frascati, al Gran Hotel Gianicolo e al Festival dell’Economia di Trento, le serate al Circolo Antico Tiro al Volo, al Circolo Golf Olgiata e a Todi.
www.scoopjazzband.eu