Prende il via la 51° edizione del Vinitaly

Prende il via la 51° edizione del Vinitaly a Veronafiere dal 9 al 12 aprile. 

Vinitaly per il 2017 ha presentato un imponente piano di investimenti che prevede obiettivi come maggiore internazionalità, più occasioni di business e innovazione digitale – un progetto pluriennale ampio e articolato reso possibile dalla trasformazione di Veronafiere in società per azioni.

Vinitaly, anche quest’anno, rappresenta, il fulcro di un sistema di promozione e formazione continua che comprende la rete globale di Vinitaly International e della sua Academy, la guida 5StarWines THE BOOK, l’e-commerce di Vinitaly Wine Club, OperaWine, wine2wine, il fuori salone di Vinitaly and the City. Si tratta di una community sempre più evoluta per la promozione del made in Italy del settore vitivinicolo, integrata e completata da Sol&Agrifood, rassegna sull’olio extravergine di oliva e agroalimentare di qualità, e da Enolitech, salone sulle tecnologie per il settore del vino e dell’olio.

 

Previste molte degustazioni guidate organizzate dalle aziende o da istituzioni nazionali, alla scoperta di vini e distillati provenienti dai cinque continenti. Diversificata la provenienza, con l’adesione di cantine da Usa, Ungheria, Polonia, Russia e, per la prima volta, da Andorra, Kosovo e dal Giappone, con sei aziende produttrici di sake. Si confermano le presenze di produttori da Spagna, Francia, Azerbaijan, Georgia, Argentina, Portogallo, Australia, Sudafrica, Crozia e Slovenia. Da segnalare la verticale dal titolo “Indietro nel tempo con il Sassicaia: less is more, ovvero le annate dimenticate”. Organizzato da Vinitaly e guidato da Raoul Salama il grand tasting “Quando le ‘Grandes Cuvées’ di Champagne incontrano le ‘GranSelezione’ di Chianti Classico”. In collaborazione con l’Associazione Le Donne del Vino la degustazione “Vini autoctoni rari delle Donne del Vino”, realizzati con vitigni autoctoni di cui esistono meno di 50 ettari di vigneto, mentre con un grande walk around Gambero Rosso presenta i suoi i ‘Tre bicchieri 2017’.

Organizzate in collaborazione con Vinitaly anche le degustazioni di Doctor Wine by Cernilli, la quarta edizione di Young to Young dedicato ai giovani blogger e ideato da Paolo Massobrio e Marco Gatti e Ieri, Oggi, Domani con sei grandi etichette raccontate a due voci dai rispettivi produttori e dai sommelier dell’AIS. Chiuderà Vinitaly una grande degustazione realizzata in collaborazione con Wine Research Team dell’enologo Riccardo Cotarella, con i suoi produttori più famosi a illustrare i propri vini.

Ricordiamo l’imperdibile appuntamento dal 7 all’11 aprile con gli eventi del fuori salone Vinitaly and the City, numerosi eventi e degustazioni animeranno il centro storico di Verona (Piazza dei Signori, Loggia di Fra’ Giocondo, Loggia Antica, Torre dei Lamberti, Cortile del Mercato Vecchio, Arsenale), tra arte, storia e cultura. Da quest’anno gli eventi coinvolgeranno anche Bardolino, località sul lago di Garda.

Per informazioni sull’evento:

www.vinitaly.com/

 




Salone del Prodotto Tipico, tra degustazioni e show cooking

Roma, il 25 e 26 febbraio 2017, una due giorni imperdibile dedicata ai vini ed ai sapori dei territori d’Italia, arricchito dalle proposte di ospitalità e i percorsi dell’agriturismo, tra degustazioni e show cooking per raccontare un fenomeno da 40 miliardi di euro l’anno con 500mila posti a tavola per accogliere l’esercito dei turisti enogastronomici.

