Modena- Premio Davide Vignali al Mata – Ex Manifattura Tabacchi -12 ottobre – 17 novembre 2019

Dal 12 ottobre al 17 novembre 2019, il MATA – Ex Manifattura Tabacchi di Modena ospita la mostra dei vincitori dell’ottava edizione del Premio Davide Vignali 2018/2019, dedicato al ricordo del giovane ex-alunno dell’Istituto d’Arte Venturi di Modena, prematuramente scomparso.
Il concorso seleziona ogni anno le più significative opere fotografiche e video realizzate dagli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna.
La cerimonia di premiazione dei giovani artisti e l’inaugurazione della mostra si terranno, alla presenza del noto fotografo Olivo Barbieri, sabato 12 ottobre 2019, alle ore 11 al MATA – Ex Manifattura Tabacchi di Modena.

Promosso da Fondazione Modena Arti Visive, dalla Famiglia Vignali e dall’Istituto d’Arte Venturi di Modena, il concorso seleziona ogni anno le più significative opere fotografiche e video realizzate dagli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna.
La cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della mostra, che vedranno la partecipazione straordinaria del noto fotografo Olivo Barbieri, sono in programma sabato 12 ottobre 2019 alle ore 11, al MATA – Ex Manifattura Tabacchi a Modena.

La giuria sarà composta dal fotografo Olivo Barbieri, dalla Famiglia Vignali, da Paola Micich, da Antonella Battilani e Maria Menziani dell’Istituto d’Arte Venturi e da Daniele Pittèri, Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi di Fondazione Modena Arti Visive – ha attribuito il primo premio a Clara Grilanda e Gianmarco Onofri, studenti del Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì e autori del video Essere Maschi.

Il secondo riconoscimento è andato a Luz Angelica Moccia, una studentessa del Liceo Chierici di Reggio Emilia, per la serie Incontri onirici, mentre il terzo classificato è risultato Mamoudou Cisse dell’Istituto d’Arte Venturi di Modena, per la serie Viaggi.
I vincitori riceveranno un premio di € 1.000; il secondo classificato parteciperà a un workshop di Fondazione Modena Arti Visive; al terzo, verrà donata una selezione di libri editi dalla Fondazione.

“Anche quest’anno le immagini presentate al concorso ci hanno messo in contatto con mondi giovanili diversi, introspettivi, di grande intensità emotiva – affermano Marisa Spallanzani e Doriano Vignali, genitori di Davide e co-promotori del Premio. Ci hanno mostrato diversi stili espressivi e comunicativi, invitato a scoprire percorsi culturali molto diversi tra loro, e fatto nascere ricordi intimi, personali, profondi. È un riaffiorare di visioni, che emergendo dal mondo giovanile di oggi, ci ricordano Davide, la sua giovinezza, la sua energia scalciante e ribelle, la sua fantasia, la sua creatività”.

Il Premio Davide Vignali nasce nel 2011 dall’urgenza di reagire alla tragica e prematura scomparsa di Davide Vignali. Accogliendo un desiderio espresso dalle sue ex insegnanti (le professoresse Antonella Battilani e Maria Menziani dell’Istituto Venturi di Modena), la famiglia Vignali ha ideato il concorso con l’intento di dare vita all’energia di Davide ed evocare la sua umanità, la sua vivacità, il suo desiderio di realizzare qualcosa di importante. Fin da subito si è aggiunta la collaborazione di Fondazione Fotografia Modena, da anni impegnata nel sostegno dei giovani artisti e della loro formazione e oggi parte di Fondazione Modena Arti Visive. Esso costituisce per la Fondazione Modena Arti Visive un’importante occasione di collaborazione e scambio con le realtà più vicine alle nuove generazioni, riflettendo l’attenzione da sempre rivolta verso la formazione di giovani artisti.

Oltre alle opere dei vincitori, la mostra raccoglie i progetti di Zita Alberti (Liceo Artistico Toschi, Parma), Carlotta Borghi (Istituto d’Arte Venturi di Modena), Rares Stefan Burnea (Liceo Ulivi, Parma), Tommaso Cardia (Istituto Persolino Strocchi, Faenza), Alberto Ferrari (Liceo Artistico Chierici, Reggio Emilia), Elena Guizzardi (Istituto d’Arte Venturi, Modena), Andrea Landi (Istituto Persolino Strocchi, Faenza), Viola Manfrini (Liceo Artistico Arcangeli, Bologna), Nicole Marchetti (Istituto Persolino Strocchi, Faenza), Niccolò Milanesi (Istituto d’Arte Venturi, Modena), Filippo Poppi (Liceo Corni, Modena), Chiara Rossi (Liceo Artistico Cassinari, Piacenza), Serena Zanasi (Istituto d’Arte Venturi, Modena).

Parallelamente alla mostra, prende avvio la nuova edizione 2019/2020 del Premio: il bando, riservato a tutti gli studenti di quinta delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna, rimarrà aperto fino al 10 aprile 2020.

Maggiori informazioni sul sito di Fondazione Modena Arti Visive www.fmav.org




Roma – Al Santa Maria della Pietà una settimana di eventi culturali, sportivi e di educazione sanitaria rivolti alla cittadinanza.

