Referendum del 12 giugno: ecco i quesiti

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Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, è l’unico momento in cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi a livello nazionale. Il referendum del 12 e 13 giugno è abrogativo, cioè saremo chiamati a pronunciarci sull’eliminazione di parti di normative nazionali vigenti. E’ indispensabile la massima partecipazione dei cittadini italiani aventi diritto di voto perché il referendum sia valido: per superare il quorum dovranno recarsi ai seggi il 50% degli aventi diritto al voto più 1.

QUANDO E DOVE  SI VOTA

Le ope­ra­zioni di voto si svolgono: Do­me­nica 12 giu­gno 2011, dalle 8:00 alle 22:00 e Lu­nedì 13 giu­gno 2011, dalle 7:00 alle 15:00. Gli elet­tori de­vono vo­tare nel pro­prio Co­mune di re­si­denza, nella se­zione elet­to­rale in­di­cata sulla prima fac­ciata della tes­sera elettorale.

 

Primo quesito- ACQUA (SCHEDA ROSSA)
Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione:

 

Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?

VOTA SI se sei contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico.

Secondo quesito- ACQUA (SCHEDA GIALLA)
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma:

 

Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?

VOTA SI se vuoi abrogare il comma 1 dell’art. 154 del D.L. n° 152/2006 che autorizza il gestore dell’acqua ad ottenere dei profitti garantiti sulla tariffa, caricando la bolletta dei cittadini di un 7% in più senza un collegamento a logiche di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.

 

Terzo quesito- NUCLEARE (SCHEDA GRIGIA)
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme:

 

*Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, limitatamente alle seguenti parti:

