Gran Galà al Rome Cavalieri Waldorf Astoria – Dopo il successo del 2018, appuntamento il 29 giugno 2019 per la seconda edizione della Gaynor Fairweather Cup

Riflettori accesi a Roma su Gaynor Fairweather MBE, star assoluta nel mondo delle danze latino americane, 14 volte campionessa del Mondo e suo marito Mirko Saccani, il più grande coreografo della disciplina. La coppia torna a far danzare la Capitale con l’attesissimo appuntamento della seconda edizione della Gaynor Fairweather Cup che, dopo il successo riscosso lo scorso anno, ha attirato l’interesse della stampa e di un pubblico sempre più vasto, grazie anche alla grande attenzione verso il ballo creata in Italia dal programma “Ballando con le Stelle”.

“Vogliamo replicare e superare il successo della prima edizione, portando anche quest’anno a Roma le più importanti coppie della categoria amatori di danze latino americane che si sfideranno in un appassionante contest per la seconda edizione della Gaynor Fairweather Cup – affermano Gaynor e Mirko – confermando il matrimonio d’amore con l’incantevole Rome Cavalieri Waldorf Astoria, la struttura più prestigiosa della Capitale che sarà teatro anche di questa nuova edizione. Siamo onorati di avere anche quest’anno al nostro fianco il noto coreografo e ballerino Stefano Oradei nell’ideazione e nell’organizzazione di questo evento che sta destando una crescente attenzione in tutto il panorama mondiale di danze latino americane”. Un contest di livello assoluto che, anche quest’anno, si arricchisce di un attesissimo PRO-AM Show Case che coinvolgerà diverse coppie formate da business women provenienti da tutto il mondo, che si esibiranno danzando in coppia con grandi professionisti, al cospetto di una giuria internazionale di grandissimo prestigio che, presieduta dalla stessa Gaynor, vede anche quest’anno la presenza di importanti personaggi del mondo delle danze latino americane come Caterina Arzenton, Paulina Kazachenko, Veera Kinnunen, Nancy Berti, Andrei Mosachuk e Debby Posti.

Chi si aggiudicherà la seconda edizione della Gaynor Fairweather Cup, succedendo alla coppia slovena Klemen Prasnikar & Alexandra Averkieva che ha trionfato nel 2018? La gara è già partita e l’interesse per questa nuova sfida ha acceso anche l’attenzione di partner di grande prestigio, prima fra tutte la stilista Paola Tienforti, titolare del marchio Paola T. che realizzerà alcuni dei premi personalizzati, affiancandosi all’organizzazione nelle premiazioni di questo secondo appuntamento che avrà luogo nel corso di un esclusivo gala dinner, all’interno del quale i prestigiosi ospiti della serata potranno ammirare da vicino le evoluzioni dei più grandi ballerini del mondo, gustando, anche quest’anno, le prelibatezze preparate per l’occasione degli chef del Rome Cavalieri servito nel Salone dei Cavalieri elegantemente allestito grazie al magistrale coordinamento di tutti i prestigiosi partner da parte della Event Manager Tiziana Amorosi d’Adda.

Per la realizzazione dell’evento si ringrazia:

Francesca Neri Event
My Boutonneire
Festa LTL
Antonio Maria Arbues
Walter Karuc

Pres Office

Excelsum Publisher:info@maxpiccinno.com




La Cerimonia di premiazione “Curare lo Spirito nei luoghi della Cura del Corpo” – 26 giugno dalle ore 18 – Cortile del Commendatore – Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, ASL Roma 1

Nella cornice rinascimentale del Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia a partire dalle ore 18 ci sarà la premiazione dei progetti del bando promosso da ASL Roma 1, Tavolo Interreligioso di Roma e Area Concorsi Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Realizzare uno spazio di meditazione, silenzio e preghiera aperto a tutte le fedi religiose all’interno degli Ospedali San Filippo Neri e Santo Spirito. Questo è l’obiettivo del concorso di idee “Curare lo Spirito nei luoghi della Cura del Corpo”, promosso dalla ASL Roma 1, in partnership con il Tavolo Interreligioso di Roma e con la collaborazione tecnica dell’Area Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, che il prossimo 26 giugno concluderà il suo percorso a partire dalle ore 18 con la premiazione dei vincitori nel Cortile del Commendatore del Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia.

Il Concorso, rivolto ad architetti e ingegneri dell’Unione Europea con lo scopo di raccogliere proposte innovative per la realizzazione di questo spazio, ha raccolto ben 41 progetti. Tra questi sono stati individuati i due più meritevoli, che verranno comunicati e premiati nel corso della cerimonia, insieme al riconoscimento per altri oggetto di segnalazioni e menzioni speciali. Le tavole progettuali, che verranno esposte nel corso dell’iniziativa, sono state raccolte in un catalogo pubblicato da Gangemi Editore International.

La cerimonia, condotta da Livia Azzariti, vedrà la presenza dei componenti del Comitato d’Onore e del Comitato Scientifico del concorso, e di altri rappresentanti delle istituzioni, delle religioni e della sanità pubblica e privata.

