Pubs and Clubs Tour: la musica e poesia di Francesco De Gregori

foto e testi di Stefanino Benni 

De Gregori venerdì sera al Live Club di Trezzo ha entusiasmato il suo pubblico con piacevoli sonorità rock, vicine alla musica popolare e comunque di ispirazione poetica, perchè comunque anche lui rimane un poeta e tra i cantautori più importanti della scena musicale italiana, anche se preferisce essere definito solo “artista”. “Scrivere canzoni nasce da accumulo che hai in testa, non è come un articolo o un tema a scuola”. Dalle sue parole la sua invenzione e la voglia di vivere e di divertirsi con la musica. In questa tappa 2011 del Live Club iniziata con “Generale” si ripropone con pezzi storici e nuove composizioni, affiancato da bravissimi musicisti, che lo accompagnano in questa bella serata, fatta di ricordi e nuove poesie, che tanto hanno ancora da lasciare come tracce in questo fnostro fantastico mondo della musica.
Da inizio anni 70 ad oggi innumerevoli le collaborazioni con famosissimi artisti (Dalla, Ron, Venditti, F.Leali, Ivan Graziani, Claudio Baglioni, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Pino Daniele),  e moltissime le produzioni discografiche (una ventina) e diversi i riconoscimenti e premi artistici.
Organizzazione Shining  Production e FEP Group

ngg_shortcode_0_placeholder




Londra: grande festa per l’elettropop anni ’80

foto e testo di Vincenzo Nicolello

LONDRA – Il favoloso Roundhouse di Camden Town ha ospitato una doppia serata dedicata agli anni ’80. Il 14 ottobre, i protagonisti incontrastati sono stati gli Heaven 17, che hanno riproposto in modo integrale con tecnologia audio 3D, il loro secondo album: The Luxury Gap. Il giorno successivo, invece, è stato celebrato il ventennale di British Electric Foundation, progetto nato dalla fuoriuscita dei tastieristi Martyn Ware e Ian Craig Marsh dagli Human League, sfociato con l’avvento di Glenn Gregory nella nascita degli stessi Heaven 17.

Ma andiamo con ordine. La prima serata è stato un vero e proprio tuffo nell’elettro pop. L’album The Luxury Gap è probabilmente il miglior lavoro prodotto dalla band: basti pensare che tra le tracks ci sono due hits quali Temptation e Let me go, accompagnati da altri brani forse meno noti al pubblico italiano, ma altrettanto celebri Oltre Manica. Sul palco i tre membri dell’attuale formazione: Martyn Ware alle tastiere Glenn Gregory alla voce e la potente corista Billie Godfrey. Al loro fianco il batterista Joel Farland, l’altra corista Kelly Barnes, il chitarrista Asa Bennett e il bassista Julian Crampton. Sono state quasi due ore di musica trascinante, con 17 pezzi in scaletta ed un pubblico “maturo” che è andato letteralmente in visibilio per questo tuffo inaspettato. Un suono pieno e convincente ed un Glenn Gregory sontuoso, hanno regalato emozioni anche ai più scettici. Tra le “chicche” da ricordare anche un remix di Temptation con intrusioni di I Feel love di Donna Summer, che non si era mai sentito se non negli extended play su vinile. Da non dimenticare nemmeno Who’ll Stop the Rain e Lady Ice and Mr Hex, suonate dal vivo per la prima volta. Non è mancato nemmeno il tributo agli Human League:  gli Heaven 17 si sono riappropriati di alcune canzoni che Martyn Ware aveva composto per la sua vecchia band (Black hit of space, Being Boiled, oltre ad una rilettura del classico You’ve lost that loving feelin’ dei Righteous Brothers, interpretata nella stessa versione che gli Human League avevano fatto sul loro primo album Reproduction.