Parte al Santa Maria della Pietà la settimana di formazione degli operatori sanitari dedicata alla promozione della salute, cui farà seguito un cartellone di eventi culturali, sportivi e di educazione sanitaria rivolti alla cittadinanza.
Mettere in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e migliorarla. Questo l’obiettivo del Centro Internazionale per la Promozione della Salute e del Benessere della ASL Roma 1 che in questi giorni ha realizzato una Summer School con esperti di rilievo internazionale e professionisti del Servizio Sanitario per condividere idee, approcci ed esperienze sui nuovi concetti di Salute e Benessere.
Numerosi gli interventi di grande rilevanza come quello di Michael Marmot, per i suoi studi sulle disuguaglianze di salute, Angelika Messner, della Kiel University, Mario Bertini, Professore emerito di Psicologia della Salute all’Università La Sapienza di Roma, e dei direttori della scuola David Napier, professore di Antropologia Medica all’University College di Londra e Bernardino Fantini, professore emerito di Storia delle scienze biomediche presso l’Università di Ginevra.
“Questa iniziativa – ha commentato Alessio D’Amato Assessore alla Sanità Regione Lazio – ha offerto al personale sanitario del Lazio una occasione formativa e di alto livello. Vogliamo migliorare le nostre politiche di prevenzione e promozione della salute, perché i dati ci confermano che cittadini più consapevoli e informati contribuiscono non solo a ridurre l’incidenza delle malattie ma anche ad adottare stili di vita più orientati alla salute e al benessere.”
Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1 aggiunge: “Il concetto di salute sta cambiando e occorre avere una visione più ampia dei bisogni delle persone ma anche coinvolgere i cittadini stessi in un ruolo più attivo. Per questo, anche d’intesa con il Municipio 14, abbiamo organizzato qui al Santa Maria della Pietà una serie di eventi in cui la parola salute si coniuga con alimentazione, sport, cultura e benessere”.
Dalla teoria alla pratica. Molte le iniziative che avranno luogo nel mese di ottobre grazie alle associazioni presenti sul territorio che hanno risposto alla Call4Ideas proposta dalla ASL Roma 1 e dal Municipio. Tra gli appuntamenti si segnala il “villaggio della salute” allestito nei giorni 4 e 5 ottobre con incontri dedicati alle intolleranze alimentari, show cooking e somministrazione gratuita di test per allergeni, in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e la corsa Run4health, giunta alla sua quarta edizione che si terrà domenica 6 ottobre con due percorsi, un competitivo di 7 km e un amatoriale 3,5 km sempre nel parco di Santa Maria della Pietà.




Nasce TicketAppy – Roma Smart City Ecologica, da oggi il biglietto del bus è sullo smartphone

Semplificare il quotidiano, risparmiare tempo, evitare lo stress e ridurre lo spreco di carta: da oggi a Roma arriva TicketAppy, la prima app per comprare ogni genere di biglietto o abbonamento ATAC direttamente dallo smartphone.

Un passo in avanti per rendere Roma sempre più “smart” e attenta all’ambiente, più vivibile e semplice per l’oltre milione e mezzo di viaggiatori che quotidianamente usufruisce dei mezzi pubblici.

Una risorsa unica da tenere a “portata di smartphone” per poter vivere la città in leggerezza, con un utilizzo semplice e intuitivo.

Accessibile a tutti, TicketAppy consente di acquistare tutti i principali titoli di Atac e di attraversare i tornelli della metropolitana semplicemente scansionando il QR Code mostrato sullo schermo del telefono.

A realizzare TicketAppy è stato il pluripremiato team della XAOS systems, uno dei fiori all’occhiello della produzione e ideazione tecnologica italiana, già campione di download con ParkAppy, il sistema di pagamento strisce blu attivo a Roma, Torino, Bologna, Napoli e altre città italiane.

“La tecnologia incontra e sposa la vita quotidiana e sempre di più l’ambiente. In quest’ottica, da sviluppatori, la nostra attenzione è sull’uomo, sul digitale che può migliorare quella qualità della vita che parte dalle piccole azioni quotidiane” ha dichiarato Alessandro Laurienzo CEO di XAOS.

Il Biglietto Integrato a Tempo si può attivare indicando il tipo di mezzo su cui si deve salire, oppure acquistando direttamente il biglietto da 24, 48 o 72 ore oppure l’abbonamento mensile personale senza alcun costo aggiuntivo rispetto al prezzo del titolo di viaggio.

Non solo, i biglietti possono anche essere acquistati e utilizzati successivamente, all’occorrenza, tenendoli sempre a portata di mano nel portafogli virtuale di TicketAppy.

TicketAppy, progetto di RedLab Technologies, aggiunge, dopo PakAppy, sistema per il pagamento dei parcheggi, un ulteriore step alle soluzioni dedicate alla mobilità cittadina.

“Tutte le soluzioni RedLab sono contraddistinte da una grande facilità d’uso e praticità che ne hanno permesso un’ampia distribuzione” ha dichiarato Claudio Scaffidi CEO di RedLab.

