Guardavo il mondo da un oblò, quello della lavatrice con il quale lavavo i miei panni sporchi. All’oscuro da tutti, o quasi. E così, giravo assieme a quelli nel lavaggio. Com’ero
lindo quando uscivo di casa.
Con facebook, questa pazza piazza, ho provato il gusto di mettere i panni fuori. Questo non per dare aria alla bocca delle comari del paesino, i cosiddetti “organi” di stampa, ma per godere della condivisione dell’esperienza e della sensazioni.
Non ho paura di parlare delle mie debolezze, visto che, paradossalmente, sono la mia forza.
Ho capito comunque che la stampa è veloce nell’informare ma dannatamente ritardata nel comprendere.
Non sono depresso… come non mi sono dimesso!
D’altronde chi-mi-ca…pisce è bravo
Vasco Rossi
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