Avella: dal 2 al 5 Maggio la V Edizione della Festa dei Libri e dei Fumetti

Con la direzione artistica di Antonietta Gnerre e ItaliaMagazine media-partner, giovedì 2 Maggio 2019 alle ore 10,00 il Presidente della Provincia di Avellino e Sindaco di Avella, Avv. Domenico Biancardi, taglierà il nastro per dare  il via alla quinta edizione della Festa dei Libri e dei Fumetti di Avella, una manifestazione che ogni anno cresce in qualità e partecipazione.  UN LIBRO SOGNA!  Questo è lo slogan di questa  iniziativa che  unisce i valori della cultura con quelli della solidarietà incentivando alla lettura e alla circolazione  dei libri che sono strumenti di promozione umana e sociale , oltre che di crescita culturale. Una festa francescana, nata  nei valori di amicizia, pace, libertà, ambiente, territorio, legalità. Le location sono prestigiose: Teatro Biancardi   e Convento Francescano. Il primo destinato ad accogliere presentazioni e spettacoli,  la seconda sarà allestita con gli scaffali ecologici realizzati dal Gruppo Scout P. Federico D’Andrea di Avella, e che ospiterà  le centinaia di  libri e fumetti  usati e nuovi donati da cittadini, autori e case editrici e che si possono acquisire a offerta libera che saranno devolute per fini solidali oltre alle due mostre: L’Iperrealismo pittorico di Sabatino Santorelli   e quella proveniente dall’archivio collezione dell’imprenditore e collezionista irpino Dentice Pantaleone “ Le foto della prima guerra mondiale 1915 – 1918” con le pagine del diario personale del Mag. Guglielmo Sabelli Ufficiale del Tribunale Militare di Guerra, pagine toccanti che non troveremo in nessun libro di storia. Per l’occasione sarà donata agli studenti delle scuole partecipanti l’omonima pubblicazione. Gli stand delle associazioni, con le realizzazioni artistiche inerenti al tema, i libri pregiati della galleria CULTART di Napoli  e quelli delle degustazione di prodotti tipici avellani (una novità della  festa) completano la scenografia.

La festa aderisce al Maggio dei Libri, sito istituzionale del MIUR, dedicato alla diffusione della cultura dei libri e della lettura. Ricco il programma che vedrà la partecipazione di circa quaranta autori, giornalisti e poeti. Dedicata alle tematiche della legalità, dell’ambiente e della promozione del territorio.

Si comincia giovedì 2 maggio con l’evento “Avella porta dell’Irpinia e del Parco Regionale del Partenio” che vedrà la partecipazione di: Domenico Biancardi, Enzo Alaia Consigliere Regionale della Campania, Francesco Iovino Presidente del Parco Regionale del Partenio, Antonio Larizza Presidente della Fondazione Avella Città d’Arte, Tommaso Amabile Presidente Comm. Cultura Regione Campania, Ornella Abate  Presidente Pro Loco Abella , Francesco Fusco patron della locanda orto il Moera. Conducono il dibattito Gianni Amodeo e Pietro Luciano.

Venerdì 3 maggio Salvatore Guerriero Presidente della PMI International presenta l’incontro con scuole e docenti con le per il  libro di Paolo Miggiano  NA K14314. Le strade della Méhari di Giancarlo Siani, Alessandro Polidori Editore e con la proiezione del cortometraggio di Roberto Itri  “Semplicemente eroe” la storia di Benny con la partecipazione del protagonista Benny Molaro. Ospite d’Onore Don Antonio Coluccia.  Nel pomeriggio alle 16,00 l’associazione MELA diretta da Riccardo D’Avanzo darà il via al VI Memorial “ Nicola Pugliese” torneo amatoriale di scacchi che vedrà tanti appassionati e giovani cultori sfidarsi amichevolmente a colpi di mosse. Alle 18,00 nell’auditorium del convento Peppino Iuliano e Paolo Saggese presentano la “ Festa della poesia omaggio a Rocco Scotellaro” con il reading dei poeti: Paola Miele, Rosanna Bazzano,Carmine Montella,Carmelo Perugia, Franco Scarpa, Giuseppe Milite, Giuseppe Vetromile, Enrico Del Gaudio,Francesco Gemito,Federica Carella con happening pittorico di Sabatino Santorelli.

