Teatri d’Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia Al Teatro del Lido dal 9 all’11 agosto

Grandi appuntamenti tra teatro, musica e comicità sono in arrivo al Teatro del Lido di Ostia per Teatri d’Arrembaggio, che dal 9 all’11 agosto cala gli assi con tre appuntamenti nel segno dell’intrattenimento intelligente e divertente: il 9 agosto alle 17.30 i Castelli di Sabbia sono affidati a Valdrada Teatro, che porterà i bambini e le bambine Alla Scoperta del Teatro, sabato 10 agosto alle 21.00 va in scena il secondo appuntamento con Saturday Comedy Live a cura di una delle punte di diamante della Stand Up Comedy in Italia, Daniele Fabbri, che per l’occasione ha riunito sul palco Daniele Gattano, Chiara Becchimanzi, Gabriele Antinori e Daniele Lanzillotta, e domenica 11 agosto alle 19.00 con l’irresistibile compagnia Nando&Maila e la loro Sonata per Tubi. Tutto a ingresso gratuito.

Per bambini e bambine dagli 8 anni in su, venerdì 9 agosto, per i Castelli di Sabbia, Teatri d’Arrembaggio propone Alla Scoperta del Teatro, un viaggio narrativo e fisico nello spazio teatrale a cura di Valdrada, per scoprirne le leggende, le tradizioni, le tecniche e le magie. Giocare con l’illuminotecnica e con il proprio corpo, imparando nel contempo tante piccole, affascinanti curiosità che all’arte teatrale sono legate e che arrivano dalle più profonde antichità.

Per le Piraterie del sabato, il 10 agosto torna in scena il Saturday Comedy Live di Daniele Fabbri con Daniele Gattano, Chiara Becchimanzi, Gabriele Antinori, Daniele Lanzillotta. Un evento di intrattenimento puro e di respiro moderno e internazionale con una primissima scelta di giovani artisti della Standup Comedy italiana. Maestro di Cerimonie d’eccezione Daniele Fabbri, pioniere della Stand Up comedy italiana, noto e apprezzato su tutto il panorama nazionale.

La settimana si conclude domenica 11 agosto con gli InCanti teatrali della Compagnia Nando & Maila in Sonata per Tubi, di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani. Arie di musica classica per strumenti inconsueti. Musica inconsueta o circo inedito? I due musicisti suonano noti brani del repertorio classico, con tubi di plastica, hula hoop sonanti, clave che diventano sax e diablo sonori. Musica, clown, palo cinese e giocoleria per uno spettacolo che lascia senza fiato.

La manifestazione è ideata dall’Ass. Cult. Valdrada, interamente gestita da giovani artiste under 35, in net-working con l’ente pubblico Teatro del Lido/TdR. L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.




Giancarlo Giannini con “Le parole note” chiude la quarta edizione dell’Ostia antica Festival

Con lo spettacolo “Le parole note” con Giancarlo Giannini si è chiusa la quarta edizione dell’Ostia antica Festival – Il Mito e il Sogno, la rassegna dell’Estate romana organizzata dal consorzio di imprese “Antico Teatro Romano” in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica, ATCL e Siae che quest’anno ha registrato quasi 30.000 spettatori.

Soddisfazione per i numeri raggiunti è stata espressa in primis da Mariarosaria Barbera, Direttore del parco archeologico di Ostia antica: “La stagione 2019 è stata arricchita anche dall’inserimento di spettacoli di prosa di alta qualità, il che ha consentito di coinvolgere un ulteriore segmento di pubblico, in aggiunta agli appassionati di spettacoli musicali, che seguono il festival già da qualche anno”.

“E’ stata un’edizione davvero straordinaria” hanno dichiarato gli organizzatori. “Abbiamo incrementato le presenze di un 40%, rispetto allo scorso anno, un pubblico variegato che ha raccolto con entusiasmo le proposte in cartellone. La nostra prima grande soddisfazione è stata quella di aver riportato finalmente sul palcoscenico del Teatro romano, dopo tanto tempo, una rassegna teatrale fatta di attori e spettacoli di grande fascino e attualità, che hanno registrato numeri importanti.