La manifestazione, ideata e curata dalla Piemmeti, società di Veronafiere, propone quindi il perfetto connubio tra il mondo dell’accoglienza rurale e quello dei prodotti tipici, i due protagonisti del turismo enogastronomico, un fenomeno capace di sviluppare un business che sfiora i 40 miliardi di euro l’anno.

I bellissimi spazi del Salone delle Fontane, nel quartiere dell’EUR, ospiteranno sia alcune delle più interessanti realtà agrituristiche del Belpaese che una selezione di artigiani del gusto che offriranno ai visitatori l’opportunità di assaggiare e acquistare prodotti che alla bontà uniscono anche il fascino di una storia e di una tradizione con pochi eguali nel mondo.

L’Italia può vantare un’indiscutibile leadership nel campo della produzione agroalimentare – spiega Ado Rebuli, Presidente di Piemmeti – ma, soprattutto, è il Paese che più di ogni altro ha creato un forte processo di identificazione tra i territori e le loro eccellenze gastronomiche. La nostra manifestazione si basa appunto su questo imprescindibile legame tra le bellezze delle nostre terre e la bontà dei prodotti che esse esprimono. In sintesi possiamo dire che il cosiddetto turismo rurale e i prodotti tipici sono le sentinelle della tradizione gastronomica italiana”.

E i più recenti dati ISTAT confermano questo trend. Delle circa 22mila aziende agrituristiche presenti nel nostro Paese, oltre il 60% propone ristorazione o degustazione, per un totale di circa 500mila posti a sedere.

Sono mediamente 40 i coperti proposti dalle singole aziende, con la Sardegna a condurre questa speciale classifica, con oltre 70 posti, e la provincia di Bolzano a chiuderla, con 11,5. La Toscana è la regione più rappresentata, con circa 1300 aziende autorizzate alla somministrazione di alimenti ma il fenomeno è in costante crescita su tutto il territorio nazionale, con punte altissime soprattutto nel centro della penisola.

Il turismo enogastronomico ha smesso da tempo di essere un fenomeno di nicchia – conferma Raul Barbieri, Direttore di Piemmeti – ed è diventato un asset fondamentale per la nostra economia. Tanto il fruitore italiano quanto quello internazionale è sempre più attento alla qualità di quanto trova sulla tavola e nei calici dei luoghi che sceglie per le proprie vacanze. Anzi, spesso sono proprio i prodotti a determinare la scelta di un luogo piuttosto che un altro e non sono pochi i territori che devono la loro fortuna alle proprie eccellenze. La nostra manifestazione vuole dare agli ospiti l’occasione di ritrovare, in scala, una mappa ragionata del giacimento enogastronomico italiano, senza dimenticare la capacità di accoglienza che ormai caratterizza gran parte delle nostre regioni e province”.

Ma gli per il pubblico di Roma non ci saranno solo prodotti da degustare e acquistare. Troveranno anche chi i prodotti li presenta e li elabora: il Salone del Prodotto Tipico vede infatti, per questa sua prima edizione, la straordinaria partecipazione di Giorgione, il mitico chef del Gambero Rosso, e poi Arcangelo Dandini, l’oste per antonomasia, patron de l’Arcangelo, e Stefano Callegari, il re dei trapizzini.

Dunque grande attesa per gli show cooking evento di questi fantastici protagonisti della ristorazione.

 

salonedelprodottotipico@piemmetispa.com

Eur, Salone delle Fontane – Rama
Via Ciro il Grande, 10 – 00144 Roma

Organizzazione: Piemmeti spa

www.salonedelprodottotipico

 




Master del Sangiovese 2017 a Faenza

Domenica 19 febbraio a Faenza si svolgerà un appuntamento oramai diventato imperdibile per i sommelier di tutta Italia che si vogliono fregiare del titolo di “ambasciatore” del Sangiovese. Infatti, in tale data al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche si svolgerà il 16° Trofeo Consorzio Vini di Romagna – Master del Sangiovese 2017.

