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Officina Pasolini: un maggio ricco di proposte culturali

Anche maggio si preannuncia un mese ricco di proposte culturali a Officina Pasolini, il Laboratorio creativo di alta formazione e HUB culturale della Regione Lazio in presenza al Teatro Eduardo De Filippo e in streaming sulla pagina Facebook.

Domenica 1 e lunedì 2 le studentesse e gli studenti del secondo anno della sezione Teatro di Officina Pasolini portano in scena uno spettacolo curato da Massimo Venturiello su un testo da loro scritto durante le lezioni di scrittura teatrale tenute da Gianni Clementi. Viaggiatori di frodo si ispira a un fatto realmente accaduto il 3 marzo 1944 quando un treno merci carico di viaggiatori in parte clandestini non riesce a superare la salita della Galleria delle armi per un sovraccarico di peso nel tratto tra Balvano e Bella-Muro in provincia di Potenza. A causa del carbone di scarsa qualità il carbone sviluppa fumi asfissianti che causano la morte di circa 600 persone. Il testo teatrale vuole creare un parallelo con situazioni a cui assistiamo ancora oggi, in cui clandestini a bordo dei barconi cercano una vita migliore in altri paesi.

Martedì 3 Veronica Raimo arriva a Prospettive d’autore col suo Niente di vero (Einaudi, 2022). Un’opera che sta fra Fleabag e Annie Ernaux, un romanzo di formazione che Raimo sabota dall’interno. Dissacrante, nevrotico, doloroso, e così divertente da meritarsi la fascetta di Zerocalcare: “Veronica Raimo è l’unica che mi ha fatto ridere ad alta voce con un testo scritto in prosa da quando ero adolescente”.  Ci sono una madre onnipresente, capace di raggiungere i figli ovunque. Un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche. Un fratello genio precoce, che si prende tutte le attenzioni. Questo di Veronica Raimo è un monologo ustionante sul diventare donna; sul disattendere le aspettative degli altri, nel tentativo di non deludere le proprie. Amatissimo dal pubblico, Niente di vero è nella dozzina del Premio Strega.

Giovedì 12 con Il nostro concerto – Buon compleanno Umberto, omaggio a Umberto Bindi in collaborazione con Club Tenco e Premio Bindi, sarà ricordato uno dei più raffinati cantautori della nostra musica d’autore, tra i padri della scuola genovese insieme a Tenco, Paoli, De Andrè. Con le sue composizioni colte e i testi coraggiosi e poetici ha lasciato una traccia profonda nella storia della canzone italiana e questa serata-tributo, organizzata da Ernesto Bassignano e Alberto Zeppieri con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, sarà l’occasione per riascoltare brani più e meno conosciuti della sua produzione artistica. Ad eseguirli tantissimi ospiti che si alterneranno sul palco: Ernesto Bassignano, Bungaro, Sergio Cammariere, Giovanna Famulari, Sasà Calabrese, Stefania D’Ambrosio, Stefano Di Battista, Barbara Eramo, Roberta Giallo, Pino Marino, Gabriella Martinelli, Morgan, Giovanni Pelosi, Cristiana Polegri con Stefano Fresi, Franco Simone, Antonio Iammarino, Michele Micarelli, Edoardo Petretti, Andrea Rea, Alex Zuccaro. A condurre ci sarà Ernesto Assante.

Erri de lucaVenerdì 13 va in scena Mozza, atto unico che è valso alla sua autrice e interprete, Claudia Gusmano, i premi Miglior drammaturgia, Miglior attrice e Fringers to fringers al Roma Fringe Festival 2016. Un monologo in cui si racconta con poesia e delicatezza la storia di una giovane donna, Mozza, e del suo bisogno di libertà, di voler far suo quel mare che ha accompagnato tutta la sua infanzia e che ora è diventato la sua culla morbida, necessaria, comoda, a volte forse anche troppo. Le giornate di Mozza procedono in mare, su un peschereccio, in “sulità, santità, pani picca e libertà” fino a quando, dopo un pescato finito in mare a causa della rottura della rete da pesca, incontra un gabbiano con il quale si sfoga, confronta, racconta, insulta, accoglie, perfino istruisce a rispondere “sì” o “no” alle sue domande, in un dialogo che profuma di salsedine e tenerezza. E nulla è scontato per una ragazza abbastanza leggera per il mare ma troppo fragile per la terra, perché la regola che “ognuno nella vita non fa quello che vuole ma solo quello che può” vale per tutti, anche per lei.

