Steve Hackett & Electric band in Italia

steve HackettSarà in Italia per tre date il prossimo maggio, Steve Hackett, farà il suo grande ritorno in Italia insieme all’Electric Band. L’Ex Genesis arriverà nel nostro paese per presentare il suo ultimo album Live Rails, pubblicato nel novembre 2011.

Il calendario delle date italiane del 2011:

– 11 maggio 2011, Milano, Teatro Ciak WeBank
– 12 maggio 2011, Bologna, Estragon Club
– 13 maggio 2011, Roma, Teatro Tendastrisce




David di Donatello 2011: trionfa Martone, omaggio a Scola

Sono stati assegnatigli Oscar italiani del cinema, si è da poco conclusa l’edizione 2011Martone dei David di Donatello con la cerimonia di consegna dei prestigiosi premi. Ettore Scola, che ha compiuto 80 anni, è stato festeggiato venerdì scorso ricevendo il David di Donatello “speciale”. Oggi invece la Casa del cinema di Roma gli dedicherà una giornata con le proiezioni di La famiglia (1987), il cortometraggio 43-97 (1997) e Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli (Italia, 1965), per il quale Scola ha collaborato alla stesura dello script.

Il film “Noi credevamo” di Mario Martone, viene consacrato miglio film conquistando altri sei premi. La pellicola sul risorgimento italiano ha vinto anche per la migliore sceneggiatura, il miglior direttore della fotografia, il miglior scenografo, il miglior truccatore, miglior costumista, miglior acconciatore.

A risaltare in questa edizione 2011 l’attore comico Checco Zalone, indiscusso trionfatore per gli incassi da record al botteghino, ma è stato “Benvenuti al sud” ad aggiudicassi un David, quello a Valentina Lodovini come miglior attrice non protagonista; Paola Cortellesi è stata premiata come miglior attrice protagonista per “Nessuno mi può giudicare“, mentre Elio Germano è il miglior attore protagonista per il film drammatico “La nostra vita“, che porta a casa anche i David per il miglior regista (Daniele Lucchetti) ed il miglior fonico in presa diretta (Bruno Pupparo); a Giuseppe Battiston il premio come miglior attore non protagonista in “La Passione“.

Il film di esordio alla regia di Rocco Papaleo, “Basilicata coast to coast“, vince tre David: miglior regista esordiente, miglior musicista (Rita Marcotulli), miglior canzone originale (‘Mentre dormi’ di Max Gazzè); infine “Venti Sigarette” di Aureliano Amadei ha ottenuto il David per il miglior produttore (Tilde Corsi, Gianni Romoli e Claudio Bonivento), quello per il miglior montatore (Alessio Doglione), per i miglior effetti speciali visivi (Rebel Alliance).




Anche Elio Germano sostiene il progetto IndiCinema

di Roberto De Feo (Grindhouse- il blog di Roberto De Feo)

de feoMi chiamo Roberto De Feo , ho 29 anni e sono un filmaker indipendente. Il mio sogno è fare cinema, il mio incubo è non poterlo fare. In questo momento in Italia il sistema distrugge qualunque speranza, e allora devo scegliere se aspettare standomene con le mani in mano, confidando in un miracolo che non accadrà, o se alzarmi e cercare di fare qualcosa. Quattro giorni fa, 5 Maggio 2011, mi sono alzato e ho cercato di fare qualcosa. Quattro giorni fa, 5 Maggio 2011, eravamo in 250 ad esserci alzati e ad aver fatto qualcosa. Ma non basta.

Chi eravamo? Sui giornali leggerai sigle come AGPC, ANAC, Artisti 7607, Artisti Indipendenti 2010, Consequenze Network, FIDAC, PMI Cinema, Articolo21, ARCI/UCCA, Federconsumatori , SNCCI.  Ma in realtà eravamo attori, registi, produttori, sceneggiatori, scenografi, costumisti, e chi più ne ha più ne metta, tutti stanchi, esausti, arrabbiati, impauriti. La nostra paura? Quella di non poter fare il lavoro che amiamo. La nostra paura è che qualcuno ce lo impedisca, lo stesso qualcuno che invece dovrebbe garantire ad ognuno di noi una possibilità.

E allora come ho già detto mille volte in questo blog, se non ci uniamo, se non ci organizziamo e sosteniamo, presto ci accorgeremo che per noi non c’è nulla, tranne illusioni. Cos’è accaduto il 5 Maggio scorso? Finalmente è stato presentato un progetto SERIO, INDI CINEMA.

Prima di cominciare però, non posso non condividere con voi il video dove Elio Germano premiato con il David di Donatello 2011 come miglior attore protagonista, legge un breve comunicato proprio a favore degli INDIPENDENTI. Grazie Elio, a nome di tutti.  Qui il VIDEO

Dicevo, ora vi parlo del progetto, poi vi dico cosa ne penso:

La Federazione INDI CINEMA è un progetto scaturito dalla confluenza di numerose realtà significative dell’autoralità, dell’impresa e della professionalità, e si pone come obiettivo la costituzione di uno strumento efficace per realizzare un nuovo modello di sviluppo attraverso la costituzione di una solida reta di forze attive ed efficienti. Ovvero, una “rete della creatività”.

