Matera – Il gioiello di pietra incastonato nel cuore della Basilicata, nel 2019 sarà la “Capitale Europea della Cultura”

di Lara Ferrara

Di giorno la luce del sole avvolge le sue case in pietra conferendo loro un colore molto simile alle costruzioni della Palestina. Di notte, puntellata di piccole fiammelle, appare come un immenso presepe allestito sotto il cielo stellato con a guardia la luna.

La Città dei Sassi ha attratto, e attrae, anche grandi maestri della scultura, come è documentato nel Museo di Scultura Contemporanea, e della fotografia, quali Henry Cartier-Bresson, Mario Cresci e Franco Pinna.
In questa particolare cittadina la natura e l’uomo sono protagonisti assoluti di storia, paesaggio e tradizioni,che si fondono lasciando interessanti testimonianze del sacro, con gli splendidi affreschi bizantini.
La sua cultura si esprime anche nei numerosi musei e centri culturali ambientati in case antiche di grande suggestione.che costituiscono l’omonimo parco regionale e, poco lontano dalla città, la Cripta del Peccato Originale, nota anche come la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre.
Il fascino straordinario la contraddistingue e l’ha resa nota in Italia e all’estero, tanto da essere scelta come set cinematografico da famosi registi come Mel Gibson, con “The Passion” e Pier Paolo Pasolini, con “Il Vangelo Secondo Matteo” e più di recente da Cyrus Nowrasteh, con “Christ The Lord: Out of Egypt”, e Timur Dekmambetov, con il remake di “Ben-Hur”.

Negli anni ’50 la città era nota per le condizioni fatiscenti in cui gli abitanti vivevano nei suoi famosi “Sassi”: edifici rupestri ricavati da cave di tufo. Oggi di quella decadenza non resta neanche il segno e in città si respira un fermento travolgente. Da quando Matera ha ricevuto la nomina, nel 2014, tutti qui si sono impegnati concretamente per portare avanti un progetto socio-culturale in cui credono fortemente e che per loro rappresenta il riscatto e l’occasione per esibire agli occhi dell’Europa e del mondo la loro città in una veste completamente nuova e meravigliosa.
Matera è stata dichiarata anche capitale dell’accoglienza, per via della natura socievole dei suoi cittadini.

L’appuntamento che ora tutti aspettiamo con entusiasmo in città è il 19 gennaio 2019, giorno della cerimonia di inaugurazione.In questo giorno, per 12 ore la città diventerà l’Europa…
L’Europa di una cultura che unisce e non divide.




Pronti, partenza, MIA! Torna a Milano la fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte in Italia.

Lara Ferrara

Torna la fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte in Italia, con il supporto del Main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e degli Sponsor Eberhard & Co. e Olympus.

Tra le novità, la collaborazione con la fiera californiana Photo Independent, il focus sulla fotografia di architettura e design, la sezione Beyond Photography che sottolinea il ruolo della fotografia come linguaggio d’arte contemporanea.
Rimangono solo pochi dettagli per definire la IX edizione di MIA Photo Fair la fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte in Italia, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli.
Ospitata nuovamente da The Mall, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, dal 22 al 25 marzo 2019, MIA Photo Fair garantirà ad appassionati e collezionisti un accesso privilegiato al mondo della fotografia, con la possibilità di approfondire la conoscenza del medium che meglio di ogni altro riesce a interpretare la realtà contemporanea.

MIA Photo Fair, col Patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano e il contributo del Main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e degli Sponsor Eberhard & Co. e Olympus, si presenta con una nuova immagine coordinata, firmata dal fotografo norvegese Rune Guneriussen (Kongsberg, 1977), il cui lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive negli USA, in Cina, in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Olanda e Norvegia, oltre che in fiere internazionali (Paris Photo, Art Basel). Guneriussen utilizza oggetti creati dall’uomo per comporre installazioni temporanee nell’ambiente naturale, rendendole protagoniste delle sue eteree immagini fotografiche.
La scelta di Gunerissuen è stata guidata, oltre che dalla qualità artistica, anche dall’interesse verso uno dei problemi fondamentali del nostro tempo e cioè l’importanza di mantenere in equilibrio il rapporto tra l’uomo e la natura.