Nemmeno il tempo di rifiatare che Glenn e Martyn si sono ripresentati sul palco per la seconda serata. In questo contesto gli Heaven 17 hanno lasciato spazio ai BEF (British Electric Foundation). Chi è poco avvezzo alla storia di questa band, deve sapere che alla sua nascita propose una “cassetta” con musica d’ambiente, per poi passare ad un progetto di cover famosissime, suonate dai BEF ed interpretate da celeberrimi artisti dell’epoca, tra i quali Sandy Shaw, Tina Turner, Billy Mackenzie, Glenn Gregory ed altri ancora. Proprio in ricordo dei 20 anni dalla prima uscita è arrivata questa esibizione live, con davvero pochissimi precedenti, perché sul palco si sono presentati alcuni degli artisti che avevano fatto la fortuna della band, offrendo una serata indimenticabile per i moltissimi presenti.

Tra gli ospiti al Roundhouse ricordiamo Midge Ure (Ultravox) e la biondissima Kim Wilde. A ruota si è esibito Green Gartside (Scritti Politti). La carrellata degli ospiti è proseguita con Kate Jackson (ex Long Blondes), Shingai Shoniwa (Noisettes), fino a concludersi con due icone della musica British: Sandie Shaw (rigorosamente scalza) e Boy George, senza treccine, ma con un florilegio di trucco e pailettes.

E’ stato un vero e proprio trionfo musicale, i presenti si stropicciavano gli occhi per l’incredulità e lo spettacolo è stato davvero mitico. La scaletta ha snocciolato tra gli altri pezzi Secret Life Of Arabia (David Bowie cover, cantata da Midge Ure), Every Time I See You Go Wild (Stevie Wonder cover, proposta da Kim Wilde), Didn’t I Blow Your Mind This Time (The Delfonics cover, interpretata da Green Gartside). Poi sono arrivate le cover di Smalltown Boy dei Bronsky Beat, Picture This dei Blondie, sino a Anyone who had a heard di Burt Bacharach interpretata divinamente da Sandie Shaw. Ancora Boy George che ha scomodato Lou Reed con il suo Make Up, sino al gran finale quando Glenn Gregory in gran vena, che ha “coverizzato” Suspicious Minds, resa celebre da Elvis. Il tutto prima di arrivare ad un bis fuori programma: Temptation degli Heaven 17, con tutti gli ospiti sul palco uniti in un abbraccio in onore dei mitici anni ’80.

ngg_shortcode_1_placeholder




Fotoconcerto: Vinicio Capossela

foto e testo: Luigi Orrù

www.luigiorru.comLuigi Orrù Fotografia su Fbwww.flickr.com/photos/luigioss www.myspace.com/luigiorrufotografia

Vinicio Capossela all’Auditorium della Conciliazione: concerto del 20 ottobre 2011

Il tour di presentazione dell’album “Marinai, balene e profeti”, il doppio album di inediti, uscito dopo tre anni dal precedente lavoro Da solo, è una sorta di metafora della vita dell’uomo. Il viaggio e il mare sono il punto di partenza e i maggiori autori della letteratura italiana e straniera sono motivo di ispirazione.

ngg_shortcode_2_placeholder

 




Grande show dei Negramaro a Torino

foto e testo: Stefanino Benni

Un tour attesissimo che ieri sera ha toccato anche Torino, letteralmente in sold out per il ritorno dei Negramaro, “mentre tutto scorre” si accendono i riflettori e sul palco compare un astronauta accompagnato dalle immagini dello sbarco sulla luna, proiettate sui megaschermi che fanno da cornice a questo maestoso show, due ore e mezza di splendida musica e spettacolo e la partecipazione dell’attore e regista Rocco Papaleo.

Un rock graffiante e melodico in cui, tra i brani dell’ultimo album “Casa 69”, sono stati riproposti anche vecchi successi come “Nuvole”, “Estate”, “Parlami d’amore”, “Solo 3min”, “Nuvole e Lenzuola”, “Mentre tutto scorre”, “Via le mani dagli occhi”, “Cade la pioggia” e tante altre perle di musica.