Sabato 4 maggio alle 10,00 evento spettacolo con la favola in musica di  Oderigi Lusi “Pulcinella, Petruska e l’eredità dello zio Zar” Musiche di Stravinsky,  Cimarosa, Lusi con la special guest di Lino Vairetti (Osanna) voce recitante al pianoforte l’autore  Oderigi Lusi. A seguire il poeta Denata Drena con il suo ultimo lavoro “Tempo negato” – Scriba. Nel pomeriggio alle 18,00  Antonietta Gnerre, Monia Gaita, Pietro Luciano e Nello Fontanella dialogano con gli autori: Pino Imperatore, Con tanto affetto ti ammazzerò, Dea Planeta –  Giuseppe Vetromile, Mare nostro quotidiano, Scuderi – Melania Panico, Non ero preparata, La Vita Felice –  Francesco Iannone, Arruina, Il Saggiatore – Luciano Vanardi Ceriello, Il segreto di Chopin, Armando Curcio – Pasquale Iorio, LE50INE  storie di gusto in cinquanta parole –Domenico Notaro, 9, La rabbia del rivale, Castelvecchi.

Domenica 5 Maggio alle 18,00 il Premio Internazionale Anfiteatro d’Argento Cultura ospite d’Onore l’attore Sebastiano Somma concluderà la kermesse. In questa edizione riceveranno lo storico premio: Raffaele Urraro  Poeta, saggista e scrittore – Paolo Miggiano  Scrittore – Lino Vairetti Musicista, artista, fotografo (Osanna)- Carmine Montella  Poeta e scrittore-Rosanna Bazzano  Poeta “Il tempo del vino e delle rose”- Cristea Nechita Octavian Musicista e Docente- Gianfranco Pannone Regista – Antonio Corbisiero Giornalista, Scrittore, Editore – Saverio Pedalino  Calciatore  e  ideatore di  “Un calcio alla povertà“- Cosimo Caputo  Poeta e Critico – Claude Albore Livadie, Archeologa e Ricercatrice del CNRS – mentre riceveranno il  Premio Internazionale Anfiteatro d’Argento Cultura  per il Giornalismo “Nicola Pugliese”: Annibale Discepolo Giornalista de IL MATTINO –  Gianni Amodeo Giornalista Video Nola e Direttore de Il Meridiano- Gianni Festa Giornalista e Direttore  de Il quotidiano del Sud –  Rino Genovese  Giornalista RAI –  Barbara Ciarcia Giornalista  de IL MATTINO e  Direttore X.

Un reading  poetico di Federica Giordano, gli Intermezzi musicali con gli allievi dell’IC Giovanni XXIII  di Baiano  diretti dal  Maestro Cristea Nechita Octavian e il Concerto del  TRIO CRISTEA NECHITA allieteranno la serata. In conclusione il sorteggio sottoscrizione del Grande Cesto Gastronomico – Letterario Avellano. L’evento è promosso e organizzato dalle Associazioni “ La piccola cometa Alessia Bellofatto”, Le Ali della Vita, Mela, Pro Loco Abella, Gruppo Archeologico Avellano, Gruppo Scout Avella con il patrocinio del Comune di Avella. Il programma completo e le locandine degli eventi sul web www.alessiabellofatto.altervista.org

 

 

 




AUGURI DI BUONA PASQUA DA TUTTA LA REDAZIONE DI ITALIA@MAGAZINE… BUONA RESURREZIONE A TUTTI.

Buona Resurrezione da Italia@Magazine

 

 




Brindisi all’Elizabeth Unique Hotel a Roma, dopo la presentazione della mostra “Photos for lifes” di Enrico Vanzina alla Galleria Russo di Roma.

