A Roma i segreti del mare raccontati nei piatti del nuovo Ristorante “Seacret – I segreti del mare”

DA PANAMA ALLA FRANCIA, DAL MEDITERRANEO AI CARAIBI. LA CONTINUA RICERCA E LA GRANDE ESPERIENZA DEI TITOLARI, PROMETTONO UN VIAGGIO ENOGRASTRONOMICO UNICO CON UNA PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ECOSOSTENIBILE.

Domenica 29 settembre apre a Roma il nuovo Ristorante Seacret. Dopo la loro prima vincente esperienza, Paolo Onorato e Fabrizio Zonnini hanno deciso di portare il loro format di ristorazione a Roma in via Marcantonio Bragadin 13/15, zona Cipro, creando un moderno ristorante dai colori caldi e dall’atmosfera rilassante in cui godere dei piaceri di una cucina gourmet, frutto di ricerca e di professionalità a livelli assoluti. Un binomio vincente quello creato da Paolo e Fabrizio che si dividono la cucina e la sala con la stessa maniacale attenzione alla qualità e al livello del servizio. Un impegno che troviamo nella selezione delle materie prime, con un pescato locale e stagionale che affianca pesci provenienti dai mari di tutto il mondo. Immaginate una grotta sottomarina all’interno della quale scoprire un tesoro unico nel panorama della ristorazione di mare, un menù all’interno del quale, accanto alle rassicuranti specialità di mare della tradizione e a gustose elaborazioni, emergono piatti realizzati con pesci straordinari, sconosciuti o mai proposti in Italia.

Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del Cobia, un pesce che proviene da riserve specifiche a Panama. Sano, privo di ormoni, coloranti e pesticidi, sostenibile ed allevato in un ambiente privo di stress, dalle carni morbide frutto di una frollatura lenta che lo rende estremamente gustoso al palato. Probabilmente il pesce del futuro in una cucina che si evolve anche nel rispetto dell’ambiente. E chi ha assaggiato, se non in qualche viaggio esotico, il Barracuda, pesce predatore dalla forma allungata e dalle muscolose carni bianche e con pochissime spine o il Centrolofo Viola, un pesce di profondità dalla grande stazza, dal caratteristico colore viola scuro, dalla polpa bianchissima simile alla cernia e dal gusto straordinariamente delicato? O ancora, chi sapeva che il pesce bianco più apprezzato in Giappone è il Carbonaro, noto al pubblico come Black Code, dalla gustosissima polpa chiara, ricca di omega 3? Altro pesce assolutamente sostenibile, perché pescato prevalentemente con le nasse.

Le cotture lente e a basse temperature, frutto della lunga esperienza di Paolo, consentono di servire piatti di straordinario gusto che conservano una delicata consistenza. Fondamentale poi è l’apporto in sala di Fabrizio, grande sommelier che ha realizzato una cantina straordinaria, con una selezione di etichette di nicchia dal giusto rapporto qualità prezzo, che sposano perfettamente i sapori dei piatti. Affidarsi a lui è la scelta più saggia, facendosi guidare con fiducia in un panorama in cui la sua ricerca è l’autentico valore aggiunto per degustare un ottimo vino, servito alla giusta temperatura e gustosamente abbinato al piatto, spendendo il giusto, in un conto sempre eticamente corretto. I crudi sono proposti secondo la stagione e le ostriche sono selezionate dalla collaborazione con Oyster Oasis, azienda formata da un gruppo di professionisti italo francesi, che condividono con Paolo e Fabrizio la grande passione e la profonda conoscenza del prodotto.

Un suggerimento? Da non perdere il polpo arrosto servito con una gustosissima crema di castagne, abbinato ad uno straordinario Franciacorta Satèn DOCG. Non rimane che attendere l’opening per degustare le straordinarie specialità di Seacret, una nuova straordinaria realtà golosa pronta a raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti stellati.

A PROPOSITO DI SEACRET

SEACRET è il risultato evolutivo di un percorso e di uno studio, fatto di ricerca e sperimentazione, nell’ambito della ristorazione chiamato “Il Segreto del Mare”. L’etimologia del nuovo nome nasce dalla crasi delle parole anglosassoni Sea (Mare) e Secret (Segreto) in ricordo del passato. Il Segreto del Mare, infatti, nasce ufficialmente nel 2011, forte dei tanti anni di esperienza dei due titolari, con l’obiettivo di portare ad un livello di definitiva maturazione la grande professionalità e le vaste competenze da loro conseguite. SEACRET è un nuovo ristorante con un concept basato essenzialmente sulla cucina di mare, sullo sviluppo della ricerca delle materie prime, sulle nuove tecniche di cottura, sulla puntualità nei tempi di servizio, sulla cordiale e professionale accoglienza degli ospiti in sala. L’idea di base di SEACRET è quella di rispettare la cucina tradizionale italiana esaltandola con le migliori materie prime selezionate, utilizzando però moderne tecniche di esecuzione, aggiungendo ingredienti in perfetta armonia tra di loro, conferendo ai piatti un elevato valore aggiunto organolettico. La cucina di SEACRET propone la semplicità e la naturalezza del mangiare sano e genuino. Per questo il team si avvale anche della presenza di un medico nutrizionista, che vaglia le proposte culinarie dello chef e che permette di proporre agli ospiti una selezione di piatti equilibrati e ben digeribili, oltre che estremamente gustosi. La ristorazione non è semplicemente cucinare e servire piatti gustosi. SEACRET è consapevole del fatto che oggi, per essere al passo in questo settore, bisogna saper gestire un’azienda complessa ed articolata, che sappia curare con attenzione tutti i rapporti ed i settori della professione. Dal marketing agli acquisti, dalle risorse umane alla comunicazione. Bisogna essere strutturati e presenti, applicando la stessa maniacale attenzione che si pone in cucina ed in sala, per raccogliere sempre i migliori risultati e far vivere ai propri clienti un piacevole momento edonistico, un’esperienza ispirata all’enogastronomia. Il sommelier di SEACRET cura la cantina e coadiuva in sala i clienti nelle loro scelte sul vino. Le etichette selezionate con cura, non necessariamente blasonate, sono di grande qualità, proposte a prezzi accessibili, con delle punte di diamante, idonee per accompagnare grandi esperienze. Il benessere del cliente è il punto cardine del lavoro di SEACRET, la vera autentica mission dei due appassionati titolari Paolo e Fabrizio che offrono un coinvolgente percorso enogastronomico e un servizio al tavolo attento, cortese, discreto e professionale. La filosofia di SEACRET si fonda su una scrupolosa ricerca e cura di quei particolari che fanno la differenza tra una buona cena ed un’esperienza golosa. In poche parole: qualità, sostanza, semplicità, immagine e cordialità.

