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L’esordio sensazionale di Spider-Man: No Way Home

L’attesissimo “Spider-Man: No Way Home” è uscito nelle sale italiane il 15 dicembre 2021, come ben sapranno gli appassionati che seguono tutte le novità sull’universo Marvel dal proprio smartphone. Nonostante le aspettative per il film fossero già molto alte prima dell’uscita, il debutto è stato un successo senza precedenti per Sony Italia e un risultato importante per il cinema mondiale.

Un debutto da record

Non ci sono altre parole per descriverlo. Secondo i dati aggiornati il 21 dicembre, “Spider-Man: No Way Home” ha registrato incassi pari a 600.506.041 dollari a livello mondiale, diventando il terzo film per incassi nel weekend successivo al lancio, superato solamente da “Avengers: Infinity War” e “Avengers: Endgame”, che detiene il primo posto per distacco; considerando questi stessi parametri, negli Stati Uniti ha addirittura sorpassato “Avengers: Infinity War”, e tutt’ora occupa la seconda posizione di sempre.

Uno scossone necessario

Anche in Italia “Spider-Man: No Way Home” ha avuto un successo davvero notevole, con incassi registrati per oltre 11,8 milioni di euro e un incremento del 404% rispetto alla settimana precedente al lancio; cifre da capogiro se si considera l’influenza della pandemia sul mercato cinematografico.

Questi dati sono importantissimi per il mercato cinematografico italiano che, come moltissimi altri settori, ha subito un danno enorme dalla pandemia COVID-19, dai mesi di lockdown e dalle restrizioni imposte dal governo. Questo aspetto è riconosciuto anche dal presidente Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) Mario Lorini, che in una recente intervista mette in luce l’“esordio straordinario per il supereroe più amato di sempre che conferma ancora una volta, in un momento complesso come quello che stiamo vivendo, la grande voglia di cinema e l’unicità dell’esperienza in sala che riesce con la sua magia a trasportare le persone nelle storie, in un modo che non conosce eguali”.

Nonostante questo importante traguardo per il cinema italiano, la preoccupazione cresce a causa delle possibili restrizioni legate alla nota variante Omicron, che potrebbe richiedere nuove misure di sicurezza. Mario Lorini ha affermato che “Mettere l’obbligo del tampone per entrare in sala significa uccidere la nostra industria”, non escludendo una reazione con “manifestazioni, chiusura, denunce che richiamino l’attenzione. Deve essere chiaro che così ci portano alla chiusura”. Una situazione molto complessa, dopo l’esordio di un film che sembrava essere il primo passo verso un ritorno alla tanto desiderata normalità.

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