Donne tra Mythos e storia

“Donne tra Mythos e storia”

Dal 8 settembre al 9 settembre la cittadina di Bracciano si colora di rosa.
Due giorni molto interessanti dedicati all’arte al femminile.

La manifestazione si aprirà sabato 8 settembre alle ore 18.00 con una conferenza sulla “Storia di Ipazia” tenuta dal professor Stelio W. Venceslai , noto scrittore storico e saggista , in omaggio a questa donna dell’antichità che fu la direttrice della biblioteca di Alessandria d’Egitto e che fu barbaramente trucidata.

Alle 19.00 si inaugura la mostra di pittura che da il nome a tutta la manifestazione “Donne tra Mythos e storia “ a cura dell’artista Margherita Rosito. Si tratta di una mostra retrospettiva che evidenzia in più di 40 opere l’evoluzione del suo percorso creativo e che , in riferimento al tema portante della donna, culmina in 15 opere dedicate a speciali personaggi femminili che si collocano appunto tra mito e storia.

Alle 20.30 concluderà la serata un concerto jazz tenuto dai “Jazz Lab” con una degustazione di vini a cura dell’Associazione sommelier F.I.S.A.R. di Manziana.
Il 9 settembre alle 19.00, sempre nel cortile del Chiostro, vi sarà la presentazione del libro “Sigillo di spine “ dello scrittore e giornalista Maurizio Gregorini, premio personalità europea 2002. L’attrice Vincenza Fava reciterà alcune poesie dell’artista, con sottofondo musicale di accompagnamento eseguito dal maestro Massimo Paffi.




Tom Armati in concerto a Roma

Tom Armati torna in concerto a Roma martedì 31 luglio 2018 alle ore 19.00 a Parterre – Farnesina Social Garden (Viale Antonio di San Giuliano angolo Via Mario Toscano). L’ingresso è gratuito. Sul palco la stessa sera anche Larèt.

Tom Armati canterà sicuramente Sa sa prova, selezionata tra i 68 finalisti della sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018.

Sicuramente si tratta del brano con più cover nella storia, visto che la frase “Sa sa prova” è quella classica ripetuta dai cantanti durante i soundcheck dei concerti. Non a caso Tom ha pubblicato suoi suoi canali social un video teaser con vari musicisti come Piotta, Noemi, Le Vibrazioni, Riccardo Sinigallia, Filippo Gatti che ripetono questa frase. Un vero e proprio antitormentone, una provocazione sulla musica attuale, “una canzone che non vuol dire niente, ma piace a tanta gente”.

Il videoclip ufficiale è stato realizzato direttamente con uno smartphone attraverso filtri Snapchat e Instagram, simbolo del modo di comunicare al giorno d’oggi. Proprio per questo motivo è stato pubblicato in anteprima su Instagram Stories. Il protagonista del video è lo stesso Tom che ricopre il ruolo di vari personaggi attraverso filtri diversi utilizzati ad hoc. Un video no sense, esattamente con la canzone, che però fa riflettere sulla ricerca ossessiva di avere maschere sempre nuove per provare a sfondare nel mondo della musica. Ormai ad un cantautore interessa di più stare sui social oppure su un palco?

https://www.facebook.com/tomarmatimusic/ – https://soundcloud.com/tomarmati

https://www.instagram.com/tomarmati/

La prima volta che ha toccato una chitarra, è riuscito a rompere subito una corda e con le restanti 5 ha composto la sua prima canzone, che se ci ripensa oggi non era neanche così male. Da allora Tom Armati non ha mai smesso di scrivere musica e parole, sempre e in ogni luogo: case, spiagge, fermate dell’autobus, semafori rossi (a volte anche verdi).

