Imaginarium – la scatola delle meraviglie dei fratelli Forman, in mostra a Trani per l’unica tappa in Italia a Palazzo delle Arti Beltrani sino a settembre

“Ho sempre pensato che il Teatro fosse l’arte più moderna che esiste: l’evento artistico si verifica davanti ai nostri occhi come un miracolo. È un’arte tridimensionale e oggi, massacrati dalla virtualità delle immagini del piccolo schermo, dà emozioni nuove e inedite rispetto al passato”. Vincenzo Cerami Evidentemente il DNA ha importanza nell’arte. Avallare i diritti della genetica con un ventennale percorso teatrale di alto lignaggio è quello che fanno i gemelli Petr e Matěj Forman. Il loro cognome nel mondo dello spettacolo evoca straordinari successi. Nel firmamento del cinema mondiale del
dopoguerra, la stella di Miloš Forman è stata una delle più luminose. Lo straordinario regista ceco di nazionalità americana, scomparso nel 2018, ha donato al mondo alcuni indimenticabili capolavori come “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, “Amadeus”, “Taking Off”, “Larry Flint”, “Man on the moon”, conquistando, in una carriera di trionfali successi, numerosi riconoscimenti tra cui tanti premi Oscar e Golden globe. Miloš Forman è stato anche attore, sceneggiatore e regista teatrale di spicco. Il suo grande lascito artistico ed intellettuale è stato custodito dal mestiere e dall’arte dei figli Petr e Matěj. Regista uno e scenografo l’altro, dal padre devono aver ereditato l’amore per le storie, la capacità di immaginare e fabbricare emozioni e l’Arte. Sono protagonisti dal ’92 di un teatro che è luogo fisico, ma anche immaginifico, uno spettacolo che rende reale l’irreale, intreccio sapiente di animazione, cinema, circo, teatro e cabaret, applaudito in mezza Europa. Il compendio di questo lungo percorso ventennale, creativo e stilistico, è racchiuso nel dedalo della poetica mostra itinerante con stupefacenti scatole delle meraviglie e incredibili macchine teatrali.
Dal 16 luglio al 6 settembre 2019 a Trani, per la prima volta in Italia, Palazzo delle Arti Beltrani avrà il privilegio di ospitare “Imaginarium”, l’iconica mostra-labirinto che celebra, da “Obludárium” a “Dead Town”, la storia e la straordinaria carriera dell’ultimo esempio di artigianato teatrale al mondo, quello dei fratelli Forman e della loro compagnia “Čeští umělci ve spolupráci s Divadlem bratří Formanů”.

Noti al pubblico pugliese per essere stati protagonisti di due edizioni del Festival internazionale Castel dei Mondi di Andria (BT), tornano per farci immergere in questo viaggio onirico nel mondo della fantasia e della poesia, dell’emozione e della bellezza con questa mostra che è una straordinaria installazione interattiva, con ardite soluzioni scenografiche, affascinanti macchine teatrali ed animali fantastici, a cavallo tra gioco e magia. Un’estensione di circa 300 mq, un percorso non lineare, fruibile liberamente da più punti, che non mortifica la grandiosità scenica e il complesso apparato artigianale che ne costituisce il tessuto espositivo. La narrazione della dimensione del sogno è elevata a cifra artistica unica ed irripetibile. L’esposizione esce dai soliti canoni museali, unendo l’abilità ebanistica e l’estro virtuoso nella creazione di giocattoli e burattini, nati dalle mani di quindici maestri della Repubblica Ceca, guidati dalla regia ammaliantedell’“orchestratore” Matej Forman.
In questi venti anni di ricerca, i due grandi eredi di una leggenda del cinema internazionale hanno generato una filosofia, che è la rotta più autentica di IMAGINARIUM: il teatro inteso come sogno e speranza, libertà e curiosa ricerca di un mondo felice, per evadere dai veli bui che adombrano i nostri giorni e dalle nostre paure. La retrospettiva antologica ci prende per mano e ci conduce in una dimensione di pace e dolcezza, che ci restituisce la parte più autentica ed innocente della nostra vita.
Dopo il grande favore ottenuto in Francia, ora questo emozionante allestimento teatrale, che unisce nello stupore bambini e adulti, dai 4 ai 99 anni, è accolto dalla Puglia, unica tappa in Italia, negli spazi ampi e superbi del piano nobiliare di Palazzo delle Arti Beltrani.
L’attesa e prestigiosa mostra-labirinto nel mondo fantastico del “teatro artigianale” dei fratelli Forman sarà visitabile da martedì 16 luglio a venerdì 6 settembre 2019, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 21:00. Essa è voluta e sostenuta da Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, con i patrocini di Città di Trani, Ambasciata della Repubblica Ceca, Ufficio culturale Centro Studi Ceco, Festival Internazionale Castel dei Mondi, Palazzo delle Arti Beltrani, in collaborazione conAssociazione Delle Arti e l’Associazione culturale MaleArti.




Paestum: il MIBAC promuove un tavolo di coordinamento sui Beni Culturali

Accogliendo l’istanza avanzata dal Parco Archeologico di Paestum e dalla Soprintendenza di Salerno, Avellino e Benevento, nella quale si chiedeva un coordinamento e uno specifico supporto per una più incisiva azione per la tutela archeologica e paesaggistica,in un quadro rafforzato di rispetto della legalità nel territorio di riferimento, il MIBAC ha promosso un apposito tavolo di coordinamento riunitosi l’11 luglio a Paestum.

Oltre al Segretario Generale del Ministero, Giovanni Panebianco, erano presenti all’incontro: il prefetto di Salerno, Francesco Russo, il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, la Soprintendente di Salerno, Francesca Casule, la Segretaria Regionale per la Campania del Mibac, Mariella Utili, nonché il maggiore Brasili in rappresentanza del Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri.

Dopo la presentazione curata dal dott. Zuchtriegel, si è svolta un’approfondita discussione, nel corso della quale tutti i partecipanti hanno manifestato piena disponibilità per un coordinamento più intenso e sistematico delle azioni di propria competenza, nel contesto di una tempestiva tabella di marcia. Tra le priorità individuate, quella di realizzare un monitoraggio dei procedimenti e delle attività in capo alle diverse istituzioni, a cominciare dall’ente locale, nonché l’ipotesi di uno specifico accordo di collaborazione, attraverso cui potenziare il ruolo di tutti gli attori coinvolti, specie la Prefettura, coinvolgendo eventualmente ulteriori partner, quali la Regione.

Dopo l’incontro, il Segretario Generale Panebianco e il Direttore Zuchtriegel hanno partecipato all’inaugurazione dell’opera “Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino, in coincidenza con l’ingresso gratuito al Parco Archeologico nell’ambito dell’iniziativa #IovadoalMuseo e con la prima apertura serale di “Campania by night” promossa da Scabec – Regione Campania.




Roma – Grande successo per il Latin American Fashion show- Grazie al lavoro di Elsy Aparicio, autentica ambasciatrice della moda Latino Americana in Italia

Grande attenzione verso gli stilisti Latino Americani da parte del mondo della moda italiana. Giornalisti e buyers, presenti a Roma per la sessione estiva della fashion week, hanno affollato Palazzo Ferrajoli per la sfilata del 3 luglio e per lo shoowroom del 4 luglio, nel calendario di AltaRoma.

Piazza Colonna, cuore pulsante della vita della Capitale, è diventata, per due giorni, una piccola enclave Latino Americana, grazie al grande lavoro di Elsy Aparicio, autentica ambasciatrice della moda Latino Americana in Italia, che vi ha magistralmente mandato in scena l’evento Latin American Fashion, un format di evento unico e registrato, articolato su diversi momenti espositivi. Una sfilata, uno showroom, uno shooting fotografico nei luoghi simbolo della Città Eterna, per valorizzare il turismo attraverso la moda, e un Fashion Tour finale che ha portato i designer a visitare Palazzo Fendi e le principali attrattive storiche ed artistiche della Capitale.

Un progetto di Elsy Aparicio e Barbara Gutierrez, dal respiro decisamente internazionale, patrocinato da CNA Federmoda, di Iila, del Prodi e dalle diverse Ambasciate dei Paesi coinvolti, che hanno premiato i loro stilisti con importanti riconoscimenti. Palazzo Ferrajoli, una delle più prestigiose dimore storiche di Roma, è stato scenario di due di questi momenti, che hanno colorato il calendario dell’Alta Moda Capitolina, attraverso una sfilata collettiva di stilisti provenienti da Brasile, Cuba, Ecuador e Messico, ai quali, il giorno successivo, si sono uniti stilisti provenienti da altri Paesi per una ulteriore giornata dedicata a buyers e stampa con uno showroom che ha evidenziato le grandi potenzialità commerciali di questi giovani e talentuosi stilisti, sottolineando l’importanza di questi eventi per l’internazionalizzazione della moda.

Due giornate ricche dei sapori, dei ritmi e dei colori della moda Latino Americana per i numerosissimi ospiti che hanno gremito le eleganti sale del Palazzo, accolti dalle maestose e scenografiche costruzioni floreali in cartapesta realizzate dagli artisti di Floredecor Sepa. Coloratissime peonie, romantiche rose e poetici girasoli, simbolo floreale di quell’America Latina che ha mostrato al mondo le proprie potenzialità nel campo della moda, in una sfilata animata da ritmi sudamericani che ha visto in passerella le creazioni ed il talento latino americano, in un ideale abbraccio di culture e stili diversi.

Dal Messico Manuel Rodriguez, couturier delle star del suo Paese, ha incantato il prestigioso parterre con un’antologia delle sue più importanti creazioni e Sara Garcia Meza, con la sua linea Tirza ispirata alle tele dei pittori, una vera e propria miscela di trame messicane e ricami, con un tocco di dolcezza e freschezza.

Napoleao Cesar ha rappresentato a Roma la vitalità e la natura del Brasile, nella sua nuova collezione che gioca con colori fluorescenti e intriganti sfumature che richiamano quelli del suo meraviglioso Paese.

Un mix di creatività capace di fondere, idealmente, la cultura caraibica degli stilisti Cubani Jacqueline Fumero, che ha portato in passerella la sua ultima collezione couture accompagnata dai gioielli di Ismael De la Caridad, creando quadri moda ispirati ad una donna moderna e sofisticata, che vive una profonda spiritualità, con richiami cromatici ispirati al calore ed al colore del sole e Yosmany Larrea – ispirato interprete di una donna attenta ai dettagli ed alle sfumature, sofisticata, elegante, raffinata in ogni occasione della giornata – con quella dell’Ecuador, rappresentata nello showroom dalla capsule collection della Fashion Designer Belen Jacome e da Gabriela Guasgua, che ha portato a Roma il frutto della collaborazione con gli artigiani di Otavalo nella sua linea GiBAG – Handbags and Accessories, in un tripudio di estro, energia, colori e vitalità al quale ha contribuito, rappresentando degnamente il Vecchio Continente, la Stilista Croata Sladana Krstic, con la sua prima coloratissima collezione prêt-à-porter in raffinatissima nappa e con una capsule collection di gonne svasate, le sue iconiche “Pantalozze”, gonne e pantaloni palazzo che rappresentano la sua cifra stilistica distintiva. A Roma ha voluto omaggiare l’America Latina con scenografici e coloratissimi copricapo, caratterizzati da motivi floreali, realizzando un ideale abbraccio tra la creatività di due Continenti così lontani ma vicini per la voglia di crescere e di stupire. Anche il cocktail, che ha fatto seguito alla sfilata, ha portato a Roma i sapori dell’America Latina con succhi tropicali, frutta esotica ed una scenografica torta dai colori e dai sapori Latino Americani.

Riteniamo di aver raggiunto un grande risultato, frutto di un intenso lavoro diplomatico e di una grande ispirazione – afferma Elsy Aparicio, responsabile del progetto Latin American Fashion – dimostrando quanto sia importante realizzare interazione tra le diverse culture, in particolare tra l’America Latina e l’Italia, creando un flusso creativo che coinvolge stilisti provenienti da ogni parte del mondo, in un proficuo scambio culturale che valorizza le singole culture e le arricchisca con l’incontro, il confronto e il mash up creativo. La motivazione con cui abbiamo perseguito questo obiettivo ci ha portato ad operare instancabilmente alla ricerca di proficue relazioni istituzionali, per far emergere le più interessanti professionalità dell’America Latina, Continente ricco di storia, cultura e tradizioni e di quel fermento creativo che è stato l’autentico protagonista nella due giorni di Palazzo Ferrajoli, collaborando con tanti interlocutori istituzionali, primo fra tutti Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale di CNA Federmoda, attiva nella collaborazione internazionale per favorire l’incontro e lo scambio di esperienze tra giovani designer, preparando il terreno ad importanti sviluppi che porteranno alle future, entusiasmanti edizioni di Latin American Fashion. Un progetto nato dal bisogno di mostrare al mondo le potenzialità nella moda dell’America Latina, per favorire, attraverso la moda, uno scambio tra le diverse culture, per l’internazionalizzazione dei Paesi, per l’inclusione, per combattere la chiusura delle frontiere e dimostrate come l’Italia sia un Paese dalle molte opportunità, aperto e creativo. Un progetto che vuole includere la moda Latino Americana in Italia ma anche portare le proposte creative dei giovani talenti Italiani in America Latina. A Palazzo Ferrajoli, con grande emozione, abbiamo visto il coronamento di un lungo lavoro, della realizzazione di un sogno da molto tempo chiuso nel cassetto. Ma non ci fermiamo qui, siamo già concentrati sulla Fashion Week di Milano di settembre per l’International Showroom Fashion Art – ISFA19 e sulla raccolta delle richieste di adesione di tanti designer latino americani che vogliono partecipare alla prossima, attesissima edizione di Latin American Fashion, frutto di un grande lavoro di scouting internazionale, che proseguirà al Conglomerato Tessile della Bolivia (COTEXBO) e nel Primo Concorso di Fashion Design “Marca Llama” organizzato da COTEXBO”.