L’autore sarà presente anche durante gli eventi culturali della fiera con una Lectio Magistralis.

Confermato il comitato scientifico, composto da Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò che ha selezionato 130 espositori, di cui 90 gallerie provenienti da 14 nazioni (Austria, Belgio, Cina, Francia, Germania, Giappone, Italia, Montenegro, Paesi Bassi, Romania, Spagna, Svizzera, Stati Uniti d’America, Ungheria).

MIA Photo Fair può contare sul supporto di importanti sponsor.
Per l’ottavo anno consecutivo, BNL Gruppo BNP Paribas è partner di MIA Photo Fair nel ruolo di Main Sponsor, promuovendo il Premio BNL Gruppo BNP Paribas assegnato da una giuria ad artisti che prendono parte alla fiera, esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su @bnl_cultura, l’account Instagram di BNL dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca, che ad oggi conta oltre 5.000 opere.

Il 2019 vedrà la nascita del sodalizio con OLYMPUS che per l’occasione presenta la mostra Dialoghi visivi. Fotografie della Collezione Castelli, che raccoglie 19 immagini in un percorso espositivo diviso in quattro sezioni, dove verranno delineati alcuni tra i molti ambiti di indagine della fotografia come il reportage, la natura morta, l’architettura, la moda e la sperimentazione fotografica.

Grazie al supporto di Eberhard & Co., anche MIA Photo Fair ricorderà Leonardo da Vinci per celebrare il 500esimo anniversario della morte. Saranno infatti esposti alcuni fogli riprodotti dal Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, conservato in originale alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Tale selezione, curata da Edoardo Zanon del Centro Studi Leonardo3 di Milano, illustrerà gli appunti e gli studi sulla prospettiva e sull’ottica del Maestro. Partendo da questi dati sperimentali sarà allestita, da Beppe Bolchi, una Camera Obscura, il cosiddetto occhio artificiale, dove il visitatore potrà diventare vero e proprio protagonista dell’esperienza stenopeica.

Nuova è anche la collaborazione con LA CUCINA ITALIANA, il mensile di cucina e lifestyle di Condé Nast, che nel 2019 compie 90 anni. Nell’area ristorante di MIA Photo Fair verrà allestita una mostra delle più belle immagini della rivista che conta tra i fondatori il futurista Filippo Tommaso Marinetti.

LE NOVITÀ DI MIA PHOTO FAIR 2019

MIA Photo Fair ha sempre cercato di essere una piattaforma su cui discutere di fotografia nei suoi molteplici aspetti. Ecco perché l’edizione 2019 vedrà la nascita di una nuova sezione dal titolo Beyond Photography, con l’intento di sottolineare cosa vuol dire oggi ‘fotografia’ soprattutto in rapporto al mondo dell’arte contemporanea.
All’interno di Beyond Photography si troverà un gruppo di gallerie che sono solite esporre in fiere italiane e internazionali non specificatamente dedicate alla fotografia o che rappresentano nella loro attività, artisti la cui ricerca contempla altri mezzi oltre alla fotografia; tra queste, A100 gallery con Luca Coclite, Federica De Carlo e Matteo Nasini, CE Contemporary con Rania Matar, la Galleria Clivio con Julien Blaine, Sylvano Bussotti, Giuseppe Chiari, Lamberto Pignotti e Sarenco, Maria Livia Brunelli MLB Gallery con Silvia Camporesi e Anna Di Prospero, la Galleria Massimo Minini con Roger Ballen, Vanessa Beecroft, Elisabetta Catalano, Bertrand Lavier, Matthieu Mercier e Ariel Schlesigner e Progetto Arte elm con Ivan Falardi e Giò Pomodoro.