Quindi…Benvenuti al SEACRET!
Buon appetito.




Lunedì 23 settembre 2019 alle ore 11,00, a Palazzo Brancaccio a Roma, il public talk di presentazione dell’innovativo progetto internazionale di formazione “The Destiny of Wedding“.

La celebrazione di un vero matrimonio straniero, al termine di tre intense giornate di formazione, suggellerà l’importante progetto formativo The Destiny of Wedding, ideato da Veronica Amati, un programma di altissimo profilo svolto da professionisti che, da anni, gestiscono matrimoni di sposi stranieri, proponendosi come interlocutori qualificati e mediatori culturali in un mercato complesso ma estremamente appetibile.

Il nostro Paese è, infatti, ai primi posti nel mondo nel Destination Wedding, settore che vede una crescente richiesta di destinazioni in grado di accogliere matrimoni stranieri di altissimo profilo che necessitano di un adeguato livello di professionalità.

Per acquisire le competenze attese dalla figura di un affidabile interlocutore nell’organizzazione di matrimoni stranieri in Italia, occorre una preparazione specifica di grande respiro, fondata sulla conoscenza e sul rispetto di usi, costumi e tradizioni degli sposi stranieri.

Location manager di strutture ricettive, destination wedding planner ed event manager non possono esimersi, in un mercato così selezionato, dal conoscere le fondamentali differenze tra i matrimoni nei diversi Paesi, requisito indispensabile per dialogare professionalmente con una clientela interessante ed esigente al contempo.

Il corso, che si svolgerà a Palazzo Brancaccio dal 4 al 7 novembre 2019, prevede il riconoscimento di 32 crediti formativi necessari per la certificazione della professione di Wedding Planner e Destination Wedding Planner, secondo la prassi di UNI/PdR 61:2019 e verrà presentato nella stessa sede di Palazzo Brancaccio a Roma il 23 settembre 2019, con una conferenza stampa che ne enuncerà programmi e date, alla presenza dei principali tutor guidati da Veronica Amati, destination wedding planner specializzata in matrimoni cinesi. Durante il corso verrà affiancata dal londinese Bruce Russell, più volte premiato come miglior wedding planner dell’anno, dal floral designer Robert Chaar, autore delle scenografie floreali dei matrimoni reali in medio oriente, e dalla russa Natalia Kulikova.

Prestigioso partner del progetto l’Università Luiss Guido Carli di Roma, attraverso il master in Turismo e Territorio, così come la Filmmaster Events per la parte di project management e creatività dell’evento.

The Destiny of Wedding vedrà la partecipazione di Bianca Trusiani, Presidente del Buy Wedding in Italy e massima esperta di Destination Wedding in Italia, nonché ideatrice della figura professionale di accoglienza dedicata “Wedding Travel Coordinator”.

The Destiny of Wedding ha inoltre l’onore di ospitare Clara Trama, Presidente di AIWP e promotrice della prassi.

Un format rivoluzionario che, per la prima volta, coinvolgerà tutti gli attori della filiera lunga e corta del Destination Wedding che lavoreranno per realizzare la magia di un vero matrimonio di destinazione.




Basket in Carrozzina: a Roma Sport e Solidarietà per Ginnika 2019 con i testimonial Alessandro Borghi e Alessio Sakara

Fashion, moda, tendenze e controcultura per tutti: in occasione di Ginnika 2019, a Roma gli spazi post industriali del Ragusa Off a Piazza Ragusa, si trasformano in un inedito campo basket per un torneo che vedrà sfidarsi cestisti in carrozzina, con il supporto di due testimonial d’eccezione, Alessandro Borghi e Alessio Sakara (per partecipare https://www.eppela.com/it/projects/21356-ginnika-senza-differenze-giochiamo ).

Cornice urbana dell’evento e dell’originale torneo è RagusaOff, nuova location nata dal recupero di uno degli immobili ATAC di maggior pregio, l’ex rimessa di Piazza Ragusa. L’intervento di valorizzazione ha riportato all’antico splendore uno spazio abbandonato da oltre 20 anni che ha caratteristiche più uniche che rare con i suoi 11.000mq nel centro di Roma, forti dell’archeologia industriale che disegna la città.

