Habemus Capa! Roma incorona Caparezza

foto e testi: Federico Aniballi

Habemus Capa! Ieri sera a Roma è stato proclamato il nuovo messia della musica moderna: Michele Salvemini, in arte Caparezza! Un cantante capace di fare sold out all’Auditorium Parco della Musica facendo cantare e ballare trasversalmente almeno due generazioni. Caparezza non si è risparmiato: ha cantato, recitato e intrattenuto il pubblico con sketch comici; insomma un grande circo musicale in funzione di un solo verbo: “essere”.

Del resto è lui stesso a dire: “Voglio essere capito! capito?“. Questo gioco di parole dimostra la sua innata capacità a dare potere alle parole e stimolare la riflessione grazie a canzoni solo apparentemente d’intrattenimento. Fa dunque piacere vedere nella splendida cornice della sala Santa Cecilia tanti giovani fan perchè ciò ci assicura che la nuova genarazione abbia buon gusto ed intelligenza critica, l’unica che forse salverà il nostro paese.

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In Italia il punk rock celtico dei Flogging Molly

foto e testi: Stefanino Benni

Per i nostalgici dei Clash, aprono la serata al Carroponte gli Street Dogs, band punk rock di Boston che riscalda subito l’atmosfera con uno show assolutamente energico e molto bello nel suo genere.

“Don’t Shut Them Down”: da Los Angeles, arriva  sul palco una delle più coinvolgenti celtic punk band di origine irlandese. Il 15 giugno si sono già esibiti davanti a 30 mila persone in occasione del Rock in IdRho e ora i Flogging Molly sono ritornati per questa loro tappa italiana come headliner, e hanno presentato il loro ultimo album “Speed Of Darkness”, divertendo il pubblico con un variopinto stile Irish-folk miscelato di punk rock.

Dave King (irlandese di nascita) e i suoi Flogging Molly hanno infuocato il pubblico presentando brani che hanno di base una vena di contestazione politica.  Strana e piacevole realtà musicale, sicuramente ben studiata, in cui questi punk-rockers celtici trapiantati in America, urlano la stanchezza delle ingiustizie quotidiane e pertanto raccolgono i favori di un pubblico oramai abbastanza esasperato che si abbandona a queste melodie di radice irlandese dove il quadrifoglio (trifoglio se riferito all simbolo irlandese) è anche segno di speranzosa fortuna i qualcosa di positivo per il futuro

Roboante e prorompente la batteria in “Speed Of Darkness” e poi violini, chitarre, bassi, mandolini, fisarmoniche e banjo in un susseguirsi di divertenti ed orecchiabili ballate dal sapore molto Irish con pennellate di riff heavy e contorni appunto Rock-punk che ci vengono serviti in pezzi come  “Revolution”, “Don’t Shut Them Down” , “Salty Dog” , “Seven Deadly Sins” e poi ballate più lente e piacevolmente melanconiche come “The Heart Of The Sea” e “So Sail On”.

I Flogging Molly si sono formati nel 1997 e il nome del gruppo deriva da Molly Malone, un pub irlandese di Los Angeles. Sono uno dei gruppi di folk punk di maggior successo al mondo e hanno contribuito al progetto musicale Rock Against Bush.

E allora benvenuti Flogging Molly e grazie per aver dipinto di colori e di musica questa nuova magica notte Rock.

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FLOGGING MOLLY  + STREET DOGS mercoledì 17 agosto 2011 –  S.S.Giovanni - Carroponte



Festambiente applaude Elisa

foto e testo di Federico Aniballi

Festambiente è il festival nazionale a impatto zero di Legambiente, uno dei maggiori appuntamenti europei dedicati all’ecologia e alla solidarietà. L’evento ospita ogni anno oltre 80.000 visitatori e combina svago e tematiche ambientali grazie alle numerose iniziative tra cui concerti di primissimo livello. Quest’anno è stato quello di Elisa, che con la sua voce da sirena ha ammaliato i migliaia gli ospiti della incontaminata maremma.