L’architettura e il design saranno due argomenti che MIA Photo Fair indagherà con attenzione, attraverso una serie di appuntamenti di varia natura.
Particolarmente interessante sarà il percorso che Fabio Novembre, uno degli architetti e designer italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, nonché grande appassionato e collezionista di fotografia, comporrà selezionando alcune delle opere esposte a MIA Photo Fair.
La gallerista Rossana Orlandi promuoverà il riconoscimento a lei intitolato, premiando un artista che si presenterà nella sezione Proposta MIA e alla lettura portfolio Codice MIA.
Con l’intento di dare risalto al dialogo costante tra fotografia e architettura, per la capacità della fotografia di documentare e interpretare i cambiamenti della realtà, nasce il premio Fotografia d’Architettura. L’iniziativa istituito in partnership con lo Studio G*AA di Attilio Giaquinto e ArtPhotò di Tiziana Bonomo, prevede un premio in denaro e un’esposizione del progetto vincitore a MIA Photo Fair 2019.

La fiera ospiterà inoltre, per il terzo anno anche il Premio RaM Sarteano, nato dalla collaborazione tra MIA Photo Fair e il Comune di Sarteano (SI), che inviterà alcuni artisti a esporre in una mostra collettiva nei mesi di luglio – settembre 2019, all’interno della Rocca Manenti a Sarteano.
Il comitato di selezione del Premio sarà formato da Fabio Castelli, Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano e dai curatori Roberto Mutti, Gigliola Foschi ed Enrica Viganò.

Tra le novità più suggestive di MIA Photo Fair 2019 vi è la collaborazione con Photo Independent, la fiera di fotografia di Los Angeles – che quest’anno ha avuto un appuntamento europeo al Carrousel du Louvre a Parigi – che sonda le nuove generazioni di fotografi indipendenti. Lo spazio di Photo Independent proporrà una selezione dei più interessanti autori, scelti tra i molti che hanno esposto nella rassegna californiana.

CODICE MIA
Torna CODICE MIA – VI edizione, l’evento di riferimento per gli artisti mid-career che intendono confrontarsi direttamente con esperti del collezionismo a livello internazionale. Gli incontri avranno la forma tipica di una lettura portfolio e solo un selezionato gruppo di 30 fotografi avrà la possibilità d’incontrarsi a tu per tu con personaggi di spicco nel mondo della fotografia, tra cui collezionisti e curatori di collezioni corporate. CODICE MIA si completa anche quest’anno con il prestigioso Charles Jing Grant per il miglior portfolio, che si va ad aggiungere al consolidato Premio CODICE MIA. Al primo classificato verrà quindi riconosciuto un premio di 7.000 Euro, in aggiunta alla concessione gratuita di uno stand nell’edizione 2020 di MIA Photo Fair a Milano. Al secondo, sarà assegnato un premio di 3.000 Euro.

Proposta MIA
Uno degli appuntamenti più attesi di MIA Photo Fair, fin dalla sua prima edizione, è Proposta MIA, la sezione dedicata a fotografi indipendenti selezionati dal comitato scientifico, che si presentano al mondo delle gallerie e al pubblico e che, nel tempo, si è rilevata essere una vera risorsa per gli autori, consentendo a molti di loro di entrare a fare parte della scuderia di prestigiose gallerie.

PROGRAMMA CULTURALE
Il format Arte e Scienza, volto a indagare i rapporti tra la fotografia d’arte e le diverse branche della scienza, è stato uno dei momenti più apprezzati del programma culturale della scorsa edizione di MIA Photo Fair. Quest’anno il dialogo si concentrerà sul tema delle neuroscienze e verrà sviluppato in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nuovo partner scientifico del format. Gli incontri vedranno la partecipazione di figure accademiche dell’area umanistica e scientifica che discuteranno su arte, neuroscienze e filosofia.

EDITORIA
L’area dedicata all’Editoria presenterà espositori selezionati per la seconda edizione dalla curatrice anglo/francese Magali Avezou, tra cui case editrici internazionali, editori indipendenti e librerie specializzate.