È qui che, a 35 anni dalla censura delle Air Jordan, si svolge Ginnika 2019, il più autorevole evento italiano del settore, per raccontare una contro-cultura, oggi diventata moda e che torna protagonista dopo le oltre 6000 presenze dello scorso anno.

Dopo aver lanciato artisti come Sferaebbasta, Gemello e Rkomi, Ginnika 2019, insieme alla solidarietà e allo sport, si prepara a presentare al pubblico romano e non solo quello che è destinato a diventare uno dei nuovi nomi della scena: Speranza, con il suo mix di sonorità afrotrap/latine e i suoi testi di strada.

Oltre a Speranza, per quanto riguarda la cultura street, dopo i “mostri sacri” Staple e Bobbito Garcia presenti lo scorso anno, quest’anno Ginnika 2019 porta a Roma un nome eccellente della scena internazionale: l’illustratore e product designer Jeremy Fish. Con la sua collezione di personaggi e simboli che pone l’accento sul trovare un equilibrio fra immagini a metà strada fra il grazioso e il raccapricciante, l’artista di San Francisco incontrerà il pubblico e allestirà una speciale mostra in esclusiva, come anche il fotografo serbo (newyorkese di adozione) Boogie, protagonista di una speciale retrospettiva fotografica da lui curata.




Alla scoperta della Goletta oceanografica Tara e della nuova missione di ricerca sulle microplastiche marine – Roma Porto Turistico

Il prossimo 13 settembre 2019 EMBL (Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare) e Tara Ocean Foundation terranno una conferenza stampa presso il Porto Turistico di Roma (Ostia), a bordo della goletta oceanografica Tara riguardante la spedizione scientifica internazionale “Mission Microplastics 2019”, mirata ad individuare le origini dell’inquinamento da microplastiche nei mari europei attraverso il campionamento e l’analisi delle acque dei 10 suoi principali fiumi, tra cui il Tevere. Quella di Roma-Porto di Ostia è l’unica tappa italiana.

Nella tappa romana, non solo verranno raccolti i campioni di microplastiche presenti nella foce del Tevere, ma la missione nel suo complesso sarà presentata alla stampa, agli stakeholders, alle istituzioni e alle scuole con lo scopo di rendere l’opinione pubblica maggiormente consapevole di questa minaccia e dei motivi per i quali occorre l’impegno di tutti per preservare l’ambiente marino.
In quest’occasione sarà anche possibile scoprire le diverse attività multidisciplinari di ricerca condotte da EMBL, il principale partner scientifico delle diverse missioni di Tara e il luogo dove è nata l’idea guida per la precedente missione di ricerca Tara Oceans svoltasi nel quinquennio 2009–2013).
Nel corso delle sue numerose spedizioni, la goletta oceanografica Tara ha raccolto diversi campioni di microplastiche che, per la loro quantità e diffusione, hanno reso evidente il fatto che la presenza di questi contaminanti sia un fenomeno esteso a tutti i mari del mondo.

EMBL è impegnata in attività innovative di ricerca di base e sviluppo tecnologico nel settore della biologia e conta 6 laboratori in Europa fra cui quello di Roma, localizzato a Monterotondo presso il polo di ricerca CNR e che quest’anno compie il suo ventennale di attività nel nostro paese. Il focus delle ricerche condotte in Italia è attualmente la neurobiologia e l’epigenetica, la branca della biologia che studia come l’ambiente e le esperienze influenzino le informazioni contenute nei nostri geni..
La nuova missione di Tara e dei suoi partner scientifici ha lo scopo di identificare l’origine di microplastiche nei principali fiumi Europei e di valutarne gli impatti sulla biodiversità marina e sulla catena alimentare.

L’equipaggio della goletta Tara è ora impegnato nella raccolta di campioni negli estuari di 10 fra i maggiori fiumi d’Europa: il Tamigi (UK); l’Elba e il Reno (Germania); la Senna, la Loira, il Garrone e il Rodano (Francia); il Tago (Portogallo); l’Ebro (Spagna) e il Tevere (Italia). I campioni raccolti ed il loro studio forniranno indicazioni scientifiche e fattuali circa le origini delle microplastiche e la localizzazione delle zone più densamente inquinate così da poterle catalogare. Si tratta di un grande aiuto per poter definire strategie per contrastare il fenomeno dell’inquinamento da microplastiche all’origine.

La missione di Tara Oceans ha esplorato le profondità degli oceani per studiare il mondo del plancton, costituito da protisti, virus, batteri, microalghe, microcrostacei, larve, che popolano le acque trascinati dalle correnti. Ecosistemi vastissimi che hanno modellato la nostra atmosfera nei 2-3 miliardi di anni passati, riducendo la CO2 e aumentando l’ossigeno: senza l’azione di questi piccoli organismi non esisteremmo.

Curiosità:Seguendo la rotta di Darwin.

Lunga appena 36 metri, la goletta Tara ha compiuto un viaggio ispirato alla famosa spedizione di Charles Darwin, partendo proprio nel bicentenario della sua nascita. Tara è stata equipaggiata con strumentazione all’avanguardia per analisi di flusso, microscopia e macro-fotografia, per esplorare diversità e meccanismi di azione di un mondo che conosciamo molto poco: meno del 10 per cento degli organismi planctonici, infatti, è stato classificato, e non sappiamo come sono distribuiti negli oceani, né come reagiranno ai cambiamenti climatici.

