Sabato 8 giugno XXIII appuntamento OpenARTmarket Con la presenza della troupe di ZTL -Rete Oro . Un progetto di arte mercato a cura dell’Architetto Antonietta

Sabato 8 giugno 2019 il XXIII appuntamento di OpenARTmarket con la presenza della troupe di ZTL,Rete Oro a documentare. Un progetto di arte mercato a cura dell’Architetto Antonietta Campilongo fino al 15 giugno presso lo Studio Iardino in Via degli Zingari a Roma.

Un’esposizione-mercato in cui l’opera e l’artista, rispettivamente prodotto e produttore d’arte, escono dalla logica dell’eccezionalità e del collezionismo d’élite, per diventare un mezzo di comunicazione sociale ed estetico a costi accessibile a tutti.

Dare all’arte la capacità di aprire nuovi spazi di dialogo e far sì che l’arte contemporanea sia sempre meno un discorso per pochi, con meno timore reverenziale e più voglia di partecipazione: è questa è la mission di OpenARTmarket. Di fronte alla prospettiva di cambiamenti in cui si intrecciano nuove forme di committenza e un collezionismo in grado di esercitare la sua influenza sul sistema dell’arte a livello globale, diventa ancora più importante e più stimolante per gli artisti riuscire a raggiungere nuovi spettatori.

Orario di apertura mostra: Dal lunedì a sabato ore 17.00 – 20.00 – Domenica chiuso
Ingresso: libero
Performance:
Musica creativa on the road di Sandro Perelli
Artisti in mostra:
Alessandro Angeletti, Rossana Bartolozzi, Antonietta Campilongo
Juna Cappilli, Antonella Catini, Silvano Corno, Alexander Luigi Di Meglio, Sebastiano Longo, Sandro Perelli, Eugenia Serafini, Fatiha Soufi, Carmelo Tommasini.
Info:
www.antoniettacampilongo.itanto.camp@fastwebnet.itarte@antoniettacampilongo.it
Tel. 339 4394399




“Dentro Caravaggio” – Un film diretto da Francesco Fei, che ne firma il soggetto assieme a Piero Maranghi,

di Rita Angelini

“Dentro Caravaggio”, il film evento diretto da Francesco Fei, sceneggiato da Jacopo Ghilardotti e prodotto da Piero Maranghi e Massimo Vitta Zelman con Marco Colombo e Francesco Melzi d’Eril, è una produzione di Italia Classica, Skira Editore, Adler Entertainment, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Arriverà nelle sale solo il 27, 28 e 29 maggio distribuito da Nexo Digital per guidare gli spettatori attraverso una lettura originale e accurata delle opere e della vita di Caravaggio (1571-1610).

Sono passati oltre cinque secoli dalla sua morte e Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano, sale le scale di Palazzo Reale a Milano per visitare la mostra Dentro Caravaggio, un’esposizione che ha presentato al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei stranieri, affiancando per la prima volta le tele di Caravaggio alle rispettive immagini radiografiche. Da questo viaggio dentro le opere e dentro l’uomo Caravaggio, prende il via il percorso del docu-film: proprio nello stesso luogo in cui, nel 1951, Roberto Longhi propose la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi, punto fermo assoluto nella storia della riscoperta critica dell’artista.

Il viaggio condotto da Sandro Lombardi attraverserà i diversi luoghi caravaggeschi: Roma, Napoli, Malta, la Sicilia, tutte quelle terre in cui Caravaggio e le sue inquietudini hanno lasciato traccia concreta. Il docu-film farà poi tappa al Sacro Monte di Varallo, complesso devozionale affrescato da Gaudenzio Ferrari e celebre in tutto il mondo per la sensibile, emozionante rappresentazione teatrale e scenografica della Via Crucis e dei luoghi santi della storia di Cristo. Perché forse è proprio tra queste statue e tra questi affreschi che si nascondono, almeno in parte, le radici dell’arte di Caravaggio.

Ad accompagnare la visione di capolavori come Davide e Golia, Deposizione, Marta e Maria Maddalena, Sacra famiglia con Giovannino, Ragazzo morso da un ramarro sino al Seppellimento di Santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro, Adorazione dei pastori, ci saranno gli interventi di esperti autorevoli e di artisti: Rossella Vodret, massima conoscitrice di Caravaggio e curatrice della mostra Dentro Caravaggio a Palazzo Reale a Milano, Marco Carminati, critico e giornalista, Alessandro Morandotti, storico dell’arte e curatore della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri delle Gallerie d’Italia di Milano, Milo Manara, celebre fumettista e autore di una biografia per immagini di Caravaggio, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e di Storia delle dottrine politiche alle Università di Napoli, Giovanna Cassese, storica dell’arte già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e attuale direttore dell’ISIA Faenza, Caterina Di Giacomo, Storica dell’arte, attuale direttore del MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, e del Museo Bernabò Brea di Lipari, Achille Mauri, Presidente di Messaggerie Italiane e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri e il duo di video artisti Masbedo.

Dalla Pinacoteca di Brera di Milano con la sua Cena in Emmaus alla Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, a Roma, con la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di Saulo, sino ad arrivare al Pio Monte della Misericordia di Napoli (con un’incursione al Cimitero delle Fontanelle, luogo ideale per riflettere sulla vicenda umana di Caravaggio). E ancora la Cattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, a Malta, dove, braccato e condannato a morte, Caravaggio si rifugia con l’idea di diventare cavaliere e guadagnarsi la salvezza. Il percorso del docu-film ci porterà poi alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, a Siracusa, in Sicilia. È qui che, in fuga da Malta, dove è stato incarcerato per l’ennesima rissa, Caravaggio ripara lasciando alcune delle opere più intense e cupe del suo percorso: il Seppellimento di Santa Lucia, a Siracusa; la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Magi, a Messina.