Milano, dicembre 2018

MIA Photo Fair 2019
The Mall – Milano Porta Nuova
P.zza Lina Bo Bardi
22 – 25 marzo 2019

Inaugurazione: giovedì 21 marzo 2019




Imparare il Fotoritocco con Photoshop

In arrivo un Workshop pratico in cui Imparerai a sfruttare al meglio le potenzialità di cui dispone Adobe Photoshop, il programma di post-produzione più utilizzato al mondo e il suo più potente plug-in: Camera RAW.
Una full immersion di 2 giorni in cui ti insegneremo a gestire al meglio il tuo flusso di lavoro, partendo dalle basi. Lavoreremo in maniera pratica sulle immagini: potrai seguire ciò che fa l’insegnante attraverso una proiezione, facendo pratica contemporaneamente sul tuo computer.

COSA IMPARERAI:
Ci concentreremo su tre grandi tipologie di immagini: il ritratto, il paesaggio e le immagini scattate ad iso alti, affrontando le diverse problematiche (il rumore, sovra/sottoesposizione, la correzione delle imperfezioni del volto, il trucco fotografico per la pelle). Inizieremo quindi a sviluppare l’immagine in Camera Raw, un plugin potentissimo dove si realizzano le correzioni più importanti, agendo direttamente sul file Raw. Passeremo poi a Photoshop, illustrando l’area di lavoro e la palette degli strumenti. Impareremo ad utilizzare i livelli di regolazione, le maschere e quegli strumenti indispensabili per il fotoritocco vero e proprio. Concluderemo il flusso di lavoro con le varie opzioni di salvataggio.

Cosa portare: un computer portatile preferibilmente con l’ultima versione di Photoshop. Se necessario puoi scaricarla dal sito ufficiale Adobe a questo link: http://www.adobe.com/it/downloads/ . Durerà senza limitazioni per 30 giorni dal momento dell’installazione.
Carta e penna le forniamo noi 🙂

QUANDO: 23 – 24 Febbraio 2019
ORARI: 10-19.30 (pausa pranzo 13.30-14.30)
DOVE: Officine K – Studio Fotografico
Via Maffeo Pantaleoni 25/27 Frascati – 00044 (RM)

COSTO:
150€ IVA INCLUSA
E’ possibile prenotarsi versando un acconto di 50,00€.
La quota restante verrà versata il giorno stesso del laboratorio, in caso di rinuncia l’acconto non verrà restituito.

DOCENTE:
Serena De Angelis https://www.facebook.com/serenadeangelis.fotografa/

PER INFO E PRENOTAZIONI:
info@officinek.com – 328-9670287
www.officinek.com




Seconda serata per Cesare Cremonini al Palalottomatica di Roma

Dopo il sold out di ieri sera il cantautore bolognese fa il bis al Palalottomatica di Roma.
Le foto di Serena De Angelis.




A Settant’anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani – Non c’é un confine di qualunque genere sono “universali” per definizione.

di Lara Ferrara
La Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata dopo due disastrose guerre mondiali dall’Assemblea generale dell’Onu il 10 dicembre 1948, rappresenta un ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, come recita il Preambolo. Si tratta di diritti che nessuno Stato o organizzazione regionale o internazionale potrà mai “concedere”, ma solo “riconoscere”: i diritti umani sono connaturati in ciascuno di noi per il solo fatto di essere nati.

Ginevra – Onu

Questo settantesimo anniversario rappresenta il momento giusto per riprendere in mano questo testo fondamentale.
Se da un lato è innegabile che questo documento che pure è un’ideale, non una legge, abbia ispirato i legislatori di mezzo mondo, dall’altro è evidente anche che l’elenco dei diritti umani violati è ancora molto, troppo lungo. E per essere in grado di difendere questi diritti, naturalmente, bisogna innanzitutto conoscerli.
Tra atrocità su vasta scala e abusi diffusi in tutto il mondo, la Giornata per i diritti umani dovrebbe chiamare a un’azione coordinata globale per promuovere principi immutabili che ci siamo collettivamente impeganti a sostenere.

In un anno che segna il 70° anniversario delle Nazioni Unite, possiamo ispirarci alla storia dei moderni movimenti sui diritti umani, che sono emersi dalla Seconda guerra mondiale.