IL PROGETTO ha come obiettivo la realizzazione di un circuito produttivo e distributivo multipiattaforma del cinema indipendente.

IL MARCHIO Indi Cinema deve diventare un “marchio” riconoscibile per tutti, un modello di cinema la cui sfida è la trasparenza finanziaria, l’innovazione linguistica e tecnologica, la riconquista di un pubblico che non sarà un passivo fruitore ma uno spettatore consapevole di partecipare ad un dialogo attivo di rinnovamento culturale.

PRODUZIONE. Si propone un modello a pianificazione triennale che prevede la produzione di almeno 45 film e 24 documentari, per ciascun anno solare. I film dovranno essere realizzati ad un costo industriale massimo di 600.000 euro definibili “a micro budget”. I documentari ad un costo massimo di 125.000 euro. Una dimensione finanziaria realistica in funzione degli attuali assetti e congiuntura.

Punti essenziali del progetto produttivo:

– Aumentare i livelli quantitativi della produzione.

– Assicurare un sostanziale aumento dell’occupazione che riguarda tutto il processo produttivo.

-Una più ampia possibilità d’accesso per la creatività nelle sue varie forme: vere e proprie palestre per la formazione di nuovi talenti.

– Maggiore valorizzazione della formazione.

L’investimento privato avverrà nel contesto in cui i produttori, artisti, autori e professionisti dovranno collaborare alla realizzazione del film nella totale condivisione del progetto. L’investimento pubblico deve rivestire un ruolo centrale nel sostegno e nel compito di selezione. La doppia finalità, culturale e industriale, comporta il coinvolgimento dei due ministeri di riferimento: il MIBAC e il MISE con l’istituzione di appositi Fondi Speciali che non siano limitati solo alle opere prime e seconde. Si chiede inoltre il superamento delle norme imposte dal Reference System.

NUOVI STRUMENTI PER LA DISTRIBUZIONE. Il progetto INDI CINEMA prevede una nuova modalità di proposta commerciale per attribuire maggiore valore alle opere prodotte e agevolarne l’inserimento nei diversi circuiti di distribuzione. A tale scopo è allo studio la creazione di un organismo con un profilo giuridico appropriato che svolga una vera e propria funzione di piattaforma di servizio. Tale piattaforma avrà come missione quella di facilitare: la raccolta di investitori esterni per tax credit esterno e per il product placement; l’incontro tra i “bouquet di film” e i distributori per l’uscita in sala in Italia; lo sviluppo commerciale con i broadcaster per le vendite nei vari canali (free tv, pay tv, ecc.), i sales agent internazionali o i distributori esteri italiani per la commercializzazione all’estero; accordi diretti tra le imprese realizzatrici dei “bouquet”, i circuiti di sale cinematografiche, le centrali di programmazione e alcune Tv locali con le quali si stanno perfezionando protocolli d’intesa.

IL CODICE ETICO: tutte le imprese aderenti alla FEDERAZIONE dovranno attenersi a un codice etico rigoroso per essere meritevoli della credibilità e della fiducia che chiediamo all’intero comparto dell’audiovisivo e dello Stato.

Ecco una breve dichiarazione di Stefano Pierpaoli, uno degli organizzatori dell’incontro: “Dopo una lunga fase in cui per così dire è stata ricomposta una coscienza di categoria sulla base della profonda crisi che colpisce gran parte degli operatori del settore, occorreva dare un segno significativo di discontinuità e di coraggio. L’unico modo possibile era quello di elaborare una proposta che provenisse non da gruppi dominanti e autoreferenziali ma che scaturisse dal lavoro comune di entità che più di altre si trovano a convivere con gli squilibri del sistema cinema. Per questo abbiamo dato vita a un laboratorio aperto e orizzontale che sappia interpretare in maniera trasparente le esigenze e gli impulsi della produzione indipendente che rivendica uno spazio più ampio di espressione e di mercato. Da oggi prende vita un cantiere fatto di proposte e di confronto con tutti per arrivare in breve tempo alla composizione di un modello moderno e innovativo capace non solo di conquistare la sua legittima dimensione creativa e produttiva ma di recuperare rapporto con una larga fetta di pubblico che oggi viene penalizzato da scelte di vertice evidentemente sclerotizzate sui canoni televisivi.”

Ragazzi, che dirvi. In molti dopo l’incontro, durato circa due ore, mi han chiesto “che ne pensi”?

Sono sincero, durante la prima fase dell’incontro, mentre si leggevano gli obiettivi del progetto, ero davvero perplesso, sembrava un po’ come ascoltare l’elenco dei propri sogni:

-Più soldi

-Più possibilità per tutti

-Più film

-Più meritocrazia

Si insomma, non a caso incontravo diversi sguardi non proprio entusiasti. Ammetto che l’idea di trovarmi di fronte all’ennesimo bel mucchio di parole, mi ha più volte sfiorato la mente. Fortunatamente è stata solo un’impressione. Tutte le persone dietro a questo progetto sanno cosa vogliono e come ottenerlo, o almeno come provare a farlo. Parole importanti anche da parte degli altri relatori, sono infatti intervenuti Emidio Greco e Nino Russo per ANAC, Carlo Lizzani, Giulio Scarpati per il Sai, Carlo Testini per ARCI, Luciana Caprara per Cinecittà Luce, Bruno Torri per SNCCI, Santo delle Volpe per il MovEm09, e i rappresentanti culturali dei partiti politici – Matteo Orfini (PD), Stefania Brai (RC e Federazione della Sinistra), Giulia Rodano (IdV), Marco Furfaro (SEL) .