Durante le due ore di concerto Elisa ha cantato tutte le hit che l’hanno resa famosa anche se il momento più toccante è stato senz’altro quello in cui ha intonato la canzone che le ha permesso di vincere il festival di Sanremo: “Luce“; del resto in una manifestazione come quella di Festambiente non poteva passare inosservato un testo che sembra essere stato scritto apposta per l’occasione: “Parlami come il vento fra gli alberi, Parlami come il cielo con la sua terra, Non ho difese ma ho scelto di essere LIBERA“. Dunque chi ha avuto la fortuna di essere a Rispescia ha visto salire sul palco una persona splendida, una cantautrice sublime incorniciata da una nobile manifestazione di fama internazionale.

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STING a Brescia per l’ultima data del Symphonicity Tour

foto e testi: Stefanino Benni

Nella bellissima Piazza della Loggia, illuminata magicamente da stelle di luci, migliaia di fan hanno accolto uno dei grandi della musica mondiale. Sting ha presentato i brani del suo ultimo capolavoro “Symphonicities”, già elogiato dalla critica, in cui ha rivisitato i suoi più famosi brani incisi sia come solista che con i Police. Nella emozionante serata bresciana era accompagnato dalla splendida Ensemble Symphony Orchestra, composta da 45 elementi, dalla sua band ma anche dal pubblico che non ha esitato ad intonare diversi passaggi dei suoi meravigliosi pezzi.
Una rivisitazione «sinfonica» di alcune fra le più belle pagine della musica degli ultimi 35 anni servita in uno spettacolo che ha emozionato mezzo mondo e fatto cantare diverse generazioni. Come non ricordare momenti magici segnati dalle note di “Every Little Thing She Does Is Magic”, “Roxanne”, “Next To You” e “Every Breath You Take, “Englishman in New York,” “Fragile,” “Russians,” “If I Ever Lose My Faith in You,” “Fields Of Gold”,  “DesertRose” e moltissime altre.

Al top delle classifiche mondiali, con numerosissimi premi e riconoscimenti, e quasi 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo:questi sono alcune dei riferimenti di SIR STING, che come solista e membro dei Police, ha ricevuto 16 Grammy, 2 Brit, 1 Golden Globe, 1 Emmy, 3 nomination agli Oscar, il Century Award assegnato dalla rivista Billboard, e la nomina di Person of the Year da MusiCares nel 2004. E’ anche incluso sia nella Rock and Roll Hall of Fame che nella Songwriters Hall of Fame.

Proprio in occasione di questo acclamatissimo tour mondiale di STING, la Deutsche Grammophon / Cherrytree Records ha recentemente pubblicato il CD/DVD dal vivo, Live in Berlin, featuring the Royal Philharmonic Concert Orchestra, conducted by Steven Mercurio.

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Morgan in Concerto con l’Ensemble Simphony Orchestra

foto e testi: Stefanino Benni

Pianista e bassista oltre che cantautore, scrittore e critico musicale, il poliedrico Morgan è certamente uno degli artisti italiani più discussi degli ultimi tempi. O lo si ama o lo si odia, ma certamente ha indubbie doti artistico-creative e può sicuramente vantare anche una consolidata cultura musicale che è infatti emersa anche nell’ambito della sua attività di giudice e maestro nel corso delle diverse edizioni di XFactor a cui ha partecipato

Si apre il sipario nella fantastica cornice di Venaria Reale e appare come un magico menestrello Morgan nel suo attesissimo ritorno, accompagnato dalle note disegnate nel tempo dall’Ensemble Symphony Orchestra di Massa Carrara (25 elementi e diretta dal Maestro Carlo Carcano).

Morgan si è alternato a pianoforte, alle tastiere e al clavicembalo, con estrema maestria, ripercorrendo anche suoi classici, contenuti negli album “Da A Ad A” e “Canzoni dell’Appartamento”, ed eseguendo anche la discussa “La Sera”, mancata protagonista dell’ultima edizione del Festival di Sanremo.

Insieme ai Bluvertigo, ha debuttato a Sanremo Giovani nel 1994 con il singolo Iodio, ottenendo consensi dalla critica, ma piazzandosi al terzo posto. Nel 1995 il gruppo pubblica il primo album Acidi e basi seguito da Metallo non metallo (1997) e Zero (1999), che chiude la cosiddetta trilogia chimica. I tredici brani che compongono Zero verranno pubblicati in una raccolta poetica dello stesso Morgan con il titolo Dissoluzione.

Nel 2001 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo insieme ai Bluvertigo con il brano L’assenzio.