Lunedì 16 Officina Pasolini ospita una chiacchierata a tre voci sulla musica e le sue canzoni con lo storico della musica e conduttore di numerosi programmi tv Dario Salvatori, il giornalista e critico musicale John Vignola, la scrittrice, traduttrice e giornalista Claudia Durastanti. Tre generazioni, tre punti di vista differenti in un viaggio, attraverso le canzoni che hanno cambiato la nostra vita, che prende spunto dalla pubblicazione del volume Il Salvatori 2022, il dizionario della canzone pubblicato dal notissimo giornalista e responsabile artistico del patrimonio sonoro della Rai con oltre ventimila schede di canzoni. Canzoni di tutti i tempi e di ogni nazionalità, brani che ricorderemo per sempre, ma anche temi di seconda fascia, quelli ingiustamente dimenticati, i sottovalutati e anche i mediocri.

Martedì 17 il giornalista Enrico Deregibus intervisterà la cantautrice Ditonellapiaga, al secolo Margherita Carducci, che ha partecipato a Sanremo con Donatella Rettore, presentando il brano Chimica, e ha appena pubblicato il suo album d’esordio Camouflage, di cui ascolteremo alcuni brani in una versione minimale. Ditonellapiaga, 25 anni, è certamente una delle figure femminili più rilevanti fra quelle apparse nel panorama musicale italiano degli ultimi anni, una cantautrice che sa coniugare suoni moderni e forte personalità nei testi, ironia e malinconia, vocalità intensa e forte capacità di tenere il palco.

Giovedì 19 Erri De Luca, scrittore controcorrente, traduttore autodidatta dall’ebraico antico, torna a Officina Pasolini per presentare Napoli e dintorni. Racconti di un napolide. Un flusso di pensieri e parole autobiografico, in cui l’eclettico giornalista e poeta racconta la sua Napoli attraverso ricordi che partono dal 1968, anno in cui lascia la città per tornarci successivamente soltanto per amore. I suoi ricordi passano per l’ira del maestro delle elementari, le commedie di Eduardo, il libeccio del modo di Mergellina, il calcio, i vicoli, il ragù. Parole legate a personaggi come Maradona, Totò e Giancarlo Siani.

Venerdì 20 tornano sul palco del Teatro Eduardo De Filippo gli attori di Superficie Live ShowAttori sul palco a portata di video con i loro spettacoli in pillole che non vogliono essere teatro in streaming, bensì una forma di esibizione che mette al centro di tutto l’artista e la sua performance. La serata, ideata e condotta da Matteo Santilli, è composta da cinque monologhi – drammatici o comici, sia inediti sia tratti da opere famose teatrali – brevi video con racconti e testimonianze di attori, registi, sceneggiatori affermati.

Mercoledì 25 alle 20:30 #Inmoltisogni chiude con Marco Bellocchio, regista di Marx può aspettare, una sorta di diario privato dedicato al fratello gemello Camillo che il 27 dicembre 1968 si è tolto la vita all’età di 29 anni. Quasi cinquanta anni dopo, Bellocchio riunisce tutta la sua famiglia per un pranzo: gli altri fratelli, i nipoti e anche la sorella della fidanzata del tempo, uno psichiatra, un prete. Parlando con ognuno di loro, rievocando quegli anni e quei fatti, ricostruisce i tasselli del passato, dando finalmente corpo a un fantasma con cui ha fatto i conti per tutta la vita. Così, attraverso la sua famiglia, fa rivivere la storia di suo fratello, senza filtri o pudori, quasi una indagine, che ricostruisce un’epoca storica e tesse il filo rosso di tanto suo cinema. Il risultato è una confessione collettiva imbevuta di rimpianto, eppure espressa con feroce e mai sentimentale lucidità. Introducono il film Maurizio Cartolano e Paolo Ferrari che ha curato la Fotografia del documentario.

Gli eventi saranno fruibili anche in diretta streaming sulla pagina facebook di Officina Pasolini.

per assistere agli eventi è necessario prenotarsi a questo link 

 

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