Dai grandi sportivi che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani raccontati da Luca Argentero, al teatro geniale dei Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella; dall’omaggio all’allunaggio e a uno dei suoi protagonisti, Michael Collins, con la Compagnia dell’Orologio agli appunti, suggestioni, letture e pensieri semiseri e tragicomici di Edoardo Leo. E ancora la commedia storica di Pier Francesco Pingitore e un grande classico della drammaturgia shakespeariana come “Il Mercante di Venezia” con Mariano Rigillo e Romina Mondello, per concludere con i recital di Lino Guanciale e di Giancarlo Giannini.

Grande successo hanno riscosso anche i concerti che hanno visto protagonisti i grandi nomi della musica italiana come Negrita, Loredana Bertè, Levante, e internazionale a partire dalla doppia data dei pionieri dell’elettronica Kraftwerk, al musicista/produttore di culto James Blake, ai Neurosis, alle sonorità celtiche di Loreena McKennitt, tutti entusiasti (come sottolineato in ogni loro singola intervista) di esibirsi in uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi della loro carriera.

A questi risultati positivi si sommano quelli della grande danza del progetto internazionale Heritart (che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere il patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo nei siti archeologici, bene prezioso per lo sviluppo culturale dell’Europa), dei Carmina Burana di Orff, dei due progetti speciali “Turandot” di Europa InCanto e i “60 anni del Cornetto Algida” con una platea strapiena di giovanissimi e la serata concerto insieme a Mogol e Gianmarco Carroccia che hanno raccontato con parole e musica il grande Lucio Battisti.

Visti questi grandi risultati, possiamo affermare che la scelta di creare una rassegna con un’intensa proposta culturale e di intrattenimento ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’area e del Teatro romano e la sinergia tra pubblico (Parco Archeologico) e privato (consorzio Antico Teatro Romano) si è confermata, ancora una volta, sana e vincente.”

Il consorzio “Antico Teatro romano”, che cura la direzione artistica e l’organizzazione della rassegna è composto cinque importanti realtà culturali e imprenditoriali come l’Auditorium Conciliazione, una delle strutture più rilevanti del panorama culturale della città, The Base società che si occupa di organizzazione, promozione e ticketing di grandi concerti e manifestazioni tra cui Rock in Roma, Daniele Cipriani Entertainment una delle maggiori società di organizzazione e produzione di prestigiosi spettacoli e eventi di danza, Idea Valore protagonista di un sistema di imprese che progetta e organizza eventi, riqualifica spazi in disuso determinandone una nuova valenza in chiave di culture contemporanee e Progetto Goldstein una delle nuove organizzazioni teatrali più dinamiche a livello nazionale, capace di intercettare i giovani talenti del panorama italiano e di strutturare un sistema di filiera che valorizzi la nuova drammaturgia e regia italiane.

TEATRO ROMANO / OSTIA ANTICA FESTIVAL 2019 – “IL MITO E IL SOGNO – IVa EDIZIONE”

PARCO ARCHEOLOGICO – VIALE DEI ROMAGNOLI 717 – 00119 – OSTIA ANTICA – ROMA

http://www.ostianticateatro.com – info@ostianticateatro.com




Dal 4 agosto con il primo appuntamento con Vacanze Romane, il Teatro India si fa Cinema a cielo aperto

Dopo aver ospitato il teatro, la danza, la musica e le installazioni, il Teatro India con India Estate dal 4 agosto e fino al 21 agosto si trasforma in una delle più scenografiche arene di cinema estive della capitale, con una programmazione fitta di grandi titoli: 4 agosto, Vacanze Romane (1953) di William Wyler; 5 agosto, Match Point (2005) di Woody Allen; 6 agosto, Top Gun (1986) di Tony Scott; 7 agosto, Quattro matrimoni e un funerale (1994) di Mike Newell; 11 agosto, Harry ti presento Sally (1989) di Rob Reiner; 12 agosto, Tutta colpa di Freud (2014) di Paolo Genovese; 13 agosto, Cado dalle Nubi (2009) di Gennaro Nunziante; 18 agosto, Grease (1978) di Randal Kleiser; 19 agosto, Midnight in Paris (2011) di Woody Allen; 20 agosto, Prova a prendermi (2002) Steven Spielberg; 21 agosto, Basta che funzioni (2009) di Woody Allen.

Un’apertura in grande stile con Vacanze Romane e tanti titoli in grado di solleticare i diversi “palati” cinematografici: nel cuore post industriale della città, tra le rovine dell’ex complesso Mira Lanza ai piedi del Gazometro, le aree esterne del Teatro India ospitano così il grande cinema italiano e internazionale, per cultori e per chiunque, inserendo il tutto nella già ampia proposta di intrattenimento con area famiglie, urban market con artigiani, food & beverage e dj set, tutti i giorni dalle 19.00 alle 02.00 a ingresso gratuito.