Latin American Fashion ha mirabilmente dimostrato come la creatività non abbia confini e come possa esprimersi compiutamente quando è supportata da organismi internazionali ed istituzioni di settore, testimoniando, attraverso l’eleganza degli abiti e degli accessori, la forte connotazione culturale e la profondità del sentimento Latino Americano che ha contagiato Roma con il suo calore ed i suoi colori.

Per la realizzazione dell’evento si ringraziano:

Sponsor:

Iberoamerica Viaggi, Gruppo Di Rienzo – Luxury Suite

Partner e Media Partner:

Accademia Altieri Make Up, Rivista Renacer (Puerto Rico), Leonardo Angelo – Becool Magazine (Italia), Woman & Bride

Patrocini:

Ambasciate dell’Ecuador in Italia, Ambasciata del Messico in Italia

CNA FEDERMODA

PRODI - Cámara Paraguaya de Diseño e Innovación

IILA – Organizzazione Internazionale Italo Latinoamericana

Cámara Argentina de Empresarios Culturales (CAEC)

Red Cultural Mercosur

Camera di Commercio Italo Boliviana

Conglomerado Textil Bolivia COTEXBO

Fotografi ufficiali:

Giacomo Prestigiacomo, Claudio Martone

Collaborazione di Stefania Sammarro e Gabriel Munari

Fashion Consulting:

Bolivia: ROBERTO ARANIBAR  

Brasile e Paraguay: LORENA MARIN

Colombia: VANESSA TIRADO

Cuba: YOSMANY LARREA

Ecuador: PAULA ARGUELLO

Rep. Dominicana: LUCA GAMMELLA

Messico: FLOR OCEGUEDA

Direttore Amministrativo: BARBARA GUTIERREZ

Direttore Organizzativo: ELSY APARICIO

Coordinatore Make up: SAFIRA ALVAREZ

Organizzazione:
Elsy Aparicio
info@latinamericanfashion.com

Press Office – Excelsum Publisher
Massimiliano Piccinno – T. 348 3803956
Erika Gottardi – T. 349 6503893
info@maxpiccinno.cominfo@womanbride.it




Il ritorno di Francis Ford Coppola con il suo progetto personale più ambizioso:la saga Megalopolis

di Lara Ferrara

Il ritorno di Francis Ford Coppola con il suo progetto personale più ambizioso:la saga Megalopolis che, in cantiere da decenni, è in attesa di coinvolgere nuovi “pionieri” del cinema, attori e finanziatori capaci di affidarsi al rischio e alla scoperta di orizzonti inattesi e imprevisti.
A ben otto anni dalla sua ultima pellicola, Twixt del 2011, Francis Ford Coppola, regista icona del cinema mondiale, prepara finalmente il suo ritorno nelle sale, e si tratta forse di uno dei progetti più ambiziosi della sua carriera. Il regista che presto presenterà al Tribeca Film Festival una nuova versione in 4K ed estesa del suo cult Apocalypse Now, inizia la produzione di un suo progetto, di fatto, scritto nel 1983.

La sceneggiatura di Coppola comprende numerosi personaggi, e diversi decenni fa il film prevedeva il coinvolgimento di numerosi interpreti di spicco come Warren Beatty, Parker Posey, Robert De Niro, Russell Crowe, Nicolas Cage, Paul Newman, James Gandolfini, Edie Falco, Claire Danes, Kevin Spacey, e Meryl Streep. Il regista aveva iniziato delle riprese preliminari, ma l’11 settembre bloccò definitivamente il progetto, considerando che il film prevedeva una sequenza di disastro ambientata proprio a New York City.

“Ho in programma quest’anno di iniziare un lavoro importante utilizzando tutto ciò che ho imparato durante la mia lunga carriera, fin da quando a 16 anni ho iniziato facendo teatro. Sarà epico su larga scala, intitolato Megalopolis”, ha rivelato Coppola,”È insolito; sarà una produzione su larga scala con un cast di grandi dimensioni. Farò uso di tutti i diversi stili provati per i miei film che culminano in quella che penso sia la mia voce e le mie aspirazioni. Non è nella corrente principale di ciò che viene prodotto ora, ma io intendo, desidero e, di fatto, ho incoraggiato a iniziare la produzione quest’anno”.

Secondo le prime indiscrezioni anche Jude Law potrebbe essere coinvolto nel progetto. Il regista sta preparando un nuovo progetto che va contro la corrente hollywoodiana del momento, le voci vogliono che la pellicola sia un misto tra Metropolis di Fritz Lang e La fonte meravigliosa di Ayn Rand.

Da tempo assente dal grande schermo, Coppola ci tornerà dunque con un film che aveva scritto nei primi anni Ottanta, ma quando finalmente era pronto a realizzarlo avvennero gli attentati dell’11 settembre 2001 e il progetti venne abbandonato.La storia è infatti ambientata a New York, dove un architetto cerca di ricostruire una versione utopistica della città dopo una catastrofe.

“Nel cinema come nella vita cerco tutte le avventure possibili senza necessariamente sapere se ci sarà un ‘happy ending’, anche se la speranza è che alla fine l”happy ending’ arrivi”

Coppola definisce il cinema moderno “molto industriale” al pari di altre industrie,come quella alimentare, punta a far soldi con film di scarsa qualità distribuiti in tutte le salse, con i soliti supereroi a vincere il nemico.
Un’arte che il maestro definisce “malata”. Sintomo di quella spinta a cercare la felicità nella ricchezza che contagia anche la società, in particolare quella americana dove c’è “un governo assurdo” e dove oltre ad avere grossi problemi con le armi c’è un problema più latente, la “salute mentale”.

Il futuro però è dei giovani, “Sono loro -dice il regista- capaci di vedere oltre”. Un po’ come fece Xerox con Ibm diventando pioniere delle fotocopiatrici e poi surclassata a sua volta da Apple che con un rampante Steve Jobs scommise sul pc con interfaccia a icone e mouse. La scommessa moderna per il cinema è puntare sulle produzioni indipendenti.

“E se non si consente ai giovani di sviluppare dei piccoli film indipendenti, che siano da un milione di dollari o molto meno costosi, magari girati con un iPhone, non riusciremo ad avere qualcosa di davvero significativo”…

In tanto aspettiamo con ansia l’ultimo capolavoro del Maestro




“Trazos Familiares” – Un film di Josè Pedro Charlo all’AAMOD, Sala Zavattini – Realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay

Trazos Familiares, un documentario del regista uruguaiano Josè Pedro Charlo.
Due nomi in uno striscione sono l’origine di una storia che intreccia la vita di tre famiglie e le sue diverse generazioni in questi ultimi quarant’anni. I conflitti sociali sono vissuti all’interno dello spazio familiare.
Corre l’anno 1983. Dal 1973 in Uruguay c’è una feroce dittatura, che ha fatto migliaia di prigionieri, esiliati, desaparecidos. Nel 1983 mobilitazioni importantissime, animate dall’entusiasmo popolare, annunciano la fine della dittatura. In questo contesto, nel Natale di quell’anno, si organizza, grazie alla solidarietà internazionalista, il viaggio dei figli degli esiliati che non possono raggiungere il proprio paese, per dare loro l’opportunità di conoscere la terra dei propri genitori.
Un’altra storia, quella di chi fu vittima del Plan Condor. Sequestrata insieme ai suoi genitori, Mariana viene presa da un aguzzino della Inteligencia, mentre i suoi genitori sono desaparecidos.
“Due immagini, una su uno striscione e un’altra in una cartolina – dichiara il regista – mi hanno spinto a sviluppare una storia comune. Lo ritengo un viaggio più emozionale che fisico, di incontri ripetuti, nei quali i vincoli tra le diverse generazioni emergono fra cambiamenti e continuità.”
Il processo sociale in Uruguay e nella regione è lo sfondo di un racconto costruito nel presente in diversi posti (Montevideo, Buenos Aires, Vienna e Barcellona), i posti in cui gli avvenimenti hanno portato i protagonisti. Lo sguardo tra le generazioni contribuisce in diverse maniere ad una storia concentrata sulle ricerche e sulla presa di coscienza della generazione più giovane.
Alla proiezione del documentario seguirà un dibattito al quale, insieme a Josè Pedro Charlo, parteciperanno Nadia Angelucci, Blanca Clemente, Monica Maurer e Vincenzo Vita. Saranno presenti in sala, per un saluto, rappresentanti dell’Ambasciata dell’Uruguay.
L’incontro sarà anche l’occasione per informare sulla fase d’appello del processo Plan Cóndor in corso a Roma, la cui sentenza è prevista per l’8 luglio 2019.

José Pedro Charlo Filipovich
Nato a Montevideo, Uruguay, nel 1953, è regista, produttore e docente. Ha prodotto i lungometraggi “La Espera” (dir. Aldo Garay) e “Alma Mater” (dir. Alvaro Buela). Ha diretto i lungometraggi e documentari “A las cinco en punto” (2004), “El Círculo” (2008), “El Almanaque” (2012), “Los de siempre” (2016) e “Trazos familiares” (2017). “El Círculo” ha ricevuto diversi premi, come Miglior documentario nel Festival de Málaga e Miglior film nel Festival di Trieste, tra gli altri. “El Almanaque” ha ottenuto diversi premi, tra cui quelli al Festival de la Memoria in Messico e al Festival di Trieste in Italia. “Los de siempre” ha vinto la V edizione del DocTv Latinoamérica.
In Uruguay, sono stati condotti laboratori con i giovani delle scuole usando un libro di disegni che accompagna il film come strumento di lavoro.
“Trazos familiares” è stato scelto per essere proiettato nel “Giorno del Patrimonio” a Montevideo, a ottobre 2018. La giornata aveva come tema centrale i diritti umani.

SCHEDA TECNICA
TRAZOS FAMILIARES
Regia di Josè Pedro Carlo
Uruguay 2017
Una Coproduzione Germania-Spagna
Durata: 72 minuti
Una producione Guazú Media in collaborazione con con SUR Films y Toca Sons Produccions
Con il supporto di: ICAU Programa Ibermedia MVD Filma MVD Socio Audiovisual Programa Media de la EU




Una rara visione di Monet, Renoir, Rodin e Degas di Sacha Guitry

di Lara Ferrara

Nel 1915, con la nuova macchina da presa, un giovane attore francese di origine russa, Sacha Guitry, catturò alcuni dei più grandi artisti e autori francesi. Conferenziere, romanziere, poeta, caricaturista, giornalista, Sacha Guitry realizza questa chicca per gli appassionati di belle arti che sicuramente apprezzeranno questi affascinanti filmati ,di oltre 100 anni fa, di quattro dei più famosi artisti della storia; Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Auguste Rodin e Edgar Degas.

Chi è Alexandre Guitry?
Nato a Pietroburgo nel 1885 , fu un figlio d’arte: suo padre era Lucien Germain Guitry (1860–1925), un attore teatrale parigino che lavorò per nove anni al Teatro Michel di San Pietroburgo prima di tornare in Francia.Anche lui fu attore e autore di teatro. Imprigionato dopo la liberazione, scrisse un libro di ricordi: Quattro anni di occupazione (1947). Fu anche attore cinematografico, portando sullo schermo diverse sue commedie.
Per il teatro ha scritto circa 130 testi. Di molti di questi fu anche l’interprete. La sua produzione è fondamentalmente legata alla commedia boulevardière: situazioni brillanti, battute.
Si ricordano: La conquista di Berg-op-Zoom (1913), La gelosia (1915), L’illusionista (1917), Il marito, la moglie e l’amante (1919), Mio padre aveva ragione (1920), L’attore (1921), Desiré (1927), Castello di Spagna (1933), Il nuovo testamento (1933), Signore, non ascoltate (1951).
Esponente in vista della società parigina, nel 1919 Guitry sposò la cantante Yvonne Printemps. Con lei recitò in un buon numero di opere, portando la popolarissima Mozart in città del Nord America come New York, Montréal e Boston. Sette delle sue opere sono state scritte a quattro mani con Albert Willemetz, il suo miglior amico.
All’interno della produzione di questo fecondissimo autore, le cose migliori appartengono probabilmente a due filoni principali: quello dedicato ai rapporti di coppia, con commedie supportate da dialoghi frizzanti e da un benevolo scetticismo; e quelle dedicate al mondo del teatro, con il suo amore totale per il palcoscenico, e in cui trascrive riferimenti autobiografici (L’illusionista, L’attore). Morì a Parigi nel 1957.