Con un raffinato light dinner, l’elegante Hotel di via del Corso con ingresso su via delle Colonnette ha chiuso in bellezza la presentazione della mostra di fotografie di Enrico Vanzina alla Galleria Russo, progetto benefico in favore della Pediatria del Policlinico Umberto I a Roma.
Giovedì 11 aprile 2019 il Bar Bacharach & Bistrot, la terrazza dell’Elizabeth Unique Hotel, raffinato e prestigioso boutique hotel nel centro di Roma, ha ospitato l’elegante cocktail a chiusura del vernissage di presentazione di “Photos for Life”, importante appuntamento con il quale la Galleria Russo ha presentato al pubblico ed alla stampa la raccolta di fotografie ispirate ai grandi film, realizzate dallo sceneggiatore e scrittore Enrico Vanzina. “Sapore di
mare”, ad esempio, grandissimo successo diretto dal suo indimenticabile fratello Carlo, simboleggiato da uno scatto di due sdraio sotto un ombrellone.
Davvero un bagno di folla per Vanzina, tra questi volti noti come Riccardo Rossi, Giampaolo e Rossana Letta, lo scenografo Gaetano Castelli che ha firmato un testo critico della mostra, i produttori Pietro Valsecchi con la sua Camilla Nesbitt, Fulvio Lucisano, la top model Linda Pavlova, Richard Borg, il regista Claudio Risi e lo sceneggiatore Edoardo Falcone, Federica Fendi, Piera Detassis, Marisa Stirpe e il notaio Giovanni Pocaterra e molti altri personaggi presenti per testimoniare e condividere questo importante progetto di concreta solidarietà, che renderà migliore la vita di molti piccoli pazienti. I proventi della vendita delle opere in tiratura limitata verranno, infatti, interamente devoluti all’acquisto di un manometro ad alta risoluzione per l’Unità Complessa di Gastroenterologia Pediatrica del Policlinico Universitario Umberto I – Università La Sapienza, Roma diretta dal prof. Salvatore Cucchiara. Senza soluzione di continuità le conversazioni sulle suggestioni artistiche e le ispirazioni della mostra, sono proseguite all’Elizabeth Unique Hotel, a conferma dello stretto legame di collaborazione con la Galleria Russo che espone, negli eleganti spazi dell’Albergo, una importante selezione di opered’arte
Accolti da Giuseppe Falconieri, Chief Inspiring Officer e autentica anima del progetto Elizabeth Unique Hotel, dopo una passeggiata attraverso le vie del centro storico, i prestigiosi ospiti sono giunti in via delle Colonnette dove, negli eleganti spazi del Bar Bacharach & Bistrot dell’Elizabeth Unique Hotel, hanno potuto degustare deliziosi involtini di melanzane, finger di polpo, crema di piselli con pesce spada, pane al nero di seppia con salmone e zucchine, tortino
di patate con tonno affumicato, carpaccio di salmone marinato, cous cous di verdure, tartellette salate, arancini, polpettine e frittelle dello chef, adeguatamente abbinate ad una selezione di vini bianchi,rossi e bollicine nazionali.




Nicola Toce – Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata – Musei di Villa Torlonia , Casina delle Civette

Lara Ferrara

Trentotto opere tra maschere e sculture realizzate dall’artista Nicola Toce narratrici di storie, legate ai territori lucani e alle loro tradizioni, un viaggio nello spazio e nel tempo, alla scoperta di storie e cronache di vita, fra natura impervia e borghi accoglienti.

Una mostra organizzata dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, dedicata all’intera Basilicata e alla tradizione del Carnevale lucano, dei riti e dei miti di popoli che ancora oggi raccontano la loro storia.

Tra volti antropomorfi, animali fantastici, creature magiche, travestimenti, spiriti e abitatori delle argille, filo conduttore dell’esposizione sono le narrazioni che le maschere, realizzate con antiche tecniche di lavorazione e decorazione della cartapesta, sussurrano ai visitatori, trasportandoli in una dimensione altra, accogliente e spaesante, propria della Basilicata antica e contemporanea.

Le opere esposte raccontano di luoghi e suggestioni da percorrere per scoprire legami che non si fermano alla bellezza della Basilicata ma che affondano le radici nella sua arte, nell’unicità di un territorio che rispecchia una cultura che sa rinnovarsi nelle sue tradizioni. Dai paesaggi rupestri e calanchivi, ai fitti boschi immersi nell’alea di riti e miti ancestrali, alle città d’arte e ai borghi antichi, fino a Matera Capitale europea della cultura 2019.

Il percorso espositivo, sala dopo sala, è studiato per fruire al meglio di ogni opera, lasciando che ognuna di esse susciti curiosità e crei un contatto con le tuonanti maschere alianesi, con l’orso di Teana che si nasconde nei suoi boschi, con il domino di Lavello che, forte della sua doppia natura, conduce l’anno verso la Quaresima, con la “foresta che cammina” nelle strade di Satriano, con i coloratissimi nastri e con i veli neri delle figure bovine di Tricarico, con le personificazioni dei mesi di Cirigliano, accompagnati tutti dai rumorosi campanacci di San Mauro Forte che neanche i temibili Cucibocca di Montesscaglioso riescono a tacitare, precedendo di qualche settimana la celebrazione del Carnevalone.