Nel maggio del 2015 Tom Armati pubblica il suo primo disco ufficiale Nei migliori negozi di dischi: una manciata di canzoni pop che attingono con ironia pungente e disinvolta a paradossi, emblemi e grattacapi della vita quotidiana. Un Ep di canzoni italiane con una musicalità che strizza l’occhio alla tradizione pop britannica, dove una sorniona consapevolezza nei testi si miscela abilmente a melodie che già al primo ascolto si appiccicano addosso. Il disco riceve apprezzamenti da pubblico e critica, i brani vengono passati regolarmente in radio locali e nazionali, il videoclip de Il Blues della mattina resta in home page di Repubblica.it per diversi giorni, quello di Odio l’aria condizionata riceve l’endorsement sul web di alcuni noti personaggi dello spettacolo che ne sposano ironicamente la causa.

Quelle di Tom Armati sono canzoni che parlano di storie di tutti i giorni, caratterizzate da una forte tocco ironico condito con un pizzico di filosofia: fanno sorridere, ma sotto sotto (molto sotto) anche riflettere. Dal vivo Tom Armati si accompagna generalmente con la sua band: I Disarmati, proponendo un sound che mischia folk, funk e rock’n roll. Negli ultimi anni ha calcato i palchi dei principali locali di Roma (Monk, Le Mura, Na Cosetta, L’asino che vola, Contestaccio), arrivando anche all’estero con alcune date in Belgio nel dicembre del 2016 (La Piola, Bruxelles, Aquilone, Mimosa3Axes, Liegi).

Tom Armati è attualmente è a lavoro per la realizzazione del suo secondo disco, anticipato dal singolo Sa Sa Prova, selezionato tra i 68 finalisti dell’Edizione 2018 di Sanremo Giovani.




EZIO GUAITAMACCHI IL SUO ULTIMO LIBRO “ATLANTE ROCK Viaggio nei luoghi della musica”

 

 ATLANTE ROCK – Viaggio nei luoghi della musica

Pubblicato nell’autunno del 2016, accolto positivamente da critica e pubblico e di prossima edizione in Spagna e Francia, l’ultimo libro di Ezio Guaitamacchi “ATLANTE ROCK – Viaggio nei luoghi della musica” (Hoepli) é sbarcato anche in California accolto da grandi nomi, come Car Gottlieb, giornalista, scrittore, sceneggiatore di Steven Spielberg e co-autore della biografia ufficiale di David Crosby e lo storico del rock californiano Joel Selvin  che ha presentato Ezio Guaitamacchi al pubblico americano.

Un libro carico di racconti, suoni e visioni, incorniciate in una scrittura densa di significato dove Ezio dirige e compone le avventure vissute, anche in primo piano, che hanno fatto la storia della musica.

Non mi rimane che consigliarvi questa lettura, come consigliarvi di partire per un viaggio nel tempo… Anzi a tempo di musica.

Lara Ferrara




Canti felice: Luciano Chessa e le sue canzoni lo-fi tornano su cassetta

LUCIANO CHESSA
Canti felice 
Skank Bloc Records 2018 
(distr. Spotify, BandCamp, Deezer etc.)
12 brani, 38.03 minuti
 
Bandcamp: 
 
Spotify:
 
 
 
 
Alla fine degli anni ’90 smisi di scrivere canzoni perché da una parte mi sembrava avesse poco senso esprimermi in italiano davanti ad un pubblico anglosassone, e dall’altra constatai in prima persona che in Italia i pochi produttori interessati al tipo di musica che io scrivevo non avrebbero potuto pubblicare miei lavori senza un impegno da parte mia a promuovere le uscite discografiche con esibizioni dal vivo. Si sarebbe trattato di un suicidio editoriale
Dopo una collaborazione con Vinicio Capossela durante il suo tour in California nel 2009, mi resi conto che cantare in italiano davanti ad un pubblico straniero non sembrava fosse un così grande ostacolo, soprattutto quando introduzioni in inglese ai brani ben fatte offrivano al pubblico quel minimo di contesto utile per seguire il concerto ed emozionarsi. Scrivere canzoni mi stava maledettamente mancando e Lapo Boschi di Skank Bloc Records è stato il principale artefice: è stato lui, tentatore, a riattizzare quel desiderio mai sopito. “Fu come soffiare sul fuoco”, e il fuoco si è riacceso”.
 
