Basket in Carrozzina: a Roma Sport e Solidarietà per Ginnika 2019 con i testimonial Alessandro Borghi e Alessio Sakara

Fashion, moda, tendenze e controcultura per tutti: in occasione di Ginnika 2019, a Roma gli spazi post industriali del Ragusa Off a Piazza Ragusa, si trasformano in un inedito campo basket per un torneo che vedrà sfidarsi cestisti in carrozzina, con il supporto di due testimonial d’eccezione, Alessandro Borghi e Alessio Sakara (per partecipare https://www.eppela.com/it/projects/21356-ginnika-senza-differenze-giochiamo ).

Cornice urbana dell’evento e dell’originale torneo è RagusaOff, nuova location nata dal recupero di uno degli immobili ATAC di maggior pregio, l’ex rimessa di Piazza Ragusa. L’intervento di valorizzazione ha riportato all’antico splendore uno spazio abbandonato da oltre 20 anni che ha caratteristiche più uniche che rare con i suoi 11.000mq nel centro di Roma, forti dell’archeologia industriale che disegna la città.

È qui che, a 35 anni dalla censura delle Air Jordan, si svolge Ginnika 2019, il più autorevole evento italiano del settore, per raccontare una contro-cultura, oggi diventata moda e che torna protagonista dopo le oltre 6000 presenze dello scorso anno.

Dopo aver lanciato artisti come Sferaebbasta, Gemello e Rkomi, Ginnika 2019, insieme alla solidarietà e allo sport, si prepara a presentare al pubblico romano e non solo quello che è destinato a diventare uno dei nuovi nomi della scena: Speranza, con il suo mix di sonorità afrotrap/latine e i suoi testi di strada.

Oltre a Speranza, per quanto riguarda la cultura street, dopo i “mostri sacri” Staple e Bobbito Garcia presenti lo scorso anno, quest’anno Ginnika 2019 porta a Roma un nome eccellente della scena internazionale: l’illustratore e product designer Jeremy Fish. Con la sua collezione di personaggi e simboli che pone l’accento sul trovare un equilibrio fra immagini a metà strada fra il grazioso e il raccapricciante, l’artista di San Francisco incontrerà il pubblico e allestirà una speciale mostra in esclusiva, come anche il fotografo serbo (newyorkese di adozione) Boogie, protagonista di una speciale retrospettiva fotografica da lui curata.




Alla scoperta della Goletta oceanografica Tara e della nuova missione di ricerca sulle microplastiche marine – Roma Porto Turistico

Il prossimo 13 settembre 2019 EMBL (Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare) e Tara Ocean Foundation terranno una conferenza stampa presso il Porto Turistico di Roma (Ostia), a bordo della goletta oceanografica Tara riguardante la spedizione scientifica internazionale “Mission Microplastics 2019”, mirata ad individuare le origini dell’inquinamento da microplastiche nei mari europei attraverso il campionamento e l’analisi delle acque dei 10 suoi principali fiumi, tra cui il Tevere. Quella di Roma-Porto di Ostia è l’unica tappa italiana.

Nella tappa romana, non solo verranno raccolti i campioni di microplastiche presenti nella foce del Tevere, ma la missione nel suo complesso sarà presentata alla stampa, agli stakeholders, alle istituzioni e alle scuole con lo scopo di rendere l’opinione pubblica maggiormente consapevole di questa minaccia e dei motivi per i quali occorre l’impegno di tutti per preservare l’ambiente marino.
In quest’occasione sarà anche possibile scoprire le diverse attività multidisciplinari di ricerca condotte da EMBL, il principale partner scientifico delle diverse missioni di Tara e il luogo dove è nata l’idea guida per la precedente missione di ricerca Tara Oceans svoltasi nel quinquennio 2009–2013).
Nel corso delle sue numerose spedizioni, la goletta oceanografica Tara ha raccolto diversi campioni di microplastiche che, per la loro quantità e diffusione, hanno reso evidente il fatto che la presenza di questi contaminanti sia un fenomeno esteso a tutti i mari del mondo.