26.06.2019 – Chiostro del Commendatore Borgo Santo Spirito, 3 Roma

ore 18.00 Premiazione vincitori Concorso di Idee

a seguire breve concerto a cura di Progetto Davka e brindisi




Mercoledì 26 giugno 2019 – ore 19.00 al Teatro Piccolo Eliseo – Antonio Monda Nel territorio del diavolo

Nel territorio del diavolo, Antonio Monda si conferma come uno degli autori italiani più internazionali, e continua la sua esplorazione letteraria degli Stati Uniti e di New York con un libro profondo, appassionante e di clamorosa attualità, ricostruendo la storia di una delle figure politiche più controverse degli ultimi cinquant’anni.
Vince chi racconta la storia migliore, e soprattutto chi la racconta meglio. E la gente crede a quello che vuole credere.
Alexander Sarris è un giovane newyorkese che si trova a dover decidere se cedere al fascino seduttivo e intelligente del male. Ha trent’anni, origini greche e lavora in politica; più precisamente è l’assistente di Lee Atwater, il famigerato “Boogie Man”, lo spin doctor più temuto d’America, l’uomo che governa la comunicazione del Partito repubblicano. È il 1988 e tutti gli Stati Uniti sono convinti che il prossimo presidente sarà un altro uomo politico di origini greche, il democratico Michael Dukakis. Nessuno pensa che lo sfidante, il texano George Bush, possa davvero sconfiggerlo. I sondaggi, all’inizio della campagna elettorale, sono inequivocabili. Finché non entra in scena Lee Atwater, che imposta una campagna elettorale cinica e spietata, spregiudicata e violenta, volta a screditare Dukakis a colpi di insinuazioni, maldicenze, colpi bassi, falsità. E grazie a quelle che oggi verrebbero chiamate “fake news”, Bush recupera in pochi mesi un distacco di diciassette punti percentuali e vince le elezioni.

Antonio Monda vive a New York con la moglie Jacqueline, giamaicana, e i figli Caterina, Marilù e Ignazio. Insegna alla New York University ed è il direttore artistico del festival letterario “Le Conversazioni” e della Festa del Cinema di Roma. Ha pubblicato otto romanzi e cinque testi di saggistica. I suoi libri sono tradotti in undici lingue.

“Vince chi racconta la storia migliore, e soprattutto chi la racconta meglio…
E la gente crede a quello che vuole credere”

Con l’autore interviene Paolo Gentiloni

PICCOLO ELISEO

Mercoledì 26 giugno 2019 ore 19.00

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Prenotazione obbligatoria a cultura@teatroeliseo.com




A Paestum emergono i colori del tempio di Hera sul fiume Sele – Scoperta grazie alle analisi scientifiche finanziate dalla Fondazione Mezzogiorno Tirrenico, su proposta di Confindustria Salerno

Apollo sì che aveva i capelli ed erano pure lunghi!
Nonostante la metopa che lo rappresenta sembra non finita e non mostri nulla dei capelli del dio, analisi multispettrali, capaci di rendere visibile l’invisibile, hanno, invece, fatto emergere che il rilievo fu completato con l’uso di colori. Un’autentica svolta nello studio del santuario di Hera sul fiume Sele, a 9 km a nord dell’antica Paestum, luogo da dove la metopa proviene insieme a 35 altri esemplari di straordinaria importanza per la storia dell’arte greca.
Una scoperta diffusa stamani – 21 giugno, presso il Dipartimento di archeologia dell’Università Federico II – e resa possibile grazie a un contributo di 24mila euro della Fondazione Mezzogiorno Tirrenico e di Confindustria di Salerno, con cui da tre anni il Parco di Paestum ha stretto contatti che hanno generato collaborazioni significative, come ha ricordato nel suo intervento la vicepresidente di Confindustria Salerno, Lina Piccolo: «Oramai da qualche anno – in una logica di complementarietà indispensabile per coniugare sviluppo culturale e attrattività territoriale – Confindustria Salerno, insieme con le sue imprese, e il Parco Archeologico di Paestum sono legate a doppio filo in iniziative congiunte che puntano alla valorizzazione dello splendido potenziale artistico e turistico del nostro territorio».
Le analisi archeometriche, tuttora in corso, dimostrerebbero che le metope oggi esposte nel Museo Archeologico di Paestum fossero dipinte e successivamente montate su un tempio. Era questo uno dei numerosi snodi che ancora circondano la storia dell’importante santuario di Hera presso la Foce del Sele, fondato – secondo la leggenda – da Giasone. C’era, per l’appunto, chi sosteneva che le stesse metope non avessero mai superato lo stato di bozza.
«Oggi invece possiamo essere certi – ha dichiarato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco nel suo intervento – che le metope facessero parte di un grande tempio, all’inizio dell’architettura dorica in pietra degli anni 570/60 a.C.. Si tratta di un’altra prova del contributo fondamentale che le aree coloniali dell’Italia meridionale e della Sicilia hanno dato alla formazione dell’architettura dorica nel mondo greco».
Tra i relatori della conferenza anche Bianca Ferrara, professoressa presso la Federico II, da anni impegnata in un progetto di archeologia globale proprio sul sito del famoso santuario di Hera, nonché Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco di Pompei e professore ordinario presso lo stesso Ateneo federiciano, cui erano affidate le conclusioni. «Ho sempre sostenuto che i Parchi e i Musei archeologici abbiano un ruolo fondamentale nella ricerca, compito che il direttore Zuchtriegel sta interpretando in maniera eccellente, rinsaldando le collaborazioni con l’università e il dialogo con le istituzioni, indispensabili per agevolare lo sviluppo della ricerca, senza la quale non ci sarebbe né avanzamento nella conoscenza, né valorizzazione».
Il progetto delle indagini multispettrali, realizzato insieme al CNR di Pisa e alla Pegaso s.r.l., è stato finanziato dalla Fondazione Mezzogiorno Tirrenico, presieduta da Giuseppe Rosa che, dopo aver illustrato la mission della fondazione tesa a rafforzare la capacità di proposta del mondo produttivo campano, e a fornire, allo stesso tempo, supporti decisionali ai suoi soci nell’attuazione di progetti e di policy orientate alla crescita, ha commentato entusiasta i risultati delle indagini: «Sono certo che gli esiti susciteranno molto interesse e faranno discutere al di là dell’ambito specialistico, anche perché stiamo parlando di uno dei più antichi templi dorici in pietra, risalente al 570 a.C., dedicato a Hera Argiva, dea dell’amore fecondo. Il prestigio che il Parco Archeologico ha saputo conquistarsi negli ultimi anni, non potrà che aumentare anche in prospettiva, dando ulteriore impulso dalle iniziative in cantiere».




