di Michela Pedemonte
Un’edizione vera e contemporanea quella andata in scena ieri sera al Teatro Carcano con : “Sei personaggi in cerca d’autore” opera di Luigi Pirandello, regia Giulio Bosetti.
Nell’opera pirandelliana, il dramma è vivo e nitido , irrazionalmente vero e la rappresentazione teatrale ha ben definito questo aspetto di “letteratura analitica” .
Il dramma è calato perfettamente nella mente dell’autore . L’edizione aumenta la sua introspettività grazie a Giulio Bosetti che è stato il ‘Figlio’ agli inizi della sua carriera, ha messo in scena il dramma negli anni settanta ed è stato il ‘Padre’ negli anni 80, con la regia di Peppino Patroni Griffi.
L’interpretazione ha colto ogni aspetto, definito ogni sfumatura, analizzato accuratamente ogni tratto. Il pubblico grazie a questa analisi è spettatore ed interprete. La platea a sua volta si è sentita come un terzo, unico protagosta, attivo spettatore che guarda impotente lo svolgersi del dramma.
Come se le realtà rappresentate fossero persino tre e non due. I personaggi che domninano la scena avvolgono l’intera attenzione di cui necessitano per la narrazione.
Silvia Ferretti , che interpreta la ‘Figliastra’, è perfettamente calata nel personaggio. Non recita ma esprime la necessità di raccontare la sua verità ed è perfettamente in sintonia scenica con il ‘Padre’: Antonio Salines , che si destreggia mirabilmente nel raccontare la sua storia, alla disperata ricerca di un autore mentre filosofeggia sulle sue virtù e debolezze, in un gioco narrativo – psicologico, in cui diventa vittima e carnefice delle sue ossessioni. Per tutto il tempo la sua richiesta di attenzione è rivolta al Direttore-Capocomico: Edoardo Siravo magistrale nel cambiare ruolo tra attore- direttore capocomico e spettatore a tal punto che diventa un tutt’uno con il pubblico, come un narratore, lucido che non interpreta ma trasmette ciò che vive nella messa in scena di quell’istante.
Da vedere. Fino al 22 aprile al Teatro Carcano Milano.