EMBL è impegnata in attività innovative di ricerca di base e sviluppo tecnologico nel settore della biologia e conta 6 laboratori in Europa fra cui quello di Roma, localizzato a Monterotondo presso il polo di ricerca CNR e che quest’anno compie il suo ventennale di attività nel nostro paese. Il focus delle ricerche condotte in Italia è attualmente la neurobiologia e l’epigenetica, la branca della biologia che studia come l’ambiente e le esperienze influenzino le informazioni contenute nei nostri geni..
La nuova missione di Tara e dei suoi partner scientifici ha lo scopo di identificare l’origine di microplastiche nei principali fiumi Europei e di valutarne gli impatti sulla biodiversità marina e sulla catena alimentare.

L’equipaggio della goletta Tara è ora impegnato nella raccolta di campioni negli estuari di 10 fra i maggiori fiumi d’Europa: il Tamigi (UK); l’Elba e il Reno (Germania); la Senna, la Loira, il Garrone e il Rodano (Francia); il Tago (Portogallo); l’Ebro (Spagna) e il Tevere (Italia). I campioni raccolti ed il loro studio forniranno indicazioni scientifiche e fattuali circa le origini delle microplastiche e la localizzazione delle zone più densamente inquinate così da poterle catalogare. Si tratta di un grande aiuto per poter definire strategie per contrastare il fenomeno dell’inquinamento da microplastiche all’origine.

La missione di Tara Oceans ha esplorato le profondità degli oceani per studiare il mondo del plancton, costituito da protisti, virus, batteri, microalghe, microcrostacei, larve, che popolano le acque trascinati dalle correnti. Ecosistemi vastissimi che hanno modellato la nostra atmosfera nei 2-3 miliardi di anni passati, riducendo la CO2 e aumentando l’ossigeno: senza l’azione di questi piccoli organismi non esisteremmo.

Curiosità:Seguendo la rotta di Darwin.

Lunga appena 36 metri, la goletta Tara ha compiuto un viaggio ispirato alla famosa spedizione di Charles Darwin, partendo proprio nel bicentenario della sua nascita. Tara è stata equipaggiata con strumentazione all’avanguardia per analisi di flusso, microscopia e macro-fotografia, per esplorare diversità e meccanismi di azione di un mondo che conosciamo molto poco: meno del 10 per cento degli organismi planctonici, infatti, è stato classificato, e non sappiamo come sono distribuiti negli oceani, né come reagiranno ai cambiamenti climatici.

Una collaborazione mondiale
Eric Karsenti, biologo cellulare e molecolare con la passione per la vela e gli oceani ha organizzato e coordinato l’avventura di Tara per rispondere a queste domande: il suo team di 14 ricercatori ha lavorato di volta in volta su questo laboratorio galleggiante, raccogliendo campionature dalla superficie marina fino a 1000 metri di profondità, registrando i parametri fisici e chimici corrispondenti, facendo le prime analisi morfologiche e genetiche degli organismi presenti e inviando ogni tre settimane il materiale a 50 laboratori partecipanti sparsi in tutto il mondo. Tassonomisti, genetisti, bioinformatici in diverse parti del mondo stanno ancora analizzando l’incredibile quantità di campioni: la maggior parte degli organismi raccolti non erano stati prima classificati, e le analisi morfologiche e genomiche permetteranno di costruire un quadro della biodiversità oceanica senza precedenti. Il mondo sommerso esplorato da Tara ci racconterà sicuramente capitoli importanti della storia dell’evoluzione della vita sul nostro pianeta, e ci dirà se i cambiamenti del clima e l’acidificazione delle acque stanno deteriorando una delle risorse più preziose per il nostro ambiente. Intanto Tara, nel porto di Lorient, è pronta per nuove spedizioni…

Maggiori informazioni su EMBL sono reperibili qui: https://www.embl.it/research/index.php




Alessio D’Amato con il Direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese inaugura la Casa della Salute al Nuovo Regina Margherita

L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato accompagnato dal Direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese ha inaugurato la Casa della Salute ‘Nuovo Regina Margherita’, si tratta della 20° Casa della Salute regionale che apre in una nuova struttura sita all’interno dello storico Presidio di Trastevere, annesso all’antichissima Chiesa di San Cosimato. Alla cerimonia ha partecipato anche Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio I Roma Capitale.