*Grazie a
Chonday per la fonte e la gentile concessione del raro video.

Due note su (cliccate suo titolo per la visione del film completo) Ceux de Chez Nous
film completo Ceux de Chez Nous

Si tratta di un cortometraggio di due rulli, un gioiello di girato incorniciato in una serie di illustre apparizioni di personalità del mondo dell’arte dei primi del novecento: lo scultore Rodin in giardino e poi in giardino e poi nel suo studio mentre scolpisce il marmo; maître Henri-Robert, avvocato penalista, che improvvisa un’arringa; Claude Monet nel suo giardino di Giverny e poi davanti a una tela; André Antoine mentre dirige due attori (Jane Faber e Desfontaines) durante le prove di un’opera di Molière; Camille Saint-Saëns al piano e quindi intento a dirigere un’orchestra; Degas mentre passeggia lungo il Boulevard de Clichy; Edmond Rostand mentre scrive; Renoir, menomato dall’artrite, mentre dipinge con l’aiuto del figlio Jean; lo scrittore Octave Mirbeau; Sarah Bernhardt che chiacchiera con Sacha Guitry e poi declama dei versi; Anatole France nella sua biblioteca e quindi nel suo studio…

Buona visione




Dominio Pubblico_la città agli Under 25, il festival interamente dedicato alla creatività giovane, torna con la sua sesta edizione per due weekend consecutivi, dal 14 al 23 giugno 2019, al Teatro India – Teatro di Roma.

Dopo il successo registrato nella precedente edizione con oltre 5000 spettatori, anche quest’anno ad animare gli spazi del Teatro India – Teatro di Roma, da sempre cuore creativo del progetto, più di 50 eventi: 14 spettacoli di teatro, 6 di danza, 7 eventi di musica dal vivo, 4 spettacoli di circo, 9 vernissage/esposizioni di artisti visivi e installativi, 13 proiezioni di cortometraggi, 2 masterclass di alta formazione, 3 workshop e meeting nazionali e internazionali.

Dominio Pubblico_la città agli Under 25 è il più significativo evento italiano focalizzato sulla creatività di artisti con meno di 25 anni. Il progetto, nato tra le pareti del teatro Argot Studio e del teatro dell’Orologio, si configura come un percorso di audience development pensato per un gruppo di giovani spettatori attivi, anche loro under 25, chiamati non solo a selezionare e programmare tutti gli eventi presenti all’interno del festival, ma anche a occuparsi di ogni singolo aspetto della sua organizzazione.

Per il quinto anno consecutivo il Teatro di Roma è main partner del progetto e ospiterà all’interno degli spazi multifunzionali del Teatro India (considerato il centro gravitazionale per il teatro contemporaneo della Capitale) un’offerta artistica eterogenea e giovane, dando anche quest’anno la possibilità al miglior spettacolo del festival di entrare a far parte della programmazione del Teatro stesso.

Oltre a essere stato riconosciuto dal MIBAC come una delle 20 realtà meritevoli di finanziamento nel capitolo Promozione/Formazione del pubblico, il progetto, anno dopo anno, ha ampliato sempre di più i suoi orizzonti, consolidando numerose collaborazioni con importanti network, partner nazionali e internazionali che consentono agli artisti di entrare a far parte di un circuito sempre più stimolante. Dominio Pubblico, infatti, è stato promotore di una rete nazionale, il network RisoИanze, composta dalle direzioni artistiche under 30 del Festival 20 30 di Bologna e del premio Direction Under 30 del Teatro Sociale di Gualtieri con il preciso obiettivo della diffusione e della tutela delle giovani realtà italiane.

Da quest’anno Dominio Pubblico è anche partner di LAZIOSound, progetto della regione Lazio che sostiene artisti under 35 e che presenta al festival le band selezionate; spazio anche al circo: Bigup, realtà romana molto attiva nello storico quartiere del Quadraro, animerà l’area esterna del Teatro India con eventi buskers.

La sezione Nuovo cinema under 25, invece, propone una rassegna di corti e documentari grazie alla fertile collaborazione portata avanti con Sapienza Short Film Festival, Zalib e i Ragazzi di Via della Gatta e Giro Giro Corto; la sezione contiene anche i documentari fuori concorso di Margine Operativo, NEST – Napoli Est Teatro e SodA: storie di lotte quotidiane da parte di giovani all’interno delle proprie città per creare processi partecipati di bellezza e cultura.

Questa sesta edizione di Dominio Pubblico vede il coinvolgimento di Alessandra Carloni, una delle più note illustratrici e street artist romane, che ha realizzato la veste grafica del festival, sviluppando insieme alla direzione artistica il concept della manifestazione. Il claim è “TU, SOLAMENTE SOLLEVATI” e l’hashtag scelto #sollevatidp19: un invito ai giovani artisti a elevarsi al di sopra delle difficoltà, rendendosi portatori di bellezza e di idee per il futuro.

Il festival sarà animato anche da workshop, meeting e progetti di formazione tenuti da docenti del Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo dell’Università Sapienza e da Teatro e Critica, quindi anche due masterclass: Via da qui, dedicata alla giovane danza d’autore e Bordless, nata dalla collaborazione tra Dominio Pubblico, il Teatro di Roma e la Middlesex University of London.

Tra gli incontri “Roma Social Forum” (a cura di Scomodo in collaborazione con Dominio Pubblico) rivolto a tutta la cittadinanza romana per riflettere sui problemi che affliggono la Capitale e che vedrà l’intervento di varie realtà, piccole e grandi, affermate e non, che ogni giorno lavorano per trovare soluzioni capaci di far tornare Roma a “respirare”. Il racconto di molte esperienze partecipate, finite bene e finite male: un’occasione per confrontarsi con diversi esponenti del panorama culturale cittadino, un momento per mettere in luce tutte le realtà “scomode” di Roma.

Dominio Pubblico quest’anno è parte integrante di IndiaEstate, uno degli eventi più di successo dell’Estate Romana, e tutte le sere, al termine della regolare programmazione a partire dalle 23, proseguirà con gli eventi di Fuori Dominio che animeranno l’arena esterna del teatro con musica dal vivo e dj set.

Dominio Pubblico si conferma, anno dopo ogni anno, una fucina di creatività e possibilità per giovani artisti di tutte le discipline che per una settimana animano uno dei luoghi artistici più significativi della città.

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere che e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.

Italo Calvino _ Le città Invisibili

Elevarsi è una condizione naturale per l’uomo propria non solo dello spirito e del pensiero.

È un bisogno fisico e necessario per ogni essere vivente. La spinta verso l’alto alla ricerca della luce e dell’aria, elementi essenziali alla vita e necessari alla crescita, è un istinto comune a ciascuno di noi fin dalla nascita.

Questo desiderio, soprattutto da giovani, ci spinge a sollevarci e a puntare verso il cielo per riuscire a trovare la propria strada, cercare di vedere le cose con più distacco e maggiore nitidezza, qualità propria delle grandi altezze. Ma il rischio di salire troppo velocemente – dicono – è sempre quello di una brusca caduta. Ecco allora che la nostra coscienza impara a essere prudente e acquisisce consapevolezza non solo della propria traiettoria ma anche di quello che è intorno a noi.

Sei anni fa abbiamo avviato questo progetto con l’intento di non rimanere soli. Abitavamo degli spazi dove si svolgevano attività culturali, dove ogni sera veniva messo in scena un gioco, il gioco di imitare la vita e questo gioco lo volevamo condividere con gli altri. Questi spazi si chiamavano teatri. Ma sembrava che molti se ne fossero dimenticati o che non servissero più, perché spesso venivano chiusi o abbandonati.

Dominio Pubblico nasce come progetto di formazione per gli spettatori, nel tentativo di renderli partecipi di questo gioco dove si impara a stare insieme e a condividere gioie e dispiaceri. Siamo stati tra i primi esempi di co-working culturale tra strutture teatrali indipendenti che si sono messe insieme nel tentativo di fare rete. Da quel momento ci siamo messi in contatto con moltissime altre realtà che tentavano di fare la stessa cosa all’interno delle proprie città. Ci siamo scoperti meno soli e sempre di più il nostro è diventato un progetto plurale. Abbiamo scelto che i nostri primi interlocutori fossero i ragazzi perché la loro curiosità, il loro entusiasmo era contagioso e ci restituiva tutta l’energia che noi per primi avevamo investito per realizzare il nostro progetto.

Oggi Dominio Pubblico non appartiene solo a noi che lo abbiamo ideato ma è un progetto della città. Si rivolge principalmente a giovani sotto i 25 anni che stanno per decidere cosa fare della loro vita e dove investire le loro energie. Chi sceglie di far parte di questo progetto diventa la direzione artistica partecipata di un festival che negli ultimi anni ha permesso a centinaia di artisti di mettere piede per la prima volta su un palcoscenico. E non un palcoscenico qualsiasi bensì quello del Teatro India, spazio nato per essere una “porta aperta” sulla città.

Attraverso questo processo di partecipazione Dominio Pubblico si fa laboratorio di esperienze dove è necessario confrontarsi per prendere insieme una decisione. Non si è da soli ma si sceglie insieme. Si impara a rispettare la decisione degli altri ma anche a esporre le proprie idee e le proprie necessità. Si cerca di imparare insieme come stare nel mondo, cercando di attivare una sorta di intelligenza collettiva.

Oggi in una città che sembra perdere luce ogni giorno di più, che appare ai suoi cittadini più buia, più confusa, più desolata, più sola, nasce il desiderio di elevarsi e di andare verso l’alto dove l’aria è più pulita. Questo desiderio mette in luce il nostro futuro e ci permette di sollevarci. Uno a uno.

Tiziano Panici – direzione artistica

DOMINIO PUBBLICO_La Città agli U25

dal 14 al 23 giugno 2019 – TEATRO INDIA

WEEKEND I

VENERDì 14.06.2019

OPENING DPARTY

ORE 18.00 – Area esterna – PRESENTAZIONE ARTISTI

ORE 18:30 – VIA DA QUI – “Spazio come essere nel mondo” restituzione masterclass Incubatore C.I.M.D

ORE 19:00 – Area esterna – premio LAZIOSound

ORE 20.30 – Sala A – TEATRO NETWORK RisoИanze – INTIMITÀ Amor Vacui (60’) – Padova

ORE 22.00 – Sala B – TEATRO – DOMINO Generazione Eskere (55’) – La Spezia

ORE 23.30 – Area esterna – FUORI DOMINIO: India Estate Back to 80’s – dj set

SABATO 15.06.2019

10:00 – 18:00 foyer A – RisoИanze meeting network nazionale

18:30 Sala B – DANZA – AFTER Giovanni Careccia (15’) – Bari

19:00 Area esterna – BIG UP Elisir di circo teatro (30’)

19:30 Sala A – DANZA – GRANELLI DI COSMO Camilla Grandolfo (10’) – Parma

20:00 Sala B – TEATRO – AMORE Tristeza Ensamble (60’) – Milano

21:30 Sala A – TEATRO NETWORK RisoИanze – SOCIALMENTE Frigoproduzioni (65’) – Milano

22:30 Area esterna – MUSICA – LMS (30’) – Roma

23:30 Area esterna – FUORI DOMINIO: India estate Sabato italiano – dj set

DOMENICA 16.06.2019

14:30-17.30 Foyer A – MAKE IT CLASSIC tavola rotonda internazionale

18:00 Sala A – DANZA NETWORK INTERNAZIONALE – BLANK SPOTS Lukas Karvelis (30’) – Lituania

19:00 Sala B – TEATRO NETWORK INTERNAZIONALE – THE WOUND PHILOCTETES (Post – truth Lemnos) Theatre Laboratory Sfumato (75’) – Bulgaria

20:30 Area esterna – MUSICA – SALE (30’) – Roma

21:00 Sala A – TEATRO EXTRA – AN ODYSSEY Middlesex University of London – (60’) – UK

22.00 Area esterna – FUORI DOMINIO: India estate Alessandro Belli – dj set

LUNEDì 17.06.2019

10:00 – 12:00 Foyer A – EMPOWERING YOUTH TO ART meeting internazionale

12:30 Area esterna – BORDERLESS restituzione masterclass MDX

WEEKEND II

VENERDì 21.06.2019

17:00 -19:00 foyer A ROMA SOCIAL FORUM con Scomodo

19:45 Sala B – STUDIO ANTEPRIMA SELEZIONATO AL FESTIVAL STRABISMI – LA GRANDE GUERRA DEGLI ORSETTI GOMMOSI Compagnia Batisfera (30’) – Cagliari

20:30 Sala A – TEATRO – ANDREA Jacopo Neri (50’) – Roma

21:30 Sala B – STUDIO ANTEPRIMA SELEZIONATO AL FESTIVAL STRABISMI – LA GRANDE GUERRA DEGLI ORSETTI GOMMOSI Compagnia Batisfera (30’) – Cagliari