Oltre 2000m², circondati dall’archeologia industriale del quartiere Ostiense/Marconi e divisi in due grandi aree: l’Arena, uno spazio rettangolare, circondato di ruderi delle mura del vecchio complesso, che ospita le pellicole in programma, e il Cortile, area destinata alle famiglie, per il pre e post spettacolo, o per chi semplicemente vuole trascorrere la serata in relax, sorseggiando un drink, godendo di una vista imbattibile sul Gazometro.

Due spazi in uno, per rispondere alle esigenze del territorio, dei romani e non solo, in grado di offrire su maxi schermo il grande cinema accompagnato da un urban market dove trovare le creazioni artigianali più originali, e street food, tra prodotti regionali, novità esotiche, cocktail e birra artigianale, dall’aperitivo fino a tarda notte. Tutto rigorosamente plastic free.

In programma:
4 agosto, Vacanze Romane (1953) di William Wyler;
5 agosto, Match Point (2005) di Woody Allen;
6 agosto, Top Gun (1986) di Tony Scott;
7 agosto, Quattro matrimoni e un funerale (1994) di Mike Newell;
11 agosto, Harry ti presento Sally (1989) di Rob Reiner;
12 agosto, Tutta colpa di Freud (2014) di Paolo Genovese;
13 agosto, Cado dalle Nubi (2009) di Gennaro Nunziante;
18 agosto, Grease (1978) di Randal Kleiser;
19 agosto, Midnight in Paris (2011) di Woody Allen;
20 agosto, Prova a prendermi (2002) Steven Spielberg;
21 agosto, Basta che funzioni (2009) di Woody Allen.

Tutti i giorni dalle 19.00 alle 2.00 – Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman – Concerti ore 21.30

Info: https://www.viteculture.com/india-estate-2019/




La piccola Himari incanta il pubblico di Paestum

Grande successo per il concerto organizzato dal MAPP – MusicArtProjectPæstum 2019, la prima dagli Amici di Paestum insieme al Parco Archeologico di Paestum, in collaborazione con Ariadimusica, con il sostegno delle Associazioni Richard Wagner di Roma, Milano e Ravello, con la direzione artistica di Claudia Bilotti e che ha prevede concerti ed eventi a Paestum fino al 7 settembre. L’appuntamento è nell’area archeologica di Paestum alle ore 21:00 presso la cd. Basilica.

Una “Wunderkind”, una bambina prodigio, così viene definita Himari Sugiura, con una straordinaria capacità musicale unita ad una non comune sensibilità artistica. Una bimba di sette anni si trova ad essere una pianista di talento.

Nata a Tokyo, si è avvicinata al pianoforte all’età di quattro anni grazie alla madre, pianista dilettante e,immediatamente, è stata chiara la sua predisposizione alla musica: oltre al pianoforte, Himari suona anche il violino.

La musica è da sempre la sua compagna di viaggio. Da pochi anni vive in Italia ma continua a dividersi tra il Giappone e il resto dell’Europa.

A Roma è stata affidata nel 2017 al pianista Gianni Maria Ferrini, (che è stato allievo del pianista Orazio Frugoni), fondatore dell’Accademia Ariadimusica e Maestro collaboratore al Teatro dell’Opera di Roma per oltre 25 anni. Grazie a Ferrini, Himari ha potenziato le sue particolari doti musicali pianistiche e sviluppata ed ampliata la sua esperienza interpretativa.

Emozionante vederla suonare tra i templi di Paestum, ha accettato con entusiasmo di partecipare alla prima rassegna del MAPP per il suo primo concerto open-air.

Di seguito il calendario degli altri appuntamenti previsti dalla rassegna MAPP:

sabato 24 agosto – ore 21:00

Giordano Fiorini, pianoforte

Mario Filippo Calvelli, violino

venerdì 30 agosto – ore 21:00

AER WIND QUINTET

Salvatore Terracciano, flauto

Emanuela Signorato, oboe

Paolo Tomasello, clarinetto

Andrea D’Aprano, fagotto

Nicola Scarongella, corno

con la partecipazione del M° Massimo Spada, pianoforte

sabato 31 agosto – ore 21:00

RASSEGNA PROCESSO ALLA STORIA – Processo alla democrazia: Pericle, Cleone, Le Arginuse

sabato 7 settembre – ore 18:00 all’interno della cd. Basilica

Pietro Tessarin, autore de

IL MITO E IL SACRO IN RICHARD WAGNER

Sacrificio e redenzione nell’Opera d’arte totale – Zecchini Editore

presenta Marcello Nardis.