Questa nuova Casa della Salute è stata realizzata con un finanziamento di circa 400.000 euro, con il quale oltre alla ristrutturazione di alcuni locali, sono stati acquistati arredi e attrezzature.

“Con l’apertura di questa nuova Casa della Salute potenziamo la rete dell’assistenza territoriale – ha commentato l’Assessore D’Amato – sono realtà territoriali che stanno diventando sempre più un punto di riferimento e questo è testimoniato dai numeri sugli accessi in continua crescita, con una vocazione per la presa in carico dei pazienti con malattie croniche. Un tema fondamentale oggi con una popolazione che sta invecchiando sempre di più ed una domanda di servizi in continua crescita”.

Solamente nei primi cinque mesi del 2019 le Case della Salute hanno registrato circa 1,3 milioni prestazioni effettuate con un +5% rispetto allo stesso periodo del 2018.

La Casa della Salute fornisce tre grandi aree di servizi dedicati:

1) all’accoglienza con il Punto Unico d’Accesso (PUA) integrato con il Municipio I per la presa in carico dei bisogni socio-sanitari, l’orientamento e l’ascolto attivo; il Centro Assistenza Domiciliare (CAD); l’Accoglienza Salute Mentale (CSM) e l’ampio spazio riservato allo Sportello del Volontariato;

2) all’assistenza primaria con l’Unità di cure primarie (UCP), l’Ambulatorio Cure Primarie (ACP); l’area di Sorveglianza Temporanea, il Servizio di Continuità Assistenziale, la Guardia Medica Turistica, l’Ambulatorio Infermieristico e il Centro Prelievi;

3) alla specialistica con il Percorso Scompenso Cardiaco, il Percorso Diabete e il Percorso Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO).

“La nuova struttura sanitaria – aggiunge il Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese – è fortemente integrata con l’intero Presidio Nuovo Regina Margherita, un polo sanitario polifunzionale al quale i cittadini di Trastevere sono particolarmente legati e la cui offerta è stata completamente ripensata in base ai bisogni assistenziali della popolazione e integrata nella più ampia rete di servizi della ASL”. La struttura garantisce la diagnostica per immagini, il laboratorio galenico, la Farmacia Territoriale, la Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD), diversi percorsi ospedalieri integrati con il Santo Spirito, come la Chirurgia diurna e il Day hospital Onco-ematologico, la Gastroenterologia e l’Urologia di I e II livello, un Reparto a Gestione infermieristica, una RSA, i Percorsi angiologico, del piede Diabetico, Reumatologico, Geriatrico Neurologico, Odontoiatrico, di ORL, di Terapia del Dolore, e ospita il Centro Terapeutico Riabilitativo (CTR) Ripa Grande.




Alla Asl Roma 1, firmati i contratti di stabilizzazione di 44 professionisti

Sono stati firmati oggi, alla presenza della Direzione Aziendale della ASL Roma 1, i contratti con cui l’azienda sanitaria ha stabilizzato 44 figure del personale di Comparto e della Dirigenza. Nel dettaglio si tratta di: 12 infermieri, 8 assistenti sociali, 6 collaboratori amministrativi, 4 ostetriche, 3 dirigenti medici disciplina oftalmologia, 3 assistenti amministrativi, 2 dirigenti psicologi, 1 dirigente psichiatrica, 1 dirigente medico di radiodiagnostica, 1 dirigente medico di otorinolaringoiatria, 1 dirigente medico di malattie infettive, 1 dirigente farmacista e 1 dirigente avvocato.

Il Direttore Generale, Angelo Tanese, ha commentato “È giusto celebrare un momento come questo perché 44 persone che con dedizione prestano servizio da anni nella ASL Roma 1 entrano finalmente oggi a tempo indeterminato nel Sistema Sanitario. È il segno tangibile di una fase di sviluppo che stiamo vivendo e chiedo a questi professionisti il loro l’impegno a lavorare con ancora maggiore senso di responsabilità, di appartenenza e spirito di servizio”.

Queste stabilizzazioni si uniscono alle 47 del 2018, a cui si aggiungeranno tra il 2019 e il 2020 altre 158 procedure da bandire attraverso avviso pubblico per stabilizzare altre figure professionali della ASL.