Sulle tracce di Caravaggio e dei suoi viaggi, incontreremo così testimoni e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, appassionati e cultori, per indagare la fede e la luce, il realismo, la fuga e, ancor più, l’immensa contemporaneità di questo artista. A coronamento del percorso, anche un’incursione nella mostra milanese L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, allestita alle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, per raccontare l’influenza di Caravaggio sull’arte del Seicento.

Ciliegina sulla torta…La personalità di Caravaggio identificata nei dettagli dei suoi dipinti accompagnati dalle musiche magistrali realizzate da Teho Teardo .

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

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Un verbo può trasformarsi in un’opera d’arte – La genialità di Ivàn Argote

di Lara Ferrara

Nato a Bogotà, in Colombia, nel 1983, Iván Argote si è stabilisce a Parigi nel 2006. Creatore di video, fotografie, sculture, interventi pubblici e spettacoli, Argote ha un modo di esplorare i nostri inestricabili legami con la storia, la tradizione, l’arte, la politica e il potere.

La sua una curiosità artistica che indaga la città,luogo di trasformazione e di potenzialità, sfiorando il mondo alla ricerca di segni rudimentali di potere caduto, studiando le manifestazioni indirette del controllo e osservando le convenzioni che ottengono l’accettazione.
I monumenti pubblici e la scultura sono temi ricorrenti nel lavoro dell’artista. Attraverso le sue narrazioni personali e le loro connessioni con la storia, l’ideologia e il consumismo, Iván Argote mette in discussione la prospettiva occidentale della Storia.
Il centro del lavoro di Argote è l’indagine sulla città come luogo di trasformazione. Il suo è un viaggio per il mondo alla ricerca di segni rudimentali di potere caduto, studiando le manifestazioni indirette del controllo e osservando l’utilizzo di alcune convenzioni affinché una particolare visione della storia ne diventi la versione ufficiale.

In questo modo, le opere dialogano tra loro attraverso allusioni a elementi ripetuti. Le fontane, le piazze e le città sono riunite nello spazio attraverso tre sculture lunghe sei metri ciascuna, disposte nella stanza e intitolate Cosa unisce, cosa separa, cosa confronta , generando un campanello d’allarme il viaggio

In uno dei suoi “parti” creativi “La Plaza del Chafleo”, Argote ci introduce il narratore mentre mostra immagini del Camerun, una repubblica dell’Africa centrale, e fa riferimento al suo passato coloniale, prima nelle mani dei portoghesi e poi dei tedeschi. Vediamo un uomo che attinge acqua con un secchio ad un pozzo: “È un’isola”, ci descrive il narratore. Una successione di immagini di azioni girate a Buenos Aires, Bogotà e Parigi fa da sfondo a una voce fuori campo che continua a discernere sui possibili significati del chafle.
Quindi, il gioco di luci viene ripetuto e inizia la terza e ultima parte del film. Queste scene ci mettono di nuovo a Buenos Aires alla “Fuente de la Poesía” situata in Plaza Mitre, che era stata praticamente abbandonata per otto anni, vuota e senza acqua. Di fronte a questo simbolismo pubblico, Argote ha proposto un intervento artistico per riempire e filmare il processo, basato su quindicimila litri d’acqua.

Animare una piazza come scenario discorsivo per esplorare le relazioni dello spazio pubblico e delle persone, un atto politico. Ma Argote non lo fa pensando alle divisioni, al contrario. I riferimenti a diversi paesi sono uniti in uno, così come la figura di adulti e bambini, così come i conti gli ufficiali e gli emarginati. Ed è proprio in questa critica delle opposizioni che la tesi proposta dall’artista risiede: combattere le polarità sociali attraverso l’incorporazione della tenerezza.

A questo proposito, l’artista spiega: “La tenerezza di cui parlo è una strategia globale per affrontare i problemi e discutere dei problemi. Nella ricerca artistica vengono fatte domande e critiche sui modi in cui pensiamo e sentiamo il mondo (spazio, tempo, vita in comune, storia, scienza, sentimenti, idee). Ciò per cui possiamo maggiormente contribuire da questo nucleo (arte, letteratura, musica, arti viventi e altro) è proporre prospettive dissidenti e divergenti, diverse dalle altre che sono state stabilite con autorità e arbitrio attraverso la storia “.

La tenerezza come uno degli strumenti alternativi per ripensare le regole prestabilite di comportamento. Un modo dolce ma ribelle, il pianto di un bambino, lo schiocco delle dita, un abbraccio…Tenerezza




“Far above the moon” – La Galleria SpazioCima celebra Bowie per i 50 anni di Space Oddity con una mostra “spaziale” dal 4 al 21 giugno.

di Lara Ferrara

ROMA – Cinquant’anni fa nasceva la intro di Space Oddity: era il 4 novembre del 1969 usciva il secondo album di David Bowie e proprio in vista di questo anniversario molto importante a Roma, presso la Galleria SpazioCima si terrà una mostra dedicata al Duca Bianco, e sarà disponibile per tutti i visitatori dal 4 al 21 giugno.