Vogliamo ricordare i quattro fondamenti,dettati ai tempi dal presidente americano Franklin D. Roosevelt,sui quali si basa la libertà?
Sono inerenti a tutti sin dalla nascita: la libertà di espressione, la libertà di culto, la libertà dal bisogno e dalla paura.Roosevelt, unì le proprie forze alle Nazioni Unite con quelle di molti difensori dei diritti umani ovunque nel mondo periscrivere questi principi nella Dichiarazione Universale dei diritti umani.

Primo: la libertà di espressione, negata a milioni di persone e costantemente minacciata. Dobbiamo difendere, preservare e estendere le pratiche democratiche e lo spazio per la società civile. Ciò è essenziale per una stabilità duratura.

Secondo: la libertà di culto. In tutto il mondo, i terroristi hanno preso in ostaggio la religione, tradendone lo spirito e uccidendo nel suo nome. Altri colpiscono le minoranze religiose e ne sfruttano la paura per calcoli politici. In risposta a questo, occorre promuovere il rispetto della diversità basato sull’uguaglianza fondamentale di tutte le persone e sul diritto alla libertà di religione.

Terzo: la libertà dal bisogno, che manca ancora a buona parte dell’umanità. I leader del mondo hanno adottato a settembre l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile con l’obiettivo di porre fine alla povertà e dare a tutte le persone l’opportunità di vivere con dignità in un pianeta pacifico e sano. Ora va fatto tutto il possibile per realizzare questa visione.

Quarto: la libertà dalla paura. Milioni di rifugiati e di sfollati sono la conseguenza tragica dell’incapacità di rispettare questa libertà. Mai dalla Seconda guerra mondiale un numero così ampio di persone è stato costretto a lasciare le proprie case. Essi fuggono guerra, violenza e ingiustizia attraversando continenti e oceani, spesso rischiando la vita. La nostra risposta non deve essere chiudere, ma al contrario aprire le porte e garantire il diritto di asilo a tutti, senza alcuna discriminazione. I migranti che cercando di fuggire dalla povertà e dalla disperazione devono anche godere dei diritti fondamentali.

Oggi riaffermiamo il nostro impegno a tutela dei diritti umani come fondamento del nostro lavoro.

Questo è lo spirito dell’iniziativa “I diritti umani prima di tutto”, che mira a prevenire e a rispondere a violazioni su larga scala.In occasione di questa Giornata, confermiamo il nostro impegno a garantire le libertà fondamentali e proteggere i diritti umani di tutti.




Grande partecipazione ieri sera, dalle ore 20 alle 2 di notte, alla decima edizione di Musei in Musica.

di Lara Ferrara

Oltre 35.000 le persone in visita ieri per ammirare le mostre ed assistere ai numerosi concerti ed eventi in programma (con ingresso gratuito o a 1 euro) nei 40 musei e gli spazi culturali romani coinvolti.
Grande soddisfazione per il comune di Roma che con il vice Sindaco Luca Bergamo ha rilasciato dati entusiasmanti sulla serata

Musei Capitolini

Di fatti rispetto alla scorsa edizione si è registrato un incremento di pubblico di oltre il 70%. Solo nei Musei Civici l’afflusso e’ stato di 20.000 visitatori. Tra i siti più visitati nel corso della serata, spiccano i Musei Capitolini (con 5.000 presenze), il Palazzo delle Esposizioni (3.500), il Complesso del Vittoriano (3.300), i Mercati di Traiano (3.000), il Museo di Roma (3.000), La Sapienza Università di Roma (3.000), il Museo dell’Ara Pacis (2.000), il Museo Nazionale di Castel S.Angelo (1.100).

Le parole del vice sindaco Bergamo;

Luca Bergamo
Vice Sindaco di Roma

“Questo è un lavoro che stiamo facendo da tempo sui musei e che sta dando degli ottimi risultati: le persone vivendo questa esperienza si conoscono l’un l’altro e lo fanno con piacere. E questo è un valore vero per la convivenza pacifica e consapevole in una società dove si grida molto e si è istigati a vedere come una minaccia chiunque sembri essere diverso o agire fuori dagli stereotipi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al progetto, i custodi dei musei, Zètema, gli artisti,per fare dei musei sempre più un presidio culturale articolato e non un luogo da visitare solo una volta”.