Presentato all’ospedale San Camillo Forlanin il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero

Presentato oggi, all’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, il “Kit Care con Amore” di Salvamamme: il necessario diventa indispensabile per chi non ha programmato il ricovero ospedaliero.
Il Direttore Generale dell’ospedale, Fabrizio d’Alba: “Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la
sanità pubblica”.

L’Associazione Salvamamme, insieme all’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, grazie al contributo della Regione Lazio per la divulgazione del progetto, hanno presentato oggi “Kit Care con Amore”, nato per aiutare con attenzione chi si trova in una temporanea condizione di fragilità a causa di un ricovero che rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita di ogni persona, per cui, oltre alle cure mediche, il luogo di cura deve assicurare tutta l’attenzione e sensibilità necessarie alle complessità del suo insieme psicofisico. Perché la temporanea condizione di fragilità del paziente non è imputabile ad una disfunzione della struttura ospedaliera, ma alla sua condizione sociale.
Sono intervenuti Fabrizio d’Alba, Direttore Generale Ospedale San Camillo Forlanini, che ha spiegato: “la collaborazione con Salvamamme ci riempie di orgoglio. Il San Camillo è stato uno dei primi ospedali ad ospitare e sostenere le iniziative dedicate alle mamme prima, e dei pazienti in generale oggi. Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l’obbligo morale”, di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la sanità pubblica”. Alessio D’Amato,
Assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha dichiarato: “abbiamo accolto con favore questa iniziativa perchè è un passo significativo verso l’umanizzazione delle cure e la presa in carico dei pazienti, per stare vicino anche quelli più bisognosi che a volte accedono ai nostri servizi e non hanno parenti. Sono senza fissa dimora, persone fragili, deboli, a volte persone anziane che vengono lasciate anche senza un minimo di sussistenza”, Grazia Passeri, Presidente Salvamamme ha poi sottolineato che “il progetto è pensato per il momento di accoglienza nei confronti di persone che versano in una condizione di difficoltà. E allora la cosa, l’oggetto, il sorriso… acquistano un immenso valore immateriale, diventano solidarietà”. Gli ha fatto eco Paolo Masini, coordinatore nazionale dell’associazione: “un gesto semplice ma estremamente concreto, che consente di restituire un momento di dignità, in un momento delicato ed inaspettato. La nostra idea di città comunità passa anche da qui. Ci auguriamo che altre istituzioni regionali e non, insieme ad aziende illuminate, possano unirsi a noi in questo progetto”. Sono intervenuti, inoltre Marta Bonafoni, Consigliera Regione Lazio, Carlo V. Resti, Comunicazioni Istituzionali Rapporto con le Associazioni del San Camillo, e due testimonial d’eccezione, l’attrice Cinzia Leone ed il conduttore de “La Vita in Diretta Estate”, Beppe Convertini, entrambi hanno voluto sottolineare che: “sicuramente i kit potrebbero alleviare alcune necessità impreviste e primarie, quindi diventano indispensabili per
tutti. Questa iniziativa va nella giusta direzione di vicinanza alle persone in un particolare momento di fragilità con un piccolo ma meraviglioso gesto d’amore”.
Il progetto nasce dall’esperienza ventennale di Salvamamme ed è concepito e strutturato per affrontare un problema di particolare rilevanza che si presenta in ogni struttura ospedaliera, specialmente in quelle di notevoli dimensioni e che investe soprattutto il “Pronto Soccorso”, ma è presente anche nei diversi reparti.
I casi di cui parliamo sono le richieste che in tutti questi anni arrivano all’associazione direttamente da molti ospedali che sollecitano una soluzione legata alla carenza di quanto necessario al , già pronti divisi per tipologie e funzioni:

– KIT CARE 24: pensata specialmente per le persone anziane che si ricoverano e non hanno la fornitura di prodotti necessaria, soprattutto se sono in estrema difficoltà socioeconomica. Conterrà generi essenziali per il primo periodo del ricovero (trousse, pettine, specchietto, cuffia, saponetta, bagno schiuma – rasoietto e anche gel per gli
uomini) oltre a generi utili nell’immediato, che verranno sostituiti per chi è privo di parenti o indigente, se il ricovero dovesse prolungarsi, con prodotti non a perdere. Nel “kit care 24” sono contemplati ulteriori due tipologie

– KIT CARE CICOGNA e KIT CARE BIMBI che sono forniture predisposte per bambini appena nati e per i bambini che saranno ricoverati per diverse patologie.