L’App è gratuita e si può scaricare su www.ticketappy.com




I Platani di Roma “dialogano” con la città – Yourban2030 presenta “Platani” di Davide Santirocchi in anteprima assoluta

Se i platani di Roma potessero parlare… chissà che cosa ci racconterebbero; storie aneddoti, segreti e misteri. Ma secondo alcune teorie gli alberi “parlano” per davvero, almeno tra loro. “Parlano” anche quelli che affiancano i viali di Roma, regalando alla città scorci verdi, da preservare e tutelare. Partendo da qui, per la serata finale Roma Creative Contest 2019, il 22 settembre, saranno proprio gli alberi, i platani di Roma, a diventare protagonisti di un evento speciale nel segno dell’ambiente.

Una serata di chiusura che vedrà l’anteprima nazionale di Platani di Davide Santirocchi e di Plants Play, la performance “arborea” ideata dalla promotrice della serata, la No Profit italiana Yourban2030, che solo 11 mesi fa si faceva conoscere in tutto il mondo donando alla città il più grande murales mangia smog d’Europa, Hunting Pollution.

PLATANI di Davide Santocchi è un corto che ha come protagonisti due platani, uno più giovane e uno più adulto che conversano tra di loro toccando con stile ironico e sarcastico alcuni dei temi più scottanti sul fronte ambientalista. La scelta di questi alberi è dovuta al fatto che il platano è spesso l’albero prescelto come arredo urbano perchè è molto resistente allo smog e cattura molta anidride carbonica.

In termini di impatto sulla salute umana, gli alberi nelle aree urbane sono sostanzialmente più importanti degli alberi nelle campagne a causa della loro vicinanza alla gente. Maggiore è la copertura arborea, maggiore è la rimozione dell’inquinamento, e maggiore è la rimozione e la densità di popolazione, maggiore è il valore dei benefici per la salute umana. Le due voci dei Platani appartengono a MARCO METE e DARIO PENNE, la co-produzione e Image Hunters e Yourban2030.


Sempre nell’intento di unire il valore culturale alla natura, con la mission di sensibilizzare un pubblico sempre più eterogeneo sul tema, dopo la proiezione del corto Yourban2030 presenterà una speciale e inedita perfomance artistica per mostrare al pubblico i codici linguistici degli alberi, in grado di comunicare tra di loro e con l’esterno: Plants Play.

Per dare vita a questa originale performance, Yourban2030 ha individuato una startup, PLANTS PLAY che ha ideato il primo dispositivo indossabile al mondo che permette di convertire le variazioni di impedenza elettrica delle piante in musica. Il dispositivo capta i segnali elettrici tramite due sensori posizionati sulle foglie delle piante e li trasforma in note musicali attraverso un algoritmo di generazione statistica che abbiamo creato, dopodiché le note vengono inviate tramite bluetooth ad uno smartphone, o ad un computer tramite cavo Midi.

Il 22 settembre, alle ore 21.00, sul palco del Roma Creative Contest, in Via del Porto Fluviale, verranno messe due piante collegate con questi elettrodi speciali e la sala potrà ascoltare le “parole” degli alberi, trasformando il loro linguaggio in musica e amplificandolo per il pubblico. Edoardo Taori e Federica Zizzari, sono i due giovani ragazzi ideatori che della loro passione per la natura hanno fatto un arte e un mestiere, riuscendo a creare e far conoscere in tutto il mondo un dispositivo unico quale è Plants Play. Edoarda sarà presente quella sera in sala.

“E’ proprio osservando gli alberi che ho imparato una lezione che non è scritta nei libri di geometria” ha dichiarato la Presidente di Yourban2030 Veronica De Angelis, giovane imprenditrice romana. “Proprio i “Platani” di Roma con le loro radici prepotenti che si fanno strada spaccando l’asfalto mi hanno mostrato che esiste un altro percorso, meno lineare, inaspettato, ma non per questo meno efficace per raggiungere il nostro obiettivo.

Così ho fondato Yourban2030, un’organizzazione no profit che sceglie il linguaggio artistico in tutte le sue forme per lanciare un messaggio sui temi dell’ambiente e per immaginare nuove prospettive di un futuro sostenibile. Avremmo mai potuto piantare 30 alberi in un incrocio del quartiere Ostiense? Francamente no, ma abbiamo potuto realizzare “Hunting Pollution” il più grande green murales d’Europa, utilizzando una vernice reattiva in grado di assorbire l’inquinamento prodotto da 80 veicoli in un giorno.

Avremmo potuto raccontarvi che le piante sono in grado di comunicare? Magari si, ma non sarebbe stato così convincente come sentirle parlare”.

Il Roma Creative Contest è il Festival Internazionale dei cortometraggi di Roma, con la presidenza onoraria del Premio Oscar Giuseppe Tornatore.




Basket in Carrozzina: a Roma Sport e Solidarietà per Ginnika 2019 con i testimonial Alessandro Borghi e Alessio Sakara

Fashion, moda, tendenze e controcultura per tutti: in occasione di Ginnika 2019, a Roma gli spazi post industriali del Ragusa Off a Piazza Ragusa, si trasformano in un inedito campo basket per un torneo che vedrà sfidarsi cestisti in carrozzina, con il supporto di due testimonial d’eccezione, Alessandro Borghi e Alessio Sakara (per partecipare https://www.eppela.com/it/projects/21356-ginnika-senza-differenze-giochiamo ).