art. 7, comma 1, lettera d: “d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;”; nonché la legge 23 luglio 2009, n. 99, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, limitatamente alle seguenti parti: art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “Con i medesimi decreti sono altresì stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui al primo periodo.”; art. 25, comma 2, lettera c), limitatamente alle parole: “, con oneri a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o nell’esercizio degli impianti e delle strutture, alle quali è fatto divieto di trasferire tali oneri a carico degli utenti finali”; art. 25, comma 2, lettera d), limitatamente alle parole: “che i titolari di autorizzazioni di attività devono adottare”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alle parole: “la costruzione e l’esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alla particella “per” che segue le parole “dei rifiuti radioattivi o”; art. 25, comma 2, lettera i): “i) previsione che le approvazioni relative ai requisiti e alle specifiche tecniche degli impianti nucleari, già concesse negli ultimi dieci anni dalle Autorità competenti di Paesi membri dell’Agenzia per l’energia nucleare dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (AENOCSE) o dalle autorità competenti di Paesi con i quali siano definiti accordi bilaterali di cooperazione tecnologica e industriale nel settore nucleare, siano considerate valide in Italia, previa approvazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare;”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “gli oneri relativi ai”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “a titolo oneroso a carico degli esercenti le attività nucleari e possano essere”; art. 25, comma 2, lettera n): “n) previsione delle modalità attraverso le quali i produttori di energia elettrica nucleare dovranno provvedere alla costituzione di un fondo per il «decommissioning»;”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alla virgola che segue le parole “per le popolazioni”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 25, comma 2, lettera q): “q) previsione, nell’ambito delle risorse di bilancio disponibili allo scopo, di una opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità.”; art. 25, comma 3: “Nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che comunque riguardino le procedure di progettazione, approvazione e realizzazione delle opere, infrastrutture e insediamenti produttivi concernenti il settore dell’energia nucleare e relative attività di espropriazione, occupazione e asservimento si applicano le disposizioni di cui all’art. 246 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”; art. 25, comma 4: “4. Al comma 4 dell’articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, dopo le parole: «fonti energetiche rinnovabili» sono inserite le seguenti: «, energia nucleare prodotta sul territorio nazionale».”; art. 26; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “gli impieghi pacifici dell’energia nucleare,”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “sia da impianti di produzione di elettricità sia”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “costruzione, l’esercizio e la”; art. 29, comma 4, limitatamente alle parole: “nell’ambito di priorità e indirizzi di politica energetica nazionale e”; art. 29, comma 5, lettera c), limitatamente alle parole: “sugli impianti nucleari nazionali e loro infrastrutture,”; art. 29, comma 5, lettera e), limitatamente alle parole: “del progetto, della costruzione e dell’esercizio degli impianti nucleari, nonché delle infrastrutture pertinenziali,”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “, diffidare i titolari delle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “da parte dei medesimi soggetti”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “di cui alle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alla parola: “medesime”; art. 29, comma 5, lettera h): “h) l’Agenzia informa il pubblico con trasparenza circa gli effetti sulla popolazione e sull’ambiente delle radiazioni ionizzanti dovuti alle operazioni degli impianti nucleari e all’utilizzo delle tecnologie nucleari, sia in situazioni ordinarie che straordinarie;”; art. 29, comma 5, lettera i), limitatamente alle parole: “all’esercizio o”; art. 133, comma 1, lettera o) del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 limitatamente alle parole “ivi comprese quelle inerenti l’energia di fonte nucleare”; nonché il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell’art. 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99″, limitatamente alle seguenti parti: il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “e campagne informative al pubblico”; art. 1, comma 1, limitatamente alle parole: “della disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 1, comma 1, lettera a): “a) le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi degli operatori per lo svolgimento nel territorio nazionale delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui all’art. 2, comma 1, lettera e), nonché per l’esercizio delle strutture per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi ubicate nello stesso sito dei suddetti impianti e ad essi direttamente connesse;”; art. 1, comma 1, lettera b): “b) il Fondo per la disattivazione degli impianti nucleari;”; art. 1, comma 1, lettera c): “c) le misure compensative relative alle attività di costruzione e di esercizio degli impianti di cui alla lettera a), da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati;”; art. 1, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “e future”; art. 1, comma 1, lettera g): “g) un programma per la definizione e la realizzazione di una “Campagna di informazione nazionale in materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare”;”; art. 1, comma 1, lettera h): “h) le sanzioni irrogabili in caso di violazione delle norme prescrittive di cui al presente decreto.”; art. 2, comma 1, lettera b): “b) “area idonea” è la porzione di territorio nazionale rispondente alle caratteristiche ambientali e tecniche e ai relativi parametri di riferimento che qualificano l’idoneità all’insediamento di impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera c): “c) “sito” è la porzione dell’area idonea che viene certificata per l’insediamento di uno o più impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera e): “e) “impianti nucleari” sono gli impianti di produzione di energia elettrica