Tutti i relatori hanno condiviso un’idea: in attesa di una nuova legge di sistema, le risorse attualmente destinate a finanziare il cinema attraverso il meccanismo dei ristorni, vengano utilizzate per il cinema indipendente. Mica male e? Per questo dico che incontrarsi è fondamentale. Non siamo solo giovani registi, attori, sceneggiatori, con noi c’è tanta, tantissima altra gente, anche molto importante, che vuole vedere cambiare questo sistema schifoso. Quindi muoviamoci, una volta per tutte. Mi aspetto che ognuno di voi si metta in contatto con INDI CINEMA, mi aspetto che non vi fermiate ad aspettare che qualcuno faccia qualcosa per voi, perché così non otterremo mai nulla. Indi Cinema sarà forte solo se dietro al proprio nome ci saremo tutti quanti noi. Immaginate se riuscissimo a riunire sotto il marchio INDI CINEMA 50 mila indipendenti del settore, non pensate che prima di dirci di NO chiunque ci penserebbe 50 mila volte!?!? E ALLORA DIAMOCI UNA MOSSA E CONTATTIAMO INDI CINEMA!

INDI CINEMA è su FACEBOOK.  Potete scrivere anche a info@indicinema.it

VORREI CHIUDERE QUESTO POST, DAVVERO PREGANDOVI DI PASSARE PAROLA. SEMPRE SE AVETE A BUON CUORE IL VOSTRO FUTURO IN QUESTO SETTORE. E VORREI RINGRAZIARE BEST MOVIE DELLO SPAZIO CHE CI CONCEDE. SPERO DIVENTI PRESTO LA RIVISTA DI TUTTI GLI INDIPENDENTI.

SVEGLIA RAGAZZI!!! RICORDATE CHE LA FACCIA DI DAWSON POTREBBE ESSERE LA VOSTRA UN GIORNO.
Dawson




Microsoft sta per acquistare Skype?

skype
Stando alle indiscrezioni trapelate sul Wall Street Journal, Microsoft sarebbe sul punto di acquistare il servizio di chiamate telefoniche online Skype per 8,5 miliardi di dollari, risanando così i 686 milioni di dollari di debiti della Redmond, che ha chiuso lo scorso anno fiscale con una perdita netta di 7 milioni di dollari nonostante gli 860 milioni di fatturato. Le difficolta’ nel generare liquidita’ tra le ragioni della rinuncia della quotazione in borsa. Con questa operazione la Microsoft di Gates segnerebbe un indiscusso punto contro il dominio incontrastato di Google nei servizi internet.

Skype creata nel 2003 da Niklas Zennstrom e Janus Friis, già ideatori del controverso Kazaa, utilizzato per lo scambio di mp3. La rivoluzionaria formula di consentire telefonate gratuite o a prezzi molto vantaggiosi sfruttando la tecnologia “voice over ip” ha conquistato ad oggi ben 800 milioni di utenti. Nel 2005 il servizio è stato comprato da eBay per 2,6 miliardi di dollari, che lo ha infine ceduto per il 70% ad un gruppo di investitori.




Luglio Suona Bene 2011: le grandi star internazionali all’Auditorium di Roma

E’ stato presentato oggi all’Auditorium, il programma della nona edizione di Luglio Suona Bene. Ne hanno parlato il Presidente e l’Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina e Carlo Fuortes, l’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale  Dino Gasperini e il Presidente Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Bruno Cagli.

Dal 23 giugno al 2 agosto le grandi star internazionali si danno appuntamento sotto le stelle della Città Eterna, nel salotto europeo della musica di qualità.

“E’ un piacere assistere alla presentazione di un programma davvero straordinario da parte di una eccellenza come la Fondazione Musica per Roma – ha affermato l’Assessore alla

Dino Gasperini

Cultura Dino GasperiniEsiste un feeling indiscutibile tra la Città di Roma, la sua Amministrazione e l’Auditorium che fa sì che il Parco della Musica sia un valore aggiunto per la capitale e che contribuisca a renderla un palcoscenico più unico che raro a livello internazionale. L’Auditorium è importante anche perché inserito in una area che di fatto sta diventando un distretto culturale che sta avendo anche un profilo istituzionale. A dimostrazione del fatto che la cultura è motore dello sviluppo economico.”

La nona edizione di Luglio Suona Bene, la manifestazione estiva che conclude la stagione 2010 – 2011 della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica vedrà oltre trenta proposte musicali e spettacolari che si avvicenderanno su uno dei più grandi palcoscenici a cielo aperto inserito nel cuore del Parco della Musica, il prestigioso complesso architettonico disegnato da Renzo Piano, divenuto ormai una piazza centrale nella vita culturale dei romani e una delle mete turistiche più frequentate della capitale.

