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Vi presento un poeta: Nicola Bultrini

Questa settimana Antonietta Gnerre ha scelto tre poesie di Nicola Bultrini. Da quale dimensione arriva la poesia? Sicuramente da quella privilegiata del movimento delle parole. Perché le parole, scelte minuziosamente, riescono a camminare nei luoghi, a sentire le emozioni, a percepire i sentimenti e le paure degli esseri umani. Le poesie che abbiamo scelto di Nicola Bultrini, sono oscillazioni di sguardi che si accendono di luce e di attese.

Nicola Bultrini

Tutte le cose che non ho saputo
per noncuranza o indifferenza vivere
a volte immagino d’aver sognato
intensamente da potervi credere.

Ma il tempo cresce dentro come canto
e forma un vortice di voci
come un armonico rimpianto
che aleggia come vento sulle luci.

La notte s’avvicina lentamente
e coglie impreparate le mie stanze
che l’ombra fa cupe e silenziose.

Eppure, mi accarezza nella mente
l’idea che il mondo ha le sue danze
al buio degli occhi e delle cose.

(da 64 Sonetti – Fuorilinea, 2021)

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Quelle persone già fuori
all’alba si muovono piano
scambiando parole di sonno
sulla sabbia fredda.

Vorrei sentire cos’è che dicono
cosa le sveglia, se voci, o pensieri
come i miei.

Le vedo dal treno che sale
lungo la costa, appaiono
al finestrino l’istante prima
di tornare nel niente che non so.

Dietro la solitudine di vetro
conforta sapersi somiglianti
operosi, nella forma di tutti.

(da La forma di tutti – CapireEdizioni, 2019)

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Vieni, ti voglio mostrare
la valle, il fiume in fondo
il ponte di ferro e attorno
boschi, montagne e il cielo.

Niente di tutto ciò sarà mai tuo.
Per quanto tu possa conoscere
il tempo tiepidamente sfilerà
come un colpo di tosse dentro il sonno.

Fai attenzione
i dinosauri furono specie dominante
per centosessantamilioni di anni.
Oggi se hai la fortuna
fossili rari.

(da La forma di tutti – CapireEdizioni, 2019)

NICOLA BULTRINI (1965), ha pubblicato le raccolte di versi 64 Sonetti (Fuorilinea, 2021), La forma di tutti (CapireEdizioni 2019), La specie dominante (Aragno 2014), La coda dell’occhio (Marietti 2011), I fatti salienti (Nordpress 2007), Occidente della sera (nell’ VIII Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea, Marcos y Marcos 2004). È autore di vari saggi, tra cui Con Dante in esilio – la poesia e l’arte nei luoghi di prigionia (Ares 2020); Pianto di pietra – la grande guerra di Giuseppe Ungaretti (Iacobelli Editore 2018), La grande guerra nel cinema (Nordpress 2008), Gli ultimi – i sopravvissuti ancora in vita raccontano la grande guerra (Nordpress 2005). Con Mauro Cicarè ha pubblicato La grande adunanza (CapireEdizioni 2018), la prima graphic novel dedicata al mondo della poesia. È presente nell’antologia Braci, poesia italiana contemporanea (Bompiani 2021), nel quarto Almanacco dei poeti e della poesia contemporanea (Raffaelli 2016), nell’antologia Sulla scia dei piovaschi – poeti italiani tra due millenni (Archinto 2015), nell’antologia Quadernario blu (Lietocolle 2012). Scrive per i quotidiani “L’Osservatore Romano” e “Il Tempo” e collabora con altre testate. E’ docente al “The Writers Studio Italia”, la filiale italiana della celebre scuola di scrittura creativa fondata a New York dal premio Pulitzer Philp Schultz.

(Foto di Dino Ignani)

di Antonietta Gnerre Antonietta Gnerre

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