Cinzia Pellin emoziona con la sua arte

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di Eleonora Quadrana

Non so se sono un’attrice, una grande attrice o una grande artista. Non so se sono capace di recitare. Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. Ho solo bisogno di incontrarle, ecco tutto.

Deliziosamente appropriata questa frase di Anna Magnani all’esposizione ‘Omaggio al cinema italiano’ di Cinzia Pellin.

La mostra è stata allestita in occasione del Festival del film di Roma, che si è svolto dall’8 al 17 novembre presso l’Auditorium Parco della musica, e infatti i quadri ritraggono importanti attrici del cinema italiano quali: Virna Lisi, Sophia Loren, Silvana Mangano, Claudia Cardinale e un’intera sezione dedicata a Mariangela Melato. Ma la vera protagonista della mostra è

Cinzia Pellin  ®italiamagazine

Cinzia Pellin
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stata certamente Anna Magnani, per la quale la pittrice ha una vera passione. Proprio per questo omaggia l’attrice, al 40esimo anno dalla sua scomparsa, con una suggestiva performance pittorico-digitale realizzata grazie al lavoro di Diego Loregian.

Infatti attraverso uno schermo digitale la Pellin riproduce in tempi molto più brevi, di quelli che ci vogliono per realizzare un quadro, ogni passo della sua opera, che proprio per questo intitola ‘Divenire Anna’.

1264268_10201204554489110_1122609436_oDavanti alla folla stupita ed interessata, la pittrice trasforma ogni sfumatura, ogni tratto e ogni pennellata in un viso, quello della indimenticabile Anna, che sotto la sua mano sembra riprendere vita, nei suoi intensi occhi nocciola sembra intravedersi l’anima.

È proprio la caratteristica principale di questa giovane ed interessante pittrice, nei suoi quadri le emozioni traspaiono. Forse sono proprio quei colori sgargianti che distaccano le labbra e gli occhi dei soggetti rappresentati dal resto del viso, a far sì che le caratteristiche più femminili, più sensibili più profonde emergano. Del resto niente come la bocca può rappresentare la sensualità della donna, e niente come gli occhi possono aprire le porte all’emozionalità e all’intrigo che spesso nelle donne coesistono. Cinzia Pellin riesce con le sue opere a rappresentare, attraverso queste immagini, i pensieri di queste donne, i loro desideri e la loro passione, del resto nessuno più che una donna e che un artista può tentare di interrogarsi su l’incomprensibile e affascinante mondo che è l’universo femmile.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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