Parte da lontano, il rapporto con la canzone italiana di Luciano Chessa. Una canzone minimale, scarna, scheletrica, ancora più sorprendente se pensiamo che proviene da un compositore italiano che dialoga con l’estero e che nel corso degli ultimi anni si è espresso – con apprezzamenti raccolti in tutto il mondo da importanti critici e grossi musicisti – nel campo della musica colta contemporanea. Eppure il nuovo album – anzi cassetta, si tratta pur sempre dell’originale Skank Bloc, devota al nastro, altro che dischetti e vinili – Canti felice proviene da un percorso mai interrotto, da frammenti e idee risalenti alla fine degli anni ’90 e ripresi con intatta magia, come ricorda Chessa: “Mi ha molto sorpreso il fatto che ho ripreso esattamente dal punto in cui avevo interrotto il lavoro in quaderni: riaprirli mi riportava d’incanto al 30 agosto 1998, data in cui abbandonai il campo e partii per la California per iniziare il dottorato. Una sorta di Pompei dell’anima in cui tutti i miei sentimenti erano rimasti fissati in quella data e perfettamente cristallizzati: insetti nell’ambra. Eppure in questo processo di completamento non sento affatto uno iato”.
 

 

Canti felice è una musicassettaLato A e lato B, senza possibilità di sbagliarsi. All’insegna di una sorta di “autarchia compositiva ed esecutiva” e di un blocco sonoro creato da voce, chitarre ed elettronica (ottenuta con il sintetizzatore Aardvark a differenza del violoncello rumorista dei precedenti lavori) inciso su un registratore 4 piste anni ’90Canti felice contiene canzoni in italiano che aprono uno spiraglio sorprendente sul mondo interiore di Chessa, sui suoi ascolti, il suo cammino, il suo universo musicale e letterario nel quale convivono Dalla e D’Annunzio, il Battisti dell’era Panella e Carducci. La prima facciata, composta da brani i cui elementi originari risalgono ai famosi quaderni pre-californiani, contiene ad esempio pezzi come Certe volte, legato a una delle figure più enigmatiche della cultura popolare italiana, Pasquale Panella: “Ho musicato D’Annunzio e l’amato Carducci, ma un poeta vivente non l’avevo ancora musicato: e così l’ho fatto con Certe volte di Panella, testo che lui ha scritto per me ed è a me scherzosamente diretto, ad iniziare dal riferimento alla città in cui ho lavorato per vent’anni, San Francisco. In un concerto luganese avevo deciso di rifare Vocazione di Enzo Carella, così scrissi a Panella per avere lumi su alcuni termini, lui mi rispose con una missiva alquanto dettagliata in cui non solo mi sciolse gli enigmi, ma mi analizzò l’intero testo. Al mio ringraziamento, seguì questa risposta: «Si figuri: canti felice» (con Pasquale ci diamo del lei, cosa che trovo deliziosamente inattuale). E così nell’immaginare un titolo appropriato per queste 12 canzoni – di cui tre su testi di Panella – lo scanzonato, sfacciato candore di quel congiuntivo esortativo panelliano mi è parso perfetto”. 
 