Gli esseri variopinti creati dall’artista trasmettono a chi li osserva tutte le sensazioni accumulate in anni di studio, analisi della natura e ascolto paziente, collezionando storie restituite attraverso la plasticità delle sue opere per raccontare di magia, d’amore, di paura, di colori e materiali antichi e semplici ma, allo stesso tempo, attualissimi nel loro riuso.

Nicola Toce nasce a Stigliano (MT) nel 1970. Dopo aver passato i primi cinque anni della sua vita in Calabria, torna ad Aliano, paese d’origine del padre. Sin da piccolo dimostra una spiccata sensibilità artistica e prima dei dieci anni inizia a creare le proprie maschere da usare durante le sfilate organizzate per il Carnevale. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Potenza e frequenta i primi due anni all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo aver lavorato come restauratore, decoratore e scenografo, dal 2008 al 2013 vive a Girona, in Catalogna, dove dà vita al suo primo progetto legato alle maschere che ha come risultato alcune mostre ed il volume I figli di Lamisco. Le maschere di Nicola Toce, uscito nel 2015 per i tipi di Rubbettino Editore. Ha realizzato sculture e bassorilievi per enti, comuni ed istituzioni. La mostra alla Casina delle Civette rappresenta la realizzazione del suo secondo progetto legato alle maschere che, questa volta, travalicano i confini di Aliano per rappresentare tutta la Basilicata.
La tecnica utilizzata per la creazione delle maschere è antica e tradizionale, ma nella realizzazione delle forme appare rivoluzionaria e innovativa. Il trattamento della carta e dell’argilla, l’espressività ottenuta con la combinazione delle tinte, molto spesso calde e cariche, sfumate e leggere, l’uso delle terre e l’incisività della focheggiatura fanno di ogni pezzo un unicum irripetibile.

Informazioni
Luogo
Musei di Villa Torlonia
, Casina delle Civette
Orario
Dal 9 febbraio al 28 aprile 2019

da martedì a domenica ore 9.00-19.00
La biglietteria chiude 45 minuti prima




Visione Reale – Una mostra itinerante

di Lara Ferrara

È possibile esplorare il campo dalla presenza dell’uomo trasformando in un flusso la rete di eventi interconnessi e mutevoli che compongono le realtà di soggetti separati e distinti, ponendosi come entità di un “universo opera” che è una Visione Reale. E sarà in una mostra/laboratorio che avremo questa “Visione Reale”…

Dal 23 al 28 aprile, onda bianca (Bianca Fossà) testimonia la prosecuzione della sua ricerca artistica ed umana in cui l’argilla, con le sue infinite coniugazioni, è la materia eletta. La madre terra e tutte le forme di energia che su di essa si manifestano sono vissute ed usate dall’artista in un continuo sacro gioco al femminile nella creazione di opere in ceramica che si comporranno, nello spazio Il laboratorio in via del Moro 49 a Roma, a suggerire la visione multicolore dell’esistente dell’artista, intrisa di preziose energie ancora tutte da esplorare e conoscere. E la semplice argilla, arricchita con polveri colorate, si coniuga ora in una nuova sfida: si fa materia liquida con cui morbidamente interagire su tele bianche, nere e gialle poi da arrotolare e di cui si accetta in consapevolezza l’intrinseca fragilità, similmente ai kagemono giapponesi ed alle antiche scritture su rotoli. Inoltre “Visione Reale” sarà anche un laboratorio aperto al pubblico, poiché alcune opere verranno realizzate in itinere, a ribadire che, per onda bianca, la libertà dell’artista si celebra con lo scambio energetico fra persone che si attiva nell’atto performativo.

onda bianca aka Bianca Fossà

Affiora nel 2003, in un momento di tale crisi professionale per il quale Bianca Fossà si ribella ad andare a fondo con ciò in cui aveva creduto e per cui aveva convintamente lavorato. I suoi studi, gli incontri umani ed il suo amore per l’arte e la cultura, l’avevano condotta a svolgere la professione di restauratore-conservatore di beni culturali, dedicandosi per molti anni, in consapevole ed amorevole scelta, all’insegnamento di questa multi-sfaccettata
disciplina.