Come solista e compositore ha collaborato anche al progetto “Rezophonic”, prodotto dagli amici Mario Riso e Marco Trentacoste dei Deasonika ed attuale cooproduttore di Giusy Ferreri

Quando si parla di Morgan si parla anche del programma XFactor, a cui ha partecipato dal 2008 come giudice alle prime tre edizioni e portando alla vittoria, nella prima gli Aram Quartet con la canzone chi (Who), scritta proprio da Morgan, nella seconda un suo cantante Matteo Becucci e nella terza ed vince nuovamente un suo cantante, Marco Mengoni.

Nel 2010, a causa di una sua controversa dichiarazione al mensile Max, Morgan viene escluso (tredici giorni dall’inizio) dal Festival di Sanremo 2010 dove avrebbe partecipato alla sezione “Artisti”, col brano La sera.

Nel febbraio 2010, pubblica “Morganicomio – Morgan al suo meglio” , album di grandi successi dell’artista che include diciannove canzoni, incluso il singolo quasi-sanremese “La sera”.

La nuova edizione di XFaxtor (2011/2012-la quinta) vedrà nuovamente il magico Morgan alle prese con il suo pubblico a cui sicuramente donerà nuove genialità artistiche….. come ha fatto in questa mistica serata musicale a Venaria Reale, in cui nubi e luna gli hanno fatto da compagni nella notte……

26.07.11 – Morgan in Concerto con l’Ensemble Simphony Orchestra di Massa Carrara VENARIA REAL MUSIC FESTIVAL 2011 (TO)

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I Modà regalano grandi emozioni in concerto

Testi e foto: Federico Aniballi

Dopo quasi dieci anni di carriera e soprattutto dopo il successo ottenuto all’ultima edizione del festival di Sanremo, i Modà ieri sera hanno scaldato l’Ippodromo di capanelle vestito a festa per la nuova edizione di Rock in Roma. Insomma possiamo dire che stavolta i cavalli di razza hanno suonato invece che andare al trotto. Il palco era quello delle grandi occasioni e rispetto ai concerti precedenti, è stato dotato di una lunga passarella che finiva a ridosso del pubblico e permetteva al frontman Francesco Silvestre di sfilare in tutta la sua presenza scenica.

Del resto il fisico c’è, la voce pure. Impossibile non affezionarsi ai loro pezzi: parlano di amore, sesso ed emozioni viscerali, le stesse con le quali ieri hanno conquistato il pubblico capitolino.

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Lou Reed all’Auditorium Parco della Musica: le foto

Roma, 25 07 2011 – concerto di LOU REED – Auditorium Parco della Musica. Luglio Suona Bene

Foto Musacchio&Ianniello

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Robert Plant e Ben Harper….the song remains the same

foto e testi:  Stefanino Benni

Robert Plant, ex leader dei Led Zeppelin, e Ben Harper, si sono divisi il palco dell’Arena Civica a Milano servendo al pubblico miscele di blues, black-music, folk-Rock soul e Rock per un concerto diviso in due set.

Il carismatico e ruggente Robert Plant (63 anni) con la sua Band of Joy ha presentato alcuni tra i suoi migliori pezzi scritti come solista dopo lo scioglimento degli Zeppelin di cui rimane l’interprete intramontabile di canzoni come “Black dog”, “Stairway to heaven”,  “Whola lotta of love”, “Kashmir”, “Heartbreaker” e moltissime altre perle che hanno segnato in modo determinante il passo della musica Rock tra gli anni 60 e 70

Nel secondo atto della serata è salito sul palco Ben Harper, sicuramente un erede musicale di “King Robert”, e uno dei migliori compositori e rappresentanti del Rock degli ultimi 20 anni.

L’Arena era gremita di fan che hanno così potuto gustare anche le canzoni del suo ultimo album “Give Till It’s Gone”, nel quale Ben ha collaborato con Jackson Browne e Ringo Starr. In Italia il concerto è stato anticipato dal singolo “Don’t Give Up On Me Now”.

Due icone musicali che con il loro variopinto inno alla vita hanno colorato di ricordi e di fresche emozioni questa importante serata Rock.