di origine nucleare e gli impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, realizzati nei siti, comprensivi delle opere connesse e delle relative pertinenze, ivi comprese le strutture ubicate nello stesso sito per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi direttamente connesse all’impianto nucleare, le infrastrutture indispensabili all’esercizio degli stessi, le opere di sviluppo e adeguamento della rete elettrica di trasmissione nazionale necessarie all’immissione in rete dell’energia prodotta, le eventuali vie di accesso specifiche;”; art. 2, comma 1, lettera f): “f) “operatore” è la persona fisica o giuridica o il consorzio di persone fisiche o giuridiche che manifesta l’interesse ovvero è titolare di autorizzazione alla realizzazione ed esercizio di un impianto nucleare;”; art. 2, comma 1, lettera i), limitatamente alle parole: “dall’esercizio di impianti nucleari, compresi i rifiuti derivanti”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, con il quale sono delineati gli obiettivi strategici in materia nucleare, tra i quali, in via prioritaria, la protezione dalle radiazioni ionizzanti e la sicurezza nucleare”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “la potenza complessiva e i tempi attesi di costruzione e di messa in esercizio degli impianti nucleari da realizzare,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “valuta il contributo dell’energia nucleare in termini di sicurezza e diversificazione energetica,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, benefici economici e sociali e delinea le linee guida del processo di realizzazione”; art. 3, comma 2: “2. La Strategia nucleare costituisce parte integrante della strategia energetica nazionale di cui all’art. 7 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.”; art. 3, comma 1, lettera a): “a) l’affidabilità dell’energia nucleare, in termini di sicurezza nucleare ambientale e degli impianti, di eventuale impatto sulla radioprotezione della popolazione e nei confronti dei rischi di proliferazione;”; art. 3, comma 3, lettera b): “b) i benefici, in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, derivanti dall’introduzione di una quota significativa di energia nucleare nel contesto energetico nazionale;”; art. 3, comma 3, lettera c): “c) gli obiettivi di capacità di potenza elettrica che si intende installare in rapporto ai fabbisogni energetici nazionali e i relativi archi temporali;”; art. 3, comma 3, lettera d): “d) il contributo che si intende apportare, attraverso il ricorso all’energia nucleare, in quanto tecnologia a basso tenore di carbonio, al raggiungimento degli obiettivi ambientali assunti in sede europea nell’ambito del pacchetto clima energia nonché alla riduzione degli inquinanti chimico-fisici;”; art. 3, comma 3, lettera e): “e) il sistema di alleanze e cooperazioni internazionali e la capacità dell’industria nazionale e internazionale di soddisfare gli obiettivi del programma;”; art. 3, comma 3, lettera f): “f) gli orientamenti sulle modalità realizzative tali da conseguire obiettivi di efficienza nei tempi e nei costi e fornire strumenti di garanzia, anche attraverso la formulazione o la previsione di emanazione di specifici indirizzi;”; art. 3, comma 3, lettera g), limitatamente alle parole: “impianti a fine vita, per i nuovi insediamenti e per gli”; art. 3, comma 3, lettera h): “h) i benefici attesi per il sistema industriale italiano e i parametri delle compensazioni per popolazione e sistema delle imprese;”; art. 3, comma 3, lettera i): “i) la capacità di trasmissione della rete elettrica nazionale, con l’eventuale proposta di adeguamenti della stessa al fine di soddisfare l’obiettivo prefissato di potenza da installare;”; art. 3, comma 3, lettera l): “l) gli obiettivi in materia di approvvigionamento, trattamento e arricchimento del combustibile nucleare.”; l’intero Titolo II, rubricato “Procedimento unico per la localizzazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari; disposizioni sui benefici economici per le persone residenti, gli enti locali e le imprese; disposizioni sulla disattivazione degli impianti”, contenente gli artt. da 4 a 24; art. 26, comma 1, limitatamente alle parole: “della disattivazione”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “riceve dagli operatori interessati al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti radioattivi il corrispettivo per le attività di cui all’art. 27, con modalità e secondo tariffe stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, ed”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “, calcolate ai sensi dell’art. 29 del presente decreto legislativo”; art. 26, comma 1, lettera e), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 27, comma 1, limitatamente alle parole: “e sulla base delle valutazioni derivanti dal procedimento di Valutazione Ambientale Strategica di cui all’art. 9″; art. 27, comma 4, limitatamente alle parole: “, comma 2″; art. 27, comma 10, limitatamente alle parole: “Si applica quanto previsto dall’art. 12.”; art. 29; art. 30, comma 1, limitatamente alle parole: “riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo e uno riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate da norme precedenti”; art. 30, comma 2: “2. Per quanto concerne i rifiuti radioattivi derivanti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo, il contributo di cui al comma 1 è posto a carico della Sogin SpA secondo criteri definiti con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e la tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell’economia e finanze che tiene conto del volume complessivo e del contenuto di radioattività. Tale contributo è ripartito secondo quanto previsto all’art. 23 comma 4.”; art. 30, comma 3: “3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica ai rifiuti radioattivi derivanti da attività già esaurite al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, per i quali rimane ferma la disciplina di cui all’art. 4 del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, così come modificato dall’art. 7-ter del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n 13.”; l’intero Titolo IV, rubricato “Campagna di informazione”, contenente gli artt. 31 e 32; art. 33; art. 34;
art. 35, comma 1: “1. Sono abrogate le seguenti disposizioni di legge: a) articolo 10 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860; b) articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 20, 22 e 23 della legge 2 agosto 1975, n. 393.”