Una collaborazione mondiale
Eric Karsenti, biologo cellulare e molecolare con la passione per la vela e gli oceani ha organizzato e coordinato l’avventura di Tara per rispondere a queste domande: il suo team di 14 ricercatori ha lavorato di volta in volta su questo laboratorio galleggiante, raccogliendo campionature dalla superficie marina fino a 1000 metri di profondità, registrando i parametri fisici e chimici corrispondenti, facendo le prime analisi morfologiche e genetiche degli organismi presenti e inviando ogni tre settimane il materiale a 50 laboratori partecipanti sparsi in tutto il mondo. Tassonomisti, genetisti, bioinformatici in diverse parti del mondo stanno ancora analizzando l’incredibile quantità di campioni: la maggior parte degli organismi raccolti non erano stati prima classificati, e le analisi morfologiche e genomiche permetteranno di costruire un quadro della biodiversità oceanica senza precedenti. Il mondo sommerso esplorato da Tara ci racconterà sicuramente capitoli importanti della storia dell’evoluzione della vita sul nostro pianeta, e ci dirà se i cambiamenti del clima e l’acidificazione delle acque stanno deteriorando una delle risorse più preziose per il nostro ambiente. Intanto Tara, nel porto di Lorient, è pronta per nuove spedizioni…

Maggiori informazioni su EMBL sono reperibili qui: https://www.embl.it/research/index.php




Humans, not just influencers – Virality Powerboard – creato da Virality, la start up under 35 per l’etica social

Ogni mese, oltre 1 miliardo di account Instagram sono attivi in tutto il mondo, l’80% dei quali segue almeno un profilo business; 500 milioni di utenti passano circa 25 minuti del loro tempo su Instagram, il social che permette la più grande esposizione mediatica globale con 1+ miliardo di utenti a Luglio 2018, +35% di nuovi profili nello stesso anno e 4.2 miliardi di like giornalieri.

La stessa politica italiana e internazionale ormai si alimenta sui social e l’attualità passa attraverso bot, like e algoritmi, tanto da diventare centro dell’informazione.

Ma quali sono i possibili sviluppi? Qual è il confine tra mondo reale e mondo virtuale? Tra fake e ingaggio effettivo di un utente? E come non farsi ingannare tra campagne, fake e influencer?

È italiana e under 35 la start up che ha scelto il 12 settembre 2019 come data ufficiale per il lancio della propria rivoluzione Instagram. L’occasione è la presentazione di Virality Powerboard, il nuovo software regolato da algoritmi proprietari di intelligenza artificiale atti a facilitare e ottimizzare l’utilizzo del social in maniera etica, per analisi di contenuti e audience e, quindi per allontanare fake e falsi profili, trovare, gestire e verificare influencer. Un certificato “di qualità” che, unitamente alla lotta internazionale contro le fake news, dà una nuova direzione ai social.

A creare Powerboard è stato un team di giovani talenti, programmatori, informatici e statistici, che, al motto di “Humans, not just influencers”, si propone, tramite l’innovazione tecnologica, di rinnovare il mondo di Instagram, il suo mercato e l’ambigua “politica degli influencer” attraverso un’etica e una riconoscibilità degli interlocutori, dando un metro analitico a utenti e aziende per allontanarsi da presunte truffe commerciali e non solo. Un progetto che, grazie anche alla mediazione della piattaforma di innovazione Gellify, è già approdato sui banchi degli investitori della Silicon Valley, pronti ad accogliere Virality già nel primo semestre del 2020.

Virality Powerboard nasce quindi da una sfida, ma al contempo da una richiesta crescente di questo mercato: guidare chi lavora su Instagram (aziende e influencer) a un utilizzo più trasparente e consapevole del mezzo. Come? Attraverso l’applicazione di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale atti a gestire in modo ottimizzato contenuti e campagne di Influencer Marketing su Instagram e a offrire ai clienti i dati più importanti in ottica di scouting, analisi e attivazione di un qualsiasi influencer.

Virality Powerboard verrà presentata ufficialmente il 12 settembre alla Fondazione Feltrinelli di Viale Pasubio 5 a Milano. Una rivoluzione nel segno “dell’umanità” che nasce tra Milano e Bologna finanziata e supportata dalla piattaforma Gellify.

Prenotazione obbligatoria: https://virality.community/lancio-software-virality/

About Virality. Virality è la prima piattaforma end-to-end di Crowdfluencing Marketing e si occupa di creare contenuti, gestire campagne e trovare nuove modalità per migliorare l’esperienza e le performance dei brand su Instagram attraverso l’intelligenza artificiale. È guidata da un team ibrido composto da Data Scientist, Marketers e Developers.

Info: www.virality.com




Una Venere Moderna che sorge dalle acque la Sposa De La Vie en Blanc Atelier.

Stavolta vogliamo iniziare dalla fine, da quell’incantevole quadro che ha immediatamente evocato la magnifica immagine che solo la fantasia di Botticelli poteva sognare. Da una meravigliosa modella, vestita di una candida creazione de La Vie En Blanc Atelier, che esce dalle acque, novella Venere di questo secolo. Da quest’ultima uscita della sfilata che ha regalato emozioni e strappato applausi a scena aperta ai 100 prestigiosi ospiti accorsi in Sabina per l’opening de “La Torretta”, uno spazio elegante in cui le meravigliose creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier, ammirate in passerella, saranno proposte in esclusiva per il territorio che comprende Mentana, Monterotondo, Guidonia, Fonte Nuova, Torrita Tiberina e la provincia di Rieti. Una regione che si sta aprendo al settore wedding in una declinazione eco e green che rispecchia le peculiarità del territorio, esaltando la propria attitudine all’accoglienza di matrimoni da tutto il mondo.