 “Black blues” nella serata del 20.07.11 della rassegna Milano Jazzin’ Festival
Organizzazione Evento LiveNation

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Caparezza il 10 settembre festeggia all’Auditorium il successo dell’Eretico Tour

Tappa speciale all’Auditorium di Roma dell’Eretico Tour di Michele Salvemini (in arte Caparezza), il geniale provocatore di “Chi se ne frega della musica” che sta spopolando nei festival di tutta Italia.

Appuntamento il 10 settembre nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma. Un ritorno a grande richiesta nella Capitale, dopo il successo di sabato 16 luglio al Rock in Roma, in assoluto la data del tour che ha registrato la più alta affluenza di pubblico.

Alcune definizioni lette di recente su Caparezza sembrano calzare perfettamente a questo stralunato musicista che si definisce un uomo tranquillo ma che in scena subisce una vera e propria metamorfosi.

Artista libero, con un’immaginazione vivifica e con una naturale inclinazione a scardinare, senza ombra di arroganza o di superbia, i dogmi, Caparezza si muove nella provocazione. Basti citare il brano attualmente in programmazione nelle radio, ‘CHI SE NE FREGA DELLA MUSICA’ che ha dato il titolo anche al programma da lui curato su DEEJAY TV: altro non vuol essere che un tributo alla sua magnifica ossessione, la musica.

La scaletta del tour stupisce per il susseguirsi di emozioni, tra i brani del nuovo pluripremiato album “IL SOGNO ERETICO” e i precedenti lavori.

Sul palco: Salvatore Corrieri, Diego Perrone, Gaetano Camporeale, Alfredo Ferrero, Giovanni Astorino. In apertura: Antonello Papagni.




Pet Shop Boys & Take That infiammano Milano

foto e testi: Stefanino Benni

Quando si parla del duo più famoso sia nel Regno Unito che in tutta la storia del pop si parla di Neil Tennant e Chris Lowe e quindi dei mitici Pet Shop Boys

Ieri sera sono stati proprio loro ad aprire la splendida serata di San Siro a Milano, preparando abilmente l’atmosfera di questa afosa estate, e riproponendo pezzi che hanno indubbiamente segnato la storia della musica pop/dance melodica (il syntopop di cui sono stati tra i principali fautori). Ci hanno magicamente riportato agli anni 80, facendoci rivivere momenti sicuramente più spensierati e impreziositi da un sound intramontabile.

I Pet Shop Boys nella loro carriera artistica hanno venduto più di 100 milioni di dischi n tutto il mondo, realizzando dal 1985 oltre 50 singoli e piazzandone ben 42 nella classifica Top 30 del Regno Unito e di questi 22 nella Top 10, ricordiamo  “West En Girls”, “It’s a Sin”, “Always on My Mind”, “Heart” e molti altri che ieri abbiamo canticchiato con piacevole nostalgia. Plurinominati ai Grammy Awards e vincitori di 3 Brit Awards, nel 2009 hanno ricevuto il premio alla carriera per il loro straordinario contributo alla musica. Sono passati gli anni ma il loro sound è ancora fantastico.

Si ridisegna la scena e magicamente si passa agli anni 90 e per la prima volta dopo 16 anni si esibiscono nuovamente insieme i Take That, a Milano per l’unica data italiana del Tour Progress Live 2011
Una eccitante reunion nella storia del pop inglese che vede Gary, Howard, Jason, Mark e Robbie nuovamente insieme on stage dal lontano 1995, per un monumentale tour estivo. Un vero e proprio show live, in cui in una parte della serata hanno ripresentato le più grandi hit dei Take That degli ultimi due decenni con pezzi come “Rule The World”, “Patience”, Shine”, ma anche nuove hit tra cui “Flood”, “Kidz”, “Love Love”……

Nel corso di questo maestosa opera scenografica il pubblico entusista dei fan ha potuto gustarsi anche Robbie Williams da solista, che ha servito da vero padrone del palco alcuni brani tratti dalla sua fortunatissima carriera tra i quali “Rock DJ”, “Come Undone”, “Feel” e la favolosa “Angels”.

I Take That e Robbie Williams, insieme, hanno venduto più di 80 milioni di album, ne hanno piazzati 13 in testa alla classifica, e hanno portato 17 singoli al numero uno, e tra i premi sono da ricordare 19 BRIT Awards, 8 MTV Awards e 5 Ivor Novello Awards.

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12.07.11 Milano San Siro – PET SHOP BOYS  e TAKE THAT – Organizzazione Evento Live Nation