– KIT CARE VALIGIA DI SALVATAGGIO – Per le donne vittime di violenza: sono kit mirati che conterranno pantofole, camicia da notte, igiene personale. Inoltre, per quante ne hanno bisogno, ci sarà un buono per ricevere gratuitamente una “Valigia di Salvataggio” con un piccolo completo guardaroba e tutte le informazioni utili. In questo caso si provvederà
con estrema urgenza.

– KIT CARE BACK HOME – per una dignitosa dimissione. Molte persone, in particolare gli anziani, all’atto della dimissione non possono rientrare in possesso del proprio vestiario che, per i motivi più vari, risulta inutilizzabile ed anche insicuro. Salvamamme, in caso di effettiva necessità, fornirà un “Kit dimissioni” senza che si debba provvedere al necessario per l’acquisizione di un outfit improvvisato.

Nell’immediato saranno consegnati circa 390 kit care estivi, divisi per tipologia e funzionalità a disposizione del Pronto Soccorso, la cui gestione sarà affidata in particolar modo all’URP a cui è stato inoltre consegnato vestiario estivo per un sicuro ritorno a casa. In totale saranno 1000 kit care 24, 250 kit care valigia di salvataggio e 600 tra kit care back home e beni non a perdere perle diverse necessità dei degenti dei reparti, compresa la nursery, con l’intenzione di innescare un
moltiplicatore di beni in modo che si raggiunga un’ingente quantità di beni donati, com’è consuetudine dell’associazione.
L’iniziativa di Salvamamme è stata possibile grazie al sostegno dei suoi partners Angeli in Moto, sempre partecipi al fianco dell’Associazione, Soroptimist, accanto da tempo per la “Valigia di Salvataggio” e Unilever, che da anni in modo costante dona prodotti indispensabili per neonati ed anziani.

Al termine della conferenza per l’occasione lo Chef Bruno Brunori amorevolmente offrirà un assaggio di un suo primo piatto, mentre Tiziana Sirna e Elia Grillotti di Corte Catering Rieti e Cristiano Catapano di Achille Caffè di Via Settembrini, amici dell’Associazione Doc Italy, offriranno assaggi di dolci eccellenti. Il tutto annaffiato con un buon vino gentilmente offerto da Rossana Ponziani dell’omonima Tenuta e da Enosis di Carlo Dugo.




A Carmelo Spina – Premio alta moda “La Loggia 2019” – Raccolti fondi per la Fondazione ANT Italia ONLUS a favore della lotta contro il Cancro.

È stato conferito a Carmelo Spina, hair and face stylist dell’alta moda, il premio “La Loggia 2019”.
Il premio alta moda “La Loggia 2019” raccoglie fondi per la Fondazione ANT Italia ONLUS a favore della lotta contro il Cancro.

Un grazie particolare alla Dott.ssa Cristina Casamassimi, al Direttore Artistico , Steven G Torrisi , al comune di Firenze,all’ Atelier LE SPOSE DI MARY – Luino.

#fondazioneant #premiolaloggia #altamoda #firenze #comunedifirenze #carmelospina #celebremagazine #vip #party #onlus #fashion #exclusive

Voglio pubblicare anche il pensiero rilasciato da Bianca Trusiani,massima esperta di Wedding Tourism e presidente del CT del Buy Wedding in Italy.wedding planner vice Presidente Università Pop di Roma, a Carmelo Spina dopo la premiazione…

“L’altra sera quando mi hai inviato il video della tua premiazione, ho pianto per l’emozione. Mi hai aiutato ad affrontare il dramma del cancro, con dolcezza e amore, prima facendomi tagliare i capelli( con la mia amica Annalisa Cianfanelli che con pazienza, amore, e diciamola tutta, fermezza mi ha accompagnata ) e poi mandandomi la parrucca adatta, quella che indosso in questa foto di copertina.
Mi hai insegnato a guardarmi con altri occhi, con gli occhi dell’anima ad affrontare tutto questo, e solo per amore. Sicuramente noi abbiamo una grande amicizia, ma io so che tu lo stesso amore lo doni ad ogni donna, con rispetto della malattia e del sentimento.
Sei una persona straordinaria e questo premio meritato, ti ha regalato l’emozione più grande, perché tu sei un uomo Speciale.