Si ringrazia la libreria L’Argolibro

INFO:

L’orario di inizio dei concerti è alle ore 21:00. Si svolgono nei pressi della cd. Basilica.

Le iniziative sono incluse nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un Blocco

Costo (dalle ore 19.00) intero € 5,00, ridotto (dai 18 ai 25 anni) € 2,00

La presentazione in programma sabato 7 settembre si terrà alle ore 18:00 all’interno della cd. Basilica.

Per maggiori informazioni su tutte le attività del Parco Archeologico di Paestum visita il sito www.paestum.museum




Riapre i battenti “L’Ariano International Film Festival Settima Edizione”

L’Ariano International Film Festival ha riaperto i battenti per la sua Settima Edizione dal 29 luglio al 4 agosto 2019 nella splendida cornice di Ariano Irpino (AV), con una sezione esclusiva delle opere in gara: l’“AIFF GREEN”, in cui l’ambiente viene presentato nelle sue implicazioni socio-culturali e lo strumento cinematografico diventa mezzo di denuncia e di riflessione sul rapporto uomo-ambiente.

Il mondo dell’arte si è sempre distinto per la scelta di affrontare tematiche importanti che abbiano poi un forte impatto sull’opinione pubblica.

Raccontare ciò che sta accadendo al nostro pianeta a causa dell’inquinamento e delle azioni scellerate dell’uomo è un dovere per molti artisti che nei loro documentari registrano e danno voce al tema della difesa e del rispetto dell’ambiente.

L’Ariano International Film Festival ha dedicato a questa tematica una sezione esclusiva delle opere in gara: l’“AIFF GREEN”, in cui l’ambiente viene presentato nelle sue implicazioni socio-culturali e lo strumento cinematografico diventa mezzo di denuncia e di riflessione sul rapporto uomo-ambiente. Oltre alle opere green in concorso, il programma è stato arricchito da eventi, proiezioni e laboratori legati alle tematiche ambientali.

Martedì 30 luglio presso l’Auditorium Comunale si è svolta la proiezione di un episodio del documentario “OUR PLANET” nato dalla collaborazione tra WWF, Netflix e Silverback Films. La proiezione è stata un viaggio alla scoperta delle straordinarie bellezze della natura. Presente in sala Stefania Santoro, referente per la Regione Campania di WWF YOUNG ente prestigioso con cui il festival ha accordato un partenariato. Al termine della proiezione, un dibattito con il pubblico per confrontarsi su ciò che ciascun individuo può fare nel proprio quotidiano per una migliore salvaguardia dell’ambiente.

Nel pomeriggio è stato proiettato fuori concorso il cortometraggio “Di chi è la Terra?”di Daniela Giordano incentrato sul tema del landgrabbing ovvero l’ accaparramento iniquo ed incontrollato delle terre da parte delle multinazionali. Un’opera che approfondisce le gravi questioni derivanti dalle massicce coltivazioni di cereali e vegetali che comportano l’impoverimento del suolo. L’evento è stato realizzato in partnership con l’“AQUA FILM FESTIVAL”, il primo festival del cinema internazionale dedicato esclusivamente alla tematica dell’acqua, alla sua bellezza, all’importanza della sua difesa ed equa distribuzione.

Grande coinvolgimento il 31 luglio per il workshop: “Natura animata” a cura di Donatella Porfido, architetto paesaggista e Francesco Mattera, dottore in Scienze Ambientali. L’evento che è stato realizzato in collaborazione con il WEEC (World Enviromental Education Congress), rete internazionale di educazione e sensibilizzazione ambientale) si è svolto nella Sala Castello. La Villa Comunale di Ariano Irpino, polmone verde della città e terrazza privilegiata sullo splendido paesaggio irpino si è trasformata in luogo ideale per fondere la settima arte ad argomentazioni scientifiche, sociali e culturali. Il laboratorio ha permesso di informare e formare i giovani, al rispetto per la natura e alle forme d’arte che ad essa si ispirano.




