Symphonicity: Sting in concerto all’Auditorium di Roma

Sting

Luglio Suona Bene 2011–  Musica per Roma presenta Sting in  Symphonicity: i suoi più grandi successi eseguiti con sinfonica e band. Diretto da Sarah Hicks con Ensemble Symphony Orchestra. Sabato 30 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

“Un’esibizione eccezionale.”Bild Hamburg (Germania)

“Sting con l’orchestra è magia rock.”La Stampa (Italia)

“…assolutamente perfetto in ogni dettaglio…la performance ideale.”Komsomolskaya Pravda (Russia)

“Si può dire che ogni piccola cosa che ha fatto fosse magica .” Rzeczpospolita (Polonia)

“Di prima classe, in ogni senso.”A-Listed (Gran Bretagna)

Il tour mondiale Symphonicity di Sting farà tappa all’Auditorium Parco della Musica. Sting si esibirà nei suoi più grandi successi riproposti con arrangiamento sinfonico. I suoi brani più famosi, scelti da una lunga e illustre carriera che ha collezionato numerosi dischi di platino, un incredibile numero di canzoni che hanno raggiunto il top delle classifiche mondiali, innumerevoli premi e riconoscimenti, e la sbalorditiva cifra di quasi 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, sono stati reinterpretati in chiave sinfonica con gli strumenti orchestrali di Jorge Calandrelli, David Hartley, Michel Legrand, Rob Mathes, Vince Mendoza, Steven Mercurio, Bill Ross, Robert Sadin, e Nicola Tescari. La scaletta comprenderà pezzi storici dei Police tra cui “Every Little Thing She Does Is Magic”, “Roxanne”, “Next To You” e “Every Breath You Take” oltre naturalmente ai brani più famosi della sua carriera da solista, come “Englishman in New York”, “Fragile”,“Russians” ,“If I Ever Lose My Faith in You” ,“Fields Of Gold” e “Desert Rose”. Sting sarà inoltre accompagnato da un gruppo di grandi musicisti, tra cui Dominic Miller (chitarrista di Sting da lungo tempo), Rhani Krija (percussionista multi-genere di Sting da diverso tempo), Jo Lawry (alla voce) e Ira Coleman (al basso). La prima avventura discografica di Sting nel mondo della musica classica è stata con l’album di successo “Songs from the Labyrinth”, un’interpretazione con liuto della musica del compositore del Sedicesimo secolo John Dowland, pubblicato dalla Deutsche Grammophon nel 2006. Dopo aver terminato il tour mondiale che ha segnato l’attesissima reunion dei Police, Sting è tornato a dedicarsi alla sua grande passione per la mescolanza di generi musicali con la più recente pubblicazione di “If… On A Winter’s Night…”, debuttato al numero 1 della classifica classica di Billboard. Come solista e membro dei Police, Sting ha ricevuto sedici Grammy, due Brit, un Golden Globe, un Emmy, tre nomination agli Oscar, il Century Award assegnato dalla rivista Billboard, e la nomina di Person of the Year da MusiCares nel 2004. E’ inoltre incluso sia nella Rock and Roll Hall of Fame che nella Songwriters Hall of Fame. In occasione del  tour mondiale è stato recentemente pubblicato il CD/DVD dal vivo, Live in Berlin, con la Royal Philharmonic Concert Orchestra, diretta da Steven Mercurio. Questa raccolta esclusiva contiene materiale inedito e molti dei suoi brani più famosi. Inoltre è stato pubblicato l’album Symphonicities, che comprende alcune delle canzoni più apprezzate del repertorio dei Police.

Per maggiori informazioni:

Sabato 30 luglio, Cavea- Auditorium Parco della Musica, ore 21.00.

Biglietti in vendita da lunedì 21 marzo

Biglietti da 50 a 220 euro

Info 06-80241281

www.sting.com

www.auditorium.com




Muti dirige il Nabucco al Teatro dell’Opera per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Sarà l’opera risorgimentale per eccellenza, il Nabucco di Giuseppe Verdi, definita dal baritono Leo Nucci “un inno alla patria e alla libertà”, ad essere eseguita da Riccardo Muti per commemorare i 150 anni dell’Unità d’Italia nel Teatro dell’Opera di Roma. VerdiL’opera, debuttò nel 1842 come opera patriottica, e verrà eseguita proprio il 17 marzo, proclamata festa nazionale, alla presenza delle più alte cariche dello stato, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. La sera del 17, dalle 20,00 in poi, prima della messa in onda, Rai 3 e Rai Storia trasmetteranno l’arrivo al Teatro del presidente della Repubblica in piazza Beniamino Gigli e l’esecuzione dell’Inno di Mameli.