21:30 Area esterna – MUSICA NETWORK – SUBBA (30’) – Roma

22:00 Sala B – TEATRO – RACCOLTA DI ATTIMI Tomàs Acosta (80’) – Bologna

23:30 Area esterna – FUORI DOMINIO: India Estate Red Bricks Foundation – live

SABATO 22.06.2019

19:00 SALA A – TEATRO – PULCINELLA MORTO E RISORTO Alessandro Paschitto (70’) – Napoli

20:30 Foyer A – BIG UP Elisir acrobatico (30’)

21:00 Foyer B – DANZA – VARIAZIONE #1: S. VELATO Lorenzo De Simone (9’) – Milano

21:15 SALA B – DANZA – PREMIO TWAIN – VENGO A PERDERTI Priscilla Pizziol (8’) – Bruxelles

21:30 Area esterna – BIG UP Circo teatro (30’)

22:00 Sala A TEATRO – SUL DIVANO Montesano (40’) – Roma

22:45 Area esterna – MUSICA – INDIAN NEIGHBOURS (30’) – Roma

23:30 Area esterna – FUORI DOMINIO: India Estate Sabato italiano dj set

DOMENICA 23.06.2019

17.30 Sala A – TEATRO EXTRA – LA SPOSA PRIGIONIERA Compagnia dei #GIOVANIO’NEST (90’) – Napoli

19:15 Sale B – DANZA – PREMIO TWAIN – MANBUHSA Pablo Girolami (7’) – Svizzera

19:30 Foyer B – proiezione DANZA – PREMIO TWAIN – LEI Agnieszka Jania (9’) – Polonia

19.45 Area esterna – MUSICA NETWORK – HANDSHAKE (30’) – Firenze

20.15 Sala A – TEATRO – PEZZI Laura Nardinocchi (55’) – Roma

21:30 Sala B – STUDIO EXTRA – THE BARNARD LOOP Dispensa/Barzotti (35’) – Marsiglia

22:00 Area esterna BIG UP – FUORI TEMPO CABARET (60’)

23.30 Area esterna – FUORI DOMINIO India Estate Stretto indispensabile (Disney Tribute band)

*Tutti gli eventi nell’area esterna sono gratuiti

** Le esposizioni di arti visive sono gratuite e visitabili nei giorni di festival nei foyer A e B dalle 18 alle 23

CINEMA ORARI: SABATO 15/06 h 20:00 – VENERDI’ 21/06 h 20:00 – SABATO 22/06 h 20:00

TEATRO

14 giugno| h 20.30 INTIMITÀ Amor Vacui (60’) – Padova

Sala A – teatro network RisoИanze

menzione speciale della giuria al premio Scenario 2017

di Amor Vacui

scrittura condivisa Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin, Michele Ruol

ideazione e regia Lorenzo Maragoni

con Andrea Bellacicco, Lorenzo Maragoni, Eleonora Panizzo

produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale / La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Armunia Centro Residenze Artistiche Castiglioncello – Festival Inequilibrio

Intimità è un discorso, un’analisi, uno spettacolo, intorno alla nostra tendenza a ripetere nelle relazioni gli stessi schemi di comportamento; perché le mie relazioni non riescono a durare? Perché in una coppia mi sembra di annullare me stesso? Perché sono sei mesi che non facciamo sesso, amore mio?

Intimità vuole esplorare la ricerca di un equilibrio tra le reciproche disponibilità a lasciarsi comprendere, sorprendere, ascoltare.

14 giugno|h 22.00 DOMINO Generazione Eskere (55’) – La Spezia

Sala B – teatro

di Generazione Eskere

regia Alice Sinigaglia

con Leonardo Bernardini, Gianmaria Meucci, Claudia Natucci, Tommaso Pistelli, Caterina Rosaia,

Alice Sinigaglia, Davide Sinigaglia, Giordano Tommaseo

Domino è la storia di un bambino che ogni giorno vuole festeggiare il proprio compleanno mentre la sua famiglia fa a gara per accontentarlo Lo spettacolo è uno sguardo attraverso la serratura di una porta, una fotografia al più emblematico degli ambienti sociali, ovvero la Famiglia, culla di contraddizioni in cui il giudizio oggettivo è ostacolato dal più potente dei filtri esistenti: l’amore.

15 giugno | h 20.00 AMORE Tristeza Ensamble (60’) – Milano

Sala B – teatro

vincitore del bando Pillole #tuttoin12minuti Teatro Studio Uno

regia Viola Marietti

con Grazia Capraro, Matteo Gatta, Viola Marietti, Matteo Principi

È la storia di due ragazzi innamorati, Lei e Lui, due individui diametralmente opposti, intrappolati ognuno nella propria visione di amore, specchio dell’identità che a fatica si stanno costruendo. Nessuno dei due è disposto a mettersi in discussione, quindi si rifugiano nelle definizioni inoffensive che emergono nel rapporto con la famiglia, gli amici, gli amanti di passaggio. Il loro linguaggio è simbolo di una generazione cresciuta a sms e Facebook.

15 giugno|h 21:30 SOCIALMENTE Frigoproduzioni (65’) – Milano

Sala A – teatro network RisoИanze

Claudia Marsicano PREMIO UBU 2017 Migliore Attrice Italiana Under 35

Selezione Premio ConfrontiCreativi 2014, (RM), selezione Magnifico Teatro 2014 (BN),

vincitore Borsa Pancirolli 2014 (MI), vincitore Festival Young Station 2014 (PO), vincitore OFFerta Creativa 2014, (BO)

ideazione e regia Francesco Alberici, Claudia Marsicano

con Francesco Alberici, Claudia Marsicano

drammaturgia Francesco Alberici

assistente alla regia Daniele Turconi

produzione Gli Scarti

SocialMente è uno spaccato atemporale della vita di due giovani totalmente alienati: in un’allucinazione continua scorrono i sogni di successo e gli incubi di fallimento di due soggetti desiderosi di essere ma incapaci di farlo. La realtà è subordinata a un principio di virtualità, infatti l’identità reale è complementare all’identità virtuale, così i social network e la televisione sono contenitori all’interno dei quali si sviluppano e si sfogano pulsioni, emozioni e paure e ciò che agiamo al loro interno ha conseguenze, almeno emotive, anche nella realtà. FRIGOPRODUZIONI tenta di analizzarli e descriverli mediante il linguaggio del teatro.

16 giugno|h 19:00 THE WOUND PHILOCTETES (Post-truth Lemnos) Theatre Laboratory Sfumato (75’) – Bulgaria

Sala B – teatro network internazionale

spettacolo in lingua bulgara con sopratitoli in italiano

da Heiner Muller

regia Boris Krastev

con Atanas Petkov, Deian Jekov, Daniel Blagoev

The Wound Philoctetes è un progetto multimediale che prende ispirazione dal Filottete di Heiner Muller. Il lavoro affronta, attraverso un approccio molto fisico alla performance e all’uso della voce degli attori, uno spettro di concetti politici attuali quali il tema della post-verità, delle fake news e dei populismi che dilagano a fronte della crisi migratoria in tutta Europa.

16 giugno|h 21:00 AN ODYSSEY Middlesex University of London (60’) – Department of Theatre Arts – UK

Sala A – teatro network internazionale

liberamente ispirata all’Odissea di Omero

direzione artistica Simone Giustinelli

regia di Effie French, Ken Nakajima, Yusuf Niazi, Bronwen Sharp

Tania Miranda de Carvalho, Josh Impey, Emily Linzey, Pedro Santos

con il supporto di The State of the [Art]

AN ODYSSEY è un progetto di creazione collettiva del Dipartimento di Theatre Arts della Middlesex University of London. Il lavoro prende spunto dalla nuova traduzione in inglese del poema omerico da parte di Emily Wilson e guarda al mito come una sorgente di materiale sempre attuale e vicina al nostro quotidiano. Lo spettacolo è il racconto di una generazione che sta mettendo in discussione le proprie origini e che fa dell’abbandono della casa, della famiglia, del luogo di appartenenza, un’occasione per costruire da capo qualcosa che ancora non ha forma.

21 giugno|h 19:45 LA GRANDE GUERRA DEGLI ORSETTI GOMMOSI Compagnia Batisfera (30’) – Cagliari

Sala B – studio anteprima selezionato al festival Strabismi

di Angelo Trofa

con Valentina Fadda e Leonardo Tommasi

Due individui rievocano, come in una liturgia laica, gli accadimenti relativi all’ultimo giorno di vita della nazione degli orsetti di caramella, dando voce sia ai loro pensieri che a quelli dei loro nemici. Lo spettacolo si svolge attorno ad un tavolo e prevede la partecipazione di un pubblico limitato. Una storia irreale e tragica in cui gli orsacchiotti di caramella divengono protagonisti di una guerra impossibile e definitiva.

Replica ore 21.30

21 giugno|h 20:30 ANDREA Jacopo Neri (50’) – Roma

Sala A- teatro

scritto e diretto da Jacopo Neri

con Martina Massaro, Sylvia Milton, Pierangelo Menci e Jacopo Neri

Filippo e Gloria sono due giovani imprenditori di provincia, sposati appena maggiorenni hanno fondato una società di comunicazione di successo, ma In dieci anni di matrimonio non si sono mai amati. Ora tra di loro esiste un accordo: far fallire la società dall’interno, così da potersi dire addio per sempre. In questo clima entra in scena Andrea, assistente di grande bontà e candore, una pagina bianca su cui i due scriveranno i propri desideri.

21 giugno|h 22:00 RACCOLTA DI ATTIMI (80’) – Bologna

Sala B – teatro

di e con Tomàs Acosta

regia Andrea Pasqua

Un ragazzo esce di casa e va a buttare la spazzatura: poco dopo si ritrova con le mani dentro uno di quei sacchi neri e sporchi, con degli stracci presi alla rinfusa, con delle parole che non sono le sue, pronto a raccontare una storia scaricata sul marciapiede. Quattro “attimi” illuminano il protagonista, che si ritrova dapprima nel corpo di un oste di mezza età che sogna il ritorno all’amore puro, poi negli occhi neri di una regina dell’Antica Grecia, quindi in un filosofo squattrinato e infine in un clown ingenuo e malinconico che tenta di superare il tradimento che lo soffoca e ritornare così alla vita.

22 giugno|h 19:00 PULCINELLA MORTO E RISORTO Alessandro Paschitto (70’) – Napoli

Sala A – teatro

di Alessandro Paschitto

con Mario Autore, Raimonda Maraviglia, Alessandro Paschitto

Cosa succederebbe se Pulcinella, servo di Lucifero, defunto per defilarsi dalle fatiche mondane, fosse scacciato e costretto a tornare vivo sulla terra, a vivere dalla madre, a iscriversi all’università, a incontrare la sua vecchia fiamma? La vicenda, dai tratti metateatrali, arriva al punto di interrogarsi su quanto sia possibile liberarsi dalle macerie di ciò che è stato e assumersi la responsabilità di una scelta.

22 giugno|h 22:00 SUL DIVANO Montesano (40’) – Roma

Sala A- teatro

di e con Marco Valerio Montesano, Michele Enrico Montesano, Francesco Pietrella

Due persone, il tempo che scorre e bottiglie di birra sparse vuote intorno a loro. Accade l’evento più tragico che poteva succedere: la birra finisce. Tra la paura di affacciarsi fuori casa e la ricerca impazzita di birre, lo scontro si esaspera fino a quando bussa il dirimpettaio con una birra in mano ma senza il cavatappi. Tra momenti di ironia e profonda riflessione, s’insinua la domanda: bere quella birra e sprofondare di nuovo sul divano?

23 giugno|h 17.30 LA SPOSA PRIGIONIERA Compagnia dei #GIOVANIO’NEST (90’) – Napoli

Sala A – teatro extra

un progetto del Nest Napoli est Teatro e Cerbero Teatro

con Armando De Giulio, Emilia Francescone, Lisa Imperatore, Nunzia Pace, Francesco Porro, Vincenzo Sacchettino, Giulia Iole Visaggi.

regia e drammaturgia Gianni Spezzano

una produzione Progetto Goldstein, Teatro Studio Uno

La faccenda è una: esiste un sistema e in qualunque forma ti si presenta, in qualunque modo ti ci rapporti, t’ingabbia sempre. 5 anni sono la pena che Fabio deve scontare per i suoi crimini, la stessa pena che impone alla sua onesta, brava e fedele moglie Isabella che lo aspetterà. Intanto fuori il mondo gira, il sistema continua a funzionare e la giovane donna è entrata a far parte di quel mondo in cui sono tutti vittime e carnefici di se stessi.

23 giugno|h 20.15 PEZZI (55’) Laura Nardinocchi – Roma

Sala A – teatro

premio miglior spettacolo e premio della stampa Roma Fringe Festival 2019.

di Laura Nardinocchi

con Ilaria Giorgi, Ilaria Fantozzi, Claudia Guidi

Uno spettacolo che parla di morte, di ricordi, di paure e di famiglia. Una madre e due figlie: è l’otto dicembre, va preparato l’albero di Natale, come fanno sempre tutti. Rami, palline, luci, festoni. È difficile parlare, ma stare in silenzio è insopportabile. È difficile capirsi, trovarsi, incontrarsi ma soprattutto evitare di ricordare.