*Il titolo del quesito in oggetto, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto omnibus, sarà: «Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’art. 5 del dl 31/03/2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n. 75?». Quindi facendo riferimento al decreto omnibus, convertito in legge, che non impedirà la celebrazione del referendum su questo quesito. (Aggiornamento 1 giugno 2011)

VOTA SI se pensi che investire nell’energia nucleare sia costoso, pericoloso e non risolutivo.

 

Quarto quesito- LEGITTIMO IMPEDIMENTO (SCHEDA VERDE CHIARO)
Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale:

 

Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l’articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante “Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”?

VOTA SI per abrogare parte della Legge n° 51/2010, se volete sostenere il principio che la legge è uguale per tutti, senza eccezioni.

 

Vedi anche:

Referendum sull’acqua pubblica: le ragioni del si e del no a confronto

Acqua e libertà. La lunga marcia per la ripubblicizzazione del servizio idrico

Nucleare: Corte Costituzionale accoglie ricorsi delle Regioni

Mappa dei siti nucleari

 

Per i fuori sede qui, per chi vuole essere nominato Rappresentante dei promotori qui

AGEVOLAZIONI DI VIAGGIO Gli elet­tori che de­vono re­carsi nel Co­mune nelle cui li­ste sono iscritti hanno di­ritto, in al­cuni casi, ad al­cune age­vo­la­zioni di viag­gio. Sono pre­vi­ste ri­du­zioni del 60% per l’acquisto di bi­glietto fer­ro­via­rio e sui tra­ghetti. Inol­tre, sono pre­vi­ste an­che al­cune age­vo­la­zioni per l’acquisto del bi­glietto ae­reo di an­data alla sede elet­to­rale di iscri­zione e ri­torno. Per i viaggi ae­rei ef­fet­tuati sul ter­ri­to­rio na­zio­nale, la legge in­tro­duce un’agevolazione di viag­gio nella mi­sura del 40 per cento del prezzo del bi­glietto. L’importo mas­simo rim­bor­sa­bile, co­mun­que, non può es­sere su­pe­riore a 40 euro per il viag­gio di an­data e di ri­torno per ogni elet­tore (Legge 26 mag­gio 1969, n. 241 e suc­ces­sive modifiche). Al­tre no­ti­zie sui rim­borsi di viag­gio pos­sono es­sere re­pe­rite sul sito di Tre­ni­ta­lia www.trenitalia.com, della so­cietà di na­vi­ga­zione Tir­re­nia www.tirrenia.it e su Ali­ta­lia www.alitalia.it.

Fare attenzione a non sovrapporre le schede per i referendum, hanno la caratteristica della carta carbone. Mettendole una sopra l’altra durante l’operazione di voto di una si corre il rischio di annullare le altre.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

136 Comments

  1. Mauro
    3 giugno 2011

    1. NO – Perchè l’acqua comunque sia è sul territorio nazionale e non può essere spostata oltre i confini come al contrario le fabbriche.. ergo nessun cambiamento se privata o pubblica.

    2. NO – Perchè con una buona dose di capitali privati si possono sanare situazioni assurde (tipo le perdite dai collettori) che più di una volta hanno contribuito alla siccità in alcune zone del nostro paese.. Io vivo in una famiglia di 4 persone che spendono in media 10 euro di acqua al mese.. secondo voi cambia qualcosa se mi aumentano le tariffe del 7%????? Almeno il privato ha più interesse a tenere bene le condotte idriche e ad ottimizzare i consumi. Poi vige la regola: PIU’ COSTA MENO SPRECO!

    3. NON HO ANCORA DECISO – E personalmente non credo di avere le conoscenze tecniche, ne la stragrande maggioranza dei cittadini italiani, per capire se le centrali nucleari siano sicure o meno, se serviranno o meno nel lungo periodo. Questo quesito è stupido dal mio punto di vista perchè la gente vota sempre in base all’emotività.

    4.SI – Perchè Silvio è semplicemente vergonoso ed è giusto che finisca davanti ai giudici. LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI… o almeno così dicono

  2. 4 giugno 2011

    Innanzitutto, qui non si tratta di privatizzare il bene “acqua”, bensì di privatizzarne i relativi servizi. In assenza del decreto Ronchi, rimarrebbero vincolanti le normative europee le quali affermano comunque che è sempre possibile affidare la gestione dei servizi pubblici a privati e sempre con gara pubblica. Il reto lo leggete qui http://www.pasqualemarinelli.com/index.php?subaction=showcomments&id=1306928412&archive=&start_from=&ucat=3&include_id=101

  3. liliana
    4 giugno 2011

    il privato ki sara Berlusconi and family???

  4. OMAR
    4 giugno 2011

    IO CROCETTO SI SU TUTTO, PERCHè L’ ACQUA è SEMPRE STATA DEL POPOLO E DI TUTTI.
    L’ ENERGIA SI PUò PRODURRE PER FINO DAL LIQUAME DELLE VACCHE, QUINDI LE CENTRALI NUCLEARI FANNO COMODO SOLO AGLI IMPRENDITORE CHE LE COSTRUISCONO. E NON CI SERVONO, è UN CONTROSENSO, L’ URANIO è UNA DELLE MATERIE PRIME PIù SCARSE SULLA TERRA, INFATTI GLI U.S.A. PER RECUPERARLO DEVE SMANTELLARE LE PROPRIE BOMBE NUCLEARI.
    PER IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO (SCHEDA VEDE CHIARO), SAREBBE UNA FORMA DI INTELLIGENZA(SEMPRE CHE UNO ABBIA UN MINIMO DI INTELLIGENZA) CROCETTARE IL SI.
    IO IL 12 GIUGNO VADO A VOTARE SI

  5. Maria
    5 giugno 2011

    L”IMPORTANTE E’ VINCERE E BATTERE I BERLUSCONI!