“Ingranaggi”: un libro geniale e fuori dagli schemi

Tutti, chi più chi meno, conosciamo le linee generali dei grandi eventi storici e dei grandi nomi che ne sono stati protagonisti. Nessuno però si è mai preso la briga di guardare al microscopio per verificare se non fossero coinvolti anche dei comprimari, persone rimaste sconosciute i cui nomi non sono finiti nei libri di storia, ma che potrebbero aver avuto comunque un ruolo essenziale nel decidere i destini di interi popoli. Uomini e donne che magari hanno agito per ragioni proprie, senza alcun collegamento con la politica, l’economia, i grandi interessi e i grandi ideali, ma tali da cambiare il corso degli eventi.

Sono loro gli ingranaggi, magari anche microscopici, di cui parla il libro di Davide Stasi: “Ingranaggi – Sei racconti fantast(or)ici”. Una rassegna che viaggia con astuzia tra verità (o verosimiglianza) storica e invenzione narrativa, dando la propria possibile versione dei fatti su sei eventi storici ben noti. Ecco allora che lo strazio della Prima guerra mondiale si deve a un mero atto impulsivo dettato dalla gelosia, che il fascismo sale al potere grazie ai capricci di una bambina e a un soldatino un po’ svampito, mentre Hitler diventa dittatore grazie alle tare psicologiche di un oscuro medico tedesco. O ancora si svela il quadro tenero e spiazzante di una giovane SS che canta ninne nanne, mentre tutto il seguente pasticcio della Guerra Fredda è da attribuire alle turbe infantili di un fragile diplomatico americano, fino all’esilarante disvelamento delle “vere” ragioni della chiusura delle case di tolleranza in Italia.

Stasi compie un’operazione audace e geniale, che riecheggia da lontano la “Roma senza Papa” di Guido Morselli: si infiltra tra le pieghe della grande storia e inventa versioni alternative capaci di commuovere e divertire il lettore, grazie anche a uno stile narrativo garbato e ironico, roba rara di questi tempi. Così com’è raro imbattersi in libri dal taglio sicuramente non conforme rispetto a quanto l’editoria nazionale produce a getto continuo. Con la sua inventiva, Stasi non ha alcun timore di scontrarsi (e polverizzare) i molti tabù e i capisaldi, non di rado di origine ideologica, a cui la narrativa odierna deve quasi obbligatoriamente sottostare. Anche in questo sta l’originalità del suo “Ingranaggi”, che dunque rappresenta sia la soluzione ideale per chi è alla costante ricerca di una narrazione diversa e nuova, sia un’occasione consigliata agli amanti della lettura in generale per passare un paio d’ore d’intrattenimento letterario di alto livello.

Arricchito da belle illustrazioni originali, il libro è edito in selfpublishing da YouCanPrint. Può essere acquistato in versione cartacea o ebook sia sul sito YouCanPrint che su altre piattaforme online, e da settembre anche nelle migliori librerie.

di Tommaso Masi




Dal 4 al 14 agosto 2019 dieci giorni di musica dal Mondo nelle terre dell’Appennino Pesarese Anconetano

Nei comuni di Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio e un’anteprima nella città di Urbino parte la seconda edizione di Alte Marche Altra Musica, un festival musicale itinerante in un territorio splendido, attorno alle cime dell’Appennino a cavallo delle province di Pesaro Urbino e Ancona. Concerti con interpreti che arrivano da sei nazioni e tre continenti diversi, con una proposta eclettica e trasversale, tra world music, jazz, musica popolare e sperimentazione.

I luoghi sono il castelli, le piazze, i palazzi e i chiostri dei paesi immersi nella splendida natura dell’Appennino; nei comuni di Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio con un’anteprima nella città di Urbino. Il festival porta il pubblico a scoprire e riscoprire alcuni dei luoghi simbolo delle Aree Interne della Regione Marche, ricchi di storia, arte, natura e tradizioni: vere perle turistiche del territorio.

Il programma del Festival:

Domenica 4 agosto h 21.30 – Urbino, Piazza Duca Federico – Anteprima Alte Marche Altra Musica

Marco Mezquida (Spagna) – Piano Solo

In collaborazione con Urbino Plays Jazz Around – Ingresso a pagamento 10€

Lunedì 5 agosto h 21.30 – Cagli, Piazza Matteotti

Qwanqwa (Etiopia) – Selamnesh Zemene voce – Endris Hassan mesenko – Kaethe Hostetter violin – Bubu Teklemariam bass krar – Misale Leggesse kebero

Direttamente da Addis Abeba, fra jazz e tradizione, la migliore band della nuova scena della capitale etiope.