E’ allora che, da un momento di totale sconforto, di non vedere più una via d’uscita su quel percorso, che ri-affiora con chiarezza la visione di quel filo mai spezzato che potrà salvarla. E’ il filo dell’introspezione nella nostra anima, nel nostro istinto, nella parte più profonda, a volte paurosa e a volte così innocentemente piena di pura gioia, che si esprime e si concretizza nell’arte per dar senso alla vita. E per onda bianca la scelta dell’argilla è istintiva e repentina: la percezione è quella del “cerchio che finalmente si chiude per iniziare una nuova vita”. Da lì aveva cominciato al momento del primo anno di università, frequentando lo studio di Nino Caruso, grazie al quale per tre anni aveva avuto accesso alla magia e all’alchimia della terra: una terra che per trasformarsi in ceramica si serve dei diversi tipi di energie dell’acqua, dell’aria e del fuoco che si trasmettono e si “sposano” alle energie
del corpo fisico, della mente, del cuore e dell’anima umani.

Qui il video, danza rituale dell’opera 61 f-Orme di onda bianca
http://https://youtu.be/zJ8Hp17rnss

Pagina evento:
https://www.facebook.com/events/2339464203002692/
https://www.facebook.com/events/276936649857414/
Dal 23 al 28 aprile
h 17/22
onda bianca net
mostra/laboratorio in itinere
Il laboratorio
Via del Moro 49 – Roma

In collaborazione con:
Tesori di Roma
Galleria Il Laboratorio




Paestum e l’arte contemporanea Tela di Sergio Vecchio donata al Museo

Lara Ferrara

Non sono solo le collezioni di materiali archeologici del Parco di Paestum a crescere in continuazione: di recente, anche sul versante dell’arte contemporanea, si registra qualche nuova acquisizione. Dopo l’allestimento dell’opera di Carlo Alfano “Tempi prospettici”, visà-vis con la Tomba del Tuffatore, avvenuta nel 1976, per decenni è successo poco o niente.
Anzi, già nel 1985, Sergio Vecchio (1947-2018), artista, scrittore e fondatore di un ArchivioLaboratorio su Paestum, ricorda nel suo diario un incontro con Alfano, suo maestro, durante il quale non ebbe ‘il coraggio di dirgli che la sua opera era in stato di abbandono’.
Ora è un dipinto dello stesso Sergio Vecchio ad entrare nel patrimonio del Museo di Paestum. Per volontà della moglie Bruna Alfieri e dei figli Viviana e Marco, è stata donata all’istituto diretto da Gabriel Zuchtriegel una tela dal titolo ‘L’attesa’, realizzata nell’anno 2015.

“Sono felicissima di regalare al Museo di Paestum un’opera di Sergio – dichiara Bruna Alfieri – e ringrazio il direttore Zuchtriegel per aver ospitato una mostra dedicata a mio marito a un anno circa dalla sua scomparsa. Il legame profondo di Sergio con Paestum affonda le radici nei ricordi della sua infanzia, quando ancora bambino conobbe Paola Zancani Montuoro e Umberto Zanotti Bianco, impegnati nelle campagne di scavo a Paestum; ebbe un rapporto privilegiato con l’archeologo Mario Napoli a cui dedicò nel ‘97 il libro ‘Il Museo della pittura’. Lasciare quest’opera al Museo è come un ritorno a casa, in quel posto emblematico che ha rappresentato per Sergio l’anello di congiunzione tra Paestum e la sua arte, un luogo di affetti, di legami ma anche di utopie”.
La tela donata faceva parte della collezione di quadri esposti proprio nel museo di Paestum in occasione di una mostra dell’artista Vecchio, curata dal professor Massimo Bignardi dell’Università di Siena e che si è conclusa lo scorso 31 marzo. “Il privilegio degli artisti – aggiunge Marco Vecchio – è quello di essere immortalati nell’immaginario collettivo di tutti grazie alle loro opere”.
E la “fontana” di Carlo Alfano, oltre a essere stata ripristinata nel 2016, dall’anno scorso ha,per la prima volta, una propria didascalia.