I cinque brani della facciata B? Classici/anti classici come Il tuffatore (Flavio Giurato), Tra il canneto e il fiume (traduzione di Lord Of The Reedy River di Donovan Leitch), Gabbianone (Battisti-Panella, il famoso inedito), Opel (Syd Barrett) e Vocazione (Enzo Carella). Al di là della figura ricorrente di Panella, autore del testo di Certe volte ma anche di Gabbianone Vocazione, il filo conduttore di Canti felice è una sorta di dialogo interno al materiale, valorizzato anche dallo spirito “artigianale” che ha spinto Chessa a cimentarsi con la canzone lo-fi. A differenza di Petrolio, prodotto interamente nei Fantasy Studios di Berkeley, lo studio dei Creedence Clearwater Revival, Chessa è tornato al passato anche nei luoghi e nei metodi di registrazione, con una scommessa che funge da “concept” dell’intera operazione. Dichiara l’autore: “La scommessa era questa: registrare Canti felice utilizzando lo stesso identico setup che negli anni ’90 usai per registrare il mio primo disco, Humusstesso registratore 4 piste a cassetta (riparato per l’occasione), stessa chitarra, stesso microfono. È facile nascondersi dietro effetti e produzioni. Ora come allora ho pensato: se questi brani valgono qualcosa, lo si potrà verificare soltanto se si azzerano i valori voluttuari di disturbo: solo questo potrà darci la misura di quanto si è effettivamente cresciuti. Ora come allora quindi, il fruscìo del nastro, la fragilità della voce, l’imprecisione delle esecuzioni non sono semplicemente una “feature”: diventano bandiera”.
 
Chitarre, Voci, Sonomatics Aardvark Synthesizer, Sonagli: Luciano Chessa 
 
 
Skank Bloc Records: 
 
Skank Bloc Facebook: 



VIVIANO DAVO “Tormento” è il nuovo singolo estratto da “E sogno”

 

Tormento è il nuovo singolo di Viviano Davo estratto dall’EP E sogno. Si tratta di un brano autobiografico che nasce sulla base di un amore tramontato che per molto tempo ha condizionato la vita dell’artista. Un senso di tornare sempre al principio senza una fine, un ciclo che non ha via d’uscita e che si trasforma in un’illusione. Nella canzone troviamo anche un duetto con la rapper Tiny.

https://www.youtube.com/watch?v=chbZYXgbkqk

L’ep autoprodotto E sogno è uscito sulle maggiori piattaforme musicali nel 2018 e contiene 7 tracce totalmente autobiografiheTormento (arrangiata all’AlbicokkaStudio di Nicco Verrienti), Seduti al bar, L’ultima cena, Gaeta, Ballare gli anni 80 (questi 4 arrangiati al Box20 Recording Studio),Spengo la luce e sogno (in collaborazione con Renato Panniello), Non ti ho chiesto niente (arrangiata all’AlbicokkaStudio).

Davo, al secolo Davide Viviano, è nato e cresciuto a Napoli fino a 23 anni, poi ha deciso di trasferirsi a Roma. Inizia a scrivere testi già in età adolescenziale e si unisce ad alcune compagnie teatrali, esibendosi in vari spettacoli. Inoltre si cimenta in parodie e cover di canzoni di successo.

https://www.facebook.com/vivianodavo/ – https://twitter.com/vivianodavo




Nel Nome del Rock: pochi giorni al ritorno del Festival Rock più longevo d’Italia!

Nel Nome del Rock ritorna dopo 5 anni di silenzio!!

Nel Nome del Rock torna a casa!! Si torna al Parco Barberini di Palestrina (RM), ancora una volta ad ingresso rigorosamente GRATUITO!

Nel Nome del Rock Festival è nato nel 1989 a Palestrina in provincia di Roma dalla passione di un gruppo di amici ed è cresciuto fino a diventare un appuntamento da non perdere nella scena dei festival estivi italiani. Rigorosamente ad INGESSO GRATUITO fin dalla prima edizione, Nel Nome del Rock è riuscito a portare sul proprio palco grandi nomi del panorama indipendente nazionale e internazionale, artisti come Queens of the Stone Age, Morphine, Therapy?, The Levellers, New Model Army,Senser, Kaki King, Caparezza, Frankie hi-nrg mc, Marlene Kuntz,Afterhours e molti altri.

Dopo 23 anni, per vari motivi, sia economici che logistici, NNdR ha dovuto chiudere i battenti dopo l’edizione del 2012.