Martedì 6 agosto h 21.30 – Serra S. Abbondio, Piazza Margherita Blasi

Marco Mezquida (Spagna) – Piano Solo

Dalla spagna il giovane “mago del piano” che è già una stella della musica internazionale.

Mercoledì 7 agosto h 21.30 – Sassoferrato, Palazzo Merolli

Simone Zanchini (Italia) – Fisarmonica

Un musicista ardito e creativo, fine artigiano delle note della sua fisarmonica.

Venerdì 9 agosto h 21.30 – Frontone, Castello della Porta

Arsene Duevi (Togo) – Voce, chitarra, percussioni

Lo sciamano dell’Africa Nera che ha cantato in mezzo mondo regalando energia e voglia di vivere.

Sabato 10 agosto h 17.00 – Frontone, Castello della Porta

Canta con Arsene Duevi

Seminario di Canto – Ingresso con prenotazione e donazione 5,00 €

Sabato 10 agosto h 22.00 – Piobbico, Castello Brancaleone

Egli Fitzgerald (Italia)

Massimiliano Milesi sax – Andrea Baronchelli trombone – Gabriele Boggio Ferraris vibrafono (In collaborazione con Urbino Plays Jazz Around)

Omaggio tutto maschile alla grande Ella, fra gioco e rilettura di standard senza tempo.

Domenica 11 agosto h 21.30 – Cantiano, Piazza Garibaldi

Western Swing (Italia)

Nicoletta Tiberini voce – Gabriele Boggio Ferraris vibrafono – Massimiliano Milesi sax – Andrea Baronchelli trombone

Serata tra country e jazz degli albori, quando la musica nera comincia a essere ascoltata e ballata anche dai bianchi.

Lunedì 12 agosto h 11.30 – Cagli, Ex Centrale Idroelettrica del Burano – Via Flaminia

Energia dell’acqua – Soli come gocce, insieme come l’acqua

Nicoletta Tiberini voce – Gabriele Boggio Ferraris vibrafono – Massimiliano Milesi sax – Andrea Baronchelli trombone

Performance in solo e insieme, sull’acqua.

Lunedì 12 agosto h 21.30 – Acqualagna, Piazza Mattei

Mediterraneo Battente – Giovanni Seneca e Anissa Gouizi duo (Algeria/Italia)

Anissa Gouizi voce, percussioni – Giovanni Seneca voce, chitarra classica e battente

Voci e corde del Mediterraneo, un mix di suggestioni musicali da una sponda all’altra del Mare Nostrum.

Martedì 13 agosto h 18.00 – Apecchio, Terrazza Ubaldini

Sospesa – Chiara Raimondi Quintet (Italia/Germania)

Chiara Raimondi voce, composizioni e arrangiamenti – Marcus Lewyn contrabbasso – Tim Nicklaus batteria – Malte Winter piano – Fynn Großmann sassofono (In collaborazione con Urbino Plays Jazz Around)

Un progetto tra il jazz europeo d’avanguardia e quello più tradizionale, tra le radici folk e le contaminazioni colte.

Mercoledì 14 agosto h 21.30 – Arcevia, Chiostro San Francesco Corso Mazzini

Tango Club – Aureliano Marin trio (Argentina/Svizzera)

Aureliano Marin voce e contrabbasso – Pablo Allende chitarra – Pablo Lacolla batteria e percussioni

Viaggio nel tango con Aureliano Marin, definito dalla stampa argentina come miglior talento degli ultimi anni.

7 / 11 agosto – Lungo i fiumi del territorio di Alte Marche

Concerti al fiume (A sorpresa)

Info 331 4519922

Il festival è promosso da Unione Montana del Catria e Nerone e dalla rete “Asili d’Appennino – Le dimore delle Creatività nelle Alte Marche”.

Con il contributo dei Comuni di Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio.

Con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche e della Provincia di Pesaro Urbino.

In collaborazione con Urbino Jazz Club – Urbino Plays Jazz Around.

Con il sostegno di Hera e il contributo di ProHelvetia e Istituto Baleari

Il festival ha la direzione creativa di Saul Beretta ed è prodotto da Musicamorfosi.