Roma, la Scala Santa ritorna visibile integra dopo oltre 300 anni

di Lara Ferrara

Ritorna finalmente visibile la “Scala Santa” in San Giovanni in Laterano. Donata a Papa Silvestro I, fu da egli collocata dove sorgeva l’antica residenza papale. Ventotto gradini di marmo che uniscono Roma a Gerusalemme, detti il “santuario della Passione di Cristo”.
Secondo la tradizione, vi salì Gesù nel palazzo di Ponzio Pilato il giorno in cui fu condannato a morte. Dopo 300 anni, da ieri, nel complesso monumentale in piazza San Giovanni in Laterano è visibile al pubblico nel suo stato originario, senza la protezione lignea voluta da papa Innocenzo XIII nel 1723. Era chiusa per restauri dall’estate scorsa, e resterà straordinariamente scoperta per 60 giorni, fino al 9 giugno. Sotto la direzione dei Musei Vaticani i restauratori hanno portato alla luce il marmo antico, raccogliendo sotto la copertura di legno una moltitudine di biglietti manoscritti, ex voto, monete e foto lasciati dai fedeli, e ora conservati dai Padri Passionisti che dal 1853 custodiscono il Santuario per volere di Pio IX. Dopo questo temporaneo riporto all’originale, a giugno sulla Scala sarà riposizionata la copertura di assi di noce.

La storia narra che fu solo per volere di Sisto V sul finire del ’500,che si fece costruire un vero e proprio “antro” che potesse custodire e valorizzare un tesoro tanto prezioso. Fu l’architetto Domenico Fontana, a cui erano stati affidati i lavori dal Papa stesso, che decise di porre i gradini sacri dove già s’ergeva il “Sancta Sanctorum”. Il luogo più sacro al mondo, a quel tempo cappella personale dei pontefici, sul lato est della piazza di San Giovanni.

Il trasporto dei 28 gradini avvenne di notte. Si dice che ad accompagnarli vi fossero solo la luce delle torce ed il canto di preghiere e salmi. La posa della Scala Santa , inoltre, venne iniziata operando dall’alto verso il basso perché i gradini non venissero calpestati dagli operai, ma toccati solamente con le ginocchia, motivo per cui, ancora oggi, i pellegrini salgono quella scala, penitenti, con le ginocchia.

Per agevolare l’afflusso dei fedeli alla Scala Santa, l’architetto costruì anche altre quattro scale, ed ai lati del “Sancta Sanctorum” edificò nuove cappelle come quella di San Lorenzo, ad oggi chiesa vera e propria, e quella di San Silvestro, oggi coro dei Passionisti. Il 24 maggio 1590 Papa Sisto V, attraverso una bolla, annunciò la chiusura dei lavori e la conseguente apertura della Scala Santa. A maggior tutela di una reliquia tanto preziosa, nel 1723, per impedirne l’usura, Innocenzo VIII fece rivestire i gradini con tavole di noce, così come si presentano tutt’oggi.




“The Poiesis” in scena il 23 Giugno a Sutri e in editoria pubblicazione entro Maggio 2019

Lara Ferrara

Parliamo di un’Opera teatrale-musicale-autopoietica nata dalla sinergia tra Chronos (Cantante autopoietico, Melodista, Artista poliedrico – teatro-musica-arti circensi, Maieuta di Sigmasofia), Nello Mangiameli (Fondatore della Sigmasofia Io-somato-autopoietica, scrittore, autore dei brani e del libro The Poiesis), Adriano Maria Poledro (producer, audio engineer, sound designer, SFX & Foley), Luciano Orologi (compositore, sassofonista).

È la navigazione nel continuo presente di creazioni musicali realizzate nello stato di consapevolezza olistica, da cui si evidenziano atmosfere rarefatte e di lucida ipnosi che nello spazio-tempo possiamo riconoscere come insights intuitivi.

Le poetiche composizioni musicali, la specificità del canto teatrale “autopoietico”, le geometrie sonore frattali e asimmetriche, le meditative danze autopoietiche e contemporanee, le performance teatrali-circensi rappresentano l’ensemble che narra sincronicamente:

http://https://youtu.be/rjHM1uauQU8

“le transfinite distese interiori dell’Universi-parte”

di se stessi.

IL PRIMO CONCERTO SARA’ REALIZZATO IL 23 GIUGNO 2019 A SUTRI (VITERBO)

THE POIESIS – edito da:

(pubblicazione prevista entro Maggio 2019)

Official website:
http://www.thepoiesis.com/

AUTOPOIETI

Chronos (Alessandro Ferrara)
Cantante autopoietico, Melodista, Percussionista, Maieuta

Nello Mangiameli
Fondatore della Sigmasofia, Autore dei brani e del libro The Poiesis

Adriano Maria Poledro
Producer, Audio Engineer, Sound Designer, SFX & Foley

Luciano Orologi
Compositore, Sassofonista

Eleonora De Grandis
Producer

Hanno collaborato alla realizzazione del cd:
Gianni Migliaccio
Chitarrista, Bassista