Interpreti principali:  Leo Nucci, Antonio Poli nel ruolo di Ismaele, Dmitry Beloselskiy interpreta Zaccaria, Eleisabete Matos sarà Abigaille ed Ezgi Kutlu, Fenena. La regia e la scenografia, sobrie ed essenziali, sono di Jean Paul Scarpetta, che annuncia “una scena composta da una piramide, da una sola porta del Palazzo, da qualche albero nero e dorato sospeso davanti a un muro d’oro satinato e da rovine che emergono dalle nuvole, il tutto sullo sfondo di un ciclorama in grisaglia (un cielo grigio per Gerusalemme, un altro cielo grigio per Babilonia, ispirati alle illustrazioni della Bibbia di Gustave Dorè). Gli accessori sono ridotti allo stretto necessario, permettendo una reale drammaturgia. Ogni accessorio, ogni gesto, ogni movimento dei cantanti ha un significato, ed estraneo a un qualsivoglia intento decorativo”. Maestro del Coro sarà Roberto Gabbiani, costumi di Maurizio Millenotti, luci di Urs Schnebam.

Riccardo Muti

Per volontà del sindaco Gianni Alemanno, presidente del Teatro, e del sovrintendente Catello De Martino, sarà concesso di assistere a cinquecento studenti appartenenti a scuole che hanno aderito al progetto “Centocinquant’anni dell’Unità d’Italia”, promosso dall’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia. In sala saranno presenti l’on. Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Comunicazione, il dottor Gianluigi De Palo, Assessore alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia, la dottoressa Maria Maddalena Novelli, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Lazio, padre François-Xavier Dumortier, Rettore della Pontificia Università Gregoriana, il professor Luigi Frati, Rettore dell’Università degli Studi “La Sapienza”, il dottor Giovanni Williams, Direttore del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici e don Maurizio Mirilli, Direttore Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile – Vicariato di Roma.




Roma, gli eventi per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

Gli eventi in programma quest’anno a Roma per le celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia:

16 Marzo 2011

NOTTE TRICOLORE
Notte Bianca, Rossa e Verde con l’apertura straordinaria di tutti i musei

17 Marzo 2011

FESTA NAZIONALE SALUTO AL PAESE
Ore 7.00: alza bandiera in tutto il Paese, per onorare l’Alba dell’Italia.

150 COLPI SIMBOLICI
Il cannone del Gianicolo sparerà 150 simbolici colpi.

PARLAMENTO IN SEDUTA STRAORDINARIA
Saluto del Parlamento a Camere riunite a tutto il Paese nel giorno del suo anniversario.

ROMA. EVENTO IN PIAZZA
Ore 19.00: in Piazza del Popolo avverrà un lancio di colombe seguito da un concerto di musica leggera

CONCERTO CELEBRATIVO
Ore 21.00 – Teatro dell’Opera di Roma: il Maestro Riccardo Muti dirigerà il Nabucco, la più risorgimentale delle opere di Verdi.

EVENTO DI CHIUSURA
Festa finale con l’esplosione di fuochi d’artificio in tutte le piazze italiane.

IL SACRARIO DELLE BANDIERE
Dal 17 marzo 2011, questa area del Museo Vittoriano ospiterà una mostra permanente sulle battaglie del Risorgimento.

IL PARCO DEL GIANICOLO
Al Parco del Gianicolo, scenario di uno degli avvenimenti centrali della nostra storia, sono dedicati diversi interventi. Tra questi, particolarmente rilevanti, saranno il restauro delle Erme con la riorganizzazione della loro segnaletica, del monumento  Giuseppe Garibaldi, della statua di Anita e dell’ossario dei caduti al colle del Pino. Agli ideali della storica Repubblica è dedicata la realizzazione sul muro del Gianicolo di una imponente targa commemorativa in acciaio con incisi i 69 articoli della Costituzione Romana, un progetto in continuità con il memoriale ai Mille di Quarto. Inoltre, nell’ambito di M800, è prevista la creazione del nuovo Museo di Porta San Pancrazio.

LA SEGNALETICA DEI LUOGHI DELLA MEMORIA. RICONOSCIBILE PER INTENTO E PER SEGNO
Il sistema di segnaletica è una declinazione di quanto ideato per il memoriale ai Mille di Quarto.  L’acciaio ne diventa il “fil rouge”, dando una connotazione dichiaratamente contemporanea alle installazioni: un omaggio di oggi alla nostra storia. Discreta, non invasiva, facilmente fruibile, la segnaletica è posta accanto ai monumenti che restano i veri protagonisti. I caratteri scelti per il lettering sono il Bodoni – disegnato da Giovanni Battista Bodoni, il carattere italiano per eccellenza – e il Din che, per facilità di lettura, è ideale per un sistema che ha finalità informative. L’incisione delle lettere nel metallo ci riporta alle matrici della stampa a piombo, al tempo stesso garantisce un’ottima leggibilità e rappresenta un buon deterrente contro gli atti di vandalismo.

M800
M800 è il progetto di un museo diffuso del Risorgimento, teso a salvaguardare la memoria dei fatti e delle persone attraverso una narrazione avvincente organizzata nei luoghi che sono stati teatro di eventi.