Conferenza sulla Consapevolezza dei propri diritti di elettori e tutela degli stessi presso le Istituzioni – Presiede l’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni.

Giovedì 27 giugno 2019 alle ore 15.00 l’Auditorium del Centro Congressi dell’Oly Hotel, al civico 36 di via Santuario Regina degli Apostoli a Roma, sarà teatro del primo convegno del Movimento degli Elettori, un nuovo, autorevole soggetto che si propone quale mediatore tra i diritti degli elettori italiani e le Istituzioni, promuovendo una attiva partecipazione dei cittadini iscritti nelle liste di voto, alla vita politica del Paese, rendendoli protagonisti della vita politica italiana e non semplici spettatori come accade oggi, e aiutando a far valere i loro diritti in ogni sede politica ed istituzionale. “Abbiamo intercettato la necessità di rappresentare le legittime istanze dei nostri elettori, residenti in Italia o all’Estero – afferma il fondatore e presidente del Movimento, l’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, Patrocinante in Cassazione e Presidente dell’Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie, scrittore e docente di diritto di famiglia e minorile, già ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive – e, attraverso il lavoro di validi professionisti del diritto, attivi all’interno del nostro movimento, ci proponiamo di svolgere quelle funzioni di rappresentanza ed intermediazione in favore degli elettori nei confronti di Enti, Partiti Politici, Istituzioni ed Organi dello Stato, elaborando altresì proposte di legge e regolamenti in favore degli elettori italiani. La mia lunga esperienza professionale mi ha portato a rappresentare questo scollamento tra i Cittadini e la Politica, notando che i partiti italiani sono, purtroppo, molto distanti dagli elettori. La nascita del Movimento risponde proprio all’assenza di un valido interlocutore che possa adeguatamente rappresentare le istanze degli elettori e che sia capace di formulare ed elaborazione proposte di legge condivise, promuovere attivamente la semplificazione del sistema di voto, assistere i cittadini attraverso l’istituzione di sportelli per l’ascolto e per la tutela dei loro diritti di elettori. Solo attraverso l’attivazione di questo tipo di tutele, operando attraverso un qualificato pool di professionisti del diritto, si può ridurre l’astensionismo, sintomo evidente di una disaffezione del corpo elettorale che non vede mai il concretizzarsi in maggiore benessere la manifestazione delle proprie intenzioni di voto”.

Insieme all’Avv. Giorgio Aldo Maccaroni interverranno Ermenegildo Rossi, medaglia d’oro al valor civile e segretario generale di Roma Ugl, Presidente della Commissione Lavoro del M.D.E., Mary Petrillo, criminologa e docente universitaria, Presidente della Commissione Sicurezza e Legalità del M.D.E., Simona Lunazzi Gorizza, imprenditrice e coordinatrice delle Commissioni del Movimento.

L’incontro costituirà l’occasione per comprendere al meglio le modalità di partecipazione agli sportelli d’ascolto, prezioso strumento attraverso il quale individuare le principali necessità e le reali istanze dell’elettorato italiano, da rappresentare autorevolmente presso le Istituzioni politiche, al fine di attivare le necessarie iniziative legislative e avviare rapidamente gli iter per raggiungere gli obiettivi preposti.

Informazioni e prenotazioni sul sito www.movimentoelettori.it




L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e del Direttore Generale ASL Roma 1 Angelo Tanese inaugurano il Reparto di Medicina Riabilitativadell’Ospedale San Filippo Neri

L’Assessore alla Sanità e l’integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato e del Direttore Generale ASL Roma 1 Angelo Tanese hanno inaugurato questa mattina il Reparto di Medicina Riabilitativa e la nuova Sala Angiografica dell’Ospedale San Filippo Neri.

Dedicato alla riabilitazione neuromotoria e cardiorespiratoria è dotato di ampi spazi per un totale di 1200 mq, dispone di tre palestre e 27 posti di degenza ordinaria e 3 posti di Day Hospital.

Con questo reparto l’Azienda si dota per la prima volta di un servizio all’interno dell’ospedale interamente adibito alla post-acuzie riabilitativa, con un percorso completo e articolato ai fini del conseguimento del massimo recupero funzionale possibile, e rafforza la rete di riabilitazione della ASL Roma 1 già integrata con le strutture private accreditate Villa Betania e Salus Infirmorum.

L’equipe del reparto è composta da un team multidisciplinare di professionisti, composto da fisiatri, geriatri, fisioterapisti, infermieri, cardiologi, pneumologi, neurologi, ortopedici e personale di supporto.