Cornice urbana dell’evento e dell’originale torneo è RagusaOff, nuova location nata dal recupero di uno degli immobili ATAC di maggior pregio, l’ex rimessa di Piazza Ragusa. L’intervento di valorizzazione ha riportato all’antico splendore uno spazio abbandonato da oltre 20 anni che ha caratteristiche più uniche che rare con i suoi 11.000mq nel centro di Roma, forti dell’archeologia industriale che disegna la città.

È qui che, a 35 anni dalla censura delle Air Jordan, si svolge Ginnika 2019, il più autorevole evento italiano del settore, per raccontare una contro-cultura, oggi diventata moda e che torna protagonista dopo le oltre 6000 presenze dello scorso anno.

Dopo aver lanciato artisti come Sferaebbasta, Gemello e Rkomi, Ginnika 2019, insieme alla solidarietà e allo sport, si prepara a presentare al pubblico romano e non solo quello che è destinato a diventare uno dei nuovi nomi della scena: Speranza, con il suo mix di sonorità afrotrap/latine e i suoi testi di strada.

Oltre a Speranza, per quanto riguarda la cultura street, dopo i “mostri sacri” Staple e Bobbito Garcia presenti lo scorso anno, quest’anno Ginnika 2019 porta a Roma un nome eccellente della scena internazionale: l’illustratore e product designer Jeremy Fish. Con la sua collezione di personaggi e simboli che pone l’accento sul trovare un equilibrio fra immagini a metà strada fra il grazioso e il raccapricciante, l’artista di San Francisco incontrerà il pubblico e allestirà una speciale mostra in esclusiva, come anche il fotografo serbo (newyorkese di adozione) Boogie, protagonista di una speciale retrospettiva fotografica da lui curata.




Domino Dominio -Per gioco e per davvero – Il Festival delle arti con la direzione artistica di Antonietta Campilongo 20 – 21 e 22 settembre 2019 – Macro Asilo, Roma

Il Festival, promosso dall’Associazione Neworld, Nwart con la direzione artistica a cura di Antonietta Campilongo verrà presentato nella conferenza stampa del giorno 20 settembre 2019 alle ore 11.00 presso l’Auditorio del MACRO di via Nizza. Interverranno: Antonietta Campilongo, Antonella Catini, Lara Ferrara, Paola Beatrice Frati, Massimiliano Rocchi,Cristiano Ferrari, Letizia Leone, Giorgio Linguaglossa, Eugenia Serafini.

Con la collaborazione degli artisti invitati a partecipare, per tre giorni, 20 – 21 e 22 settembre 2019, sarà affrontato il tema del dominio dal punto di vista: etico, sociale ed intellettuale, mutuata dalla rappresentazione artistica.

Aree multidisciplinari:

Arti visive, special guest, performance, video, documentari, videoart. reading, dibattiti.

Anno dopo anno Nuvola Creativa si arricchisce di nuove tematiche, per contribuire a rendere sempre più viva e reattiva l’azione dell’Arte nella vita culturale di Roma.

Il concetto di dominio non è la parte finale di un indirizzo internet riferita all’ambito o alla località in cui opera il titolare ma il rapporto sociale di superiorità di un soggetto su un altro.

È un concetto che ha un solo significato: indicare il controllo effettivo da parte di una classe sociale per cui gruppi o individui accettano di instaurare un rapporto gerarchico invece che egualitario. Il dominio è alla continua ricerca di legittimazione, attraverso il richiamo a valori che il dominatore ritiene riconosciuti e diffusi; giacché questa società, basa sulla competitività, sulla libera e sfrenata concorrenza e sull’arrivismo, esige dall’individuo una grinta aggressiva che permetta di farsi strada, a volte anche con aggressività, arroganza e prevaricazione.

Alle diverse forme di dominio sono imputate diverse conseguenze sociali, quali: l’alienazione, la disgregazione del lavoro, la pauperizzazione, le disuguaglianze sociali, la violenza su ogni genere.

Domino è anche un gioco, un gioco a tessere, famoso in tutto il mondo in diverse varianti che però seguono tutte una logica comune.

La mostra Dominio con il gioco del Domino vuole essere un contributo creativo e una risposta critica alla prospettiva delle conseguenze sociali di un paese e delle persone. Secondo noi sono necessarie riflessioni culturali che avviino una profonda revisione degli stili di vita. Passare per questo dibattito diventa fondamentale nel percorso di assunzione di consapevolezza delle conseguenza dell’uso del dominio per contribuire a rendere sempre più viva l’azione dell’arte nella vita culturale di Roma.

La mostra tenta di combattere fanatismi e opinioni che incoraggiano, attraverso etichettazioni arbitrarie, la messa in atto di comportamenti legati al predominio, alla sfrontatezza e all’ aggressività.

L’arte ha un dinamismo straordinario spesso è alimentata da umorismo e stravaganze, dunque quando incontra il gioco segue delle direttrici: quella della simulazione, quella dell’illusione e quella della creatività, comuni tanto all’arte quanto al gioco. L’artista con il suo rigore vitalissimo e ricco d’ironia, sa estendere i limiti convenzionali dell’arte in maniera indipendente, originale e ancora adoperata oggi: l’arte in gioco.