Il nuovo lavoro dei Negramaro ha anche caratteristiche internazionali in quanto vede la collaborazione del produttore David Bottrill (che ha curato la produzione di famosissimi gruppi Rock come i Muse e i Placebo).

Giuliano Sangiorgi, abile e magico menestrello Rock, con i suoi Negramaro dal 2003 ha conquistato moltissimi successi artistici tra i quali ricordiamo il Premio della Critica Radio & TV alla 55esima edizione del Festival di Sanremo, Premio rivelazione italiana alla 42^ edizione del Festivalbar,  il Premio Best Performer alla 43ª edizione del Festivalbar e nel 2008 il Premio Lunezia per il valore Musical-Letterario del brano “Via le mani dagli occhi”.

Una strada di successi e di incontri con artisti molto importanti come Andrea Bocelli, Jovanotti, Malika Ayane, Dolores O’Riordan e molti altri ancora, in cui tra sonorità rock, melodie più romantiche e spunti più elettronici, raccontano tra suoni e immagini dei disagi sociali e personali come anche di ballate più passionali, caratteristiche delle melodie della canzone italiana.

Bellissima serata musicale in cui i Negramaro hanno sicuramente regalato al loro pubblico un fantastico ritorno alle scene dopo che il “Casa 69 Tour” era stato sospeso per diversi mesi, a causa di un delicato intervento alle corde vocali al quale ha dovuto sottoporsi il cantante Giuliano Sangiorgi.

Organizzazione LiveNation

ngg_shortcode_3_placeholder




Riff di chitarra e organo Hammond: tornano gli anni 70 con gli Uriah Heep

foto e testi: Stefanino Benni

 

Grinta impressionante e grande Rock hanno caratterizzato lo spettacolare show degli URIAH HEEP ieri sera al Live Musica Club di Trezzo sull’Adda (MI), letteralmente gremito di pubblico estasiato  da ritmiche di assoluto gran livello.

La storica band inglese hard & heavy, in primavera ha pubblicato per i suoi 40 anni il ventitreesimo album dal titolo ‘Into The Wild’. Uno show in cui oltre a promuovere i nuovi brani ha riproposto pietre miliari del rock come ad esempio “The Wizard”, “Free ‘n Easy”, “Easy Livin’”“July Morning” e “Bird of Prey” (1971), che sicuramente hanno anticipato il genere Epic Metal della fine anni ottanta.

Della formazione iniziale del 1970 rimane il mitico chitarrista Mick Box, tutti gli altri componenti sono cambiati ripetutamente nel corso degli anni. Il loro successo è iniziato nel 1971 con la pubblicazione di Salisbury, definita dalla critica un’opera rock monumentale, successo poi confermato l’anno successivo con il capolavoro Demons & Wizards e successivamente anche The Magician’Birthday nel 1972, Uriah Heep Live e Sweet Freedom nel 1973 e infine Wonderworld nel 1974. Tutti questi album avranno dei riconoscimenti internazionali.

Organizzazione Shining Production e LiveNation

ngg_shortcode_4_placeholder




Tori Amos: il fotoconcerto di Milano

Auditorium Parco della Musica, Roma  08 10 2011, Tori Amos in concerto.

Foto Musacchio & Ianniello / Ufficio Stampa Musica per Roma

Dopo essersi esibita il 7 ottobre  2011, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, stasera 8 ottobre 2011 è la volta dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Mary Ellen Amos (Tori il suo nome d’arte che in giapponese vuol dire ‘Uccello’) e il suo di Night of Hunters, un ambizioso progetto musicale scritto e prodotto interamente da lei, in cui si cimenta con il repertorio della musica classica degli ultimi 400 anni e non a caso “Night of hunters” sarà pubblicato per la Deutsche Grammophone, etichetta dedita a produzioni accademiche.

Tori Amos, cantante e talentuosa pianista, interpreterà in musica la storia di una donna abbandonata e della sua rinascita, rielaborando arie classiche  di Schubert, Chopin, Bach, Satie, Granados, Mendelssohn, Schumman e Debussy.  Da segnalare anche la partecipazione della figlia undicenne Natashya in quattro episodi di “Night of Hunters” e del clarinettista della Berlin’s Philarmonic Andreas Ottensamer.