Per l’acquisto delle nuove attrezzature elettromedicali – tra cui magnetoterapia, elettrocardiografi, ecocardiografi – sono stati investiti circa 200 mila euro, mentre l’impegno relativo a ristrutturazione edile, sismica e impiantistica ammonta a circa 900 mila euro.

La nuova sala angiografica.
La sala è adibita alla radiologia vascolare interventistica, con tecnologie innovative interamente digitali, che permettono procedure mini-invasive di altissima qualità e una netta riduzione dei tempi di recupero e di degenza. L’investimento complessivo per la sala è stato di 650.000 euro. La sala angiografica, già attiva sulle 12 ore per sette giorni su sette, è stata dedicata al Dott. Marco Castrucci, già primario di Radiologia scomparso prematuramente.




Si inaugura oggi “VogliAMO tutto di Nanni Balestrini” alla Sala del Mosaico della Biblioteca Classense di Ravenna

VogliAMO tutto di NANNI BALESTRINI
a cura di Davide Di Maggio e Paolo Trioschi
presentazione di Manuela Gandini
Ravenna, Sala del Mosaico della Biblioteca Classense

22 giugno / 3 settembre 2019
inaugurazione venerdì 21 giugno, ore 18

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna / Istituzione Biblioteca Classense in collaborazione con Ravenna Festival e la Fondazione Mudima di Milano, hanno il piacere di presentare, venerdì 21 giugno alle ore 18 presso la Sala del Mosaico della Biblioteca Classense di Ravenna, la mostra di Nanni Balestrini VogliAMO tutto, il secondo e nuovo capitolo del ciclo Ascoltare Bellezza 2019.

La Sala del Mosaico della Biblioteca Classense, caratterizzata da un pavimento musivo del VI secolo, ospiterà la grande tela di Nanni Balestrini “Anni ’70, Anni ’80” (cm 700 x 500) accompagnata dalla omonima serie di collage e dalla celeberrima tela dal titolo “POTERE OPERAIO” del 1972, uno dei lavori più significativi della ricerca poetica di Balestrini sulle condizioni espressive del linguaggio e dei contesti sociali e politici della sua enunciazione.

La produzione visiva di Nanni Balestrini degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso si dipana a partire da una cupa successione di parole pesanti, piene di petrolio e inquietudine, ai più colorati e apparentemente leggeri collage e gouache degli anni Ottanta. Il primo è il decennio dei movimenti antagonisti, del femminismo, della psichedelia, del terrorismo e degli scontri. Con il 1979 si inaugura la pesante ondata di repressione per la quale Balestrini e altri intellettuali si trasferiscono in Francia. Lo sconvolgimento balestriniano della linearità narrativa fa si che il contesto giornalistico di allora disveli la minaccia della fine dei sogni e l’immaginazione al potere si frantumi sotto il peso di parole sospese come maledizioni, come mantra pronunciati al contrario.

Nanni Balestrini, nato a Milano nel 1935, scrittore, poeta, artista visivo, fin dagli anni Sessanta è stato al centro dei cambiamenti culturali nazionali: tra gli animatori della stagione della neoavanguardia, ha fatto parte dei poeti “Novissimi” e del “Gruppo 63” con Umberto Eco, Angelo Guglielmi, Renato Barilli, Alberto Arbasino, Amelia Rosselli, Furio Colombo, Giorgio Manganelli, Edoardo Sanguineti ed altri ancora.

Molti e autorevoli i suoi compagni di strada anche nell’esperienza di “Alfabeta”, giornale che ha animato insieme a Umberto Eco, Gillo Dorfles, Edoardo Sanguineti, Gino Di Maggio e Achille Bonito Oliva.

Nel contempo, l’artista ha maturato una straordinaria attività nel campo delle arti visive con moltissime occasioni espositive che l’hanno visto coinvolto, al Mart di Rovereto nel 2007, al Museo Pecci a Prato e Palazzo Grassi a Venezia nel 2008, al Louvre a Parigi nel 2009, al Macro di Roma nel 2016, alla dOCUMENTA 13 a Kassel nel 2012, senza dimenticare la presenza del 1993 alla Biennale di Venezia. Del resto, come dichiarò lo stesso Balestrini nel 2017: “Ho l’abitudine di vedere i livelli verbale e visivo come una cosa sola (…) Ho iniziato la mia attività artistica scrivendo poesie, ma sono sempre stato interessato alle trasformazioni delle arti di avanguardia”.

Foto LaPresse Torino/Archivio storicoStoricoanni ’90Nanni BalestriniNanni Balestrini (Milano, 2 luglio 1935) è un poeta, scrittore e saggista italiano, attivo anche nel campo dell’arte visiva.nella foto: Nanni BalestriniPhoto LaPresse Turin/Archives historicalHystory90’sNanni Balestriniin the photo: Nanni Balestrini


La mostra ravennate riprende la visione di Vogliamo Tutto – titolo espropriato dal libro cult di Nanni Balestrini
(1971) che ispirò intere generazioni con la storia dell’operaio Alfonso – ovvero la sintesi delle illusioni umane
e dell’incontrastato potere della rappresentazione mediatica. Le frasi e le lettere sminuzzate sono apocalittiche
e leggere a un tempo. Con una buona dose di veggenza, questi lavori hanno anticipato l’avvento della virtualità
e delle sue insidie, il manifestarsi di quel tecno-mondo antropofago fatto di video e parole che si mangiano il reale.