MUSEO DI PORTA SAN PANCRAZIO
Alla storia della Repubblica Romana è dedicato anche l’allestimento del nuovo Museo di Porta San Pancrazio. Gli allestimenti e il nuovo sistema di segnaletica renderanno agevole il viaggio attraverso i momenti fondamentali della Repubblica e l’incontro con i personaggi che ne fecero parte.




Giornata Provinciale del Turismo: presentato il marchio “Ciociaria Cuore del Lazio”

Massimo Ruspandini

di Federica Ricci

Si è svolta il 14 marzo a Fiuggi nei saloni del Palazzo della Fonte Antica, la seconda edizione della Giornata Provinciale del Turismo. L’incontro è stato voluto e sostenuto dall’Assessore al Turismo Massimo Ruspandini, al fine di confrontarsi con gli operatori del settore turistico, con i politici e con i giovani imprenditori, sulle strategie da mettere in campo verso il rilancio del nostro territorio, per esaltare le grandi potenzialità delle quali dispone. “Godiamo di un turismo polivalente: religioso, termale,  enogastronomico e storico-archeologico, quest’ultimo legato alla straordinarietà delle mura ciclopiche, grande attrazione turistica del nostro territorio.” – afferma Ruspandini –“dopo un anno dal primo appuntamento, abbiamo fatto passi importanti:  dalla creazione del marchio ciociaro, all’accensione della fiaccola di San Benedetto a Londra,  che hanno dimostrato l’apertura dell’amministrazione provinciale su questi temi e soprattutto che hanno contribuito a spostare l’attenzione del Consiglio Regionale verso il nostro territorio. Tali risultati arrivano in seguito allo studio di esperti del settore, che con entusiasmo, dopo aver visitato la nostra terra, hanno ideato le migliori strategie per il rilancio del territorio ciociaro.”

La Provincia di Frosinone era una delle poche provincie italiane che ancora non possedeva un marchio turistico. Oggi anche noi possiamo vantare una nostra identità storico-culturale, in seguito al riconoscimento del marchio “Ciociaria cuore del Lazio”. Il marchio, “Ciociaria cuore del Lazio”, creato da Fernando Moretti e Maurizio Lozzi, docente presso la Facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza di Roma, è stato presentato in anteprima alla recente Borsa Internazionale del Turismo di Milano ed è il risultato di un concorso internazionale conclusosi con una valutazione affidata ad una giuria presieduta dal famoso architetto Paolo Portoghesi. Da Assessore al Turismo e alle Politiche Giovanili – continua Ruspandini-  la mia attenzione non poteva non rivolgersi alle nuove generazioni. Non possiamo più permettere che i nostri giovani parlino di miti e terre lontane, invece di conoscere ed esaltare le bellezze che caratterizzano la loro terra. Dobbiamo dare ai giovani gli strumenti per far conoscere e divulgare le risorse presenti sul nostro territorio. Per ottenere questo obiettivo, punteremo, pertanto, sulla formazione delle risorse umane in sinergia con gli istituti scolastici e il polo universitario presenti sulla provincia.”

Significativa la presenza dell’on. Mario Abruzzese, presidente del Consiglio Regionale del Lazio, il quale ha garantito il suo impegno nel rilancio strategico del comparto turistico della nostra provincia. “Vogliamo una risposta più forte – ha ribadito Abruzzese- siamo sul binario giusto, ma c’è ancora  molto da fare. La politica regionale e provinciale vuole investire in Ciociaria e la presenza dell’Assessore Regionale al Turismo, Stefano Zappalà, sta a significare appunto un reale interesse nel voler rilanciare il nostro territorio. La presenza dei sindaci, degli imprenditori locali e dei politici qui oggi, mostra il chiaro intento di voler  lavorare in sinergia su un territorio fortemente debilitato dalla crisi economica, che ha messo sul lastrico intere famiglie. Proprio per questo la Regione intende investire nella provincia di Frosinone e lo ha già dimostrato attraverso il rilancio della Selva di Paliano, attività fortemente voluta da Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio. In questa provincia è necessario iniziare a lavorare sinergicamente con gli imprenditori della zona soprattutto attraverso la realizzazione di infrastrutture.”

L’on. Abruzzese prosegue “il mio impegno futuro sarà quello di portare avanti la realizzazione dell’aeroporto a Frosinone. Questo significherebbe garantire un servizio concreto ai turisti che vengono a visitare la bellezza del nostro paesaggio oltre alla creazione di numerosi posti di lavoro. Non si può vendere un prodotto senza vendere prima di tutto il territorio. L’economia del turismo è un economia industriale da mettere in rete anche per creare occupazione per i giovani del posto, quindi benessere per i cittadini ciociari.”