Con l’occasione vorrei ringraziare anche Francesca Beyouty Ragone che insieme a te mi ha insegnato a truccarmi a guardarmi con nuovi occhi, non come una malata di cancro, ma come una donna che trae la propria bellezza dall’anima.

Grazie per aiutare le malate oncologiche e per farle sentire speciali.

Ho ricevuto molto da tutti voi, è ora che inizi a donare, tenetevi pronti…”

Una menzione speciale al reparto Terapie Integrate del Policlinico Agostino Gemelli.




All’ospedale San Camillo Forlanini domani presentazione del progetto “Kit Care Con Amore” Il necessario quando diventa indispensabile

Il ricovero ospedaliero rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita di ogni persona, al quale – oltre alle cure mediche – il luogo di cura deve assicurare tutta l’attenzione e sensibilità necessarie alle complessità del suo insieme psicofisico.

Il progetto “Kit Care Con amore”, concepito per affrontare una problematica che si evidenzia nei Pronto Soccorso e nei reparti di medicina di strutture ospedaliere, nasce da una sinergia di Salvamamme con le istituzioni, in particolare con alcune Aziende ospedaliere dove, come nell’Ospedale San Camillo- Forlanini, l’Associazione è presente da più di venti anni.

Il Progetto sarà presentato domani 15 luglio ore 12 presso l’Aula A della Piastra dell’Ospedale San Camillo – Forlanini.

Saranno presenti: Fabrizio d’Alba, Direttore generale Ospedale San Camillo – Forlanini, Alessio D’Amato Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Marta Bonafoni Consigliera Regione Lazio, Grazia Passeri Presidente Salvamamme onlus, Paolo Masini Coordinatore nazionale progetti Salvamamme. Parteciperanno, inoltre due testimonial d’eccezione, l’attrice Cinzia Leone ed il conduttore de “La Vita in Diretta Estate”, Beppe Convertini.




Oggi, giovedì 11 luglio, il Presidente FIASO Ripa di Meana ha aderito alla carta dei 9 diritti per garantire, oltre alle cure mediche, il rispetto della dignità del malato in fase terminale

Roma, anche la FIASO, la Federazione Italiana Aziende e Strutture Ospedaliere ha aderito al “Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita”. Un atto importante la firma apposta oggi, giovedì 11 luglio, da parte del Presidente FIASO, dottor Francesco Ripa di Meana, che sancisce il sostegno della Federazione che riunisce le Aziende Sanitarie e Ospedaliere italiane al Manifesto di 9 diritti che ha l’obiettivo di garantire, oltre alle cure mediche, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita all’interno delle strutture sanitarie. Alla Cerimonia della Firma, che si è svolta a Roma presso la sede del CNEL, in occasione dell’Assemblea annuale dei Soci FIASO, sono intervenuti il dottor Angelo Tanese, la professoressa Maria Angela Falà e il dottor Paolo Favari in rappresentanza dei tre enti promotori del Manifesto: ASL Roma 1, Tavolo Interreligioso di Roma e GMC Università Cattolica – Hospice Villa Speranza.

Il Manifesto è frutto di una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario e rappresenta il punto di arrivo di un percorso pienamente condiviso con le confessioni religiose per trasformare i nove diritti enunciati in procedure operative.

Il Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita è stato presentato pubblicamente e sottoscritto il 5 febbraio 2019 nel Salone del Commendatore del Complesso Monumentale del Santo Spirito, all’interno della Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa promossa dall’Assemblea Generale dell’ONU, alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo e dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Nel mese di aprile al Manifesto è stato attribuito un prestigioso Riconoscimento internazionale: il Second Prize della “World Interfaith Harmony Week”, evento annuale istituito con risoluzione delle Nazioni Unite nel 20IO su proposta del Re Abdullah di Giordania, per promuovere il dialogo interreligioso e la reciproca comprensione tra le diverse tradizioni di fede o di pensiero, fondamentali per una cultura della pace.