La mostra con i suoi molteplici contributi creativi costituirà, dunque, un insieme di riflessioni sulle diverse sfaccettature del tema; una proposta artistica affinché si possa riflettere e desiderare che mai più nessuno possa avere il dominio su l’altro. L’effetto domino consiste nell’innescare un dibattito virtuoso, una reazione a catena che trasferisca quei valori trascinanti quali la partecipazione, la competenza, l’impegno, l’onestà, la dedizione, la capacità di sognare.

Gli artisti sono stati chiamati ad interpretare il tema non perdendo di vista il lato critico della propria personalità artistica e mettendola in relazione con gli elementi essenziali del contesto storico e culturale a cui appartengono.

La parte coinvolgente della mostra è che le opere realizzate (rettangoli bifacciali e mono facciali), saranno le tessere stesse del gioco del domino. I visitatori della mostra si coinvolgono nella realizzazione dell’installazione e giocano: avanzano e retrocedono seguendo i messaggi veicolati dalle opere che finalmente saranno di dominio pubblico.

Quotidianamente parliamo di sostegno, regole, considerazione, onestà, rispetto dei più deboli, accoglienza, protezione, legalità, giustizia; l’Arte ha in sé la purezza, e quello che gli autori descrivono è ‘’l’inaccettabile violazione di tutto ciò. Collettivo Neworld

AREE MULTIDISCIPLINARI

Arti visive, special guest, performance, video, documentari, videoart. reading, dibattiti.

ARTISTI SPECIAL GUEST Marco Billeri, Fabrizio Loiacono, Pino dè Notariis, Adriana Pignataro, Eugenia Serafini

MUSEO TEMPORANEO DELLE ARTI Alessandro Angeletti, Liliana Avvantaggiato, Francesco Maria Bonifazi, Antonella Bosio, Juna Cappilli, Stefania Casadei, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Federica Cecchi, Silvano Corno, Vincenza Costantini, Silvano Debernardi, Alexander Luigi Di Meglio, Simonetta Enei, Ombretta Iardino, Valentina Lo Faro, Marco Loddo, Luciano Lombardi, Maria Carla Mancinelli, Tina Milazzo, Sandro Perelli, Flaviana Pesce, Gerardo Rosato, Loredana Salzano, Eugenia Serafini, Stefania Scala, Giovanna Silvestri, Anna Tonelli, Jack Tuand, Valter Vari, Emre Yusufi

PERFORMANCE artisti§innocenti, Lara Ferrara e Paola Beatrice Frati, Letizia Girolami, Antonio Irre, Eugenia Serafini, Mauro Tiberi

VIDEO Marco Billeri, Massimo Ivan Falsetta, Daniela de Paulis, Maria Korporal, Giusy Lauriola, Marcantonio Lunardi, Loredana Raciti

READING Antonella Catini, Cristiano Ferrari, Giorgio Linguaglossa, Letizia Leone, Eugenia Serafini

INFO

Nuvola Creativa Festival delle Arti IV edizione
Domino Dominio | Per gioco e per davvero 20 – 21 – 22 settembre 2019 – MACRO ASILO Museo d’Arte Contemporanea di Roma

Via Nizza 138 Roma

www.museomacro.it
Progetto: Associazione Neworld

Organizzazione: Associazione Neworld – ecologia e sociale – NWart

Direzione artistica a cura di: Antonietta Campilongo

Testi: Collettivo Neworld

Servizi fotografici: Alessandro Meoli

Ufficio stampa:
uozzart – Salvo Cagnazzo – stampa@uozzart.com – www.uozzart.com

Lara Ferrara Comunicazione – T. 347 8812239 laraferrara@outlook.it

Neworld – Nwart
www.antoniettacampilongo.it – anto.camp@fastwebnet.it – arte@antoniettacampilongo.it – T. 339 4394399




Alessio D’Amato con il Direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese inaugura la Casa della Salute al Nuovo Regina Margherita

L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato accompagnato dal Direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese ha inaugurato la Casa della Salute ‘Nuovo Regina Margherita’, si tratta della 20° Casa della Salute regionale che apre in una nuova struttura sita all’interno dello storico Presidio di Trastevere, annesso all’antichissima Chiesa di San Cosimato. Alla cerimonia ha partecipato anche Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio I Roma Capitale.

Questa nuova Casa della Salute è stata realizzata con un finanziamento di circa 400.000 euro, con il quale oltre alla ristrutturazione di alcuni locali, sono stati acquistati arredi e attrezzature.

“Con l’apertura di questa nuova Casa della Salute potenziamo la rete dell’assistenza territoriale – ha commentato l’Assessore D’Amato – sono realtà territoriali che stanno diventando sempre più un punto di riferimento e questo è testimoniato dai numeri sugli accessi in continua crescita, con una vocazione per la presa in carico dei pazienti con malattie croniche. Un tema fondamentale oggi con una popolazione che sta invecchiando sempre di più ed una domanda di servizi in continua crescita”.

Solamente nei primi cinque mesi del 2019 le Case della Salute hanno registrato circa 1,3 milioni prestazioni effettuate con un +5% rispetto allo stesso periodo del 2018.