Il concorso si svolgerà la domenica pomeriggio, con le prove scritte dei Sommelier A.I.S.. Da tale selezione usciranno i nomi dei 3 finalisti che, dalle 16, affronteranno le prove aperte al pubblico. Dalla triade uscirà il vincitore che, oltre a fregiarsi del titolo di “Master 2017 – Ambasciatore del Sangiovese” si aggiudicherà la somma di 2.500 euro o, a scelta, avrà la possibilità d’intraprendere un’interessante esperienza professionale grazie ad un viaggio di otto giorni a Los Angeles per partecipare, tra l’altro, al corso Master of Sangiovese tenuto dalla North American Sommelier Association (N.A.S.A) nella città degli angeli. Chi salirà sul secondo e terzo gradino del podio, rispettivamente si aggiudicherà 1.000 e 500 euro.

Sono aperte al pubblico le prove finali del Master del Sangiovese (dalle ore 16), che vedranno i tre Sommelier finalisti cimentarsi in una serie attività: degustazione con riconoscimento; abbinamento di vini Sangiovese a un menù; accoglienza e presa della comanda; prova di comunicazione su personaggi, etichette e sottozone del Romagna Sangiovese; decantazione di un vino.

Domenica 19 febbraio 2017 evento aperto al pubblico,

Lunedì 20 febbraio 2017 evento riservato agli operatori del settore Ho.Re.Ca.

MIC – Museo Internazionale della Ceramica
Viale Alfredo Baccarini, 19 – Faenza (RA)

Organizzato dal Consorzio Vini di Romagna – A.I.S. Associazione Italiana Sommelier – Enoteca Regionale Emilia Romagna – North American Sommelier Association (N.A.S.A.)




A lezione di Barolo con Roberto Gardini

Giovedì 9 febbraio 2017 ore 20.30 il Maestro Sommelier Roberto Gardini, presso l’Hotel Crowne Plaza di Limena (PD), accompagnerà i presenti alla scoperta del vino Barolo, con una degustazione di sette versioni di Barolo ed un vino “intruso”. La storia del vino Barolo inizia con il matrimonio di Carlo Tancredi Falletti di Barolo con Juliette Colbert (personaggi di spicco del Risorgimento piemontese e non solo), per quanto la coltivazione della vite, a Barolo e nelle zone circostanti, abbia antiche tradizioni, documentate da preziosi manoscritti. Le origini di questo vino sono da ricercare nel vitigno da cui deriva: il nebbiolo, prima dell’intervento di grandi protagonisti, dava un vino amabile, assai diverso dall’attuale.
Il successo del cosiddetto “re dei vini e vino dei re” è decretato proprio da Juliette, che lo promuove alla corte dei Savoia e nelle varie corti europee. A tale proposito, si narra che un giorno re Carlo Alberto abbia chiesto alla Marchesa perché non gli avesse fatto ancora assaggiare il celebre vino che veniva prodotto nelle zone del Castello di Barolo, residenza di villeggiatura in campagna per la nobile famiglia. Dopo pochi giorni – scrive Domenico Massè nel suo testo “Il paese di Barolo” – Torino assisté ad un spettacolo inedito: le vie della città furono attraversate da carri della Marchesa contenenti vino, diretti al Palazzo Reale – precisamente trecentoventicinque, uno per ogni giorno dell’anno, tolti i quaranta giorni della Quaresima”.
Da qui partirà il viaggio ideale alla scoperta del Barolo: origini, territori, stili, filosofie e personalità dei produttori che hanno rivoluzionato il mondo del vino attraverso un percorso nel territorio delle Langhe caratterizzato da diverse peculiarità che nei vari cru trova la sua espressione, illustrando l’evolversi delle mode stilistiche che hanno influenzato negli anni il simbolo dell’enologia italiana noto in tutto il mondo.

In degustazione guidata 7 Barolo e un “Intruso” :

– Barolo 2012 – Gianfranco Bovio
– Barolo 2012 – Vite Colte
– Barolo Classico 2012 – Oddero Poderi e Cantine
– Barolo della Tradizione 2011 – Marchesi di Barolo
– Barolo Ornato 2011 – Azienda Agricola Palladino
– Barolo Lazzarito Riserva 2009 – Azienda Agricola Ettore Germano
– Barolo Riserva Monvigliero 2006 – Castello di Verduno
– L’Intruso a sorpresa.