23 giugno|h 21:30 THE BARNARD LOOP DispensaBarzotti (35’) – Marsiglia

Sala B – studio

di DispensaBarzotti

regia Alessandra Ventrella

con Francesco Napoli e Rocco Manfredi

Una quiete apparente scandita da piccoli rumori, costellata da pile di fogli e libri polverosi accatastati l’uno sull’altro. Il chiarore di una lampada fa scorgere un giovane uomo, solo, chino sulla sua scrivania di legno scuro perfettamente lucidato. Un mondo invisibile si svela a poco a poco e gli mostra l’esistenza di realtà altre, potenzialmente infinite, facendo emergere la fragilità delle sue certezze e una particolare nostalgia del meraviglioso.

DANZA

15 giugno|h 18:30 AFTER Giovanni Careccia (15’) – Bari

Sala B – danza

Un lavoro di ricerca sul “dopo” che segna le tappe principali all’interno di una relazione sentimentale. Attraverso tre momenti diversi vengono indagate le tre diverse fasi di una storia, dall’approccio iniziale fino ad arrivare all’approdo finale, passando per la scoperta e l’esplorazione dell’altro.

15 giugno|h 19:30 GRANELLI DI COSMO Camilla Grandolfo (10’) – Parma

Sala A – danza

Partendo da un nucleo originario, tre granelli compiono un viaggio nel cosmo attraversati da flussi di movimento che li porteranno a relazionarsi tra loro, alternando momenti di dinamica collettiva apparentemente casuale ad altri prodotti dal caos degli spostamenti individuali. Questo percorso condurrà i tre corpi a ritrovarsi un unicum, seppur mutati e memori delle fasi che ne hanno modificato la natura.

16 giugno|h 18:00 BLANK SPOTS Lukas Karvelis (30’) – Lituania

Sala A – danza network

coreografia e performer Lukas Karvelis

musica Adrian Crespo Barba

BLANK SPOTS è una performance sulla crisi d’identità collettiva e personale. Divisa in due segmenti contrastanti, questo solo è un gioco di scoperta e riscoperta dell’identità. Nella prima parte è Trisha, creatura volgare e stravagante, a prendere il sopravvento dello spazio, in un atto di perversione. La seconda parte, invece, ha il suo stimolo principale nei canti popolari della tradizione lituana e nei suoi elementi pagani.

22 giugno|h 21:00 VARIAZIONE #1: S. VELATO Lorenzo De Simone (9’) – Milano

Foyer B – danza

Nato dall’esigenza di costruire una relazione tra performer e spettatore, Variazione #1:S.VELATO, infatti, è rivolto a una persona per volta. Attraverso l’uso esclusivo delle mani e la presenza dello sguardo si cerca di creare quell’esperienza empatica attraverso cui svelare parti nascoste di sé, fragili e vulnerabili.

22 giugno|h 21:15 VENGO A PERDERTI Priscilla Pizziol (8’) – Bruxelles

Sala B – danza Premio Twain

Tra persuasione e incertezza Vengo a perderti è il desiderio di abbandonarsi per poi ritrovare se stessi, sottoponendosi a continue e intime riconsiderazioni in un mondo mutevole e dall’esponenziale velocità. Priscilla Pizziol con la supervisione all’allestimento e la regia di Virginia Spallarossa porta in scena una coreografia saldamente aggrappata alla terra sottostante e al tempo stesso sospesa nel vuoto.

23 giugno|h 19:15 MANBUHSA Pablo Girolami (7’) – Svizzera

Sala B – danza Premio Twain

con Pablo Girolami e Giacomo Todeschi

Ispirato dai ritmi della musica, Pablo Girolami crea Manbuhsa, nato immaginando due bambini che giocano in un campo di riso asiatico. Un invito, attraverso il movimento, a scoprire il proprio istinto naturale. Giocoso ma preciso, Manbuhsa ci fa pensare a un corteggiamento animale in cui i corpi reagiscono agli impulsi degli altri.

23 giugno|h 19:30 LEI Agnieszka Jania (9’) – Polonia

Foyer B – proieizione danza Premio Twain

Lei è un progetto di teatro danza che nasce dall’idea di fondere il linguaggio dei segni con il movimento della danza. Il lavoro s’ispira al testo di Samuel Beckett, Not I, noto monologo in cui protagonista è la bocca di una donna che racconta la propria vita. In Lei frammenti selezionati dal testo sono stati tradotti nella lingua dei segni e poi, durante il lavoro di ricerca, trasformati in movimenti di danza.

MUSICA

14 giugno| h 19.00 PROGETTI LAZIOSOUND

15 giugno|h 22:30 LMS (30’) – Roma

area esterna – live musica

Nati come costola della compagnia teatrale Les Moustaches, i giovani componenti della band propongono un’esperienza innovativa di musica e spettacolo con repertori che vanno dal jazz al pop/ rock, dal classico al cantautorato.

16 giugno|h 20:30 SALE (30’) – Roma

area esterna – live musica

Ventenne cantautore romano, Sale esordisce sulla scena musicale con l’album L’innocenza dentro me attraversando temi come il passaggio dall’adolescenza all’età adulta e le inevitabili difficoltà a relazionarsi con un mondo adulto. Multistrumentista, la sua musica attinge dalla tradizione della canzone d’autore italiana, unita alla passione per il rock inglese e le sonorità elettroniche.

21 giugno|h 21:30 SUBBA(30’)

area esterna – musica network

Band indipendente romana di sei elementi, nata tra i banchi di scuola nel 2013. La band spazia dal reggae al soul fino all’hip‐hop. Nel corso degli anni i Subba and the Roots raccolgono esperienze nei maggiori palchi romani e partecipazioni a rassegne di musica emergente, le loro canzoni vengono selezionate per film e serie tv come “Il Nome del Figlio” (2015, Indiana Production) e “Romanzo Famigliare” (2018, Rai Fiction).

22 giugno|h 22:45 INDIAN NEIGHBOURS (30’) – Roma

area esterna – live musica

Gli Indian Neighbours, progetto di stampo britannico, fondono il carattere indie della scena londinese con le sfumature elettroniche più europee, creando atmosfere soffici su cui poggiano ritmiche serrate. Il loro mini-EP d’esordio “24/7” è online mentre il loro primo full-lenght è in attesa di pubblicazione.

23 giugno|h 19.45 HANDSHAKE (30’) – Firenze

area esterna – musica network

HANDSHAKE è un progetto space rock di quattro ragazzi poco più che ventenni ma già attivi da tempo nella scena fiorentina. Testi in lingua inglese, tanta energia e coinvolgimento emotivo sono le parole chiave di questa esperienza. Vincitori del contest nazionale Il Rock è Tratto Festival si aggiudicando l’opportunità di suonare con The Zen Circus.

NUOVO CINEMA UNDER 25 _ rassegna corti e docu

A cura di Dominio Pubblico in collaborazione con Sapienza Short Film Festival – Zalib e i Ragazzi di Via della Gatta – Giro Giro Corto

Una rassegna pensata per far viaggiare la fantasia nei mondi inesplorati del cinema in formato “corto” senza porre limiti ai linguaggi che si possono incontrare: come sempre a essere premiata è la creatività di giovani registi visionari che si mettono in gioco cercando la loro cifra stilistica attraverso i linguaggi del documentario, della fiction, del mash-up o dell’animazione. A seguirli e presentarli una squadra di giovani esperti del settore, coordinati da Gabriele Landini del Sapienza Short Film Festival.

Quest’anno anche una sezione di documentari fuori concorso che raccontano delle lotte quotidiane dei giovani all’interno delle proprie città per creare processi partecipati di bellezza e cultura: Margine Operativo – NEST – Napoli Est Teatro – SodA.

Tutte le proiezioni si svolgono a India In a partire dalle ore 20. Di seguito il calendario.

15 giugno|MARGINE OPERATIVO Ai confini dell’Arte (12’) – Roma

cinema extra

MEMORIE

ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani

regia e montaggio Pako Graziani

con Costantin Rusu, Koh Jongsu Giosuè, Federico Rossini riprese Claudio Oliva

durata 5′

Un percorso attraverso il quartiere Tuscolano – Cinecittà per scoprire come si sono trasformati i luoghi che hanno fatto la Storia del Cinema.

I MARZIANI A ROMA

ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani

regia e montaggio Pako Graziani

con Costantin Rusu, Koh Jongsu Giosuè

durata 3′

“Scusi, lei come si comporterebbe se vedesse un marziano a Roma?” A questa domanda risponde una docufiction irreale e poetica che disegna una metafora surreale dell’intercultura e dell’universo mondo.

OGGI ABBIAMO VISSUTO

ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani

regia e montaggio Pako Graziani

con Koh Jongsu Giosuè, Riccardo Porri Baldini, Rebecca Remmë Maiolatesi, Samuel Caplat

durata 4′

Sogni e passioni di alcuni giovani che vivono a Roma.

15 giugno|LA TRINCEA Giulio Donato (19’) – Roma

cinema

Giovanni Caccialupi Parteguelfa, studente solitario, cinefilo agli albori e amatore del Risiko, in seguito alla rottura con il suo primo amore, decide di ingaggiare una guerra senza precedenti nella storia. La città di Roma, teatro della contesa e al contempo protagonista, sembra riflettere lo stato d’animo, le paure e i pensieri di Giovanni, alle prese con la storia d’amore più terribile di tutte: quella che si consuma da soli, alla fine, e che ha a che fare soprattutto con una certa idea che ci si era fatti dell’Amore.

15 giugno|ACCIDENT DE PERSONNE Alvaro Martin (3’35’’) – Sapienza Short Film Fest

cinema network

con Viki Sanz Salazar, Lucie Lebras

Un cortometraggio metaforico e non convenzionale sulla società e soprattutto sul concetto di apparente felicità, insabbiata in questo caso dalla depressione. Attraverso un parallelismo tra la città e il soggetto, tra apparenza e verità il corto narra la difficoltà di esprimere fino in fondo la propria natura.

15 giugno|COLOR Camilla Caricatto (10’) – Sapienza Short Film Fest logo ssff

cinema network

In una città grigia e sovraffollata, gli abitanti sono persone senza identità, una massa indistinta, arrabbiata e chiusa in se stessa. Un uomo in metropolitana trova un taccuino pieno di ritratti colorati e disegnando i passeggeri di fronte a sé questi iniziano a prendere colore fino a quando la felicità, contagiosa, si moltiplica e si appropria di tutto trasformando e animando quella massa grigia e indifferente.

21 giugno|NONOSTANTE ROMA Tiziano Locci – Zalib

cinema extra

Nonostante Roma è il documentario che racconta alcune delle mille piccole rivoluzioni dal basso: la Palestra Popolare Quarticciolo, l’economia collaborativa delle OZ – Officine Zero, il progetto partecipato del GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici, gli srilankesi del Roma Cricket Club. Immagini che restituiscono la mappa di un’altra Roma, più accogliente, sana e innovativa, che si muove al di fuori della sfera pubblica formale e dell’azione politica organizzata, ha voglia di fare, è in grado di rigenerarsi partendo dai legami tra le persone, dagli interessi comunitari.

21 giugno| VIAGGIO NEL MONDO DEI PICCOLI ISTANTI CHE CI DIVIDONO Luca Di Paolo (29’) – Roma

cinema

Viaggio nei mondi dei piccoli istanti che ci dividono analizza l’attimo della scelta. Un ragazzo si trova ogni giorno alla fermata dell’autobus accanto a una coetanea di cui s’innamora, ma è bloccato in un istante infinito d’indecisione, rappresentato da una casa in cui ogni accesso è bloccato. Quell’attimo contiene in sé infinite possibilità.

21 giugno|HAPPY DEATH Samir Huseynov (7’) – Sapienza Short Film Fest logo SSFF

cinema network

Un calciatore in pensione ha perso l’uso delle gambe dopo un incidente. Chiuso in casa, non ha più contatti con il mondo esterno e decide quindi di mettere fine alla sua vita con l’aiuto di un killer. All’arrivo dell’uomo inaspettati eventi in casa lo costringeranno a riflettere sulla sua scelta.

21 giugno|h 20.00 ÇA VA SANS DIRE Pierre Sabrou (11’37’’) – Francia

cinema network

con Arnaud Préchac, Maud Imbert

1927: Charles tenta di sedurre Marguerite, una bella lavandaia, ma al tempo stesso innesca una serie di eventi imprevedibili che li porterà ad allontanarsi, catapultandolo in un mondo sconosciuto. Il corto è un omaggio al cinema muto dalla Francia, in perfetto stile chapliniano e con qualche twist inaspettato.

