Time e le copertine che omaggiano Steve Jobs

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La prima copertina risale al 1982. Steve Jobs ad appena sei anni dalla fondazione della Apple con Steve Wozniak a Cupertino, in California. Jobs punterà sull’Apple Macintosh, presentandolo nel 1984 con uno spot, che s’ispirava ad un romanzo di George Orwell. La pubblicità terminava con la seguente frase: «On January 24, Apple Computer will introduce Macintosh. And you’ll see why 1984 won’t be like “1984”» (Il 24 gennaio Apple Computer presenterà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come ‘1984’). La liberazione sottintesa è legata all’Interfaccia grafica (GUI), che effettivamente consentirà anche agli utenti meno esperti di utilizzare il computer. Dentro Apple nasce spontaneamente la figura del Mac evangelista, una persona che, convinta della superiorità del Macintosh rispetto agli altri computer, cerca di convincere conoscenti e amici. I primi Mac evangelisti sono infatti alcuni impiegati della società.

 

 

La copertina è del 1997. Verso la metà degli anni novanta, dopo una serie di scelte discutibili Apple si trovava in crisi di vendite e di idee. Il 21 dicembre 1996 il consiglio di amministrazione di Apple acquistò NeXT per 400 milioni di dollari con l’intenzione di utilizzare NEXTSTEP (il sistema operativo sviluppato da NeXT) come base per le future versioni del sistema operativo Mac OS. Jobs divenne consigliere personale del presidente Gil Amelio che pochi mesi dopo, l’11 luglio 1997, diede le dimissioni come il suo braccio destro Ellen Hancock. Senza ancora un presidente, il 6 agosto l’azienda annunciò un accordo con Microsoft in base al quale quest’ultima avrebbe acquistato un pacchetto azionario Apple (senza diritto di voto) di 150 milioni di dollari impegnandosi per uno scambio di brevetti. Jobs, divenuto il 16 settembre chief executive officer ad interim con un compenso simbolico di un dollaro annuo, riuscì rapidamente a far risorgere Apple promuovendo soprattutto lo sviluppo della linea iMac, nel mercato dal settembre 1998. Tuttavia ancora per tutto il 2001 continuò a guadagnare annualmente un dollaro di salario e nessuna stock option.

La  copertina è del 1999 e celebra la fortunata idea di Jobs di scommettere sulla  Pixar, quando la Walt Disney era ancora intoccabile e l’elettronica era impensabile utilizzarla per sostituire  il disegno nell’animazione. La scommessa fu vincente e il film diretto da John Lasseter, Toy Story, riscosse enorme successo oltre che rivoluzionare il cinema di genere.

 

 

 

 

 

 

La copertina è del 2002. Mentre lo sviluppo di Mac OS X era ancora in corso, Jobs lanciò l’iMac, un fortunatissimo modello di personal computer all-in-one, cioè comprendente schermo e le altre componenti nello stesso telaio del computer, riducendo notevolmente l’ingombro sulla scrivania, rientrando nel mercato dei prodotti di massa. Fino ad allora la Apple si era accontentata di dominare due mercati di nicchia, quello della progettazione grafica e della musica, isolandosi dal mondo IBM. Il 2001 fu l’anno del lancio ufficiale di Mac OS X, basato sul NeXTSTEP, che come questo utilizza un kernel Unix. Con il Mac OS X Apple consolidò la propria quota di mercato. Mac OS X da allora è stato costantemente aggiornato e migliorato ed è stato commercializzato in numerose versioni successive, ognuna presentata con significative innovazioni (quella distribuita dal 2011 è Mac OS X 10.7 Lion).

 

 

Una copertina del 2005. Fu a partire dal 2001  che Jobs decise anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l’iPod, un lettore digitale di musica avanzata, e iTunes, un software attraverso cui è possibile ascoltare musica e acquistarla attraverso il servizio online iTunes Music Store, che stabilì ben presto un primato di vendite e fu riscritto in seguito anche per il sistema operativo Microsoft Windows per aumentarne ulteriormente la diffusione. Attualmente l’iPod è il lettore multimediale più venduto al mondo, con una quota di mercato superiore all’80%, mentre iTunes Store è il “mercato” digitale più usato al mondo, con 10 miliardi di brani venduti. Per significare lo spostamento del proprio core business dal mercato dei computer a quello più generale del multimediale, Jobs fece ribattezzare Apple Computer Inc. nel gennaio 2007, chiamandola semplicemente Apple Inc.

 

 

Nel 2007 compare sulla copertina del Time tra le 100 persone considerate più influenti al mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

La copertina è del 2010. Steve Jobs, alla conferenza Apple allo Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco, il 27 gennaio 2010 dopo una attesa reclamata a più voci da fan e media, presenta il tablet targato Apple: l’iPad. Alla base raccoglie il successo dell’iPhone, di nuovo introduce l’iBookstore, piazzando l’iPad come gestore e visualizzatore di libri e contenuti cartacei. Apple con la guida di Jobs continua a produrre e commercializzare Mac OS X, Mac, iPod, iPhone e iPad, prodotti che portarono l’azienda a divenire un riferimento nel campo dell’elettronica di consumo.

 

 

 

 

Infine la copertina con cui il Time renderà omaggio alla memoria di Steve Jobs.

 

“Mi mancherà immensamente, Steve e io ci siamo conosciuti 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici, per la maggior parte della nostra vita.  Raramente vede qualcuno che ha avuto l’impatto profondo che Steve ha avuto, gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire. Per quelli di noi che sono stati fortunati abbastanza da lavorare con lui, tutto ciò è stato un incredibile grande onore. Steve mi mancherà immensamente”. Bill Gates

“Il mondo ha perso un visionario. E non ci può essere maggior tributo al successo di Steve che ricordare che la maggior parte del mondo ha saputo la notizia della sua scomparsa sui computer che lui stesso ha inventato”. Barack Obama

“Oggi gli Stati Uniti perdono un genio come Edison e Einstein” Michael Bloomberg

“Apple ha perso un visionario e un genio creativo, e il mondo ha perso uno straordinario essere umano. Nessuna parola può adeguatamente esprimere la nostra tristezza per la morte di Steve o la nostra gratitudine per l’opportunità di aver lavorato con lui. Onoreremo la sua memoria dedicandoci a continuare il lavoro che lui amava così tanto”. Tim Cook

“Steve, grazie per essere stato un mentore e un amico. Grazie per aver mostrato che quello che hai costruito può cambiare il mondo. Mi mancherai” Mark Zuckerberg

“Oggi perdiamo uno dei più influenti pensatori, creatori e imprenditori di tutti i tempi. Steve Jobs era semplicemente il più grande a.d. della sua generazione. Sono profondamente triste per la sua scomparsa, ricordo il sorprendente impatto che ha avuto nel rivoluzionare il modo in cui la gente consuma i media e l’intrattenimento”. Rupert Murdoch

“Il suo focus sull’esperienza degli utenti sopra ogni cosa è stato un’ispirazione anche per me. E’ stato un grande uomo che ha avuto risultati incredibili e un’intelligenza sorprendente. E’ sempre riuscito a dire in poche parole cosa avresti dovuto pensare prima che lo pensassi”. Larry Page

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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