Aggiungo che durante queste occasioni i musei hanno la possibilità di rivivere diventando uno spazio pubblico, una sorta di Agorà della città dove le genti s’incontrano per vivere e raccontarsi la vita culturale,contemporanea e sociale, interagendo con gli spazi in maniera pulsante. Piacevole vedere l’interesse per la bellezza dell’arte proposta dalla e nella città Eterna.

Piazza del Campidoglio

foto: Mattia Migliori




Annunciate due date Italiane per i Tears for Fears

9 luglio Roma, Auditorium Parco della Musica
10 luglio Lucca, Piazza Napoleone – Lucca Summer Festival

Biglietti in vendita dalle ore 12.00 di martedì 27 novembre.

Roland Orzabal e Curt Smith saranno in concerto il 9 luglio a Roma, sul palco del Rome Fest, all’Auditorium Parco della Musica. Il 10 luglio, invece, il duo si esibirà sul palco del Lucca Summer Festival, a Lucca. Le due date fanno parte del calendario del tour che tra giugno e luglio vedrà i Tears for Fears esibirsi sui palchi di alcuni festival europei.

I biglietti saranno in vendita dalle ore 12 di martedì 27 novembre su TicketOne.

I Tears For Fears si sono visti obbligati a rimandare il loro imminente tour già sold out a causa di impreviste ragioni di salute e sotto ordine del medico. Il tour, che avrebbe dovuto partire ad aprile, è stato riprogrammato per l’inizio del 2019.

I Tears For Fears si scusano con i loro fan e sono estremamente dispiaciuti per ogni inconveniente creato. Non vedono l’ora di mettersi al lavoro per completare il materiale per il loro primo nuovo album in quattordici anni, con la speranza di pubblicarlo questo autunno.

Il gruppo fu inizialmente associato ai movimenti new wave e new romantic ma presto irruppe nel mainstream delle grandi hit parade internazionali.

Il nome del duo deriva da un trattamento psicoterapeutico sviluppato dallo psicologo Arthur Janov, nel corso del quale il paziente riprova le primissime sensazioni dell’età perinatale, da cui il nome “Tears for Fears” (lacrime di paura).




Fotografare Roma di notte: ecco il Workshop che ci insegna come farlo al meglio!

Quante volte siamo rimasti affascinati di fronte ad una fotografia notturna piena di luci e colori? La fotografia si sa, è una vera e propria arte piena di mille possibili scenari e sfaccettature, e tra tutte le tecniche, la fotografia notturna è una delle più complesse ed allo stesso tempo poetiche che l’arte visiva ha da offrire.
Ma come fare per imparare velocemente a realizzare fotografie di questo tipo? Ce lo insegnerà Paolo Liggeri e Officine K durante questo Workshop specifico che si terrà il prossimo 12 Gennaio a Roma. La città eterna ci ospiterà per un tour fotografico notturno, guidati, seguiti e consigliati in ogni scatto.

Fotografare la città di notte ci fa scoprire e riscoprire luoghi e situazioni del quotidiano in una chiave completamente diversa.
Bastano il buio e la luce artificiale per rigenerare la nostra esperienza visiva e per trasformare i “luoghi comuni” in un nuovo scenario insolito.
La fotografia di notte, tuttavia, non si traduce soltanto in belle visioni urbane ma può essere anche un racconto di immagini intimo e profondamente soggettivo.
Questo workshop si prefigge di tradurre la componente estetica della fotografia notturna in un percorso progettuale attraverso cui il fotografo trova una sua personale maniera di narrare la notte nella città.
Raggiungere un proprio linguaggio nella fotografia vuol dire prima di tutto trovare un proprio passo nell’esperienza del quotidiano e più semplicemente chiarire a se stessi che cosa onestamente si vuole raccontare con le proprie immagini.