  6. Roberto
    5 giugno 2011

    Ho sentito una dichiarazione ufficiale della germania che spegneranno tutte le loro centrali nucleari entro il 2022…

    a tutti i sostenitori del nucleare… CI SARA’ UN MOTIVO NO?

    ma tanto in italia si e’ sempre andati contro tendenza, e mi meraviglio ancora che c’e gente
    a favore del nucleare… solo perche’ lo vuole il nanetto!!! ma svegliatevi!!!

    assolutamente 4 si, ma non per me, per mio figlio e un giorno i miei nipoti, non ne faccio un ideale politico… e’ un ideale di vita…

    per chi vota no solo per ripicche politiche, mi dispiace dirlo, ma e’ pura IGNORANZA!!!

  7. daniela
    5 giugno 2011

    Roberto, non è che è vero il contrario,forse sei tu che vai a votare sì solo per dare contro al nanetto, visto che ritieni che chi voti no, lo faccia solo per compiacerlo. Non credi che ci sia qualcuno che sia a favore del nucleare perchè secondo la sua testa(e non quella del nano) ritenga che sia più utile così?
    Da come scrivi si direbbe che sei proprio tu a farne una questione politica…nonostante affermi il contrario
    Ti stupirai se ti dico che sono anche io come te per il sì…ma non sopporto i falsi idealismi sbandierati a gran voce che nascondono invece solo quello che anche tu chiami ripicca politica.
    mi piacerebbe che almeno ai referendum la gente si informasse sulle scelte che va a decretare invece che schierarsi acriticamente conformandosi come un branco di pecore a ciò che gli viene suggerito dal colore di bandiera…
    per questo non sopporto neanche i lacrimevoli e qualunquisti,ma di sicuro effetto, richiami al bene delle generazioni future…

  8. Raffaele
    5 giugno 2011

    Brava Daniela!!! mi ritrovo perfettamente con il tuo ragionamento, se la pensassero tutti così…

  9. 6 giugno 2011

    condividi.. e diffondi 🙂 12 e 13 giugno si x dire no ma cn soluzioni alternative alla mano.
    Vorrei portare alla Vs cortese attenzione il mio contributo per sensibilizzare l’opinione pubblica. Buona Visione.

  10. Steve Borg
    6 giugno 2011

    WE… MI RACCOMANDO… VOTATE “4 SI” … io lo faro’…
    e per rispondere al primo commento della lista… quello del 3 giugno di Mauro dico…
    Mauro… le situazioni assurde (tipo le perdite dai collettori) dovrebbero
    essere risanate in ogni caso… è lo Stato che dovrebbe occuparsene…
    se non lo fà è lo stato che deve essere cambiato, non dare l’acqua in mano
    a privati… 😉

  11. Roberto
    6 giugno 2011

    Per Daniela… bellissimo discorso, brava… NON HAI PROPRIO CAPITO NIENTE!!!

    di persone con falsi idealismi ce ne sono tanti… ma ti assicuro che stavolta hai sbagliato persona!!!

    sfido tutti quelli che voteranno NO al nucleare, che lo facciano solo perche si sono informati su tutto quello che e’ una centrale nucleare a fissione, di quello che comporta la sua realizzazione, dei pregi e dei difetti, dei vantaggi e degli svantaggi, dei rischi che comporta e di tutto cio’ che gira intorno ad essa, smaltimenti, materie prime, logistiche e quant’altro!!!

    Io sono contro al nanetto solo per il legittimo impedimento (questo me lo devi concedere), se leggi un attimo le motivazioni delle persone a favore del nucleare troverai tante di quelle contraddizioni e disinformazione da paura!!!

    Poi in Italia spero che ancora ci sia liberta di pensiero e di espressione… quindi pensa quello che vuoi!!!

  12. giacomo
    7 giugno 2011

    sono concorde con voi . io rispondo su tutti i quesiti si

  13. luca
    7 giugno 2011

    io dico si per: la legge è u g u a l e per TUTTI. SI per l’ H2O perchè è un bene che tutti devono poter accedere se privatizzata finirebbe con aumenti sproporzionati seza migliorare niente. per il nucleare penso che con buone centrali,controllate ci facciamo l’energia noi senza comprarla (nucleare uguale) dalla francia, che ha le centali vicino al nostro confine . traete le conclusioni .meglio pagare meno le bollette tanto le centrali le abbiamo vicine lostesso.