Questa particolare giornata di “Ascoltare Bellezza” prevista il 21 giugno, voluta degli amici e delle persone a lui più vicine, sarà occasione di un ricordo affettuoso e partecipe dell’artista scomparso lo scorso 19 maggio con la lettura di alcune tra le sue poesie più significative da parte di Franco Costantini e la testimonianza di Manuela Gandini sotto la cura di Davide Di Maggio e Paolo Trioschi.

La scelta della data per inaugurare questo importante evento, è legata al solstizio d’estate, un fenomeno che si vuole rappresentare come momento di raccoglimento, con un omaggio alla natura attraverso l’arte di ogni giorno.

ASCOLTARE BELLEZZA è un progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna/
Istituzione Biblioteca Classense in collaborazione con Ravenna Festival e Fondazione Mudima .
Orari mostra (Ingresso Libero)
Nel mese di luglio: h.10-18 (giorni feriali) / h.14-18 (domenica e lunedì)
Nel mese di agosto: sino al 14 agosto h.9-14 (chiusura domenicale) / dal 15 al 31 h.14-18.




Al via un week end all’insegna della musica – “Festa della Musica di Roma” a Palazzo delle Esposizioni, Mattatoio e Macro Asilo

In occasione della Festa della Musica di Roma 2019 il 21 giugno l’Azienda Speciale Palaexpo presenta tre eventi gratuiti uno a Palazzo delle Esposizioni, un altro al Mattatoio.
e un altro al Macro Asilo. Nello spazio della rotonda del Palazzo delle Esposizioni alle 20.00, alle 21 e alle 22 è in programma ALEAtology, una performance musicale che nasce da una riflessione sul valore che ha avuto la lunga e appassionata ricerca musicale e vocale di Demetrio Stratos e Cathy Barberian. I due musicisti in scena, Marco Sinopoli alla chitarra e alla tastiera e Daphne Nisi, alla voce e agli effetti, rivisiteranno alcuni brani con l’ausilio di strumenti ed effettistica dalle sonorità moderne e inusuali. Alla performance prenderanno parte alcuni dei migliori studenti del conservatorio di Santa Cecilia che si cimenteranno nell’esecuzione di composizioni estemporanee e nell’improvvisazione vocale in un cerchio esteso e interattivo con il pubblico. L’esibizione esplorerà generi musicali diversi, dalla la micropolifonia di Ligeti all’improvvisazione jazz, passando per Cage, Maderna e Berio.

L’intento è quello di esplorare e mettere in evidenza l’importanza dell’improvvisazione e della ricerca in musica e quanto questo contribuisca alla crescita espressiva e all’evoluzione artistica e non solo. Attraverso l’utilizzo di varie tecniche e vari stili ispirati da pensieri e citazioni di personaggi che lungo la storia si sono confrontati con l’argomento, il pubblico si immergerà in un flusso sonoro che andrà da un brano all’altro, passando per varie epoche e vari generi musicali, in un viaggio all’insegna della sperimentazione.

Sempre venerdì 21 giugno al Teatro 1, de La Pelanda del Mattatoio sarà possibile partecipare allo spettacolo “Racconti Americani” un progetto della compagnia Muta Imago che unisce tre “racconti per suoni e immagini” ispirati ad altrettante opere letterarie, che saranno presentati uno di seguito all’ altro, per offrire una esperienza immersiva originale.

Lo spettacolo intende restituire a una dimensione orale e visiva immersiva lo spirito di tre grandi storie di autori nordamericani, scritte a metà del XIX e del XX secolo. Le tre storie sono legate dal tema del conflitto. “Fare un fuoco” di Jack London, nel presentare la vicenda di un uomo che cerca di sopravvivere al freddo dell’Alaska, parla del conflitto tra l’uomo e la natura. “Bartleby” di Herman Melville, che ha per protagonista un giovane scrivano che da un certo momento in poi rifiuta di fare alcunché, ci racconta del conflitto tra l’uomo e la società. “The River”, liberamente tratto dal racconto “Il nuotatore” di John Cheever è un salto improvviso nella contemporaneità, che affronta la questione del conflitto tra l’uomo e se stesso, nel racconto del viaggio attraverso una calda giornata d’estate suburbana. Ognuno di questi “racconti per suoni e immagini” è presentato all’interno di una installazione scenografica particolare costruita in relazione al tema specifico. Li accomuna la stessa modalità di restituzione: una voce narrante, una colonna sonora e un video originali. La volontà è quella di creare esperienze immersive che puntino a suscitare una piena immedesimazione tra gli spettatori e i protagonisti dei racconti e a riscoprire la bellezza della dimensione orale, della semplice narrazione di una storia.

Muta Imago è una compagnia teatrale e un progetto di ricerca artistica nato a Roma nel 2006 e che lavora tra la Capitale e Bruxelles. È guidata dalla regista Claudia Sorace e da Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer. È composta da tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori.

È alla continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà presente, umana, politica e sociale. Per questo realizza spettacoli, performance,

installazioni, dove lo spazio è quello del rapporto e del conflitto tra l’essere umano e il suo tempo.

Al Macro Asilo è in programma nel Foyer dalle 19 alle 20 “B(L)(E)(E)(N)DINGS” la performance musicale di Luca Forcucci, un evento realizzato con il supporto di Pro Helvetia, Fondazione Svizzera per la cultura e Fondazione Nicati-de Luze. Un incontro tra la musica elettroacustica e gli strumenti indigeni del Sud Africa e di Lesotho, risultato di tre anni di collaborazioni e ricerche musicali in Mozambico, Eswatini, Limpopo, Johannesburg, Pretoria, Cape Town, Durban e East Coast.