La Casa della Salute fornisce tre grandi aree di servizi dedicati:

1) all’accoglienza con il Punto Unico d’Accesso (PUA) integrato con il Municipio I per la presa in carico dei bisogni socio-sanitari, l’orientamento e l’ascolto attivo; il Centro Assistenza Domiciliare (CAD); l’Accoglienza Salute Mentale (CSM) e l’ampio spazio riservato allo Sportello del Volontariato;

2) all’assistenza primaria con l’Unità di cure primarie (UCP), l’Ambulatorio Cure Primarie (ACP); l’area di Sorveglianza Temporanea, il Servizio di Continuità Assistenziale, la Guardia Medica Turistica, l’Ambulatorio Infermieristico e il Centro Prelievi;

3) alla specialistica con il Percorso Scompenso Cardiaco, il Percorso Diabete e il Percorso Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO).

“La nuova struttura sanitaria – aggiunge il Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese – è fortemente integrata con l’intero Presidio Nuovo Regina Margherita, un polo sanitario polifunzionale al quale i cittadini di Trastevere sono particolarmente legati e la cui offerta è stata completamente ripensata in base ai bisogni assistenziali della popolazione e integrata nella più ampia rete di servizi della ASL”. La struttura garantisce la diagnostica per immagini, il laboratorio galenico, la Farmacia Territoriale, la Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD), diversi percorsi ospedalieri integrati con il Santo Spirito, come la Chirurgia diurna e il Day hospital Onco-ematologico, la Gastroenterologia e l’Urologia di I e II livello, un Reparto a Gestione infermieristica, una RSA, i Percorsi angiologico, del piede Diabetico, Reumatologico, Geriatrico Neurologico, Odontoiatrico, di ORL, di Terapia del Dolore, e ospita il Centro Terapeutico Riabilitativo (CTR) Ripa Grande.




Gran premio d’Italia – Monza,dal 5 al 22 settembre 2019, la mostra Campioni nel cuore – 60 immagini di Ercole Colombo,

In occasione del Gran Premio d’Italia, in programma domenica 8 settembre 2019, al Monza Eni Circuit, l’Arengario di Monza ospita, dal 5 al 22 settembre 2019, la mostra Campioni nel cuore che presenta 60 immagini di Ercole Colombo, realizzate dal “Fotografo della Formula 1”, in oltre 700 Gran Premi.

L’esposizione, curata da Giorgio Terruzzi, promossa e organizzata dal Comune di Monza, in collaborazione con ViDi – Visit Different e con Motorsport images, è una sorta di storia minima dello sport motoristico, vista attraverso i suoi campioni e i suoi eroi più celebrati, da Enzo Ferrari a Michael Schumacher, da Niki Lauda a James Hunt, da Fernando Alonso a Gilles Villeneuve, da Nigel Mansell ad Ayrton Senna a molti altri ancora.

“Attraverso gli occhi di Ercole – sottolinea Dario Allevi, Sindaco di Monza – i suoi scatti e le sue inquadrature ho conosciuto – quando ero bambino – la potenza e l’energia del mondo del motorsport. Sì, perché la fotografia è quella magia che cattura l’attimo imprevisto, lo sguardo sorpreso, il sorpasso improvviso e fissa per sempre le immagini “icone” che hanno fatto la storia della Formula 1”.

La rassegna testimonia anche il legame che l’artista ha con la città in cui è nato e con il suo Autodromo che ha visto nascere la sua passione per il motorismo quando, giovanissimo all’età di sei anni, veniva portato dal padre ad assistere alle gare dove duellavano campioni del calibro di Giuseppe Farina, Alberto Ascari e Juan Manuel Fangio.

Ercole Colombo, reporter di sport tra i più apprezzati a livello internazionale, mette in scena un racconto per immagini degli eroi del volante, sia negli intensi momenti della gara che in quelli della vita privata.

Scatti che rimandano momenti di grande tenerezza, come il bacio di Enzo Ferrari a Gilles Villeneuve, uno dei piloti che il Drake ha più amato, ma anche di enorme malinconia, come il ritratto di Colombo ad Ayrton Senna, raccolto nei test di Imola nel 1994, la settimana precedente la sua tragica scomparsa.

C’è molto ‘Rosso’ in questa rassegna, che documenta il rapporto privilegiato che Colombo ha da sempre intrattenuto con l’universo Ferrari. Ecco allora gli scatti che ripercorrono 90 anni di storia del Cavallino attraverso i piloti che più hanno saputo accrescerne il mito, da Niki Lauda che vinse due mondiali con l’auto di Maranello, a Michael Schumacher, che ne vinse cinque consecutivamente, ad altri interpreti quali Clay Regazzoni, Fernando Alonso, Jody Scheckter, Michele Alboreto.

Il percorso espositivo si conclude idealmente con una sezione che raccoglie una serie di testimonianze di piloti che raccontano il loro rapporto con Ercole Colombo.