David Bowie è stato per tutta la sua vita un incondizionato amante dell’arte. Letteratura, cinema, teatro. Era un esoso e appassionato collezionista. Amava il Tintoretto a tal punto che chiamò la società fondata per gestire i suoi affari “Jones/Tintoretto Entertainment Company”, ma anche Rubens e Willem De Kooning di cui possedeva diversi esemplari. Il suo modus vivendi però non era solo collezionare e contemplare. Tutto per lui era necessario per portare avanti la sua arte, la musica e la sua immagine. Lui l’arte la studiava, la faceva sua e la metteva in pratica su se stesso…

A 50 anni dalla pubblicazione dell’iconico brano di David Bowie “Space Oddity”, la Galleria SpazioCima a Roma, metterà in mostra una collettiva omaggio al Duca Bianco e al suo “volo” nello spazio.
“Far above the moon” comprenderà circa trenta opere e installazioni, di vari formati, incentrati sul rapporto tra il cantante e l’infinito, che in tante occasioni è stato approfondito.

La figura David Bowie è stata esplorata molte volte da artisti e disegnatori, tanto da dare vita all’immagine dell’alieno sbarcato sulla Terra, come nel film “L’uomo che cadde sulla terra”, diretto da Nicolas Roeg nel 1976.

“Sebbene sia lontano più di centomila miglia, mi sento molto tranquillo e penso che la mia astronave sappia dove andare. Dite a mia moglie che la amo tanto, lei lo sa”. Queste parole sono tratte da Space Oddity, pubblicato nel luglio del 1969, parlano proprio di un astronauta che sta per avvicinarsi alla luna. L’astronauta è spaesato ma sereno, di fronte all’immensità dello spazio che ha di fronte. La canzone fu pubblicata sulla scia degli avvenimenti che stavano accadendo in quel periodo: non solo lo sbarco del primo uomo sulla luna, ma anche l’uscita del film “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick.

Questa mostra prende il nome di “Far Above the Moon” ed è un’esposizione di circa trenta istallazioni di diversi artisti, come Barbara Lo Faro, Eugenio Rattà, Daniela Durisotto, Rosalba Ruggero, Antonella Torquat, e tanti altri ancora.
Organizzata da Roberta Cima, la mostra si concentrerà sul rapporto che il cantante britannico aveva con l’infinito.

Non a caso si affronta il tema dello spazio…
Sempre in occasione dei 50 anni del disco inoltre, il prossimo 12 luglio verrà pubblicato un cofanetto che conterrà de vinili dal titolo David Bowie: Space Oddity, in cui sarà inclusa una nuova versione della canzone remixata da Tony Visonti, collaboratore di lunga data dell’artista britannico.

Tra gli artisti presenti con le loro opere e il loro omaggio a David Bowie alla mostra, figurano Eugenio Rattà, Nino Attinà, Chiara Montenero, Cristina Taverna, Cristina Davoli, Valerio Prugnola, Paola Lomuscio, Marco Giacobbe, Mokodu Fall, Giovanni Sechi, Barbara Lo Faro, Adriana Farina, Valentina Lo Faro, Antonella Torquati, Rosalba Ruggero, Gabriella Annik, Tuono Pettinato, Daniela Durisotto.




Si intitola “NANOF. Viaggio di ritorno” la mostra che aprirà i battenti il prossimo 23 maggio alle ore 18 nelle sale del Museo della Mente

Dal 23 maggio al 13 luglio l’esposizione che racconta un immaginario ritorno dal Manicomio di Volterra a quello di Roma

Si intitola “NANOF. Viaggio di ritorno” la mostra che aprirà i battenti il prossimo 23 maggio alle ore 18 nelle sale del Museo della Mente. L’evento – visitabile fine al 13 luglio – è promosso da ASL Roma 1, Azienda USL Toscana Nord-Ovest e Inclusione Graffio e Parola Onlus che ne ha curato anche la progettazione insieme allo stesso Museo e a Studio Azzurro, con il patrocinio Comune di Volterra, che ha avviato un percorso di tutela e valorizzazione della memoria e delle memorie del Frenocomio di San Gerolamo. Ad essere esposte le opere di Oreste Fernando Nannetti, che racconta il suo viaggio di ritorno, mai avvenuto, dal manicomio di Volterra, dove rimase per 36 anni, a quello di Roma. Un “viaggio” originale costruito attraverso il ricordo delle esperienze vissute e con la “familiarità” dei luoghi in cui negli anni fu costretto a vivere. Luoghi per loro natura perturbanti, dove ciò che dovrebbe restare segreto, nascosto, può affiorare generando angoscia, facilitando l’accesso all’antica dimora di ogni uomo, al posto della “prima casa” in cui ognuno è stato almeno una volta, il grembo materno.

Con il suo “muro graffito” Nannetti ci racconta l’universo temporale di NANOF., quello dell’astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale, una creazione poetica e profetica da cui ha preso avvio quello del Museo Laboratorio della Mente con Studio Azzurro, che ha portato nel 2008 a scrivere una nuova storia del muro che riproduce e riconfigura sguardi e narrazioni, valorizza le differenze opponendosi all’omologazione, non stigmatizza “i matti” ma neanche li disconosce, in cui non li distingue ma nemmeno li respinge, che continua a parlare di uno scarto rispetto alla mediocrità della normalità.

La mostra sarà affiancata da un programma di eventi cinematografici, teatrali, scientifici, letterari e musicali.