22 giugno|LA SPOSA PRIGIONIERA ETS (evasioni teatrali dal sistema) Nest – Napoli logo NEST

cinema extra

di Lorenzo Ambrosino, Mario Paradiso jr, Gianni Spezzano

regia Lorenzo Ambrosino

con Armando De Giulio, Camilla Farias, Emilia Francescone, Lisa Imperatore, Raffaella Nocerino, Gianmarco Orciani, Nunzia Pace, Emanuele Pelosi, Francesco Porro, Vincenzo Sacchettino, Giulia Iole Visaggi

Un viaggio nella periferia di Napoli, uno sguardo sui suoi volti più giovani. Il documentario segue una compagnia di giovanissimi attori, tecnici, scenografi, alle prese con la messa in scena de La Sposa Prigioniera diretto da Gianni Spezzano. Lo spettacolo è un urlo anti-sistema: contro il sistema politico e contro il sistema camorra. La compagnia che lo ha messo in scena è quella dei giovani del teatro Nest di Napoli, ai margini geografici e sociali della città.

22 giugno|#KINOKI Angela Norelli (5’) – Roma

cinema

Prima ancora di Benjamin, Vertov comprese che il cinema è una nuova percezione umana del mondo. Quando i kinoki furono teorizzati erano soltanto tre, oggi in realtà siamo tutti parte di quel movimento. Le immagini del video sono prese dal web e ricostruite tramite il montaggio, seguendo il pensiero di Vertov.

22 giugno|TEMPO LIBERO Jacopo Neri (11’) – Roma

cinema

Quella di Elena (20 anni) è una vita come tutte le altre: ha una famiglia, un ragazzo, degli amici. Un giorno qualcosa in questa normalità si rompe: Elena torna a casa con del sangue sulla maglietta. Nessuno dei suoi cari riuscirà a fare i conti con l’evento, ignorandolo come se non fosse mai avvenuto e spingendo Elena, paradossalmente, a commettere altri gesti estremi.  

22 giugno|AGNES Raffaele Grasso (6’) – Roma

cinema

Agnes è costretta allo scontro con delle ombre difficili da governare. Affaticata dai doveri di giovane mamma nei confronti del figlio Giuseppe, in una mattina, dovrà prendere un’importante decisione. La sua routine quotidiana ne uscirà irrimediabilmente alterata.  Cosa si cela dietro i più reconditi dissidi di Agnes?

22 giugno|BAJO EL JARDIN Eliana Niño (19’53’’) – Columbia

cinema network

con Daniela Ortiz Ordoñez

Rocìo è una bambina sognatrice, vive nella provincia di Bogotà, circondata una natura ospitale e lontano dal caos della città. Un giorno la bambina nasconde una bambola nel proprio campo, convinta che possa dare vita anche a un essere umano così come ai fiori e ai frutti.

Scandito da immagini di rara bellezza, come solo il cinema sudamericano sa offrire, il corto è una fiaba che racconta la realtà del territorio attraverso gli occhi di un giovane talento colombiano.

ARTI VISIVE

a cura di Alessandra Carloni in collaborazione con PÌCARO _ Spazio Creativo – La Città Ideale/ GAU Gallerie Urbane

Le mostre sono visitabili in tutti i giorni del festival nei foyer A e B dalle 18 alle 23

Quest’anno l’artista Alessandra Carloni è l’ospite d’eccezione del festival per il quale ha realizzato l’immagine ispirandosi alle parole chiave individuate insieme ai ragazzi del progetto e dando come titolo a questa sesta edizione TU, SOLAMENTE SOLLEVATI #sollevatidp19.

Partendo dal tema centrale del festival, l’artista realizzerà per Dominio Pubblico un live painting su una superfice in legno 4×7 che vedrà il coinvolgimento di ragazzi e ragazze provenienti dalle scuole superiori che hanno partecipato alle iniziative ASL di Dominio Pubblico.

PÌCARO_Spazio Creativo è uno spazio indipendente gestito da un gruppo di 11 artisti, nato nelle Officine di Via Bertani sotto la tutela della storica Associazione B5 e propone un’offerta di mostre e attività culturali.

Alessandra Carloni e PÌCARO_Spazio Creativo hanno affiancato la direzione under 25 nella scelta delle opere che verranno esposte nei Foyer del Teatro India, adibiti in quest’occasione a galleria d’arte. L’esposizione di arti visive, Fuori posto, è curata dalla Carloni in collaborazione con PÌCARO _ Spazio Creativo – La Città Ideale / GAU Gallerie Urbane.

Il foyer B sarà allestito anche con la mostra Fiume, sempre a cura di PÌCARO _ Spazio Creativo, una riflessione collettiva sul sentiero naturale che più caratterizza la città di Roma, il Tevere.

FUORI POSTO

Crescere è una questione di scelte e scegliere è qualcosa che richiede coraggio. Infiniti percorsi si svelano di fronte ai nostri occhi, ma solo quelli che decidiamo di intraprendere fanno la differenza nel nostro viaggio, determinando chi siamo.

Sei artisti under 25 hanno pensato loro stessi e la realtà che li circonda e i risultati non potrebbero essere più differenti. Una figura velata; rappresentazioni astratte di energia; una scena di povertà tinta di rosso; corpi maschili in tutta la loro magnifica imperfezione; parole importanti messe in immagini; testimonianze sul divenire donna.

Sei identità che lottano per emergere, sollevarsi e affermare la propria diversità.

Sei percorsi che ci portano in destinazioni molto lontane fra di loro, riunite in un teatro come i personaggi in cerca d’autore di Pirandello.

Perché alla fine non si smette mai di scegliersi.

MATTEO PIACENTI Irrazionali ma coscienti

stampe fotografiche

Foto che raccontano storie diverse ma con un’unica necessità: quella di far emergere le diverse realtà e problematiche esistenti nel nostro tempo. Ragazzi costretti a lavorare e sottratti dall’istruzione e dalla cultura, in altri casi, malattie e operazioni toccanti che segnano radicalmente anche i sogni più vicini. Lasciando solo l’essenziale, è il soggetto a emergere dall’oscurità più profonda, proprio laddove lo sguardo si staglia immediatamente, senza ostacoli, sulla questione.

LIVIA RAMOS Dias de luta

dipinto 100×70

Il soggetto del quadro è una signora con in braccio un bambino, due occhi tristi e persi alla ricerca di qualche spicciolo da guadagnare nella metro B di Roma. Il suo modo di guardare il mondo dal basso è stato motivo d’ispirazione per l’artista che ha deciso così di trasformare quell’immagine impressa dentro di lei in arte.

ALICE MORONCELLI Redenzione

1 stampa fotografica

Tendiamo a confondere la nostra maschera con il nostro essere perché abituati a farli coesistere troppo a lungo; scindere le due posizioni può diventare complicato, se non impossibile.

La fotografia fa parte di una ricerca concettuale che verte proprio sulla rappresentazione di questa condizione.

SIMONA DI GIOVANNI Tutte le Menarcacomiche

12 stampe fotografiche

Un progetto che ha l’ambizione di generare consapevolezza e sensibilità attraverso i racconti delle donne sull’esperienza mestruale. L’artista è stata reperibile per 28 giorni h24 nella città di Firenze per registrare, appuntare, ascoltare tutte le storie che le donne sono state disposte a raccontare sulla propria storia mestruale. Tutto questo è avvenuto in forma totalmente anonima e tutte le storie sono state integrate in un prodotto editoriale.

PERLA GIRAUDO Sussidiario illustrato della giovinezza

23 tavole grafiche

Il progetto è una raccolta di parole ricorrenti e significative che, tramite i social, persone di tutte le età hanno scelto di condividere con l’artista, che ha deciso di interpretare ed illustrare dopo una lunga selezione. Nasce con l’obiettivo di permettere alla collettività di esprimersi e riscattarsi attraverso l’arte, mostrando quanto ognuno di noi abbia una storia unica da raccontare e quanto queste storie, se viste nell’insieme, siano simili fra loro.

AURORA GHEZZO (No internet) connection

12 dipinti

Connessioni, energia, vita. Cosa accomuna tutti gli esseri viventi senza alcuna distinzione e discriminazione? L’energia vitale. Ed è proprio questo l’oggetto del lavoro: una ricerca costante di connessioni essenziali e primordiali, dello sforzo vitale che lega gli uomini e tutto il mondo naturale. Una ricerca di umanità.

I foyer ospitano anche i poster realizzati dai più significativi street artist romani nell’ambito di MA®T – Millenials A®t Work, iniziativa parte di Contemporaneamente Roma 2018, promossa da Roma Capitale- Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE

I giovani under 25 hanno raccolto e documentato, attraverso video-interviste e foto, tutti i materiali utili per raccontare la storia del territorio Arvalia – Portuense, quindi i quartieri Marconi, Trullo e Corviale con l’obiettivo di mettere in contatto il tessuto urbano e l’arte contemporanea. Grazie al lavoro dei ragazzi, gli street artist hanno potuto realizzare i manifesti, quindi raccontare attraverso l’immagine la storia e la complessità del territorio del Municipio VIII.

MEETING

15 giugno|h 10:00 – 18:00 RisoИanze – meeting network nazionale

Foyer A

Incontro pubblico a cura di Dominio Pubblico, festival 20 30 di Bologna e Direction Under 30 di Gualtieri

Tavolo di lavoro e incontro del progetto di rete nazionale nato nel 2018, composto dalle direzioni artistiche dei festival Under 30; il network è nato dalla collaborazione tra Dominio Pubblico, Festival 20 30 di Bologna / Kepler 452 e Direction Under 30 – Mutuo soccorso teatrale / Teatro Sociale di Gualtieri. RisoИanze è il termine che meglio esprime l’obiettivo di questa rete teatrale: la diffusione e la tutela delle giovani realtà italiane, il meeting, infatti, è l’occasione per dialogare tra realtà simili che operano culturalmente e con gli stessi obiettivi in territori diversi.

16 giugno|h 14:30 – 17.30 MAKE IT CLASSIC – tavola rotonda internazionale Università degli studi di Tor Vergata

Foyer A

Incontro pubblico a cura dell’Università degli Studi di Tor Vergata in collaborazione con Dominio Pubblico

L’incontro, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di storia dell’arte dell’Università di Torvergata e il Dialogo con gli antichi della Casa dello Spettatore, vede coinvolti più di 60 studenti in un dibattito sulla riscrittura e la reinterpretazione del teatro classico da parte degli artisti contemporanei. Il progetto nasce da un accordo di partenariato con Dominio Pubblico, il Teatro di Roma e la Middlesex University di Londra e prevede, nel corso del 2019/2020, la mobilità artistica dei propri studenti in diversi enti di formazione.

17 giugno|h 10:00 – 12:00 EMPOWERING YOUTH TO ART – meeting network internazionale

Foyer A

Incontro pubblico a cura di Middlesex University of London in collaborazione con Dominio Pubblico

Dominio Pubblico e la Middlesex University of London sono gli attori principali del meeting del network internazionale, un progetto che mira a creare una rete di strutture solide che possono partecipare insieme ai bandi di finanziamento di Creative Europe, già a partire dal 2019. Al meeting prenderanno parte anche i partner del progetto di internazionalizzazione: il centro di produzione teatrale Sfumato di Sofia, Theater and Music Academy e la Arts Printing House di Vilnius.

21 giugno|h 17:00 – 19:00 ROMA SOCIAL FORUM

Foyer A

Incontro pubblico a cura di SCOMODO in collaborazione con Dominio Pubblico.

Un dibattito aperto alla cittadinanza romana in cui si darà voce alle varie realtà, piccole e grandi, affermate e non, che trattano dei problemi che affliggono la nostra città, cercando attraverso il dialogo di trovare soluzioni capaci di far tornare Roma a “respirare”. Un incontro pubblico rivolto a tutti i giovani della città. Il racconto di molte esperienze partecipate, finite bene e finite male: un’occasione per confrontarsi con diversi esponenti del panorama culturale cittadino. Un talent garden fatto per mettere in luce tutte le realtà “scomode” di Roma.

FORMAZIONE E MASTERCLASS

A sviluppare il progetto nella sua multidisciplinarietà anche due masterclass che hanno la funzione di essere spazi aperti alla partecipazione. Grazie a queste attività il festival si trasforma in un vero e proprio campus dedicato alle nuove generazioni creative, infatti i percorsi di teatro partecipato consentono la formazione di una comunità attiva all’interno del festival stesso.

VIA DA QUI “Spazio, come essere nel mondo” è un concept coreografico di Franca Ferrari e dei coreografi di Incubatore C.I.M.D.

Nove performances realizzate dai coreografi di Incubatore C.I.M.D., progetto per coreografi under 35 a cura di Davide Valrosso, Marco D’Agostin e Daniele Ninarello sotto la direzione artistica di Franca Ferrari. Danze e suoni, il corpo come strumento per generare incontro, cambiare la materia e trasformare gli spazi con l’intangibilità della presenza. La restituzione della masterclass è prevista il 14 giugno alle 18.30 nell’area esterna del Teatro India.

BORDERLESS è la masterclass condotta da un gruppo di docenti provenienti dal Festival Dominio Pubblico, dal Teatro di Roma e dalla Middlesex University of London in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale. Si sviluppa attraverso una residenza di 5 giorni destinata a 20 studenti della Scuola di Formazione del TDR con la direzione della giovane regista inglese Munotida Chinyanga, specializzata in sound design e live arts, del giovane regista e artista multidisciplinare Simone Giustinelli e da Rory McAlister, mentoring e site specific specialist Attraverso un lavoro di ricerca, i partecipanti daranno vita a una drammaturgia delle azioni, dei suoni e delle storie che ruotano attorno al Teatro India e al quartiere circostante. La restituzione della masterclass è prevista il 17 giugno alle 12.30 nell’area esterna del Teatro India.

