di Alessia Gregoletto
Ian Meckellen, attore teatrale e cinematografico pluripremiato, è protagonista del documentario diretto da Joe Stephenson “McKellen: Playing the Part”. L’attore ospite alla 12° edizione della Festa del Cinema di Roma racconta di come fosse sbalordito all’idea di un documentario sulla sua vita << Mi ritengo la persona meno interessante al mondo, parlare di me mi imbarazza…>>.
Mckellen parlando delle sue esperienze recitative in Italia, racconta di avere un grande ammirazione per il lavoro di Edoardo De Filippo, che dalla giovane età divenne per lui un punto di riferimento <<… Se avessi potuto avrei voluto recitare nella sua compagnia teatrale… In passato pensavo che recitare era mascherarsi, in realtà è rivelare, e io rivelo l’unica verità, ovvero che tutti noi siamo capaci di fare qualsiasi cosa… Basta usare l’immaginazione… Quando lavoro non ho paura di nulla… Nella recitazione tutto è possibile, non ci sono pericoli>>.
Sono molti anni che l’attore è sulla scena, motivo per il quale sottolinea le differenze recitative tra teatro e cinema << Nel teatro il pubblico osserva da più punti di vista, mentre nel cinema la cinepresa è un personaggio e prende quello che vuole…>>.
Mckellen facendo riferimento agli eventi degli scorsi giorni che hanno coinvolto il mondo Hollywood, parla della propria esperienza e afferma che non bisogna avare paura di fare coming out <<… Dopo che feci coming out, molti hanno notato un miglioramento della mia recitazione… Purtroppo alcuni non lo fanno per paura di perdere credibilità…>>.
Il documentario, come afferma lo stesso regista, darà l’opportunità e alle nuove generazioni che conoscono questo magnifico attore principalmente per ruoli come Gandalf e Magneto, di apprendere, ispirarsi e imparare a pieno dalla vita di un uomo straordinario.


