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La poesia nel cinema di Alessia Lisenko

Abbiamo visionato il progetto di Alessia Lisenko, letto la sua descrizione e visionato i video di presentazione, trovandolo denso di una poetica che ormai si trova molto raramente nelle produzioni video

Alessia Lisenko è un’artista di San Pietroburgo, Russia, che ormai da anni vive in Italia, paese che ama fin da quando, da bambina, veniva in visita come turista insieme ai genitori. Si è stabilita a Genova ma, almeno fino all’arrivo della pandemia, operava ovunque in ambito artistico: mostre, pittura, design, ma soprattutto al centro della sua vita professionale c’è la realizzazione di film e video. L’abbiamo incontrata per parlare dei suoi progetti.

In Italia hai portato con te il suo spirito artistico tra mostre, pittura, design. E poi c’è il videomaking.

Sì, quella è l’attività principale. Quella che faccio con più passione e, perché no, anche divertendomi molto. Ho girato e giro ancora vari tipi di video, sia quelli promozionali per aziende private di ogni dimensione, sia video da committenti privati, persone che vogliono un video personale, poetico, evocativo, magari da regalare a un familiare o alla persona amata.

Questa è la parte più professionale. Poi c’è quella creativa.

Sì, questa attività lascia liberi di creare progetti personali, senza alcuna necessità se non quella dettata dall’ispirazione. Così mi sono trovata spesso a realizzare video per me stessa o che poi ho regalato alle istituzioni o ad associazioni interessate. Alcuni riguardano le città e i loro lati più nascosti, ma ad attirarmi sono soprattutto le persone, i loro volti, le loro storie.

I tuoi progetti più recenti e quelli a cui stai lavorando?

Di recente ho realizzato un cortometraggio, “Amore senza tempo”, dove alcune coppie anziane raccontano la propria storia d’amore. Amo molto il risultato che ho ottenuto, soprattutto perché quando lo proietto suscita sia risate che commozione. Attualmente, con la lentezza dovuta alla varie restrizioni, sto lavorando su un progetto dedicato agli uomini, alla loro forza e alla loro importanza, e anche, dedicato alla città dove vivo (Genova), un videoclip musicale, con un team di professionisti, basato su “La guerra di Piero” di Fabrizio de André.

E poi c’è il progetto più ambizioso.

Sì, a questo punto vorrei provare a fare un primo “salto” e arrivare alla narrativa filmica. Ho scritto un cortometraggio intitolato “La cura della memoria” che credo, una volta realizzato, possa essere significativo e apprezzato.

Di cosa tratta?

Parte da un’idea che tutti noi siamo pieni di ricordi, spesso non belli, anzi talvolta talmente brutti da potersi considerare traumi. Ho pensato, e non sono la prima in questo, a cosa accadrebbe se qualcuno inventasse una pillola in grado di cancellarli, mi sono chiesta quante persone la userebbero e per quali tipi di ricordo. Soprattutto mi sono chiesta se la prenderei io e mi sono risposta di no. Ritengo che i ricordi siano una parte importante di ciò che siamo ora. Io dico che sono lo scalpello che ci ha dato la forma e la sostanza attuali. Il problema semmai è amarsi per ciò che si è. Solo così si può sfuggire al desiderio innaturale di farsi cancellare i ricordi. Il film vorrebbe proprio trasmettere l’importanza quasi “curativa” o “formativa” dei ricordi, compresi quelli brutti, attraverso la storia di una coppia. Una storia semplice ma densa di significato.

Quando e dove prevedi di realizzarlo?

Questa volta, dovendo fare le cose sul serio, non riesco ad autoprodurlo, dunque la sua realizzazione è legata al raggiungimento del budget previsto, che per altro non è nemmeno così alto. Per ottenere la cifra necessaria ho aperto un canale di crowd-funding con cui si possono acquistare varie “ricompense”, compresa la partecipazione nel cast del film. Spero così di raccogliere le risorse necessarie ad avviare la realizzazione. Anzi spero che i vostri lettori vogliano partecipare direttamente a questa bella avventura, anche solo condividendola con altri. Quanto al dove, non ho ancora deciso la location precisa, sicuramente in Italia, che è tutta una perfetta location!

Abbiamo visionato il progetto di Alessia Lisenko, letto la sua descrizione e visionato i video di presentazione, trovandolo denso di una poetica che ormai si trova molto raramente nelle produzioni video. Per questo ci sentiamo di caldeggiarlo, sperando che possa arrivare alla realizzazione. Il progetto “La cura della memoria” di Alessia Lisenko è visualizzabile da tutti, in italiano e in inglese, a questo indirizzo, dove è anche possibile fare una donazione o acquistare vari servizi e benefit legati al film.

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