Primi firmatari del Manifesto, accanto al Comitato Promotore composto da ASL Roma 1, GMC Università Cattolica – Hospice Villa Speranza e Tavolo Interreligioso di Roma, sono stati: Centro Islamico Culturale d’Italia, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Buddhista Italiana, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Unione Induista Italiana, Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, Vicariato di Roma, AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), CSV Lazio (Centro Servizio per il Volontariato), Cittadinanzattiva — Tribunale per i Diritti del Malato.

Sempre lo scorso aprile il Manifesto è stato sottoscritto dalla FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche).

“Il fatto che il Manifesto venga oggi siglato anche da FIASO – sottolinea il Presidente della Federazione, Francesco Ripa di Meana- è la testimonianza dell’impegno che le Aziende sanitarie hanno profuso e ancor più vogliono assicurare in futuro per promuovere l’alfabetizzazione al pluralismo religioso anche nei nostri ospedali e nelle nostre ASL. Consapevoli del fatto che il diritto alle cure e all’assistenza possano e debbano andare di pari passo con una umanizzazione dei servizi che non può prescindere dal rispetto delle diversità culturali e religiose”.

“Il Manifesto – commenta Angelo Tanese, Dg della ASL Roma 1- è un progetto che parte da lontano, con un Laboratorio che da alcuni anni si propone di realizzare un’accoglienza interculturale e multireligiosa nell’Ospedale Santo Spirito e nelle strutture sanitarie della nostra ASL. Con la firma di oggi contiamo di diffondere, anche attraverso FIASO, questa cultura del rispetto per la diversità culturale e religiosa, essenziale per fare buona sanità in una società che è sempre più aperta, e la particolare attenzione che dobbiamo alle persone nei percorsi di fine vita.”

“Quella che si è aggiunta oggi è una ulteriore e importante tessera di un mosaico che si sta completando perché i diritti contenuti nel Manifesto vengano sempre più conosciuti e soprattutto attuati – concludono la Presidentessa del Tavolo interreligioso Falà e il Dg di GMC Università Cattolica Favari -. L’obiettivo che dall’inizio ci siamo posti è di dare concretezza ai 9 diritti del Manifesto in tutte le strutture sanitarie italiane. Stiamo perciò lavorando per completare l’elaborazione e diffondere le linee guida che saranno messe a disposizione di tutti gli operatori sanitari. Un Manifesto che vuole includere tutte le persone di ogni fede nel rispetto del proprio credo nella fase finale della vita all’interno delle strutture sanitarie e ospedaliere”.

Questi nel dettaglio i diritti sanciti da Manifesto:

· Diritto di disporre del tempo residuo

Ogni persona ha il diritto di conoscere ed essere reso consapevole del suo percorso di cura e del possibile esito, secondo i protocolli terapeutici più aggiornati, affinché possa gestire la propria vita in modo qualitativamente soddisfacente, anche in relazione alla propria spiritualità e fede religiosa.

· Diritto al rispetto della propria religione

Ogni persona ha il diritto di comunicare la propria fede religiosa alla struttura sanitaria affinché possa essere rispettata, in conformità alla normativa sulla privacy.

· Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale

Ogni persona ha il diritto di usufruire di servizi rispettosi della sua sfera religiosa, spirituale e culturale, compatibilmente con le possibilità organizzative. A tal fine la struttura sanitaria deve promuovere adeguati percorsi informativi e formativi per gli operatori.

· Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale

Ogni persona ha diritto di avere accanto il proprio Referente religioso o Assistente spirituale cui sia garantito l’accesso, compatibilmente con l’organizzazione dei servizi sanitari.

· Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale

Ogni persona ha il diritto nel percorso di fine vita di potersi avvalere di un mediatore interculturale o altra persona competente autorizzata, il cui intervento viene favorito dalla struttura sanitaria.

· Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi

Ogni persona ha il diritto di chiedere, qualora l’Assistente spirituale della propria fede non fosse disponibile, l’assistenza da parte di un Referente di altra fede.

· Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari

Ogni persona ha il diritto di ricevere all’interno della struttura sanitaria il sostegno spirituale e il supporto relazionale per sé e per i propri familiari.

· Diritto al rispetto delle pratiche pre e post-mortem

Ogni persona ha diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem previste dalla religione di appartenenza. La struttura sanitaria è tenuta a conoscere tali pratiche, a formare adeguatamente il proprio personale e a creare le condizioni perché queste pratiche possano essere realizzate, in conformità con la normativa vigente.