Il rispetto di questi valori e l’esaltazione di questi elementi caratteristici della Sabina, ha contraddistinto ogni aspetto dello spettacolare evento “Wedding Night Dream”, andato in scena giovedì 18 luglio e realizzato in collaborazione con la famosa Wedding Planner e Event Designer Barbara Vissani. Una sfilata ed un gala dinner che hanno saputo evidenziare le idilliache atmosfere agresti e i delicati cromatismi di questa terra, esaltati dalle dardeggianti luci del tramonto che hanno colorato di romantiche sfumature rosate un momento memorabile.

Il defilée a bordo piscina, magistralmente coordinato da Regina Scerrato, ha visto protagoniste 20 creazioni della Maison di Giorgia Albanese, autentica custode di una tradizione di quattro generazioni di donne della moda che ha scelto questo territorio spinta da motivazioni imprenditoriali ma anche dal sentimento che lega la sua famiglia alla Sabina dagli inizi del secolo scorso.

Applauditissime tutte le uscite degli spettacolari abiti in cui prevalevano le eleganti sfumature dell’argento che illuminavano i pregiati tessuti e la preziosità dei pizzi valenciennes e chantilly, fino all’autentico coupe de théâtre dell’ultima uscita, dalle acque cristalline della maestosa piscina, ripreso e condiviso in diretta da moltissime dirette social.

Spettacolari creazioni in morbido tulle con pizzi rebrodé o in impalpabile georgette in seta arricchiti da preziose stole ricamate in argento.

Dopo la sfilata gli chef di Pepe Catering, storica realtà della ristorazione in Sabina diretta da Daniele Pepe, hanno deliziato i palati dei prestigiosi ospiti presenti tra i quali il prof. Javier Fiz Perez, l’on. Massimiliano De Toma, il Sindaco di Torrita Tiberina Rita Colafigli, il Consigliere Comunale di Fonte Nuova, Maurizio Guccini e molti altri tra giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo.

Accolti da Francesca Fiore, l’elegante titolare di Villa Fiore, teatro dell’evento, gli ospiti hanno preso posto nel salone, allestito a tema da Barbara Vissani per l’elegante Gourmet Gala Dinner, articolato su un gustoso menù.

Delicati ravioli con fonduta di burrata, pistacchio e zafferano, gustosi paccheri con speck melanzane e provola, sono stati proposti in eleganti impiattamenti degni dello spettacolare tavolo imperiale allestito da Barbara Vissani.

Una scenografica decorazione longitudinale dove, su una base di muschio illuminata da mille candele, spiccava il bianco candido degli agapanthus, elegantemente raccolti in vasi di cristallo dai vari volumi e dalle diverse altezze, decorando gli spazi senza eccessi, con il gusto e la sobrietà di una grande wedding designer.

Nell’elegante sala gli ospiti si sono concessi agli scatti di Milco Graziani, che ha immortalato ogni imperdibile istante di questa serata conclusa, ancora a bordo piscina, con un gustosissimo e scenografico buffet di frutta fresca e dolci golosità, imperdibile ed apprezzato epilogo di questa magica notte in Sabina.




Paestum: il MIBAC promuove un tavolo di coordinamento sui Beni Culturali

Accogliendo l’istanza avanzata dal Parco Archeologico di Paestum e dalla Soprintendenza di Salerno, Avellino e Benevento, nella quale si chiedeva un coordinamento e uno specifico supporto per una più incisiva azione per la tutela archeologica e paesaggistica,in un quadro rafforzato di rispetto della legalità nel territorio di riferimento, il MIBAC ha promosso un apposito tavolo di coordinamento riunitosi l’11 luglio a Paestum.

Oltre al Segretario Generale del Ministero, Giovanni Panebianco, erano presenti all’incontro: il prefetto di Salerno, Francesco Russo, il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, la Soprintendente di Salerno, Francesca Casule, la Segretaria Regionale per la Campania del Mibac, Mariella Utili, nonché il maggiore Brasili in rappresentanza del Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri.

Dopo la presentazione curata dal dott. Zuchtriegel, si è svolta un’approfondita discussione, nel corso della quale tutti i partecipanti hanno manifestato piena disponibilità per un coordinamento più intenso e sistematico delle azioni di propria competenza, nel contesto di una tempestiva tabella di marcia. Tra le priorità individuate, quella di realizzare un monitoraggio dei procedimenti e delle attività in capo alle diverse istituzioni, a cominciare dall’ente locale, nonché l’ipotesi di uno specifico accordo di collaborazione, attraverso cui potenziare il ruolo di tutti gli attori coinvolti, specie la Prefettura, coinvolgendo eventualmente ulteriori partner, quali la Regione.

Dopo l’incontro, il Segretario Generale Panebianco e il Direttore Zuchtriegel hanno partecipato all’inaugurazione dell’opera “Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino, in coincidenza con l’ingresso gratuito al Parco Archeologico nell’ambito dell’iniziativa #IovadoalMuseo e con la prima apertura serale di “Campania by night” promossa da Scabec – Regione Campania.