Al termine una selezione di formaggi e dolci tipici della tradizione piemontese.
HOTEL CROWNE PLAZA – Sala Mirò 2
via Po’, 197 – Limena (PD)
Prenotazione obbligatoria – posti limitati :
Biglietto Intero € 55 – Ridotto € 50 soci : Ais, Fis, Fisar, Onav – Ridotto Soci Arte&Vino : € 45.
Info : segreteria.artevino@gmail.com – Cell. 391/346.51.87




Gusto in Scena, Appuntamento a Venezia con la Cucina del Senza

IL 23 E 24 APRILE 2017 A VENEZIA LA NONA EDIZIONE DI GUSTO IN SCENA CON QUATTRO EVENTI IN CONTEMPORANEA CON APPROFONDIMENTI SULLA CUCINA DEL SENZA, il nuovo stile di cucina che esclude nelle pietanze la presenza di grassi, sale e zuccheri aggiunti. Il 2 giugno si replica a Francoforte.
 
Sarà anche quest’anno la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia a fare da cornice a Gusto in Scena, in programma per domenica 23 e lunedì 24 aprile. La nona edizione dell’evento enogastronomico ideato e curato da Lucia e Marcello Coronini proporrà una serie approfondimenti sulla Cucina del Senza, il nuovo stile di cucina che esclude nelle pietanze la presenza di grassi, sale e zucchero aggiunti. Nata sei anni fa a Gusto in Scena, la Cucina del Senza è oggi diventata un marchio internazionale che ha anticipato nuove tendenze per un consumatore attento non solo al piacere, ma anche alla salute.
 
Su questo tema si confronteranno chef stellati e maestri pasticceri nel corso del Congresso  di Alta Cucina che costitusce la colonna portante della manifestazione. Ma le ricette, sane e gustose, della Cucina del Senza si potranno provare anche a Fuori di Gusto, il programma fuori salone in una ventina di ristoranti e bacari veneziani. Ottanta selezionatissime aziende saranno inoltre presenti nelle due sezioni I Magnifici Vini e Seduzioni di Gola con le loro eccellenze enogastronomiche. L’evento veneziano aprirà un anno importante per la Cucina del Senza che la vedrà approdare in Germania con un’edizione speciale di Gusto in Scena a Francoforte, il prossimo 2 giugno, su invito del Consolato Generale d’Italia, dove Marcello Coronini presenterà una selezione di Produttori del Senza. Una serie di altre presenze all’estero è in corso di definizione.
 
«Stiamo raccogliendo grandissimo interesse nei confronti della Cucina del Senza» spiega Marcello Coronini. «Si tratta di una cucina gustosa quanto attenta alla salute, con il giusto equilibrio tra benessere fisico e piacere della tavola. Sale, grassi e zucchero sono indispensabili per la nostra vita: quelli contenuti negli alimenti sono sufficienti per una dieta equilibrata, quelli aggiunti rappresentano un eccesso; eliminarli o ridurli aiuta a prevenire l’insorgere di diverse patologie».
 
Dall’interesse di Marcello Coronini di dare a tutti la possibilità di alimentarsi meglio con una cucina gustosa in cui non ci si accorge della mancanza di grassi, sale e zucchero è nato il libro La Cucina del Senza, editore Feltrinelli-Gribaudo.  Il libro, presentato al Salone del libro di Torino lo scorso 14 maggio, ha già venduto più di 10.000 copie ed è in ristampa. L’intenzione dell’editore è quella di fare dell’autore il gastronomo di riferimento delle case italiane con libri di ricette semplici e facili, da tenere in cucina e non nelle biblioteche. Per questo dal 10 al 17 dicembre ha promosso il volume mettendolo in vendita come supplemento a Gente a soli euro 8,90.