Programma eventi

5 Giugno 2019 – Museo Laboratorio della Mente, Padiglione 6

Ore 17.00 “Nella città dei folli”. Incontro con: Vinzia, Fiorino, Andrea Trafeli, Giacomo Saviozzi, Silvia Trovato, Claudio Grandoli

Moderatore: Vera Fusco

Ore 18:30 Proiezione “L’osservatorio nucleare del sig. Nanof”, 1985, Durata 60 minuti, regia di Paolo Rosa, produzione Studio Azzurro

19 giugno 2019 Museo Laboratorio della Mente, Padiglione 6

Ore 16:00 Proiezione: “L’osservatorio nucleare del sig. Nanof”, 1985, Durata 60 minuti, regia di Paolo Rosa, produzione Studio Azzurro

23 giugno 2019 Comprensorio Santa Maria della Pietà, Padiglione 28

Ore 11:30-12:30 Omaggio a Nanof

Concerto con “Le Furie Ensemble”

“Serenata per un Satellite” di Bruno Maderna

A seguire musiche di Antonio Vivaldi e Wolfgang Amadeus Mozart

24-29 giugno 2019 Comprensorio Santa Maria della Pietà, Padiglione 28

“Nanof: segni e notazioni”, settimana di Musica d’Insieme con saggio finale a cura di Lorenzo Marquez e Mirella Vincinguerra

10 luglio 2019 Museo Laboratorio della Mente, Padiglione 6

Ore 16:00 Proiezione “L’osservatorio nucleare del sig. Nanof”, 1985, Durata 60 minuti, regia di Paolo Rosa, produzione Studio Azzurro

13 luglio 2019 Santa Maria della Pietà, Padiglione 28

Ore 18:00 “NOF4 Il Comandante delle Stelle”, spettacolo teatrale di e con Lucilla Cervo e Marinella Ferrero. Produzione Soluzioni Artistiche Torino

ore 19:30-20:30 Museo Laboratorio della Mente, Padiglione 6

Finissage con interventi artistici

“Io sono NOF4” di Remo Lenci

Letture di Claudio Grandoli

“Il ragazzo che scriveva sui muri” di Andrea Trafelli




L’Architettura Gassosa – Un manifesto grafico di Emmanuele Lo Giudice – Convegno 28-31 Maggio 2019 // workshop 4-9 di Giugno 2019 – Macro Asilo, Roma

Il convegno e il workshop ARCHITETTURA GASSOSA, diretto da Emmanuele Lo Giudice, si presenta come evento di analisi ed approfondimento interdisciplinare del manifesto Architettura Gassosa, per un nuovo realismo critico, all’interno dello spazio del MACRO, Museo di Arte Contemporanea di Roma, in via Nizza 138.che, partendo dai vari cambiamenti in atto evidenti a tutti, illustra una proposta concettuale, operativa, interpretativa e metodologica per l’architettura prossima e futura. In particolare viene presentata una proposta di museo gassoso, molto interessante nell’ottica di uno stretto rapporto tra arte e architettura.

Questa proposta è stata presentata per la prima volta nell’Aprile 2018 in Messico in un congresso internazionale presso Università FAUV, e a Novembre 2018 presso il Padiglione Spagnolo della Biennale di Venezia 2018 con un workshop ed un convegno internazionale. In questi ultimi mesi il dibattito si è spostato da Venezia a Roma e Firenze, con una serie di conferenze ed incontri sul tema.

L’Architettura Gassosa non segue un progetto predefinito, ma prevede l’idea di un’architettura immanente, non più legata ad una ricerca puramente formale, ma alle proprietà che la caratterizzano. Punto focale del progetto non è più l’edificio in se, ma il sistema di relazione tra spazi e funzioni che si possono aggregare e disgregare per la “costruzione” di una vitale essenza processuale attraverso cui raccontare, fare e pensare l’architettura contemporanea. Per rendere più chiara la proposta si è scelto di prendere in esame il tema del museo: un museo gassoso.

Il museo gassoso è uno spazio architettonico interattivo, aperto, che si adatta a qualsiasi situazione, che costruisce un sistema di relazioni privo di gerarchia, cosmopolita, narrativo, indipendente, sociale, ludico, atmosferico, sostenibile, in rete, critico, politico, ecc. Il museo gassoso è il risultato del dialogo tra artisti, architetti, studenti e professionisti che lavoreranno insieme alla definizione di questo tipo di museo, la cui proprietà principale è data dalla relazione che esiste tra l’opera d’arte che si espone e lo spazio che la accoglie. Gli spazi che espongono le opere, nel Museo Gassoso diventano il contesto stesso cui nasce l’opera, o il contesto in viene riletta l’opera. Quindi non “macchine” espositive, ma la luoghi dell’esperienza, dove opera d’arte e spazio diventano un’unica cosa. Si vuole porre l’attenzione allo stretto rapporto che l’opera d’arte ha con lo spazio con cui si relazione, e del rapporto che le persone hanno con l’opera d’arte

Dal 28 al 31 maggio si terrà un convegno aperto a tutti, in cui si analizzeranno le tematiche del manifesto grazie al contributo di illustri architetti, artisti, docenti ed intellettuali provenienti da varie parti del mondo.

Dal 4 al 9 giugno si terrà un workshop con iscrizione obbligatoria, durante il quale si progetterà e realizzerà un museo gassoso, in collaborazione con la ditta SEKKEI, che sponsorizza l’evento.

