Superare la frammentazione e costruire una visione condivisa del territorio: è questa la direzione indicata dal bando “Di Borgo in Borgo”, che punta a sostenere lo sviluppo socio-economico dei Comuni attraverso un modello di turismo esperienziale e intercomunale.
L’obiettivo è chiaro: abbandonare la logica degli eventi isolati per favorire progetti capaci di creare rete tra borghi, distribuire i flussi turistici e generare economia diffusa. In questo contesto si inserisce il progetto che unisce Poli, Casape, Gallicano nel Lazio e San Gregorio da Sassola, finanziato proprio per la sua capacità di integrare più territori attorno a un’offerta coordinata.
Il cuore dell’iniziativa è la realizzazione di una rete di cammini e percorsi escursionistici, accompagnata da guide, segnaletica e un calendario di eventi. Accanto al turismo lento trova spazio anche quello camperistico, segmento in crescita e coerente con l’idea di mobilità sostenibil
Le prime iniziative prenderanno avvio tra maggio e giugno 2026, con escursioni, incontri pubblici e attività di promozione. Sarà il primo banco di prova per verificare la capacità del progetto di attrarre visitatori e coinvolgere le comunità locali.
Il progetto rappresenta una scelta strategica più ampia: investire sulle aree interne e sui piccoli Comuni attraverso modelli sostenibili e cooperativi. Se il progetto “Di Borgo in Borgo” riuscirà a consolidarsi nel tempo, potrà diventare un modello replicabile per altri territori. La vera sfida sarà la continuità: nella gestione, nella manutenzione e nella capacità di fare sistema.
Alla base del progetto c’è il lavoro della rete ALP – Alleanza Prenestina, formalizzato con la Carta di Intenti del 12 ottobre 2025. Un percorso che ha dato vita a un tavolo intercomunale permanente per pianificare interventi condivisi, dalla tutela ambientale al recupero della sentieristica, fino alla promozione culturale.