Wedding Night Dream, l’evento di lancio de “La Torretta”, un innovativo spazio esclusivo che porta le creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier nel cuore del territorio Sabino.

Giovedì 18 luglio, in collaborazione con Barbara Vissani, Francesca Fiore e Pepe Catering, andrà in scena “Wedding Night Dream” l’evento di lancio de “La Torretta”, un innovativo spazio che porta la sartorialità delle creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier nel cuore del territorio Sabino.

Uno straordinario evento nell’estate della Sabina celebra l’apertura de “La Torretta”, il nuovo raffinato spazio pensato da Giorgia Albanese, titolare della storica Maison La Vie En Blanc Atelier, eccellenza capitolina nell’alta moda sposa e condiviso con Barbara Vissani. Una declinazione Country Chic per un evento decisamente en plein air, realizzato in collaborazione con prestigiosi partner attenti da tempo allo sviluppo del wedding in questo territorio. Barbara Vissani, nota wedding designer e wedding planner, realizzerà per l’evento un raffinato allestimento a tema bucolico per l’elegante Gourmet Gala Dinner, che farà seguito alla sfilata. I delicati colori del tramonto dipingeranno le romantiche sfumature di una sognante sfilata a bordo della piscina di Villa Fiore, la spettacolare struttura gestita da Francesca Fiore. I prestigiosi e selezionatissimi ospiti dell’evento, potranno degustare le prelibatezze realizzate per l’occasione da Daniele Pepe, titolare di Pepe Catering, storica realtà della ristorazione in Sabina. Gli scatti di Milco Graziani, grande professionista della fotografia, consegneranno questo meraviglioso momento ai ricordi, mantenendone intatto il sapore e le emozioni, con la capacità di raccontarlo attraverso le immagini.

Un nuovo elegante opening firmato La Vie En Blanc Atelier, che allarga alla Sabina il territorio di competenza della storica Maison di abiti da Sposa nel cuore del quartiere Prati, a nord di Roma. Una meravigliosa realtà che eredita l’esperienza di tre generazioni di donne imprenditrici nel mondo della moda. Un progetto di espansione studiato e realizzato con grande capacità, per andare incontro alle esigenze di quelle spose che hanno difficoltà a raggiungere Roma ma desiderano indossare un abito firmato La Vie En Blanc Atelier per pronunciare il fatidico “sì” nel giorno più importante della loro vita. Abbiamo individuato questo spazio estremamente elegante ed abbiamo immediatamente strutturato l’apertura de “La Torretta”- dichiara Giorgia Albanese – un nuovo scrigno per accogliere i nostri abiti e le collezioni maschili di Carosi Uomo, per proporli agli sposi dell’alta e bassa Sabina, un meraviglioso territorio che comprende Mentana, Monterotondo, Guidonia, Fonte Nuova, Torrita Tiberina e la provincia di Rieti e che sta scoprendo la propria vocazione al wedding, in una declinazione eco e green particolarmente gradita ed attuale che proporremo nell’Opening Party”.




Presentato all’ospedale San Camillo Forlanin il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero

Presentato oggi, all’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero.
Il Direttore Generale dell’ospedale, Fabrizio d’Alba: “Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la
sanità pubblica”.

L’Associazione Salvamamme, insieme all’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, grazie al contributo della Regione Lazio per la divulgazione del progetto, hanno presentato oggi “Kit Care con Amore”, nato per aiutare con attenzione chi si trova in una temporanea condizione di fragilità a causa di un ricovero che rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita di ogni persona, per cui, oltre alle cure mediche, il luogo di cura deve assicurare tutta l’attenzione e sensibilità necessarie alle complessità del suo insieme psicofisico. Perché la temporanea condizione di fragilità del paziente non è imputabile ad una disfunzione della struttura ospedaliera, ma alla sua condizione sociale.
Sono intervenuti Fabrizio d’Alba, Direttore Generale Ospedale San Camillo Forlanini, che ha spiegato: “la collaborazione con Salvamamme ci riempie di orgoglio. Il San Camillo è stato uno dei primi ospedali ad ospitare e sostenere le iniziative dedicate alle mamme prima, e dei pazienti in generale oggi. Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la sanità pubblica”. Alessio D’Amato,
Assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha dichiarato: “abbiamo accolto con favore questa iniziativa perchè è un passo significativo verso l’umanizzazione delle cure e la presa in carico dei pazienti, per stare vicino anche quelli più bisognosi che a volte accedono ai nostri servizi e non hanno parenti. Sono senza fissa dimora, persone fragili, deboli, a volte persone anziane che vengono lasciate anche senza un minimo di sussistenza”, Grazia Passeri, Presidente Salvamamme ha poi sottolineato che “il progetto è pensato per il momento di accoglienza nei confronti di persone che versano in una condizione di difficoltà. E allora la cosa, l’oggetto, il sorriso… acquistano un immenso valore immateriale, diventano solidarietà”. Gli ha fatto eco Paolo Masini, coordinatore nazionale dell’associazione: “un gesto semplice ma estremamente concreto, che consente di restituire un momento di dignità, in un momento delicato ed inaspettato. La nostra idea di città comunità passa anche da qui. Ci auguriamo che altre istituzioni regionali e non, insieme ad aziende illuminate, possano unirsi a noi in questo progetto”. Sono intervenuti, inoltre Marta Bonafoni, Consigliera Regione Lazio, Carlo V. Resti, Comunicazioni Istituzionali Rapporto con le Associazioni del San Camillo, e due testimonial d’eccezione, l’attrice Cinzia Leone ed il conduttore de “La Vita in Diretta Estate”, Beppe Convertini, entrambi hanno voluto sottolineare che: “sicuramente i kit potrebbero alleviare alcune necessità impreviste e primarie, quindi diventano indispensabili per
tutti. Questa iniziativa va nella giusta direzione di vicinanza alle persone in un particolare momento di fragilità con un piccolo ma meraviglioso gesto d’amore”.
Il progetto nasce dall’esperienza ventennale di Salvamamme ed è concepito e strutturato per affrontare un problema di particolare rilevanza che si presenta in ogni struttura ospedaliera, specialmente in quelle di notevoli dimensioni e che investe soprattutto il “Pronto Soccorso”, ma è presente anche nei diversi reparti.
I casi di cui parliamo sono le richieste che in tutti questi anni arrivano all’associazione direttamente da molti ospedali che sollecitano una soluzione legata alla carenza di quanto necessario al , già pronti divisi per tipologie e funzioni:

