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Italia, si rafforza l’ipotesi di un nuova chiusura?

Stanno facendo pressione sul governo per un altra chiusura a livello nazionale. “Restiamo vigili e pronti a intervenire dove necessario”, dice il presidente del consiglio.
“Siamo ad un passo dalla tragedia. Chiudiamo tutto per 30-40 giorni, poi si vedrà” , dice il governatore De Luca che firmerà nel weekend l’ordinanza con cui chiuderà la Campania. Per adesso si dissocia il presidente della regione Lombardia Fontana:”Fare tutto per impedire un nuovo lockdown nazionale. L’Italia non può fermarsi”.
Parte prima il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che chiede al governo una nuova chiusura nazionale e specifica che in ogni caso “la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. “I dati attuali sul contagio – dice – rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. Sono 2280 i nuovi positivi in Campania, su 15800 tamponi: numero record, mai raggiunto prima. La rilevazione di ieri era di 1.541 casi. Lo rende noto il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, in diretta Facebook. La percentuale dei contagi sui tamponi eseguiti sale dal 12.8 al 14.5 per cento.
La situazione dei posti letto in Campania, secondo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è al limite. “La programmazione ci consente ancora di reggere – dice – ma con questi numeri non c’è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l’onda d’urto”. “Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate”, ha aggiunto. “E’ stupido, da irresponsabili dire che le scuole vanno chiuse per ultimi”. Così il governatore della Campania. “Di fronte ad un aumento di contagi come quello che abbiamo registrato tra docenti e alunni, l’unica risposta che la ragione può dare è quella di evitare che il contagio si diffonda. La priorità non sono gli ideologismi ma bloccare i contagi. Le decisioni non si prendono in astratto ma sulla base dei numeri”.
Situazione difficile anche in Lombardia. “La linea dei contagi è in crescita e ci sono cinquemila positivi in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e no. Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta – ha aggiunto Fontana- a Milano ci sono circa mille nuovi casi.”. “Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l’ordinanza limitatamente alla didattica a distanza. Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione”: così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spiegato dopo la riunione in video conferenza con Anci e sindaci sulla parte del provvedimento anticovid che prevede le lezioni a distanza per le scuole superiori in regione.
Tutte le Regioni quindi attendono nuove misure,il governo sta valutando una stretta su tutte le attività non essenziali per frenare il numero dei contagi da Covid 19.
La scelta di attendere una settimana e monitorare la situazione e gli effetti delle misure già prese a questo punto potrebbe causare ritardi troppo pesanti nella gestione dell’emergenza.
Si attende un nuovo Dpcm in questa seconda parte dell’emergenza dove i numeri dei contagiati e delle terapie intensive allarmano Palazzo Chigi, dove in queste ore è ripartito il lavoro su nuovi provvedimenti per restringere ancora un po’ le libertà dei cittadini.
Le Regioni incalzano il governo e anche il ministro Roberto Speranza, che ha concordato con i governatori le ultime ordinanze, è più che mai convinto che bisogna irrigidire le regole.
La decisione definitiva sarà presa dopo aver analizzato gli ultimi dati del bollettino quotidiano e del monitoraggio settimanale, ma i tecnici di palazzo Chigi sono già al lavoro per un nuovo Dpcm.

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