Protagoniste di questa edizione star leggendarie come Lou Reed, Sting, Elton John, Joe Cocker, Ricky Martin, Burt Bacharach, George Benson, Ringo Starr, Chicago.

Ma saranno molti le novità e i graditi ritorni di grandi nomi del rock e del pop, del jazz e della world music, come Cyndi Lauper, Buena Vista Social Club, John Mayall, Primal Scream, Manhattan Transfer, John Mellencamp, Caro Emerald.

Alcune tra le proposte più originali della scena internazionale si alterneranno nel festival MIT – Meet in Town come Primal Scream, Apparat, Modeselektor, Lamb, Cocorosie, Zero 7, Kode 9 and the Spaceape, Gold Panda, Prins Thomas, Fuck Buttons, Pathosformel + Port-Royal e molti altri, in un vero e proprio festival nel festival della durata di due giorni che presenta alcuni tra i rappresentanti di spicco delle nuove sonorità e della nuova scena elettronica e sperimentale.

Ancora, in Sala Sinopoli, tre concerti di grande jazz rappresentato da Brad Mehldau e Joshua Redman, Stefano Di Battista Quintet e “Tea for 3” con Dave Douglas, Enrico Rava, Avishai Cohen, Uri Caine, LInda Oh e Clarence Penn.

Anche quest’anno non mancheranno gli artisti italiani. Anzi, dopo l’apertura affidata all’Orchestra di Piazza Vittorio, sarà proprio l’Italia a farla da padrone nel mese di giugno con i concerti di Raphael Gualazzi, i Pooh, Roberto Vecchioni, La Notte della Taranta con Ludovico Einaudi, per proseguire in luglio con Un incontro in Jazz – con Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto e Mario Biondi con la sua Big Orchestra. In agosto chiuderanno la stagione due artisti ormai di casa all’Auditorium Parco della Musica: Stefano Bollani e Giovanni Allevi.

In programma anche tre appuntamenti proposti dall’Accademia Nazionale di Santa  Cecilia: “I Canti che hanno fatto l’Italia, dall’Indipendenza all’Unità fino alla Grande Guerra” con Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri diretti da Carlo Rizzari, “Carmina Burana” di Carl Orff con il Coro e i Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Ciro Visco e il “Concerto con dedica” che vedrà Ennio Morricone dirigere l’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

CALENDARIO
Giovedì 23 giugno
Orchestra di Piazza Vittorio
Cavea ore 21

Venerdì 24 giugno
Raphael Gualazzi
Cavea ore 21

Sabato 25 giugno
Pooh
Cavea ore 21

Domenica 26 giugno
Roberto Vecchioni
Cavea ore 21

Lunedì 27 giugno
John Mayall
Cavea ore 21

Martedì 28 giugno
Manhattan Transfer
Cavea ore 21

Mercoledì 29 giugno
“La Notte della Taranta”
Orchestra diretta dal Maestro Concertatore Ludovico Einaudi
ospiti speciali: Savina Yannatou, Mercan Dede & Secret Tribe, Ballaké Sissoko
Cavea ore 21

Venerdì 1 luglio
Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri
direttore Carlo Rizzari
I Canti che hanno fatto l’Italia
dall’Indipendenza, all’Unità fino alla Grande Guerra
Cavea ore 21

Sabato 2 luglio
Ricky Martin
Cavea ore 21

Domenica 3 luglio
Burt Bacharach
Cavea ore 21

Lunedì 4 luglio
Ringo Starr
Cavea ore 21

Mercoledì 6 luglio
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Ciro Visco
Carmina Burana di Carl Orff
Cavea ore 21

Venerdì 8 luglio
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Ennio Morricone
Concerto con dedica
Sala Santa Cecilia ore 21

Sabato 9 luglio
Chicago
Cavea ore 21

Sabato 9 luglio
Stefano Di Battista Quintet
Sala Sinopoli ore 21

Domenica 10 luglio
John Mellencamp
Cavea ore 21

Lunedì 11 luglio
Cyndi Lauper
Cavea ore 21

Lunedì 11 luglio
Tea for 3
Dave Douglas – Enrico Rava – Avishai Cohen –  Uri Caine – Linda Oh – Clarence Penn
Sala Sinopoli ore 21

Martedì 12 luglio
George Benson
Cavea ore 21

Mercoledì 13 luglio
Elton John & his Band
Cavea ore 21

Mercoledì 13 luglio
Brad Mehldau – Joshua Redman Duo
Sala Sinopoli ore 21

Venerdì 22 luglio
MIT Meet in Town
Primal Scream – Zero 7 – Fuck Buttons – Walls – Pathosformel + port-royal
Furlan Williams – Jameszoo – KC The Funkaholic
Auditorium Parco della Musica