Ercole Colombo è nato a Monza il 18 Novembre 1944. La passione per le corse automobilistiche e la fotografia lo hanno portato dal 1970 ad oggi a diventare uno dei più assidui e stimati professionisti del settore. Nella sua lunga carriera ha raccolto un archivio con oltre 5 milioni di immagini ed ha pubblicato le sue foto sulle maggiori testate giornalistiche italiane e straniere (Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, La Stampa, Repubblica, Autosprint, Quattroruote, Sport Week, Tv Sorrisi e Canzoni, Specchio, Autobild, Auto Forum, l’Auto Journal, Autosport).

Dal 1980 al 1992 ha fotografato la Coppa del Mondo di Sci, le Olimpiadi di Sarajevo (1984) e Calgary (1988), i Campionati del Mondo a Schladming (1982), Bormio (1985), Crans-Montana (1987) e Saalbach (1991).

Ercole Colombo può essere definito una delle memorie storiche della F.1 e nel corso degli anni ha firmato una trentina di libri sul mondo dei motori. Da “Ferrari Campione del Mondo” (1975) fino a “I Love Ferrari” (2009), “Wrooom 20th” (2010) e “Wrooom 2011”, “Ayrton Senna l’ultima notte” (2016) e “Wow Gilles” (2017).

Nel 1983 è stato l’unico fotografo italiano invitato dai Musei di Arte Moderna di Long Beach e di San Francisco per partecipare alla mostra “Passione e precisione”, che ha toccato i più importanti musei delle città americane allo scopo di illustrare “Cento anni di corse automobilistiche”. In tre edizioni (1993, 2004, 2012) è stato invitato a presentare i suoi lavori a “Dia Sotto le Stelle”, Festival Internazionale di Audiovisivi. Le sue immagini hanno animato una quantità di mostre in Italia, Cina, Russia, Stati Uniti e Argentina. Nel 2011 a Tokyo, con la mostra dal titolo “RossoXRosso”, le sue foto sono state vendute in una asta benefica per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal grave disastro di Fukushima. La manifestazione è stata ripetuta nel 2012 al Museo Nazionale di Kyoto.

Nel corso della sua attività ha ricevuto significativi riconoscimenti tra i quali, direttamente dalle mani di Enzo Ferrari, il prestigioso Premio Dino Ferrari nel 1979. Nel 1984 ha ottenuto il titolo di “Fotografo dell’Anno di F1”.

Nel 2016 ha realizzato la Mostra “Ayrton Senna l’ultima notte” presso il Museo della Velocità all’Autodromo di Monza e successivamente al Museo Lamborghini dove ha registrato oltre 100.000 visitatori. Nel 2017 la Mostra “Wow Gilles” è stata esposta allo Spazio Oberdan di Milano, quindi al Museo della Velocità all’Autodromo di Monza e all’Arengario di Monza.

Nel 2018 è entrato a far parte del “Paddock Hall of Fame” che raggruppa i personaggi più illustri della F1. Nel 2018 a Monza, in occasione del GP d’Italia, ha tagliato il traguardo del 700° Gran Premio di Formula 1 mentre quest’anno fotograferà il suo 50° Gran Premio d’Italia.

“Il protagonista di questa mostra è il Gran Premio d’Italia – spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Monza Massimiliano Longo – che compie novant’anni. Una storia lunga quasi un secolo che sarà raccontata per immagini in questa straordinaria mostra fotografica allestita che ripercorre l’ultimo mezzo secolo di corse. Il #MonzaFuoriGP ribadisce così il suo legame, sempre più forte, con il mondo dei motori”.

Per consentire al maggior numero possibile di appassionati di motorismo, venuti a Monza per il Gran Premio, di ammirare le immagini di Ercole Colombo, la mostra, nel weekend tra giovedì 5 e sabato 7 settembre, rimarrà aperta con orario continuato dalle 10.00 alle 23.00.




Humans, not just influencers – Virality Powerboard – creato da Virality, la start up under 35 per l’etica social

Ogni mese, oltre 1 miliardo di account Instagram sono attivi in tutto il mondo, l’80% dei quali segue almeno un profilo business; 500 milioni di utenti passano circa 25 minuti del loro tempo su Instagram, il social che permette la più grande esposizione mediatica globale con 1+ miliardo di utenti a Luglio 2018, +35% di nuovi profili nello stesso anno e 4.2 miliardi di like giornalieri.

La stessa politica italiana e internazionale ormai si alimenta sui social e l’attualità passa attraverso bot, like e algoritmi, tanto da diventare centro dell’informazione.

Ma quali sono i possibili sviluppi? Qual è il confine tra mondo reale e mondo virtuale? Tra fake e ingaggio effettivo di un utente? E come non farsi ingannare tra campagne, fake e influencer?

È italiana e under 35 la start up che ha scelto il 12 settembre 2019 come data ufficiale per il lancio della propria rivoluzione Instagram. L’occasione è la presentazione di Virality Powerboard, il nuovo software regolato da algoritmi proprietari di intelligenza artificiale atti a facilitare e ottimizzare l’utilizzo del social in maniera etica, per analisi di contenuti e audience e, quindi per allontanare fake e falsi profili, trovare, gestire e verificare influencer. Un certificato “di qualità” che, unitamente alla lotta internazionale contro le fake news, dà una nuova direzione ai social.