Tante attività tra cui un torneo di Volley ed un imperdibile Workshop di Fotografia Musicale

PER MAGGIORI INFO www.nndr17.it




Selezioni aperte per il “CampusBand”

Dopo il grande successo registrato nella prima edizione, torna “CampusBand Musica & Matematica”, il concorso nazionale dedicato agli studenti che, oltre ad impegnarsi nello studio, hanno anche la passione per la musica! Sognare il successo partendo dal College e raggiungerlo? Si può! E CampusBand lo conferma: la prima edizione, svoltasi a giugno scorso a Castel Sforzesco a Milano, è stata un vero trampolino di lancio per The Flyers, un energico trio di sedicenni che ha conquistato la giuria con la loro entusiasmante performance. Michele Macrì (chitarra e cori), ‪Salvatore Spadaro (basso e voce) e ‎Michele Panetta (batteria), provenienti da Locri, in Calabria – si sono aggiudicati, così, un contratto con un’etichetta discografica per la pubblicazione di due singoli, uno contenente il loro brano inedito, con relativo video, e l’altro di una cover. Hanno anche vinto due borse di studio, una al CET (scuola fondata da Mogol) e l’altra al CPM di Milano (scuola rappresentata da Franco Mussida). Tra l’altro la vittoria al concorso ha portato il giovane gruppo nei primi 60 concorrenti di “Sanremo Giovani 2016”. L’altra band a lasciare il segno è stata The Dreams Of Lady V., сhe ha vinto il “Premio della Critica” fortemente voluto dalla commissione di esperti, composta da Mario Lavezzi e altri professionisti del settore. Chi sarà il prossimo ad entrare nella storia del “Campus”?

Mogol, grande autore italiano, Mario Lavezzi, tra i più raffinati “music maker” del nostro Paese e Franco Mussida, fondatore della Premiata Forneria Marconi, faranno da guida a tutti gli studenti. L’obiettivo del concorso è quello di premiare le capacità creative e tecniche, che saranno le premesse per uno sviluppo professionale: si rivolge a tutti i gruppi musicali che si sono formati all’interno delle scuole superiori e delle università italiane (almeno il 30% del gruppo dev’essere composto da studenti). L’età media dei componenti non deve superare i 25 anni e almeno due elementi della band devono frequentare corsi scolastici. Soddisfatti questi requisiti, partecipare è semplice: basta inviare un inedito (depositato regolarmente presso la Siae) e una cover. Le selezioni sono aperte anche per i gruppi iscritti la scorsa edizione!

Anche quest’anno Il gruppo vincitore si aggiudicherà un contratto con un’etichetta discografica e due borse di studio (al CET e al CPM di Milano). Una borsa di studio sarà assegnata anche alla band che si aggiudicherà il “Premio della Critica”. Il network radiofonico RTl 102.5 (partner ufficiale del concorso) garantirà la messa in onda del brano inedito per un determinato periodo di tempo. Inoltre saranno sviluppate una serie di iniziative pubblicitarie per promuovere la band vincitrice e il relativo singolo pubblicato. I brani delle band saranno ascoltate e giudicate da una commissione di esperti, composta dallo stesso Lavezzi e da addetti ai lavori, tra cui il giornalista e critico del Corriere della Sera Andrea Laffranchi, il direttore di Rockol Franco Zanetti, il paroliere Cristiano Minellono, il dj Angelo Baiguini e l’A&R manager Claudio Ferrante.

Fra tutte, verranno selezionate 10 band finaliste che avranno l’opportunità di esibirsi davanti al pubblico in un grande evento live, organizzato a fine anno scolastico. La giuria indicherà il gruppo vincitore del concorso e assegnerà il premio della critica al secondo gruppo classificato. Nel corso della serata si esibiranno, in qualità di ospiti, alcuni artisti di successo dell’area giovanile: l’anno scorso sono stati Chiara Grispo, La Rua e Gemelli Diversi a dare coraggio ai partecipanti.

 

“Campusband Musica e Matematica” è un concorso sostenuto da SIAE, Comune di Milano, Rtl 102.5 e Corriere della Sera-ViviMilano. Il Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), a riguardo, ha inviato una circolare a tutti gli Istituti e a tutte le Università italiane per informare i propri studenti sul concorso.