Fotoconcerto: Malika Ayane live al Monk di Roma

MALIKA AYANE ha presentato il suo ultimo lavoro “DOMINO” al Monk di Roma, con il quale è tornata sulla scena musicale.  L’album, con il quale festeggia i 10 anni di carriera, è uscito il 21 settembre su etichetta Sugar.

Foto di Serena De Angelis

 

 




MUSE: a grande richiesta aggiunta una nuova data allo Stadio San Siro di Milano sabato 13 luglio

A GRANDE RICHIESTA AGGIUNTA UNA NUOVA DATA
ALLO STADIO SAN SIRO DI MILANO

TRE STRAORDINARI CONCERTI NEI DUE STADI
PIU’ GRANDI E PRESTIGIOSI D’ITALIA

“Il più grande spettacolo al mondo” Q Magazine

Venerdì 12 luglio – Milano, Stadio San Siro
Sabato 13 luglio- Milano, Stadio San Siro- NUOVA DATA
Sabato 20 luglio – Roma, Stadio Olimpico


Credits: Jeff Forney

Biglietti in vendita su ticketmaster.itticketone.it
e in tutti i punti vendita autorizzati. 

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti all’interno dei comunicati ufficiali.

16 novembre 2018 – A grande richiesta si aggiunge una terza data italiana del nuovo tour dei MUSE allo Stadio San Siro di Milano, sabato 13 luglio 2019.
Dopo il clamoroso successo di San Siro nel 2010 e dello Stadio Olimpico nel 2013 – da cui è stato anche realizzato l’incredibile film concerto Muse – Live at Rome Olympic Stadium diretto da Matt Askem, i Muse torneranno a suonare nei due più grandi e prestigiosi stadi italiani, rispettivamente venerdì 12 e sabato 13 luglio a Milano e sabato 20 luglio a Roma.
La band, pluripremiata ai Grammy Awards, icona del rock “multiplatino”, sarà live negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Europa (altre date saranno annunciate in seguito), per presentare il nuovo album “Simulation Theory” in uscita il 9 novembre per Warner Bros Records.
Per i MUSE, conosciuti in tutto il mondo per i loro spettacoli live “incendiari” e “rivoluzionari” questo tour non farà eccezione e si preannuncia epico e ambizioso per dare ai propri fan – ormai abituati a veri e propri concerti evento –  un’esperienza sempre più “totale”, dal suono alle luci, dal palco ai video.

“La più grande stravaganza di successi sonori e visivi possibile” – Vancouver Sun

“Una strabiliante stravaganza… Una serata che stabilisce nuovi standard per le possibilità di arena rock.”  The Independent (UK)

The Simulation Theory World Tour presenterà un nuovo ed entusiasmante pacchetto Enhanced Experience che consente l’accesso a un esclusivo Pre-Show Party in Mixed Reality, sviluppato da Microsoft, con tre giochi di realtà virtuale originali, ispirati alle tracce di Simulation Theory. I vantaggi aggiuntivi di Enhanced Experience includono un biglietto premio per il concerto, un poster specifico, un’esperienza fotografica interattiva con oggetti di scena e cimeli degli ultimi video della band e altro ancora. I dettagli di Muse Enhanced Experience e Premium Ticket Bundle sono disponibili su www.cidentertainment.com/events/muse-tour/

I MUSE sono Matt Bellamy, Dominic Howard e Chris Wolstenholme. Il loro prossimo album Simulation Theory uscirà il 9 novembre. Il loro ultimo album in studio, Drones, è uscito nel gugno 2015 e ha debuttato al primo posto in 21 paesi in tutto il mondo, raggiungendo il loro primo numero #1 negli Stati Uniti. L’album ha vinto il Grammy Award, il secondo, come Best Rock Album nel febbraio 2016. Dal 1994 i MUSE hanno pubblicato sette album in studio, vendendo oltre 20 milioni di album in tutto il mondo.
Riconosciuta come una delle migliori band dal vivo al mondo, i MUSE hanno vinto numerosi premi musicali tra cui due Grammy Awards, un American Music Award, cinque MTV Europe Music Awards, due Brit Awards, dieci NME Awards e sette Q Awards.

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