”Ho usato la struttura di un classico ciclo di canzoni per raccontare una storia moderna”- ha dichiarato la Amos- “La protagonista è una donna che si trova tra le braci morenti di una relazione. Nel corso di una notte passa attraverso un’iniziazione che la porta a reinventarsi, permettendo all’ascoltatore di seguirla in un viaggio che esplora la complessa materia musicale e il soggetto emotivo. Uno dei temi principali esplorati in questo album è quello del cacciatore e la preda, e di come entrambi esistano all’interno di ognuno di noi”.

La tracklist:

“Shattering sea”
“Snowblind”
“Battle of trees”
“Fearlessness”
“Cactus practice”
“Star whisperer”
“Job’s coffin”
“Nautical twilight”
“Your ghost”
“Edge of the moon”
“The chase”
“Night of hunters”
“Seven sisters”
“Carry”

 

ngg_shortcode_5_placeholder




Tutti pazzi per i Modà

foto e testo di Stefanino Benni

“….Salvami e allunga le tue mani verso me.. prendimi e non lasciarmi sprofondare.. salvami ed insegnami ad amare come te.. e ad essere migliore” …..

Riparte il ‘Viva i Romantici Tour 2011′ ed è ‘sold out’ al Mediolanum Forum di Assago (Milano) I MODA’, che hanno da diverse settimane il loro quinto album (Viva i Romantici) al primo posto nella classifica degli album più venduti, sono nominati per la categoria ‘Best Italian Act’ agli Mtv Ema 2011.

Pubblico letteralmente in delirio sulle note di pezzi hit come “Sono già solo”, “la Notte”, “Arriverà”, “Vittima”, “Salvami” e tanti altri intonati dai fan che hanno accompagnato i loro beniamini in questo elettrizzante show milanese nella tappa del 3.10.11

Sicuramente anche l’esperienza sanremese (nel 2011) ha portato molta fortuna ai MODA’ che si sono imposti tra i migliori gruppi nel panorama del pop rock italiano degli ultimi anni.

Nati nel 2002, e con una intensa attività Live, la band capitanata da Kekko Silvestre ha tutti i numeri per ottenere successo anche all’estero, questo per diverse ragioni come le  notevoli capacità vocali del cantante, la scioltezza e presenza scenica nelle esibizioni live, la tipologie dei testi, che sono subito orecchiabili e di contenuto. Non per niente il “bel Kekko” è anche un ottimo autore. Calcheranno le scene per parecchio tempo.

In maggio 2011, insieme a Gianni Morandi e Roberto Vecchioni, hanno preso parte come ospiti al programma televisivo musicale Due.  Da agosto in tutte le Radio si sente il nuovo estratto (dal quinto album) “Salvami”, che è una canzone molto sentita da Kekko, in quanto scritta in un momento di tristezza e rappresenta un suo dialogo con Dio.

Organizzazione evento LiveNation

ngg_shortcode_6_placeholder




Musica medioevale e folk nel symphonic metal degli Haggard

testo e foto di Stefanino Benni

Inconfondibile Sound ed atmosfere mistiche, con sonorità tra il classico (e voce in farsetto),  il rinascimentale e il medievale miscelate con maestria con un symphonic metal, questi sono i tedeschi HAGGARD, accolti da molti fan accorsi al Live Music Club di Trezzo sull’Adda.

Questa band nata nel 1991 ha tra i suoi 4 album uno ambientato all’epoca del profeta Michel de Notre-Dame e dei cupi giorni della peste in Europa, e un altro invece dedicato a Galileo Galilei.

La formazione completa degli HAGGARD consta di oltre una quindicina di fantastici musicisti, dove l’unico compositore della band e però il cantante e chitarrista Asis Nasseri.