Viviana Ulisse
Violinista

Laura Antonini
Vocal

Credits:
Recorded and Mixed by Adriano Maria Poledro
produced @ Slugstep Records
Mastered @ Eleven Mastering

LIno Sabia
Grafico

Gennaro Patrone
Effetti speciali e maschere




Presentazione romana Formula E della Sindaca Raggi dal Campidoglio – Sarà Mediaset a trasmettere in esclusiva le gare

di Lara Ferrara

Ieri dalla splendida cornice della Terrazza Caffarelli, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha incontrato i piloti della Formula E della Envision Virgin Racing Sam Bird e Robin Frijns. Un occasione per presentare alla stampa la seconda edizione dell’E-Prix capitolino, la Formula Uno dell’elettrico fortemente voluta dall’amministrazione a 5 Stelle.
La Raggi, esprimendosi in perfetto inglese, ha anche parlato del ritorno a Roma dei minibus che solcheranno le strade del centro di Roma e l’impegno della Capitale anche sul fronte delle battaglie plastic free.
“Da novembre Roma bandirá nelle zone centrali della città altri motori diesel – spiega la sindaca – la Formula E ci insegnerà ad avere confidenza con i motori elettrici e speriamo che in futuro ci sia anche una maggiore sensibilità degli automobilisti romani sul tema”.

Mentre sabato 13 aprile 2019, la Capitale è pronta ad ospitare, di nuovo, un round del mondiale dedicato alle monoposto elettriche all’interno del suo circuito cittadino che dall’Eur si allunga verso alcuni dei luoghi simbolo di Roma e della storia dell’umanità, come il Colosseo. Il semaforo verde della settima gara stagionale, che durerà 45 minuti, è previsto alle ore 16. Le qualifiche saranno invece alle ore 11 sempre di sabato 13. Tutte le fasi saranno trasmesse in diretta da Italia 1 e sul web da sportmediaset.it.
Grande attesa, dopo il successo del 2018, per l’appuntamento nella capitale italiana: l’E-Prix di Roma si disputerà sul circuito cittadino realizzato intorno al quartiere dell’EUR e sarà trasmesso in diretta e in alta definizione su Italia 1.

Anche per questa stagione la Formula E correrà sui circuiti urbani di alcune tra le città più importanti al mondo, garantendo una spettacolarità senza paragoni: le monoposto elettriche, da quest’anno più prestanti rispetto alla stagione precedente (più veloci e con una batteria che durerà per l’intera gara), sfrecceranno nelle strade di Riad, Marrakesh, Santiago del Cile, Città del Messico, Hong Kong, Sanya, Parigi, Montecarlo, Berlino, Berna, New York e Roma.

Inoltre, su www.sportmediaset.it (sito e app) streaming di tutte le gare e una rinnovata sezione interamente dedicata alla Formula E.Sarà Mediaset a trasmettere in esclusivala “Formula E”

Il circuito ricavato per le strade di Roma è lungo 2.8 chilometri e conta 21 curve in totale. Il rettilineo della partenza è in via Cristoforo Colombo; da lì, le monoposto di dirigeranno verso l’Obelisco di Marconi sfiorando poi il Colosseo. Quindi via verso il Roma Convention Center progettato da Fuksas, il Palazzo dei Congressi di via Kennedy, il Salone delle Fontane e il Palazzo delle Cività del lavoro. I biglietti della gara sono esauriti: all’evento, sono attese oltre 35.000 persone.

Su sei gare corse fino ad ora, si contano sei vincitori differenti. Una vivace varietà difficilmente riscontrabile in altre competizioni. Al comando della classifica piloti svetta, alla vigilia dell’E-Prix di Roma, il portoghese Antonio Felix Da Costa con la Bmw i Andretti Motorsport (62 punti). Lo segue Jerome D’Ambrosio, distanziato di un solo punto con la su Mahindra Racing. In terza piazza c’è il campione del mondo in carica, Jean Eric Vergne, con la DS Techeetah (54 punti). Per quanto riguarda i team, la Envision Virgin Racing e la Mahindra sono al comando con lo stesso punteggio (97). L’Audi Sport Abt segue con 96.




