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Vi presento un Poeta: Alessandro Moscè

Antonietta Gnerre presenta settimanalmente un autore di Poesia. Tre testi inediti di Alessandro Moscè che sono accompagnati da una liricità al passato, legati dall'età infantile e dal ricordo personale: un mito che si deposita negli oggetti, nelle cose.

Alessandro Moscè

L’agenda

Conto i nomi e i numeri telefonici
di un’agenda verde-azzurra
che non aprivo da trent’anni,
cancellata dagli occhi giovani
ma che si è salvata,
amica delle frasi enfatiche.
La copertina è scolorita
e conserva un albore di longevità,
rallenta gli anni degli odori
chiusi al buio,
consumati dall’inerzia,
dall’accoglienza in un cassetto

Il banco di scuola

Il banco di scuola
è circondato di buio,
la suora è andata via
con l’odore di refettorio.
E’ un sogno soppresso
la luce tradita di malinconia
adesso che il tempo non è più fermo
alla felicità del 1977.
Le ragazzine con il grembiule bianco
fremono di voci lontanissime
come il rumore delle sedie
al suono della campanella

Il faro

Sono tornato un’altra volta
a salutare il faro del porto di Ancona,
ad aspettare i pescatori
con le seppie nere nella rete.
Un’alba e una mattina
dentro un tempo teso
stringono la brezza marina
che spinge gli scogli del molo

Alessandro Moscè è nato ad Ancona nel 1969 e vive a Fabriano. Si occupa di
letteratura italiana. Ha pubblicato le raccolte poetiche L’odore dei vicoli (I Quaderni
del Battello Ebbro 2005), Stanze all’aperto (Moretti & Vitali 2008), Hotel della notte
(Aragno 2013, Premio San Tommaso D’Aquino), la plaquette in e-book Finché
l’alba non rischiara le ringhiere (Laboratori Poesia 2017) e La vestaglia del padre
(Aragno 2019). E’ presente in varie antologie e riviste italiane e straniere. I suoi libri
di poesia sono tradotti in Francia, Spagna, Romania, Venezuela, Stati Uniti,
Argentina e Messico. Ha pubblicato il saggio narrato Il viaggiatore residente
(Cattedrale 2009) e i romanzi Il talento della malattia (Avagliano 2012), L’età bianca
(Avagliano 2016), Gli ultimi giorni di Anita Ekberg (Melville 2018, finalista al
Premio Flaiano). Ha dato alle stampe l’antologia di poeti italiani contemporanei
Lirici e visionari (Il lavoro editoriale 2003); i libri di saggi critici Luoghi del
Novecento (Marsilio 2004), Tra due secoli (Neftasia 2007), Galleria del millennio
(Raffaelli 2016), Alberto Bevilacqua. Materna parola (Il Rio 2020) e l’antologia di
poeti italiani del secondo Novecento, tradotta negli Stati Uniti, The new italian poetry
(Gradiva 2006). Si occupa di critica letteraria su vari giornali, tra cui il quotidiano “Il
Foglio”. Ha ideato il periodico di arte e letteratura “Prospettiva” e dirige il Premio
Nazionale di Narrativa e Poesia “Città di Fabriano”. Il suo sito personale è
www.alessandromosce.com.

di Antonietta Gnerre

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