– KIT CARE 24: pensata specialmente per le persone anziane che si ricoverano e non hanno la fornitura di prodotti necessaria, soprattutto se sono in estrema difficoltà socioeconomica. Conterrà generi essenziali per il primo periodo del ricovero (trousse, pettine, specchietto, cuffia, saponetta, bagno schiuma – rasoietto e anche gel per gli
uomini) oltre a generi utili nell’immediato, che verranno sostituiti per chi è privo di parenti o indigente, se il ricovero dovesse prolungarsi, con prodotti non a perdere. Nel “kit care 24” sono contemplati ulteriori due tipologie

– KIT CARE CICOGNA e KIT CARE BIMBI che sono forniture predisposte per bambini appena nati e per i bambini che saranno ricoverati per diverse patologie.

– KIT CARE VALIGIA DI SALVATAGGIO – Per le donne vittime di violenza: sono kit mirati che conterranno pantofole, camicia da notte, igiene personale. Inoltre, per quante ne hanno bisogno, ci sarà un buono per ricevere gratuitamente una “Valigia di Salvataggio” con un piccolo completo guardaroba e tutte le informazioni utili. In questo caso si provvederà
con estrema urgenza.

– KIT CARE BACK HOME – per una dignitosa dimissione. Molte persone, in particolare gli anziani, all’atto della dimissione non possono rientrare in possesso del proprio vestiario che, per i motivi più vari, risulta inutilizzabile ed anche insicuro. Salvamamme, in caso di effettiva necessità, fornirà un “Kit dimissioni” senza che si debba provvedere al necessario per l’acquisizione di un outfit improvvisato.

Nell’immediato saranno consegnati circa 390 kit care estivi, divisi per tipologia e funzionalità a disposizione del Pronto Soccorso, la cui gestione sarà affidata in particolar modo all’URP a cui è stato inoltre consegnato vestiario estivo per un sicuro ritorno a casa. In totale saranno 1000 kit care 24, 250 kit care valigia di salvataggio e 600 tra kit care back home e beni non a perdere perle diverse necessità dei degenti dei reparti, compresa la nursery, con l’intenzione di innescare un
moltiplicatore di beni in modo che si raggiunga un’ingente quantità di beni donati, com’è consuetudine dell’associazione.
L’iniziativa di Salvamamme è stata possibile grazie al sostegno dei suoi partners Angeli in Moto, sempre partecipi al fianco dell’Associazione, Soroptimist, accanto da tempo per la “Valigia di Salvataggio” e Unilever, che da anni in modo costante dona prodotti indispensabili per neonati ed anziani.

Al termine della conferenza per l’occasione lo Chef Bruno Brunori amorevolmente offrirà un assaggio di un suo primo piatto, mentre Tiziana Sirna e Elia Grillotti di Corte Catering Rieti e Cristiano Catapano di Achille Caffè di Via Settembrini, amici dell’Associazione Doc Italy, offriranno assaggi di dolci eccellenti. Il tutto annaffiato con un buon vino gentilmente offerto da Rossana Ponziani dell’omonima Tenuta e da Enosis di Carlo Dugo.




Oggi, giovedì 11 luglio, il Presidente FIASO Ripa di Meana ha aderito alla carta dei 9 diritti per garantire, oltre alle cure mediche, il rispetto della dignità del malato in fase terminale

Roma, anche la FIASO, la Federazione Italiana Aziende e Strutture Ospedaliere ha aderito al “Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita”. Un atto importante la firma apposta oggi, giovedì 11 luglio, da parte del Presidente FIASO, dottor Francesco Ripa di Meana, che sancisce il sostegno della Federazione che riunisce le Aziende Sanitarie e Ospedaliere italiane al Manifesto di 9 diritti che ha l’obiettivo di garantire, oltre alle cure mediche, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita all’interno delle strutture sanitarie. Alla Cerimonia della Firma, che si è svolta a Roma presso la sede del CNEL, in occasione dell’Assemblea annuale dei Soci FIASO, sono intervenuti il dottor Angelo Tanese, la professoressa Maria Angela Falà e il dottor Paolo Favari in rappresentanza dei tre enti promotori del Manifesto: ASL Roma 1, Tavolo Interreligioso di Roma e GMC Università Cattolica – Hospice Villa Speranza.