Durante il concerto saranno proiettati dei video inediti in 16mm girati negli anni ’70 in Sud Africa e Lesotho, a

cura di Phill Niblock.

INFORMAZIONI
21 giugno –

Festa della Musica di Roma 2019
WWW.FESTADELLAMUSICAROMA.IT

Palazzo delle Esposizioni – Rotonda

Ingresso libero

via Nazionale 194

www.palazzoesposizioni.it

ore 20:00, 21:00 e 22:00

ALEAtology – esperimenti sonori

Demetrio e Cathy ai tempi della loop station

a cura del Dipartimento di Canto jazz del Conservatorio di Santa Cecilia

Laboratorio di Canto diretto dal M* Carla Marcotulli

Performance con:

Daphne Nisi – Voce, effetti

Marco Sinopoli – Chitarra, tastiera

e la partecipazione di: Paola Bivona, Tiziana Cavone, Giordana Gorla, Anna Incontro, Veronica Marini, Federica Mazzagatti, Beatrice Patricola, Chiara Piccione, Veronica Santonaso, Katia Valente

Special Guest: Carla Marcotulli

MATTATOIO

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Roma, Piazza Orazio Giustiniani 4

www.mattatoioroma.it

MUTA IMAGO “Racconti Americani”

19:30 Fare un fuoco

20:30 Bartleby

21:30 The River

Ideazione Muta Imago

regia Claudia Sorace

drammaturgia e voce narrante Riccardo Fazi

video Maria Elena Fusacchia

musiche originali V. L. Wildpanner

Macro Asilo
Ingresso Gratuito
Roma, Via Nizza 138
www.museomacro.it

Dalle 19 alle 20
“B(L)(E)(E)(N)DINGS”

di Luca Forcucci

con il supporto di Pro Helvetia, Fondazione Svizzera per la cultura e Fondazione Nicati-de Luze

AZIENDA SPECIALE PALAEXPO

www.palaexpo.it




Arriva nell’Alta Moda Capitolina il “Latin American Fashion” a Palazzo Ferrajoli – Sfilata collettiva di stilisti provenienti dal Brasile, da Cuba, dall’Ecuador e dal Messico, frutto del lavoro diplomatico di Elsy Aparicio

I sapori, i ritmi ed i colori della moda latino americana sbarcano a Roma con un importante evento patrocinato da CNA Federmoda e da diverse ambasciate dei Paesi coinvolti. Una manifestazione articolata su due giornate, nel calendario dell’Alta Moda Capitolina, che avrà luogo a Palazzo Ferrajoli, una delle più prestigiose dimore storiche di Roma, in Piazza Colonna, teatro di una sfilata collettiva di stilisti provenienti dal Brasile, da Cuba, dall’Ecuador e dal Messico, ai quali, il giorno successivo, si uniranno stilisti provenienti da altri Paesi per una successiva giornata di showroom dedicata a buyers e stampa. Un grande risultato, frutto del lavoro diplomatico di Elsy Aparicio, responsabile del progetto Latin American Fashion, capace di intrecciare proficue relazioni istituzionali e di far emergere le più interessanti professionalità del suo continente, quell’America Latina ricca di storia, cultura e tradizioni e di quel fermento creativo che vedremo in passerella a Palazzo Ferrajoli grazie al contributo fattivo di molti interlocutori istituzionali, primo fra tutti l’Ambasciatore dell’Ecuador in Italia, Nelson Robelly Lozada, che ha fatto prevalere il rapporto diplomatico tra Italia ed Ecuador, supportando l’organizzazione nelle relazioni diplomatiche con grande disponibilità ed umanità.

Roma, da sempre capitale dell’Alta Moda, volge con attenzione il proprio sguardo verso queste interessanti realtà creative d’oltreoceano, monitorando le fashion week locali e studiando le crescenti professionalità nate in questi Paesi dalla grande cultura, coltivata con un diverso approccio etico e filosofico. Una moda che nasce dalla gioia di vivere dal rispetto per la natura, dalla voglia di sorridere alla vita, ma con un approccio creativo estremamente professionale, lontanissimo dagli elementi naif che un immaginario collettivo distratto potrebbe ascrivere ad una ingenua artigianalità esotica. La creatività di questi designer, supportata da organismi internazionali di settore come CNA Federmoda, si è sviluppata velocemente, fino a raggiungere capacità costruttive e realizzative assolutamente in linea con quelle degli omologhi occidentali, ma capace di fare la differenza attraverso elementi creativi di assoluto valore e fuori dai canoni tradizionali, testimoni della cultura e del sentimento Latino Americano.

Dal Messico, con il supporto istituzionale dell’Ambasciata in Italia e grazie all’ incaricata culturale Maria Teresa Ceron, arrivano Manuel Rodriguez, couturier che ha vestito le star del mondo dello spettacolo del suo Paese e la linea Tirza della stilsita Sara Garcia Meza.

Anche l’Ecuador, come detto, è protagonista dell’evento con la stilista Gabriela Guasgua, che porta a Roma la creatività della sua linea GiBAG – Handbags and Accessories, che combina tessuti con materiali misti, elaborati dagli artigiani della città di Otavalo. Alle sue creazioni, nello showroom del giorno successivo, si aggiunge la capsule collection della Fashion Designer Belen Jacome.