Erano presenti all’incontro, oltre al Sindaco di Fiuggi, Fabrizio Martini, il Presidente della Provincia, Antonello Iannarilli, l’Assessore Regionale al Turismo, Stefano Zappalà, tutti i sindaci e gli Assessori al Turismo della provincia, i rappresentanti delle pro-loco, le associazioni di categoria, gli albergatori e le agenzie di viaggio. Altro tema centrale della giornata è stato l’apertura del nuovo parco giochi di Valmontone. I rappresentanti della società  hanno presentato in anteprima la struttura e soprattutto fatto conoscere le grandi opportunità che potrebbero aprirsi per il nostro territorio (in particolare per Fiuggi e per l’area nord della provincia) intercettando i flussi di visitatori provenienti da tutto il mondo.




Unità d’Italia: Fai apre eccezionalmente 660 siti culturali

Sabato 26 e Domenica 27 marzo apertura straordinaria di 660 beni in tutte le Regioni e un percorso dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia.

Scopri l’Italia e sostieni il FAI. Visita a contributo libero.
Siamo tutti fratelli d’Italia, quest’anno ancora più del solito. E siamo tutti pronti a ritrovarci in centinaia e centinaia di luoghi particolari, molti dei quali inaccessibili nel resto dell’anno e aperti eccezionalmente per la Giornata FAI di Primavera, un appuntamento giunto alla 19ª edizione che ha mobilitato fino a oggi più di 6 milioni di persone. Sarà una straordinaria festa di piazza dal carattere e dall’atmosfera unici, una mobilitazione popolare che si lega come nessun’altra al patrimonio artistico, alla cultura, alla natura, all’identità del nostro Paese. E alla nostra storia, proprio mentre si celebra il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia: per festeggiarlo il FAI ha preparato un percorso speciale di “150 luoghi per 150 anni” e la manifestazione è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La 19ª Giornata FAI di Primavera, sostenuta anche quest’anno da Wind, si svolge sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 località in tutte le Regioni, con l’apertura di 660 beni. E’ l’Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. E in questa giornata speciale il FAI non solo apre l’Italia più segreta, ma vuole avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, affinché partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre più minacciate dalla crisi economica e dall’indifferenza.

Tutte le visite sono a contributo libero e sarà possibile iscriversi al FAI in ciascun bene aperto: sostenere il FAI è infatti un gesto decisivo, il modo più diretto ed efficace per schierarsi in difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, per manifestare il nostro orgoglio nazionale, per diventare “azionisti della nostra cultura”.
Perciò, tutti coloro che, con l’iscrizione o con un’offerta, contribuiranno concretamente riceveranno un distintivo con il logo della Fondazione: sarà quello, per tutta la Giornata, il segno di riconoscimento speciale che ci farà sentire protagonisti di questa grande mobilitazione. È bello immaginare una moltitudine di gente che si riconosce, anche grazie a una spilla, parte fondamentale di questo movimento. E in fondo, il senso vero della partecipazione alla Giornata FAI sta proprio in questo sentirsi complici e “militanti” di questo emozionante movimento culturale.

E gli iscritti per il FAI sono speciali: per questo solo a loro (e a chi si iscrive durante la Giornata) sono stati dedicati 22 beni con ingresso esclusivo e numerose iniziative speciali. Visto il successo delle visite guidate per stranieri sperimentate dal 2008, quest’anno il progetto “Arte. Un ponte tra culture”, reso possibile da Agema Corporation, coinvolgerà ben 36 città. Sono inoltre previste passeggiate, escursioni in bicicletta e a piedi; inoltre circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.

(Fonte www.beniculturali.it)

Per informazioni:

http://www.giornatafai.it/Elenco-luoghi-aperti.htm




150 anni d’Italia alla Radio

Il 17 marzo del 1861 l’Italia divenne ufficialmente uno Stato unitario. Sono passati 150 anni e, da mesi, la Rai sta offrendo un grande contributo per la diffusione della conoscenza delle vicende del moto risorgimentale culminato nel 1861, e delle problematiche relative al processo unitario.

Notevoli le iniziative anche da parte dei canali radiofonici, che raggiungeranno il culmine il 17 marzo, giorno esatto del 150º anniversario dell’Unità d’Italia.

La notte tricolore di Radio1. A partire dalle 21.00 di mercoledì 16 marzo e fino alle 7.00 del mattino del 17 marzoCristiana Capotondi e Ruggero Po presentano “La notte tricolore”. Una lunga diretta no-stop con ospiti, anticipazioni, storie, news, collegamenti livedalle principali città italiane per festeggiare l’anniversario.

Il 17 marzo, subito dopo il Gr1 delle 7.00, Capotondi e Po passeranno il testimone a Gianmarco Trevisi e Diana Alessandrini per “Italia Anch’io”, una puntata speciale di “Radio Anch’io” che si concluderà alle 23.00: tutte le voci della rete e la diretta delle varie celebrazioni ufficiali della giornata di Festa nazionale.