A creare Powerboard è stato un team di giovani talenti, programmatori, informatici e statistici, che, al motto di “Humans, not just influencers”, si propone, tramite l’innovazione tecnologica, di rinnovare il mondo di Instagram, il suo mercato e l’ambigua “politica degli influencer” attraverso un’etica e una riconoscibilità degli interlocutori, dando un metro analitico a utenti e aziende per allontanarsi da presunte truffe commerciali e non solo. Un progetto che, grazie anche alla mediazione della piattaforma di innovazione Gellify, è già approdato sui banchi degli investitori della Silicon Valley, pronti ad accogliere Virality già nel primo semestre del 2020.

Virality Powerboard nasce quindi da una sfida, ma al contempo da una richiesta crescente di questo mercato: guidare chi lavora su Instagram (aziende e influencer) a un utilizzo più trasparente e consapevole del mezzo. Come? Attraverso l’applicazione di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale atti a gestire in modo ottimizzato contenuti e campagne di Influencer Marketing su Instagram e a offrire ai clienti i dati più importanti in ottica di scouting, analisi e attivazione di un qualsiasi influencer.

Virality Powerboard verrà presentata ufficialmente il 12 settembre alla Fondazione Feltrinelli di Viale Pasubio 5 a Milano. Una rivoluzione nel segno “dell’umanità” che nasce tra Milano e Bologna finanziata e supportata dalla piattaforma Gellify.

Prenotazione obbligatoria: https://virality.community/lancio-software-virality/

About Virality. Virality è la prima piattaforma end-to-end di Crowdfluencing Marketing e si occupa di creare contenuti, gestire campagne e trovare nuove modalità per migliorare l’esperienza e le performance dei brand su Instagram attraverso l’intelligenza artificiale. È guidata da un team ibrido composto da Data Scientist, Marketers e Developers.

Info: www.virality.com




“R-Nord” del fotografo Tommaso Mori – In mostra dal 13 settembre al 17 novembre 2019, Chiesa di San Nicolò ad AGO Modena Fabbriche Culturali

Anche quest’anno, Fondazione Modena Arti Visive rinsalda la collaborazione con il festivalfilosofia, con la proposta di una serie di mostre realizzate ad hoc sul tema dell’edizione 2019, Persona. Tra queste, dal 13 settembre al 17 novembre 2019, nello spazio rinnovato della Chiesa di San Nicolò ad AGO Modena Fabbriche Culturali, la mostra R-Nord del fotografo Tommaso Mori (Modena, 1988), uno dei vincitori della Call for Projects ABITARE, committenza pubblica rivolta a fotografi under 35, realizzata dal Museo di Fotografia Contemporanea e dalla Triennale di Milano, con il sostegno della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

L’esposizione, curata da Matteo Balduzzi, in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano – Cinisello Balsamo, mostra gli esiti dell’indagine che Tommaso Mori ha realizzato sul complesso residenziale R-Nord di Modena. Nel corso di un’intera giornata, Mori ha scattato un ritratto a oltre 200 abitanti del quartiere, che lo hanno personalizzato sovrapponendo a esso immagini e documenti d’archivio (articoli, documenti, progetti architettonici e urbanistici originali), proposti dall’artista.

La tecnica utilizzata per stampare i ritratti rappresenta un anello di congiunzione tra un antico processo fotografico (cianotipia) e un metodo di stampa di disegni architettonici (blueprint).
Di questi ritratti sono state realizzate due serie di stampe, entrambe in copia unica. Una di queste fu esposta in tempo reale nel quartiere, dando vita a una mostra collettiva e, successivamente, restituita a ogni persona. L’altra fu utilizzata per un’installazione alla Triennale di Milano e poi consegnata al Museo di Fotografia Contemporanea per la sua collezione.

La Fondazione Modena Arti Visive ripropone l’intera installazione composta da 209 immagini cianotipiche (20×20 cm) incorniciate, accompagnata da un video che testimonia lo svolgimento dell’evento e da materiale documentario stampato su lucidi e proiettato mediante due lavagne luminose.

Tommaso Mori (1988, Modena) si è laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Modena e Reggio Emilia e diplomato in fotografia al C.F.P. Bauer di Milano. La sua ricerca fonde pratiche di arte partecipata, esistenzialismo e approcci relazionali.
Ha partecipato a esposizioni in Italia e all’estero, tra cui Abitanti. Sette sguardi sull’Italia di oggi, La Triennale, Milano (2018); Premio Francesco Fabbri per la Fotografia Contemporanea, Pieve di Soligo (2018); Onward Compé 16, Project Basho Gallery, Philadelphia (2016); Festival Circulation(s), Centquatre, Parigi (2015); BJCEM Mediterranea 17, Fabbrica del Vapore, Milano (2015); UNSEEN Photo Fair, Amsterdam (2014); Giovane Fotografia Italiana #03, Fotografia Europea Reggio Emilia (2014)
Sue opere sono conservate presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano -Cinisello Balsamo.

FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE è un’istituzione dedicata alla presentazione e alla promozione dell’arte e delle culture visive contemporanee e comprende Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia Modena e Museo della Figurina.
Durante festivalfilosofia, la mostra osserverà un orario di apertura prolungato: venerdì dalle 9.00 alle 23.00, sabato dalle 9.00 alle 24.00, domenica dalle 9.00 alle 21.00