Sabato 23 luglio
MIT Meet in Town
Modeselektor – Apparat Band – Lamb – CocoRosie – Kode 9 and The Spaceape – Gold Panda – Nicolas Jaar – Prins Thomas – Todd Terje – Gadi Mizrahi (Wolf + Lamb) – Stateless – Tiger & Woods – Pathosformel + Port-Royal – Onra – Space Dimension Controller – Lukid – DJ Hendrix
Auditorium Parco della Musica

Domenica 24 luglio
Un Incontro in Jazz
Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto
Cavea ore 21

Lunedì 25 luglio
Lou Reed & Band
Cavea ore 21

Martedì 26 luglio
Caro Emerald
Cavea ore 21

Mercoledì 27 luglio
Joe Cocker
Cavea ore 21

Giovedì 28 luglio
Orquesta Buena Vista Social Club feat. Omara Portuondo
Cavea ore 21

Venerdì 29 luglio
Mario Biondi
Cavea ore 21

Sabato 30 luglio
Sting
con Ensemble Symphony Orchestra
direttore Sarah Hicks
Cavea ore 21

Lunedì 1 agosto
Stefano Bollani
Cavea ore 21

Martedì 2 agosto
Giovanni Allevi
Cavea ore 21




Festa della mamma. Azalea della ricerca

Come tradizione, in occasione della Festa della Mamma, con l’Azalea della Ricerca azalea ricercaAIRC vi offre un modo unico e ricco di significati per festeggiare tutte le mamme.

Basta un contributo associativo minimo di 15,00 euro per ricevere in omaggio una Azalea della Ricerca contrassegnata dal marchio dell’Associazione.

L’Azalea è da sempre un momento di grande partecipazione collettiva e il suo successo è dovuto alla generosità dei cittadini italiani e alla disponibilità degli oltre 20.000 volontari che permettono all’AIRC una distribuzione capillare delle piante su tutto il territorio nazionale.

I numeri dell’iniziativa:
9.989.040 di euro l’obiettivo di raccolta fondi 665.936 le piantine distribuite in tutta Italia 25.000 i volontari coinvolti 3.558 le piazze 15 euro il contributo richiesto
presso tutte le filiali di Intesa Sanpaolo e delle banche del gruppo per versamenti sul conto corrente intestato ad AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, utilizzando il codice IBAN IT14H0306909400100000103528 pressi tutti gli sportelli bancomat di Intesa Sanpaolo e delle banche del gruppo aderenti attraverso i servizi internet della banca. Tutti questi servizi sono esenti da commissioni

Trova le piazze che aderiscono all’iniziativa

www.airc.it




‘L’arte non è cosa nostra’: Sgarbi presenta la sua Biennale

Vittorio Sgarbi

“L’arte non è cosa nostra”: Vittorio Sgarbi il 5 maggio nel corso di una conferenza stampa ha presentato il Padiglione Italia della sua Biennale di Venezia. Nella lista gli artisti partecipanti sarebbero circa 200,  i nomi per la mostra all’Arsenale e tantissimi altri per le mostre sparse per l’Italia, per un totale di circa 2.000 nomi. Sgarbi ha precisato che si riserverà la possibilità di inserire ancora qualche nome.

Perché dovremmo affidarci ai “curatori” o, come si vogliono con civetteria chiamare, “curatori indipendenti”? Perché ci indichino i loro protetti, ci portino nella loro infermeria dove “curano” i loro pazienti e malati? L’arte è diventata come un ospedale, al quale hanno accesso solo i medici e i parenti dei malati. (…) Non potrà mancare il Museo della Mafia, che accoglierà il pubblico nella Tese dei Soppalchi, riaperta per l’occasione, con un grande cartello che farà da filo conduttore dell’intero Padiglione Italia: “L’Arte non è Cosa Nostra”. (…) Nel Padiglione Italia vi sarà poi la presenza dei più significativi artisti italiani operosi all’estero, attraverso un collegamento in tempo reale con tutti gli Istituti di Cultura (ottantanove), che potranno segnalare un solo artista o più artisti. Cento televisori saranno un occhio aperto sul mondo entro il Padiglione Italia. Simmetricamente in un palazzo veneziano, andranno documentati gli artisti stranieri che lavorano in Italia. Ma il Padiglione Italia vero e proprio sarà altrove, sarà in tutta Italia, tentando una rappresentazione variegata e credibile della creatività italiana indagata regione per regione. Nei Capoluoghi di Regione, con la collaborazione degli assessorati alla cultura e di direttori di musei, si tenterà l’inventario di pittori, scultori, fotografi, ceramisti, designer, video artisti, grafici, che saranno esposti nelle sedi più rappresentative e prestigiose del Paese. Ogni sede sarà Padiglione Italia, consentendo l’esposizione di circa mille artisti in corrispondenza con l’epopea dei Mille nel 150° dell’Unità d’Italia. L’indagine non sarà completa senza una rappresentanza delle venti Accademie di Belle Arti d’Italia, i cui direttori sono stati chiamati a proporre una scelta delle opere dei loro allievi (che hanno frequentato queste accademie negli ultimi 10 anni. n.d.r) Mi affiancheranno critici e studiosi per esaminare la grande quantità di materiali che arriveranno alla mia attenzione. Dunque “et et”, lontani dall “aut aut” cui i critici-curatori-infermieri ci hanno obbligati fino a oggi. (Vittorio Sgarbi)