#gustoinscena #cucinadelsenza
 
Info in breve | GUSTO IN SCENA 2017
Data:
23 e 24 aprile 2017
Orari di apertura degustazioni: ore 11,00 – 19,00
Luogo:  Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, San Polo 2454, Venezia
Ingresso a I Magnifici Vini + Seduzioni Di Gola: Per un giorno:  € 25,00 – Per due giorni:  € 40,00
Ingresso a Congresso Alta Cucina: scaricare il modulo sul sito www.gustoinscena.it




“La Tuscia del Vino” con Carlo Zucchetti

Il 28 gennaio 2017 alle ore 20.30 presso Percorsi Enogastronomici di Ricerca, San Pietro di Feletto Conegliano (TV) è la nuova data per la degustazione guidata dall’enogastronomo con il Cappello Carlo Zucchetti.

Vini in Degustazione:

Spumanti
Brut Metodo Classico 2010 Decugnano dei Barbi

Bianchi
Est! Est!!Est!!! di Montefiascone Classico DOP Foltone 2015 Cantina Stefanoni
Ferentano I.G.P. Lazio bianco 2013 Falesco
Grechetto di Civitella D’Agliano I.G.T. Poggio della Costa 2015 Sergio Mottura
Orvieto Classico Superiore D.O.C. Terre Vineate 2015 Palazzone
Procanico I.G.T. Lazio 2015 Trappolini

Seduzione
Orvieto Classico Superiore D.O.C. Muffa Nobile Calcaia 2013 Barberani

Inoltre saranno presenti i Prodotti Tipici della Tuscia:

Patate e Legumi: C.C.OR.A.V.
Formaggi: Fratelli Pira
Salumi: Fratelli Stefanoni, Il Casaletto

E.V.O.: Colli Etruschi

Costo 40,00 euro

Luogo: Percorsi Enogastronomici di Ricerca – San Pietro Di Feletto (TV)
Indirizzo: Via Cervano, 77 – San Pietro Di Feletto (TV)

Organizzazione: Eleganza Veneta “Wine Lab The Luxory”

Info e prenotazioni:
347.5713469
eleganzaveneta@gmail.com




Birraio dell’anno 2016 all’Obihall di Firenze

Da venerdì 20 a domenica 22 gennaio 2017 al Teatro ObiHall di Firenze andrà in scena uno tra gli eventi più attesi dell’effervescente panorama brassicolo italiano, “Birraio dell’Anno“, che ogni anno riconosce il miglior artigiano della birra italiana. Giunto all’ottava edizione il premio, ideato e organizzato dal network Fermento Birra darà vita ad un appuntamento imperdibile per ogni appassionato, ricco di emozioni birrarie garantite da un’offerta ultra-selezionata composta da 100 birre artigianali alla spina prodotte dai 25 birrifici italiani individuati dal voto degli oltre 100 esperti interpellati.

Al noto degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove il compito di pronunciare domenica 22 alle ore 17.30 l’atteso nome del vincitore dell’ambito premio Birraio dell’Anno, oltre a quello del miglior Birraio Emergente, riconosciuto al produttore con meno di due anni di esperienza.
Protagonista anche lo street food di qualità grazie alla collaborazione con Cucine di Strada che porterà una selezione di truck e banchi ricchi di sfiziosità: le arancine e le specialità siciliane di Arà; il panino con il lampredotto, la ribollita e il peposo di Luca Cai dell’Osteria Tripperia il Magazzino di Firenze, la pizza gourmet della rinomata pizzeria bolognese Ranzani13; il pulled pork realizzato con spalla di maiale cotta a bassa temperatura da Slow Cooked; l’hamburger di Chianina di Panino Tondo; e ancora lo street food di mare del Polpaio dell’Isola d’Elba.
L’evento sarà impreziosito da degustazioni e incontri gratuiti realizzati nell’area Beer Show sul palco del teatro. Nell’area Beer Match al primo piano in uno spazio riservato si svolgeranno tre degustazioni guidate (prenotazione obbligatoria).