Dal Brasile Napoleao Cesar porta la sua creatività a palazzo Ferrajoli, a fondersi con quella caraibica degli stilisti Cubani Jacqueline Fumero, Ismael De la Caridad e Yosmany Larrea, in un tripudio di estro, energia, colori e vitalità.

La Stilista Croata Sladana Krstic, già protagonista del panorama della moda in Italia, rappresenterà l’Europa nella sessione di showroom, in un ideale abbraccio tra la creatività di due Continenti così lontani ma vicini per la voglia di crescere e di stupire attraverso la proposta di abiti e accessori dall’elevata qualità realizzativa, frutto del talento di tanti giovani designer in giro per il Mondo.

CNA Federmoda attraverso RMI (Ricerca Moda Innovazione) ha da tempo avviato una intensa attività tesa a definire collaborazioni internazionali soprattutto nell’ottica di favorire l’incontro e lo scambio di esperienze tra giovani designer. In quest’ambito è da annoverare anche il patrocinio dell’Unione del settore moda della CNA a Latin American Fashion in programma a Roma i prossimi 3 e 4 luglio.

“In questi anni – dichiara Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda – ci siamo attivati per allargare lo spettro delle conoscenze offrendo la visione di scenari inediti, costruendo un percorso di confronto internazionale dedicato ad esperienze provenienti dalle diverse latitudini e longitudini del nostro pianeta. I nostri giovani hanno così potuto vivere esperienze internazionali per accrescere il loro bagaglio culturale. I nostri imprenditori, nello stesso tempo, hanno potuto cogliere suggestioni, contaminazioni, intrecci e sinergie venuti dal contatto con espressioni di differente ambito, con visioni estetiche lontane dalla nostra. Uno stimolo per tutti, soprattutto per ispirare nuove linee di tendenza ed avviare nuove relazioni commerciali”.

Calendario Appuntamenti Latin American Fashion a Palazzo Ferrajoli

3 luglio 2019 ore 19.00 – Sfilata Collettiva Stilisti Latino Americani e Cocktail – Solo su invito

4 luglio 2019 dalle ore 14.00 alle ore 19.00 – Showroom – Ingresso libero

Per la realizzazione dell’evento si ringraziano:

Sponsor:

Iberoamerica Agenzia Viaggi, Gruppo Di Rienzo – Luxury Suite

Partner e Media Partner:

Accademia Altieri Make Up, Rivista Renacer (Puerto Rico), Becool Magazine (Italia), Woman & Bride

Patrocini:

Ambasciate: Ecuador in Italia, Messico in Italia

CNA FEDERMODA

PRODI - Cámara Paraguaya de Diseño e Innovación

Cámara Argentina de Empresarios Culturales (CAEC)

Red Cultural Mercosur

Camera di Commercio Italo Boliviana

Conglomerado Textil Bolivia COTEXBO

Fotografi ufficiali:

Giacomo Prestigiacomo, Claudio Martone

Collaborazione di Stefania Sammarro e Gabriel Munari

Fashion Consulting:

Bolivia: ROBERTO ARANIBAR  

Brasile e Paraguay: LORENA MARIN

Colombia: VANESSA TIRADO

Cuba: YOSMANY LARREA

Ecuador: PAULA ARGUELLO

Rep. Dominicana: LUCA GAMMELLA

Messico: FLOR OCEGUEDA

Direttore Amministrativo: BARBARA GUTIERREZ

Direttore Organizzativo: ELSY APARICIO

Coordinatore Make up: SAFIRA ALVAREZ

Press Office

Excelsum Publisher

Massimiliano Piccinno – T. 348 3803956

Erika Gottardi – T. 349 6503893

info@max – www.maxpiccinno.com




Festival del Tango di Trani. Presentata la VII edizione del prestigioso festival presso l’ufficio culturale dell’Ambasciata argentina a Roma

Sempre più forte il legame tra Trani e l’Argentina nel segno del tango e di Astor Piazzolla. Presentata in pieno centro a Roma, nella prestigiosa sede dell’Ufficio culturale dell’Ambasciata Argentina in Italia di Palazzo Coppedè in via Veneto, la VII edizione del Festival del Tango di Trani. La cittadina del nord barese, denominata Perla dell’Adriatico, fu culla fervida e prolifica di uno dei maggiori compositori contemporanei, Astor Piazzolla, che ha rivoluzionato e innovato la musica da tango. Suo nonno pescatore, Pantaleone, partì proprio dalle sponde tranesi alla volta dell’Argentina in cerca di fortuna e futuro. È di qui, dalle ascendenze tranesi del polistrumentista e compositore Piazzolla, che è partita l’idea degli organizzatori del festival, Claudia Vernice e Giuseppe Ragno dell’associazione culturale Inmovimento, per attrarre a Trani appassionati e professionisti del mondo tanguero. A sugellare il crescendo del successo del Festival quest’anno, oltre al patrocinio dell’Ambasciata argentina in Italia, si è sommato un importante riconoscimento della Fundacion Astor Piazzolla, attribuito direttamente da Laura Escalada Piazzolla, vedova del compianto musicista, nonché presidente della stessa fondazione, che lo ha accreditato come uno dei migliori festival di tango al mondo. Trani, infatti, si prepara a divenire capitale del tango dall’11 al 14 luglio grazie ai grandi numeri con cui la settima edizione si prospetta.