Ecco la la lista degli artisti e dei rispettivi segnalatori:
 
 
PADIGLIONE ITALIA- ARSENALE
54° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA
 
Adami Valerio – Livolsi Marino
Argeles Gloria – Lamarque Vivian
Arrivabene Agostino –  Pizzi Pierluigi
Atti Patrizia – Koelliker Luigi
Bafico Enrico – Verrecchia Anacleto
Balena Vincenzo – Cucchi Maurizio
Barbieri Olivo – Zannier Italo
Bartolini Giuseppe – Moresco Antonio
Bazzocchi Paolo – Donà Massimo
Begnoni Renato – Zannier Italo
Bergomi Giuseppe – Botta Mario
Bertelli Pino – Gallo Don Andrea
Bertozzi e Casoni – Siti Walter
Biagi Giuseppe – Gregori Mina
Biasi Olimpia – Naldini Nico
Biasucci Antonio – Zannier Italo
Bicio Fabbri Fabrizio – Sparagna Vincenzo
Bielli Paolo – Luxuria Vladimir
Boille Luigi – De Mauro Tullio
Bonalumi Agostino – Zichichi Lorenzo
Bonaventura Andrea – Canali Luca
Boragina Pietro – Marcenaro Giuseppe
Bottoni Maurizio – Forattini Giorgio
Bozzato Paolo – Bernardini Paolo Luca
Brachetti Peretti – Fernando Jacopetti Gualtiero
Bulzatti Aurelio – Capriolo Paola
Busci Alessandro – Micheli Francesco
Cafagna Lucianella – Merlo Francesco
Campigotto Luca – Zannier Italo
Campironi Clarissa – Artom Arturo
Campus Ciriaco – Abruzzese Alberto
Capellini Lorenzo – Ripa di Meana Carlo
Capitano Giuseppe – Craveri Benedetta
Cappello Giovanni – Zannier Italo
Cardena Felipe – Cappelli Gaetano
Carmi Eugenio – Andreose Mario
Catone Ramello – Zannier Italo
Cattani Bruno Zannier Italo
Cavallari Roberta – Lucie-Smith Edward
Celiberti Giorgio – Maurensig Paolo
Colazzo Marco – Ferretti Dante
Colin Gianluigi – Zannier Italo
Coltro Davide – Cavalleri Cesare
Consorti Paolo – Melograni Piero
Cremonini Leonardo-  Fumaroli Marc
Crocicchi Luca – Panzeri Fulvio
Cucchi Enzo – Castelvecchi Alberto
Cucco Grazia – Rapetti (Mogol) Giulio
Cuoghi Vanni – Arevalos Matteo Ramon
Cuschera Salvatore – Corrao Ludovico
De Conciliis Ettore – Ben Jelloun Tahar
De Luca Antonio – Giametta Sossio
Degli Esposti Dominique – Castoldi Marco
Della Loggia Galli – Asti Adriana
Della Torre Enrico – Ferrero Ernesto
Delogu Marco-  Loy Rosetta
Di Piazza Fulvio – Birolli Zeno
Di Stasio Stefano – Colasanti Arnaldo
Dolcetta Marco – Guglielmi Angelo
Dompè Maria -Trucchi Lorenza
Dondero Mario – Ordine Nuccio
Dorfles Gillo – Fiorucci Elio
Ducrot Giuseppe – Ferrara Giorgio
Ducrot Isabella – Ronchey Silvia
Echaurren Pablo – Baraghini Marcello
Eshetu Theo – Silvestri Roberto
Esposito Lello – Ozpetek Ferzan
Fallani Mario – Nirenstein Fiamma
Faravelli Stefano – Dentice Fabrizio
Ferri Roberto – Isman Fabio
Fiorio Giorgia – De Michelis Cesare
Fioroni Giosetta – Silva Umberto
Fonda Lorenzo – Albertazzi Giorgio
Frammartino Michelangelo – Ciotta Mariuccia
Francesconi Mario – Cancogni Manlio
Frangi Giovanni – Doninelli Luca
Frappi Luigi – Portoghesi Paolo
Frongia Lino – Carriglio Pietro
Gallo Alessandro – Terminiello Giovanna
Gandolfi Paola – Ravera Lidia
Garau Salvatore – Sanna Gavino
Geranzani Pietro – Bruno Gianfranco
Gherardi Isabella – Servadio Gaia
Giannobi Marina – Odifreddi Piergiorgio
Giorgi Paolo – Augias Corrado