Sabato 21 gennaio ore 15 il degustatore Simone Cantoni presenterà “Italian Lager“: 4 birre ispirate al mondo delle Lager tedesche prodotte da 4 birrai italiani che amano interpretare gli stili di bassa fermentazione (Canediguerra, Mastino, Birra Elvo e Carrobiolo). Sabato 21 gennaio alle ore 18 il degustatore Andrea Camaschella condurrà “Let me Hop!“: 4 birrai rinomati nel saper luppolare, racconteranno attraverso 4 birre il loro rapporto con il profumato fiore, l’approccio produttivo, l’approvvigionamento, le tecniche utilizzate in birrificio (Hammer, Toccalmatto, CR/AK, Vento Forte). Domenica 22 gennaio alle ore 15 il degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove presenterà “Ed eran Botte!“: 4 grandi birrai ci raccontano la loro esperienza con l’utilizzo della botte in birrificio attraverso l’assaggio di 4 grandi birre (Birrificio Italiano, Extraomnes, LoverBeer, Montegioco).
Birrai, esperti, appassionati, curiosi, publican, operatori del settore, degustatori e giudici: tutti sono invitati a partecipare ad un evento nato per festeggiare la buona birra artigianale italiana!
Birraio dell’Anno è un evento realizzato da Fermento Birra con il supporto tecnico di Rastal, Sibe Commerciale e Prinz, con la collaborazione di Fermento Birra Magazine e Cucine di Strada.
Candidati al premio Birraio dell’Anno 2016
Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
Bruno Carilli del Birrificio Toccalmatto di Fidenza (PR)
Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
Andrea Dell’Olmo del birrificio Vento Forte di Bracciano (RM)
Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
Pietro Fontana del birrificio Birra del Carrobiolo (MB)
Riccardo Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
Mauro Salaorni del birrificio Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
Candidati al premio Birraio Emergente 2016
Flaviano Brandi del birrificio Bibibir di Castellalto (TE)
Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
Luciano Landolfi del birrificio Eastside di Latina
Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
Michele Solimando del birrificio Ebers di Foggia

Ingresso
Il biglietto giornaliero costa 10 euro comprensivo di bicchiere serigrafato, tracollina portabicchiere e 3 gettoni del valore di 3 euro.
Il biglietto ridotto costa 5 euro comprensivo di bicchiere serigrafato e tracollina portabicchiere (lo sconto è applicato nei seguenti casi: abbonati a Fermento Birra Magazine mostrando la Carta d’Identità in biglietteria, soci Slow Food mostrando la tessera alla biglietteria; soci MoBi richiedendo la riduzione previo pre-accredito). L’abbonamento per i tre giorni costa 15 euro comprensivo di bicchiere serigrafato e tracollina portabicchiere.
E’ possibile ricevere il calice mini Teku al posto del bicchiere standard al costo di un gettone.
I biglietti sono acquistabili direttamente in biglietteria o in prevendita su BoxOffice:
https://goo.gl/AvTovh

Teatro Obihall-Firenze

Via Fabrizio De Andrè

http://www.birraiodellanno.it/
Costo birra
Mezzo bicchiere (0,15cl) costa 2 gettoni (3 per alcune birre speciali).
Il bicchiere intero (0,30cl) costa 4 gettoni (6 per alcune birre speciali).
Orari
venerdì 20 gennaio 2017 dalle 19.00 alle 01
sabato 21 gennaio 2017 dalle 12 alle 01
domenica 22 gennaio 2017 dalle 12 alle 24