Inoltre, dal 14 al 18 marzo, l’appuntamento quotidiano di Umberto Broccoli si chiama “Con Parole Mie, speciale 150 anni Unità d’Italia“. Radio1 propone anche l’esecuzione dell’Inno Nazionale eseguito dall’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Giovanni Allevi tutti i giorni in apertura e chiusura dei programmi di rete, dalle 6.00 del mattino alla mezzanotte. In più c’è unjingle identificativo, “150 anni d’Italia”, in testa e in coda di tutti gli spazi di informazione di rete e di testata per l’intera durata delle celebrazioni.

Radio2 e l’unità delle piazze“Caterpillar” (22.40) attraverserà la Notte Tricolore tra il 16 e il 17 marzo con una lunga diretta: 150 ascoltatori abituali, ma anche i sindaci che hanno partecipato all’iniziativa “M’illumino di meno”, artisti, alpini e altri ancora diventeranno “corrispondenti” di Radio2 per raccontare, in un minuto a testa, 150 piazze, concerti, spettacoli, musei aperti, città e paesi in festa. Il 17 marzo, alle 6.00 del mattino, la linea passerà a“Nostress” e ai suoi ospiti: Gianna Nannini, ad esempio, che vorrebbe unire il paese con la pasta al pomodoro, e Jovanotti con la musica di Toto Cutugno.  Alle 8.00 “Il ruggito del coniglio” si trasformerà ne “Il coniglio d’Italia”, con tutti gli elementi necessari per diffondere un sano patriottismo: una banda musicale, un pubblico munito di bandiere tricolori, letture risorgimentali e frasi patriottiche desunte da diversi contesti. Ci sarà anche un collegamento in diretta, tramite sms, con quelle che i conduttori Dose e Presta definiscono “le cellule carbonare” rappresentate dai  Coniglio Point, gruppi d’ascolto disseminati in tutto il territorio nazionale. Chiara Gamberale“Io, Chiara e l’Oscuro” (10.38) metterà da parte l’Io cogliendo l’occasione per una “seduta di gruppo” impostata sul Noi, invitando gli “psicoascoltatori” a far parlare le loro Viscere, i loro Cuori, le loro Menti per dare spazio all’amor patrio. Lo sceneggiato “La contessa di via Asiago”, il radiodramma rivisitato in chiave moderna da la trasmissione di Max GiustiFrancesca Zanni“Radio2 Supermax”(11.00), troverà nuove ambientazioni risorgimentali con  alcuni dei personaggi che hanno fatto l’Italia e che interagiranno con i conduttori. Sempre il 17 marzo, in “28 Minuti”, BarbaraPalombelli parlerà della ricorrenza storica insieme a Miriam Mafai. All’interno di “Italia 150 anni Baz”, un surreale viaggio nel tempo ripercorrerà gli eventi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese.  “Così parlò Zap Mangusta” festeggia l’anniversario con Giacomo Leopardi e il suo “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani”.

“Decanter” e la sua community celebreranno poi il cibo ed il vino della nostra penisola eleggendo “il vino e il piatto dell’unione”. Ospite in studio Andy Luotto con la ricetta speciale del “piatto tricolore” disponibile anche in podcast.

Infine “RaiTunes”, il programma di Alessio Bertallot, proporrà un inedito esperimento: un classico della storia della musica italiana, il Coro a Bocca Chiusa dall’Opera “Madama Butterfly” di Puccini remixato in chiave elettronica.

Storia d’Italia, libri e grande musica su Radio3. Il 17 marzo è un’occasione speciale per celebrare 150 anni di storia della musica italiana, anno per anno, dal 1861 al 2011: da “Qui comincia” a “Battiti”, dalle 6 fino a tarda notte una carrellata di brani che spaziano dalla musica colta a quella popolare, dall’Inno alle Nazioni di Giuseppe Verdi fino alle canzoni italiane di oggi, come Aprile de La Banda di Piazza Caricamento.

“Fahrenheit” (dalle 15.00 alle 18.00), con una puntata speciale condotta da Marino Sinibaldi, andrà in onda in diretta dal liceo Tasso di Roma con studenti, insegnanti, professori e storici che partecipano al progetto “Italia unita a scuola”. Tra gli ospiti: Giuseppe Laterza, Stefano Rodotà, Silvia Dai Pra’, Novella Bellucci, Lucio Villari, Andrea Riccardi, Simonetta Fiori, Ugo Riccarelli, Luisa Gandini Alessandro Portelli, Elena Doni, Chiara Valerio e Igiaba Scego.

Quattro grandi appuntamenti musicali; giovedì 17 marzo alle 12.00 il concerto diretto daArturo Toscanini al Teatro alla Scala di Milano – 11 maggio 1946 – in occasione dell’inaugurazione della Scala ricostruita. Alle 20.30 “Radio3 Suite” si collega con il Teatro dell’Opera di Roma che festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia mettendo in scena il Nabuccodi Giuseppe Verdi, opera risorgimentale per eccellenza, diretta per l’occasione da Riccardo Muti, con la partecipazione di Leo NucciAntonio PoliDimitri BeloselskijCsilla Boross.