· Diritto al rispetto reciproco

Ogni diritto porta come conseguenza il dovere di ognuno di rispettare il credo religioso degli altri, siano essi pazienti, familiari o personale di cura.




“Curare lo Spirito nei luoghi della Cura del Corpo” al Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia

Nella cornice rinascimentale del Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia a partire dalle ore 18 ci sarà la premiazione dei progetti del bando promosso da ASL Roma 1, Tavolo Interreligioso di Roma e Area Concorsi Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Realizzare uno spazio di meditazione, silenzio e preghiera aperto a tutte le fedi religiose all’interno degli Ospedali San Filippo Neri e Santo Spirito. Questo è l’obiettivo del concorso di idee “Curare lo Spirito nei luoghi della Cura del Corpo”, promosso dalla ASL Roma 1, in partnership con il Tavolo Interreligioso di Roma e con la collaborazione tecnica dell’Area Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, che il prossimo 26 giugno concluderà il suo percorso a partire dalle ore 18 con la premiazione dei vincitori nel Cortile del Commendatore del Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia.

Il Concorso, rivolto ad architetti e ingegneri dell’Unione Europea con lo scopo di raccogliere proposte innovative per la realizzazione di questo spazio, ha raccolto ben 41 progetti. Tra questi sono stati individuati i due più meritevoli, che verranno comunicati e premiati nel corso della cerimonia, insieme al riconoscimento per altri oggetto di segnalazioni e menzioni speciali. Le tavole progettuali, che verranno esposte nel corso dell’iniziativa, sono state raccolte in un catalogo pubblicato da Gangemi Editore International.

La cerimonia, condotta da Livia Azzariti, vedrà la presenza dei componenti del Comitato d’Onore e del Comitato Scientifico del concorso, e di altri rappresentanti delle istituzioni, delle religioni e della sanità pubblica e privata.

26.06.2019 – Chiostro del Commendatore Borgo Santo Spirito, 3 Roma

ore 18.00 Premiazione vincitori Concorso di Idee

a seguire breve concerto a cura di Progetto Davka e brindisi




L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e del Direttore Generale ASL Roma 1 Angelo Tanese inaugurano il Reparto di Medicina Riabilitativadell’Ospedale San Filippo Neri

L’Assessore alla Sanità e l’integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato e del Direttore Generale ASL Roma 1 Angelo Tanese hanno inaugurato questa mattina il Reparto di Medicina Riabilitativa e la nuova Sala Angiografica dell’Ospedale San Filippo Neri.

Dedicato alla riabilitazione neuromotoria e cardiorespiratoria è dotato di ampi spazi per un totale di 1200 mq, dispone di tre palestre e 27 posti di degenza ordinaria e 3 posti di Day Hospital.

Con questo reparto l’Azienda si dota per la prima volta di un servizio all’interno dell’ospedale interamente adibito alla post-acuzie riabilitativa, con un percorso completo e articolato ai fini del conseguimento del massimo recupero funzionale possibile, e rafforza la rete di riabilitazione della ASL Roma 1 già integrata con le strutture private accreditate Villa Betania e Salus Infirmorum.

L’equipe del reparto è composta da un team multidisciplinare di professionisti, composto da fisiatri, geriatri, fisioterapisti, infermieri, cardiologi, pneumologi, neurologi, ortopedici e personale di supporto.

Per l’acquisto delle nuove attrezzature elettromedicali – tra cui magnetoterapia, elettrocardiografi, ecocardiografi – sono stati investiti circa 200 mila euro, mentre l’impegno relativo a ristrutturazione edile, sismica e impiantistica ammonta a circa 900 mila euro.

La nuova sala angiografica.
La sala è adibita alla radiologia vascolare interventistica, con tecnologie innovative interamente digitali, che permettono procedure mini-invasive di altissima qualità e una netta riduzione dei tempi di recupero e di degenza. L’investimento complessivo per la sala è stato di 650.000 euro. La sala angiografica, già attiva sulle 12 ore per sette giorni su sette, è stata dedicata al Dott. Marco Castrucci, già primario di Radiologia scomparso prematuramente.