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Con una rosa e trofie piccanti Diana rivela una passione taciuta…

di Annalisa Sofia Parente
Con una rosa. Con una rosa rossa, Diana attraversa la città con un maglione oversize che le lascia la spalla destra scoperta e con i suoi lunghi capelli neri raccolti velocemente che vanno sempre piu sciogliendosi in una disperata corsa contro un tempo illimitato.
Nessuna partenza, nessuna scadenza, nessun ostacolo: questa splendida ragazza napoletana di 35 anni corre verso l’opportunità di amare, avendo compreso che nascondere una passione per 5 anni, guardando in silenzio i sorrisi e gli occhiolini di lui, era stata una prova troppo dura per il suo grembo da passionale sognatrice.
Diana oggi ha voglia di andare da I. e dirgli, semplicemente, senza monologhi imbarazzanti, che vorrebbe averlo a cena da lei. Per parlare. Per sorridere. Anzi, per ridere, con le lacrime agli occhi e una morsa alla stomaco. Diana non farà alcuna dichiarazione, non userà nessun espediente retorico. Ma gli farà capire o meglio, sentire nel sangue, negli occhi e nel cuore che anche lui è pazzo di desiderio per lei.
Come? La nostra bella mora ha chiesto a Cotto&Sedotto una ricetta che possa farle esprimere la sua passione taciuta senza essere esplicita, facendo capitolare ogni barriera razionale di lui con un solo assaggio.
Per questa ricetta rivelatoria, cara Diana, non potevo non pensare ad un primo piatto a base di pesce (come la stessa Napoli ispira) e al peperoncino, il re degli afrodisiaci e l’amico di amanti di oggi e di ieri.
Trofie piccanti
Tempo di preparazione: 30 minuti
Difficoltà di preparazione: 6/7
Ingredienti per 2 persone
400 g di vongole veraci
200 g di trofie
5 pomodorini datterini o pachino
4 cucchiai di pesto
1 spicchio d’aglio
Olio d’oliva
1 Peperoncino rosso
Comprate le vongole, metterle in abbondante acqua salata fino al momento della cottura. Poi scolarle dall’acqua e sciacquarle bene dalla sabbia.
Mettere le vongole sciacquate in una pentola con coperchio e lasciarle aprire tutte a fuoco molto lento.
Intanto in una padella fonda mettere un filo d’olio d’oliva con una spicchio d’aglio e farlo rosolare, poi aggiungervi le vongole (metà sgusciate e metà con i gusci) e l’acqua della loro cottura filtrata da eventuali granellini di sabbia. Cuocere per 2-3 minuti e aggiungervi la pasta cotta molto al dente per concludere la sua cottura nella padella stessa con la sua stessa acqua di cottura. Saltare per altri 5 minuti fino a quando le trofie saranno cotte al dente;poi aggiungervi 4 cucchiai abbondanti di pesto e 5 pomodorini tagliati a quadretti. Girare ben bene per altri 2 minuti e poi servire con peperoncino rosso a piacere.
Da accompagnare con un bel calice di Vermentino ghiacciato.
@@@ Cara Diana, ti lascio con una splendida canzone di Vinicio Capossela: Con una rosa. La tua, racchiude la tua femminilità e la tua sensualità prorompente, senza argini. Stringila forte e se sentirai il dolore di qualche spina, beh, non preoccuparti: nell’etimologia di ‘passione’ c’è la sofferenza. E’ il prezzo da pagare per quella forza incontrollabile che riesce a farci correre, ridere, piangere, impazzire prima ancora che ce ne rendiamo conto.
Buona fortuna!

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