La simbologia del Pentagramma svelata da Monica Casalini

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di Mario Masi

La parola “simbolo” spesso viene associata alla sfera esoterica, mistica, alchemica e massonica.  Ci sono poi dei simboli talmente antichi e diffusi che diventano degli “archetipi”, ossia ciò che la psicoanalisi di Jung ed altri autori definivano come idee innate, predeterminate dell’inconscio umano.

Il pentagramma è senza dubbio il simbolo esoterico per eccellenza, presente in natura, nell’arte, nell’architettura e nelle culture di tanti paesi.

Monica Casalini

Le sue tracce si perdono nella notte dei tempi, persino la mela di Eva, “il pomo dell’Albero della Conoscenza”, se tagliata in due forma con i semi una stella perfetta.

Pitagora attribuiva al numero 5 proprietà mistico-matematiche e nel Medio evo era usato nelle culle dei bambini come potente talismano protettivo.

Tale accezione positiva del pentagramma ebbe fine con l’Inquisizione, quando diventa un simbolo malefico e gli viene affibbiato il nome di “piede di strega”, causando la messa al rogo di chiunque ne possedesse un esemplare.

Ma questo non ne fermò la diffusione e Monica Casalini, nel saggio “Il Pentacolo. Simbologia e utilizzo nei millenni (Anguana Edizioni), ne riporta minuziosamente tutte le testimonianze. Dalla “Stella Fiammeggiante” massonica all’ emblema dell’Ordine dei Templari. E che dire del Pentagono di Washington o della planimetria originale della città di Detroit?

L’Irlanda ha curiosamente cinque grandi strade, cinque province e cinque codici legislativi

A Torino, in piazza Statuto, si trova la fontana del Frejus, dove spicca una statua in pietra nera raffigurante un angelo con una stella a cinque punte rovesciata sulla sua testa, chi è questo angelo? Ve lo svela la Casalini nel suo libro.

La stella della Repubblica Italiana o la bandiera degli Stati Uniti non hanno bisogno di ulteriori commenti.

L’idea è nata un po’ per caso – racconta l’autrice – Stavo redigendo una piccola ricerca sulla simbologia del Pentagramma per il gruppo di studio di cui facevo parte anni fa. Più tentavo di concludere, più trovavo nuovi argomenti e nuovi testi da cui attingere. Piano piano mi resi conto che la mole di dati era tale da risultare sprecata per una semplice ricerca privata. Tutte queste informazioni scisse tra loro dovevano essere messe insieme e rese note al grande pubblico, così da portare a termine lo scopo insito e intrinseco del simbolo stesso: la Conoscenza.

Ci sono voluti anni di studio per estrapolare, verificare e combinare ogni informazione tratta dall’umano sapere: testi antichi e moderni, luoghi di culto, dipinti, monumenti, religioni e divinità pagane… ma come per ogni grande opera, ne è valsa la pena.

Va riconosciuto il merito a Monica Casalini di aver avuto la capacità di scrivere un trattato davvero esauriente sulla simbologia del Pentagramma (e del Pentacolo), affrontando l’argomento da tutti i possibili punti di vista, forte di una corposa ricerca storica e bibliografica di base. Con questo saggio l’autrice rende giustizia alla stella da sempre guida verso la Conoscenza più alta.

Una scrittura scorrevole e le numerose foto e illustrazioni rendono la lettura davvero piacevole e accessibile a chi si avvicina per la prima volta a questo argomento o chi desidera approfondire le proprie conoscenze.

http://www.pentacolo.it/

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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