Alla conferenza stampa, moderata da Annamaria Natalicchio, sono intervenuti il Cav. Irma Rizzuti, responsabile culturale dell’Ambasciata Argentina, Amedeo Bottaro, sindaco della città di Trani (BT), e la star Miguel Angel Zotto, direttore artistico del Festival del tango di Trani. Zotto, leggenda vivente del tango, riconosciuto da pubblico e critica come il miglior ballerino al mondo, è anch’egli “figlio” di emigrati – il nonno Michele Arcangelo Zotta partì da Campomaggiore in Basilicata alla fine dell’Ottocento alla volta dell’Argentina (il cognome mutò in Zotto per un errore di trascrizione sul registro argentino degli immigrati). Presenti a Roma anche Felice di Lernia, Assessore alla cultura della città di Trani e l’omonimo cerimoniere del Comune di Trani, non potevano mancare Claudia Vernice e Giuseppe Ragno, responsabili dell’associazione culturale Inmovimento.

La presentazione ha avuto una copertina di assoluto fascino, un video proiettato che raccontava le bellezze storiche architettoniche della città, assieme alla maestosa cattedrale di Trani, animate dalla danza sensuale e appassionata di migliaia di tangheri. In rappresentanza dell’ambasciatore S.E. Tomàs Ferrari, il cav. Irma Rizzuti ha ringraziato le istituzioni pugliesi per aver scelto “Casa Argentina”, contribuendo così a diffondere la cultura del suo Paese in Italia.

“Bisogna dare ampio merito all’associazione Inmovimento – questo l’incipit dell’intervento del primo cittadino di Trani Amedeo Bottaro – per aver così tanto creduto in questa manifestazione, entrata di diritto come uno degli eventi di punta del cartellone estivo della città. Sarebbe interessante – ha continuato il sindaco – rendere il legame con l’Argentina ancora più forte. Grazie alla grande kermesse che porta qui le star internazionali del tango, siamo entrati in contatto con l’indiscussa stella Miguel Angel Zotto, anche direttore artistico del festival, a cui presto conferiremo la cittadinanza onoraria tranese, dopo quella che daremo alla vedova di Piazzolla, Laura Escalada. Ieri abbiamo già pianificato il prossimo futuro: aprire la nostra città non solo al tango ma a tutto ciò che ruota intorno alla cultura argentina. Piazzolla è sentito dalla cittadina come figlio della nostra terra, e non c’è dubbio che egli rappresenti qualcosa di veramente importante per Trani. Questo sodalizio va oltre il festival – così ha concluso Bottaro – la bellezza del ballo ai piedi della cattedrale sul mare non è replicabile in nessun altro luogo”.

La parola poi è passata al più grande ballerino di tango al mondo, Miguel Angel Zotto, curatore del Festival. Assieme alla sua compagna nella vita e in scena, Daiana Guspero, anch’ella presente in conferenza, sono le punte di diamante, attese in Puglia. “Il tango è più di un ballo, rappresenta la cultura e la storia di un Paese. L’Argentina senza il tango non ha un’identità. Gli argentini sono figli dell’Italia. 25 anni fa quando sono venuto a Roma per la prima volta – ha raccontato Zotto – la gente non capiva e non apprezzava il tango e io non potevo crederci, oggi, invece, sono contento che l’Italia sia il Paese numero uno in Europa a ballare questa danza”.

Infine, gli ideatori del festival hanno sottolineato come la più grande soddisfazione per loro sia quella di vedere tornare a Trani gli appassionati di tango, che giungono da Paesi anche molto lontani come Russia, America, Inghilterra, Francia, Grecia, Belgio. “Il nostro compito è quello di farli sentire a casa, accolti dalla nostra ospitalità tipica pugliese”.

Sono stati elencati, infine, i numeri di questa settima edizione per la quale sono attese circa 2000 persone che creano un indotto anche turistico non indifferente. La grande kermesse si dipanerà per quattro giorni (dall’11 al 14 luglio) in una delle città più belle d’Italia, otto coppie di maestri della scena mondiale del tango, due orchestre dal vivo, Hyperion ensemble (venerdì 12 luglio) e Tango Spleen Orquesta (sabato 13 luglio 2019), quattro TJ, e poi ancora milonghe ed esibizioni in uno scenario d’incanto in Piazza Duomo (a partire dalle ore 22,00). E poi ancora stage, masterclass, corsi di tecnica maschile e femminile presso un tempio della cultura la “Biblioteca Giovanni Bovio” di Trani, a caccia di tutti i segreti per entrare in contatto intimo con il noumeno dell’arte e dell’anima tanghera.

L’appuntamento quindi è per il prossimo luglio a Trani per vedere ballare e studiare con Roberta Beccarini e Pablo Moyano presenti anche loro in conferenza e protagonisti del programma tv della rete ammiraglia Rai “Ballando con le stelle”, e Vanesa Villalba e Facundo Piñero, Liza e Juan Manuel, i “Los Rosales”, Valentina Romano e Mariano Palazon, Laila Rezk e Leandro Oliver, Giorgia Rossello e Vito Raffanelli e Valentina Guglielmi e Miky Padovano e immancabili Miguel Angel Zotto e la sua splendida compagna Daiana Guspero. Con i patrocini della Regione Puglia, Comune di Trani, Assessorato Cultura di Trani, Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, Ufficio Culturale Casa Argentina, Fundacion Astor Piazzolla e PiiiL Cultura Puglia 365, si realizza così il gemellaggio tra Mar del Plata, cittadina di Piazzolla, e Trani, culla del compositore che ha portato la musica tanghera alla vastissima platea popolare internazionale.

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