Animali notturni, Il nuovo film di Tom Ford tra noir e thriller

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A sette anni  da A Single Man, in concorso alla 73esima Mostra del Cinema di Venezia, torna l’attesissimo Tom Ford con la sua seconda opera di cui è regista, sceneggiatore e produttore. Un’opera incentrata nuovamente sulla solitudine esistenziale.
Tratto dal romanzo di Austin Wright Tony & Susan, Animali notturni (Nocturnal Animals) è un’opera complessa disposta su più piani, dove il melò si mescola al noir e al thriller in suggestive atmosfere a metà tra l’hitchcockiano (dato dalla fredda bellezza della protagonista) e il surrealismo lynchano (reso dall’inaspettato e spiazzante incipit di signore obese che ballano nude ornate da cappellini da majorette).

Ben girato, affascinante, con inquadrature dalla splendida fotografia, Animali notturni (Nocturnal Animals) ha il suo massimo pregio e il suo più grande difetto nel proposito del regista e nell’arrivismo del suo personaggio.

Protagonista è Susan, interpretata con gusto e misura da una brava Amy Adams, donna insoddisfatta  dunque infelice. Susan ha sacrificato sull’altare dell’apparente e invidiabile successo, una bella casa, una carriera, un marito modello, il suo precedente matrimonio con lo scrittore Edward, il meno convincente Jake Gyllenhaal, un figlio e forse la sua  stessa esistenza. Ed è proprio il libro violento e devastante mandatole dall’ex marito, metafora della loro relazione e della sua tragica fine, a far consumare la vendetta dell’uno e la silenziosa disperazione dell’altra per ciò che ha buttato via in un passato ormai perduto per sempre.

 

continua su Onesto e Spietato, recensione di Vanessa Forte

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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