Katia Greco, dopo Montalbano mi sposo…ma non troppo

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di Mario Masi

Il 2012 è l’anno di Katia Greco. Dopo il successo televisivo nel ruolo di Mery, la prima fidanzata del giovane Montalbano, dall’8 al 27 maggio sarà al San Babila di Milano con la commedia “Ti sposo ma non troppo.
Se la rete offre scenari diversi e opposti dell’amore, passando dal romanticismo universale di chi è alla perenne ricerca dell’amore perfetto, allo ”scetticismo cosmico” di chi colleziona ‘rimorchi’, la commedia scritto e diretta da Gabriele Pignotta è una storia ricca di equivoci, tradimenti e sorprese, figlia dell’amore ai tempi di Facebook, delle chattate con improbabili prede e sorprese inaspettate.

Katia, che ruolo interpreti nella commedia?

In TI SPOSO MA NON TROPPO viene raccontata la storia di quattro trentenni, Andrea (Fabio Avaro) e Lotty (Elena Arvigo), una coppia in procinto di sposarsi dopo i fatidici sette anni di convivenza, Luca (Gabriele Pignotta), scapolone impenitente sempre a caccia di nuove conquiste e Andrea (ruolo interpretato da me medesima), giovane romantica e sognatrice traumatizzata dall’abbandono precipitoso del suo promesso ai piedi dell’altare, che si incontrano in un divertente intreccio di coincidenze e travisamenti, reali e… virtuali. Commedia degli equivoci, appunto, ma arricchita di nuove dimensioni, dove gli scambi di persona vengono giocati non solo sulle omonimie dei personaggi, ma anche sulle loro doppie identità, quelle create e ritagliate con la fantasia dietro ai nickname su Facebook.

E tu in amore sei una ‘scettica cosmica’ o una ‘romantica universale’?

Io sono un’inguaribile romantica 🙂

I social network come hanno cambiato i rapporti, le amicizie, l’amore?

Con l’avvento dei Social Network la vita dei teenagers ma anche quella degli adulti, sembra essere cambiata radicalmente. Le infatuazioni adolescenziali, l’amore e i rapporti con gli altri sembrano prendere un’altra piega. Dietro a quello schermo e quel processore, che sia Window Vista o Mac, ci si sente più protetti anche se non si ha l’antivirus e soprattutto ci si sente più predisposti a conoscere nuova gente, nuovi amici, nuovi amori. Questo mondo virtuale ha cambiato il modo di intendere l’amore; oggi il vero cupido è la rete. I Social Network sono diventate vere e proprie piazze virtuali; posto dove si affrontano problemi e dove allo stesso tempo ci si diverte. È il posto dove si può passare un po’ di tempo prima di alzarsi dalla scrivania e tornare a vivere la vita nel mondo, quello vero. Ma l’amore no, quello non lo si può provare seduti davanti ad una schermata.

Che rapporto hai con Facebook & c?

Io lo uso principalmente per lavoro, postando le mie foto, il mio showreel e  tenendomi in contatto con i miei colleghi per confrontarci e tenerci aggiornati sui vari provini e lavori fatti. Lo uso anche per risentire amici di infanzia e dell’ adolescenza che avevo perso di vista, ma, in generale ne faccio un uso moderato.

Dal successo tv ne ‘Il Giovane Montalbano’ alla attuale tournee teatrale, dov’è che riesci a esprimerti meglio?

Sono due mondi molto diversi ed entrambi mi regalano davvero tanto sia come persona che come attrice. Non ho preferenze, purchè sia un progetto interessante. Resta grande però il mio amore per il cinema, recitare in una pellicola per il grande  schermo ha per me un fascino particolare. Purtroppo non ho ancora fatto un film per il cinema, ma, spero accada presto.

Come mai una laureata in scienze biologiche decide di fare l’attrice?

Perché finito il liceo, pur avendo una grande passione per la recitazione, non avevo ancora le idee molto chiare per cui ho deciso di iscrivermi all’università. Non appena ho capito che volevo fare l’attrice come mestiere ho deciso comunque di concludere gli studi perché mi piace sempre portare a termine ciò che inizio.

Cosa ti aspetti dal futuro?

Riuscire a fare dei film importanti, magari per il cinema, poter lavorare con registi di un certo calibro in ruoli e storie stimolanti.


Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

3 Comments

  1. Salvatore
    21 marzo 2012

    Bravissima.

  2. Alessandra
    15 settembre 2012

    bella intervista complimenti

  3. Mario Masi
    15 settembre 2012

    Grazie mille Alessandra!

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