PER FARE IL TEATRO CHE HO SOGNATO è un ciclo di incontri nato da un’idea di Annarita Colucci, Guido Di Palma e Irene Scaturro, promosso dal Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza – Università di Roma dall’Assessorato alla Cultura, creatività e promozione artistica. È uno spazio di visibilità, aperto al pubblico, dove le nuove realtà teatrali sono invitate a realizzare una conferenza spettacolo strutturata in forma aperta, il progetto nasce dalla necessità di iniziare con esse un dialogo cercando di mettere a fuoco l’identità culturali, artistiche tecniche e produttive.

Le compagnie partecipanti svolgono un’attività non rilevabile con i tradizionali sistemi – ad esempio biglietti, giornate lavorative – e possono essere considerate dei veri e propri modelli di produzioni alternativa. Ogni compagnia presenta e analizza uno o più segmenti dei loro spettacoli mostrando il proprio metodo di lavoro, il training adottato e le strategie produttive utilizzate. Per fare il teatro che ho sognato è un’occasione per conoscere come lavora questo mondo sommerso delle nuove generazioni teatrali e contribuire a creare le premesse perché questo mondo “clandestino” possa almeno sperare di progettare la sua sopravvivenza e un futuro alternativo dove non siano le logiche del mercato a dominare ma quelle dell’arte. Il progetto è altresì uno strumento di ricerca sui linguaggi e sulle modalità produttive e distributive del teatro contemporaneo così eterogeneo e dispersivo, difficilmente collocabile in definizioni e non più riconducibile a scuole, maestri o orientamenti precisi; si pone, quindi, come obiettivo quello di tracciare una mappa , se pur non esaustiva del panorama emergente italiano, di inventariarne poetiche, modi di produzione e sopravvivenza.

Ogni compagnia, gruppo o singolo artista avrà a disposizione circa due ore per dialogare con la platea e raccontare la propria esperienza di gruppo e il proprio metodo di lavoro attraverso una dimostrazione pratica; si mostreranno le forme specifiche di allenamento o di preparazione degli spettacoli che adottate attraverso anche dimostrazioni pratiche. I gruppi sono, inoltre, invitati ad analizzare un segmento di uno dei loro spettacoli per mostrare attraverso quale percorso sono arrivati al risultato.

WORKSHOP

SOLLEVARE LO SGUARDO è un workshop di Teatro e Critica, in collaborazione con Dominio Pubblico.

La redazione di TeC incrocia il proprio lavoro con il percorso dei giovani spettatori attivi di Dominio Pubblico; l’obiettivo non è solo quello di fornire ai partecipanti gli strumenti tecnici e critici per una visione consapevole, vogliamo creare un’isola dove far fiorire la discussione e il dibattito. Un formatore della rivista guiderà i partecipanti all’interno del programma di Dominio Pubblico stimolando riflessioni di gruppo e alimentando lo sguardo attraverso il racconto scritto del festival. È possibile leggere il risultato del lavoro quotidiano sotto forma di recensioni, interviste e riflessioni su Teatro e Critica Lab.

ll workshop sarà composto da 4 incontri (di circa 4 ore l’uno) che si terranno durante il Festival Dominio 2019.

CAMERA ROLLING FILMAKING LAB

14 – 15 – 16 giugno, dalle 15.00 alle 19.00.

Un percorso formativo attraverso il quale gli allievi acquisiranno le competenze necessarie per scrivere e produrre contenuti audiovisivi come cortometraggi, videoclip musicali, spot commerciali, book trailer e documentari.

Il percorso si articolerà in tre moduli: regia, fotografia e montaggio divisi in due fasi, una prima fase propedeutica, una seconda fase teorico/pratica introdurrà gli strumenti e il linguaggio utilizzati per scrivere un progetto cinematografico.

Regia: aspetti fondamentali del filmaking.

Fotografia: tecniche base di utilizzo dell’illuminazione sul set, sperimentando vari stili di luce espressiva, con la finalità di creare suggestive atmosfere, lo studio e l’ottimizzazione della luce naturale.

Montaggio: applicare concetti quali la continuità spazio-temporale e le principali tecniche di montaggio audio video, al fine di montare in maniera autonoma le scene del proprio film

LAZIOSound

Dominio Pubblico è partner di LAZIOSound, un progetto della Regione Lazio che sostiene e incoraggia la produzione, promozione, distribuzione, internazionalizzazione e formazione degli artisti e band under35. Attraverso un contest rivolto a tutti i musicisti residenti o domiciliati nella regione Lazio e un format di 5 serate dal vivo, gli artisti finalisti si sono esibiti nei più interessanti locali della capitale. Proprio in quest’ultima fase sono scesi in campo i giovani under 25 della direzione artistica di Dominio Pubblico, impegnati in quest’occasione in veste di giurati per decretare, insieme alla giuria popolare, e alla giuria LAZIOSound, i 4 finalisti del contest, uno per ogni categoria indicata al momento dell’iscrizione.

Il network di LAZIOsound è formato dalle più importanti realtà musicali regionali e nazionali, che da anni si occupano di creare opportunità e lanciare sfide ai giovani talenti italiani: le possibilità che verranno offerte a finalisti e vincitori saranno moltiplicate grazie alla partecipazione attiva di ATCL, MEI_Meeting delle Etichette Indipendenti, Radio Rock 106.6, Dominio Pubblico, Marte Live System, Arte2o, Smash, Blond Records e Cinico Disicanto.

Durante la serata di apertura del festival si esibiranno due degli artisti selezionati dalla direzione artistica di Dominio Pubblico nelle serate di semifinale di LAZIOSound.

GRAN VARIETÀ BIGUP CIRCO – INDIA CIRCUS

Bigup Circo – Scuola di circo è una delle scuole di circo più affermate della città che ha saputo lanciare importanti sfide in termini di coinvolgimento sociale e di pubblico, infatti ha dato vita a una significativa azione di rigenerazione urbana della città aprendo un tendone da circo nello storico quartiere Quadraro: il Circo Quadro. Durante il festival Bigup anima l’area esterna del Teatro India con eventi buskers in cui convivono circo, teatro fisico, numeri di acrobatica aerea e clown teatrale.

Animerà anche l’evento conclusivo del festival con un cabaret: un susseguirsi di numeri, gag, incontri, e coreografie di gruppo interpretate dagli allievi della scuola, sotto la supervisione del direttore artistico Eugenio Di Vito e i vari docenti professionisti.

15 giugno|h 19:00 Elisir di circo teatro (30’)

Area esterna

Elisir di circo teatro è formato da due mini varietà con numeri di giocoleria, equilibrismo, acrobatica aerea preparati dagli allievi della scuola di circo.

22 giugno|h 20.30 Elisir acrobatico (30’)

Foyer A

Due presentazioni di coreografie di acrobatica a corpo libero, a coppie e in gruppo, preparate dagli allievi dei corsi della scuola di circo.

22 giugno|h 21:30 Elisir di circo teatro (30’)

Area esterna

22 giugno|h 22:00 Fuori tempo cabaret (60’)

Area esterna

Un cabaret eccentrico, grottesco e surreale, giocoso e coinvolgente. Il risultato di un anno di percorso della Palestra Scenica della scuola di circo.

FUORI DOMINIO – il giardino di India Estate

Grazie alla stretta collaborazione di Dominio Pubblico con il Teatro di Roma, quest’anno il festival si svolge all’interno della cornice di India Estate, dopo il grande successo registrato nella stagione precedente. Da giugno a settembre India Estate è il cuore della musica, della cultura e del teatro nel panorama romano, tutte le serate del festival, quindi, proseguiranno con il dopofestival Fuori Dominio: musica dal vivo e dj set animeranno tutta l’arena del teatro India, inoltre i palchi esterni ospiteranno anche i live dei giovani musicisti, artisti e circensi under 30 ospiti del festival.

venerdì 14 | 23.30 | Back to 80’s (Dj set India Estate)

sabato 15 | 23.30 | dj set Sabato Italiano (Dj set India Estate)

domenica 16 | ore 22.00 | dj set + vintage market

venerdì 21 | 23.30 | Red Bricks Foundation (live)

sabato 22 | 23.30 | dj set Sabato italiano (Dj set India Estate)

domenica 23 | 23.30 | India Circo (Big Up) | 23.00 | Stretto Indispensabile (Disney Tribute band)

INFO E PRENOTAZIONI

www.dominiopubblicoteatro.it info@dominiopubblicoteatro.it

+39 3284588746

Ritiro al botteghino

Biglietti

5€ – Under 25 8€ – Tutti gli altri

5€ – Tutti, se in giornata ne vedi #dippiù

*Tutti gli eventi di danza, cinema, musica e circo sono gratuiti

**Le esposizioni di arti visive sono gratuite e visitabili nei giorni di festival nei foyer A e B dalle 18 alle 23

***eventi gratuiti di teatro: An Odissey, Blank Spots e La grande guerra degli orsetti gommosi




La quarta edizione del CVTA’ STREET FEST ai nastri di partenza: saranno cinque gli artisti internazionali scelti per la personalissima poetica e sensibilità chiamati da Alice Pasquini

ALICE PASQUINI, MILU CORRECH, MARTIN WHATSON, ADD FUEL, JAN VORMANN, STUDIO AIRA, DJ GRAFF, CHEF RUBIO… UN PROGRAMMA INTENSO TRA ARTE, MUSICA, CINEMA E STREET FOOD PER LA QUARTA EDIZIONE DELLA RASSEGNA CHE RIPOPOLA IL BORGO CON LE CREAZIONI SUI MURI

La quarta edizione del CVTA’ STREET FEST ai nastri di partenza: saranno cinque gli artisti internazionali scelti per la personalissima poetica e sensibilità chiamati da Alice Pasquini per interventi ad hoc in uno dei borghi più antichi del Molise, Civitacampomarano, che avranno il compito di esprimere tramite la propria creatività linguaggi innovativi in dialogo con le tradizioni del luogo.
In contemporanea, dal 13 al 16 giugno, si esibiranno, in real-time davanti ai visitatori del festival, i seguenti street artist:
Milu Correch, un’artista di graffiti argentina nota per i suoi murales giganti che rappresentano storie e tradizioni popolari, con una particolare attenzione al folklore femminile e al ruolo della donna, la cui opera offrirà molti richiami all’immaginario visivo della stregoneria;
Martin Whatson, artista di strada norvegese che lavora in genere con la tecnica dello stencil per realizzare grandissimi muri, con figure spesso in bianco e nero ma dalle quali escono colori particolari che ricordano i graffiti, che cercherà, attraverso tali cromatismi, di coniugare tradizione e modernità;
Add Fuel, alias Diogo Machado, artista visuale e illustratore portoghese che realizza dei muri utilizzando gli azulejos della tradizione ma con una sorpresa che rivisita la tradizione in chiave moderna: guardando dentro i motivi geometrici delle ceramiche sono infatti nascosti dei disegni contemporanei e starà all’attento osservatore analizzarne i dettagli;
Jan Vormann, artista francese che vive in Germania e da sempre lavora con i Lego: a Civita ricostruirà le parti mancanti dei muri delle case e delle rovine con gli storici mattoncini. Un’operazione che coinvolgerà anche la popolazione, e i bambini in particolare, per tentare di ridare una nuova immagine e vita agli edifici abbandonati…
Infine lo Studio Aira, collettivo italiano che lavora con i videomapping, realizzerà un’installazione all’interno del Castello Angioino di Civita, con laser e macchine del fumo, che rappresenta uno studio sui vecchi stemmi ed araldi. Verrà creato, in tale ambito, un nuovo stemma della città di Civita, disegnato in diretta proprio con i laser, sotto gli occhi degli spettatori, nell’area adibita alla guardia e alle sentinelle della struttura.
Presente, nel cuore storico del paese, un’installazione sonora progettata da DJ Gruff in diffusione in molti vicoli, che narrerà racconti del territorio e farà cosi vivere la dimensione geo-storica dei luoghi calpestati nei quali i visitatori si immergeranno per i quattro giorni di rassegna.
Immancabile la presenza di Chef Rubio, in veste di reporter, che documenterà con video e foto gli attimi più accattivanti della presa artistica di Civita.
A questo si uniranno eventi collaterali tra cui lo street food che vedrà i cittadini aprire le porte delle loro case per raccontare i piatti, cucinarli e offrirli ai visitatori, insieme a specifici corsi sulla preparazione di pietanze locali, quali i cavatelli e i cielli.
Ma anche, in collaborazione con Molise Cinema, la proiezione del corto LE MANI SULLE MACERIE, opera di estrema attualità, scritta e diretto da Niccolò Riviera e prodotta da Wave Cinema, che affronta le tematiche di “frontiera” contestuali alla ricostruzione dei borghi terremotati, e il film Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (At Eternity’s Gate) diretto da Julian Schnabel con Willem Dafoe nel ruolo del protagonista, che racconta gli ultimi e tormentati anni di Vincent Van Gogh, dalla burrascosa amicizia con Paul Gauguin, fino al colpo di pistola che lo uccise a soli 37 anni.
I live set musicali e i tour dei muri completano un programma esperienziale che ha il merito, attraverso l’espressività artistica volontaria, di ripopolare zone geografiche del sud Italia precedentemente, per emigrazioni o degradi ambientali, abbandonate.