Il Manifesto è frutto di una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario e rappresenta il punto di arrivo di un percorso pienamente condiviso con le confessioni religiose per trasformare i nove diritti enunciati in procedure operative.

Il Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita è stato presentato pubblicamente e sottoscritto il 5 febbraio 2019 nel Salone del Commendatore del Complesso Monumentale del Santo Spirito, all’interno della Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa promossa dall’Assemblea Generale dell’ONU, alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo e dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Nel mese di aprile al Manifesto è stato attribuito un prestigioso Riconoscimento internazionale: il Second Prize della “World Interfaith Harmony Week”, evento annuale istituito con risoluzione delle Nazioni Unite nel 20IO su proposta del Re Abdullah di Giordania, per promuovere il dialogo interreligioso e la reciproca comprensione tra le diverse tradizioni di fede o di pensiero, fondamentali per una cultura della pace.

Primi firmatari del Manifesto, accanto al Comitato Promotore composto da ASL Roma 1, GMC Università Cattolica – Hospice Villa Speranza e Tavolo Interreligioso di Roma, sono stati: Centro Islamico Culturale d’Italia, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Buddhista Italiana, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Unione Induista Italiana, Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, Vicariato di Roma, AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), CSV Lazio (Centro Servizio per il Volontariato), Cittadinanzattiva — Tribunale per i Diritti del Malato.

Sempre lo scorso aprile il Manifesto è stato sottoscritto dalla FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche).

“Il fatto che il Manifesto venga oggi siglato anche da FIASO – sottolinea il Presidente della Federazione, Francesco Ripa di Meana- è la testimonianza dell’impegno che le Aziende sanitarie hanno profuso e ancor più vogliono assicurare in futuro per promuovere l’alfabetizzazione al pluralismo religioso anche nei nostri ospedali e nelle nostre ASL. Consapevoli del fatto che il diritto alle cure e all’assistenza possano e debbano andare di pari passo con una umanizzazione dei servizi che non può prescindere dal rispetto delle diversità culturali e religiose”.

“Il Manifesto – commenta Angelo Tanese, Dg della ASL Roma 1- è un progetto che parte da lontano, con un Laboratorio che da alcuni anni si propone di realizzare un’accoglienza interculturale e multireligiosa nell’Ospedale Santo Spirito e nelle strutture sanitarie della nostra ASL. Con la firma di oggi contiamo di diffondere, anche attraverso FIASO, questa cultura del rispetto per la diversità culturale e religiosa, essenziale per fare buona sanità in una società che è sempre più aperta, e la particolare attenzione che dobbiamo alle persone nei percorsi di fine vita.”

“Quella che si è aggiunta oggi è una ulteriore e importante tessera di un mosaico che si sta completando perché i diritti contenuti nel Manifesto vengano sempre più conosciuti e soprattutto attuati – concludono la Presidentessa del Tavolo interreligioso Falà e il Dg di GMC Università Cattolica Favari -. L’obiettivo che dall’inizio ci siamo posti è di dare concretezza ai 9 diritti del Manifesto in tutte le strutture sanitarie italiane. Stiamo perciò lavorando per completare l’elaborazione e diffondere le linee guida che saranno messe a disposizione di tutti gli operatori sanitari. Un Manifesto che vuole includere tutte le persone di ogni fede nel rispetto del proprio credo nella fase finale della vita all’interno delle strutture sanitarie e ospedaliere”.

Questi nel dettaglio i diritti sanciti da Manifesto:

· Diritto di disporre del tempo residuo

Ogni persona ha il diritto di conoscere ed essere reso consapevole del suo percorso di cura e del possibile esito, secondo i protocolli terapeutici più aggiornati, affinché possa gestire la propria vita in modo qualitativamente soddisfacente, anche in relazione alla propria spiritualità e fede religiosa.

· Diritto al rispetto della propria religione

Ogni persona ha il diritto di comunicare la propria fede religiosa alla struttura sanitaria affinché possa essere rispettata, in conformità alla normativa sulla privacy.

· Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale

Ogni persona ha il diritto di usufruire di servizi rispettosi della sua sfera religiosa, spirituale e culturale, compatibilmente con le possibilità organizzative. A tal fine la struttura sanitaria deve promuovere adeguati percorsi informativi e formativi per gli operatori.

· Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale

Ogni persona ha diritto di avere accanto il proprio Referente religioso o Assistente spirituale cui sia garantito l’accesso, compatibilmente con l’organizzazione dei servizi sanitari.

· Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale

Ogni persona ha il diritto nel percorso di fine vita di potersi avvalere di un mediatore interculturale o altra persona competente autorizzata, il cui intervento viene favorito dalla struttura sanitaria.

· Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi

Ogni persona ha il diritto di chiedere, qualora l’Assistente spirituale della propria fede non fosse disponibile, l’assistenza da parte di un Referente di altra fede.

· Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari

Ogni persona ha il diritto di ricevere all’interno della struttura sanitaria il sostegno spirituale e il supporto relazionale per sé e per i propri familiari.

· Diritto al rispetto delle pratiche pre e post-mortem

Ogni persona ha diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem previste dalla religione di appartenenza. La struttura sanitaria è tenuta a conoscere tali pratiche, a formare adeguatamente il proprio personale e a creare le condizioni perché queste pratiche possano essere realizzate, in conformità con la normativa vigente.

· Diritto al rispetto reciproco

Ogni diritto porta come conseguenza il dovere di ognuno di rispettare il credo religioso degli altri, siano essi pazienti, familiari o personale di cura.