  14. marco
    7 giugno 2011

    basta con queste centrali già vechie prima di nascere
    questo video mi fa riflettere: una bomba
    [youtube http://www.youtube.com/watch?v=aS3-6-Z9GnI&w=425&h=349%5D

  15. Sokol Mani
    8 giugno 2011

    ….io dico sì per il nucleare non tanto perché sono contro a prescindere, ma perché ritengo che intraprendere ora la corsa del nucleare è un’aventura rischiosa e irresponsabile, è una corsa contro il tempo! Sì rischia di arrivare, là dove gli altri ci sono ormai da tanto tempo, con anni di ritardo rendendo così inutile e già superata la meta!
    Per costruire il nucleare si parla di 10/15 anni, valutando imprevvisti e contrattempi si può ipotizzare anche 20 anni!!! Ma, se ora tutto il mondo guarda alle fonti rinnovabili non è forse troppo tardi pensare al nucleare? Fra 20 anni, quando tutto il mondo (industrializzato) sarà all’avanguardia nell’energia alternativa e ne godrà i benefici, l’italia comincierà a pensare di adeguarsi (con il dovuto ritardo!), rendendosi conto che il nucleare è già superato!!! L’investimento necessario è titanico e riscattabile in altre tanti anni di produzione, insomma volete essere sempre in coda o pensare al futuro con responsabilità e buon senso anche per i posteri!!!
    Quanto all’Acqua pubblica, ritengo che in quanto Pubblica, tale rimanga! Credo che debbano occuparsi le amministrazioni locali con responsabilità e parsimonia facendo fruttare il ricavato delle bollette per una adeguata manutenzione del sistema idrico, e non dirottarlo per altre spese e per altri settori!!!
    Quanto al quesito del Legittimo impedimento ‘nulla questio’: La legge è (o deve essere!) uguale per tutti!!!

  16. Cristina
    8 giugno 2011

    Salve,

    Come italiana all’estero che vive a Mulhouse, a un tiro di chioppo dalla più vecchia centrale nucleare francese, sappiate che persino con la lobby pro-nucleare che esiste in francia (paese nucleare per eccellenza) la polemica esiste.
    In effetti la lobby pro-nucleare cerca di nascondere i costi e i tempi dello smantellamento delle centrali. Costo, che se fosse integrato alla fattura elettrica renderebbe l’elettricità nucleare pribitiva.
    Per esempio sono 25 anni che lavorano in continuo allo smantellamento di una vecchia centrale ma ne hanno fatto solo il 50%, la parte meno contaminata, per il resto non sanno ancora come fare!
    Inoltre quest’estate diverse centrali dovranno fermarsi perché con la siccità il livello dei fiumi é troppo basso per fornire l’acqua necessaria a raffreddare le centrali nucleari. E dimenticavo, l’anno scorso una centrale a causa di una tempesta eccezionale si é ritrovata innondata, una situazione non lontana da quella giapponese.

    Quindi NO al nucleare e SI al referendum.
    Anche se fisicamente lontana, l’Italia resta vicina nel cuore… quindi SI al dovere civico

  17. max505
    8 giugno 2011

    Acqua 1 – Non ho deciso
    Acqua 2 – Astenuto scopo NO
    Legittimo Impedimento SI
    Nucleare – Astenuto scopo NO

    Sul nucleare io sono a favore ma accetto opinioni opposte. Quello che non capisco è quale alternativa vuole chi è per il NO al nucleare: petrolio, gas o carbone?
    Io sono assolutamente a favore per le rinnovabili, ma anche se arrivassimo a valori altissimi, le rinnovabili non sono un’alternativa alle centrali; il picco di carico è alle 7 di sera d’inverno….
    La Germania infatti ha decretato la fine del nucleare in contemporanea alla decisione di investire in una serie di nuove centrali a CARBONE. Noi in Italia abbiamo bloccato la conversione di Porto Tolle da olio a carbone…..

  18. Daniele
    8 giugno 2011

    tanti tanti post e video che parlano e parlano e parlano “No al nucleare”, ok mi sta bene ma date una VALIDA alternativa e ripeto VALIDA e sopratutto ATTUABILE. Tutti si fermano a dire semplicemente no, ne devo ancora sentire uno che va oltre parlando di progetti realmente funzionanti e non di sogni perchè per la maggior parte di questo si tratta. Si parla delle solite cosidette fonti alternative !! Ce ne fosse una che funziona producendo energia per il fabbisogno in modo COSTANTE e non che se non soffia il vento o se c’è brutto tempo per qualche giorno restiamo tutti al buio, a ma già voi che siete per il SI non ve ne accorgete del problema …. perchè si sà noi italiani l’energia la comperiamo dalle centrali nucleari all’estero !! E se le spegnessero realmente le loro centrali? Molti dicono che il nucleare sia un progetto superato, sono fiducioso al massimo …. sicuramente fra 20anni troveranno un’alternativa migliore meglio aspettare e non far niente per altri 20anni. Altri dicono guardate all’estero il mondo guarda verso le fonti rinnovabili, io guardo… ma vedo solo TENTATIVI che neanche si avvicinano a quello che realmente serve. Ma di questo non se parla. Io dico votate No al nucleare? allora date una alternativa.