Food Film Festival in arrivo al Parco Agricolo Sud Milano

Il  cinema incontra l’agroalimentare: film, dibattiti con approfondimenti e degustazioni. Tutto questo succederà al Food Film Festival al Parco Agricolo Sud Milano 2017, alla sua 3°edizione, che tra Gennaio e Marzo vedrà realizzarsi una ventina di appuntamenti dislocati nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano (PASM). Il festival verrà presentato il 20 Gennaio alle ore 20.45 presso il Cinema Teatro Edi progetto Barrio’s Piazza Donne Partigiane, Milano. L’inaugurazione prevede la presentazione del percorso del festival, un festival itinerante nel PASM con i film selezionati e la straordinaria partecipazione dei registi di The Harvest e di Amaranto, due produzioni italiane che raccontano del lavoro agricolo in Italia, entrambe destinatarie di un progetto di crowdfunding a cui il team del FoodFilmFestival ha partecipato. Seguirà intervento di Cristina Sossan di Equo Garantito e a chiusura una degustazione dei prodotti dei produttori del PASM, a cura del Centro Formazione Professionale Galdus.
 Il FoodFilmFestival, si presenta come il frutto di una rete variegata di gruppi informali di cittadini attivi, associazioni e realtà sociali che già agiscono e sono presenti nel territorio del PASM. Sono 10 i territori della città metropolitana che ospiteranno il festival nell’edizione 2017.
 
FoodFilmFestival è un’occasione per riflettere e confrontarsi sulle scelte consapevoli, sugli stili di vita sostenibili e sulla corretta nutrizione nonché offrire la possibilità di concretizzare le proprie scelte ideali con l’acquisto di prodotti agricoli locali e sostenibili.
Il festival ha ricevuto il contributo del progetto  Food Smart Cities for Development un progetto internazionale finanziato dalla Commissione europea e promosso dal Comune di Milano e da Equo Garantito, di Fondazione Cariplo e dai Comuni aderenti Vanzago, Pregnana Milanese, Rho, Locate Triulzi, Peschiera Borromeo, Zibido San Giacomo.
Il Parco Agricolo Sud Milano ha patrocinato il progetto.

 
Il programma completo del festival – www.foodfilmfestival.info
mail: info@foodfilmfestival.it
FFF anche su Facebook: \FFF.PASM e su Twitter: @ ‪FoodFilmFestMi




“Weekend in Cantina” sulla Strada del Prosecco

Si riconferma l’iniziativa che invita a conoscere e degustare le pregiate produzioni vinicole delle storiche colline trevigiane: non solo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Cartizze Docg ma anche il Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg,  i passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt. Un’opportunità per conoscere da vicino una territorio unico, iscritto nel Registro Nazionale del paesaggio rurale storico e candidato a sito patrimonio dell’umanità UNESCO, ricco di tesori culturali ed artistici, ottima cucina ed ospitalità. Weekend in Cantina’ si svolge tutto il corso dell’anno ed è un’iniziativa dell’Associazione Strada del Prosecco: un calendario che prevede alcune cantine aperte ogni weekend con la possibilità di visite guidate e degustazioni.

Qui sono disponibili le date 2017 delle visite alle cantine: http://www.coneglianovaldobbiadene.it/pagina/week-end