Giovannoni Alessandra – Volpi Orlandini Marisa
Grassini Paolo – Baresani Camilla
Grassino Paolo – Culicchia Giuseppe
Greco Ettore – Guerri Giordano Bruno
Gribaudo Ezio – Giugiaro Giorgetto
Gubinelli Paolo – Guerra Tonino
Guccione Piero-  Battiato Franco
Guerzoni Franco – Santagata Marco
Guidi Guido – Zannier Italo
Icaro Paolo – Ballerini Luigi
Lagrotta Massimo – Ricci Franco Maria
Leone Francesca – Morricone Ennio
Listri Massimo – Gnoli Raniero
Lo Giudice Marcello – Pressburger Giorgio
Lombardi Enrico – Sini Carlo
Longaretti Trento Bianchi Enzo
Longobardi Nino – Trione Vincenzo
Lorenzetti Carlo – Gregory Tullio
Maini Roberto – Matteucci Rosa
Manfredini Giovanni – Rondoni Davide
Marangoni Federica – Zorzi Alvise
Mariani Marcello – Zavoli Sergio
Marotta Gino – Battistelli Giorgio
Marras Antonio – Niffoi Salvatore
Martinelli Andrea – Nesi Edoardo
Martinez Filippo – Alberti Barbara
Martinez Florencia – Insana Jolanda
Martini Pandozy Raffaele – Maffettone Sebastiano
Medail Patrizia – Gazzoni Grazia
Monica Ferrando – Agamben Giorgio
Montanino Veronica – Cerami Vincenzo
Montessori Elisa – Salaris Claudia
Mosena Stefano – Roveredo Pino
Mostyn Owen Orlando – Sartoni Giovanni
Muzzolini Bruno – Scarpa Tiziano
Nelson Ricci Loris – Letta Gianni
Nocera Antonio – Godart Louis
Ortona Giorgio Lopez – Antonio Garzia
Papetti Alessandro – Romano Marco
Paradiso Antonio – Schwarz Arturo
Parisi Parisi – Buttafuoco Pietrangelo
Parmiggiani Claudio-  Citati Pietro
Patella Luca Maria – Zannier Italo
Pedretti Antonio – Angelo Crespi
Pellegrini Max – Colombo Furio
Pellegrini Simone – Mazzotta Gabriele
Pericoli Tullio – Settis Salvatore
Perilli Achille – Manisco Lucio
Petrassi Luigi – Blad Roman
Petrus Marco – Veneziani Marcello
Pietrantoni Marcello – Zecchi Stefano
Pignatelli Ercole – Veca Salvatore
Pistoletto Michelangelo – De Masi Domenico
Pizzi Donata – Rampello Davide
Politano Franco – Dalla Lucio
Ravà Tobia – Camon Ferdinando
Renzetti Eros – Consoli Vincenzo
Robusti Enrico – Langone Camillo
Roma Fausto – Ainis Michele
Rosi Claudio – Lupetti Fausto
Salbitani Roberto-  Zannier Italo
Samorì Nicola – Avallone Silvia
Savinio Ruggero – Andreoli Annamaria
Scafiti Salvatore-  Nicoletti Gianluca
Severino Federico – Mercenaro Giuseppe
Siciliano Bernardo – Mafai Miriam
Soccol Giovanni – Spaziani Maria Luisa
Somalvico Giorgio – Shammah Andrée Ruth
Spica Pietro – De Carlo Andrea
Stefanoni Tino – Olmi Ermanno
Talani Giampaolo – Canessa Fabio
Tamagnini Luca – Quilici Folco
Tamburelli Giovanni – Vassalli Sebastiano
Toccafondo Gianluigi – Salis Stefano
Toscani Oliviero – Pasquino Gianfranco
Trizzino Lucio – Canfora Luciano
Troilo Paolo -Tawfic Younis
Trombadori Duccio – Ferrara Giuliano
Vaccari Wainer – Franchini Roberto
Valsecchi Claudio – Foster Norman
Veneziano Giuseppe – Pinkettz Andrea
Ventrone Luciano – Conte Giuseppe
Ventura Paolo – Zannier Italo
Vignozzi Piero – Peregalli Roberto
Vitali Giancarlo – Vitali Andrea
Vitali Velasco – Giorello Giulio
Vivante Anna Pasti Umberto
Waschimps Elio – Bologna Ferdinando
Zanta Marco – Zannier Italo
 
