MarcoPolo2011: la genetica sulla via della seta

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di Marco Milano

Hanno percorso la Via della Seta di Marco Polo, a caccia dei fattori genetici che regolano la capacità percettiva dei sapori, le preferenze alimentari. Lungo l’Asia Centrale, circa 14.000 km attraverso Georgia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kazakhstan e Cina, fino a Shanghai, un gruppo di genetisti italiani ha raccolto oltre 700 campioni per capire se e quanto i geni siano determinanti nei comportamenti sensoriali e la loro correlazione con le abitudini culturali in cucina: mondi così diversi, tra Oriente e Occidente, dipendono solo dalle risorse ambientali? Ideato e realizzato dall’IRCCS Burlo Garofolo, da Sissa Medialab di Trieste e dalla Fondazione Terra Madre, il progetto MarcoPolo2010 è proseguito quest’estate con una nuova edizione: il team guidato da Paolo Gasparini, responsabile scientifico del progetto, è arrivato in Armenia l’unico paese che la precedente spedizione non aveva potuto visitarecontinuando gli studi sulla  genetica delle popolazioni, la genetica del gusto e delle preferenze alimentari, oltre alla genetica dell’olfatto, della percezione dei colori e dell’udito.

Lo scorso ottobre, i risultati della spedizione MarcoPolo2010 sono stati presentati in una conferenza presso Terra Madre a Torino: molto alta è stata la percentuale registrata di soggetti supertaster al test dell’amaro – cioè particolarmente sensibili ai gusti amari. Questo dato fornisce un’ipotesi del perché quelle popolazioni preferiscono generalmente una cucina ricca di sapori dolci. In quell’occasione Paolo Gasparini ha spiegato che “Altri geni sono coinvolti, oltre che nell’amaro, nelle scelte dei vari cibi e che l’olfatto, così come la vista e l’udito giocano un ruolo importante nella scelta e nell’appetibilità di un cibo. Come Terra Madre, ci siamo concentrati sulla parte riguardante l’educazione sensoriale, tema per noi centrale. I risultati della ricerca saranno interessanti per capire come la memoria culturale influisce, attraverso un’evoluzione millenaria, sul cibo prodotto e consumato oggi, passando dalla genetica”. Analizzando il DNA di 18 comunità stanziate lungo la Via della Seta, che per secoli infatti ha ospitato popolazioni diverse e ha visto il passaggio continuo di uomini e merci, i ricercatori sono stati in grado di studiare le relazioni tra gli individui, il loro grado di parentela e, in definitiva, la loro storia. Tra i risultati raccolti l’individuazione di popolazioni etnicamente e linguisticamente isolate, come quelle del Pamir, che stanno oggi perdendo la loro tipicità; o gli Uzbeki di Quarshi che sembrano staccarsi nettamente da tutte le popolazioni studiate. MarcoPolo2010 ha inoltre sottoposto 500 individui tra gli 8 e 84 anni a un questionario anamnestico e a un esame audiometrico: una percentuale più alta di sordità, rispetto a quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per i Paesi Europei, suggerisce un ruolo importante giocato da fattori socio-economici e ambientali nella prevenzione, identificazione e trattamento del problema.

Dal 28 luglio al 7 agosto, il team MarcoPolo2011 si è stabilito a Yerevan, passando per il Lago Sevan, raccogliendo 172 campioni, comprensivi di tutta la gamma di sensi studiati, in sei comunità diverse di Terra Madre Armenia. Come si legge nel blog ufficiale del progetto, la reazione dei padroni di casa è stata di cordialità e curiosità, nonostante una diffidenza iniziale e condizioni complicate di raccolta dei campioni.  La seconda fase di questa impresa scientifica si è arricchita del fascino di un luogo dalle origini antiche e di una giovane e travagliata nazione. Un grosso successo ha riscosso nel gruppo l’albicocca armena: magari sarà protagonista di sorprese nei risultati che arriveranno a breve, a completare la mappa genetica del 2010.

Il prossimo appuntamento è, intanto, fissato ad ottobre: Crimea.

 

(Video: “MarcoPolo2010, gusto e genetica sulla via della seta”)

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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