I partecipanti saranno suddivisi in gruppi, ognuno dei quali avrà un artista di riferimento con cui progettere un dispositivo espositivo pensato appositamente per una o più opere dell’artista designato.

L’obiettivo del workshop è di creare l’hardware necessario a una nuova visione di sviluppo urbano dove le forze creative del territorio messe a sistema possano dare vita ad un innovativo progetto culturale.

L’evento è patrocinato da: Ordine degli Architetti di Roma; Università di Architettura della Sapienza di Roma; Istituto ISIA di Roma; Accademia di Belle Arti di Roma; Università FAUV, Facultad de Arquitectura Universidad Veracruzana Xalapa; Amate l’Architettura; Fondazione Antonio Presti.

Gli sponsor dell’evento sono:

SEKKEI Sustainable Design, una giovane e dinamica start up che progetta e realizza arredi e complementi in cartone (https://www.sekkeidesignsostenibile.it/).

Salcheto Soc. Agr. s.r.l è un’azienda vitivinicola biologica e biodinamica con sede a Montepulciano (SI), che ha fatto della territorialità, eco-sostenibilità e qualità dei vini prodotti i suoi punti di forza (http://www.salcheto.it/).

Sep t-shirt è una giovane start up che produce “le magliette più belle del mondo”, interamente e orgogliosamente made in Italy (https://www.sept-shirt.com).

Angela Ferraro Home textile, un designer pugliese che realizza dal 2015 dei prodotti tessili tagliati e ricamati a mano dal design unico e minimale (https://www.facebook.com/angelaferrarotextile/).

Ospiti del workshop e del convegno

Matteo Aimini – architetto, docente presso la Università di Architettura dello IUAV di Venezia

Carmelo Baglivo – artista ed architetto, docente presso Università di Ferrara

Eclario Barone – pittore e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma

Renato Bocchi– architetto, docente presso la Università di Architettura dello IUAV di Venezia

Franco Bunčuga – attivista e autore di diversi libri sul rapporto tra arte e architettura

Orazio Carpenzano – architetto, docente presso la Università di Architettura della Sapienza di Roma

Vincenzo Di Siena – architetto, docente presso lo IED di Roma

Filippo Florian – architetto e studioso dell’Architettura Gassosa

Matteo Giovannone – designer e direttore della ditta SEKKEI

Gisella Giudice – architetto e membro di p.r.o.g. arch_design

Clemencia Labin – artista visuale venezuelana

Emmanuele Lo Giudice – architetto e autore dell’Architettura Gassosa

Santo Marra – architetto, membro di Amate l’Architettura

Massimo Mazzone – scultore, attivista e docente all’Accademia di Brera di Milano

Tiziana Migliore – docente di semiotica all’Università di Roma Tor Vergata

Antonello Monaco – architetto, docente presso la Università di Architettura della Sapienza di Roma

Floriana Orlandino – architetto e membro di p.r.o.g. arch_design

Elena Padovani – architetto e studiosa dell’Architettura Gassosa

Massimo Pica Ciamarra – architetto, docente e vicepresidente della Fondazione Italiana di Bioarchitettura

Antonio Presti – artista e presidente della Fondazione Fiumara d’Arte

Franco Purini / Laura Thermes – architetti, docenti universitari

Barbara Renzi – architetto e membro di p.r.o.g. arch_design

Diego Repetto – architetto, autore del Quinto Paesaggio

Francesco Ventura – architetto, docente presso la Università di Architettura di Firenze

Organizzazione del Workshop e del Convegno

Workshop 4-9 di giugno // convegno 28-31 di maggio

Coordinatore scientifico del Convegno e del Workshop

Emmanuele Lo Giudice – architetto, autore dell’Architettura Gassosa

Programma del workshop

Il workshop si svolgerà da martedì 4 a domenica 9 giugno

L’Università la Sapienza CdL Magistrale in Architettura riconosce 4 CFU agli studenti che parteciperanno al workshop.

Luogo, date e ore del workshop

Il workshop, con iscrizione obbligatoria, avrà una durata complessiva di 48 ore divise nell’arco di 6 giorni, a partire da martedì 4 a domenica 9 di Giugno, dalle 10.00 del mattino fino alle 18.00 di sera, a Roma presso il Museo Macro di via Nizza 138. Il workshop sarà dedicato esclusivamente al lavoro di laboratorio, durante il quale si progetterà e realizzerà un museo gassoso all’interno degli spazi del Museo Macro. Il numero massimo dei partecipanti al workshop è di 40.

Iscrizione

Il workshop è aperto a studenti di lauree magistrali in architettura, arte, design ed ingegneria civile, di varie nazionalità, a liberi professionisti e a studiosi interessati al progetto.

L’Università la Sapienza CdL Magistrale in Architettura riconosce 4 CFU agli studenti che parteciperanno al workshop.

L’iscrizione alla partecipazione al workshop è gratuita.

Per le iscrizioni inviare una email a architetturagassosa@gmail.com entro e non oltre il 2 Giugno

Calendario delle giornate del workshop

Martedì 4 Giugno

10:00 – 13:00 Presentazione del workshop, dei tutor, degli artisti e dei docenti, formazione dei gruppi di lavoro e inizio del laboratorio.