Tutti i concerti a ingresso libero con donazione suggerita di €2

I concerti si tengono all’aperto, ma c’è sempre una soluzione alternativa in caso di maltempo.

www.altemarche.itFb altemarche – #altemarche2019 – Infoline 331 4519922
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Da fine agosto a tutto novembre, un lungo viaggio nella storia dell’arte, dall’antichità al contemporaneo

Un itinerario che parte dai cassoni nuziali medievali alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, e prosegue con Leonardo da Vinci e gli artisti della sua cerchia alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, con il Ritratto di giovane donna del Correggio che giunge a Reggio Emilia dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, con l’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi al Museo Diocesano di Milano, con il grande evento di Palazzo Ducale di Mantova, dedicato a Giulio Romano.

E poi il fascino delle stampe giapponesi di Hokusai, Hiroshige e Utamaro al Castello Visconteo di Pavia, la straordinaria storia della rivoluzione artistica dei Macchiaioli al Palazzo delle Paure a Lecco, e la prima esaustiva rassegna sulla produzione e sulla cultura del design moderno tra l’Alto Adige e il Trentino al KUNST MERAN MERANO ARTE di Merano (BZ).

L’autunno illuminerà Palazzo Zabarella a Padova con con i colori delle opere di Van Gogh, Monet, Degas e di altri importanti autori provenienti dalla Mellon Collection of French Art dal Virginia Museum of Arts; Palazzo Magnani e i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia con la mostra What a wonderful world. La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura, un avvincente e inedito viaggio attraverso i secoli, per comprendere quanto la Decorazione e l’Ornamento raccontino di noi e del mondo; e il Complesso di Santa Caterina a Treviso con i capolavori della Natura morta provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Non mancherà la fotografia, con la nuova edizione di Photolux Festival di Lucca, con le personali di Steve McCurry dedicata alla passione universale per la lettura alle Gallerie Estensi di Modena, e di Ferdinando Scianna alla Casa dei Tre Oci di Venezia.

Un’escursione sull’arte contemporanea è garantita dalla mostra di Giovanni Campus a BUILDING di Milano e al MA*GA di Gallarate (VA) e dalle produzioni FMAV – Fondazione Modena Arti Visive con le mostre di Tommaso Mori, Vittorio Guida e Luisa Menazzi Moretti.fine agosto a tutto novembre, un lungo viaggio nella storia dell’arte, dall’antichità al contemporaneo.

Un itinerario che parte dai cassoni nuziali medievali alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, e prosegue con Leonardo da Vinci e gli artisti della sua cerchia alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, con il Ritratto di giovane donna del Correggio che giunge a Reggio Emilia dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, con l’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi al Museo Diocesano di Milano, con il grande evento di Palazzo Ducale di Mantova, dedicato a Giulio Romano.

E poi il fascino delle stampe giapponesi di Hokusai, Hiroshige e Utamaro al Castello Visconteo di Pavia, la straordinaria storia della rivoluzione artistica dei Macchiaioli al Palazzo delle Paure a Lecco, e la prima esaustiva rassegna sulla produzione e sulla cultura del design moderno tra l’Alto Adige e il Trentino al KUNST MERAN MERANO ARTE di Merano (BZ).

L’autunno illuminerà Palazzo Zabarella a Padova con con i colori delle opere di Van Gogh, Monet, Degas e di altri importanti autori provenienti dalla Mellon Collection of French Art dal Virginia Museum of Arts; Palazzo Magnani e i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia con la mostra What a wonderful world. La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura, un avvincente e inedito viaggio attraverso i secoli, per comprendere quanto la Decorazione e l’Ornamento raccontino di noi e del mondo; e il Complesso di Santa Caterina a Treviso con i capolavori della Natura morta provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Non mancherà la fotografia, con la nuova edizione di Photolux Festival di Lucca, con le personali di Steve McCurry dedicata alla passione universale per la lettura alle Gallerie Estensi di Modena, e di Ferdinando Scianna alla Casa dei Tre Oci di Venezia.

Un’escursione sull’arte contemporanea è garantita dalla mostra di Giovanni Campus a BUILDING di Milano e al MA*GA di Gallarate (VA) e dalle produzioni FMAV – Fondazione Modena Arti Visive con le mostre di Tommaso Mori, Vittorio Guida e Luisa Menazzi Moretti.




Musica, Incontri e Dibattiti al Parco Schuster dal 1 al 7 agosto

Musica, Incontri e Dibattiti nella programmazione di Parco Schuster dal 1 al 7 agosto, con un inizio del mese in compagnia delle musiche di Rino Gaetano con la Rino Gaetano Band (1 agosto), dei suoni di tutto il mondo con la Med Free Orkestra (4 agosto), e della tribute band di Vasco Rossi, Liberi Liberi (6 agosto). In conclusione del ciclo di incontri, La Mala Educatión, la grande festa finale de La Disillusione insieme a Glamorize e a Lega Pop, con dibattiti sull’Educazione sentimentale e di genere e tanta musica (3 agosto).

