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Guido Venanzoni presenta ‘L’ultimo approdo’ del Caravaggio

Viene inaugurata il 18 luglio 2021 a Ladispoli (Roma), la Mostra Pittorica “L’Ultimo Approdo“, con le opere pittoriche del maestro Guido Venanzoni dedicate a Michelangelo Merisi, universalmente conosciuto come “Caravaggio”.

La data non è casuale, in quanto in questo giorno cadono i 511 anni dalla morte del grande maestro (1610).  Ed è proprio sul luogo e le modalità della sua morte che qualche anno fa è emersa una nuova tesi a cura del Prof. Vincenzo Pacelli dell’Università di Napoli, esperto del Merisi, che ha ribaltato la parte finale dell’esistenza di Caravaggio.

Un suo studio infatti, supportato da documenti dell’archivio di Stato e dell’Archivio Vaticano, sposta nella laziale Palo il luogo della morte e non a Porto Ercole, dove sono stati ritrovati i suoi resti. Per Pacelli inoltre, Caravaggio non morì di malattia, come fino a poco fa si credeva, ma fu assassinato da emissari dei cavalieri di Malta con il ”tacito assenso della Curia Romana” proprio a Palo, l’odierna Ladispoli. Dannato e maledetto fino alla fine della sua rocambolesca vita, Caravaggio.

Gli storici hanno dunque unanimemente riconosciuto che l’ultimo approdo del Caravaggio fu proprio qui, a Palo, tesi divulgata anche da Alberto Angela nel programma di RAI 1 “Stanotte con Caravaggio” e riconosciuta veritiera da illustri personaggi del mondo dell’Arte come Vittorio Sgarbi.

VenanzoniNe “La vita di Caravaggio in pittura” saranno esposti oltre quaranta quadri del Maestro Guido Venanzoni che ripercorrono i momenti salienti della vita del genio lombardo, più alcune copie degli allievi del Venanzoni, con uno stile narrativo tipico della pittura seicentesca e ottocentesca.

Venanzoni, romano di nascita, ma ladispolano d’adozione, ha da poco terminato una mostra a Sutri, a Palazzo Doebbing, voluta dal Prof. Vittorio Sgarbi, che così descrive questa mostra: “Le Storie della vita di Caravaggio raccontate da Guido Venanzoni sono episodi essenziali della biografia di Caravaggio, illustrati con spirito manzoniano. E un gusto narrativo ottocentesco, con la descrizione di ambienti e caratteri creati con una suggestione descrittiva che nasce in un cenacolo di caravaggisti di cui fu dominus il compianto, e amico del pittore, Vincenzo Pacelli.

Venanzoni lavora come lo scenografo e il costumista di un film su Caravaggio, con maniacale attenzione al dettaglio in un racconto evocativo con momenti essenziali, come la formazione con Simone Peterzano; la frequentazione di osterie e prostitute a Roma; la riflessione e il confronto nello studio del Cavalier d’Arpino; lo spettacolo per la decollazione di Beatrice Cenci; l’assassinio di Ranuccio Tomassoni; l’arresto a Palo laziale; e infine la morte. Sequenze di un film con l’identificazione di Venanzoni in Caravaggio. Abbiamo visto, nella pittura, la storia di alcuni episodi della vita di Giotto o di Leonardo.

E anche Raffaello, Michelangelo e Tiziano sono stati oggetto di pittori che hanno raccontato momenti essenziali della vita, e quello fatale, nel genere del lamento, della morte. Per nessun artista ricordo un ciclo così ampio e, tanto meno, per un pittore maledetto come Caravaggio. La ricostruzione di Venanzoni è filologica e insieme pittoresca, non romanzata e neppure letteraria, dal momento che abbiamo fonti, in particolare Giovanni Baglione, molto puntuali sulla vita avventurosa di Caravaggio. Così la pittura di Venanzoni obbedisce più alla passione che all’aneddoto ed è insieme un atto d’amore e un atto critico”.

A partire dal 18 luglio (data simbolica), presso il Centro di Arte e Cultura in via Settevene Palo a Ladispoli e fino al 22 agosto sarà quindi possibile ammirare le preziose tele. La mostra sarà anche interattiva, essendo previsti intermezzi musicali, con musiche e strumenti del ‘600 e incursioni di un attore che interpreterà il Caravaggio e interloquirà con il pubblico. La mostra, patrocinata dal Comune di Ladispoli, sarà curata dalla “In Arte” e il curatore sarà il Dott. Massimo Mancini. Il 18 luglio, alle ore 18.00, si terrà l’inaugurazione alla presenza del Sindaco e delle autorità locali. L’ingresso alla mostra sarà gratuito.

di Stefania Taruffi Stefania Taruffi

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