Conferenze di Massimo Mazzone; Clemencia Labin; Eclario Barone; Carmelo Baglivo; Elena Padovani; Filippo Florian; dello studio p.r.o.g. arch_design

13:00-14:00 pausa pranzo

14:00-15:00 Conferenza di Matteo Giovannone (SEKKEI) – Come costruire con il cartone

15:00-18:00 Primi studi di progetto

Mercoledì 5 Giugno

10:00-13:00 laboratorio studio del progetto

13:30-14:30 pausa pranzo

14:30-18:00 laboratorio definizione del progetto

Giovedì 6 Giugno

10:00-13:30 laboratorio – definizione finale del progetto

13:30-14:30 pausa pranzo

14:30-18:00 laboratorio – inizio realizzazione del progetto

Venerdì 7 Giugno

10:00-13:30 laboratorio realizzazione del progetto

13:30-14:30 pausa pranzo

14:30-18:00 laboratorio – realizzazione del progetto

Sabato 8 Giugno

10:00-13:30 laboratorio – realizzazione del progetto

13:30-14:30 pausa pranzo

14:30-18:00 laboratorio – conclusione della realizzazione del progetto

Domenica 9 Giugno

10:00-13:30 realizzazione allestimento

13:30-14:30 pausa pranzo

14:30-18:00 presentazione finale dei lavori e consegna degli attestati di partecipazione

Programma del convegno

Il convegno si svolgerà da martedì 28 a domenica 31 Maggio

Luogo, date e ore del convegno

Le conferenze sono tutte gratuite e aperte al pubblico. Il convegno si svolgerà a Roma dal 28 e al 31 Maggio nella Sala Cinema del Museo Macro di Roma in via Nizza 138. Avrà una durata complessiva di 26 ore divise nell’arco di 4 giorni.

Il 28 e il 29 dalle 11.00 del mattino fino alle 20.00 di sera, mentre il 30 e il 31 dalle 11:00 del mattino fino alle 13:00.

28 -  dalle 11:00 alle 20:00

29 -  dalle 11:00 alle 20:00

30 -  dalle 11:00 alle 13:00

31 -  dalle 11:00 alle 13:00

Calendario del convegno

Prima giornata del convegno

Martedì 28 Maggio

11:00 Inizio della prima giornata di convegno

conferenze con dibattito finale

11:00 -12:00

Emmanuele Lo Giudice – saluti e presentazione dell’Architettura Gassosa

Antonello Monaco – Riflessioni sul manifesto dell’Architettura Gassosa

12:00 -13:00

Massimo Mazzone –  Arquitectura gaseosa versus barbuja inmoibiliaria

Franco Bunčuga – Arte, architettura e anarchia

13:00-14:00 pausa pranzo

conferenze con dibattito finale

14.00-15.00

Orazio Carpenzano – Reversibilità. L’architettura come spazio dell’esperienza

15.00 -16.00

Massimo Canevacci – Società e Architettura Gassosa

Emmanuele Lo Giudice, Orazio Carpenzano, Vincenzo Di Siena

16. 00 -17.00

Massimo Pica Ciamarra – Capzioso e Captante

17.00 -18.00

Franco Purini / Laura Thermes – La mia idea di immateriale in cinque disegni

18.00 -20.00

Santo Marra – Architettura come strategia

Elena Padovani –  L’immateriale in architettura

Seconda giornata del convegno

Mercoledì 29 Maggio

11:00 Inizio della seconda giornata di convegno

conferenze con dibattito finale

11:00 -12:00

Emmanuele Lo Giudice – saluti e presentazione

Diego Repetto – Architettura Gassosa ed il paesaggio contemporaneo

12:00 -13:00

Emmanuele Lo Giudice – Un’anticipazione del workshop

Matteo Giovannone – Come costruire con il cartone,

13:00-14:00 pausa pranzo

conferenze con dibattito finale

14.00-15.00

Tiziana Migliore – Accordi e Disaccordi – Consensi e Dissensi

15.00 -16.00

Francesco Ventura – Il luogo

16.00 -17.00

Antonio Presti – La politica della Bellezza (il caso urbanistico di Librino)

17.00 -18.00

Renato Bocchi – Architettura Evanescente e Immateriale

18.00 -20.00

Matteo Aimini – Il progetto, tra materia e cambi di stato

Vincenzo Di Siena – Architettura effimera

Terza giornata del convegno

Giovedì 30 Maggio

11:00 Inizio della terza giornata di convegno

conferenze con dibattito finale

11:00-12:00

Emmanuele Lo Giudice – Dalla capanna all’ombrello

12:00 -13:00

Università FAUV del Messico – Alcuni casi studio sull’Architettura Gassosa

Emmanuele Lo Giudice, Elena Padovani

Quarta giornata del convegno

Venerdì 31 Maggio

11:00 Inizio della quarta giornata del convegno: tavola rotonda aperta al pubblico con dibattito finale

11:00-13:00:

Emmanuele Lo Giudice, Elena Padovani, Massimo Mazzone, Diego Repetto, Vincenzo Di Siena: considerazioni finali del convegno

Enti patrocinatori dell’evento

L’evento è patrocinato da: Ordine degli Architetti di Roma; Università di Architettura della Sapienza di Roma; Istituto ISIA di Roma; Accademia di Belle Arti di Roma; Università FAUV, Facultad de Arquitectura Universidad Veracruzana Xalapa; Amate l’Architettura; Fondazione Antonio Presti.