I gruppi potranno inviare le demo tramite il sito ufficiale www.campusband.it entro e non oltre il 30 aprile 2017.

Il regolamento è consultabile sul sito www.campusband.it

Per informazioni: info@campusband.it – tel 02 6552110




Pink Floyd, a Londra la prima grande mostra sulla band

Il maiale gonfiabile dei Pink Floyd torna a volare sui cieli di Londra. Per annunciare la nuova mostra dedicata alla storica rock band inglese presso il Victoria & Albert Museum, che partirà il 13 maggio 2017 per durare fino al 1 ottobre. La grande retrospettiva dal titolo Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains, un percorso multimediale e multisensoriale che celebrerà la formazione a 50 anni dall’uscita del primo singolo Arnold Layne.

La mostra, sull’impronta di quella dedicata a David Bowie nello stesso polo, esporrà 350 oggetti appartenuti al gruppo che faranno felici i fan, come i preziosi strumenti che hanno espresso quel sound unico, ma anche video delle esibizioni, contributi musicali, fotografie, disegni e dipinti, costumi, manifesti, manoscritti originali, artwork, scenografie, vari memorabilia. Hanno collaborato all’allestimento anche i Pink Floyd rimasti, fornendo oggetti inediti. Roger Waters, David Gilmour e Nick Mason hanno rinunciato a reunion ormai fuori tempo massimo, ma hanno collaborato per valorizzare la mostra.

Non mancano simboli divenuti icone contemporanee, come il prisma di Dark Side of the Moon e il palloncino a forma di maiale che si staglia tra le ciminiere dell’imponente centrale elettrica di Battersea nella copertina del disco Animals e altre immagini e suggestioni visive, frutto della collaborazione creativa con artisti come Storm Thorgeson, Gerald Scarfe e Peter Wynne-Willson.

Dal 1967 la band ha influenzato molto la scena musicale e non solo con 200 milioni di dischi venduti e concerti di massa che li hanno consacrati, lasciando una forte impronta nell’immaginario e nella cultura e riuscendo a suscitare grandi emozioni con un sognante rock psichedelico, anche dopo contrasti e vicissitudini tra i vari componenti. La mostra londinese sarà un modo per conoscere, rivivere con nostalgia e assaporare l’onda lunga di questo straordinario fenomeno musicale.

Informazioni e biglietti già in vendita su:
http://pinkfloydexhibition.com/

di Valentino Salvatore




Bruce Springsteen annulla concerto in North Carolina: “No a legge anti-gay”

Bruce Springsteen, da decenni icona del rock impegnato targato Usa, annulla un concerto previsto domani a Greensboro, in North Carolina, con la sua fidata E Street Band. Una decisione annunciata dal Boss su Facebook per protestare contro una legge appena introdotta, discriminatoria verso le persone omosessuali, bisessuali e transgender. Il gesto eclatante di Springsteen ha contribuito a puntare i riflettori su un caso che a detta di molti fa tornare lo stato americano a un clima da segregazione.

Il governatore repubblicano Pat McCory ha firmato proprio giovedì una norma (House Bill 2, Public Facility and Security Act) che vieta agli enti locali di intervenire autonomamente per contrastare le discriminazioni basate su orientamento e identità sessale. Lo stato, attualmente amministrato dai conservatori, avoca a sé questa facoltà di fatto impedendo alle amministrazioni locali più progressiste di intervenire. La decisione infatti è stata presa in tempi da record per bloccare un’ordinanza della città di Charlotte, che dal primo aprile eliminava le discriminazioni contro gay, lesbiche e trans per l’assegnazione di alloggi e l’utilizzo di servizi pubblici. La nuova controversa legge inoltre impone alle persone transessuali di entrare solo in bagni o ambienti come spogliatoi riservati al proprio sesso biologico, cioè quello riportato nel certificato di nascita. Per giustificare questa scelta, i promotori hanno sostenuto che era un modo per tutelare donne, ragazze e bambini da maniaci sessuali e salvaguardarne la privacy. La legge è passata alla Camera con 83 sì e 25 no al Senato con 32 voti a favore e nessun contrario (dato che i democratici, per protesta, hanno lasciato l’aula).