  19. saccenza2011
    8 giugno 2011

  20. 9 giugno 2011

    Giusto saccenza, togliamo tutte le dighe in Italia

  21. 9 giugno 2011

    vota SI perchè l’acqua è un bene comune della collettività.. e un privato la metterebbe a un prezzo superiore alle aspettative comuni poi non vi lamentate come gli abitanti di agrigento che dopo la liberarizzazione dell’acqua i privati hanno messo imposte altissime e adesso si lamentano che gli arrivano bollette esose di 600 e 1000 euro informatevi! come è successo con le privatizzazioni delle assicurazioni che apposto di andare al ribasso dei prezzi si sono accordati tutti fra di loro al rialzo anzicchè di favorire i poveri cittadini!
    vota SI per non dare più poteri a berlusconi che ha solo paura di scontare le proprie pene
    vota SI se non vuoi che accadano i disastri di fukushima in giappone o come chernobyl
    se siete intelligenti votate SI

  22. lalla
    9 giugno 2011

    Il nucleare dice il nostro governo non è pericoloso, però il Sig. Bossi ha detto che se si faranno le centrali nucleari non le vuole ne lnord Italia….chissà perchè
    Quindi io voto SI SI SI SI

  23. Sokol
    9 giugno 2011

    …alternative al nucleare dice il nostro amico Daniele!
    Credo che la “razionalizzazione delle fonti alternative” sarebbe la risposta al quesito. Mi chiedo come mai la Germania, che pur possedendo diverse centrali nucleari detiene fonti alternative dal fotovoltaico/solare 70 volte più dell’Italia mentre tutti sapiamo che in Italia c’è più sole che in Germania?!
    Io penso che con un attento studio e spirito di collaborazione, scervo da speculazioni, si potrebbe investire nel fotovoltaico nel mezogiorno, nell’eolico in tutte le zone adatte, nel geotermico laddove posibile, nelle centrali idriche di ultima generazione (a differenza del Vajont!) nel nord Italia dove la quantità di acqua e precipitazioni sono notevoli e mal gestite, nei combustibili ecologici, etc etc!!!
    Non sono un esperto ma, se parliamo di fonti alternative, a me sembrano già abbastanza. Se dovessimo dedicare i fondi destinati al nucleare a queste altre forme di energia PULITA, forse avremmo fatto un vero passo in avanti verso un futuro più sicuro per noi e per le generazioni che verrano, nel rispetto della nostra dimora, la Terra!!!
    Io, in quanto cittadino straniero residente in Italia, purtroppo non ho ancora il diritto del voto ma se potessi, il mio voto sarebbe indubbiamente SI’….

  24. giovanni
    9 giugno 2011

    Io sono per il sì su tutti i punti, ma rispetto le opinioni altrui, anche perché credo che su questo blog non siano tutti professori in queste materie (mi riallaccio al punto 3 del commento di Mauro), quindi reputo molto meno intelligente una persona che pensa che chi vota NO non lo sia. La scrittura concede molto più tempo di pensare rispetto alla parola, usiamolo questo tempo.

  25. Mauro
    10 giugno 2011

    Non si può votrare NO a questi quesiti, è evidente che questo governo,e questo popolo non è ancora maturo per affrontarli.
    In tutti questi anni non ricordo grandi mobilitazioni a favore dell’energia rinnovabile,figuriamoci dopo l’ipotetica realizazione del nucleare.
    Veramente NOI siamo pronti a GESTIRE una centrale nucleare ?
    Gestire intendo che per almeno cinquant’anni dovrà resistere a attacchi naturali,terroristici,politici,economici.
    Poi forse prima di dirci dove verranno costruite,dovrebbero dirci come verranno smaltite le scorie!
    Ops dimenticavo,qualcuno DOPO ci pensera.
    Forse è retorica ormai dire che dobbiamo smetterla di delegare alla solita classe dirigente,che vedendo un popolo dormiente rimane nell’immobilità più assoluta.