Sponsororizzato da:

SEKKEI Sustainable Design è una giovane e dinamica start up composta da progettisti, designer e creativi che progettano e realizzano arredi e complementi di arredo dalle forme originali, ideati attraverso la sperimentazione e la combinazione di materiali eco-sostenibili la cui lavorazione prevede un basso impatto ambientale. https://www.sekkeidesignsostenibile.it/

Salcheto Soc. Agr. s.r.l è un’azienda vitivinicola biologica e biodinamica con sede a Montepulciano (SI). Nata nel 1984 nella zona di Montepulciano, ha fatto della territorialità, eco-sostenibilità e qualità dei vini prodotti i suoi punti di forza. http://www.salcheto.it/

Sep t-shirt è una giovane start up nata a Parma nel 2015 che produce le magliette più belle del mondo. I prodotti magliette e felpe sono interamente e orgogliosamente made in italy. L’art direction è interamente a cura del fondatore. https://www.sept-shirt.com

Angela Ferraro Home textile è un desiner pugliese che realizza dal 2015 dei prodotti tessili tagliati e ricamati a mano, dal design unico e minimale.

https://www.facebook.com/angelaferrarotextile/

Media partener

Amate l’Architettura, blog italiano d’architettura con oltre 150 mila follower nella propria pagina FB.




Al Maxxi – Artapes. Invisible Cities, video rassegna concepita e prodotta da Beatrice Bulgari per In Between Art Film, a cura di Leonardo Bigazzi. La rassegna sarà inaugurata da un incontro con l’artista Iván Argote

Un viaggio ideale in sette tappe tra luoghi reali e immaginari, un racconto in cui ciascuno può trovare il proprio inizio e dove, come nel libro di Italo Calvino Le città invisibili da cui prende il titolo, non vi è una gerarchia tra le varie parti. Inaugura la rassegna un incontro con l’artista Ivan Argote, tra i protagonisti del programma di proiezioni, in conversazione con Leonardo Bigazzi (Video gallery del MAXXI, martedì 21 maggio ore 18.00 – ingresso libero fino a esaurimento posti). Durante l’incontro si ripercorreranno le tappe della ricerca di Argote dagli inizi ai lavori più recenti, anche attraverso la proiezione di tre opere che documentano altrettante azioni performative dell’artista nella metropolitana di Parigi (Making of, 2007; I just want to give you money, 2007; Altruism, 2011). Argote utilizza video, fotografie, sculture, interventi pubblici e spettacoli, per esplorare i nostri inestricabili legami con la storia, la tradizione, l’arte, la politica e il potere. L’indagine sulla città come luogo di trasformazione e di potenzialità è al centro del suo lavoro. È in quest’ottica che viaggia per il mondo studiando le manifestazioni indirette del controllo e del potere e osservando come, attraverso l’utilizzo di alcune convenzioni, una particolare visione della storia possa diventare la versione ufficiale.

Nelle città si ritrovano, tradotte nello spazio, tutte le contrapposizioni politiche, sociali ed economiche del mondo contemporaneo. Quali sono, però, le storie che una città è in grado di raccontare e come si può ripensare la nostra relazione con lo spazio urbano? L’esplorazione di questa complessa stratificazione è restituita attraverso i desideri, le domande e le angosce con cui ci confrontiamo quotidianamente, nella speranza di ritrovare l’orientamento o, se non altro, di costruire un rifugio.

La rassegna prevede la proiezione, dal 22 maggio al 9 giugno nella Video gallery del MAXXI, di sette opere, che si susseguiranno per tutta la giornata durante gli orari di apertura del museo.

Iván Argote, La Plaza del Chafleo, 2018; Katja Verheul, Hostile Sites – part 2, 2017; Jordi Colomer, New Palermo Felicissima, 2018; Hiwa K, A view from Above, 2017; Vincent Ceraudo, Paris City Ghost, 2015;Arash Nassiri, City of tales, 2017; Loretta Fahrenholz, Ditch Plains, 2013.

I video selezionati rivelano la capacità degli artisti di comprendere e rielaborare la semantica urbana, immaginando visioni e proposte alternative che riflettono le rapide e radicali trasformazioni delle metropoli contemporanee.

La rassegna sarà inaugurata da un incontro con l’artista Iván Argote

martedì 21 maggio, ore 18:00

Video gallery del MAXXI – ingresso libero fino ad esaurimento posti

10 posti riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it

Introduce

Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI arte

Intervengono
Leonardo Bigazzi curatore della rassegna Invisible Cities
Iván Argote artista

www.maxxi.art #Artapes #InvisibleCities




@LeInDirette – Non si può relazionarsi senza comunicazione

di Lara Ferrara

Ci interroghiamo spesso su come sia cambiato il modo di comunicare dal passato al giorno d’oggi, e su come si evolverà in futuro.

Comunicazione aziendale, comunicazione digitale, comunicazione sociale, comunicazione politica, comunicazione istituzionale… La comunicazione pervade e influenza continuamente la nostra vita quotidiana: tutti abbiamo bisogno di relazionarci al mondo che ci circonda e di saper comunicare efficacemente.

Dove nasce la comunicazione?
Il termine “comunicazione” (dal latino “com”, cioè “con”, e “munire”, cioè “legare”)indica una serie di fenomeni che comportano il trasferimento di informazioni. Nel suo significato originale, comunicare significa “mettere in comune”, cioè condividere pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti con gli altri.

Comunicare in maniera chiara e sincera è estremamente importante anche se spesso non si riesce a farlo. Ad esempio in situazioni di divergenza di opinioni, di contrasto e di conflitto, è importante confrontarsi serenamente e ascoltare con rispetto ed empatia anche le ragioni e i punti di vista altrui ,senza alcun pregiudizio.
Ed qui che inizia lo scambio di informazioni.
Si deve avere la piena consapevolezza che la comunicazione equivale in realtà ad uno scambio di dati reali o per lo meno così percepiti.

