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Il Festival delle Lettere celebra la scuola

Centinaia le lettere scritte a mano arrivate da tutta Italia che raccontano, attraverso pensieri, ricordi, emozioni e storie, la scuola italiana prima e durante la pandemia creando una panoramica storica unica.

Cara Scuola, Buona Scuola, Scuola Chiusa. Nei corridoi, oggi, c’è silenzio e quel silenzio rimbomba così forte da far tremare il futuro. Hanno provato a modificarti, trasferirti, innovarti, rottamarti. Ma sei sempre tu.” Marta Malacrida Finalista Lettera alla scuola

Cara Scuola. È stato come se il virus avesse preso un gessetto e, di fronte alla lavagna, avesse iniziato a occuparsi di tutte le materie scolastiche a modo suo, un insegnante dispotico che si prende il ruolo di tutti gli altri.” Marina Leonardelli Finalista Lettera alla scuola


Cara scuola, in queste ultime settimane sei cambiata molto. Ti sei spostata dentro uno schermo. Ma non hai mai smesso di esserci.” Alberto Pellai Finalista Lettera alla scuola


A noi bambini non servono scuole belle come castelli, ma adulti coraggiosi, che ci aiutino ad imparare anche nelle circostanze più avverse. Perché tu, cara scuola, non sei un luogo. Ma un sogno fragile.” Martina Dei Cas Finalista Lettera alla scuola


Queste sono alcune citazioni tratte dalle centinaia di lettere scritte a mano arrivate da tutta
Italia durante la pandemia in risposta al tema principale Lettera alla scuola al centro della XVI edizione del Festival delle lettere, la più importante manifestazione italiana dedicata alla scrittura epistolare.


Dopo due anni di interruzione per la situazione sanitaria, sabato 11 dicembre 2021 il Festival tornerà in presenza e, grazie alla collaborazione con il Comune di Cernusco Sul Naviglio, prenderà vita alla Casa delle Arti dove le lettere più belle ed emozionanti, scelte dalla giuria, saranno premiate e interpretate dalle voci di Max Pisu, Antonio Cornacchione, Laura Curino, Marco Erba e molti altri.


Il tema della Scuola, proposto con una call aperta nel 2019, ha avuto come obiettivo quello di raccontare una realtà fatta da relazioni e intrecci di storie, e si è rivelato anche (ma non solo) occasione preziosa di racconto e confronto su come la scuola e le figure che intorno a lei gravitano (studenti, genitori, insegnanti) siano riuscite a destreggiarsi nel dedalo di provvedimenti che hanno toccato l’istituzione scolastica durante la pandemia, fornendo un ampio scorcio storico dell’Italia e della scuola italiana.


Un invito a mettere nero su bianco un luogo di tutti, adulti e bambini, culla di relazioni, di sogni e idee, una palestra di crescita in cui ognuno, a suo modo, interagisce. Il punto d’incontro tra vite, menti, cuori
e caratteri che a seguito dell’emergenza pandemica è finito ancora di più al centro del dibattito pubblico e che trova nelle lettere inviate l’emozione di professori, studenti e genitori.
Protagoniste come sempre le emozioni, impresse su carta e scritte a mano.


A fare da cornice al contenuto delle lettere la nuova sede di quest’anno, la Casa delle Arti di Cernusco Sul Naviglio, teatro che ha ospitato artisti di fama mondiale affascinati dalla perfetta acustica di un luogo nato per la musica. 


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