Un gruppo complesso musicalmente ma sicuramente coinvolgente ed artisticamente molto preparato. Hanno dominato il palco del Live di Trezzo in un evolversi di suoni a dir poco magici.

Organizzazione evento LiveNation

ngg_shortcode_7_placeholder



Tutti pazzi per amore 3 al RomaFictionFest: il red carpet

TUTTI PAZZI PER AMORE 3

Regia: Laura Muscardin

Italia 2011, 3a serie, ep. 1 e 2, 2×50’ (Publispei per Rai Fiction)

Nuovi personaggi, eventi inattesi e difficoltà sentimentali, minime eppure insormontabili. Ancora una volta è l’amore a far girare il mondo fra musica, apparizioni, sogni, fantasie colorate. Con Emilio Solfrizzi, Antonia Liskova, Ricky Memphis, Carlotta Natoli.

foto: Luisa Carcavale

ngg_shortcode_8_placeholder




Zucchero festeggia all’Arena di Verona

foto e testi : Stefanino Benni

“E lui per non dirmi che non avevamo niente, mi rispondeva….A ghe di Chocabeck”

“Chocabeck”, è semplicemente una espressione della sua infanzia, quando suo padre non avendo il coraggio di dirgli che non c’era da mangiare diceva al giovane Adelmo che sarebbero arrivati i “chocabeck”, espressione che alludeva al rumore che fanno gli animali quando hanno il becco vuoto. In questo messaggio che è il titolo del nuovo fantastico tour di Zucchero, sta molta poesia che addolcisce con la musica quella vena di tristezza e di fantastica umiltà e sincerità di anni addietro, ora spesso dimenticati come valori.

E’ con questi lontani pensieri battuti a macchina e proiettati sul baule dei ricordi di Zucchero, che si apre i palco di questo meraviglioso anfiteatro romano che è l’Arena di Verona. Si accendono le luci che danno il via ad una nuova serata di sold out nella città scaligera, per il tour Chocabeck 2011

Chocabeck è il diciassettesimo album di Zucchero, pubblicato a fine 2010 e contiene prestigiose collaborazioni tra cui quella con Bono Vox degli U2.

Un album di ricordi dell’infanzia in cui si trovano canzoni bellissime ispirate e dedicate appunto ai giorni spensierati della sua giovinezza e servite al suo pubblico nell’inconfondibile miscela di sonorità Rock/Blues, che avvolgono di poesia e dolcezza questa fantastica serata di musica in cui ad ascoltarlo c’è anche un grande del calcio italiano, Roberto Baggio.

Zucchero esordisce nel 1980 con una band che si chiamava Taxi e si classifica primo al “Festival di Castrocaro”. Nel 1982 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il pezzo “Una notte che vola via”, che gli valse la finale. Tornò l’anno seguente, nella categoria giovani, con “Nuvola”, ma non riuscì a raggiungere la vittoria. Nel 1985  Zucchero Fornaciari partecipò ancora a Sanremo, nella categoria Big con un brano che gli  procurerà la meritata fama: “Donne”.

Con oltre 50 milioni di album venduti è sicuramente un artista di fama internazionale e ha collaborato con artisti di altissimo calibro, tra i quali Joe Cocker, Paul Young, Luciano Pavarotti, Jeff Beck, Eric Clapton, Scorpions, Queen, Sting, Bono degli U2, B.B.King, Stevie Ray Vaughan, Vangelis, Macy Gray, Tom Jones, Andrea Bocelli, Dolores O’Riordan (The Cramberries), Sheryl Crow, e moltissimi altri.

Tra altri suoi numerosissimi premi e riconoscimenti ricordiamo 5 vittorie del Festivalbar, nel 2009. Vince il Global Music Award ed è l’unico artista italiano sul palco del Mandela Day a New York. Nel 2011 riceve a Monaco il “DIVA Hall of Fame – Music Merit Award” e ai Wind Music Awards il premio “Città di Verona”

Organizzazione Evento F&P Group

ngg_shortcode_9_placeholder