A giugno e luglio 2019 torna Rock In Roma

di Lara Ferrara

Rock in Roma, giunto all’edizione n° 11, rappresenta ormai uno dei maggiori festival rock internazionali. Con più di un mese di programmazione, la manifestazione è un punto fisso per gli amanti del rock e per tutti gli appassionati di buona musica. Circa 1.830.000 persone (200.000 sono state le presenze ai concerti-evento dei Rolling Stones, Bruce Springsteen, David Gilmour e Roger Waters al Circo Massimo) hanno partecipato alla rassegna nelle 10 precedenti edizioni, in un trend di crescita esponenziale che ha visto incrementare notevolmente sia il pubblico nazionale che quello internazionale.

Un Rock internazionale che comprende anche musica indie e rap,che quest’anno comprende anche un doppio appuntamento con la moderna elettronica.
Ricco il programma di Rock in Roma 2019, il festival musicale che dal 2002 caratterizza l’estate della capitale. Dopo il grande successo della scorsa edizione, che ha visto partecipare alcuni big come Jeff Beck, Chemical Brothers e Cigarettes After Sex, il programma di quest’anno si preannuncia molto interessante .

Iniziamo dalle location che saranno tre quest’anno e nelle quali si svolgeranno i concerti di Rock in Roma 2019: l’Auditorium Parco della Musica, eccellenza del live romana, il gigantesco Ippodromo Capannelle (quest’anno con due palchi, il Red e il Black Stage) e il suggestivo Teatro Romano di Ostia.

Questa edizione si aprirà il 27 e 28 giugno con l’elettronica dei tedeschi Kraftwerk, con un live completato da uno show in 3D, nella location storica del Teatro Romano di Ostia. Sempre il 27 si prosegue l’indie di Calcutta.

Il 3 luglio ci sarà Jared Leto, non nei panni scomodi dell’attore, con i suoi Thirty Seconds To Mars, mentre l’8 luglio c’è l’adrenalina pura degli Skunk Anansie. Il 12 luglio sarà la serata del rap di periferia di Salmo, mentre il 3 luglio ci saranno le note calde di Ben Harper. Infine il 13 luglio sarà di nuovo il momento del rap all’Ippodromo delle Capannelle con Carl Brave.

Tra le ultime novità c’è l’ingresso di J-Ax nella line-up del festival nel tour di reunion degli Articolo 31, il 6 luglio, mentre pochi giorni prima, il 4 luglio sarà il turno del rapper Gemitaiz. Il 9 luglio ecco arrivare il rock dei Negrita che festeggiano 25 anni di attività. L’11 toccherà all’accoppiata di metallo pesante di Neurosis e Yob, e il 16 luglio i fan dei Pink Floyd potranno gioire per l’arrivo di Nick Mason con i suoi Saurceful of Secrets.

Altre aggiunte alla line-up Bad Bunny,Loredana Bertè reduce dal Festival di Sanremo,i Marlene Kuntz, i Subsonica e Ozuna. Chiusura infine al Circo Massimo a settembre con il live dei TheGiornalisti.

Rock In Roma 2019: il calendario dei concerti

23 giugno: Anathema – Ippodromo delle Capannelle ore 20.45
27-28 giugno: Kraftwerk – Teatro Romano di Ostia Antica ore 21
27 giugno: Calcutta – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
30 giugno: Capoplaza – Ippodromo delle Capannelle ore 22.30
2 luglio: Franco126 – Ippodromo delle Capannelle ore 21
4 luglio: Gemitaiz – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
5 luglio: The Zen Circus – Ippodromo delle Capannelle ore 22
6 luglio: J-Ax + Articolo 31 – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
9 luglio: Negrita – Teatro Romano di Ostia Antica ore 21
11 luglio: Neurosis + Yob – Teatro Romano di Ostia Antica ore 21
11 luglio: Bad Bunny – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
12 luglio: Marlene Kuntz – Teatro Romano di Ostia Antica ore 21
12 luglio: Salmo – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
13 luglio: Carl Brave – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
14 luglio: Ozuna – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
17 luglio: Subsonica – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
18 luglio: Ketama126 + Speranza + Massimo Pericolo – Ippodromo delle Capannelle ore 19.30
19 luglio: Ex-Otago -Ippodromo delle Capannelle ore 20.30
3 luglio: The Blaze – Ippodromo delle Capannelle ore 21.45
26 luglio: Luche – Ippodromo delle Capannelle ore 22
27 luglio – Loredana Bertè – Teatro Romano di Ostia Antica ore 21
7 settembre – TheGiornalisti – Circo Massimo, ore 21