Tribute band ufficiale del cantautore calabro – romano, La Rino Gaetano Band, sale sul palco di Parco Schuster il 1 agosto per rendere omaggio alle musiche e alle parole di Rino.Fu fondata dalla sorella Anna Gaetano nel 1999, e ogni anno organizzatrice del Rino Gaetano Day, evento unico che raccoglie oltre 20mila persone amici e fan.

Il 3 agosto l’ultimo incontro de La Disillusione intorno alla tematica dell’Educazione sentimentale e di genere. Saranno ospiti: Cathy La Torre, Fiorenza Deriu, Gianfranco Goretti e Andrea Maccarrone. La grande festa finale de La Disillusione in compagnia di Glamorize e Lega Pop, La Mala Educatión, per concludere il ciclo di cinque incontri e dibattiti iniziato il 22 luglio, con i quali si è posto l’obiettivo di fornire uno sguardo critico sui fenomeni che caratterizzano la realtà quotidiana, senza dimenticare le testimonianze dirette. Tanta musica a Parco Schuster con il Dj Set Pop, RnB, New Hot e intramontabili di Dj Tompi e Fabrizio Perrini.

Suoni da tutto il mondo, incontri tra culture nel bacino del Mediterraneo, si raccontano a Parco Schuster il 4 agosto attraverso l’ensemble musicale della Med Free Orkestra, composta da tredici musicisti provenienti da varie aree del mondo ma nata nel quartiere romano di Testaccio nel 2010.Il potente ensemble di fiati, la colorata ed energica sezione ritmica, l’intensa e raffinata anima melodica proporranno, al solito, uno spettacolo energico e pieno di musica e vita.

Dopo i il successo dello scorso anno, tornano il 6 agosto sul palco di Parco Schuster i Liberi Liberi, tribute band di Vasco Rossi,formatasi nel 2017 da musicisti provenienti da esperienze trasversali nel campo della musica ma accumunati dalla passione per uno dei cantautori più discussi e di successo della musica italiana. Ad accompagnarli, anche quest’anno, il grande maestro Alberto Rocchetti, tastierista storico di Vasco dal 1989 ad oggi. Sarà l’occasione nella quale si riuniranno i gruppi di Vasco Fans provenienti da tutta Italia. Ospiti della serata l’Associazione Onlus “Bravi Ragazzi”.

Il 7 agosto sale sul palco di Parco Schuster, Giancane, cantautore romano.Torna nel suo quartiere, quello di San Paolo, per dare un grande saluto di arrivederci ad un posto a cui è molto legato e dove sono nati tutti i suoi pezzi. A seguire il Dj Set di Manicomio eventi.

Ingresso gratuito. Nell’area è presente grande e varia offerta gastronomica per tutti, anche vegan e veg.




VENEZIA 76: in concorso Martin Eden con Luca Marinelli

Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa della famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la  bella sorella di Arturo, e se ne innamora al primo sguardo. La giovane donna, colta e raffinata, diventa non solo un’ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira a elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e – influenzato dal vecchio intellettuale Russ Brissenden – si avvicina ai circoli socialisti, entrando per questo in conflitto con Elena e con il suo mondo borghese…
Martin Eden racconta la nostra storia, la storia di chi si è formato non nella famiglia, o nella scuola, ma attraverso la cultura incontrata lungo la strada. È il romanzo degli autodidatti, di chi ha creduto nella cultura come strumento di emancipazione e ne è stato, in parte, deluso. Ma è anche un libro in grado, specie ad una seconda lettura, di rivelare – al di là del melodramma – la capacità di Jack London di vedere come in uno specchio le fosche tinte del futuro, le perversioni e i tormenti del Novecento. Per questo Martin Eden è un romanzo di grande attualità politica, e per questo abbiamo immaginato il nostro Martin attraversare il Novecento, o meglio una “crasi”, una trasposizione trasognata del Novecento, libera da coordinate temporali, ambientata non più nella California del romanzo ma in una Napoli che potrebbe essere una qualsiasi città portuale (non solo) d’Italia. (Maurizio Braucci e Pietro Marcello)