Esistono principalmente due tipi di comunicazione in ambito umano: la prima è la cosiddetta comunicazione di massa, mentre la seconda viene solitamente definita comunicazione interpersonale ed la più importante dal punto di vista relazionale.

La comunicazione interpersonale si basa su un relazionarsi in cui gli interlocutori si influenzano reciprocamente, pur non rendendosene conto nella maggior parte dei casi. L’atto pratico del comunicare, dunque, si basa sulla certezza che ognuno di noi interagisce all’interno di un sistema di tipo circolare, dove il comportamento di ogni membro influenza l’altro.

Quindi e necessario rendere questo scambio d’informazioni appagante in modo che il flusso di dati sia salutare ed evolvente per la mente.
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Si accende sabato 18 maggio 2019 l’undicesima edizione de “Notte dei Musei”

di Lara Ferrara

Per la nuova edizione de “La Notte dei Musei”, sabato 18 maggio 2019, l’arte a Roma resta accesa fino alle 2 di notte.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

Per questa manifestazione che si svolge in contemporanea in 30 paesi europei e che giunge alla sua undicesima edizione,
la città di Roma aderisce all’iniziativa aprendo straordinariamente al pubblico in orario serale i Musei Civici (dalle 20.00 alle 02.00), con la possibilità di ammirare le collezioni permanenti e le mostre temporanee, e di assistere a un ricco programma di concerti e spettacoli dal vivo selezionati tramite l’avviso pubblico “Notte dei Musei 2019”.
Saranno eccezionalmente aperti di sera anche alcuni musei statali, università, istituzioni italiane e straniere, e altri spazi espositivi e culturali con proposte di spettacoli, mostre, eventi e iniziative speciali. Un totale di oltre 50 spazi animati per l’occasione da più di 100 eventi e circa 50 mostre, per una grande festa, accessibile a tutti, dedicata all’arte e alla cultura.

CONTEST
Durante la Notte dei Musei, che quest’anno si svolgerà in concomitanza con la sesta edizione di #MuseumWeek, il più importante evento social dedicato ai musei di tutto il mondo, tutti possono condividere la propria esperienza su Facebook e Twitter e partecipare al contest su Instagram tenendo presente il tema della #MuseumWeek “il posto delle donne nella cultura, ieri, oggi e domani”.
Per partecipare basta condividere, fino alla mezzanotte del 19 maggio, una foto scattata durante la manifestazione con indicazione del luogo dove è stata scattata e degli hashtag del concorso #NDMroma19 e #WomenInCulture, menzionando il profilo Instagram @museiincomuneroma.
I tre autori delle foto più votate che avranno ricevuto più like su Instagram alle ore 12.00 di giovedì 23 maggio 2019, saranno premiati con un ingresso gratuito ciascuno per uno dei “Viaggi nell’antica Roma” (Foro di Cesare o Foro di Augusto).

Vi ricordiamo che il programma de La Notte dei Musei 2019 è suscettibile di variazioni ed è gratis con la MIC card.

Informazioni
Luogo Musei in Comune
Orario
Sabato 18 maggio 2019
dalle ore 20.00 alle 2.00 (ultimo ingresso alle ore 01.00)

http://www.museiincomuneroma.it/it/mostra-evento/notte-dei-musei-2019

Biglietto d’ingresso
Ingresso a 1 euro, salvo che non sia diversamente indicato.

Nei Musei Civici accesso completamente gratuito per i possessori della MIC card; la card potrà essere acquistata anche la sera stessa.

Informazioni
Tel. +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)

SEGUICI SUI SOCIAL
Hashtag #NDMroma19
Facebook: @MuseiInComuneRoma
Twitter: @museiincomune
Instagram: @museiincomuneroma

Organizzazione
La Notte dei Musei è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.




Mostra “Omaggio ad Istanbul, città ponte tra Occidente e Oriente” organizzata dalla Galleria Russo e dall’Ambasciata della Repubblica di Turchia a seguire ricevimento per accogliere la delegazione diplomatica all’Elizabeth Unique Hotel

Mercoledì 15 maggio, dalle ore 18,00 la Galleria Russo, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Turchia, presenta una mostra collettiva dedicata alla città di Istanbul. “Roma è una scelta non casuale – dichiara la curatrice Maria Cecilia Vilches Riopedre – perché l’antica città di Costantino veniva anche chiamata “Nuova Roma” per la sua somiglianza con la grande città dell’Occidente. Non c’è da meravigliarsi che Istanbul e Roma siano pensate come città gemelle. – prosegue la curatrice – Le due città condividono molteplici memorie imperiali e numerose tradizioni religiose, ed entrambe conservano splendori architettonici, eredità culturali e condividono un passato ed un presente elettrizzante, che lascia spesso senza respiro”.

Gli chef dell’Elizabeth Unique Hotel hanno ideato un gustoso menù per accogliere la delegazione diplomatica dell’Ambasciata e tutti i prestigiosi ospiti della mostra, realizzando per loro un elegante light dinner che, dalle 21,00, verrà allestito negli spazi del Bar Bacharach Bistrot e della sua scenografica terrazza nel cuore della Capitale, idealmente unita dall’arte, per una notte, alla sua “gemella” Costantinopoli.