“Il North Carolina ha appena approvato l’HB2”, scrive Springsteen nel comunicato, “descritto dai media come la legge ‘sul bagno’”. La norma “prescrive quali bagni le persone transgender possono usare”. Questo è l’aspetto che prevedibilmente ha attirato polemiche, ironie e attenzione dei media. Ma c’è ben altro: “la legge intacca anche il diritto dei cittadini lgbt di fare causa quando i loro diritti umani sono negati sul posto di lavoro”, fa notare il cantante. “Nessun altro gruppo di cittadini del North Carolina deve portare questo fardello. A mio avviso”, sostiene, “è un tentativo da parte di persone che non sopportano il progresso che la nostra nazione ha compiuto nel riconoscere i diritti umani di tutti i cittadini, di ribaltare tale progresso”. Il riferimento è all’ok dato dalla Corte Suprema al matrimonio gay in tutti gli Usa, cui diversi stati a maggioranza repubblicana cercano di opporsi con legislazioni che permettono a funzionari pubblici e aziende private di non fornire servizi agli omosessuali appellandosi alla “libertà religiosa” o all’obiezione di coscienza.

Springsteen non è il solo ad aver manifestato la sua contrarietà: le organizzazioni per la tutela dei diritti civili si sono mobilitate. Anche diversi responsabili di aziende come American Airlines,Apple, Facebook, Google, IBM hanno firmato un appello. David Schulman, Ceo di Paypal, ha annunciato che un investimento di 3,6 milioni di dollari destinato al North Carolina per creare strutture e centinaia di posti di lavoro finirà altrove. Sui social si diffonde l’hashtag ironico #PeeingForPat, con foto di water e l’invito a chiamare l’ufficio del governatore (appunto, Pat McCory) per chiedere se si sta usando il bagno a norma di legge.

“Sento che è il momento per me e la band di mostrare solidarietà a coloro che lottano per la libertà. Quindi, con le più profonde scuse verso i nostri devoti fan di Greensboro, abbiamo cancellato il nostro show, previsto per domenica 10 aprile”, fa sapere. “Alcune cose sono più importanti di un concerto rock e questa lotta contro il pregiudizio e l’intolleranza – che avviene mentre scrivo – è una di queste.” – conclude il Boss – “È il mezzo più forte che ho per far sentire la mia voce contro quelli che continuano a farci tornare indietro invece di andare avanti.”

 

di Valentino Salvatore




I Perturbazione al Monk di Roma il 3 marzo

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La programmazione del Monk, sempre ricca, ospita la band piemontese dei Perturbazione, per la presentazione ufficiale del nuovo album “Le storie che ci raccontiamo” (Mescal – 2016).
Con grande piacere in apertura troveremo Andrea Mirò. Questo giovedì 3 marzo, al Monk di Roma, da non perdere!

“Le storie che ci raccontiamo” (Mescal – 2016)

I Perturbazione sono uno dei principali gruppi rock italiani dei nostri anni. Nati a Rivoli, alle porte di Torino, hanno segnato la musica nazionale grazie a una manciata di album fra i più significativi dell’ultimo decennio. Dopo gli esordi nel ‘98 (Waiting to Happen e 36) è arrivato il passaggio alla lingua italiana e con esso l’album della svolta: In circolo, uno dei dischi più rilevanti della contemporaneità nazionale, considerato dal mensile “Rolling Stone” come uno dei 100 più belli di sempre della musica italiana, e ristampato in una versione doppia e celebrativa per il decennale.

