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Afterallogy, il nuovo album di Noa

Pubblicato il nuovo album di Noa, “Afterallogy“, un album tutto jazz, chitarra e voce, che descrive emozionalmente il grande sodalizio trentennale con lo storico chitarrista Gil Dor.

Di questo album fa parte anche il singolo “Anything Goes“, terza produzione video del 2021 dopo “My Funny Valentine” e “Oh, Lord!”, le cui immagini sono state girate da Mira Awad, e che è ora online sui canali ufficiali dell’artista.

C’è una sorta di tendenza polifonica e un modo di condurre una storia che se Noa possiede nella voce Gil trasmette con le corde della sua chitarra, creando un bilanciamento assoluto in un duo che sembra suonare come una vera e propria formazione orchestrale. “Il fatto di essere cosi uniti – afferma Noa – non solo da tanto tempo ma di sentire insieme, mentre componiamo, proviamo o interpretiamo un brano, ha generato oramai in noi un senso di compattezza e indissolubilità che ci permette di essere creativi ed elastici in ogni situazione, da concerti in grandi aree al salotto di casa per uno streaming. E questo è il frutto del nostro lavoro e della nostra passione che finalmente, ‘dopo tutto’ possiamo far ascoltare a tutti“…

Perchè Afterallogy?

Questo nome è stato inventato da Gil e questo album è la risposta del perché stiamo facendo quello che stiamo facendo… dopo tutto, “after all” – spiega Noa – È una specie di titolo influenzato dal coronavirus, da questo isolamento che ci ha riuniti in una stanza, io e lui, dopo così tante vicende artistiche passate insieme, per ripartire da capo con un album registrato a casa mia, dal momento che era vietato uscire.

Questo ci ha permesso di fermarci a focalizzare e capire quello che veramente entrambi amavamo musicalmente; ci ha permesso di selezionare dei brani a cui eravamo particolarmente affezionati ed arrangiarli spontaneamente e senza fretta, ottenendo particolarissimi risultati grazie proprio alla sorprendente abilità armonica di Gil alla chitarra.

“After all that’s been said and done”, ovvero dopo tutto ciò che è stato detto e che abbiamo dato, questo adesso è quanto amiamo ed abbiamo da offrire e che offriremo anche nel prossimo album, la seconda parte di un progetto che andremo nei prossimi mesi a registrare con una intera band, sempre improvvisando con lo stesso naturale amore ed entusiasmo.”

Come nasce Anything Goes?

Quando per la prima volta abbiamo analizzato questa canzone scavando sui testi, abbiamo percepito che c’era molto da dire e comunicare: non a caso grandi voci come Louis Armstrong, Ella Fitzgerald o Barbra Streisand la interpretavano ognuno alla propria maniera. Così, andando a fondo sulla materia testuale, abbiamo rilevato molti curiosi aneddoti dell’epoca, legati a personaggi hollywoodiani e storie bizzarre e moraliste contenute ironicamente nella scrittura, senza dimenticare che l’epoca in cui fu composto questo brano era quella della grande Depressione americana. Quindi abbiamo deciso di riportare questa canzone ai nostri tempi e scrivere nuovi testi chiedendoci comunque se l’editore li avrebbe approvati. Ma abbiamo rilevato visto così tante analogie col giorno d’oggi – se pensiamo alla depressione dovuta al coronavirus, a certi soffocamenti politici e altro – che ci siamo convinti che potesse essere una canzone senza tempo, il che – interpretandola – ci ha divertito moltissimo!

Legando questo testo anche ad una perfetta armonizzazione e melodia assolutamente orecchiabile, io e Gil siamo stati fieri di poter dare un nostro contributo artistico ad un capolavoro di Cole Porter.

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