Divagazioni archeogastronomiche siciliane nel libro di Marco Blanco

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei! Mai massima fu più azzeccata in riferimento al nuovissimo libro di Marco Blanco, un prezioso gioiello letterario ed erudito, che si trasforma in un atlante di archeogastronomia siciliana utile per i lettori di tutti i palati. Un volume originale e assolutamente inedito nel panorama editoriale italiano che si arricchisce di un mémoire prestigioso nato a quattro mani dalla nobile firma di Simonetta Agnello Hornby, grande affabulatrice di storie siciliane,  e dal noto giornalista e comunicatore enogastronomico Carlo Ottaviano, in uscita in tutte le librerie Mondadori e nelle migliori d’Italia per Bonfirraro editore.
Sì, perché ne “I quaderni di Archestrato Calcentero – Divagazioni archeogastronomiche in terra di Sicilia” – con un titolo che è già tutto un programma – Marco Blanco, noto libraio modicano laureato in Lettere Classiche, ha unito la sua passione per l’ars culinaria e il buon cibo con l’interesse per la storia, “affinandole” con il metodo della sua formazione archeologica. Cibo e cultura si fondono in letture succulente di testi storico – gastronomici, accompagnati dalla prefazione di Giancarlo Poidomani, docente di Storia Moderna presso la facoltà di Scienze Politiche di Catania. 
È negli archivi del Monastero dei Benedettini, gioiello barocco della città etnea, infatti, che iniziano le ricerche di Blanco, il quale scorge, ad esempio, nei libri dei padri cassinesi una della più importanti testimonianze enogastronomiche: «un “pizzino” – racconta l’autore – antedata almeno all’inizio dell’Ottocento l’uso del termine “arancinu\arancina” per l’amata polpettina salata di riso (servita in questo caso con una farcitura di lardo e uova ) e impone nuove considerazioni in merito». Una chicca letterario – gastronomica contenuta nel prezioso capitolo “Piccole arance dorate”, tra le narrazioni più raffinate e appetitose!
Divertenti aneddoti e ricette prestigiose, curiosità per i palati più fini si intersecano, dunque, a un’ironia intelligente che vibra tra le pagine di questo piacevolissimo racconto a capitoli, dove è la Sicilia a farla da padrona, con la sua prepotente tradizione culinaria che si impone oggi in ogni angolo del mondo.
«Appena reduci dall’Expo di Milano che ha esaltato senza mezze misure il Made in Italy in cucina – afferma l’editore Salvo Bonfirraro – il libro di Marco Blanco, che abbiamo accolto con estremo interesse, rientra a pieno titolo nella nostra linea editoriale e si inserisce nel solco del nostro comune sentimento di “sicilianità”, con l’intento di valorizzare quanto di buono, mi sembra proprio il caso di dirlo, abbia partorito la nostra terra, che si ritrova alla spalle un ricchissimo patrimonio enogastronomico da cui attingere a piene mani».
Esaltati, dunque, in questa grande “antropologia del gusto”, i prodotti di punta siciliani di un tempo, come il pomodoro, presente in buona parte delle ricette odierne, che regnava sulla tavola dei nobili siciliani già intorno alla metà del Settecento – come emerge nel capitolo il “Pomodoro della discordia” – e che adesso vede nel pomodorino di Pachino un grande prodotto Igp.
Interessantissimo, a questo proposito, è ancora l’approfondimento sulla nascita di buona parte dei dolci tipici siciliani, per lo più creati entro i muri claustrali, con tutti i segreti che ognuno di loro porta dietro da secoli. Il caso del cioccolato di Modica è forse il caso più eclatante: la sua particolare consistenza granulosa determinata dalla lavorazione a freddo – per cui oggi è noto come prodotto “tipico” della città – era infatti una caratteristica comune a ogni cioccolato esistente al mondo almeno fino alla metà dell’Ottocento e oggi ritrova la sua massima espressione nell’Antica Dolceria Bonajuto, grazie alla grande intuizione di Franco e Pierpaolo Ruta.
E alla fine, insomma, rimane da chiedersi chi sia il personaggio che abbia ispirato Blanco sin dal titolo… «Archestrato Calcentero è un gioco di parole – confessa lo studioso – un vezzo da classicista che non ama prendersi sul serio. Archestrato, siciliano, scrisse nel IV a. C. quella che può essere considerata, con un po’ di fantasia, come la prima guida gastronomica che la storia ci abbia tramandato. È un personaggio che mi ha sempre affascinato, un uomo che utilizzava il verso del poema epico per raccontare il cibo! Calcentero invece è uno scherzo… Poiché in greco calcentero, Χαλκέντερος significa più o meno “stomaco di bronzo”, ho pensato che potesse essere il soprannome più adatto per me che non mi fermo dinanzi ad alcuna pietanza».
E allora buona lettura e buon appetito!

Marco Blanco, “I quaderni di Archestrato Calcentero – Divagazioni archeogastronomiche in terra di Sicilia”, 2016, Pgg. 276, Euro 23, Bonfirraro Editore