 




Andrew Fletcher elettrizza Milano

foto e testi: Stefanino Benni

Era circa l’una quando, tra l’entusiasmo di moltissimi amanti della musica elettronica, è salito sul palco del Live di Trezzo Mr Andrew Fletcher, mitico tastierista dei Depeche Mode. Alla consolle, per selezionare un sound electro, rigorosamente legato agli anni Ottanta e proporre i brani che hanno fatto da colonna sonora alla sua carriera artistica, comprendendo gli innumerevoli remixes dei pezzi prodotti insieme al suo gruppo.

Questo evento anticipa di circa un mese l’uscita di “Depeche Mode Remixes 2: 81-11” : una fantastica raccolta di materiale raccolto durante l’intero percorso della band, dall’album di debutto fino a Sound of The Universe.
Per l’occasione della serata ho portato in dono a Fletcher un cd con gli scatti che avevo fatto sotto palco a lui e agli altri Depeche durante l’ultimo Tour….d’altro canto questo gruppo lo seguo dal 1981 e il loro sound ha determinato molte mie scelte musicali e fissato molti momenti e ricordi.

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Roma: Inaugura al Macro ‘The road to Contemporary Art’

di Stefania Taruffi

Ritorna la quarta edizione di Roma – The Road of Contemporary Art dal 6 all’8 maggio 2011, per la seconda volta nella sede unica del Macro Testaccio, ospitata nello spazio di oltre 8.000 metri quadrati, articolato in tre padiglioni – due del MACRO Future e Pelandra.

76 gallerie italiane ed estere tra Main Section, Startup (riservata a 17 gallerie giovani, nate dopo il 2006, che presentano al massimo tre artisti ciascuna) curata da Luca Cerizza; Fuori misura, è la terza sezione allestita “a cielo aperto” negli ampi spazi esterni ai padiglioni che presenta 17 tra opere di grandi dimensioni e performance realizzate da artisti sia celebri sia emergenti. La novità di quest’anno nell’ambito della Fiera è Collectors’ choice, la sezione cui partecipano 4 gallerie invitate a Roma dai collezionisti che fanno parte del Comitato. Nell’ambito della Fiera si svolgeranno un ciclo d’incontri, performance ed eventi realizzato in collaborazione con la rivista Kaleidoscope.

Kaleidoskope Arena, un padiglione collocato nel cortile del MACRO Testaccio, ospiterà una tre giorni dedicata a tre importanti città del panorama artistico contemporaneo: Los Angeles, Parigi e Roma. Tra le numerose iniziative che si svolgono nell’ambito di Roma, la novità è nel programma dei Premi dedicati agli artisti esposti nella Fiera: La prima edizione del Premio Macroamici, il Premio Ettore Fico alla sua terza edizione, che assegnerà un premio a un giovane artista presente in Fiera, che si sia particolarmente distinto nella ricerca di un’estetica innovativa e particolarmente inserita nel clima internazionale; il Premio per la Fotografia, anch’esso alla sua prima edizione e il Premio dell’Associazione Giovani Collezionisti.

Presente all’inaugurazione del 5 maggio anche l’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini che così commenta la Fiera: “Gallerie d’arte conosciute e riconosciute, ma anche realtà più recenti che ai più giovani guardano, offrendo loro un’importante opportunità d’incontro con il pubblico. Senza dimenticare le opere di grandi dimensioni che sono ospitate negli spazi esterni del Macro Testaccio, in una sorta di ulteriore museo a cielo aperto. In questi estremi è la sintesi di una fiera che mira a raccontare il contemporaneo a Roma, prendendo spunto proprio dal museo a cielo aperto della Capitale, città che pure attraverso quest’appuntamento, si mette in mostra nelle sue peculiarità. Ecco allora i tanti e differenti stimoli offerti da artisti più o meno noti, la vitalità di spazi espositivi – peraltro meravigliosi – che nuovi nella loro veste museale, sono già diventati poli di un’intensa e vivace attività culturale. Su tutto, ovviamente, Roma, storico punto di riferimento dell’arte e per l’arte, che di secolo in secolo ha ribadito la sua vocazione, anche di musa, e continua a farlo oggi, attirando su di sé l’attenzione di artisti italiani e internazionali. Per confrontarsi sul modo di fare e intendere l’arte. Più ancora, sul modo di fare e intendere cultura, in un costante dialogo tra epoche, stili, tecniche, ispirazioni e generazioni”.

Macro
Informazioni sulla Fiera:
MACRO TESTACCIO
Piazza Orazio Giustiniani, 4
Apertura: 6 maggio e sabato maggio dalle 15 alle 22
Domenica 8 maggio dalle 12 alle 22
Ingresso intero: 15 euro
Ingresso ridotto: 10 euro
www.romacontemporary.it




Caltanissetta: al via convegno “Scienza e Società tra fede e ragione”

Oggi, 7 maggio, alle ore 17.30, presso il Palasport “Giuseppe Maira” di San Cataldo (Caltanissetta), si terrà un importante convegno dal titolo “Scienza e Società tra fede e ragione” a cui hanno già dato l’adesione di partecipazione migliaia di persone.

Il convegno, ideato e promosso dall’On. Alessandro Pagano, che ne sarà anche il moderatore, vedrà la presenza illustre e autorevole del ministro della Giustizia On. Angelino Alfano e del Prof. Antonino Zichichi, fisico nucleare di indiscussa fama internazionale.

“Lo smarrimento delle società post-moderna, – afferma l’On. Pagano – sempre più annichilita di fronte alle grandi sfide dall’ora presente, non è che la manifestazione tangibile di un inesorabile e costante processo di degrado etico e morale che sta investendo tutti i livelli”.

“La diffusione del relativismo e del nichilismo – prosegue – ha sferrato, senza alcun dubbio, un duro colpo alla nostra società. Tuttavia, è altrettanto indubitabile che l’uscita dalla crisi nella quale la nostra società è sprofondata, dipenderà molto dall’impegno che uomini di buona volontà, in ciascun campo e ambito di competenza, daranno come loro contributo”.

In altre parole, traendo spunto da un’espressione di Benedetto XVI, i cristiani devono tornare ad “essere capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica”.

“Lo scopo del convegno – conclude – sarà dunque quello di dare un segnale forte di riscossa per superare lo stallo e la crisi attraverso la riproposizione di valori non negoziabili”.