Canzoni allo specchio e Pianissimo Fortissimo completano una sorta di trilogia della “formazione” e contribuiscono ad affermare il nome della band nel panorama nazionale. Nel 2010 arriva Del nostro tempo rubato; titolari di una forte identità legata all’incrocio tra strumentazione rock e classica, nonché di molti progetti paralleli (Concerto per disegnatore e orchestra, Le città viste dal basso, etc…) i Perturbazione incarnano ormai più una factory creativa che una semplice band.

Nel 2013 i Perturbazione sono rientrati a casa Mescal che ha pubblicato il 6 Maggio il nuovo e 6° disco del gruppo, prodotto da Max Casacci (Subsonica), intitolato “Musica X” e distribuito in allegato a XL di Repubblica; 10 nuovi brani, con specialissimi ospiti (I Cani, Erica Mou e Luca Carboni). A rappresentare tutto ciò, il 1° singolo/video La Vita Davanti e un tour che ha preso il via da una doppia tappa a Berlino e una a Bruxelles. Otto mesi dopo la pubblicazione della prima versione dell’album, la band si presenta sul palco dei fiori con L’Unica e L’Italia vista dal bar per partecipare alla 64esima edizione che consacra i Perturbazione come vera rivelazione del Festival di Sanremo.

Dopo una lunga serie di ospitate televisive, dopo un tour di presentazione, dopo maratone, inaugurazioni, buskerate radiofoniche e scolastiche, adesioni a buone cause e prove in studio, i Perturbazione sono risaliti sul furgone per affrontare on the road la stagione dei festival, dei concerti in fantastiche cornici naturali, di bagni di folla in piazze festanti come avvenuto a Cagliari il 31 Maggio per Sardegna Chi_Ama (in diretta su Rai3 e Radio Rai 2), dove la band ha condiviso il palco con una lunghissima serie di artisti chiamati a raccolta da Paolo Fresu per aiutare le popolazioni della Sardegna colpite dall’alluvione dello scorso Novembre mentre la colonna sonora dell’Estate 2014 veniva affidata a Musica X, title track dell’album.

Tra una tappa e l’altra è stato messo a fuoco anche un nuovo progetto live che ha come protagonista Buster Keaton e il suo The General la cui sonorizzazione è approdata nei luoghi più suggestivi del nostro bel paese; a coronamento del fortunato momento, circondati dalle opere di Marc Chagall, di Giorgio De Chirico, di Pinturicchio e di Vincent Van Gogh, Tommaso & co. hanno chiuso le prime 4 puntate di Che Fuori Tempo Che Fa su Rai Tre con Fabio Fazio mentre due componenti storici come Elena Diana e Gigi Giancursi abbandonavano la formazione per intraprendere nuovi percorsi. Quasi contemporaneamente, con Lorenzo Vignolo (alla regia) i Perturbazione consegnavano ai posteri il video de I Baci Vietati nel quale compaiono per l’ultima volta tutti e sei affiancati da Luca Carboni, presente anche nel singolo che conclude la ricca avventura firmata Musica X.

– Oggi i Perturbazione, tra l’Italia e l’Inghilterra, hanno ultimato i lavori del prossimo album, con la produzione di Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Afterhours, Nada, Calibro 35, Marta sui Tubi, Eugenio Finardi, Mauro Pagani, Ministri, Luci della Centrale Elettrica, Dente, Ghemon, etc…).
Il settimo album è stato pubblicato da Mescal nel 2016, anticipato dal primo singolo durante i primi giorni del nuovo anno.

MORE:

www.facebook.com/pages/PERTURBAZIONE/32559705898

 

INFO:
http://www.monkroma.club/
06 6485 0987
INGRESSO con Tessera ARCI

Open > h19.30 ANDREA MIRO’ open act > h21.45 #PERTURBAZIONE  live > h22.15
INGRESSO
con Tessera Arci + Contributo all’Attività: 10€ + d.p. >>> versando il Contributo online
(qui: http://www.boxol.it/dettaglio-evento.aspx?E=160441 riservato ai soci)

12€ >>> versando il Contributo direttamente all’ingresso

MONK – Circolo Arci
Via Giuseppe Mirri, 35 ROMA
#staymonk