Venerdì 18 marzo alle 20.00 collegamento, sempre per “Radio3 Suite”, con il Teatro Regio di Torino, che ha scelto I Vespri siciliani, sempre di Giuseppe Verdi, simbolo del Risorgimento dell’Italia ma anche dello stesso teatro, che appunto con i Vespri riaprì nel ‘73. Dirige Gianandrea Noseda con le voci di Sondra Radvanovsky, Gregory Kunde, Franco Vassallo e Ildar Abdrazakov. Ospite d’onore in entrambe le occasioni il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Infine, il 20 marzo alle 12.00, diretta dal Palazzo del Quirinale per  “I concerti del Quirinale – Quartetto di Torino” con musiche di Donizetti e Verdi.

– Ascolta Radio1 on line >>

– Ascolta Radio2 on line >>

– Ascolta Radio3 on line >>

(Fonte www.rai.tv)




Bob Dylan all’Alcatraz di Milano per il concerto dell’anno

E prevista per il prossimo 12 aprile l’uscita del disco live “Bob Dylan in concert – Brandeis University 1963″. Si tratta di un’esibizione datata 10 maggio 1963, presso l’ateneo di Waltham nello stato americano del Massachusetts, ad anticipare la pubblicazione di quello che sarebbe stato uno degli album fondamentali per la carriera di Dylan,“The Freewheelin’ Bob Dylan”, precisamente il 27 maggio dello stesso anno. Canzoni che hanno segnato un’epoca, come “Blowin’ in the Wind” e “Masters of War”.

A rendere straordinario l’evento per i suoi estimatori, la notizia che Bob Dylan terrà un concerto all’Alcatraz di Milano il prossimo 22 giugno, unica data italiana. Il costo del biglietto è di 60 euro più diritti di prevendita (già disponibili su tutti i circuiti autorizzati).

Maggiori info:

www.ticketone.it

E’ stata avviata on line sul sito TicketOne.it e tramite call center la prevendita dei biglietti per il concerto in programma a Milano (Alcatraz) il 22 giugno. Alle ore 10 di mercoledì 16 marzo la prevendita sarà avviata anche presso i punti vendita.




Roma, ‘Ritratti, le tante facce del potere’

Caracalla 215-217 d.C.

La seconda mostra del ciclo “I giorni di Roma” offre l’occasione di riflettere sul ritratto romano, vero e proprio strumento di comunicazione per affermare il prestigio politico e sociale in monumenti pubblici e celebrativi, monumenti funerari e nelle stesse dimore private a partire dalla tarda età repubblicana.

Il ritratto è uno dei modi per tramandare la memoria di sé nel tempo. Attraverso le numerose tecniche artistiche adottate – pittura, scultura, fotografia e infine la più sconvolgente di tutte, la cinematografia, perché non congela la figura in un momento eterno, ma le dà una parvenza di mobilità e di vita – non muta il desiderio degli uomini di esorcizzare la morte lasciando ai posteri un’immagine di sé capace di sopravvivere nei secoli. La comparsa di un oggetto, non solo artistico, come sostituto dell’individuo è stata una delle prime azioni compiute dagli uomini, sia lasciando l’impronta delle proprie mani sulle pareti delle grotte, sia rivestendo i teschi degli antenati con argilla fino a dare loro un aspetto umano sia ancora erigendo sulle tombe segnacoli che ne dichiarino la presenza oltre la morte.

Partendo da questa riflessione, la mostra a cura di Eugenio La RoccaClaudio Parisi Presicce rappresenta per il visitatore, attraverso una ricchissima scelta di ritratti di altissimo livello artistico – oltre 150 pezzi tra teste, busti e statue a figura intera provenienti dai maggiori musei europei –, l’occasione di conoscere meglio quali furono le origini del ritratto romano e quali i modi di rappresentazione dei romani in un arco di tempo che va dalla città repubblicana all’età tardo-antica.
Si parte dai primi ritratti in terracotta e in bronzo e si attraversa la vasta produzione in marmo e in bronzo di età imperiale.

A partire dalla tarda repubblica, Roma e le città romane risultano infatti affollate da una straordinaria quantità di immagini: i monumenti pubblici e celebrativi, i monumenti funerari e le stesse case trasmettono senza soluzione di continuità i volti di personaggi onorati o degli antenati illustri.
È naturalmente una esigenza di comunicazione tesa alla stabilizzazione del proprio prestigio personale. Non si tratta infatti di riprodurre semplicemente le fattezze fisionomichedell’individuo secondo precisi intenti naturalistici, quanto di comunicare un messaggio di auto-rappresentazione.  Di qui nascono differenti tipi di ritratti che, pur conservando intatta la loro capacità di riprodurre i tratti fisionomici di uomini illustri, ne interpreta le fattezze per offrirne ora un’immagine eroica, dell’energico uomo d’azione, ora dell’uomo politico ormai maturo e pacato.