  26. Raffaele
    10 giugno 2011

    Anni fa mi hanno insegnato a non comprare oggetti rubati per non alimentarne il fenomeno. Comprando l’energia nucleare dagli altri paesi mi sento un po’ ricettatore… perchè chi rifiuta l’energia nucleare non manifesta contro questo governo scellerato che si permette di sperperare soldi acquistandola appunto dall’estero? Ma sopratutto perchè non mi spiega come diamine ne faremmo a meno?

  27. 10 giugno 2011

    X l’acqua…guardate il film “Mery per sempre” di D.Risi…. quando Placido parla semplicemente di MAFIA…..

    x Berlusconi…anni fa lo votai….. ora lo tirerei sotto in macchina…

  28. valter
    12 giugno 2011

    L’acqua non mi interessa il nucleare si non è giusto riprendere una strada già lasciata io penso alle scorie che durano migliaia di anni, immaginate se il nucleare e le scorie le avevano fatte gli egiziani dentro le piramidi anche se fuori era scritto che dentro cerano scorie radioattive chi le sapeva leggere. Quindi non è giusto moralmente lasciare in eredità ai postere una simile porcheria.
    Il legittimo impedimento sono favorevole bisognerebbe impedire di poter votare chi è indagato una volta eletto dal popolo, bisogna aspettare la fine del mandato.

  29. mario
    12 giugno 2011

    ….anke io non sono adeguatamente ferrato in materia di nucleare, ma basta un può di buon senso x chiedersi: se in Italia (o per lo meno in gran parte di essa centro-sud) non sono capaci di smaltire i rifiuti quotidiani come volete che sappiano smaltire scorie nucleari? io voto SI’ contro il nucleare.
    E…. chi sarebbero i privati? Silvio, o la camorra, o la mafia? che poi hanno ben altro da fare che presentarsi in tribunale? La legge è uguale x tutti…o così spero xkè ho ancora fiducia, nonostante tutto,nella giustizia; xciò voto SI’ contro il legittimo (?????) impedimento e contro la privatizzazione di un bene NATURALMENTE comune.
    E per finire voterei SI’ anche x ripicca contro quei banditi di c.destra che hanno invitato i cittadini, nei talk televisivi, a disertare il voto; cosa riprovevole e gravissima, visto ke il referendum è l’unico strumento che il cittadino possiede x poter esprimere DIRETTAMENTE il suo parere!!!!!!!!!

  30. Robbe
    12 giugno 2011

    1- 2 devo decidere…

    3-Si…Anche se saranno super sicure dopo il tragico fatto in giappone… mi preoccupa il futuro.. tra 30 – 40 anni saranno sempre sicure???

    4- SI…. dai retta silvietto lo facciamo per te…. DAI COGLIONI!!!!!!!!!

  31. chicca
    12 giugno 2011

    Beh ma a me sembra che ci si stia fermando a un palmo dal proprio naso….
    Votando SI al 4 quesito, il legittimo impedimento verrebbe tolto non solo al Presidente del Consiglio in carica, ma anche a tutti gli altri….
    Quindi io voterò SI ma non per penalizzare uno solo, bensì perchè TUTTI devono avere uguale trattamento in termini di giustizia. Destra, sinistra, centro…chisenefrega. Son tutti uguali, e il risultato del referendum deve valere per TUTTI.
    Se vince il SI, vince il buon senso, non la sinistra. Se vince il NO vince l’idiozia, non la destra.

  32. one7ouch
    12 giugno 2011

    quarto quesito SI… terzo quesito SI… secondo e primo penso un bel NO secco… qualcuno di voi dice che se il manicotto si rompe è lo stato che deve cambiarlo e se non lo fa bisogna cambiare i politici e non la gestione… e io vi rispondo che sono decenni che la politica fa sempre tutto al contrario per cui meglio darlo ai privati… inoltre dando l’acqua ai privati se qualcuno sbaglia puoi agire legalmente verso una ditta privata quindi una persona fisica… se resta in mano allo stato sappiamo gia… non puoi puntare nemmeno il dito

  33. Bho?
    12 giugno 2011

    Francamente non mi interessa se votate SI’ o NO…

    L’importante è che andiate a votare!

    Se il referendum non raggiunge il 50% + 1 dei votanti, esso verrà annullato!

    Questo vuol dire che i diritti del cittadini di esprimere giudizi è leso!

  34. Bho?
    12 giugno 2011

    Francamente non mi interessa se votate SI’ o NO…

    L’importante è che andiate a votare!

    Se il referendum non raggiunge il 50% + 1 dei votanti, esso verrà annullato!

    Questo vuol dire che i diritti dei cittadini di esprimere giudizi è leso!

  35. anna
    12 giugno 2011

    Povera Italia…

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