CVTÀ STREET FEST è organizzato dalla Pro Loco di Civitacampomarano in collaborazione con il Comune di Civitacampomarano e l’Associazione Culturale CivitArt. Si ringraziano il main sponsor “Peroni Cruda”, i partner Free Energia, Impresa edile Iacobucci Giovanni srl, Neoon, LIFE srl, Energy Mix, Albanese Perforazioni; Alimentari Panzillo, Agricola Li.Si., Mr. Mozart 2.0, Azienda Agricola Cianfagna e i partner tecnici IPD Sistemi Edili, Sepinia, Eoc Internet Service, Netfree by E.CROM srl, Caseificio Molisano Barone, La Molisana, Edilizia Mastrogiuseppe, Ristorante “La Passeggiata”, Colo-rè idee in stampa, Omegapoint, Falegnameria Colonna Michele, Cortò factory image.

Maggiori informazioni e programma al sito: https://www.cvtastreetfest.it/

CVTA’ STREET FEST
Il programma

13 GIUGNO
10.30 e 17:00
TOUR MURI
Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte.
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

19.00
IMPROMPTU
Percorsi artistici audio-video a sorpresa (5 o 6 tappe)
Location: strade di Civitacampomarano
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

14 GIUGNO
10.30 e 17:00
TOUR MURI
Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte.
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

16:00
WORKSHOP “CIELLI”
Un laboratorio di circa un’ora per iniziare ad imparare a creare un dolce tipico del paese a base di mosto cotto con un attrezzo particolare chiamato “Pizzicarola”
Max. 6 partecipanti
iscrizione anticipata via email – cvtastreetfest@gmail.com
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

18.00
IMPROMPTU
Percorsi artistici audio-video a sorpresa (5 o 6 tappe)
Location: strade di Civitacampomarano
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

20,45
PROIEZIONI:
LE MANI SULLE MACERIE
Un corto di estrema attualità che affronta le tematiche di “frontiera” contestuali alla ricostruzione dei borghi terremotati. Scritto e diretto da Niccolò Riviera e prodotto da Wave Cinema, è interpretato da MATTEO LEONI FABRIZIO FERRACANE AUGUSTO ZUCCHI PINO CALABRESE e gode della partecipazione straordinaria di SANDRA MILO. L’opera è stata realizzata con il sostegno del MIBAC e di SIAE nell’ambito dell’iniziatica “S’illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”
VAN GOGH – SULLA SOGLIA DELL’ETERNITÀ
Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (At Eternity’s Gate) è un film del 2018 diretto da Julian Schnabel con protagonisti Willem Dafoe, Oscar Isaac e Mads Mikkelsen. La pellicola racconta gli ultimi e tormentati anni di Vincent Van Gogh, dalla burrascosa amicizia con Paul Gauguin, fino al colpo di pistola che lo uccise a soli 37 anni.
Location: Fossato del Castello Angioino
INFORMAZIONI al PUNTO INFO
in collaborazione con Molise Cinema

22.30
LIVE SET Dj Gruff
Location: Piazza Municipio
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

15 GIUGNO
10.30 e 17:00
TOUR MURI
Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte.
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

18.00
IMPROMPTU
Percorsi artistici audio-video a sorpresa (5 o 6 tappe)
Location: strade di Civitacampomarano
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

dalle 18.30
STREET FOOD
I cittadini di Civitacampomarano aprono le porte delle loro case per offrire assaggi di street food tradizionale.
Location: strade del paese
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

20.00
Decomposer
Sunset routine session
Location: Piazza Municipio
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

22.30
LIVE SET Anywave
Una serata di “sound ambient acid.”
Location: Piazza Municipio
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

24.00
Decomposer
Live
Location: Piazza Municipio
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

01.00
Jam Session
Location: Piazza Municipio
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

16 GIUGNO
10.00
PASSEGGIATA ECOLOGICA
Una gita di circa 90-120 minuti per scoprire la bellezza della natura civitese.
Location: strade del paese e dintorni
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

10.30 e 17:00
TOUR MURI
Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte.
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

11.00
WORKSHOP CAVATELLI
Impara come preparare i tradizionali cavatelli di Civitacampomarano direttamente dalle signore del paese!
Max. 12 partecipanti a postazione – si iscrivi in anticipo via email – cvtastreetfest@gmail.com –
Location: Piazza Municipio, Via Discesa degli orti, 4
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

13.00
degustazione CAVATELLI
I cittadini di Civitacampomarano aprono le porte delle loro case per offrire un piatto di cavatelli (pasta tipica del paese)
Location: Via Marcello Pepe 1, Via Discesa degli orti, 4
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

17.00
PASSATELLA
La passatella è un gioco da osteria che ha le sue origini nella Roma antica (ne parlano Catone ed Orazio), e divenne parte della tradizione romanesca nella Roma dei Papi. Lo scopo del gioco è quello di non far bere il vino o altre bevande alcoliche leggere ad un partecipante al fine di screditarlo o umiliarlo.
Nel nostro paese e tutt’ora in voga come passatempo per i pomeriggi e le serate al bar.
Location: Piazza Municipio
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

Orario da definire
BikeStage presenta Sputnik Attacks
Duo elettro-funk dedito alla improvvisazione, miscelando generi che vanno dalla disco al drm’n’bass, con forti influenze jazz e soul.
Location: strade di Civitacampomarano
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

18.00
IMPROMPTU
Percorsi artistici audio-video a sorpresa (5 o 6 tappe)
Location: strade di Civitacampomarano
INFORMAZIONI al PUNTO INFO

19.00
CERIMONIA DI CHIUSURA
Un momento in cui riflettere sull’edizione 2019 e porre lo sguardo verso il futuro di Civitacampomarano.
Location: Castello Angioino

CVTà Street Fest
DOVE: Civitacampomarano (Campobasso), sedi varie
QUANDO: 13-16 giugno 2019
DIREZIONE ARTISTICA: Alice Pasquini (http://www.alicepasquini.com)
ORGANIZZAZIONE: Associazione Culturale CivitArt
PATROCINI: Comune di Civitacampomarano, Pro Loco “Vincenzo Cuoco”
CON IL CONTRIBUTO DI: Pro Loco “Vincenzo Cuoco”, Comune di Civitacampomarano
MAIN SPONSOR: Peroni Cruda
BIGLIETTI: ingresso gratuito
PER INFORMAZIONI: www.facebook.com/cvtastreetfestcvtastreetfest@gmail.com
HASHTAG: #cvta #cvtastreetfest #helpcivita




Sabato 8 giugno XXIII appuntamento OpenARTmarket Con la presenza della troupe di ZTL -Rete Oro . Un progetto di arte mercato a cura dell’Architetto Antonietta

Sabato 8 giugno 2019 il XXIII appuntamento di OpenARTmarket con la presenza della troupe di ZTL,Rete Oro a documentare. Un progetto di arte mercato a cura dell’Architetto Antonietta Campilongo fino al 15 giugno presso lo Studio Iardino in Via degli Zingari a Roma.

Un’esposizione-mercato in cui l’opera e l’artista, rispettivamente prodotto e produttore d’arte, escono dalla logica dell’eccezionalità e del collezionismo d’élite, per diventare un mezzo di comunicazione sociale ed estetico a costi accessibile a tutti.

Dare all’arte la capacità di aprire nuovi spazi di dialogo e far sì che l’arte contemporanea sia sempre meno un discorso per pochi, con meno timore reverenziale e più voglia di partecipazione: è questa è la mission di OpenARTmarket. Di fronte alla prospettiva di cambiamenti in cui si intrecciano nuove forme di committenza e un collezionismo in grado di esercitare la sua influenza sul sistema dell’arte a livello globale, diventa ancora più importante e più stimolante per gli artisti riuscire a raggiungere nuovi spettatori.

Orario di apertura mostra: Dal lunedì a sabato ore 17.00 – 20.00 – Domenica chiuso
Ingresso: libero
Performance:
Musica creativa on the road di Sandro Perelli
Artisti in mostra:
Alessandro Angeletti, Rossana Bartolozzi, Antonietta Campilongo
Juna Cappilli, Antonella Catini, Silvano Corno, Alexander Luigi Di Meglio, Sebastiano Longo, Sandro Perelli, Eugenia Serafini, Fatiha Soufi, Carmelo Tommasini.
Info:
www.antoniettacampilongo.itanto.camp@fastwebnet.itarte@antoniettacampilongo.it
Tel. 339 4394399




“Dentro Caravaggio” – Un film diretto da Francesco Fei, che ne firma il soggetto assieme a Piero Maranghi,

di Rita Angelini

“Dentro Caravaggio”, il film evento diretto da Francesco Fei, sceneggiato da Jacopo Ghilardotti e prodotto da Piero Maranghi e Massimo Vitta Zelman con Marco Colombo e Francesco Melzi d’Eril, è una produzione di Italia Classica, Skira Editore, Adler Entertainment, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Arriverà nelle sale solo il 27, 28 e 29 maggio distribuito da Nexo Digital per guidare gli spettatori attraverso una lettura originale e accurata delle opere e della vita di Caravaggio (1571-1610).

Sono passati oltre cinque secoli dalla sua morte e Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano, sale le scale di Palazzo Reale a Milano per visitare la mostra Dentro Caravaggio, un’esposizione che ha presentato al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei stranieri, affiancando per la prima volta le tele di Caravaggio alle rispettive immagini radiografiche. Da questo viaggio dentro le opere e dentro l’uomo Caravaggio, prende il via il percorso del docu-film: proprio nello stesso luogo in cui, nel 1951, Roberto Longhi propose la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi, punto fermo assoluto nella storia della riscoperta critica dell’artista.

Il viaggio condotto da Sandro Lombardi attraverserà i diversi luoghi caravaggeschi: Roma, Napoli, Malta, la Sicilia, tutte quelle terre in cui Caravaggio e le sue inquietudini hanno lasciato traccia concreta. Il docu-film farà poi tappa al Sacro Monte di Varallo, complesso devozionale affrescato da Gaudenzio Ferrari e celebre in tutto il mondo per la sensibile, emozionante rappresentazione teatrale e scenografica della Via Crucis e dei luoghi santi della storia di Cristo. Perché forse è proprio tra queste statue e tra questi affreschi che si nascondono, almeno in parte, le radici dell’arte di Caravaggio.

Ad accompagnare la visione di capolavori come Davide e Golia, Deposizione, Marta e Maria Maddalena, Sacra famiglia con Giovannino, Ragazzo morso da un ramarro sino al Seppellimento di Santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro, Adorazione dei pastori, ci saranno gli interventi di esperti autorevoli e di artisti: Rossella Vodret, massima conoscitrice di Caravaggio e curatrice della mostra Dentro Caravaggio a Palazzo Reale a Milano, Marco Carminati, critico e giornalista, Alessandro Morandotti, storico dell’arte e curatore della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri delle Gallerie d’Italia di Milano, Milo Manara, celebre fumettista e autore di una biografia per immagini di Caravaggio, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e di Storia delle dottrine politiche alle Università di Napoli, Giovanna Cassese, storica dell’arte già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e attuale direttore dell’ISIA Faenza, Caterina Di Giacomo, Storica dell’arte, attuale direttore del MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, e del Museo Bernabò Brea di Lipari, Achille Mauri, Presidente di Messaggerie Italiane e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri e il duo di video artisti Masbedo.

Dalla Pinacoteca di Brera di Milano con la sua Cena in Emmaus alla Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, a Roma, con la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di Saulo, sino ad arrivare al Pio Monte della Misericordia di Napoli (con un’incursione al Cimitero delle Fontanelle, luogo ideale per riflettere sulla vicenda umana di Caravaggio). E ancora la Cattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, a Malta, dove, braccato e condannato a morte, Caravaggio si rifugia con l’idea di diventare cavaliere e guadagnarsi la salvezza. Il percorso del docu-film ci porterà poi alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, a Siracusa, in Sicilia. È qui che, in fuga da Malta, dove è stato incarcerato per l’ennesima rissa, Caravaggio ripara lasciando alcune delle opere più intense e cupe del suo percorso: il Seppellimento di Santa Lucia, a Siracusa; la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Magi, a Messina.

Sulle tracce di Caravaggio e dei suoi viaggi, incontreremo così testimoni e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, appassionati e cultori, per indagare la fede e la luce, il realismo, la fuga e, ancor più, l’immensa contemporaneità di questo artista. A coronamento del percorso, anche un’incursione nella mostra milanese L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, allestita alle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, per raccontare l’influenza di Caravaggio sull’arte del Seicento.

Ciliegina sulla torta…La personalità di Caravaggio identificata nei dettagli dei suoi dipinti accompagnati dalle musiche magistrali realizzate da Teho Teardo .

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

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