E’ un fenomeno comunicativo già presente in ambiente greco, ad esempio nei ritratti dei sovrani, nei quali si passa in continuazione da ritratti realistici, che trasmettono un forte senso di energia, a ritratti che idealizzano l’immagine per renderla simile a quella di un dio. I Romani seppero adeguarlo alla loro società in modo eccezionale, come mostrano i ritratti di Augusto, da giovane rappresentato come un novello Alessandro Magno, da uomo maturo come riflessivo e attento al bene comune, consono all’esaltazione dei valori religiosi e morali del pontefice massimo e dell’uomo di governo.

D’altronde, quasi ogni imperatore ha tentato di farsi raffigurare secondo un codice distintivo che ne esaltasse figurativamente le diversità caratteriali e politiche rispetto agli imperatori che lo avevano preceduto: dai lineamenti quasi “barocchi” dell’ultimo ritratto di Nerone, alle forme realistiche e austere dei volti dei primi due imperatori flavi, VespasianoTito, che sembrano echeggiare in qualche modo le soluzioni della ritrattistica repubblicana, ai volti ellenizzanti di Adriano e Antonino Pio, al volto austero e severo di Marco Aurelio, che volle come modelli probabilmente i ritratti dei filosofi greci, ai ritratti potenti ed energici degli imperatori soldati di III secolo.  I ritratti sono dunque ben lontani dall’essere delle semplici “fotografie”, ma sono costruiti secondo un linguaggio programmatico che, nel caso degli imperatori, trasmette un forte messaggio legato alle loro differenti concezioni del potere.

In età imperiale, nell’elaborazione dei ritratti, un ruolo centrale fu giocato anche dal tentativo da parte di privati di adeguare la propria immagine a quella del loro imperatore.  E’ un fenomeno ben conosciuto che, se da un lato permette di stabilire una corretta cronologia dei ritratti, dall’altro mostra con grande evidenza i mutamenti del gusto e i differenti modi di autorappresentazione delle classi dirigenti. Oltre all’indiscutibile bellezza ed importanza dei tanti pezzi esposti, la mostra si presta a molteplici riflessioni.

Nella sezione “Dalla maschera al ritratto” si segue il percorso che dai calchi realizzati sul volto dei defunti o di personaggi viventi portò alle prime elaborazioni ritrattistiche. In “Egitto, Grecia, Roma” si illustra il dipanarsi di due differenti modi di rappresentazione: a carattere ideale, con un deciso miglioramento dei tratti facciali secondo i canoni di bellezza vigenti, ed a carattere individuale, o realistico, nel quale, al contrario, si privilegia la riproduzione dei lineamenti specifici dell’individuo.  Nella sezione “Principi e uomini come dei” sono illustrati i modi dell’assimilazione dell’immagine dell’imperatore a quella degli dei. In “Lo schema delle immagini” si offre una panoramica quanto più completa possibile delle tipologie di modelli statuari utilizzati (statue in lorica, statue in toga, statue in nudità eroica, ritratti entro scudo) e si propone contemporaneamente uno zoom sul senso e sul valore della gestualità quale strumento di comunicazione. In “Il volto dei potenti” una galleria dei volti dei principali personaggi della storia romana, dalla Repubblica all’Impero, mostra come le loro immagini siano state costruite anche in chiave di comunicazione politica. E l’ultima parte “Le acconciature femminili” offre l’estro di riflettere su come anche i cambiamenti di moda e gusto non siano fenomeni esclusivamente estetici, ma riflettano profonde trasformazioni in atto all’interno della società.

(Fonte: museicapitolini.org)

Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli – Palazzo dei Conservatori

martedì-domenica 9.00-20.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Giorni chiusura: Lunedì, 1 maggio
In occasione della Notte Tricolore del 16 marzo apertura straordinaria di alcuni musei dalle ore 20.00 alle 2.00 (ultimo ingresso all’1.00)

Informazioni
060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 – www.museicapitolini.org




Lei (Sky canale 125): cercasi protagoniste

Io Donna – Buccia di Banana, il docu-reality che insegna alle telespettatrici come avere la mise più adatta in ogni situazione e quali sono le mosse per evitare un brutto scivolone sulla buccia di banana del cattivo gusto cerca nuove protagoniste.

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La Fotografia e il Neoralismo in Italia, 1945-1965

Venerdì 11 marzo è stata inaugurata la mostra “La Fotografia e il Neorealismo in Italia 1945-1965” con 130 opere di autori comeLuigi Crocenzi, il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia e molti altri. Il soggetto? L’Italia, dagli anni quaranta ai sessanta e i suoi personaggi-simbolo. La mostra che ha già raccolto successo alla New York Film Academy, si sposterà poi a San Pietroburgo.

La mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma, è curata da Walter Liva. La produzione è organizzata dal CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia – con la collaborazione della Provincia di Fermo – Assessorato alla Cultura, e del Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali, e con il contributo di Officine Fotografiche per l’allestimento e il supporto logistico, i servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Dopo il grande successo ottenuto alla New York Film Academy, la mostra La Fotografia e il Neorealismo in Italia 1945 – 1965, sta riscuotendo un analogo consenso a Fermo nelle Marche come ha sottolineato anche il Presidente del CRAF Renzo Francesconi.

Inoltre, dall’ 12 marzo e fino al 25 aprile, la mostra sarà visitabile presso il Museo di Roma in Trastevere e giovedì 14 aprile 2011 alle ore 17.00 avrà luogo un convegno incentrato su queste tematiche con la partecipazione del direttore della Rivista Reflex, Giulio Forti, di Gianfranco Arciero per Fotocultura, dei fotografi Piergiorgio Branzi e Claudio Marcozzi e del curatore della mostra Walter Liva. Alcuni dei temi che sottintendono questa iniziativa espositiva che, nei fatti, si sta rivelando come tra le mostre di fotografie più interessanti dell’ultima stagione, sono stati dibattuti già a Fermo e a Montegranaro nelle Marche in due convegni pubblici con una straordinaria partecipazione di pubblico. Dopo Roma, la mostra sarà ospitata a San Vito al Tagliamento per il pubblico friulano per poi trasferirsi a San Pietroburgo quindi a Niznyi Novgorod quale mostra ufficiale del Governo Italiano per l’anno della Cultura e della Lingua Italiana in Russia e della Cultura e della Lingua Russa in Italia.

La Fotografia e il Neorealismo in Italia 1945 – 1965 propone 130 vintages provenienti dall’archivio del CRAF, ed è dedicata alla fotografia italiana tra il 1945 e i primi anni ’60, quando l’apparizione di Mario Giacomelli introdusse prepotentemente un nuovo linguaggio figurativo e presenta un’ampia introduzione dedicata a Luigi Crocenzi, comprensiva dei fotoracconti originali realizzati per Il Politecnico (1946 – 1947), delle fotografie inedite del 1947 che ritraggono le borgate romane, nonché delle istantanee tratte da Conversazione in Sicilia (1950). Segue la parte dedicata alla fotografia italiana degli anni ’50 (il Gruppo Misa di Senigallia di Giuseppe Cavalli, Piergiorgio Branzi, Giuseppe Moder, Alfredo Camisa, Vincenzo Balocchi, Alessandro Novaro, Paolo Bocci) e le immagini degli autori appartenuti al Centro per la Cultura nella Fotografia (CCF) di Fermo fondato da Crocenzi: Antonio Maccaferri, Giovanni Massara, Dino Bruzzone, Alfonso Modenesi, Giuseppe Alario, Romano Folicaldi, e inoltre Gabriele De Cinque, Frank Franzi, James Altimani, Toni Nicolini, quindi l’ampia serie dedicata al Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia di Spilimbergo (Gianni e Giuliano Borghesan, Aldo Beltrame, Italo Zannier, Carlo Bevilacqua, Fulvio Roiter, Toni Del Tin, Giuseppe Bruno e quindi Gianni Berengo Gardin, Nino Migliori, Luciano Ferri) per concludere il racconto visivo con Mario Giacomelli il cui nuovo linguaggio mostrava una riflessione sull’opera di Burri e suggestioni dalla grande poesia contemporanea italiana.

Infine, un nucleo di ritratti: di John Phillips i fratelli Visconti e Antonioni (e sono presentate anche alcune fotografie realizzate dallo stesso grande regista italiano sul set di Blow Up), di Lanfranco Colombo il Premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale insieme a Luigi Crocenzi, mentre lo stesso Crocenzi a sua volta fece il ritratto di Elio VittoriniPaolo Gasparini ritrasse Paul Strand e Giuliano Borghesan fotografò il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia con alcuni amici.

Villa Vitali, Fermo 30 gennaio – 27 febbraio 2011
Museo di Roma in Trastevere 10 marzo – 25 aprile 2011
Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento giugno – agosto 2011
Rosphoto, San Pietroburgo settembre 2011
Museo di Storia della Fotografia, Niznyi Novgorod, dicembre 2011
La Fotografia e il Neorealismo in Italia, 1945 – 1965
Da Luigi Crocenzi al “Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia” fino a Mario Giacomelli
12 Marzo – 25 Aprile 2011
Incontro su Fotografia e Neorealismo in Italia, 1945-1965
Giovedì 14 aprile ore 17
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio 1/b – 00153 Roma
Orario Martedì-Domenica 10 – 20

(la biglietteria chiude un’ora prima)
Giorno di chiusura Lunedì

E-mail museodiroma.trastevere@comune.roma.it – Telefono info 060608
www.museodiromaintrastevere.it